USA, la Mega-estradizione dovrà aspettare

Il processo a Kim Dotcom è stato spostato al prossimo novembre, inizialmente previsto per agosto. Le autorità statunitensi devono prima restituire le informazioni sequestrate senza permesso
Il processo a Kim Dotcom è stato spostato al prossimo novembre, inizialmente previsto per agosto. Le autorità statunitensi devono prima restituire le informazioni sequestrate senza permesso

Inizialmente previsto per il prossimo agosto, il grande processo al boss del file hosting è stato nuovamente rinviato su ordine del giudice distrettuale neozelandese. Una decisione sulla richiesta di estradizione per il founder di Megaupload Kim Dotcom non verrà presa prima del 21 novembre 2013 , quando dovrebbe avere inizio il dibattimento finale tra le autorità statunitensi e i rappresentanti del mega-impero.

Confermato dall’avvocato di Dotcom Ira Rothken, il posticipo dell’evento legale è stato autorizzato in seguito alla decisione presa alla fine dello scorso maggio dall’Alta Corte neozelandese, quando il mandato di perquisizione (e conseguente sequestro) ordinato dai federali statunitensi veniva invalidato perché ritenuto eccessivamente generico e non supportato da accuse precise.

In sostanza, bisognerà fare maggiore chiarezza sulle procedure adottate dal Department of Justice (DoJ) per ordinare il raid contro Dotcom e il suo cyberlocker. Il giudice kiwi ha infatti ordinato al governo USA di restituire all’imprenditore di origini tedesche i dati archiviati negli hard disk sequestrati all’inizio dell’anno. Le autorità a stelle e strisce potranno conservare solo quelle informazioni effettivamente rilevanti ai fini del processo . ( M.V. )

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11 06 2013
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