USB 3.0 germina in Linux

Intel sta completando lo sviluppo di un driver per Linux che permetterà alla famosa piattaforma open source di gestire i device USB 3.0 non appena questi arriveranno sul mercato

Roma – Linux sarà tra le primissime piattaforme, il prossimo anno, ad includere il supporto ufficiale al futuro standard di interconnessione USB 3.0 . Come riportato da Slashdot , l’ Open Source Technology Center di Intel sta infatti lavorando ad un driver per USB 3.0 da integrare in uno dei futuri kernel stabili di Linux.

Un prototipo di tale driver è già stato utilizzato lo scorso mese per mostrare le performance di USB 3.0 sotto Linux. Il driver è necessario per far comunicare l’xHCI (eXtensible Host Controller Interface) con le memorie di massa USB (pen drive, hard disk esterni, player MP3 ecc.). Durante la dimostrazione, l’interfaccia USB di nuova generazione è riuscita a raggiungere velocità fino a 3,5 volte superiori rispetto a quelle di USB 2.0. Il fattore di moltiplicazione teorico è di 10x, ed Intel conta di raggiungerlo nel momento in cui le implementazioni software e hardware di USB 3.0 raggiungeranno la piena maturità.

Il team di sviluppo di Intel prevede di completare lo studio di un driver Linux per l’host controller di USB 3.0 entro la fine del prossimo anno. Tale drive verrà probabilmente integrato nel kernel di Linux non appena raggiungerà la versione 1.0.

La specifica finale di USB 3.0, battezzata con nome commerciale SuperSpeed USB, è stata pubblicata verso la fine di novembre, ma i primi device basati su tale tecnologia non giungeranno sul mercato prima di un altro anno.

Come noto, USB 3.0 fornirà un’ampiezza di banda di 4,8 Gbps (circa 600 MB/s), performance raggiunta grazie all’utilizzo di fibre ottiche in accoppiata con i tradizionali fili in rame (ancora necessari non solo per conservare la compatibilità con le precedenti versioni di USB, ma anche per fornire alimentazione ai dispositivi privi di alimentatore separato).

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • umberto scrive:
    voto segreto addio
    Copio-incollo:Alla base del sistema vi sarà un chip univoco fornito da SK Certification Center, già responsabile della produzione di ID personali e del pagamento in mobilità per i viaggiatori dei trasporti pubblici. Tale chip servirà da verifica per l'identità del votante, e autorizzerà il suddetto a partecipare alla votazione direttamente dal proprio cellulare.Ora tutti sapranno chi ha votato e chi ha votato chi.Con tanto di identificazione univoca!Bello!!!
    • Francesco_Holy87 scrive:
      Re: voto segreto addio
      Si e secondo te quei dati vengono resi visibili a tutti... È ovvio che adotteranno un sistema di criptaggio come quello delle password o roba simile
  • uccello_gigante scrive:
    Come in Italia!
    Uguale Uguale! :o :'(
  • Funz scrive:
    Politici e mafiosi ringraziano
    Che bello, così finalmente il cittadino medio colluso / ignorante / povero in canna avrà la possibilità di votare sotto la generosa "protezione" del rappresentante di quartiere (picciotto, scugnizzo o stiddaro a seconda delle giurisdizioni), in cambio di un pacco di pasta e una bottiglia d'olio...
    • Aname scrive:
      Re: Politici e mafiosi ringraziano
      Certo che il sud è un mondo a parte...
    • Atomico aaa scrive:
      Re: Politici e mafiosi ringraziano
      - Scritto da: Funz
      Che bello, così finalmente il cittadino medio
      colluso / ignorante / povero in canna avrà la
      possibilità di votare sotto la generosa
      "protezione" del rappresentante di quartiere
      (picciotto, scugnizzo o stiddaro a seconda delle
      giurisdizioni), in cambio di un pacco di pasta e
      una bottiglia
      d'olio...lo stavo x dire io, almeno ora come ora, puoi vendere il tuo voto ma poi in cabina ci sei solo tu e voti chi ti pare, con il voto a distanza invece non c'è scampo :D
    • ViaVai scrive:
      Re: Politici e mafiosi ringraziano
      Eh,sì, già me l'immagino la fila alla cabina elettorale a casa del "mafioso" per dimostrare il voto....Guardate che praticamente da sempre è possibile rintracciare il voto di tutti noi una volta promesso.Non serve la tecnologia, quindi benvenga anche il cellulare.Per non parlare delle contestazioni di segni o segnetti sulle schede, ma lasciamo stare..
      • Funz scrive:
        Re: Politici e mafiosi ringraziano
        - Scritto da: ViaVai
        Eh,sì, già me l'immagino la fila alla cabina
        elettorale a casa del "mafioso" per dimostrare il
        voto....Tu vivi su questo pianeta o su quale altro?
        Guardate che praticamente da sempre è possibile
        rintracciare il voto di tutti noi una volta
        promesso.
        Non serve la tecnologia, quindi benvenga anche il
        cellulare.
        Per non parlare delle contestazioni di segni o
        segnetti sulle schede, ma lasciamo
        stare..Se già adesso è possibile, pur se con difficoltà, col sistema del telefonino il voto di scambio diventerebbe facilissimo e praticato su larga scala. Chiaro come il sole.
        • ViaVai scrive:
          Re: Politici e mafiosi ringraziano
          Vivo su questo pianeta, stai tranquillo, conosco bene i metodi per capire se tu hai votato chi e quando, e ribadisco che il voto col cellulare sarà solo un mezzo come un altro per controllarci quando promettiamo il voto. Nulla di più sbagliato che cercare di restare arretrati tecnologicamente nella sola speranza di sfuggire agli altri.Oltretutto il voto con l'sms può essere un modo per vedere dov'è che abita quel "mafioso" dato che tutti andranno a casa sua a "votare", così fanno anche prima ad arrestarlo.Oppure, per farti credere che ho votato chissà-chi, creo un falso sms al cellulare, lo salvo tra gli inviati e te lo faccio vedere così sei contento...
  • Aname scrive:
    al bancomat
    Siccome i bancomat possono essere considerati sicuri, o comunque, siccome gestiscono il traffico monetario della nostra economia, possono essere considerati sufficientemente sicuri, per effettuare delle votazioni. Perchè non creare delle carte d'identità che possano essere utilizzate per un voto elettronico presso i bancomat delle banche? Quando proposi un progetto pilota per il lavoro di diploma su questo argomento, il professore mi disse di lasciar perdere i bancomat e di concentrarmi sul voto online attraverso il personal computer...
    • Nome e Cognome scrive:
      Re: al bancomat
      Il problema non è il bancomat o il PC, anche se il PC è più vulnerabile ai virus.Il bancomat potrebbe essere considerato alla stregua delle macchine per votare americane. Cambia solo il packaging.Il vero problema sta in tre punti:1. Come verificare che le macchine facciano il loro dovere? Nello spoglio "classico" sono le persone che contano i voti e quindi si può affermare che i cittadini hanno il pieno controllo dello spoglio.2. Come fare a ricontare i voti in caso di dubbio? Con il metodo delle schede si possono ricontare i voti anche ad anni di distanza. Il conteggio informatico è inappellabile e le frodi sono più difficilmente identificabili.3. Come garantire l'anonimicità del voto? Nel voto all'urna il cittadino vota anonimamente, su una macchina qualsiasi deve identificarsi univocamente. Come garantire questa libertà di base del cittadino?Ci sono ancora tante altre domande che ci si potrebbero porre, ma se per te basta convertire un bancomat in una macchina da voto allora è che probabilmente non hai mai veramente studiato le problematiche del soggetto.Il voto via SMS è un'aberrazione proprio perché non può garantire il voto anonimo e spontaneo del cittadino, esattamente come la maggior parte dei voti elettronici.L'unico voto elettronico accettabile sarebbe l'urna elettronica, ovvero il cittadino si rende alle urne e vota normalmente ma al posto di mettere una crocetta su un foglietto pigia un bottone e la macchina conta il voto e stampa un biglietto che verrà in seguito inserito nell'urna classica.In questo modo il conteggio del voto è immediato e in caso si dubbio si potranno sempre ricontare i bigliettini.Questo è l'unico voto elettronico che sono disposto ad accettare qualsiasi altro sistema è contrario al principio stesso di voto democratico e va combattuto.
      • michele scrive:
        Re: al bancomat
        Non sono assolutamente d'accordo.La garanzia che il voto sia anonimo è data dal software. Ed è esattamente per questo motivo che il codice sorgente del software che gestisce le votazioni DEVE essere rilasciato pubblicamente perchè chiunque possa verificare 2 cose:1) Che i dati vengano trasmessi su un canale sicuro2) Che DA NESSUNA PARTE vengano salvati il codice di identificazione unitamente al voto espressoIl problema del riconteggio dei voti NON esiste.Sinceramente non ritengo che sia molto complicato.PS L'idea di stampare un fogliettino è proprio un'italianata! Si dovrebbe usare l'informatica per eliminare lo spreco di carta non per incrementarne l'uso..
        • puntiglio scrive:
          Re: al bancomat
          Il software open source non basta.Come fai a sapere cosa c'è veramente sulla macchina su cui voti?Ci vogliono procedure di controllo quanto più possibile a prova di frode.
  • Don Vito scrive:
    Itagliani...
    Uè Alfò,scusa se mi permetto due commenti:I chip sono tutti univoci, quello che importa in questi casi è il livello elevato di crittografia, il file system dedicato a quest'uso e che il provider di servizi sia inattaccabile.Comunque non sono a prova di "cracker" (Pavesini, TUC, Mulino Bianco, ecc.). A volte sono a prova di "Hacker", altre volte "un-crackable", di cui non c'è una traduzione se non arrangiandosi con "non craccabili".In USA queste cose non possono funzionare per un problema alla base. Non hanno documenti di identità a cui abbinare il voto. Da loro non esiste la carta di identità. Hanno il numero di previdenza sociale che non funziona come il nostro numero di tessera sanitaria, perchè ti collega ad una carta di credito od un datore di lavoro che lo preveda.Se no paghi cash e non hai un identità. P.S. In Italia è stato utilizzato con successo (dal 2004) il riconoscimento elettronico al seggio mediante Carta di Identità Elettronica nei Comuni sperimentatori, operazione che consente per ora di snellire le code ed è il primo passo verso il "voto elettronico".Auguri e buon lavoroVito
    • anonimo scrive:
      Re: Itagliani...
      - Scritto da: Don Vito
      P.S. In Italia è stato utilizzato con successo
      (dal 2004) il riconoscimento elettronico al
      seggio mediante Carta di Identità Elettronica nei
      Comuni sperimentatori, operazione che consente
      per ora di snellire le code ed è il primo passo
      verso il "voto
      elettronico".Non c'è bisogno di snellire un bel niente, il voto cartaceo resterà sempre il più affidabile, specie per eseguire dei controlli. Solo le nazioni dove il voto viene spesso truccato (paesi dell'est, paesi sudamericani, stati uniti nell'era bush) c'è tutta questa gran voglia di voto elettronico (siccome siamo uno stato del cazzo sicuramente arriverà anche da noi e verrà presentato come una cosa "all'avanguardia").
    • OrcoBove scrive:
      Re: Itagliani...
      Io sono di Firenze e voto dal 94, mai fatta una coda, mai più di 2 persone davanti a me. Solitamente non devo aspettare niente. E la percentuale votanti di Firenze è sempre fra le più alte d'Italia.Io vorrei sapere dove sono queste fantomatiche code in Italia, chi parla di code scriva dove vota, perché ho l'impressione che alla fine siano le solite località con una organizzazione da terzo mondo.
      • asA scrive:
        Re: Itagliani...
        - Scritto da: OrcoBove
        Io sono di Firenze e voto dal 94, mai fatta una
        coda, mai più di 2 persone davanti a me.
        Solitamente non devo aspettare niente. E la
        percentuale votanti di Firenze è sempre fra le
        più alte
        d'Italia.
        Io vorrei sapere dove sono queste fantomatiche
        code in Italia, chi parla di code scriva dove
        vota, perché ho l'impressione che alla fine siano
        le solite località con una organizzazione da
        terzo
        mondo.Valdinievole, PTcoda max= 4-5 personetepo impiegato: 2-3 minuti.
      • yiurttre gfgstyh scrive:
        Re: Itagliani...
        Chianti coda massima 2 persone, 5 minuti se va male con vecchino incapace davanti e 4 chiacchere con qualche scrutatore.Il voto va benissimo così, ogni richiesta di modifica nasconde:1- milioni di euro da regalare a qualche amico per l'automazione....fanno ancora rotflare le chiavette USB del precedente governo Berlusconi costate un esagerazione ai cittadini2- Facilità di truccare i risultati delle elezioni senza lasciare traccia3- Possibilità di controllo mafioso del voto
      • Mik scrive:
        Re: Itagliani...
        - Scritto da: OrcoBove
        Io sono di Firenze e voto dal 94, mai fatta una
        coda, mai più di 2 persone davanti a me.anch'io a bologna mai fatto code
    • Nome e Cognome scrive:
      Re: Itagliani...
      "A prova di cracker" è l'espressione corretta, c'è una differenza sostanziale tra hacker e cracker e visto che PI è uno dei pochi "giornali" a fare la differenza è buono che continui a farla.Quindi ti chiedo di informarti sul significato di hacker e di cracker prima di commentare.
  • 3my78 scrive:
    anche loro...
    ... Tecnologicamente ci battono... Complimenti:-)http://3my78.blogspot.com/
    • palle scrive:
      Re: anche loro...
      - Scritto da: 3my78
      ... Tecnologicamente ci battono... Complimenti:-)

      http://3my78.blogspot.com/Anche a criminalità non scherzanohttp://it.wikipedia.org/wiki/Mafia_estone
    • ck io me medesimo scrive:
      Re: anche loro...
      in questo settore mi faccio battere volentieri.Come si pretende di garantire il voto anonimo e allo stesso tempo l'unicità? Siamo certi che chi ha questi dati in mano li usi correttamente gestendoli in modo separato e non riconducibile?E come qualcuno ricordava, siamo certi che il malavitoso di turno non ti possa condizionare in un voto decentrato ....mai come adesso andrebbe riportato in voga il vecchio detto "nel seggio dio ti guarda, stalin no" ...magari attualizzandolo un po' visto i disastri che ha creato dal dopoguerra agli anni 90.
  • Den Lord Troll scrive:
    Eesti ei ole Italiassa
    come da oggetto
    • Joliet Jake scrive:
      Re: Eesti ei ole Italiassa
      Perchè l"Estonia non è IN Italia"?E perche l'hai scritto in finlandese invece che in estone? ;) Tere!
      • Den Lord Troll scrive:
        Re: Eesti ei ole Italiassa
        non ho trovato un decente traduttore di estone online, e siccome lingua ugro-finnica per lingua ugro-finnica :P (il magiaro so bene che è assai distante nonostante appartenga allo stesso gruppo)e che cavolo ne so se poi mi sbaglia la traduzione mettendo "IN" dopo il "non" lol
Chiudi i commenti