USA, la tassa sui blog?

La città di Philadelphia impone una speciale licenza a tutti quei residenti che gestiscano attività for profit. Tra questi, anche quei blogger amatoriali che guadagnano pochi dollari in pubblicità
La città di Philadelphia impone una speciale licenza a tutti quei residenti che gestiscano attività for profit. Tra questi, anche quei blogger amatoriali che guadagnano pochi dollari in pubblicità

A raccontare per primo la vicenda è stato il settimanale Philadelphia CityPaper , partendo dal caso di Marilyn Bess, gestore del blog amatoriale MS Philly Organic . Uno spazio online dedicato al vivere eco-sostenibile, i cui ricavi in termini pubblicitari si aggirerebbero intorno ai 50 dollari annui .

In sostanza un hobby, dato il ritmo non certo elevato del traffico orbitante intorno al blog MS Philly Organic . Non dello stesso avviso le autorità cittadine di Philadelphia, che nello scorso maggio hanno chiesto a Marilyn Bess un insolito pagamento. 300 dollari da versare alla città per quella che è stata definita Business Privilege Licence .

Una vera e propria tassa, che i residenti della città statunitense dovrebbero versare se gestori di una qualsivoglia attività for profit . E in questi profitti ricadrebbero persino quei pochi dollari guadagnati attraverso piattaforme come AdSense , da parte di blogger amatoriali come Marilyn Bess.

Per ottenere questa Business Privilege Licence i residenti di Philadelphia dovrebbero quindi versare una cifra che si aggira sui 50 dollari all’anno – o 300 una tantum come proposto alla blogger in questione – per poi pagare le tasse anche su un’ipotetica banconota da 10 guadagnata attraverso la pubblicità sul proprio sito.

Mauro Vecchio

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25 08 2010
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