USA, se un cinguettio viola il copyright

Cassati i 140 caratteri di un blogger musicale che aveva linkato al suo stesso spazio online. Dove veniva presentato un disco in anteprima e inserita una coppia di link a siti terzi per il download illecito
Cassati i 140 caratteri di un blogger musicale che aveva linkato al suo stesso spazio online. Dove veniva presentato un disco in anteprima e inserita una coppia di link a siti terzi per il download illecito

Si tratta di una vicenda che metterebbe nuovamente in luce i potenziali abusi da parte dei vari detentori dei diritti su determinati contenuti in Rete. Arma principale, il ben noto Digital Millennium Copyright Act (DMCA). A farne le spese, il blogger JeanPierre Chigne, che ha ricevuto un inaspettato messaggio di posta elettronica da parte dello staff di Twitter.

“Il seguente materiale è stato rimosso dal suo account a seguito di una richiesta legata al DMCA”. Così iniziava la missiva, che ha successivamente indicato a Chigne l’esatta URL del suo cinguettante post. Critico musicale, il blogger aveva parlato di una copia trafugata online del nuovo album della band The National , intitolato High Violet .

E non solo. Chigne aveva nello stesso post linkato ad una pagina di Amazon dove ordinare l’album e a due siti esterni – Box.net e Mediafire – contenenti la possibilità di eseguire il download di una canzone dell’album High Violet . Un post che non sembra dunque essere piaciuto granché ad un anonimo detentore dei diritti, probabilmente l’etichetta discografica di The National .

Quello che tuttavia ha stupito e non poco Chigne è la sforbiciata operata ai danni del suo microintervento sulla piattaforma di microblogging. Soprattutto alla luce del fatto che il post originale sul suo blog è rimasto perfettamente intatto , contenente i vari link incriminati.

Alcuni osservatori hanno fatto notare l’assurdità della cosa, dal momento che il cinguettio su Twitter aveva semplicemente linkato ad un blog terzo, e non conteneva alcun materiale illecito. Materiale non contenuto peraltro nemmeno dal blog, che si limitava a linkare a sua volta a contenuti ospitati su altri siti. Un meccanismo, quello invocato dal detentore dei diritti, che sembrerebbe suggerire che Punto Informatico abbia violato in via teorica i principi del DMCA solo perché ha linkato un blog che a sua volta linka due siti che offrono la possibilità di scaricare musica in anteprima in maniera illecita.

Mauro Vecchio

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27 04 2010
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