Verisign, la grande serrata del web

Proposto all'ICANN un servizio di sorveglianza sui vari domini legati a malware e phishing. Un servizio che verrebbe esteso anche a tutti quegli spazi finiti nel mirino delle autorità nazionali

Roma – Un nuovo servizio di sorveglianza sui vari domini del web, proposto dai vertici di Verisign ai responsabili dell’ Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN), l’organismo statunitense che sovrintende al funzionamento di Internet. Nuove policy anti-abusi, che permettano al registrar della Virginia di bloccare le attività online di quegli spazi finiti nel mirino delle autorità nazionali .

In sostanza , Verisign vorrebbe trasferire sotto la sua giurisdizione una serie di domini votati all’illecito, in primis legati alla distribuzione selvaggia di malware. Lo strumento proposto all’ICANN racchiuderebbe infatti un servizio di monitoraggio contro phishing e altre minacce informatiche . La stessa Verisign andrebbe a scandagliare gli spazi .com e .net alla ricerca di attività fraudolente.

Il servizio del registrar vorrebbe in pratica velocizzare i processi che portino alla chiusura degli spazi web. Ma non sono solo malware e phishing a preoccupare Verisign. Nella proposta inviata all’ICANN sono stati elencati altri motivi d’intervento, in generale per “proteggere la stabilità e l’integrità del DNS”. Misure drastiche verrebbero dunque intraprese anche su esplicito ordine delle autorità degli Stati Uniti .

Vibranti proteste da parte degli attivisti di Electronic Frontier Foundation (EFF) che hanno parlato di un’idea pessima. I domini sarebbero già minacciati dalle nuove predisposizioni legislative del PROTECT IP Act , che imporrebbe chiusure a tappeto in difesa della proprietà intellettuale. Negli Stati Uniti si assisterebbe ad un aumento esponenziale di siti non raggiungibili, attentando all’integrità del Primo Emendamento della Costituzione a stelle e strisce.

Mauro Vecchio

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  • eleirbag scrive:
    Ehhh ?
    Fatemi capire;Trvano un Keylogger all'interno del sistema dicomando di droni volanti, utilizzati non soloper le operazioni di ricognizione ma anche perquelle di "eliminazione degli obiettivi", edicono che non è sucXXXXX niente e che il tuttoè rimasto all'interno e confinato ?!Ma chi ha diffuso un comunicato del genere haalmeno idea di cosa sia un Keylogger e dellagravita del tutto ?Ma come minimo i vertici militari USAdovrebbero fare sepuku di massa.Ma solo a me la cosa mi sembra di una gravitàinaudita e ancora peggio sono le giustificazioni/scuse addotte. :
    • OldDog scrive:
      Re: Ehhh ?
      - Scritto da: eleirbag
      Fatemi capire;
      Trvano un Keylogger all'interno del sistema di
      comando di droni volanti, (SNIP), e
      dicono che non è sucXXXXX niente e che il tutto
      è rimasto all'interno e confinato ?!Se leggi l'articolo originale scopri che i computer attaccati NON sono connessi in rete, ma l'infezione sarebbe arrivata via media removibili. Infezione rognosa, che non sono riusciti a estirpare, ma che isolato com'è da ogni rete non è che possa "chiamare casa" per comunicare i tasti catturati. Quindi, tutto è rimasto all'interno, confinato, come dicono loro. Vero che NON è che non sia sucXXXXX niente, anzi direi che si dimostra quanto siano in crisi i modelli di difesa dal malware.Sarebbe bene che il livello di sicurezza di certi sistemi non fosse sceso ai peggiori sw commerciali. :(
      • eleirbag scrive:
        Re: Ehhh ?
        L'articolo originale non l'ho letto, ma unacosa la so per certa;Non credo che il Keylogger sia arrivato li percaso e non credo nemmeno che sia stato messosu quei computer per un altro caso ma semmai perchèquelli erano l'anello debole dell'intero sistema.Che poi tutto sia rimasto "confinato all'interno"come dicono i militari, appunto lo dicono Loro.Un keylogger non per forza manda i dati all'esternotramite rete, anzi molto spesso salva il log suun supporto locale e a volte pure all'interno diun altro file o meta-dato e spesso criptando iltutto e cancellando pure le tracce del misfatto.Anche questo penso possa essere avvenuto non percaso.Insomma più la rigirano e meno convince.Comunque spero che almeno l'episodio in questioneserva per far aprire qualche occhietto semi addormentatolaggiù al Pentagono.Comunque tra uato che guidano da sole, aerei che si autoportano, mini sommergibili che scandagliano i fondali marinie droni che volano nel cielo con sistemi semiautomatici dicontrollo, prevedo che nel prossimo futuro ne vedremo dellebelle. Si fa per dire :(-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 ottobre 2011 23.17-----------------------------------------------------------
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