USA, una netizen alla Corte Suprema

Copyright, conflitti sull'attribuzione di domini Internet, diritti dei navigatori. C'è tutto questo e molto altro nel curriculum di Sonia Sotomayor, proposta da Obama per l'Alta Corte

Roma – Se la sua candidatura sarà accettata, la cultura tecnologica della Corte Suprema USA potrebbe fare un bel salto in avanti. Perché Sonia Sotomayor, proposta da Obama per il ruolo di Associate Justice presso l’Alta corte, si già occupata in passato di copyright, di privacy online e di cybersquatting.

Sotomayor, che dovrebbe prendere il posto del giudice pensionando David Souter è stata indicata martedì scorso dal Presidente. Nel corso della sua carriera come giudice di Corte d’Appello, Sotomayor si è pronunciata diverse volte su questioni riconducibili alla cyberlaw , come l’attribuzione di domini Internet, la privacy dei dipendenti online e la circolazione dei contenuti online.

In un celebre caso del 2002 ( Specht vs. Netscape Communications Corp. ) Sotomayor si è espressa a favore del diritto all’informazione dei navigatori/consumatori nelle loro relazioni con le aziende in rete, segnando un precedente importante in materia di contratti online.

La giudice si è occupata spesso anche di protezione del copyright. Nel 2007, ad esempio, ha giudicato su una causa che vedeva opposti il New York Times ed un gruppo di giornalisti freelance, i cui articoli digitali erano stati rivenduti ad una grande base dati online. La sua sentenza, favorevole al giornale , è stata poi rovesciata dalla Corte Suprema.

Ma nel suo curriculum ci sono anche diversi anni di pratica forense presso lo studio Pavia & Harcourt di New York, specializzato in proprietà intellettuale e protezione dei marchi. Ed è quest’ultimo elemento a sollevare le preoccupazioni degli attivisti pro-P2P, che temono un posizionamento eccessivamente favorevole nei confronti delle major.

Giovanni Arata

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  • another W.Smith scrive:
    per lettori e non
    ___leggetevi (o rileggete) "1984"___ha detto Marco Calamarioh, potete anche guardare il film, eh !!!comunque: sempre usare la propria testa
  • del viero scrive:
    c'e' chi dice sia cosa da poco internet
    Vedo tra i commenti anche persone che parlano di internet come una cosa da poco...Allora diciamola tutta, le bombe nucleari son piu importanti , le guerre pure, l'inquinamento idem e tante altre cose.Fatto sta che i media comuni sono ormai completamente politicizzati e ben rimpinguati dai colossi economici.Volete credere a quello che dicono in TV ?Liberi di farlo, pero vi chiedete mai come mai noi, chi e' al governo, e in generale chi e' dalla nostra e' sempre e comunque il bravo e gli altri son sempre i cattivi?Magari qualche volta non sara che sbagliamo anche noi?e chi ce lo dice? NESSUNOL'informazione e' completamente oscurata dai regimi economico-politici (questo vale molto per l'Italia ma anche per tutti gli altri paesi).Solo internet e' libera, ok ci possono scrivere anche cose sbagliate, pero' abbiamo la possibilita di usare il cervellino e cercare di capire...ormai non siamo piu' abituati a capire, ci dicono tutto loro, l'importante e' che stiamo calmi, paghiamo le nostre tasse, compriamo i loro cd e oggetti firmati originali a prezzi da rapina.Su internet possiamo interloquire tra di noi, capire, parlare con i "cattivi" e capire le loro ragioni.Forse capiremo che loro nonsono poi cosi cattivi e che i nostri gevernanti non cosi buoni. Ci vogliano controllare e internet gli e' un po scappato di mano per il momento... pero'... se riescono a chiudere anche questo mezzo sara la fine, vivremo per sempre in una realta' alterata a "loro" uso e consumo.Un esempio di realta alterata? in bulgaria durante il regime il libro "romeo e giulietta" non era una storia svoltasi in Italia e nemmeno finiva nello stesso modo!Per loro quella era la realta e se non ci fosse stato un altro mondo esterno quella sarebbe stata l'unica realta'.Meditate gente meditate ...
  • paoloholzl scrive:
    Da emigrato digitale aggiungo...
    Forse hai dimenticato la caratteristica principale dell'emigrato digitale.'Lo scetticismo' ovvero la capacità acquisita nel tempo sulla base della conoscenza delle balle sentite e viste mai realizzate, di distinguere l'innovazione dai ridicoli proclami.Il tutto condito con una certa preoccupazione per la consapevolezza che oggi il 'grande fratello' è una realtà, e se anche non lo fosse è assolutamente verosimile.Caratteristica peculiare degli 'indigeni digitali' ... la sottovalutazione.
    • etherodox scrive:
      Re: Da emigrato digitale aggiungo...
      Noi emigrati digitali possiamo scegliere tra scetticismo e senso critico. Io propendo per il secondo, il primo è un'altra forma di credenza.L'evoluzione di internet non si sta rivelando diversa da altre dinamiche storiche, ma i sistemi totalitari (anche nella versione "liberomercato") non si chiudono mai completamente e gli individui non sono mai così passivi come sembrano.
    • CCC scrive:
      Re: Da emigrato digitale aggiungo...
      - Scritto da: paoloholzl[...]
      Caratteristica peculiare degli 'indigeni
      digitali' ... la
      sottovalutazione.sei troppo "buono"... la sottovalutazione implica comunque una "valutazione"...cosa che manca del tutto negli 'indigeni digitali' che si caratterizzano per essere totalmente acritici, inconsapevoli, condizionati, succubi, ...
  • Alessandro scrive:
    per la redazione
    Scusate,per correttezza potreste dirmi il motivo per il qualeè stato censurato il mio post?* Era perfettamente in tema e (a mio avviso) contribuiva alla discussione in corso* Non aveva alcun contenuto razzista o sessista* Non era offensivo, calunnioso o diffamanteAveva generato un flow sopra le righe ... ma alloraavreste dovuto censurare solo quelle.Da vostro lettore da molto tempo gradirei (mi verrebbe da scrivere esigerei) una risposta sensata.Alessandro
  • il texano scrive:
    Calamari, arrivederci tra 5 anni
    Così ci racconterai dal tuo punto di vista a cosa ti è servito votare per chi dice di voler fare le cose che tu reputi importanti, senza accorgerti di tutto quanto sta intorno.E meno male che eri orgoglioso di avere studiato la storia della Repubblica di Weimar.
    • nmha scrive:
      Re: Calamari, arrivederci tra 5 anni
      ma sei scemo o cosa??????
      • il texano scrive:
        Re: Calamari, arrivederci tra 5 anni
        - Scritto da: nmha
        ma sei scemo o cosa??????Vedo che argomentare non è il tuo forte.
        • nmha scrive:
          Re: Calamari, arrivederci tra 5 anni
          ma invece nei tuoi post lo chiami argomentare??!?!!?!?!?!?!?ahahahahhahahahahahahacon la gente come te è tempo perso parlare,argomentare,illustrare.........le tue limitate capacità intellettuali non ti permettono di andar più in la del manifesto elettorale dei tuoi idoli politici..........fai ridere,ma allo stesso tempo un gran piangere......
    • etherodox scrive:
      Re: Calamari, arrivederci tra 5 anni
      Texano wrote:Così ci racconterai dal tuo punto di vista a cosa ti è servito votare per chi dice di voler fare le cose che tu reputi importanti, senza accorgerti di tutto quanto sta intorno.E meno male che eri orgoglioso di avere studiato la storia della Repubblica di Weimar.Pare di capire che la lezione che trai dalla storia di Weimar è che democrazia e libertà sono destinate a naufragare quando arriva un qualunque idiota con l'elemetto a cavalcare la rabbia e la paura di una massa impoverita. Se fossi in te sfoglierei anche qualche pagina più avanti.
      • il texano scrive:
        Re: Calamari, arrivederci tra 5 anni

        Pare di capire che la lezione che trai dalla
        storia di Weimar è che democrazia e libertà sono
        destinate a naufragare quando arriva un qualunque
        idiota con l'elemetto a cavalcare la rabbia e la
        paura di una massa impoverita. Se fossi in teSbagliato.
        sfoglierei anche qualche pagina più
        avanti.Fossi in te sfoglierei qualche pagina indietro. Inutile sbandierare lo spauracchio del nazismo senza capire perché ha avuto sucXXXXX.La lezione di Weimar è che una socialdemocrazia litigiosa, divisa su tutto, venduta agli interessi allo straniero è così invisa al popolo che questi è disposto a scegliere anche un mostro pur di riportare benessere nella nazione. Da questo punto di vista Calamari è uno stolto che guarda il dito piuttosto che alla luna, una persona che inconsapevolmente prepara la strada per nuove sciagure collettive. Suggerisce solo di votare chi difende la libertà su internet, come se non esistessero altri criteri per la scelta di chi deve decidere del nostro futuro. Un povero socialdemocratico di Weimar, insomma, che sarà spazzato via dal corso degli eventi.
        • CCC scrive:
          Re: Calamari, arrivederci tra 5 anni
          - Scritto da: il texano[...]
          Inutile sbandierare lo spauracchio del nazismo
          senza capire perché ha avuto
          sucXXXXX.
          La lezione di Weimar è che una socialdemocrazia
          litigiosa, divisa su tutto, venduta agli
          interessi allo straniero è così invisa al popolo
          che questi è disposto a scegliere anche un mostro
          pur di riportare benessere nella nazione.una lettura "storica" oltremodo superficiale la tua
          Da questo punto di vista Calamari è uno stolto
          che guarda il dito piuttosto che alla luna, una
          persona che inconsapevolmente prepara la strada
          per nuove sciagure collettive. Suggerisce solo di
          votare chi difende la libertà su internet, forse non hai letto bene... o stai quantomeno "forzando" qunto detto da Calamari...
          come
          se non esistessero altri criteri per la scelta di
          chi deve decidere del nostro futuro. certo... per esempio?
          Un povero socialdemocratico di Weimar, insomma, che sarà
          spazzato via dal corso degli
          eventi.molti altri sono stati "spazzati via"... e molti altri lo saranno...
          • il texano scrive:
            Re: Calamari, arrivederci tra 5 anni


            La lezione di Weimar è che una socialdemocrazia

            litigiosa, divisa su tutto, venduta agli

            interessi allo straniero è così invisa al popolo

            che questi è disposto a scegliere anche un
            mostro

            pur di riportare benessere nella nazione.

            una lettura "storica" oltremodo superficiale la
            tuaSe ne hai una migliore, sono ben disposto ad ascoltarti.

            per nuove sciagure collettive. Suggerisce solo
            di

            votare chi difende la libertà su internet,

            forse non hai letto bene... o stai quantomeno
            "forzando" qunto detto da
            Calamari...Cito:Non c'è purtroppo abbondanza di "candidati digitali", anzi si contano sulle dita di una mano, ma comunque valutate quelli di vostra scelta, digitali o analogici che siano, sopratutto per il loro atteggiamento nelle faccende della Rete e dei diritti dei "cittadini digitali". Se avete dei dubbi sul perché questa caratteristica degli aspiranti politici sia importante, leggetevi (o rileggete) "1984".Dov'è la forzatura?

            come

            se non esistessero altri criteri per la scelta
            di

            chi deve decidere del nostro futuro.

            certo... per esempio?Intanto comincio a dirti dove non cercarli. Non me ne fhotte un caxxo dell'attivista che dice di votare chi vuole l'eutanasia, o chi non la vuole.Non me ne fhotte un caxxo dell'attivista che dice di votare chi vuole i matrimoni gay, o chi non li vuole.Non me ne fhotte un caxxo dell'attivista che dice di votare chi vuole la separazione delle carriere, o chi non la vuole.Non me ne fhotte un caxxo dell'attivista che dice di votare chi vuole quella tal legge elettorale, o chi non la vuole.Non me ne fhotte un caxxo di chi cura solo il suo orticello perché è così miope da non accorgersi cosa c'è un metro più in là. In questo calamari assomiglia a tanti altri poveri [beep] in circolazione che confondono le cause con gli effetti.P.S.: a proposito, a sinistra, ma a sinistra così, solo per esempio, vogliono l'eutanasia o non la vogliono? vogliono i matrimoni gay o non li vogliono? e quale legge elettorale vogliono?
          • Nitto scrive:
            Re: Calamari, arrivederci tra 5 anni

            Intanto comincio a dirti dove non cercarli.
            Non me ne fhotte un caxxo dell'attivista che dice
            di votare chi vuole l'eutanasia, o chi non la
            vuole. [....]
            Non me ne fhotte un caxxo dell'attivista che dice
            di votare chi vuole quella tal legge elettorale,
            o chi non la
            vuole.
            Non me ne fhotte un caxxo di chi cura solo il suo
            orticello perché è così miope da non accorgersi
            cosa c'è un metro più in là. In questo calamari
            assomiglia a tanti altri poveri [beep] in
            circolazione che confondono le cause con gli
            effetti.Ti chiedo, nel più pacato dei modi possibile, quale è per te la verità nascosta un metro più in là.Il tuo discorso si chiude sul più bello, hai fatto le tue critiche ma non dici quale sarebbe la via giusta... Mi interessa.GrazieCiao
          • il texano scrive:
            Re: Calamari, arrivederci tra 5 anni

            Ti chiedo, nel più pacato dei modi possibile,
            quale è per te la verità nascosta un metro più in
            là.
            Il tuo discorso si chiude sul più bello, hai
            fatto le tue critiche ma non dici quale sarebbe
            la via giusta... Mi
            interessa.Se devo giudicare dal tuo tono, sei troppo intelligenze per non capirlo anche da solo. Basta dirti che il richiamo dei principi di libertà in vista delle elezioni non significa ___nulla___ ? Calamari è un bravissimo tecnico. Che continui a fare il tecnico, lo leggerò più che volentieri. Quando si butta nel politico diventa ridicolo, anzi, pericoloso.Stavo giustappunto leggendo questo articolohttp://www.downloadsquad.com/2009/05/31/dear-eu-please-quit-whining-about-browsers-already/e mi trovo abbastanza in sintonia con il primo capoverso del secondo commento.Poi se qualcuno vuole continuare a discutrere del sesso delgi angeli faccia pure. Io mi defilo.
          • etherodox scrive:
            Re: Calamari, arrivederci tra 5 anni
            Texano scrive che: La lezione di Weimar è che una socialdemocrazialitigiosa, divisa su tutto, venduta agli interessi allo straniero è così invisa al popolo che questi è disposto a scegliere anche un mostro pur di riportare benessere nella nazione.Direi che sono piuttosto d'accordo sulla ricostruzione, a patto di ricordarsi che le voci "alternative" a quelle naziste erano o già state messe a tacere (Luxembourg, Liebknecht) o lo sarebbero state di li a poco (1,5 milioni di comunisti e dissidenti politici morti nei lager).Vorrei capire, però, cosa c'entra Weimar con le europee. Si tratta di un'analogia tra regimi liberali decadenti ? Figuriamoci se intendo negarlo. Ma visto che si sta parlando di difesa delle libertà digitali (o meglio delle libertà tout court) in un contesto di scelta di candidati, nulla vieta di votare chi intravede un nuovo scenario post-weimariano per le tante posizioni post-liberali che si propongono. Il partito pirata si batte per le sole libertà digitali, nega di avere una visione di società da proporre tranne quella desumibile dall'applicazione del programma digitale. Prego accomodarsi. Io continuerò a votare comunista, of course.
          • il texano scrive:
            Re: Calamari, arrivederci tra 5 anni

            Vorrei capire, però, cosa c'entra Weimar con le
            europee. Si tratta di un'analogia tra regimiE' stato Calamari a fare in paragone in uno dei suoi ultimi artcioli.
            posizioni post-liberali che si propongono. Il
            partito pirata si batte per le sole libertà
            digitali, nega di avere una visione di società da
            proporre tranne quella desumibile
            dall'applicazione del programma digitale. PregoEcco, hai detto tutto. :)
            accomodarsi. Io continuerò a votare comunista, of
            course.Comunista? Quali comunisti? Questi?http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=4202Auguri!
          • etherodox scrive:
            Re: Calamari, arrivederci tra 5 anni
            quali ? questi: http://www.senzasoste.it/
          • il texano scrive:
            Re: Calamari, arrivederci tra 5 anni
            - Scritto da: etherodox
            quali ? questi:

            http://www.senzasoste.it/Questi sono comunisti? Questi che blaterano ancora in prima pagina contro il riscaldamento globale?Auguri doppi!
          • CCC scrive:
            Re: Calamari, arrivederci tra 5 anni
            - Scritto da: il texano


            La lezione di Weimar è che una
            socialdemocrazia


            litigiosa, divisa su tutto, venduta agli


            interessi allo straniero è così invisa al
            popolo


            che questi è disposto a scegliere anche un

            mostro


            pur di riportare benessere nella nazione.



            una lettura "storica" oltremodo superficiale la

            tua

            Se ne hai una migliore, sono ben disposto ad
            ascoltarti.sei tu che provi a fare le letture "storiche" dimostrando una qualche "superficialità"... fatti un bel ripasso che magari poi ne riparliamo...


            per nuove sciagure collettive. Suggerisce solo

            di


            votare chi difende la libertà su internet,



            forse non hai letto bene... o stai quantomeno

            "forzando" qunto detto da

            Calamari...

            Cito:
            Non c'è purtroppo abbondanza di "candidati
            digitali", anzi si contano sulle dita di una
            mano, ma comunque valutate quelli di vostra
            scelta, digitali o analogici che siano,
            sopratutto per il loro atteggiamento nelle
            faccende della Rete e dei diritti dei "cittadini
            digitali". Se avete dei dubbi sul perché questa
            caratteristica degli aspiranti politici sia
            importante, leggetevi (o rileggete)
            "1984".
            Dov'è la forzatura?chi conosce Calamari (per aver letto questo ed altri suoi articoli) non può dire che "Suggerisce solo di votare chi difende la libertà su internet"... è quantomano riduttivo se non offensivo verso l'autore...


            come


            se non esistessero altri criteri per la scelta

            di


            chi deve decidere del nostro futuro.



            certo... per esempio?

            Intanto comincio a dirti dove non cercarli. non mi interessa dove non cercarli... mi interessa quali sarebbero secondo te questi criteri...
            Non me ne fhotte un caxxo dell'attivista che dice[...]
            circolazione che confondono le cause con gli
            effetti.bene... hai iniziato con il non dire... ma poi non hai comunque risposto...rispondere con le non-risposte è una vecchia tecnica dialettica, spesso usata dai "professionisti" della "disinformazione" o della presa in giro...prendo atto che parli parli... ma in sostanza non hai nulla da dire...
            P.S.: a proposito, a sinistra, ma a sinistra
            così, solo per esempio, vogliono l'eutanasia o
            non la vogliono? vogliono i matrimoni gay o non
            li vogliono? e quale legge elettorale
            vogliono?questo cosa c'entra?anche cambaire discorso è una delle tecniche usate da chi non ha idee o argomenti...
    • maurizio carena scrive:
      Re: Calamari, arrivederci tra 5 anni
      ma questo banfone di "texano" non e' altro che un miserabile troll. ha cercato di dissimularsi ma siamo sotto elezioni... non diamogli corda, a questo troll vigliacco.
  • Alessandro scrive:
    Il problema è CHI VOTARE ...
    Quando ci fu il ballottaggio alle penultime elezionipresidenziali francesi (Chirac vs Le Pen per intenderci)a casa mia c'era in visita un mio cugino d'oltralpe.Vista l'importanza della tornata elettorale gli chiesi:- "Ma non sei andato a votare per le presidenziali?"e lui mi rispose con un laconico (e da allora diventatostorico in famiglia)- "Il problema non è votare ... il problema è PER CHI votare se per uno XXXXXXX ... o per uno ancora più XXXXXXX"Penso che ci sia una analogia con la situazione italiana.Atteniamoci all'atteggiamento dei nostri rappresentantiverso la rete visto che è il topic dell'articolodi Calamari (by the way sempre la migliore firma di PI):Escludiamo Carlucci, Barbareschi e compagnia bellaper ovvi motivi... ma dalle altre parti è stato mai dettoqualcosa di chiaro e inoppugnabile ad esempio sullanet neutrality? boh ... se è stato detto non è venutoa galla ... segnale che è un argomento DA TUTTI ritenutominore.Oltre agli interventi "di pancia" di Grillo che proprioperchè "di pancia" lasciano il tempo che trovano il vuotoassordante su questi argomenti fa capire che il net-cittadinonon ha molti punti di riferimento.Spero di essere stato solo distratto, vi sarò grato semi indicherete alcune posizioni sensate e condivisibilida parte dei "nostri" rappresentantiAlessandro
    • il texano scrive:
      Re: Il problema è CHI VOTARE ...

      per ovvi motivi... ma dalle altre parti è stato
      mai
      detto
      qualcosa di chiaro e inoppugnabile ad esempio
      sulla
      net neutrality? boh ... se è stato detto non è
      venuto
      a galla ... segnale che è un argomento DA TUTTI
      ritenuto
      minore.Spiegami perché un qualsiasi governo sulla net neutrality dovrebbe accontentare le utopie di un gruppo sparuto di cittadini piuttosto di scegliere quali interessi economici favorire tra quelli si contrappongono sulla questione.E' una domanda seria, sinceramente.
      • nmha scrive:
        Re: Il problema è CHI VOTARE ...
        si, sei proprio uno scemo texano adesso mi è tutto chiaro se prima avevo dei dubbi.............................in compenso quoto in pieno alessandro!!!!!p.s:texano vai pure a votare il tuo papi ma non venir qua a spalare la tua m3rd4
        • il texano scrive:
          Re: Il problema è CHI VOTARE ...
          Per il moderatore: ti prego, non cancellare la discussione, non esiste una migliore prova di questa per decidere se è più idiota chi vota berlusconi o chi lo odia.
          • nmha scrive:
            Re: Il problema è CHI VOTARE ...
            mha io non lo odio mica........in compenso tu ti sei dichiarato come elettore che difende il suo papi perchè :"povero ce l'han tutti con lui!!!"
        • MegaJock scrive:
          Re: Il problema è CHI VOTARE ...
          - Scritto da: nmha
          si, sei proprio uno scemo texano adesso mi è
          tutto chiaro se prima avevo dei
          dubbi.............................
          Ecco, ti sei qualificato da solo. Piaccia o non piaccia, quella dei nerd che sproloquiano della "libertà digitale" è a tutti gli effetti una sparuta minoranza che può essere e sarà tranquillamente ignorata.Gli interessi economici preponderanti, che invece FANNO la politica, sono al centro delle preoccupazioni di ogni governo.E' un fatto. Chi non ne tiene conto è un illuso.
      • etherodox scrive:
        Re: Il problema è CHI VOTARE ...
        Il texano scrive: Spiegami perché un qualsiasi governo sulla net neutrality dovrebbe accontentare le utopie di un gruppo sparuto di cittadini piuttosto di scegliere quali interessi economici favorire tra quelli si contrappongono sulla questione.(e pretende pure che sia) una domanda seria, sinceramente.Francamente, mi sembra che questa lettura cinico-disincantata delle logiche profonde della democrazia liberale sia la tua uscita migliore. Peccato che invece di ripugnarti, sembra proprio tu la proponga per togliere anche l'ultima foglia di fico ad un sistema che ti aggrada.
  • etherodox scrive:
    indigeni, nativi, millennials
    Carino, come al solito, il pezzo di Calamari (la cui efficacia testerò al più presto con mio figlio diciannovenne). Rispetto all'accorato appello a non votare per quelli che ammiccano dai manifesti sotto il nome del loro capo, credo purtroppo che il richiamo "illuminista" ai temi della rete sia insufficiente, visto che sembra non avere nessun potere sui ventenni nemmeno la prospettiva di miseria ed emarginazione che i due schieramenti nostrani hanno preparato per loro alternandosi al governo.Per cassandreggiare un po' potrei dire che per il momento i nostri indigeni sembrano dividersi in due categorie: 1) quelli che pensano di farcela perchè saranno più bravi (cioè quelli che abboccano alla narrazione del "merito" e alla versione italica del "chiunque impegnandosi a fondo ...."; 2) quelli che pensano di farcela perchè saranno più furbi (cioè quelli che si identificano col nano vittorioso e godono per interposta persona di tutte le sue XXXXXte).I primi sono ciò che una scuola declassata e moralista riesce ancora a produrre, circa il 3% degli studenti (e non mi straccio le vesti per la bassa percentuale). I secondi, molto più numerosi, sono i figli dei reality e della TV per decerebrati. Entrambi avranno brutte sorprese dopo la "maturità" e proseguiranno la loro strada verso la depressione (tipo 1), o verso la frustrazione aggressiva (tipo 2). Gran bel mondo.
    • logicaMente scrive:
      Re: indigeni, nativi, millennials
      - Scritto da: etherodox
      Entrambi avranno brutte sorprese
      dopo la "maturità" e proseguiranno la loro strada
      verso la depressione (tipo 1), o verso la
      frustrazione aggressiva (tipo 2). Gran bel
      mondo.[yt]XyX-KJwUohw[/yt] :p
      • etherodox scrive:
        Re: indigeni, nativi, millennials
        già, dimenticavo, ad alcuni (logicaMente)le coordinate per leggere la realtà le dà direttamente Mediaset, tutto il resto è catastrofismo di sinistra.
        • logicaMente scrive:
          Re: indigeni, nativi, millennials
          Della serie: viva la libertà di espressione ed il pluralismo. E meno male che avevo messo la faccina sotto. Fatti spiegare da tuo figlio il significato, magari lui lo sa.
          • etherodox scrive:
            Re: indigeni, nativi, millennials
            LogicaMente mi bacchetta: Della serie: viva la libertà di espressione ed il pluralismo. E meno male che avevo messo la faccina sotto. Fatti spiegare da tuo figlio il significato, magari lui lo sa.In effetti, tendo a caricare in stile taurino appena percepisco il fumus delle retoriche ufficiali. Con tutte le facce di .. in circolazione, credo che le faccine non bastino a rassicurarmi ;-)
    • il texano scrive:
      Re: indigeni, nativi, millennials
      Ogni volta rimango stupito di trovare qualcuno che riesce a infilare Berlusconi dappertutto. Mi domando se non sia io un povero idiota che ancora non ha capito von Schiller.
      • torello scrive:
        Re: indigeni, nativi, millennials
        Berlusconi c'entra sempre come capo di un partito che non vede l'ora di censurare la Rete e assumere il controllo totale. "Altrimenti poi non dite che non ve l'avevo detto." ;)
        • il texano scrive:
          Re: indigeni, nativi, millennials
          - Scritto da: torello
          Berlusconi c'entra sempre come capo di un partito
          che non vede l'ora di censurare la Rete e
          assumere il controllo totale. "Altrimenti poi non
          dite che non ve l'avevo detto."
          ;)Ma va? E Cassinelli che dice?
          • torello scrive:
            Re: indigeni, nativi, millennials
            Non c'è solo lui nel Pdl.
          • il texano scrive:
            Re: indigeni, nativi, millennials
            - Scritto da: torello
            Non c'è solo lui nel Pdl.Quindi berlusconi ha sempre colpa per qugli XXXXXXX che stanno nel suo partito, più colpa dei capi che stanno dall'altra parte e pure gli XXXXXXX li hanno anche loro.Non me la sento di inferire con te, tu al mio confronto hai una missione impossibile.Io non devo difendere berlusconi, tu invece devi diferende uno che insegna a suo figlio che berlusconi è il colpevole di tutto.Ero così anch'io, poi fortunatamente ho aperto gli occhi, e ora il mio sguardo puppula di idioti inguaribili tutt'intorno a me.
    • tipo1 scrive:
      Re: indigeni, nativi, millennials
      ma uno che è cresciuto credendo nel tuo tipo 1 che speranze ha di avere sucXXXXX? deve diventare di tipo 2?
      • etherodox scrive:
        Re: indigeni, nativi, millennials
        Tipo1 scrive: ma uno che è cresciuto credendo nel tuo tipo 1 che speranze ha di avere sucXXXXX? deve diventare di tipo 2?Ti dirò, ero anch'io un tipo 1. I veri tipi 1 non diventano tipi 2, è una questione antropologica. Di solito evolvono in due direzioni: 1) piagnona, rimpiangendo i valori che non ci sono più; 2) arrabbiata, rinforzando il loro senso critico. Faccio il tifo per la seconda opzione (ma capisco che un trentenne di oggi ha in più il problema della sopravvivenza che alla mia generazione non si è posto).Ciao
  • Ignorante scrive:
    Quanto hai ragione!
    Da uno della generazione della televisione, per pochi anni quasi indigeno digitale ti dico... Quanto hai ragione!!!
  • J. Titor scrive:
    C'è anche un'altra categoria...
    ...Quelli nati nel 1998 e giunti nel 1975 dal 2036, che hanno scoperto di non porter più tornare a casa perché nel 2012 finirà il mondo, per colpa dei templari maya che costruivano le piramidi egizie su ispirazione degli alieni di Nibiru, disegnatori di cerchi del grano e rapitori di mucche pazze.Mentre mi affrettavo in bagno emettendo scie chimiche, pensavo a questo articolo di Marco Calamari e ai suoi effetti sul continuum temporale. Nel 2036 tutto è tornato come un tempo: non esistono più i computer, ma TV in rete: più interattive, ma sempre TV. Tutto è controllato, "per la vostra sicurezza", dicono. Lo sappiamo che è una presa in giro, ma ormai è troppo tardi per pensare a Benjamin Franklin: " chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza ." Lui era un'altra categoria ancora: il profeta digitale inconsapevole e probabilmente si starà rivoltando nella tomba. Lo andrò a trovare nel 1755 un giorno o l'altro. Nel 2036 l'anarchia della rete ai tempi pionieristici non esiste più: è stata solo una breve parentesi utopistica. Non esiste più neanche l'anonimato; neanche PI, inghiottito dal buco nero creato dall'LHC nel 2012.Ma oggi possiamo ancora cambiare le cose. Sono tornato nel 1975 con la scusa balorda di cercare un'anticaglia informatica che salvasse il mondo da un problema di Unix con l'anno 2038. Incredibile che i miei superiori l'abbiano bevuta. In realtà volevo impedire a Bill Gates di fondare la Microsoft il 4 aprile, ma invece fu lui a comprare il mio libro di storia, cosicché poi non ne sbagliò una e divenne l'uomo più ricco del mondo. Da allora non sono più tanto certo di poter cambiare il passato.Ma una possibilità c'è. In questi anni ho visto i "selvaggi", gli "emigrati" (di cui fingo di far parte), gli "immigrati" e gli "indigeni digitali". Questi ultimi sono proprio come dice Calamari: non concepiscono neanche il mondo prima di internet, le ricerche fatte in biblioteca e cose del genere. Quando gliene parli, è come parlare di un'epoca che esiste solo nei libri di storia, come i racconti del nonno o del bisnonno de "ai miei tempi non c'era..."; eppure sono pochi anni fa, tanto che ad alcuni sembra ieri (in effetti ieri ho fatto un giro lì con la macchina del tempo). Eppure loro, che nel tempo di internet ci sono nati, loro che danno questa internet per scontata, è come se la conoscessero meno: non ne conoscono la rivoluzionarietà, non ne percepiscono il valore. Gli emigrati digitali sono una specie sempre più in minoranza. Già in questo momento si possono notare gli inizi della controrivoluzione. Probabilmente il passato non cambierà neanche questa volta, ma è uno di quei momenti chiave... Per ora, siamo ancora in tempo.
    • Aname scrive:
      Re: C'è anche un'altra categoria...

      Eppure loro, che nel tempo di internet ci sono nati, loro
      che danno questa internet per scontata, è come se la
      conoscessero meno: non ne conoscono la rivoluzionarietà,
      non ne percepiscono il valore. Hai pefettamente ragione! Io mi ricordo quando, avuta tra le mani una calcolatrice HP programmabile con uno pseudo assembler, ci avevo fatto di tutto, applicativi per risolvere problemi matematici di numerica e statistica, quando, si cominciava un programma, e poi, ad un certo punto si abbreviano i nomi delle variabili per avere più memoria, e si cercava di ottimizzare le routine per ottenere lo stesso risultato con meno codice, quando si cercavano i compromessi tra più o meno utilizzo di memoria o più o meno sollecitazione del proXXXXXre...Quando ho avuto tra le mani il primo commodore con un compiler per pascal, mi sembrava di avere tra le mani un sogno... oggi gli applicativi per studiare sono immensi, dagli applicativi come geogebra o cabri, derive, mathematica, fino alle enciclopedie come wikipedia, per non parlare dei forum e via dicendo. Eppure, la maggior parte dei giovani si disinteressa completamente di queste tecnologie, per loro basta avere una chat, o un videogioco si chiudono in stanza e non li vedi più...
  • Den Lord Troll scrive:
    italioti
    cosa si può pretendere dagli inutili del globo (nota: romani S.P.Q.R. != italici ) che invadono pure l'adsense di Messenger con proclami elettorali ? :| [fortuna che alle Europee si può votare SVP....tsk]chi è causa del suo mal ..... uccida sè stesso che facciam prima altrimenti dovrò provvedere di persona (cylon)
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