Nel Regno Unito è in vigore una legge (Online Safety Act) che impone ai social media di bloccare l’accesso ai contenuti per adulti. Ofcom e ICO hanno ora avvisato sei piattaforme che devono impedire l’accesso ai minori di 13 anni, implementando un sistema efficace per la verifica dell’età. Ciò dovrà essere fatto entro il 30 aprile, altrimenti potrebbero essere avviate indagini.
L’autodichiarazione dell’età è inutile
Ofcom e ICO (equivalenti ad AGCOM e Garante della privacy in Italia) hanno inviato una comunicazione a Facebook, Instagram, Roblox, Snapchat, TikTok e YouTube per chiedere di adottare un sistema di verifica dell’età che impedisca l’iscrizione ai minori di 13 anni. Il metodo attuale prevede una semplice autodichiarazione che viene facilmente aggirata (basta mentire sull’età).
Le due autorità del Regno Unito sottolineano che oggi esistono varie tecnologie che consentono il controllo dell’età, quindi non ci sono scuse. Le aziende dovono inoltre implementare protezioni per impedire a sconosciuti di contattare i bambini, migliorare gli algoritmi dei suggerimenti per evitare la visualizzazione di contenuti inappropriati e rafforzare la sicurezza dei tool AI.
Facebook, Instagram, Roblox, Snapchat, TikTok e YouTube devono comunicare le misure implementate entro il 30 aprile. In base alle risposte ricevute verranno annunciate eventuali ulteriori azioni, tra cui l’avvio di indagini che potrebbero portare a sanzioni. A fine febbraio è stata inflitta una multa di oltre 14 milioni di sterline a Reddit per la violazione della privacy dei minori.
Le aziende interessate hanno dichiarato che molte protezioni sono attive e altre verranno aggiunte in futuro. YouTube ha evidenziato che offre già esperienze appropriate all’età degli utenti. Il Regno Unito potrebbe introdurre il ban per i minori di 16 anni, come in Australia.