USA: la Cina dietro i cyberattacchi

La denuncia in un rapporto inviato al Congresso dai vertici militari statunitensi: il governo cinese avrebbe ordinato numerose offensive informatiche in tutto il 2012

Roma – Il governo cinese avrebbe ordito alcuni tra i più violenti attacchi informatici contro le infrastrutture statunitensi: lo hanno denunciato i vertici del Pentagono nell’ultimo rapporto annuale per il Congresso di Washington. La cyber-intelligence al servizio delle autorità asiatiche avrebbe così agito in maniera diretta per intrufolarsi tra numerose reti di computer – comprese quelle governative – gestite in terra statunitense.

Non è certo la prima volta che il governo di Pechino finisce nel mirino degli States per questioni legate alla cybersicurezza, in particolare dopo gli attacchi ai database dei grandi quotidiani a stelle e strisce. Nel report stilato dal Pentagono si spiega come l’intelligence asiatica mirerebbe al rastrellamento di informazioni utili a comprendere meglio la visione dei policymaker statunitensi sulle attività governative di Pechino .

In risposta ad un precedente rapporto pubblicato da Mandiant – che aveva tirato in ballo l’Unità 61398 dell’esercito cinese come origine degli attacchi contro New York Times e Wall Street Journal – il ministero della Difesa cinese si era scagliato contro i cracker USA, indicati come i principali responsabili dei quasi 150mila attacchi mensili subiti nel 2012 dalle infrastrutture militari in terra asiatica . ( M.V. )

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  • ABOLIRE LA PIRATERIA scrive:
    Dotcom in cella!
    Altro che libro bianco! Ecco la giusta punizione per Dotcom e soci:[img]http://blogs.kqed.org/lowdown/files/2012/01/218883_ChinoPrisonInmates081511.jpg[/img]
    • tucumcari scrive:
      Re: Dotcom in cella!
      - Scritto da: ABOLIRE LA PIRATERIAMa abolire la cialtroneria no?
    • khlm scrive:
      Re: Dotcom in cella!
      io sono stato in carcere, si st molto meglio di quanto pensiate, infatti non vedo l'ora di tornarci, hanno pure sky e l'aria condizionata in certe celle
  • Pianeta Video scrive:
    ...
    Ottimo, si vede l'efficienza delle forze dell'ordine nel sopprimere queste associazioni a delinquere di scariconi! Se hanno scaricato è giusto che la Silicon Valley venga chiusa e messa sotto sigillo, le industrie che asilo ai criminali ladroni vanno chiuse demolite, al loro posto possono farci un bel parcheggio! @^
    • tucumcari scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: Pianeta Video
      Ottimo, si vede l'efficienza delle forze
      dell'ordine nel sopprimere queste associazioni a
      delinquere di scariconi! Se hanno scaricato è
      giusto che la Silicon Valley venga chiusa e messa
      sotto sigillo, le industrie che asilo ai
      criminali ladroni vanno chiuse demolite, al loro
      posto possono farci un bel parcheggio!
      @^Parcheggio?[img]http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRy17LOdbnvrejFHq4DZktE_JbQGSUd1DVOI5tq_ORqIp6jWbWxuQ[/img]
  • ABOLIRE LA PIRATERIA scrive:
    Dotcom in galera!
    Ma quale libro bianco! Il panzone e i suoi amici scariconi meritano solo una cura, questa:[img]http://blogs.kqed.org/lowdown/files/2012/01/218883_ChinoPrisonInmates081511.jpg[/img]
    • krane scrive:
      Re: Dotcom in galera!
      - Scritto da: ABOLIRE LA PIRATERIA
      Ma quale libro bianco! Il panzone e i suoi amici
      scariconi meritano solo una cura,
      questa:E invece nella realta' il panzone ha una villa, i vedeotechini chiudono ed i piratini scaricano.
  • massimo1940 scrive:
    E in Italia?
    Nessuno cerca di scoprire perché l'ex ministro Bondi ha regalato un sacco di soldi alla SIAE tassando tutti i dispositivi dotati di memoria, con la scusa che "potrebbero" essere usati per contenere copie illegali ?I giornali non hanno dato nessun risalto a questa situazione, che penalizza la già disastrata cultura informatica italiana.
    • bubba scrive:
      Re: E in Italia?
      - Scritto da: massimo1940
      Nessuno cerca di scoprire perché l'ex ministro
      Bondi ha regalato un sacco di soldi alla SIAE
      tassando tutti i dispositivi dotati di memoria,
      con la scusa che "potrebbero" essere usati per
      contenere copie illegali
      ?beh c'e' poco da scoprire. Bondi =
      portatore d'acqua al padrone BerlusconiBerlu =
      proprietario di un intera enorme filiera multimediale (largamente "old school", tra l'altro)
      I giornali non hanno dato nessun risalto a questa
      situazione, che penalizza la già disastrata
      cultura informatica
      italiana.beh a suo tempo se n'e' parlato.... certo servizi sul TG1 non ne vedrai mai, ne diventa trending topic :P
      • massimo1940 scrive:
        Re: E in Italia?
        Berlusconi avrà tante colpe, ma mi sembra che collegare i suoi interessi editoriali con la SIAE sia del tutto illogico: meglio usare la propria testa non quella del partito. Non c'è un nesso logico fra ricevere i diritti editoriali, che riceverebbe comunque, e foraggiare alla grande la SIAE.Perché non pensare da dove nasce questa legge e alla grande disponibilità di denaro che ha la SIAE? Anche su questo non penso a Berlusconi, che per sua fortuna ha tanto denaro da non avere bisogno di rischiare su un fatto così visibile e che puzza così di marcio.
        • Leguleio scrive:
          Re: E in Italia?
          - Scritto da: massimo1940
          Berlusconi avrà tante colpe, ma mi sembra che
          collegare i suoi interessi editoriali....La legge sull'equo compenso risale al 1992. Precisamente è la legge 5 febbraio 1992, n° 93. Non c'erano ancora né Berlusconi né Bondi, e nemmeno i DVD e i CD registrabili. Solo audiocassette, videocassette e DAT. Nel 2003 la legge è stata applicata anche ai CD e ai DVD registrabili, e con percentuali più alte.Come vedi tutto il discorso cade miseramente. Ma la cosa non mi sorprende. Qui si fa a gara a chi insulta di più i responsabili della legge sul diritto d'autore, come se fossero le case discografiche e cinematografiche. È una fantasia consolatoria, che aiuta a sfogare le proprie pulsioni irrazionali, ma semplicemente <B
          falsa </B
          . Le leggi sul diritto d'autore sono sorte fra il Settecento e l'Ottocento. E non è che prima non esistesse una protezione delle opere: semplicemente c'era il sistema dei privilegi accordati di volta in volta dal sovrano allo stampatore.
          • dont feed the troll - Back Again scrive:
            Re: E in Italia?
            Te pareva che non era Berlusconiano.Interista, immagino.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: E in Italia?
            contenuto non disponibile
          • bubba scrive:
            Re: E in Italia?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: massimo1940


            Berlusconi avrà tante colpe, ma mi sembra che

            collegare i suoi interessi editoriali....
            Tendiamo a scivolare sempre piu nel ridicolo eh...
            La legge sull'equo compenso risale al 1992.
            Precisamente è la legge 5 febbraio 1992, n°
            93. giusto. la PRIMA versione. ed era gia iniqua (la ratio e' demenziale) allora.
            Non c'erano ancora né Berlusconi né Bondi,Berlusconi c'era eccome. Nel senso che era un mogul del multimedia come adesso. E BEN interessato a incassare i compensi siae. Esattamente come ora ed era quello il nesso.Bondi l'ha nominato il tizio che ha iniziato il thread. Non ho fatto cenni sul fatto che l'ideona del iniquo compenso fosse sua. Lui l'ha solo peggiorata (portando acqua ai soliti noti ivi il suo capo) con la contestatissima norma del 2009.Mh si contestatissima, perche' pian piano son venuti fuori inghippi legal-normativi su "ma e' una tassa?" "e' un aiuto di stato?" anche in sede europea.
            e nemmeno i DVD e i CD registrabili. Solo
            audiocassette, videocassette e DAT.a parte che non cambia una virgola nel ragionamento e nella ratio (i dragasaccocce pretendono che un supporto sia tassato e girato a loro un compenso solo per il fatto che si potrebbero registrare cose copyrighted. Bondi, in questo senso, ha aggiornato alle varie memorie flash, che prina defacto non esistevano)... i CD-R nel 1992/1993 esistevano eccome. Erano certo costosi... cmq irrilevante.

            Come vedi tutto il discorso cade miseramente. veramente non cade proprio niente. Au contrarie...
            Ma la cosa non mi sorprende. Qui si fa a gara a chi
            insulta di più i responsabili della legge sul
            diritto d'autore, come se fossero le case
            discografiche e cinematografiche. È una
            fantasia consolatoria, che aiuta a sfogare le
            proprie pulsioni irrazionali, ma semplicemente
            <B
            falsa </B
            non si puo sempre ricominciare da zero a citare fonti ed eventi.... : vivi pure con queste tue personalissime convinzioni...
            . Le leggi sul diritto
            d'autore sono sorte fra il Settecento e
            l'Ottocento. e quindi? mai detto che il copyright come concetto generale sia sballato. Anche se e' vero che, parlando dello statuto di anna, fu conveniente per gli editori (=le major) fu anche buona cosa per gli autori. Durava 15 anni pero' [e non 150], e non portavano i feds in nuova zelanda con gli elicotteri, o mandavano minacce legali e censure preventive a raffica a gestori di forum dove c'e' un link che forse punta a materiale copyrighted. La sempre piu forte ingerenza delle major nella legislazione e' evidente e conclamata da qualche decennio.
          • Leguleio scrive:
            Re: E in Italia?
            - Scritto da: bubba

            - Scritto da: massimo1940




            Berlusconi avrà tante colpe, ma mi sembra
            che


            collegare i suoi interessi editoriali....



            Tendiamo a scivolare sempre piu nel ridicolo eh...Ehm Bubba, fa' più attenzione quando ricopi pezzi di discussione.Questa frase è di massimo1940, non mia. Se vuoi criticarla, scrivi sotto il <B
            suo </B
            commento.

            La legge sull'equo compenso risale al 1992.

            Precisamente è la legge 5 febbraio 1992, n°

            93.
            giusto. la PRIMA versione. ed era gia iniqua (la
            ratio e' demenziale)
            allora.La prima legge è quella che conta, quando il principio è nuovo. Giusto citare le modifiche, per completezza storica, purché non si dimentichi che sono, appunto, modifiche, aggiornamenti a un qualcosa che già c'era.

            Non c'erano ancora né Berlusconi né Bondi,
            Berlusconi c'era eccome. Nel senso che era un
            mogul del multimedia come adesso. In italiano si scrive mogol.Lo dici come se fosse una colpa. C'era anche De Benedetti, allora, un mogol dell'editoria italiana come adesso.Ma che discorsi fai? Parlavo delle maggioranze parlamentari!
            E BEN
            interessato a incassare i compensi siae.Ah, se lo dici tu, che sei l'amministratore personale delle casseforti di Berlusconi... (rotfl)Era già l'uomo più ricco d'Europa allora, figurati che gli cambiavano quei quattro spiccioli della SIAE attraverso l'equo compenso. :|
            Bondi l'ha nominato il tizio che ha iniziato il
            thread. Non ho fatto cenni sul fatto che l'ideona
            del iniquo compenso fosse sua. Lui l'ha solo
            peggiorata (portando acqua ai soliti noti ivi il
            suo capo) con la contestatissima norma del
            2009.Qual è la contestatissima norma del 2009?E contestatissima da chi? Dai soliti esagitati qui sul forum di PI, o da qualcuno che ha un mezzo grammo di influenza in più?
            Mh si contestatissima, perche' pian piano son
            venuti fuori inghippi legal-normativi su "ma e'
            una tassa?" "e' un aiuto di stato?" anche in sede
            europea.Intanto è ancora lì. E siamo nel 2013.Non posso dire altrettanto dell'assurdo costo di ricarica dei telefonini, abolito grazie a una mobilitazione coordinata (anche) tramite il web. Come vedi, se c'è una logica nelle proteste, alla fine qualcosa si ottiene. Spesso però questa logica non c'è affatto: si protesta solo per il gusto di farlo, e per risparmiare due cent. Squallido.

            e nemmeno i DVD e i CD registrabili. Solo

            audiocassette, videocassette e DAT.
            a parte che non cambia una virgola nel
            ragionamento e nella ratio (i dragasaccocce
            pretendono che un supporto sia tassato e girato a
            loro un compenso solo per il fatto che si
            potrebbero registrare cose copyrighted. Bondi, in
            questo senso, ha aggiornato alle varie memorie
            flash, che prina defacto non esistevano)... i
            CD-R nel 1992/1993 esistevano eccome. Per esistere, esistevano. Ma non erano disponibili sul mercato. Tieni presente, a titolo di confronto, che fino al 1993 i dischi uscivano in doppia versione disco in vinile 45 o 33 giri + Cd, solo dal 1993 il disco fu generalmente abbandonato.Vedi anche questa dettagliata storia sulla Treccani:http://www.treccani.it/enciclopedia/la-musica-nell-era-digitale_%28XXI-Secolo%29/(capoverso "Sulla base delle specifiche diffuse...")
            Erano certo
            costosi... cmq
            irrilevante.No, in Italia proprio non c'erano. Bisognava importarli, eventualmente, ma bisognava importare anche i dischi vergini, una seccatura.Lo stesso avvenne per i DVD. In Italia arrivarono, se ben ricordo, con due anni di ritardo rispetto agli Usa.

            Come vedi tutto il discorso cade miseramente.
            veramente non cade proprio niente. Au contrarie...Non vedo smentite, qui.Se vuoi aggiungerle nel prossimo commento...

            Ma la cosa non mi sorprende. Qui si fa a gara a
            chi

            insulta di più i responsabili della legge sul

            diritto d'autore, come se fossero le case

            discografiche e cinematografiche. È una

            fantasia consolatoria, che aiuta a sfogare le

            proprie pulsioni irrazionali, ma semplicemente

            <B
            falsa </B

            non si puo sempre ricominciare da zero a citare
            fonti ed eventi.... : vivi pure con queste tue
            personalissime
            convinzioni...Si può, si può. L'ignoranza non è mai una virtù.Ma se l'unico scopo nella vita è strillare nei forum per ingiustizie inesistenti, è meglio non informarsi troppo. Si rischia di perdere il gusto.

            . Le leggi sul diritto

            d'autore sono sorte fra il Settecento e

            l'Ottocento.
            e quindi? mai detto che il copyright come
            concetto generale sia sballato. Alcuni, per la verità, qui lo dicono apertamente.Altri sostengono che è nato con i primi dischi e i primi film. Come vedi, la gara a chi si informa di meno. Punto disinformatico, altroché.
            Anche se e' vero
            che, parlando dello statuto di anna, fu
            conveniente per gli editori (=le major) fu anche
            buona cosa per gli autori. Durava 15 anni pero'
            [e non 150], Insomma, 15 anni vanno bene, 70 no.Lo decide bubba, ovviamente. Non un parlamento sovrano, non un ministero. Si commenta da sé.
            e non portavano i feds in nuova
            zelanda con gli elicotteri, o mandavano minacce
            legali e censure preventive a raffica a gestori
            di forum dove c'e' un link che forse punta a
            materiale copyrighted.La gente andava in prigione, o rischiava di andarci, già allora.Però capisco che sia più succoso protestare (sui forum) per il caso di Kim Dotcom, anziché per una condanna avvenuta nel 1869, per fotografie contraffatte (sicuramente non film, visto che ancora non li avevano inventati):http://marciana.venezia.sbn.it/naya/proXXXXX.htmlCondanna iniqua, ma è inutile stare a parlarne qui. Le sentenze non si modificano con le proteste sui forum.
            La sempre piu forte ingerenza delle major nella
            legislazione e' evidente e conclamata da qualche
            decennio.E quindi, per combatterla, si strepita che le leggi le hanno inventate loro. Prossima mossa: attribuire alle multinazionali del disco e del cinema la responsabilità del diluvio universale e le sette piaghe d'Egitto. Tanto il livello della tattica è quello, l'ho capito...
          • krane scrive:
            Re: E in Italia?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: bubba


            - Scritto da: massimo1940

            Anche se e' vero

            che, parlando dello statuto di anna, fu

            conveniente per gli editori (=le major)

            fu anche buona cosa per gli autori. Durava

            15 anni pero' [e non 150],
            Insomma, 15 anni vanno bene, 70 no.
            Lo decide bubba, ovviamente. Non un parlamento
            sovrano, non un ministero.
            Si commenta da sé.Meglio che lo decida Bubba che il vecchia Walt come e' stato fin'ora.
          • Leguleio scrive:
            Re: E in Italia?
            - Scritto da: krane
            Durava



            15 anni pero' [e non 150],


            Insomma, 15 anni vanno bene, 70 no.

            Lo decide bubba, ovviamente. Non un
            parlamento

            sovrano, non un ministero.

            Si commenta da sé.

            Meglio che lo decida Bubba che il vecchia Walt
            come e' stato
            fin'ora.Non ci sono prove. Solo illazioni. In Europa per fortuna il termine è ancora 70 anni dopo la morte dell'autore.In ogni caso, se il capo della Sony o della Time Warner volesse darsi alla politica, e diventasse il capo dello schieramento con la maggioranza al Senato e alla Camera dei rappresentanti, sarebbe così strano che avesse più potere di bubba nella riscrittura delle leggi?A me pare l'ABC della democrazia.
          • tucumcari scrive:
            Re: E in Italia?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: krane



            Durava





            15 anni pero' [e non 150],




            Insomma, 15 anni vanno bene, 70 no.


            Lo decide bubba, ovviamente. Non un

            parlamento


            sovrano, non un ministero.


            Si commenta da sé.



            Meglio che lo decida Bubba che il vecchia
            Walt

            come e' stato

            fin'ora.

            Non ci sono prove. Solo illazioni. In Europa per
            fortuna il termine è ancora 70 anni dopo la morte
            dell'autore.

            In ogni caso, se il capo della Sony o della Time
            Warner volesse darsi alla politica, e diventasse
            il capo dello schieramento con la maggioranza al
            Senato e alla Camera dei rappresentanti, sarebbe
            così strano che avesse più potere di bubba nella
            riscrittura delle
            leggi?Si perchè dovrebbe rinunciare a essere il capo della sony e della time warner!In USA il conflitto di interessi non è "alla moda berlusconiana"!In USA Berlusconi sarebbe ineleggibile ...Chiediti il perchè...Le lobbies sono tali proprio perchè una corporation (e i relativi CEO e dirigenti) non possono essere "rappresentanti del popolo". è L' ABC della democrazia...Appunto...Dick Cheney (ad esempio) si è dovuto dimettere dalla Halliburton e vendere le sue azioni personali.Ti conviene ripassarti l'abbecedario!Prova a venderti la giacca come Geppetto e compratene uno.
          • panda rossa scrive:
            Re: E in Italia?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: krane



            Durava





            15 anni pero' [e non 150],




            Insomma, 15 anni vanno bene, 70 no.


            Lo decide bubba, ovviamente. Non un

            parlamento


            sovrano, non un ministero.


            Si commenta da sé.



            Meglio che lo decida Bubba che il vecchia
            Walt

            come e' stato

            fin'ora.

            Non ci sono prove. Solo illazioni. In Europa per
            fortuna il termine è ancora 70 anni dopo la morte
            dell'autore.Non ci sono prove dici?C'e' stata una legge ad personam che IL GIORNO PRIMA della scadenza dei diritti di Topolino, li hanno prorogati per un altro mezzo secolo.E tu avresti il coraggio di sostenere che una tale legge ad personam non abbia avuto il diretto coinvolgimento della persona medesima?
            In ogni caso, se il capo della Sony o della Time
            Warner volesse darsi alla politica, e diventasse
            il capo dello schieramento con la maggioranza al
            Senato e alla Camera dei rappresentanti, sarebbe
            così strano che avesse più potere di bubba nella
            riscrittura delle leggi?
            A me pare l'ABC della democrazia.Ad oggi il partito pirata ha molto piu' seguito del capo della sony.E comunque se oggi c'e' qualcuno che fa il gioco sXXXXX e sovverte le leggi democratiche mediante lobby e corruzione queste sono proprio le major. Quindi attento a mettere "major" e "democrazia" nella stessa frase.
          • Leguleio scrive:
            Re: E in Italia?
            - Scritto da: panda rossa


            Durava







            15 anni pero' [e non 150],






            Insomma, 15 anni vanno bene, 70 no.



            Lo decide bubba, ovviamente. Non un


            parlamento



            sovrano, non un ministero.



            Si commenta da sé.





            Meglio che lo decida Bubba che il
            vecchia

            Walt


            come e' stato


            fin'ora.



            Non ci sono prove. Solo illazioni. In Europa
            per

            fortuna il termine è ancora 70 anni dopo la
            morte

            dell'autore.

            Non ci sono prove dici?
            C'e' stata una legge ad personam che IL GIORNO
            PRIMA della scadenza dei diritti di Topolino, li
            hanno prorogati per un altro mezzo
            secolo.Mi sa che sei troppo impelagato nelle diatribe italiane, visto che l'espressione <I
            ad personam </I
            si usa solo in Italia.La cosa puzza di leggenda urbana lontano un miglio. Ma saresti così gentile da fornirmi qualche dettaglio in più? Ad esempio che giorno era, che legge era, e chi ha fatto pressioni esattamente?
            E tu avresti il coraggio di sostenere che una
            tale legge ad personam non abbia avuto il diretto
            coinvolgimento della persona
            medesima?Nemmeno so chi è! :-DNon parlare per enigmi.

            In ogni caso, se il capo della Sony o della
            Time

            Warner volesse darsi alla politica, e
            diventasse

            il capo dello schieramento con la
            maggioranza
            al

            Senato e alla Camera dei rappresentanti,
            sarebbe

            così strano che avesse più potere di bubba
            nella

            riscrittura delle leggi?

            A me pare l'ABC della democrazia.

            Ad oggi il partito pirata ha molto piu' seguito
            del capo della
            sony.Contano le persone elette al parlamento, non le chiacchiere in cui ognuno gioca a spararla più grossa.Agli elettori, fino ad oggi, il partito pirata ha ispirato una fiducia molto modesta. Ai rappresentanti delle case discografiche e cinematografiche un po' di più. Sarà che questi ultimi i posti di lavoro li creano, non fanno la festa quando vengono persi?Non rispondere se la domanda è troppo imbarazzante.
            E comunque se oggi c'e' qualcuno che fa il gioco
            sXXXXX e sovverte le leggi democratiche mediante
            lobby e corruzione queste sono proprio le major.Tutto è sXXXXX.Tutto è corruzione. Tutto è una lobby.Solo io sono immacolato.Mi pare di averla già sentita...
            Quindi attento a mettere "major" e "democrazia"
            nella stessa
            frase.Non vedo perché non dovrei. Sono una parte sociale nel mondo moderno esattamente come i rappresentanti dei lavoratori, i sindacati, e i rappresentanti degli industriali, cioè in Italia la Confindustria.Ci sono stati in passato persone che li hanno aboliti. Ma non sono ricordate con piacere.
          • Passante scrive:
            Re: E in Italia?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: panda rossa




            Durava









            15 anni pero' [e non
            150],









            Insomma, 15 anni vanno bene,
            70
            no.




            Lo decide bubba, ovviamente.
            Non
            un



            parlamento




            sovrano, non un ministero.




            Si commenta da sé.







            Meglio che lo decida Bubba che il

            vecchia


            Walt



            come e' stato



            fin'ora.





            Non ci sono prove. Solo illazioni. In
            Europa

            per


            fortuna il termine è ancora 70 anni
            dopo
            la

            morte


            dell'autore.



            Non ci sono prove dici?

            C'e' stata una legge ad personam che IL
            GIORNO

            PRIMA della scadenza dei diritti di
            Topolino,
            li

            hanno prorogati per un altro mezzo

            secolo.

            Mi sa che sei troppo impelagato nelle diatribe
            italiane, visto che l'espressione <I
            ad
            personam </I
            si usa solo in
            Italia.
            La cosa puzza di leggenda urbana lontano un
            miglio. Ma saresti così gentile da fornirmi
            qualche dettaglio in più? Ad esempio che giorno
            era, che legge era, e chi ha fatto pressioni
            esattamente?Strano che un leguleo che parla di usa non abbia mai sentito il Copyright Term Extension Act associato a Disney
          • Leguleio scrive:
            Re: E in Italia?
            - Scritto da: Passante
            Strano che un leguleo che parla di usa non abbia
            mai sentito il Copyright Term Extension Act
            associato a
            DisneyLascia rispondere Panda Rossa.
          • Sgabbio scrive:
            Re: E in Italia?
            è un forum pubblico.
          • tucumcari scrive:
            Re: E in Italia?
            - Scritto da: Sgabbio
            è un forum pubblico.shhh!Non lo ha ancora capito...(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • tucumcari scrive:
            Re: E in Italia?
            - Scritto da: Sgabbio
            è un forum pubblico.shhh,,,Non lo ha ancora capito.(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • Poveraccio. .. scrive:
            Re: E in Italia?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Passante


            Strano che un leguleo che parla di usa non
            abbia

            mai sentito il Copyright Term Extension Act

            associato a

            Disney

            Lascia rispondere Panda Rossa.Miii che paura che ti ho fatto !!!Metto la mia risposta sotto Creative Common cosi' la puo' usare anche lui.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: E in Italia?
            contenuto non disponibile
          • Funz scrive:
            Re: E in Italia?
            - Scritto da: Leguleio
            Non ci sono prove. Solo illazioni. In Europa per
            fortuna il termine è ancora 70 anni dopo la morte
            dell'autore."per fortuna"??? (rotfl)Che cosa hanno fatto i figli e i nipoti di un autore per meritarsi un'entrata vitalizia? Niente! Vadano a lavorare se vogliono campare.E' giusto che i detentori dei diritti di sfruttamento commerciale possano tenerseli in esclusiva per 70-130 anni? Dopo 10 anni dalla prima pubblicazione, un'opera è da considerarsi di pubblico dominio. Adesso tu mi dirai di no, e come al solito ti rifarai ottusamente alle leggi vigenti, ma de facto è già così, a partire dal giorno stesso della pubblicazione (e a volte anche prima)
          • Leguleio scrive:
            Re: E in Italia?
            - Scritto da: Funz

            Non ci sono prove. Solo illazioni. In Europa
            per

            fortuna il termine è ancora 70 anni dopo la
            morte

            dell'autore.

            "per fortuna"??? (rotfl)
            Che cosa hanno fatto i figli e i nipoti di un
            autore per meritarsi un'entrata vitalizia?Cos'hanno fatto i grandi ereditieri di industrie, di patrimoni immobiliari, oppure di terreni edificabili?
            Niente! Vadano a lavorare se vogliono
            campare.Insomma, lo decide Funz chi deve lavorare e chi no. Non è un più una libera scelta.
            E' giusto che i detentori dei diritti di
            sfruttamento commerciale possano tenerseli in
            esclusiva per 70-130 anni?In Europa sono solo 70.
            Dopo 10 anni dalla prima pubblicazione, un'opera
            è da considerarsi di pubblico dominio.Proponi di modificare la legge. Cosa c'entro io?
            Adesso tu mi dirai di no, e come al solito ti
            rifarai ottusamente alle leggi vigenti, ma de
            facto è già così, a partire dal giorno stesso
            della pubblicazione (e a volte anche
            prima)Non so dove tu voglia arrivare con "è già così". Lasciare una bicicletta incustodita in città è garanzia che diventi di dominio pubblico entro le prime 24 ore, è già così. Credi che non lo sappia?Come ci sono ladri di biciclette arrestatati, ogni tanto ci sono le Jammie Thomas-Rasset costrette a risarcire. Oppure gli studenti britannici come Richard O'Dwyer, creatore di TvShack, costretto dalle circostanze a patteggiare con 20 000 sterline:http://punto-informatico.it/3666861/PI/Brevi/tvshack-fine-del-caso.aspxVuoi discutere della legge sul diritto d'autore? Discutiamo della legge sul diritto d'autore. E dopo 70 anni di discussioni, la legge sarà ancora così. |:
          • krane scrive:
            Re: E in Italia?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Funz


            Non ci sono prove. Solo illazioni.


            In Europa per fortuna il termine è ancora


            70 anni dopo la morte dell'autore.

            "per fortuna"??? (rotfl)

            Che cosa hanno fatto i figli e i nipoti di un

            autore per meritarsi un'entrata vitalizia?
            Cos'hanno fatto i grandi ereditieri di industrie,
            di patrimoni immobiliari, oppure di terreni
            edificabili?Di solito gran danni (rotfl)E devono continuare a lavorare se vogliono che l'azienda del papi vada avanti, oppure trovare un amministratore capace altrimenti va tutto dal c..lo. E' profondamente diverso.

            Niente! Vadano a lavorare se vogliono

            campare.
            Insomma, lo decide Funz chi deve lavorare e chi
            no. Non è un più una libera scelta.Non lo e' mai stata a dirla tutta eh...
          • Leguleio scrive:
            Re: E in Italia?
            - Scritto da: krane



            Non ci sono prove. Solo illazioni.



            In Europa per fortuna il termine è
            ancora




            70 anni dopo la morte dell'autore.



            "per fortuna"??? (rotfl)


            Che cosa hanno fatto i figli e i nipoti
            di
            un


            autore per meritarsi un'entrata
            vitalizia?


            Cos'hanno fatto i grandi ereditieri di
            industrie,

            di patrimoni immobiliari, oppure di terreni

            edificabili?

            Di solito gran danni (rotfl)Ogni riferimento a un giovane rampollo trovato con due travestiti in fin di vita per ecXXXXX di XXXXXXX è del tutto casuale...
            E devono continuare a lavorare se vogliono che
            l'azienda del papi vada avanti, oppure trovare un
            amministratore capace altrimenti va tutto dal
            c..lo. E' profondamente
            diverso.Anche amministrare i diritti discografici e cinematografici è un'attività, non credere. Tenere in vita la memoria del caro estinto è indispensabile per evitare che una canzone oppure un film un tempo famosi cadano nel dimenticatoio. Sono lavori, ovviamente, non paragonabili a quello di andare in fabbrica tutte le mattine, ma se qualcuno non li svolge va tutto a rotoli.


            Niente! Vadano a lavorare se vogliono


            campare.


            Insomma, lo decide Funz chi deve lavorare e
            chi

            no. Non è un più una libera scelta.

            Non lo e' mai stata a dirla tutta eh...Be', però nelle città esistono i <I
            clochard </I
            , in italiano, con termine meno gentile, barboni, che hanno scelto di non lavorare. Almeno alcuni di loro. http://www.iduepunti.it/lettera-aperta/24_ottobre_2011/teramo-rifiuta-la-casa-popolare-fare-il-clochard
          • krane scrive:
            Re: E in Italia?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: krane




            Non ci sono prove. Solo




            illazioni.




            In Europa per fortuna il




            termine è ancora 70 anni dopo la




            morte dell'autore.



            "per fortuna"??? (rotfl)



            Che cosa hanno fatto i figli



            e i nipoti di un autore per



            meritarsi un'entrata vitalizia?


            Cos'hanno fatto i grandi ereditieri di

            industrie,


            di patrimoni immobiliari, oppure di
            terreni


            edificabili?



            Di solito gran danni (rotfl)

            Ogni riferimento a un giovane rampollo trovato
            con due travestiti in fin di vita per ecXXXXX di
            XXXXXXX è del tutto casuale...Naturalmente, non so proprio perche' tu io e tutti gli altri ci abbiam pensato...

            E devono continuare a lavorare se vogliono
            che

            l'azienda del papi vada avanti, oppure
            trovare
            un

            amministratore capace altrimenti va tutto dal

            c..lo. E' profondamente

            diverso.

            Anche amministrare i diritti discografici e
            cinematografici è un'attività, non credere.
            Tenere in vita la memoria del caro estinto è
            indispensabile per evitare che una canzone oppure
            un film un tempo famosi cadano nel dimenticatoio.
            Sono lavori, ovviamente, non paragonabili a
            quello di andare in fabbrica tutte le mattine, ma
            se qualcuno non li svolge va tutto a rotoli.Ma quell'attivita' non la esercita il nipote, ma l'azienda che detiene i diritti sulla voce di suo nonno... Ti sembra una cosa normale ?Non c'entra niente con la conduzione aziendale mi sembra.



            Niente! Vadano a lavorare se
            vogliono



            campare.




            Insomma, lo decide Funz chi deve
            lavorare
            e

            chi


            no. Non è un più una libera scelta.



            Non lo e' mai stata a dirla tutta eh...

            Be', però nelle città esistono i <I

            clochard </I
            , in italiano, con termine
            meno gentile, barboni, che hanno scelto di non
            lavorare. Almeno alcuni di loro.Se vogliono mangiare devono sbattersi anche loro, e' uno stile di vita diverso ma contempla fatica oltre alla necessita' di avere un fisico robusto.
            http://www.iduepunti.it/lettera-aperta/24_ottobre_
          • Leguleio scrive:
            Re: E in Italia?
            - Scritto da: krane

            Anche amministrare i diritti discografici e

            cinematografici è un'attività, non credere.

            Tenere in vita la memoria del caro estinto è

            indispensabile per evitare che una canzone
            oppure

            un film un tempo famosi cadano nel
            dimenticatoio.

            Sono lavori, ovviamente, non paragonabili a

            quello di andare in fabbrica tutte le
            mattine,
            ma

            se qualcuno non li svolge va tutto a rotoli.

            Ma quell'attivita' non la esercita il nipote, ma
            l'azienda che detiene i diritti sulla voce di suo
            nonno... Ti sembra una cosa normale
            ?Anche quando era vivo il nonno, le redini le teneva la sua casa discografica, o in caso di artisti morti da molti decenni, l'editore musicale che stampava lo spartito.Giusto i Pooh e Mina possono permettersi di avere una casa discografica in proprio e gestirsela come meglio credono. Formalmente i soldi sono destinati ai figli, ai nipoti e ai pronipoti. Che poi a rastrellarli sia la SIAE, che li gira agli eredi, è una triste contingenza.
            Non c'entra niente con la conduzione aziendale mi
            sembra.Ogni tipo di azienda si gestisce a suo modo. E le cose non cambiano poi molto con l'eredità.

            Be', però nelle città esistono i <I


            clochard </I
            , in italiano, con
            termine

            meno gentile, barboni, che hanno scelto di
            non

            lavorare. Almeno alcuni di loro.

            Se vogliono mangiare devono sbattersi anche loro,
            e' uno stile di vita diverso ma contempla fatica
            oltre alla necessita' di avere un fisico
            robusto.Formalmente sono disoccupati.Che poi ci voglia un fisico bestiale anche per fare i <I
            clochard </I
            , in Italia, è un altro discorso.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: E in Italia?
            contenuto non disponibile
          • Funz scrive:
            Re: E in Italia?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Funz



            Non ci sono prove. Solo illazioni. In
            Europa

            per


            fortuna il termine è ancora 70 anni
            dopo
            la

            morte


            dell'autore.



            "per fortuna"??? (rotfl)

            Che cosa hanno fatto i figli e i nipoti di un

            autore per meritarsi un'entrata vitalizia?

            Cos'hanno fatto i grandi ereditieri di industrie,
            di patrimoni immobiliari, oppure di terreni
            edificabili?gli industriali se vogliono campare devono continuare a produrre. i figli di papà che campano di rendita? Il paragone con gli eredi degli artisti calza. Ma non è che li renda molto simpatici :p

            Niente! Vadano a lavorare se vogliono

            campare.

            Insomma, lo decide Funz chi deve lavorare e chi
            no. Non è un più una libera
            scelta.non capisci il discorso? Eppure è semplice. O fai finta di non capire e la butti in XXXXX?Ho detto: chi lavora, campa. Gli altri, a lavorare! Altro che rendite vitalizie a spese della comunità.

            E' giusto che i detentori dei diritti di

            sfruttamento commerciale possano tenerseli in

            esclusiva per 70-130 anni?


            In Europa sono solo 70....a partire dalla morte dell'autore. Se mi cadi su queste cosette, allora riterrò che anche le tue altre innumerevoli precisazioni pedanti abbiano credibilità zero.

            Dopo 10 anni dalla prima pubblicazione,
            un'opera

            è da considerarsi di pubblico dominio.

            Proponi di modificare la legge. Cosa c'entro io?c'entri perché sei lo strenuo difensore della legge demenziale che c'è adesso...

            Adesso tu mi dirai di no, e come al solito ti

            rifarai ottusamente alle leggi vigenti, ma de

            facto è già così, a partire dal giorno stesso

            della pubblicazione (e a volte anche

            prima)

            Non so dove tu voglia arrivare con "è già così".de facto. capisci 'o latino? :p
            Lasciare una bicicletta incustodita in città è
            garanzia che diventi di dominio pubblico entro le
            prime 24 ore, è già così. Credi che non lo
            sappia?Non diventa di pubblico dominio, diventa proprietà del ladro. Proprio tu non capisci questa fondamentale distinzione? Comunque nella gerarchia dei crimini, questo sta molti ordini di grandezza sopra lo scaricare qualche mp3, checché ne diciate voi fautori del copyright.
            Come ci sono ladri di biciclette arrestatati,
            ogni tanto ci sono le Jammie Thomas-Rasset
            costrette a risarcire. Oppure gli studenti
            britannici come Richard O'Dwyer, creatore di
            TvShack, costretto dalle circostanze a
            patteggiare con 20 000
            sterline:orripilanti abusi che gridano vendetta di fronte alla Giustizia (quella vera, non quella dispensata secondo la volontà delle major).Queste cose non dovrebbero mai più succedere.
            http://punto-informatico.it/3666861/PI/Brevi/tvsha

            Vuoi discutere della legge sul diritto d'autore?
            Discutiamo della legge sul diritto d'autore. E
            dopo 70 anni di discussioni, la legge sarà ancora
            così.
            |:Una bel decreto che abroga quelle dieci-quindici leggi e si risolve il problema. Meglio nessuna legge che la porcheria che c'è adesso...
          • Leguleio scrive:
            Re: E in Italia?
            - Scritto da: Funz
            gli industriali se vogliono campare devono
            continuare a produrre.

            i figli di papà che campano di rendita? Il
            paragone con gli eredi degli artisti calza. Ma
            non è che li renda molto simpatici
            :pMai parlato di simpatia qui. Solo di realtà.

            Insomma, lo decide Funz chi deve lavorare e
            chi

            no. Non è un più una libera

            scelta.

            non capisci il discorso? Eppure è semplice. O fai
            finta di non capire e la butti in
            XXXXX?
            Ho detto: chi lavora, campa. Gli altri, a
            lavorare! Altro che rendite vitalizie a spese
            della
            comunità.Fai una legge come in Urss dove, se non trovavi un lavoro entro un anno dalla fine degli studi, te lo appioppava lo Stato, e non potevi rifiutarlo. :@Personalmente preferisco il sistema attuale, nel quale il lavoro è un <B
            diritto </B
            , ma non un obbligo. O piuttosto, è un obbligo morale, non sancito da leggi scritte.


            E' giusto che i detentori dei diritti di


            sfruttamento commerciale possano
            tenerseli
            in


            esclusiva per 70-130 anni?





            In Europa sono solo 70.
            ...a partire dalla morte dell'autore. Sì, a partire dalla morte. Mi pareva sottinteso, tutte le leggi sul diritto d'autore partono dalla data di morte, oramai. Cambia solo il numero di anni.


            Dopo 10 anni dalla prima pubblicazione,

            un'opera


            è da considerarsi di pubblico dominio.



            Proponi di modificare la legge. Cosa c'entro
            io?
            c'entri perché sei lo strenuo difensore della
            legge demenziale che c'è
            adesso...No, mi hai frainteso. Io ti spiego, e ti dico: è così. E si applica cosà.Chi vuole cambiare la legge, si accomodi. Io sarò lì con patatine e Coca cola, a godermi lo spettacolo. Un partito pirata che dibatte in parlamento della riduzione o della soppressione della durata del diritto d'autore contro forze parlamentari grandi 20 o 30 volte tanto non è una scena che si vede tutti i giorni.

            Non so dove tu voglia arrivare con "è già
            così".

            de facto.
            capisci 'o latino? :pSì, ma è una pura constatazione.La legge non è mai cambiata per i <I
            de facto </I
            .

            Lasciare una bicicletta incustodita in città
            è

            garanzia che diventi di dominio pubblico
            entro
            le

            prime 24 ore, è già così. Credi che non lo

            sappia?

            Non diventa di pubblico dominio, diventa
            proprietà del ladro. Proprio tu non capisci
            questa fondamentale distinzione?È una distinzione puramente accademica. Da quel momento lì la bici è rubabile all'infinito, visto che difficilmente un ladro investirà in un lucchetto per proteggerla, e anche se la rivende l'acquirente, sapendo di aver fatto un incauto acquisto, lascerà correre. Non avendo la maggior parte delle bici in Italia un numero di telaio, possono passare di mano in mano con la facilità di un mp3.
            Comunque nella gerarchia dei crimini, questo sta
            molti ordini di grandezza sopra lo scaricare
            qualche mp3, checché ne diciate voi fautori del
            copyright."Voi"?Lo dice una legge in vigore. Piaccia, o non piaccia.

            Come ci sono ladri di biciclette arrestatati,

            ogni tanto ci sono le Jammie Thomas-Rasset

            costrette a risarcire. Oppure gli studenti

            britannici come Richard O'Dwyer, creatore di

            TvShack, costretto dalle circostanze a

            patteggiare con 20 000

            sterline:

            orripilanti abusi che gridano vendetta di fronte
            alla Giustizia (quella vera, non quella
            dispensata secondo la volontà delle
            major).Eh sì.Ma le regole del gioco, cioè le leggi in materia di diritto d'autore, le conoscevano entrambi i protagonisti di quelle vicende. Hanno scelto loro di giocare col fuoco.
            Queste cose non dovrebbero mai più succedere.Un tempo si diceva "addavvenì baffone".Tu mi sembra che preferisca "addavvenì partito pirata".

            Vuoi discutere della legge sul diritto
            d'autore?

            Discutiamo della legge sul diritto d'autore.
            E

            dopo 70 anni di discussioni, la legge sarà
            ancora

            così.

            |:

            Una bel decreto che abroga quelle dieci-quindici
            leggi e si risolve il problema. Meglio nessuna
            legge che la porcheria che c'è
            adesso...Ci sono già tante proposte bizzarre nel nuovo parlamento:http://www.giornalettismo.com/archives/853347/le-ultime-strane-proposte-presentate-in-parlamento/una più, una meno, poco fa... Prova a scrivere a qualche deputato che ti ispira fiducia, in modo che la proponga.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: E in Italia?
            contenuto non disponibile
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: E in Italia?
            - Scritto da: Leguleio
            Come vedi tutto il discorso cade miseramente. Ma
            la cosa non mi sorprende. Qui si fa a gara a chi
            insulta di più i responsabili della legge sul
            diritto d'autore, come se fossero le case
            discografiche e cinematografiche. È una
            fantasia consolatoria, che aiuta a sfogare le
            proprie pulsioni irrazionali, ma semplicemente
            <B
            falsa </B
            .http://www.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-52fcc1de-37ce-4f9c-961c-a67408c02ee0.html
          • bubba scrive:
            Re: E in Italia?
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: Leguleio

            Come vedi tutto il discorso cade
            miseramente.
            Ma

            la cosa non mi sorprende. Qui si fa a gara a
            chi

            insulta di più i responsabili della legge sul

            diritto d'autore, come se fossero le case

            discografiche e cinematografiche. È una

            fantasia consolatoria, che aiuta a sfogare le

            proprie pulsioni irrazionali, ma
            semplicemente


            <B
            falsa </B
            .

            http://www.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-52grande puntata! ... ed e' uno scandalo che ad oggi, mi risulta, sia UN UNICUM. Nessuno ha fatto piu niente. Tant'e' che ormai sono secoli che si cita e ricita sempre quella puntata del 2001. Verrebbe quasi da pensare che perfino Report abbia piu timore a trattare "quella" materia [in cui, per ovvie ragioni, e' anche lateralmente parte in causa], che delle case farmaceutiche o delle telco (e dire che H3G porto' in tribunale Report per una cifra fantasmagorica... se ben ricordo 137 milioni di euro)PS: quasiquasi a Legu manco replico... tanto e' inutile..
    • Volta scrive:
      Re: E in Italia?
      , che penalizza la già disastrata
      cultura informatica
      italiana.Cultura informatica?Sei sicuro?
  • unaDuraLezione scrive:
    letto (quasi tutto)...
    contenuto non disponibile
    • bubba scrive:
      Re: letto (quasi tutto)...
      - Scritto da: unaDuraLezione
      A parte le mille e passa palesissime irregolarità
      (da parte dell'accusa, ovviamente), il punto
      chiave è
      questo:

      " The U.S. governments case against Megaupload
      is grounded in a theory of criminal secondary
      copyright
      infringement. "

      MA

      " The problem with the theory, however, is that
      secondary copyright infringement is not nor has
      it ever been a crime in the United States. The
      federal courts lack any power to criminalize
      secondary
      copyright infringement; "eh... e' uno dei maggiori crucci delle major, perche ovviamente vogliono la botte piena e la moglie ubriaca (aka cercare e colpire ogni supposto singolo violatore e' troppo lungo e costoso. Loro vogliono la pappa subito. e tanta. Aka stroncare gli intermediari. Ovviamente a nessuno MAI viene in mente che sarebbe piu sensato modificare in senso moderno & di buon senso i termini dell'infringment )... legalmente e' impegnativo. Ma il lobbysmo per piegare la legge e' fortissimo... (basta vedere certi parlamentari con carriere 30ennali, che, quando escono, vanno a fare direttamente il CEO di MPAA!).In effetti sul secondary infringment, c'e' gia' questo, che e' un po un palo nel gulo al buon senso...(anche se nel punto specifico si rimane un po sul vago) http://itlaw.wikia.com/wiki/MGM_v._Grokster
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