USA: nessuna trappola per Megaupload

Il Dipartimento di Giustizia degli States non avrebbe mai chiesto al cyberlocker di mantenere online gli stessi contenuti pirata poi sfruttati per dimostrare la sua negligenza. Nessuna comunicazione tra le due parti in causa

Roma – Nella estenuante sfida legale al mega-impero del file hosting, i vertici del Dipartimento di Giustizia (DoJ) statunitense hanno contestato le accuse di Ira Rothken, avvocato del boss di Megaupload Kim Dotcom. Le autorità a stelle e strisce non avrebbero mai tentato di incastrare i responsabili del popolare cyberlocker, non avendo mai chiesto alla piattaforma di mantenere online quegli stessi file successivamente sfruttati come prova per dimostrare la sua negligenza nella tutela del copyright .

Stando alla ricostruzione offerta da Rothken, il governo degli States avrebbe bocciato la proposta di cancellazione dei file illeciti, ordinando a Megaupload di non toccare in alcun modo i contenuti caricati in collaborazione con gli admin del sito di indexing NinjaVideo. Opere che sarebbero servite agli inquirenti per identificare gli uploader o comunque per condurre al meglio le indagini .
Nella risposta fornita dal procuratore Neil MacBride, i contenuti in questione sarebbero stati caricati e condivisi da oltre 2mila utenti del sito.

Stando alle dichiarazioni ufficiali rilasciate da MacBride, la posizione sbandierata da Megaupload sarebbe priva di fondamento, senza prove concrete sulle comunicazioni con il DoJ in merito alla rimozione dei 39 file .

In aggiunta, nel mandato di perquisizione impugnato dalle autorità federali alla società di hosting Carpathia non vi sarebbe alcuna traccia degli stessi contenuti indicati dal cyberlocker per dimostrare le strategie ingannevoli architettate dal governo di Washington con l’industria audiovisiva.

Mauro Vecchio

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  • Nome e cognome scrive:
    e il MIT
    Nell'articolo di ieri si evidenziava come fosse il MIT ad aver permesso ai giudici di continuare il proXXXXX. Loro che dicono? Mi pare siano responsabili di questa morte al pari del procuratore federale.
    • Leguleio scrive:
      Re: e il MIT
      - Scritto da: Nome e cognome
      Nell'articolo di ieri si evidenziava come fosse
      il MIT ad aver permesso ai giudici di continuare
      il proXXXXX. Loro che dicono? Mi pare siano
      responsabili di questa morte al pari del
      procuratore
      federale.Probabilmente sei influenzato dalla moda demenziale che in Italia ha tenuto banco l'anno scorso: per ogni imprenditore, per ogni padre di famiglia suicidatosi c'era già il colpevole pronto (in genere qualche tassa), da spiattellare in prima pagina sui giornali. Poi, come tutte le mode, è passata. I suicidi c'erano prima, e ovviamente anche dopo. Ma non erano più un caso nazionale.Nessuno è colpevole per il suicidio altrui. Sono frasi pietose che si dicono al momento dei funerali alle persone che gli volevano bene, come conforto: ma non significano nulla.
      • jaro scrive:
        Re: e il MIT
        - Scritto da: Leguleio
        Nessuno è colpevole per il suicidio altrui. Sono
        frasi pietose che si dicono al momento dei
        funerali alle persone che gli volevano bene, come
        conforto: ma non significano
        nulla.Mi sembra un po' come dire che nessuno è colpevole per la malattia altrui. Se a uno viene il cancro e muore, certo, è una fatalità. Ma se tale fatalità è stata resa più probabile dal fatto che lavorava a contatto con sostanze cancerogene e io, suo datore di lavoro, trascuravo le misure di sicurezza che avrei dovuto adottare per tutelarlo, di questo io sono colpevole, e non credo che lo si possa negare.
        • Leguleio scrive:
          Re: e il MIT
          - Scritto da: jaro

          Nessuno è colpevole per il suicidio altrui.
          Sono

          frasi pietose che si dicono al momento dei

          funerali alle persone che gli volevano bene,
          come

          conforto: ma non significano

          nulla.

          Mi sembra un po' come dire che nessuno è
          colpevole per la malattia altrui. Se a uno viene
          il cancro e muore, certo, è una fatalità. Ma se
          tale fatalità è stata resa più probabile dal
          fatto che lavorava a contatto con sostanze
          cancerogene e io, suo datore di lavoro,
          trascuravo le misure di sicurezza che avrei
          dovuto adottare per tutelarlo, di questo io sono
          colpevole, e non credo che lo si possa
          negare.In questo caso sì, ma attenzione:- La morte deve essere inequivocabilmente per tumore.- Il contatto con le sostanze cancerogene deve essere provato, e le sostanze cancerogene devono essere riconosciute ufficialmente come tali.- Ci deve essere una norma che impone protezioni e precauzioni per evitare il contatto con questo sostanza, per dare la colpa al datore di lavoro.Possiamo dire che con il suicidio ricorrano condizioni analoghe? Esiste un divieto di rinvio a giudizio delle persone fragili, per prevenire i suicidi? O, se preferisci: è stata riscontrata una maggiore incidenza di suicidi, a parità di età e di classe sociale, fra le persone rinviate a giudizio?
          • jaro scrive:
            Re: e il MIT
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: jaro

            In questo caso sì, ma attenzione:
            - La morte deve essere inequivocabilmente per
            tumore.
            - Il contatto con le sostanze cancerogene deve
            essere provato, e le sostanze cancerogene devono
            essere riconosciute ufficialmente come
            tali.
            - Ci deve essere una norma che impone protezioni
            e precauzioni per evitare il contatto con questo
            sostanza, per dare la colpa al datore di
            lavoro.

            Possiamo dire che con il suicidio ricorrano
            condizioni analoghe? Esiste un divieto di rinvio
            a giudizio delle persone fragili, per prevenire i
            suicidi? O, se preferisci: è stata riscontrata
            una maggiore incidenza di suicidi, a parità di
            età e di classe sociale, fra le persone rinviate
            a
            giudizio?Non mi sembra che ciò che viene contestato qui sia il fatto che sia stata rinviata a giudizio una persona fragile, ma piuttosto il fatto che la legge in materia sia sproporzionata, e che i giudici abbiano deciso di proseguire la causa anche dopo che JSTOR, la vittima del reato commesso, aveva chiesto di lasciar cadere le accuse, cosa che sa tanto di persecuzione nei confronti del ragazzo.
          • Leguleio scrive:
            Re: e il MIT
            - Scritto da: jaro

            In questo caso sì, ma attenzione:

            - La morte deve essere inequivocabilmente per

            tumore.

            - Il contatto con le sostanze cancerogene
            deve

            essere provato, e le sostanze cancerogene
            devono

            essere riconosciute ufficialmente come

            tali.

            - Ci deve essere una norma che impone
            protezioni

            e precauzioni per evitare il contatto con
            questo

            sostanza, per dare la colpa al datore di

            lavoro.



            Possiamo dire che con il suicidio ricorrano

            condizioni analoghe? Esiste un divieto di
            rinvio

            a giudizio delle persone fragili, per
            prevenire
            i

            suicidi? O, se preferisci: è stata
            riscontrata

            una maggiore incidenza di suicidi, a parità
            di

            età e di classe sociale, fra le persone
            rinviate

            a

            giudizio?

            Non mi sembra che ciò che viene contestato qui
            sia il fatto che sia stata rinviata a giudizio
            una persona fragile, ma piuttosto il fatto che la
            legge in materia sia sproporzionata, e che i
            giudici abbiano deciso di proseguire la causa
            anche dopo che JSTOR, la vittima del reato
            commesso, aveva chiesto di lasciar cadere le
            accuse, Io rispondo alla frase di Nome e cognome a proposito della scelta del MIT: "Mi pare siano responsabili di questa morte al pari del procuratore federale". E solo a quella. Sulla proporzionalità della pena in Usa ho già risposto diverse volte, ad esempio qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3683689&m=3684331#p3684331
    • jaro scrive:
      Re: e il MIT
      - Scritto da: Nome e cognome
      Nell'articolo di ieri si evidenziava come fosse
      il MIT ad aver permesso ai giudici di continuare
      il proXXXXX. Loro che dicono? Mi pare siano
      responsabili di questa morte al pari del
      procuratore
      federale.Sembra che abbiano avviato un'indagine interna. Non c'era scritto qui su PI? Pensavo che fosse riportato in uno degli articoli ma non lo riesco a trovare.
  • INCAZZATO scrive:
    POLITIKA
    Gli Stati Uniti sono un paese dittatoriale al pari di Iran, Cina, ecc..I diritti individuali sono stati abbrogati dopo l'11 settembre, tanto che le teorie della cospirazione attribuiscono alla CIA gli attentati proprio in funzione dello stato di cose che si è venuto a creare.Benedico il cielo che ci ha fatto nascere in Europa, e che ci salvi dalla Germania.
  • Leguleio scrive:
    Una precisazione e una...
    "la procura federale nel distretto del Massachusetts ha lasciato cadere tutte le accuse nei confronti di Aaron Swartz, il compianto hacker che avrebbe rischiato fino a 35 anni di prigione..."Le accuse sono state archiviate per il semplice fatto che l'unico imputato è morto: "A spokeswoman for U.S. Attorney Carmen Ortiz told Boston.com that paperwork was filed Monday dropping the charges, and that Ortiz does not want to discuss the case, being dismissed because of Swartz's death".http://www.nbcnews.com/technology/technolog/us-attorney-dismisses-internet-case-against-aaron-swartz-1B7956773Nessuno Stato moderno processa i cadaveri. :oInteressante la petizione inviata al sito apposito della Casa Bianca. Vista la pubblicità che ha ricevuto il caso (la petizione ha raggiunto attualmente le 26 943 adesioni), vedremo se la democrazia elettronica è qualcosa di reale, o solo fumo negli occhi dei cittadini su internet.
    • Max N scrive:
      Re: Una precisazione e una...
      un cadavere non è processabile.michiedo, alcuni suididi dovrebbero essere considerati al pari di omicidi!?L'ignoranza, al giorno d'oggi, sta nel non comprendere che l'intellligenza, la libertà, la genialità di alcuni "scomodi" possono rendere un enorme beneficio alla civiltà intera.
      • Leguleio scrive:
        Re: Una precisazione e una...
        - Scritto da: Max N
        un cadavere non è processabile.
        michiedo, alcuni suididi dovrebbero essere
        considerati al pari di
        omicidi!?Io spero di no. Sono dinamiche così personali, non trasportabili da una personalità all'altra...
        L'ignoranza, al giorno d'oggi, sta nel non
        comprendere che l'intellligenza, la libertà, la
        genialità di alcuni "scomodi" possono rendere un
        enorme beneficio alla civiltà
        intera.Probabilmente ti riferisci ad Alan Turing, lo scopritore del codice della macchina Enigma e l'ideatore del cosiddetto "test di Touring", per determinare se una macchina sia in grado di pensare. Condannato per rapporti omosessuali, un reato piuttosto grave nella Gran Bretagna del 1952, gli fu permesso di evitare il carcere in cambio di una terapia ormonale che gli fece crescere le mammelle. Morì sucida anche lui. La Gran Bretagna lo ha parzialmente riabilitato (con una formula un po' discutibile, va detto), ma solo nel 2009: 57 anni dopo.Dici che anche gli Usa riabiliteranno Aaron Swartz fra 57 anni, nel 2070?
    • Get Real scrive:
      Re: Una precisazione e una...
      - Scritto da: Leguleio
      vedremo se la democrazia elettronica è qualcosa
      di reale, o solo fumo negli occhi dei cittadini
      su
      internet.Ê fumo negli occhi. Come l'intero concetto di democrazia, d'altronde.Non penserai davvero che sia "il popolo" a "governare", vero?Chi comanda sono pochi, irraggiungibili autoproclamatisi eletti, che detengono il potere grazie al loro denaro e alla loro influenza.Io, tu, la maggioranza di noi non siamo niente, siamo piccole insignificanti pedine manovrate e sacrificate per i loro interessi.E non possiamo farci proprio niente.Brutto, eh?
      • Indie scrive:
        Re: Una precisazione e una...
        - Scritto da: Get Real
        - Scritto da: Leguleio
        Io, tu, la maggioranza di noi non siamo niente,
        siamo piccole insignificanti pedine manovrate e
        sacrificate per i loro interessi.
        E non possiamo farci proprio niente.
        Brutto, eh?Confermo: e' proprio cosi'.[img]http://4.bp.blogspot.com/-i3uqxGAu0AA/T6U4ififAZI/AAAAAAAAJEw/ciuXYHtQAYY/s1600/rettiliani%2Barcangeliedemoni.jpg[/img]
      • Leguleio scrive:
        Re: Una precisazione e una...
        - Scritto da: Get Real

        vedremo se la democrazia elettronica è qualcosa

        di reale, o solo fumo negli occhi dei cittadini

        su

        internet.

        Ê fumo negli occhi. Come l'intero concetto di
        democrazia,
        d'altronde.

        Non penserai davvero che sia "il popolo" a
        "governare",
        vero?Democrazia non significa governo del popolo, inteso come tutta la popolazione dello Stato. Significa governo di persone tratte dal popolo (in contrapposizione con il governo di un principe, o di una ristretta élite aristocratica, o di una giunta militare, o di un semidio). Per tutto il resto, esiste la regola della rappresentanza.
        Chi comanda sono pochi, irraggiungibili
        autoproclamatisi eletti, che detengono il potere
        grazie al loro denaro e alla loro
        influenza.Se ti riferisci all'Italia, proprio pochi non direi: sono 945 persone, più i senatori a vita. :-)Autoproclamatisi eletti? Esiste la giunta per la regolarità del voto, anch'essa costituita da gente del popolo, fino a prova contraria. Col denaro si conquista il potere in ogni tipo di governo, non solo nella democrazia. Che poi sia lecito farlo è un altro discorso.
        Io, tu, la maggioranza di noi non siamo niente,
        siamo piccole insignificanti pedine manovrate e
        sacrificate per i loro
        interessi.Lo diceva Pascal già nel Seicento, ma aveva più grazia di te: l'uomo è una canna piegata dall'acqua; ma l'uomo, a differenza della canna, ha consapevolezza di questa fragilità. L'originale è sempre meglio dell'imitazione. :-)
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