USA, nuove regole per la net neutrality

La FCC prepara la "rivincita" sui tribunali statunitensi annunciando una nuova regolamentazione per la net neutrality, riscritta secondo la legge e utile a salvaguardare l'accesso alla rete e il progresso delle tecnologie telematiche

Roma – Risale ad appena un mese fa la batosta ricevuta dalla Federal Communications Commission (FCC) con la bocciatura dell’ Open Internet Order sulla net neutrality, e ora la commissione federale si prepara a rilanciare annunciando una riscrittura delle regole originali nel pieno rispetto delle sue prerogative.

L’Open Internet Order è stato fermato dalla corte d’appello del Distretto di Columbia su iniziativa dei provider di rete, con una sentenza che ha rilevato l’abuso di autorità da parte della FCC ma ha anche stabilito che la Commissione ha le sue competenze in materia di banda larga.

Piuttosto che appellarsi alla decisione dei giudici, ha annunciato il presidente Tom Wheeler, la FCC pianifica ora di formulare un nuovo ordine per la Internet aperta maggiormente rispettoso delle leggi sulle telecomunicazioni e le competenze della stessa FCC.

L’obiettivo resta quello di “prevenire blocchi impropri e discriminazioni del traffico di rete” e di garantire una “trasparenza autentica” sulle misure di management (leggi throttling ) del traffico Internet messe in atto dagli ISP, così come – a dire di Wheeler – si punterà a preservare Internet “come piattaforma aperta all’innovazione e all’espressione” delle proprie idee, istanza che continua a rappresentare una “importante responsabilità” per l’agenzia federale.

Alfonso Maruccia

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  • dummi scrive:
    Privacy di chi?
    Siamo sicuri che Cassandra abbia ben interpretato il messaggio di Larnier sulla privacy? Io lo leggo come "facciamo pagare caro ciò che ora rubano indisturbati". E' inutile immaginare un mondo ideale che non esiste: oggi dei nostri dati personale ne fanno quello che vogliono, cioè ci guadagnano alla faccia nostra: almeno facciamoglieli pagare!
  • rami scrive:
    Larnier guru? mio nonno is better..
    santo cielo, prima cosa da imparare (subito dopo il non pubblicare sui social netw i caxxi privati) e' smetterla di andare dietro a guru, idoli ecc, e fidarsi di piu della gente normale e modesta. Cassandra ci e' andata su fin troppo leggera; bettati qui sto "guru": « Wikipedia è un'aberrazione fondata sulla leggenda che il sapere collettivo sia inevitabilmente superiore alla conoscenza del singolo esperto e che la quantità di informazioni, superata una certa soglia, sia destinata a trasformarsi automaticamente in qualità »(Jaron Lanier, You Are Not a Gadget: a Manifesto, 2010)aberrato forse sara lui mi sa..
    • ... scrive:
      Re: Larnier guru? mio nonno is better..
      - Scritto da: rami
      « Wikipedia è un'aberrazione fondata sulla
      leggenda che il sapere collettivo sia
      inevitabilmente superiore alla conoscenza del
      singolo esperto e che la quantità di
      informazioni, superata una certa soglia, sia
      destinata a trasformarsi automaticamente in
      qualità
      »
      (Jaron Lanier, You Are Not a Gadget: a Manifesto,
      2010)LOL... che marea di letame.
    • king volution scrive:
      Re: Larnier guru? mio nonno is better..
      - Scritto da: rami
      « Wikipedia è un'aberrazione fondata sulla
      leggenda che il sapere collettivo sia
      inevitabilmente superiore alla conoscenza del
      singolo esperto e che la quantità di
      informazioni, superata una certa soglia, sia
      destinata a trasformarsi automaticamente in
      qualità (Jaron Lanier, You Are Not a Gadget: a Manifesto, 2010)

      aberrato forse sara lui mi sa..non so se Wikipedia sia realmente fondata su tutto questo, né se sia o no una aberrazione, e non se e quanto Lanier stesso sia aberrato...so che:è effettavente una leggenda che "il sapere collettivo sia <i
      inevitabilmente </i
      superiore alla conoscenza del singolo esperto", mentre è verissimo che il sapere collettivo <i
      può, e molto spesso è, </i
      superiore alla conoscenza del singoloè effettavente una leggenda che "la quantità di informazioni, superata una certa soglia, sia destinata a trasformarsi <i
      automaticamente </i
      in qualità", mentre è verissimo che la quantità di informazioni, superata una certa soglia, sia <i
      quasi sempre <i
      destinata a <i
      perdere </i
      in qualità
  • gianni scrive:
    ormai
    ormai la privacy ce l han rubata, o carpita a noi stessi, o pubblicata ai 4 venti come commenti vari con tanto di tag fotografica dove-quando-perchè da parte di altri sui social (ovviamente senza alcun permesso) ...se la pagano tra di 'loro' vedi i 50$ per utente 'Uazzzapp' pagati da 'Feisbuk'
  • cicciobello scrive:
    Prezzo per i dati personali? Ridicolo!
    " ... imponendo alle persone di fissare un prezzo per l'uso dei loro dati personali, ed ai signori dei Big Data l'obbligo di pagarli se li usano. "Tale affermazione dimostra di non aver capito nulla: la sola idea che una cosa del genere sia realizzabile sembra provenire da gente che non abbia mai usato nulla di elettronico.Le informazioni personali sono dati digitali come tutti gli altri, NON POSSONO essere controllati. Si sta parlando di realizzare un sistema "pay per use", senza rendersi conto che tale sistema è già stato realizzato per altri tipi di dati digitali... ed ha sempre fallito.Se ci fosse un modo per impedire l'uso non autorizzato a chi ha una copia dei dati, le aziende lo avrebbero già usato da un pezzo: migliaia di aziende vorrebbero impedire l'uso degli mp3 piratati, o vorrebbero fare in modo che se scarichi un film debba pagare qualcosa ogni volta che lo guardi; ci sono riuscite? No! Hanno speso milioni per realizzare varie protezioni... che sono state scardinate in pochi mesi, spesso da ragazzini. Ora il problema è posto al contrario: sono le aziende che vogliono poter usare i dati (di cui hanno già una copia) e sono le associazioni dei consumatori che vogliono impedirlo: ma se dei ragazzini riescono a craccare le protezioni più complesse, e nessuno può impedirglielo, volete che non ci riescano le grosse aziende?Se non volete che un dato venga copiato, NON PUBBLICATELO; non importa se si tratta di un libro, di un film, di una canzone... o delle vostre abitudini di acquisto al supermercato.
  • Quelo scrive:
    Trasparenze
    Certo quello che dice Larnier può non essere del tutto condivisibile, però non lo è nemmeno dire che "Dopo la questione DataGate la privacy è morta", perché la questione DataGate con la privacy degli individui "normali" ha molto poco a che fare.La questione privacy, riguarda di più lo sviluppo di Internet e di come lentamente il cervello della gente, sia stato plasmato su idee e mode assurde accettate come fede e verità assoluta, fino ad arrivare ad un sistema di messaggistica (una normale chat), che viene venduto per 19 miliardi di dollari insieme alla vita di 450 milioni di persone, senza battere ciglio.L'idea che il Cloud dovesse sostituire il disco, l'idea che i documenti e le foto riservate e la stessa corrispondenza fossero più al sicuro fuori dal computer che dentro lo stesso (metti che te lo rubano o ti cada ...) e infine (vero colpo magistrale) : che tutto quello che si facesse nella vita, potesse essere considerato "Social" e che TUTTI dovessero essere rappresentati nei loro server.Tutti, direttamente o indirettamente, che lo si volesse o no e che chiunque non l'avesse fatto esplicitamente accettando clausule coercitive, fosse destinato, oltre a rimanere comunque indirettamente schedato tramite i contatti ad essere isolato socialmente. La cosa positiva che ha fatto Snowden è stata quella di sollevare il polverone, tanto che qualcuno ha incominciato a guardarsi indietro e scoprire che: - i suoi contratti di lavoro e i documenti riservati, con clausule di non divulgazione a 20 anni, sono inviati e scritti su Google docs- che le foto e i nomi dei contatti nell'agenda dei suoi amici, sono tra le "persone che si possono conoscere" su G+ e si è chiesto che ne è dei suoi- che tutti i luoghi che ha visitato negli ultimi 3 o 4 anni (da quando latitude è diventato un servizio per "migliorare la posizione"), si trovano con tanto di mappe personali complete di negozi, sul sito di Google.Lì qualcuno si è posto il problema (in ritardo) e sta cercando di fare qualcosa, ci vorrà ancora un po` per capire che in fondo le "superspie" della NSA, sembrano usciti da un vecchio film di Totò e Peppino, rispetto alla lucentezza del Marketing e a quello che siamo ancora costretti a farci da soli.
  • Robert Du scrive:
    Patetico
    "Come Cassandra ha esordito, anche i geni, particolarmente superata la mezz'età, hanno tutto il diritto di dire fesserie, e questo ne è probabilmente un ottimo esempio. "e per finire:"Quindi attenzione: essere geniali e scrivere ricerche accademiche e ed interventi su testate mainstream non è condizione sufficiente ad evitare di esprimere o sostenere idee totalmente errate."quindi io dico: attenzione! scrivere su PI non è condizione sufficiente per essere dalla parte giusta ma Calamari purtroppo, ancora una volta, questo non lo ha capito. Ma è così difficile essere obiettivi?Usare il condizionale e annessi&connessi?
    • krane scrive:
      Re: Patetico
      - Scritto da: Robert Du
      "Come Cassandra ha esordito, anche i geni,
      particolarmente superata la mezz'età, hanno tutto
      il diritto di dire fesserie, e questo ne è
      probabilmente un ottimo esempio.
      "

      e per finire:

      "Quindi attenzione: essere geniali e scrivere
      ricerche accademiche e ed interventi su testate
      mainstream non è condizione sufficiente ad
      evitare di esprimere o sostenere idee totalmente
      errate."

      quindi io dico: attenzione! scrivere su PI non è
      condizione sufficiente per essere dalla parte
      giusta ma Calamari purtroppo, ancora una volta,
      questo non lo ha capito.

      Ma è così difficile essere obiettivi?Usare il
      condizionale e
      annessi&connessi?Tipo ? Calcola che io non ho letto l'articolo se scrivi la tua versione la leggo.
    • panda rossa scrive:
      Re: Patetico
      - Scritto da: Robert Du
      "Come Cassandra ha esordito, anche i geni,
      particolarmente superata la mezz'età, hanno tutto
      il diritto di dire fesserie, e questo ne è
      probabilmente un ottimo esempio.
      "

      e per finire:

      "Quindi attenzione: essere geniali e scrivere
      ricerche accademiche e ed interventi su testate
      mainstream non è condizione sufficiente ad
      evitare di esprimere o sostenere idee totalmente
      errate."

      quindi io dico: attenzione! scrivere su PI non è
      condizione sufficiente per essere dalla parte
      giusta ma Calamari purtroppo, ancora una volta,
      questo non lo ha capito.

      Ma è così difficile essere obiettivi?Usare il
      condizionale e
      annessi&connessi?Non ho capito niente!Qual e' il tuo problema, amico?
    • Quelo scrive:
      Re: Patetico
      - Scritto da: Robert Du
      "Come Cassandra ha esordito, anche i geni,
      particolarmente superata la mezz'età, hanno tutto
      il diritto di dire fesserie, e questo ne è
      probabilmente un ottimo esempio.
      "

      e per finire:

      "Quindi attenzione: essere geniali e scrivere
      ricerche accademiche e ed interventi su testate
      mainstream non è condizione sufficiente ad
      evitare di esprimere o sostenere idee totalmente
      errate."

      quindi io dico: attenzione! scrivere su PI non è
      condizione sufficiente per essere dalla parte
      giusta ma Calamari purtroppo, ancora una volta,
      questo non lo ha capito.

      Ma è così difficile essere obiettivi?Usare il
      condizionale e
      annessi&connessi?Al di là del fatto che il condizionale nei periodi da te indicati, non deve essere usato in quanto di per se implicito nelle frasi "non è condizione suffciente" o "hanno tutto il diritto" , questo fa parte di uno stile narrativo aggressivo e di carattere filosofico tipico di chi chi scrive articoli divulgativi.Detto ciò, trovo le tue disquisizioni del tutto infondate.
    • king volution scrive:
      Re: Patetico
      - Scritto da: Robert Du
      "Come Cassandra ha esordito, anche i geni,
      particolarmente superata la mezz'età, hanno tutto
      il diritto di dire fesserie, e questo ne è
      probabilmente un ottimo esempio.
      "

      e per finire:

      "Quindi attenzione: essere geniali e scrivere
      ricerche accademiche e ed interventi su testate
      mainstream non è condizione sufficiente ad
      evitare di esprimere o sostenere idee totalmente
      errate."

      quindi io dico: attenzione! scrivere su PI non è
      condizione sufficiente per essere dalla parte
      giusta ma Calamari purtroppo, ancora una volta,
      questo non lo ha capito.

      Ma è così difficile essere obiettivi?Usare il
      condizionale e annessi&connessi?cosa che non mi pare tu abbia fattoe, in più, a differenza di calamari, non hai minimamente argomentato quanto vai dicendo... inoltre, ammesso che stessi cercando di dire qualcosa, questo qualcosa non lo hai neanche espresso in modo comprensibile...
    • arin scrive:
      Re: Patetico
      - Scritto da: Robert Du
      "Come Cassandra ha esordito, anche i geni,
      particolarmente superata la mezz'età, hanno tutto
      il diritto di dire fesserie, e questo ne è
      probabilmente un ottimo esempio.
      "

      e per finire:

      "Quindi attenzione: essere geniali e scrivere
      ricerche accademiche e ed interventi su testate
      mainstream non è condizione sufficiente ad
      evitare di esprimere o sostenere idee totalmente
      errate."

      quindi io dico: attenzione! scrivere su PI non è
      condizione sufficiente per essere dalla parte
      giusta ma Calamari purtroppo, ancora una volta,
      questo non lo ha capito.

      Ma è così difficile essere obiettivi?Usare il
      condizionale e
      annessi&connessi?sono d'accordo. anche io ho pensato la stessa cosa
    • Funz scrive:
      Re: Patetico
      - Scritto da: Robert Du
      Ma è così difficile essere obiettivi?Usare il
      condizionale e
      annessi&connessi?Ci sono già troppi articoli-fuffa pieni di "potrebbe", "si dice che", fintamente "obiettivi" ma in realtà profondamente parziali. Preferisco leggere qualcuno che dice le cose come stanno. Anche se a te non piace la verità, anche se ti dà fastidio vedertela sbattuta in faccia senza infingimenti.
      • Kaplan scrive:
        Re: Patetico
        Quello che Robert Du sta dicendo è che neanche Cassandra è possessore della verità assoluta e quindi non ha neanche lui diritto di dire 'è così e basta' e per fare questo dovrebbe usare il condizionale,cosa che effettivamente non fa mai.
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Patetico
          - Scritto da: Kaplan
          Quello che Robert Du sta dicendo è che neanche
          Cassandra è possessore della verità assoluta e
          quindi non ha neanche lui diritto di dire 'è così
          e basta' e per fare questo dovrebbe usare il
          condizionale,cosa che effettivamente non fa mai.Mi pare che la precedente risposta di Quelo abbia completamente chiarito la questione dei condizionali, visto che il fatto che trattasi di opinione e' ripetuto con un indicativo all'inizio di ogni frase.Semmai mi chiedo dove e' andata a finire la capacita' di alcuni di leggere non superficialmente un testo scritto in buon italiano.Se poi infastidisce il fatto che le opinioni vengano da Cassandra (da due o trecento puntate) sostenute con veemenza , basta non leggerla.O meglio ancora chiedere a PI di non pubblicarla piu'...
        • Funz scrive:
          Re: Patetico
          - Scritto da: Kaplan
          Quello che Robert Du sta dicendo è che neanche
          Cassandra è possessore della verità assoluta eCassandra per dono divino aveva sempre ragione, anche se era condannata a non essere mai creduta... già la scelta del nome dice molte cose ;)
          quindi non ha neanche lui diritto di dire 'è così
          e basta' e per fare questo dovrebbe usare il
          condizionale,cosa che effettivamente non fa
          mai.Apprezzo chi ha la sicurezza ed il coraggio delle proprie opinioni, e non usa infingimenti semantici per farsi benvolere dai lettori con umiltà fasulla.
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