USA, la cybersicurezza è cosa seria

Un vasto programma di attività civili e militari mirato a garantire la massima sicurezza all'infrastruttura di rete USA. E un cyberzar che presidia e coordina le forze in campo

Roma – La cybersicurezza è una priorità strategica per gli Stati Uniti, ed il Governo promuoverà tutto quanto sarà necessario a garantirla. È questo il messaggio di fondo del report sulla sicurezza digitale presentato dalla Casa Bianca. Tra le misure proposte, un’autorità di supervisione unica sulle attività federali in materia ed una più stretta collaborazione tra pubblico e privato. E intanto, anche il Pentagono si attrezza per la cyberwar .

“Quelle legate alla cybersicurezza sono tra le sfide più importanti del ventunesimo secolo, sia dal punto di vista economico che della sicurezza nazionale” si legge nell’introduzione al documento presentato dallo staff del Presidente. Secondo gli autori del report, che paragonano il momento attuale alla battaglia per lo spazio degli anni Cinquanta, è necessario superare gli attuali limiti dell’infrastruttura di rete statunitense, supportandola sia dal punto di vista organizzativo che tecnologico.

E così, dopo aver passato in rassegna caratteristiche e criticità dell’infrastruttura digitale statunitense, il report individua alcune linee di intervento concrete. La prima e più importante è la creazione di un’ autorità federale unica , in grado di armonizzare gli sforzi profusi delle varie agenzie governative. Tra i compiti del cyberzar , come è stato soprannominato il dirigente della costituenda unità, vi saranno la definizione delle priorità di budget, l’individuazione di obiettivi di sicurezza misurabili e il coordinamento degli sforzi federali in caos di attacchi telematici.

Oltre a questo, il report prevede lo sviluppo di protocolli di intervento – e di veri e propri piani di azione – per gestire eventuali situazioni di emergenza telematica.

In terzo luogo, il piano suggerisce la necessità di una più stretta collaborazione tra attori pubblici e privati , attraverso l’istituzione di protocolli e collaborazioni su progetti concreti.

In parallelo alle attività civili, la Casa Bianca starebbe anche progettando la creazione di un’analoga unità militare atta a pattugliare il cyberspazio. Ed anche in questo caso, il primo compito della nuova struttura dovrebbe essere di organizzare le risorse e capacità oggi disperse tra le varie agenzie responsabili della sicurezza: National Security Agency, CIA, Pentagono e FBI.

I responsabili governativi non hanno voluto rilasciare dichiarazioni in ordine alla possibilità di svolgere azioni “offensive” sui campi di battaglia digitali, ma hanno anche chiarito analogie e differenze tra il cyberspazio e i campi di battaglia tradizionali. “Non riteniamo opportuno discutere lo svolgimento di azioni offensive nel dominio digitale, ma consideriamo il cyberspazio uno teatro di guerra a tutti gli effetti – ha dichiarato il portavoce del Pentagono Bryan Whitman – Dobbiamo essere capaci di muoverci in questo dominio non diversamente da come facciamo su tutti gli altri campi di battaglia, preservando tra l’altro la nostra piena libertà di movimento ed azione all’interno dello spazio”.

Le reazioni alla presentazione del report sono state complessivamente positive. Il punto fondamentale, osserva CrunchGear , è che il governo USA prende molto sul serio i rischi associati alla cyberwar. “Sono quasi saltato sulla sedia per la gioia quando il presidente ha affermato che la cybersicurezza sarebbe diventata una delle priorità strategiche del paese” ha affermato ad esempio James Lewis, analista espeto in tecnologia e politiche pubbliche presso il Center for Strategic and International Studies di Washington. La valutazione positiva del progetto viene condivisa anche dai responsabili della American Constitution Society , secondo i quali il piano potrebbe riuscire nel difficile compito di tutelare la sicurezza di Internet senza limitare la libertà dei navigatori . E secondo EFF, il report Obama costituirebbe un sostantivo passo avanti rispetto alla proposta di regolamentazione a suo tempo presentata da 2 senatori al Congresso, che prevedeva poteri di controllo molto ampi per l’esecutivo.

Tuttavia non mancano le voci critiche rispetto al progetto ed alle sue prospettive. Alcuni puntano il dito contro la mancanza di autonomia del “cyberzar”. Questi non riporterà direttamente al Presidente, e potrebbe quindi rimanere intrappolato nelle lotte di potere tra le diverse agenzie governative che si occupano di sicurezza informatica. Accanto a questo, l’altro possibile punto interrogativo riguarda la mancanza di dettagli operativi. Secondo l’esperto di sicurezza Bruce Schneier , ad esempio, un vero giudizio sul progetto sarà possibile soltanto quando saranno noti i modi di traduzione concreta delle linee guida. A giudizio di Schneier, comunque, i principi fondamentali da seguire sono due: “Prima di tutto, le decisioni in materia di sicurezza dovranno essere assunte da persone realmente competenti in materia di reti, e senza perdere di vista i problemi concreti che devono risolvere”. Ed in secondo luogo, continua Schneier, “il coordinamento tra le diverse politiche di sicurezza dovrebbe realizzarsi al più alto livello possibile”.

Non è la prima volta che la Casa Bianca propone “linee guida” per la sicurezza nello spazio digitale. Fin dal 2003, infatti, l’Amministrazione Bush aveva proposto un piano per lo sviluppo della cybersicurezza. E, sottolineano alcuni oservatori , non sembrano registrarsi grandi passi in avanti in materia.

Giovanni Arata

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  • Giovannideramo scrive:
    Protocollo WAVE
    Approposito di protocolli, Wave conterrà al proprio interno il GOOGLE WAVE FEDERATION PROTOCOL. I dettagli di questo protocollo sono su http://www.wavegoogle.it . Ci sono anche dettagli sulle APIs di Wave. Ciao!
  • Raffaele Bisegna scrive:
    Ammazzare l'email??!!
    Salve, e complimento per il vostro blog. Io più che "ammazza email" parlerei più di "rinascita dell'email". Insomma, uno strumento che offre la possibilità di integrare tutti gli strumenti che oggi utilizziamo frequentemente (chat, mail , social network in genere) non può essere che il benvenuto. E poi Google ci ha sempre abituati a strumenti davvero formidabili. Steremo a vedere!!PS anche noi ci stiamo occupando di google wave su http://www.wavegoogle.it . A presto. Raffaele
  • Le Chuck scrive:
    Ma i dati e i protocolli?
    Ma i dati e i protocolli sono di google? O per lo meno i dati? Intendo si passa dai server di google o per davvero questa volta la cosa è seria?
  • to Ol scrive:
    ammazzare l'email?!?!?
    se per ammazzare l'email si intende integrare l'email all'interno di una piattaforma di servizi cooperanti con una interfaccia uniforme, allora ok, la ammazzera'.ma, a mio modesto avviso, l'integrazioe di cui sopra e' ben lungi dall'eliminare l'utilita' dell'email.si consideri solo una cosa: l'email si usa in modo asincrono, quando ho tempo la controllo, rispondo con calma, ecc.la piattaforma proposta e' per l'uso in tempo reale (che uso improprio!), tipo conversazione telefonica o vieoconferenza. sono due tipologie di utilizzo assolutamente diverse.la trovata del'email ammazzata e' un gran bel marketing.
    • FDG scrive:
      Re: ammazzare l'email?!?!?
      - Scritto da: to Ol
      si consideri solo una cosa: l'email si usa in
      modo asincrono...Beh, non serve l'email per avere una comunicazione asincrona.
      • Darkat scrive:
        Re: ammazzare l'email?!?!?
        infatti anche io nel primo post ho detto che più che la mail ammazzarà i servizi di chat e instant messanging :) già msn e compagnia bella con l'uscita di facebook e del web 2 hanno zoppicato parecchio, perdendo una quota non indifferente di importanza nel settore delel comunicazioni, ora con nuovo servizio dovrebbero avere la batosta finale, e speriamo! non se ne può più di avere servizi vecchi e scadenti come msn oggi!
    • goggolo scrive:
      Re: ammazzare l'email?!?!?
      Nessuno ti impedisce di usare wave in modo asincrono.
    • Uby scrive:
      Re: ammazzare l'email?!?!?
      - Scritto da: to Ol
      si consideri solo una cosa: l'email si usa in
      modo asincrono, quando ho tempo la controllo,
      rispondo con calma,
      ecc.Stessa identica cosa con Google Wave.Quindi direi di si: potrebbe essere l'ammazza email :)
  • FDG scrive:
    Io lo vedo così
    Non un email killer, ma un tool di collaborazione con molte possibilità. Prima di poter far fuori uno strumento così diffuso come l'email ne passerà di tempo. Questo non vuol dire che strumenti come wave non possano affermarsi (non mi riferisco al wave pubblico di google ma alla possibilità di installarsi un server aziendale). Visto che strumenti di supporto alla collaborazione, con obiettivi differenti, esistono già, mi aspetto che qualcuno penserà all'integrazione di questi strumenti con Wave. Ad esempio, per il lavoro di sviluppo sono abituato ad usare JIRA, Confluence e FishEye.Qualcosa su cui riflettere...
  • Thescare scrive:
    Prove di ricerca
    Provate ad andare su bing.com, impostare stati uniti inglese e cercare XXXXX. Guardate il primo suggerimento....Ho sbagliato thread....-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 giugno 2009 14.55-----------------------------------------------------------
  • xxxxxx scrive:
    Scelta del nome....
    ...antipatica, non e' bello appropriarsi diparole gia' appartenenti al vocabolario,e' una depredazione e appropriazione indebita!Vedi alcuni noti sistemi operativi...
    • lellykelly scrive:
      Re: Scelta del nome....
      o l'uso di animali indifesi per poter far tenerezza e dare un illusorio senso di libertà.
      • Darkat scrive:
        Re: Scelta del nome....
        ti riferisci alle farfalle?
      • FDG scrive:
        Re: Scelta del nome....
        - Scritto da: lellykelly
        o l'uso di animali indifesi per poter far
        tenerezza e dare un illusorio senso di
        libertà.O alle finestre per dare un senso di illusoria protezione.
        • rotfl scrive:
          Re: Scelta del nome....
          - Scritto da: FDG
          O alle finestre per dare un senso di illusoria
          protezioneROTFLLLL... ma da quando le finestre danno un senso di protezione? Forse succede nei manicomi (quelle con le sbarre)
          • Darkat scrive:
            Re: Scelta del nome....
            più o meno da quando i pinguini sono simbolo di libertà...
  • Brando scrive:
    Software nel browser
    Ennesimo web software che incolla (anche se bene) vari pezzi per dare più servizi in un unica finestra.Personalmente preferisco tenermi le applicazioni sul desktop: più pratico e sicuro.
    • imki scrive:
      Re: Software nel browser
      Allora non hai capito di cosa si tratta....
      • FDG scrive:
        Re: Software nel browser
        - Scritto da: imki
        Allora non hai capito di cosa si tratta....Dubito che abbia capito molto in generale visto che ha piazzato li affermazioni generiche e provocatorie senza argometarsi, come fa tipicamente un troll.
    • Darkat scrive:
      Re: Software nel browser
      non hai capito proprio di cosa si sta parlando...qui si parla di protocolli e tanta altra roba che non centra niente con quelli che pensi tu...attualmente è impossibile fare (facilmente) tutto quello che dovrebbe fare wave...ti consiglio di visitare il sito o guardare la presentazione(dura un'ora e mezza ma è bella)
  • Nome e nome scrive:
    Spam
    Chissà come sarà il nuovo spam su Wave.Si intrufoleranno nel tuo desktop condiviso sparandoti pubblicità a raffica??
    • Stefano scrive:
      Re: Spam
      Ho fatto la stessa domanda al team di wave, non ho avuto risposta.La buona notizia è che c'è crittazione e mi pare autenticazione come base del protocollo, quindi si dovrebbe essere in grado di "riconoscere" gli spammer.Poi tutto dipende da come verranno gestiti i contatti: se accetti wave dagli anonimi allora dovrai preoccuparti di combattere lo spam.I meccanismi di reputazione del dominio/IP (DKIM/SPF) presenti oggi per la posta elettronica potrebbero funzionare anche con i wave.
    • S P A M scrive:
      Re: Spam
      No non lo so,ci studio sopra e poi ti so dire, ok? 8)Nel frattempo provate il Gusto Classico :[img]http://i42.tinypic.com/2q1hoox.jpg[/img]
      • a n o n i m o scrive:
        Re: Spam

        Nel frattempo provate il Gusto Classico :
        [img]http://i42.tinypic.com/2q1hoox.jpg[/img]io ho già registrato 23 nick, come ci mettiamo d'accordo per i 4140 euri? 8)
  • Andrea scrive:
    opensource o no?
    dalle news che trovo in giro non riesco a capire se il progetto e' open source o no..di sicuro il protocollo e' "open" (nel senso che e' documentato a fondo, estensibile e modificabile)qualcuno sa' se e' possibile replicare un sistema Wave "in casa"? completamente staccato da un server google quindi (e magari anche intranet)
    • Ocramius Aethril scrive:
      Re: opensource o no?
      Puoi costruirti il tuo server, ma per ora il software lato server usato da BigG resta closed source... Speriamo lo pubblichino più avanti, dopotutto dovrebbe venire fuori qualcosa di simile a GWT =)
      • linus scrive:
        Re: opensource o no?
        Veramente all'I/O hanno detto che daranno i sorgenti (proprio quelli di google) come implementazione di riferimento, in modo che chi vuole usa quella (tipo l'esempio di Acme) oppure se la rifa' "from scratch" come quella testuale che hanno fatto vedere...
    • vabhe scrive:
      Re: opensource o no?
      dicono di sì, lo rilasceranno più avanti nell'anno
      • Andrea scrive:
        Re: opensource o no?
        - Scritto da: vabhe
        dicono di sì, lo rilasceranno più avanti nell'annosarebbe una gran cosa, anche perche' toglierebbe un sacco di (tutti i?) dubbi relativamente al fatto che Google "mangi" sopra le informazioni che raccoglie tramite questi servizi (anche se poi non e' detto che il binario che gira sui server Google sia proprio quello ricavato dai sorgenti.. ;-) )inoltre il fatto che sia TUTTO open source, e quindi poter replicare il sistema nella sua interezza "in casa", rassicurerebbe le aziende sul fatto di dipendere da un fornitore di servizi unico (argomento molto delicato, specie per quanto riguarda le comunicazioni elettroniche)staremo a vederegrazie delle info
        • Draikan scrive:
          Re: opensource o no?
          - Scritto da: Andrea
          inoltre il fatto che sia TUTTO open source, e
          quindi poter replicare il sistema nella sua
          interezza "in casa", rassicurerebbe le aziende
          sul fatto di dipendere da un fornitore di servizi
          unico (argomento molto delicato, specie per
          quanto riguarda le comunicazioni
          elettroniche)

          staremo a vedere

          grazie delle infoPresumo che sia open proprio per quel motivo; in effetti sarebbe una bella mossa per inserirsi nelle aziende e nel consumer: nel lato aziende vendi assistenza e nel lato consumer il servizio. Da non sottovalutare che questo faciliterebbe enormemente la possibilità che si imponga come standard.
  • ilMerlo scrive:
    RIVOLUZIONE
    È la prima cosa che mi è venuta in mente guardando il video qualche giorno fa.La possibilità di collaborare in maniera così profonda è sensazionale, ed intravedo delle grosse possibilità soprattutto per quando riguarda lo sviluppo di software in maniera collaborativa!IMHO siamo di fronte al vero web 3.0! :)
    • nonsenepuo piu scrive:
      Re: RIVOLUZIONE
      Tutti a XXXXXX il XXXXX con le XXXXXXXte sulla privacy poi usiamo questa roba?RIDICOLI
      • Stefano scrive:
        Re: RIVOLUZIONE
        Privacy?Wave è una piattaforma, composta da un client sviluppato in GWT e quindi accessibile via web, e da un server che utilizza un protocollo che sarà standard.Esattamente come per l'email, ognuno potrà avere il suo server (usare quello di google o crearsene uno seguendo le specifiche).Esattamente come l'email potrai usare il sistema di google (Gmail) oppure potrai usare una webmail commerciale di terzi (Memova), oppure potrai usare una webmail opensource (squirrelmail). Queste webmail (il client) accedono poi ad un server, che può essere di nuovo quello di google, un'altro commerciale oppure uno opensource, oppure uno creato da te leggendoti le specifiche POP3/SMTP/IMAP.Nelle specifiche di wave tutto viaggia criptato e c'è una rigorosa attenzione alla sicurezza, molto più di quanta ce ne sia oggi nello smistamento della posta elettronica.Se sei preoccupato per la privacy e sei un utente della posta elettronica, dovresti vedere di buon occhio Wave, soprattutto se riuscirà ad imporsi come alternativa agli obsoleti protocolli della posta elettronica.
      • smemobox scrive:
        Re: RIVOLUZIONE
        - Scritto da: nonsenepuo piu
        Tutti a XXXXXX il XXXXX con le XXXXXXXte sulla
        privacy poi usiamo questa
        roba?
        RIDICOLIhttp://images.bigfail.com/i/f/10/00/081.jpg
    • vabhe scrive:
      Re: RIVOLUZIONE
      no questo è web 4.5.2.1 preview release...scherzi a parte (ma fino ad un certo punto), l'ambito del web 3 è "la internet degli oggetti"
    • battagliacom scrive:
      Re: RIVOLUZIONE
      Intuizione davvero interessante.Nel web 2.0 la possibilità di poter modificare i dati di altri utenti non credo sia molto sviluppata.Per questo potrebbe esse il prossimo fattore di rivoluzione per il web 3.0
  • spectator scrive:
    l'onda del marketting
    altro gingillo inutile pensato dai distintivo e marketting di guggll affog! lol
    • leporis scrive:
      Re: l'onda del marketting
      beh.. meglio, molto meglio una innovazione come questa alle "grandi" innovazioni di casa MS come Vista e Bing..- Scritto da: spectator
      altro gingillo inutile pensato dai distintivo e
      marketting di guggll affog!
      lol
      • Luigi Trabacchin scrive:
        Re: l'onda del marketting
        si, son d'accordo, ma se leggi l'articolo o vai su wave.google.com capirai che A è open source B wave è anche un protocollo C puoi scaricare ed installare wave sul tuo server per dare lo stesso, o altri servizi e (se vuoi), interfacciarli al wave di google grazie al protocollo ...
        • pippo scrive:
          Re: l'onda del marketting

          si, son d'accordo, ma se leggi l'articolo o vai
          su wave.google.com capirai che A è open source B
          wave è anche un protocollo C puoi scaricare ed
          installare wave sul tuo server per dare lo
          stesso, o altri servizi e (se vuoi),
          interfacciarli al wave di google grazie al
          protocollo
          ...Senza dimenticarti la licenza ovviamente...
          • anonimo scrive:
            Re: l'onda del marketting
            - Scritto da: pippo

            si, son d'accordo, ma se leggi l'articolo o vai

            su wave.google.com capirai che A è open source B

            wave è anche un protocollo C puoi scaricare ed

            installare wave sul tuo server per dare lo

            stesso, o altri servizi e (se vuoi),

            interfacciarli al wave di google grazie al

            protocollo

            ...
            Senza dimenticarti la licenza ovviamente...Licenza che non presenta nessun problema.
          • Stefano scrive:
            Re: l'onda del marketting

            Senza dimenticarti la licenza ovviamente...Proprio perchè la licenza c'è già ed è una buona licenza per il mondo dell'opensource, questa è una buona notizia.Se non ci fosse stata una licenza allora sarebbe l'ennesimo prodotto proprietario.. bello, ma niente di rivoluzionarlo.Nella posta elettronica usiamo ancora protocolli di 20 anni fa perchè nessuno è stato abbastanza forte per spingerne dei nuovi... Magari sarà un flop, ma il protocollo sembra buono e le scelte fatte mi sembrano vincenti (indirizzo equivalente all'indirizzo email come endpoint, sicurezza alla base, collaborativo, conversazioni di gruppo)... Vedremo.. Al momento forse google era l'unico che poteva permettersi di provarci: da sviluppatore di server di posta elettronica io spero che ce la faccia.
      • Get Real scrive:
        Re: l'onda del marketting
        - Scritto da: Bic Indolor
        A questo punto sarà più facile passare alla fase
        due:
        lucchettare!Quello avverrà in ogni caso.
      • NomeCognome scrive:
        Re: l'onda del marketting
        Beh, pensavo di essere l' unico a cui non piacciono le nuove attitudini "social", ma evidentemente no. L'email e' un media, un mezzo, ed in quanto tale e' neutro, dipende dell' uso che se ne fa. Altrettanto vale per Wave, o Facecrap. Ma il motivo per cui non mi piacciono, e' che mi tolgono il controllo sui miei dati, se li prendono tutti e poi non sono piu' miei. Nel video di Wave, ti dicono di caricare le immagini su un server da qualche parte. A quel punto, le mie foto non sono piu' miei, come in Facecrap, loro ne hanno il copyright. Un altro lato che non mi piace, ma sono io che sono inadeguato, e' che adesso tutti i miei amici usano Facecrap e non digitano piu' sulle emails. Ma Facecrap e' un media diverso, e non permette la profondita' dei messaggi delle emails. Tutto sara' veloce e leggero, come scritto da Calvino nelle Lezioni Americane, ma nella velocita' non c'e' proprio la profondita' della lentezza. Dipende dal mezzo, ovviamente. E dalle persone che lo usano.
        • Eskimo57 scrive:
          Re: l'onda del marketting
          Parole sante!Google vuole tutta Internet per sè. O meglio vuole raffinare al massimo la profilazione degli utenti per esercitarne il controllo e veicolarci i contenuti in modo sempre più specifico e dettagliato. Non solo webcentrico ma googlecentrico.Cosa c'è di meglio se non acquisire la maggior quantità di contenuti di tutti (pagine web, e-mail, social, immagini, video, blog, ecc...) darli in pasto ai loro occulti sistemi e dire: Te lo dico io cosa ti interessa e te lo offro senza che tu debba neanche cercarlo. Tu fai solo finta di cercare...Mostruoso!Internet sta finendo. Via Internet (save the protocols)
        • Jack System scrive:
          Re: l'onda del marketting
          FessBuch lol mi ci so iscritto perke ero stanco di assopirmi le paranoie di amici/parenti,mi sono disattivato perke è lento da fare schifo(per apri na pag 25-30secondi con 10mega fastweb),i cosidetti FRIENDS(che la major chi XXXXX li conosce) scrivevano solo ed escusivamente XXXXXXXte, senza contare spam(la cosa che odio piu di tutta internet)/violazione della cosidetta privacy e per finire tanto,ma tanto pishing...io che amo l'ordine e in una HOME PAGE vedere tutto quel CAOS mi sentivo male e pensare che la giostra me l'hanno presentata come un qualcosa che avrebbe cambiato il mio modo di internet.Se l'internet del futuro è come quella cosa innominabile che mi hanno presentato,cambio lavoro......Cmq mi fido di google e spero che il Wave nn sia un Flop e deluda tutti.La presentazione sembra promettente....staremo a vedere a fine anno.
  • Darkat scrive:
    Per tutti i sistemi, anche smartphone
    nella presentazione viene annunciato anche che la piattaforma è completamente indipendente dal sistema operativo (e sviluppato in java e python, alla faccia di chi predica male sul java e python), ed è in programma la versione per tutti gli smartphone. più che nemico delle mail direi che è il nemico definitivo delle chat e instant messanging, sempre meno usate a causa dei social network
    • Ocramius Aethril scrive:
      Re: Per tutti i sistemi, anche smartphone
      Beh, dopotutto è jabber rivisitato (parecchio rivisitato!) :)Non è un chat-killer, è semplicemente una nuova chat, fatta molto meglio però :)
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