Vaccini, Covid, disinformazione: la scure di YouTube

Vaccini, Covid, disinformazione: la scure di YouTube

YouTube ha annunciato di aver eliminato negli ultimi 6 mesi circa 30 mila video relativi a fake news su Covid e vaccini: stop ai complottismi.
YouTube ha annunciato di aver eliminato negli ultimi 6 mesi circa 30 mila video relativi a fake news su Covid e vaccini: stop ai complottismi.

Mai come in questi giorni è importante avere una informazione affidabile, chiara e trasparente sul tema dei vaccini. Mai come in questi giorni, però, anche gli stessi canali “ufficiali” hanno seri problemi nel riuscire a produrre un servizio all’altezza delle aspettative: competenze carenti o la tendenza a scivolare verso l’eclatante, pur di attirare click in un momento di vacche magre per tutti? Fatto sta che in un contesto tanto esplosivo, la disinformazione trova terreno fertile per attecchire e far così danni che potrebbero andare anche ben oltre quanto non si immagini. Ecco perché il repulisti di YouTube tra i propri canali diventa importante, togliendo visibilità ai teoremi più fantasiosi e meno scientifici che girovagano tra un video e l’altro.

YouTube cancella 30 mila video in tema Covid

L’opera messa in atto dai tecnici Google è stata massiccia: ben 30 mila video affossati nel giro di 6 mesi, tutti ricollegati al tema Covid ed in buona misura correlati al fenomeno vaccinale. Il gruppo non vuol più affrontare in ritardo la questione come successo con QAnon e, nelle ore in cui Biden inizia a fissare obiettivi per la propria campagna di vaccini, YouTube prepara il giusto contesto informativo facendo fuori quanti approfittano della paura e della credulità generale con video tendenziosi basati sul falso.

Elena Hernandez, portavoce YouTube, ha spiegato ai microfoni Axios come una serie di sondaggi abbia direttamente correlato il 30% di americani ancora in preda a scetticismo ad informazioni false e teorie cospirazioniste. Dar voce a queste ultime, insomma, genera un problema chiaro nelle campagne vaccinali poiché mina la fiducia nell’unico strumento che può realmente trainare tutti fuori dall’emergenza pandemica.

YouTube si defila, insomma: non è il momento di lasciar spazio a voci che non sono soltanto fuori dal coro, ma attingono al falso a piene mani pur di catturare follower e notorietà da monetizzare in qualche modo. Non ora, forse non più.

Fonte: Axios
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13 03 2021
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