USA, insonnia da schermo

Un sondaggio condotto negli Stati Uniti rivela che la maggior parte della popolazione dorme poco o soffre di disturbi legati al sonno. Colpa dei gadget utilizzati prima di coricarsi e della luce artificiale emanata dagli schermi
Un sondaggio condotto negli Stati Uniti rivela che la maggior parte della popolazione dorme poco o soffre di disturbi legati al sonno. Colpa dei gadget utilizzati prima di coricarsi e della luce artificiale emanata dagli schermi

Smanettare col proprio laptop prima di addormentarsi, postare l’ultimo commento su Facebook prima di raggomitolarsi nelle coperte, digitare l’SMS della buonanotte: tutte operazioni che rovinano il sonno. Secondo un recente studio condotto negli Stati Uniti dalla National Sleep Foundation , il 43 per cento degli intervistati familiari all’uso di gadget dichiara di non godere di un buon sonno durante la settimana .

Più della metà confessa di soffrire di ansia nel dormiveglia o disturbi del sonno. Secondo Charles Czeisler, professore presso l’Harvard Medical School e medico, tali difficoltà dipenderebbero dalla luce generata dagli schermi dei dispositivi.

Qualche dato : più della metà dei ragazzi tra i 13 e i 18 anni inviano messaggi per un’ora prima di mettersi a letto per la maggior parte dei giorni e, in media, dichiarano di dormire 7 ore e 26 minuti a notte in confronto al tempo ideale di 9 ore e 15 minuti suggerito dai ricercatori. Stesso discorso per gli adulti: il 42 per cento degli individui di età compresa tra i 30 e i 35 anni dichiara di scrivere SMS prima di dormire. La stessa azione viene compiuta dal 5 per cento degli intervistati aventi tra i 46 e i 64 anni anche se, avvertono i ricercatori, tale range di età è solito guardare la TV prima di coricarsi.

“L’esposizione alla luce artificiale tra l’ora del tramonto e i momenti che precedono il sonno sopprime l’azione della melatonina, l’ormone che promuove il sonno, e aumenta lo stato di veglia e il battito cardiaco fino a ore tarde, rendendo più difficoltoso addormentarsi”, si legge nel rapporto . Ciò che lo studio cerca di mettere in evidenza è il danno provocato dalla luce artificiale nell’ora cruciale per il sonno: “L’invasione delle tecnologie a letto potrebbe riguardare l’elevato numero di intervistati che dichiarano di riuscire a dormire meno del tempo di cui hanno bisogno”.

Sleep in America 2011 ha rivelato , inoltre, che il 95 per cento dei cittadini statunitensi utilizza un dispositivo di comunicazione nell’ora precedente al sonno, comportamento che, secondo gli esperti, altera l’orologio biologico impedendo, di conseguenza, una normale notte di sonno.

Guardare Netflix sul proprio iPad può essere comodo, non certo salutare, avvertono gli esperti. Cosa fare , dunque, per godere di ottime ore di riposo durante la notte? Assicurarsi che la propria camera da letto sia predisposta solo per dormire, eliminare qualsiasi strumento tecnologico di intrattenimento, abbassare le luci e spegnere la TV.

Cristina Sciannamblo

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