Vendita tool di hacking: Israele riduce l'elenco

Vendita tool di hacking: Israele riduce l'elenco

Il governo israeliano ha ridotto il numero di paesi ai quali le aziende locali possono vendere tool di hacking, come lo spyware Pegasus di NSO Group.
Il governo israeliano ha ridotto il numero di paesi ai quali le aziende locali possono vendere tool di hacking, come lo spyware Pegasus di NSO Group.

Il Ministero della difesa israeliano ha ridotto il numero di paesi ai quali le aziende locali possono vendere i tool di hacking, come lo spyware Pegasus di NSO Group. La nuova lista include solo 37 paesi (invece dei 102 precedenti), tutti con governi democratici. Sono stati esclusi molti regimi totalitari, come Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

Pressioni degli alleati?

NSO Group è probabilmente l'azienda israeliana più nota nel settore delle cosiddette “cyberweapon”. Il famigerato spyware Pegasus è stato utilizzato da vari governi repressivi per spiare dissidenti, attivisti e giornalisti. NSO Group ha sempre confermato la sua estraneità, dichiarando che il tool è stato sviluppato solo per prevenire attacchi terroristici e altri crimini.

Tra i clienti di NSO Group ci sono (o c'erano) Marocco, Messico, Bahrain, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Questi paesi non sono più inclusi nella lista del governo israeliano. Il settore della cybersicurezza genera 10 miliardi di dollari, ma ora i profitti per le aziende è destinato a diminuire.

Il Ministero della Difesa non ha chiarito il motivo del “taglio” da 102 a 37. La decisione di ridurre il numero di paesi potrebbe essere una conseguenza delle pressioni ricevute dagli alleati. A fine ottobre c'è stato un incontro tra i rappresentati di Francia e Israele per discutere degli attacchi effettuati con Pegasus contro politici francesi, tra cui il Presidente Emmanuel Macron.

All'inizio mese, gli Stati Uniti hanno inserito NSO Group e Candiru nella Entity List del Dipartimento del Commercio. Pochi giorni fa, Apple ha denunciato NSO Group. Questo è l'elenco aggiornato dei paesi ai quali è possibile vendere i tool di hacking:

Australia, Austria, Belgio, Bulgaria, Canada, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, India, Irlanda, Italia, Giappone, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Nuova Zelanda, Norvegia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Corea del Sud, Spagna, Svezia, Svizzera, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti.

Fonte: CTech
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27 11 2021
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