Verizon, RIAA e le disconnessioni forzate

A un anno di distanza dalla dichiarazione d'intenti dell'industria musicale statunitense, almeno uno dei grandi provider nazionali ammette di aver usato la ghigliottina sulle disconnessioni

Roma – Sono pochi e parlano di buoni risultati senza fornire numeri precisi a supporto. Sono i provider statunitensi che hanno accettato la proposta di partnership messa in campo da RIAA per smetterla con le cause contro i singoli pirati e agire direttamente alla radice, vale a dire sulla connessione attraverso cui si perpetua l’infrazione del copyright sui contenuti. Ad ammettere di aver disconnesso i suoi stessi clienti è ad esempio Verizon , secondo la cui esperienza in genere non è necessario arrivare al taglio della connessione per mettere fine ai download non autorizzati.

“Abbiamo tagliato fuori alcune persone”, conferma il portavoce di Verizon Online Bobbi Henson, che tiene a precisare come la sua società non interferisca con la banda delle connessioni “come fa Comcast” ma si riservi comunque il diritto di terminare il servizio per cui gli utenti hanno pagato. Con la conferma di Verizon si concretizza dunque lo spettro di una fusione tra interessi di provider e industria multimediale, con quest’ultima attivamente impegnata a rilasciare pareri alla Federal Communications Commission sulla necessità di lasciare ai due soggetti interessati (ISP e major appunto) il compito di risolvere il problema della condivisione illegale.

Il comportamento di Verizon va poi molto oltre quanto la stessa AT&T (il più importante ISP del paese) si disse disposta a fare tempo addietro: “niente disconnessioni” diceva il provider, mentre Verizon ammette i tagli anche se li limita a un numero ridotto (e non meglio specificato) di utenti. Grazie alla collaborazione con RIAA, inoltre, il numero di ordini giudiziari ricevuti è calato drasticamente, dice Henson.

Un altro importante risultato della partnership RIAA-Verizon, sempre secondo Henson, è il fatto che gli avvisi sono efficaci nel far desistere la maggior parte dei netizen beccati con le mani sui file (sbagliati): dallo scorso aprile, periodo in cui è cominciata la spedizione delle missive per conto dell’industria, Verizon ha scoperto che “non è necessario avvisare per una seconda volta molte delle persone” interessate.

I pirati semplicemente cessano i download, “o dicono a chiunque lo stia facendo di fermarsi” nel caso di genitori e familiari ignari delle abitudini piratesche di un membro della famiglia. La testimonianza di un utente rimasto anonimo conferma quanto Verizon va sostenendo sulle disconnessioni permettendo la pubblicazione di una mail tipo spedita dal provider, dicendo di aver immediatamente interrotto le pratiche di P2P e di voler considerare un abbonamento a Netflix (10 dollari al mese) per usufruire di tutti i contenuti (legali) che preferisce.

L’ultima rassicurazione di Verizon riguarda la privacy degli utenti: in nessun caso, dice la società, le informazioni personali verranno passate alle major o a chiunque altro se la richiesta non arriva da istituzioni legittimate a formularla come giudici e tribunali. Disconnessi sì, ma non consegnati e denudati davanti alle major.

Alfonso Maruccia

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  • LeoC scrive:
    Al solito su PI, notizie a metà
    Mentre tutti hanno gli occhi puntati sulla questione database...ci sono poi tante altre che andrebbero guardate.Java?OpenSolaris?OpenOffice?Solaris?StarOffice?ZFS?I due progetti open è dato quasi per certo che verranno volatilizzati o quantomeno vedranno drasticamente ridotte le proprie risorse.Tutti aspetti nemmeno lontanamente considerati dall'articolista.
    • guast scrive:
      Re: Al solito su PI, notizie a metà
      - Scritto da: LeoC
      Mentre tutti hanno gli occhi puntati sulla
      questione database...ci sono poi tante altre che
      andrebbero
      guardate.
      Java?
      OpenSolaris?
      OpenOffice?
      Solaris?
      StarOffice?
      ZFS?

      I due progetti open è dato quasi per certo che
      verranno volatilizzati o quantomeno vedranno
      drasticamente ridotte le proprie
      risorse.

      Tutti aspetti nemmeno lontanamente considerati
      dall'articolista.Ho tanto l'impressione che tu non sappia di cosa stia parlando.Java: Oracle ha già investito parecchio su Java, quasi tutte le applicazioni enterprise a parte il core del database sono in Java, tanto che in questi anni ha portato avanti la sua implementazione della Java VM ereditata da BEA (JRockit)Solaris: anche se in questi anni Oracle ha investito su Linux un suo SO gli manca e adesso che ha deciso di spingere sulle piattaforme hardware a partire da Exadata solaris gli serve.OpenOffice, StarOffice: anche qui Oracle non ha una alternativa, però le cose sono più complicate. Da una parte ha meno interesse a portarlo avanti visto che non è il core business. Dall'altra killare un progetto tanto famoso sarebbe una pessima pubblicità e poi usandolo per i suoi dipendenti (più di 70.000) si risparmirebbe parecchi milioni di dollari in licenze di Office. Quindi alla fine gli conviene portarlo avanti. ZFS: su questo sono dubbioso pure io
      • LeoC scrive:
        Re: Al solito su PI, notizie a metà

        Solaris: anche se in questi anni Oracle ha
        investito su Linux un suo SO gli manca e adesso
        che ha deciso di spingere sulle piattaforme
        hardware a partire da Exadata solaris gli
        serve.ho tanto l'impressione che tu non sappia di cosa tu stia parlando.Oracle Unbreakable Linux secondo te l'hanno fatto nei ritagli di tempo?Opensolaris che spinge verso sistemi desktop secondo te quanto ci mettono a cassarlo come "not core business -
        kill that business unit ASAP"su solaris spero tu abbia ragione. dopo tutto c'è una vastissima popolazione di utenti e precluderlo sarebbe come XXXXrsi tutta questa utenza.
  • gabriele.bartolini scrive:
    PostgreSQL e MySQL: una precisazione
    Salve,in questi giorni, vista l'approvazione dell'acquisizione di Sun - e conseguentemente - da parte di Oracle ad opera della commissione Europea, il nome di PostgreSQL è stato più volte tirato in ballo.In particolare, volevo fare una precisazione circa la dichiarazione pubblicata da Punto Informatico da parte di Florian Mueller, che in inglese (fonte News Factor - http://www.newsfactor.com/story.xhtml?story_id=112003NN5V4G&full_skip=1) recita:"The EC's reasoning has to be reviewed when all the details of the decision are known, but based on the EC's press release, it seems to be a decision based on wishful thinking for the future more so than anything else. PostgreSQL has been around for decades without having had its mainstream breakthrough, so the EC can't seriously claim that PostgreSQL could replace MySQL as a competitive force."Non voglio entrare nel merito dell'interpretazione della prima frase (personalmente trovo la traduzione non proprio calzante), mentre mi sembrano doverose alcune precisazioni sul secondo punto. Non credo che la validità di un progetto debba essere giudicata esclusivamente dalla diffusione di massa. Da alcuni anni partecipo alle varie attività della comunità PostgreSQL, ma in passato ho lavorato per diversi anni anche con MySQL.Brevemente, PostgreSQL è un progetto open-source distribuito in BSD nato formalmente nel 1996 con l'aggiunta del supporto SQL a Postgres, i cui predeXXXXXri (Postgres e Postgres95) risalgono ai progetti sviluppati a partire dal decennio precedente all'Università della California a Berkeley. È quindi nel 1996 che la comunità di PostgreSQL vera e propria è nata. Vorrei enfatizzare il concetto di "comunità", perché PostgreSQL, a differenza di MySQL, è sempre stato un progetto di comunità. E' la comunità che detiene il codice sorgente di PostgreSQL e che, in virtù della licenza permissiva BSD, non potrà mai essere detenuto da una singola azienda.Ritornando alla diffusione di MySQL, è ragionevole pensare che un'azienda come MySQL abbia sempre investito nel marketing. E' altrettanto ragionevole pensare che il marketing promosso da una azienda con personale qualificato nel settore sia più efficace del marketing promosso da una comunità di sviluppatori, per giunta composta da membri provenienti da tutti i continenti.Esiste poi indubbiamente una spiegazione tecnica al vantaggio in termini di "diffusione di massa" raggiunto da MySQL negli anni, soprattutto quelli a cavallo del millennio con l'uscita della release 3.23. La forte sinergia con il linguaggio che cambiò il modo di fare applicazioni web dinamiche di massa in quegli anni, ovvero PHP. Lo stack Linux + Apache + MySQL + PHP (LAMP) ha contribuito in modo importante alla diffusione di MySQL.PostgreSQL in quegli anni (e si parla della release 6.5) aveva da poco introdotto il modello MVCC (multi-version concurrency control) per la gestione delle transazioni ed il team di sviluppo si stava concentrando sul rendere PostgreSQL affidabile e conforme allo standard SQL, piuttosto che sulle sue capacità prestazionali.Da qui il "mito" della lentezza di PostgreSQL nei confronti di MySQL, che in quel periodo era innegabile, vista anche la diversità dei due prodotti.Ma di "acqua sotto i ponti" ne è passata da allora, ed entrambi i database si sono evoluti a 360 gradi - seppure con percorsi diversi. Inoltre, il fatto che PostgreSQL sia un progetto di comunità, non significa che non ci siano aziende dietro che lo utilizzano (ad oggi parliamo di stime di circa 5 milioni di download all'anno di Postgres), che ne supportano lo sviluppo e al contempo forniscono servizi professionali di assistenza.Chi sa quale sia il migliore? Il mio punto di vista è che, come in tutti i casi, a priori non esiste un database migliore degli altri e tutti i dibattiti "PostgreSQL vs MySQL", "Oracle vs MySQL", etc. finiscono per lasciare il tempo che trovano. Senza le dovute conoscenze e soprattutto senza una profonda analisi dei requisiti e delle esigenze di un certo problema, non è possibile dare risposte definitive e certe.La cosa che mi ferisce è che il futuro di MySQL presenti purtroppo molte incertezze. Credo che, se anche Oracle dichiarasse di continuare a svilupparlo in open-source, la ricezione da parte della comunità non potrà mai essere positiva. Il fork open-source c'è già (MariaDB) e le intenzioni di Widenius sono oramai note a tutti. Tuttavia, è un progetto che - a livello di comunità - deve nascere da zero, e la cosa non sarà semplice.Ad ogni modo, non è questa la sede adatta per parlare di PostgreSQL, MySQL e il mercato database in modo serio e approfondito. La comunità di PostgreSQL rappresentata in Italia dall'associazione culturale Italian PostgreSQL Users Group, che annualmente organizza l'evento nazionale PostgreSQL Day, sarebbe molto felice di affrontare questi argomenti in modo aperto, obiettivo e serio nelle giuste sedi.Cordiali saluti,Gabriele BartoliniPresidente Italian PostgreSQL Users Grouphttp://www.itpug.org/
    • Hent scrive:
      Re: PostgreSQL e MySQL: una precisazione
      bartolini: uno dei peggiori corrieri con cui ho mai avuto a che farespero non siate parentiah cmq, bel discorso, pti di approfondimento interessanti etc
    • FinalCut scrive:
      Re: PostgreSQL e MySQL: una precisazione
      Bel post, è raro trovarne di così utili su PI.Condivido tutto. Credo anche che parte del vantaggio di MySQL sia dovuto a tool semplici come questo: http://www.phpmyadmin.netSu PostgreSQL c'è qualcosa di altrettanto facile e veloce?Inoltre la rapida proliferazioni di progetti Open come Drupal, Joomla, Wordpress ne hanno contributo ulteriormente alla diffusione.Adesso facendo una rapida ricerca (non è il mio campo io mi occupo di produzioni video) ma leggo che PostgreSQL ha problemi di performance:http://blog.bytecraft.com.my/blog/angch/2009/03/26/drupal-postgresql-vs-mysqlPer Joomla pare non sia ancora compatibile, per Wordpress non ho ben capito com'è la situazione. Le mie conoscenze di CMS finiscono qui...Il Marketing è importante, sicuramente ma la comunità PostgreSQL se vuole realmente diventare una ottima alternativa a MySQL deve focalizzarsi anche (e velocemente) su queste cose che possono sembrare stupide ma che all'atto pratica contano moltissimo.(linux)(apple)
  • Carg scrive:
    Hanno ancora senso le certificazioniSUN?
    Alla luce di questa acquisizione ha ancora senso sbattersi per acquisire una certificazione SUN es. quelle JAVA SCJP, SCJD da "appendere al muro" e spenderci dietro ?E chi ormai se l'è già il mazzo ? Con quella carta ci si può ?
    • Vindicator scrive:
      Re: Hanno ancora senso le certificazioniSUN?
      - Scritto da: Carg
      Alla luce di questa acquisizione ha ancora senso
      sbattersi per acquisire una certificazione SUN
      es. quelle JAVA SCJP, SCJD da "appendere al muro"
      e spenderci dietro
      ?
      E chi ormai se l'è già il mazzo ? Con quella
      carta ci si può
      ?Posa il fiasco.
    • guast scrive:
      Re: Hanno ancora senso le certificazioniSUN?
      Tranquillo.Le certificazioni sono un affare per le aziende, Oracle farà di tutto per mantenerne il valore. P.S. parlo di quelle Java, perchè JCaps e company rischiano insieme ai prodotti
  • hp suck scrive:
    ma almeno sapete cos'è oracle?
    a tutta la gente che grida allo scandalo, che paragonano oracle a m$, vorrei far notare una piccola cosa,prima di parlare a vanvera informatevi di su cosa è oracle e quanto costi!o al limite cercare oracle database sul mulo o sul torrent, non troverete nulla .. perchè? udite udite ... di fatto oracle database è gratis ... e non sto parlando della versione xpress che avendola installata sul mio povero notebook, ritengo che farebbero bene a togliere quanto prima (ovvero appena mysql avrà la compatibilità al 100% come sintassi con oracle, altro che postgres qui postres la )l'approccio di oracle per far soldi è sempre stato questo:vuoi installare oracle server enterprise edition su una macchina x86, su un server window multicore e multiproXXXXXre su una workstation sun, su un server hp itanium e quant'altro?si, sei capace? benissimo: ti registri alla Oracle Community (anche con nome falso, basta avere un email anche free) e ti puoi scaricare tutti i loro prodotti, dal db fino ai vari tool per dataanalysis, oracle portal, oracle jdeveloper eccetera ecceterati fanno perfino i complimenti per aver scelto i loro prodotti .... tanto loro ti aspettano a braccia aperte, un domani che avrai problemi o bisogno di sul loro db, le loro consulenze sono carissime, e anche un dba oracle, che non sia dipendente oracle o di tutte le ditte partner, non è che sia meno caro!!!da domani camperanno anche con le consulenze su oracle e anche su java e mysql e virtualbox ... non si è gridato allo scandalo quando se l'è comprati sun, non capisco che ci sia di diverso ora!
    • Giorgilorio scrive:
      Re: ma almeno sapete cos'è oracle?
      - Scritto da: hp suck
      ... e non sto parlando della versione xpress che
      avendola installata sul mio povero notebook,
      ritengo che farebbero bene a togliere quanto
      prima (ovvero appena mysql avrà la compatibilità
      al 100% come sintassi con oracle, altro che
      postgres qui postres laE difatti, la tua versione rimarra li installata a vita. O almeno finche' non cambi notebook. SOGNI se pensi realmente che mysql possa avere il 100% di compatibilita' di sintasi con oracle. Per quanto riguarda poi postgresql, beh, che dire, credo che tu NON lo conosca proprio. Un anno fa avevo tre o quattro casi d'uso reale di postgresql, che aveva sostituito oracle, in delle pmi. Stessa identica cosa se pensi che mysql possa mai sostituire oracle o postgresql.Io ho visto usare postgresql, su un as400 partizionato con linux (se sai di cosa parlo). Per il resto non posso che DARTI RAGIONE.
    • Asburgico scrive:
      Re: ma almeno sapete cos'è oracle?
      Devi acquistare delle licenze appropriate se smetti di usarlo per scopi dimostrativi o sviluppo di applicazioni , e per quanto ne so nel caso dello sviluppo di applicazioni non ci sono limiti di tempo ( 30 giorni sarebbe ridicolo... il progetto su cui stiamo lavorando adesso va avanti da più di anno). Oracle DB ( non express edition) NON E' GRATIS assolutamente per la produzione , non e' gratis nemmeno se lo volessi usare solo per gestire i tuoi dati a casa... Per i costi delle licenze guardate sullo store di Oracle, non e' per niente economico, per non parlare degli altri prodotti ( Application Server e Middleware in generale). Certo il target, e le funzionalità, di questi prodotti potrebbe giustificare simili prezzi ma secondo me Postgres in moltissimi casi, dove non sono richieste caratteristiche di infrastruttura estreme, potrebbe sostituire Oracle DB più che egregiamente
      • Oracle Guru scrive:
        Re: ma almeno sapete cos'è oracle?
        oh beh, se è per questo in buona parte dei casi al posto di un qualunque db basterebbe notepad, excel o openoffice sono già troppo impegnativi per l'utente medio. Non parliamo di Access, una vera bomba a orologeria nelle mani sbagliate.:-DQueste circostanziate discussioni mi ricordano quelle al bar su se sia più forte Kakà o Esposito che ha fatto 40 gol in serie D.
        • pippuz scrive:
          Re: ma almeno sapete cos'è oracle?

          Queste circostanziate discussioni mi ricordano
          quelle al bar su se sia più forte Kakà o Esposito
          che ha fatto 40 gol in serie D.la risposta tipo su PI: Esposito è veramente sottovalutato, se avesse giocato nel Milan avrebbe potuto tranquillamente sostituire Kakà. Anzi, in certi contesti avrebbe pure potuto fare meglio. Poi Kakà costa troppo, se fossi il Real lo venderei e farei giocare Esposito al suo posto, tanto a me basta che ci sia qualcuno in campo...
      • Vindicator scrive:
        Re: ma almeno sapete cos'è oracle?

        Oracle DB ( non express
        edition) NON E' GRATIS assolutamente per la
        produzionequello che ci si dimentica spesso è che, per scopi commerciali, nemmeno mysql è gratis, anzi "free".
      • nome e cognome scrive:
        Re: ma almeno sapete cos'è oracle?
        - Scritto da: Asburgico
        Devi acquistare delle licenze appropriate se
        smetti di usarlo per scopi dimostrativi o
        sviluppo di applicazioni , e per quanto ne so nel
        caso dello sviluppo di applicazioni non ci sono
        limiti di tempo ( 30 giorni sarebbe ridicolo...
        il progetto su cui stiamo lavorando adesso va
        avanti da più di anno). Oracle DB ( non express
        edition) NON E' GRATIS assolutamente per la
        produzione , non e' gratis nemmeno se lo volessi
        usare solo per gestire i tuoi dati a casa... Non è il caso di leggere i contratti prima di iniziare un progetto? Oracle NON è gratis nemmeno per sviluppo o dimostrazioni. Oracle NON è gratis, punto. Dopo 30 giorni termina il periodo di prova e devi pagare le licenze.
        Per i costi delle licenze guardate sullo store di
        Oracle, non e' per niente economico, per nonPer i costi chiamate un commerciale Oracle perchè si sa che il listino è completamente finto e gli sconti arrivano tranquillamente all'80%.
  • MAH scrive:
    Non c'e' problema, basta forkare
    Ora serve un fork di- mysql- virtualbox- openoffice- java... altro?
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Non c'e' problema, basta forkare
      Proprio adesso che mi sono deciso ad usare, per lavoro, OpenOffice e VirtualBox...
    • guast scrive:
      Re: Non c'e' problema, basta forkare
      - Scritto da: MAH
      Ora serve un fork di
      - mysql
      - virtualbox
      - openoffice
      - java
      ... altro?E lo chiedi ? Glassfish perchè in Oracle darebbe fastidio a Weblogic e a fusionNetbeans perchè in Oracle darebbe fastidio a JDeveloperJavaCaps perchè in Oracle darebbe fastidio a fusion (anche se BPEL engine si può buttare. Apache va bene JBoss è in arrivo)Open JDK ? No ma spero che non facciano miscugli con JrockItZFS ?
      • morph scrive:
        Re: Non c'e' problema, basta forkare
        - Scritto da: guast
        ZFS ?Mah, una cosa è certa: se prima poteva esserci qualche speranza di un rilascio sotto GPLv2 adesso ce lo possiamo scordare, visto che andrebbe a competere su linux con BTRFS, che è un progetto nato in casa Oracle.Se non altro, sopravviverà su (Open)Solaris e su FreeBSD :)
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: Non c'e' problema, basta forkare
      - Scritto da: MAH
      Ora serve un fork di
      - mysql
      - virtualbox
      - openoffice
      - java
      ... altro?Per il primo... PostgreSQL sempre e comunque. Per il resto... beh, sarà da vedere, spero che OpenOffice continui ad esistere, idem VBox e NetBeans, altrimenti qualcuno farà certamente dei fork.
    • Whishper scrive:
      Re: Non c'e' problema, basta forkare
      - Scritto da: MAH
      Ora serve un fork di
      - mysqlgià c'è
      - virtualboxci sono alternative OSS
      - openofficeci sono alternative OSS
      - javagià c'è (Open JDK, tra l'altro Helios (Eclipse 3.6) già funziona sul JDK7)
      ... altro?ma soprattutto, perché?
  • stylus753 scrive:
    scandaloso
    premetto che Mamma Microsoft non mi é simpatica per le politiche aggressive,degli anni precedenti, porto ad esempio la subdola integrazione di Internet Explorernel sistema operativo.... MA..... é semplicemente scandaloso che nonostante Oracle abbia di fatto IL MONOPOLIO su Applicativi e Database di livello Enterprise .. vedi http://www.oracle.com/global/it/corporate/company_profile.html sia l'antitrust Europeo che quello Americano non hanno abbiano battuto ciglio ... della serie due pesi due misure ... forse perché Oracle é il database installato nelle pubbliche amministrazioni? ... almeno la totalità di quelle per cui ho lavorato
    • Alvaro Vitali scrive:
      Re: scandaloso
      Si ma ... il discorso è sempre lo stesso: non sei certo obbligato a comprare un PC con Oracle preinstallato.
      • Vindicator scrive:
        Re: scandaloso
        spero di non sbagliarmi, ma secondo me non è così drammatica la situazione, non più di tante altre acquisizioni di apple, microsoft, hp, dell o chichessia.non mi pare che ci sia affatto una sovraposizione dei due produttori, mysql è una cosa con un mercato ben definiti, oracle è tutt'altra cosa.
        • collione scrive:
          Re: scandaloso
          infatti, senza contare che esistono alternative sia a mysql che a oracle
          • Nome e cognome scrive:
            Re: scandaloso
            - Scritto da: collione
            infatti, senza contare che esistono alternative
            sia a mysql che a
            oraclepostgres e sqlserver? ahahahah
        • iRoby scrive:
          Re: scandaloso
          E con l'acquisizione e i futuri movimenti, Oracle si impegnerà affinché la cosa rimanga tale!
      • xxx scrive:
        Re: scandaloso
        Ma non sei neanche obbligato a comprare un PC con Windows...- Scritto da: Alvaro Vitali
        Si ma ... il discorso è sempre lo stesso: non sei
        certo obbligato a comprare un PC con Oracle
        preinstallato.
      • LaBirra scrive:
        Re: scandaloso
        e che c'entra?
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