Videogame, chi salva i bimbi?

di Alberigo Massucci - Per la prima volta una proposta di legge statunitense chiede di studiare i videogiochi violenti senza supporre a priori che siano dannosi ai più giovani. Un passo avanti forse decisivo

Roma – Sono passati solo pochi giorni dalle proposte legislative sui videogame di due senatori americani e ancora la comunità videoludica americana deve riprendersi dallo shock. Già, perché il democratico Joe Lieberman e il repubblicano Sam Brownback ritengono che sia ora di studiare come i minori reagiscano all’esposizione ai videogame prima di pensare a nuove censure.

Lo shock è notevolissimo. Fino ad oggi le proposte di legge, le denunce e le battaglie legali tra il mondo videoludico e le autorità americane si erano incentrate su un fatto centrale: l’impatto della violenza e del sesso contenuto nei game. Da un lato i creatori e molti utilizzatori dei giochi, dall’altro benpensanti e censori, convinti che la società possa benissimo risparmiarsi di promuovere contenuti difficili da digerire.

Nel clima sempre più oscuro e censorio di questi ultimi due anni, il passo avanti fatto dai due senatori è ammirevole.

Screenshot da Grand Theft Auto Basti pensare che lo stesso Lieberman, nome già noto per le sue aspirazioni presidenziali, ha approfittato della copertura mediatica della propria proposta per attaccare “Grand Theft Auto III” per Playstation2. Secondo Lieberman si tratta di un videogioco “malato e indifendibile” perché collega sesso e violenza e premia i giocatori quando si trasformano in assassini o quando maltrattano le donne.

“Ma – e qui viene la novità, nelle parole del senatore – al di là dell’essere offensivo per i nostri valori, noi dobbiamo sapere se questo contribuisce a nutrire posizioni e comportamenti misogini tra i ragazzi più giovani”. Lieberman, cioè, al contrario dei suoi predecessori, non dà per scontato che un gioco del genere sia dannoso: chiede di scoprirlo.

Da qui la proposta, che vuole affidare all’Istituto americano della Salute i fondi necessari a capire quale impatto tutto questo abbia sui bambini. “Se il paese vuole fare il meglio per i propri giovani – ha sottolineato nelle scorse ore anche Brownback – allora è necessario finanziare nuove ricerche per fornire ai genitori le informazioni di cui hanno bisogno per compiere scelte consapevoli sulla salute dei propri figli”.

Di fronte alle scelte del governo australiano che impediscono la vendita di “Grand Theft Auto III” ai minori, di fronte alle legislazioni di alcuni stati americani che vietano la vendita ai minori di videogiochi violenti e di fronte ad una proposta legislativa di un altro democratico, Joe Baca, che vuole trasformare la vendita ad un minore di videogiochi violenti in un reato federale, ebbene la proposta Lieberman-Brownback è un grosso passo avanti. Che potrà forse servire anche ai creativi e agli sviluppatori del mondo videoludico per riflettere un po’ di più sul ruolo sociale del proprio lavoro, argomento tradizionalmente inviso all’ambiente del business.

Alberigo Massucci

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  • Anonimo scrive:
    BSA Italia... chissa' come hanno fatto..
    a sapere che in quelle aziende si "praticava" l'underlicensing?Chissa'?
  • Anonimo scrive:
    meditate......
    esistono parecchi software (operativi e applicativi) gratuiti....utilizziamoli e forse il costo del sotware (non quello sviluppato secondo le esigenze di uno specifico cliente che è giusto che abbia il suo costo) si abbasserà notevolmente......
  • Anonimo scrive:
    Fatto bene
    Evidentemente la cultura di metterla nel culo alle casesoftware prevale alla cultura di comprare software proprietari.la pirateria non fa altro che abbassare il valore ( gia bassissino ) dei programmatori seri che sviluppano software per i vostri uffici.IMHO la guardia di finanza ha fatto bene a beccarli.
  • Anonimo scrive:
    Nauseante
    Il consumatore che compra software vale zero:- non ha il possesso di quello che compra ma solo il diritto d'uso;- non può cederlo o rivenderlo;- non potrà farsi una copia di backup;- non può accampare alcun diritto sul suo malfunzionamento;- non può richiedere danni o rimborsi di alcun tipo per qualsivoglia difetto del software;- può installarlo solo su un PC e non su tutti i PC che lui utilizza (portatile,desktop ecc);- lo paga parecchio, considerando anche che a parte manuali e confezioni ha un costo intrinseco per copia minimo;- se lo usa su più PC pur avendone acquistata una licenza viene trattato e sanzionato peggio di un evasore fiscale, un truffatore, uno che esporta capitali neri all'estero.- La società che produce il software per il 90% del PC nel mondo è la più ricca, potente e influente società del mondo. Fra i 10 uomini più ricchi del pianeta 3 lavorano o sono soci di questa società.- 10 anni fa, quando si vendeva 1/50 del software di adesso si diceva che i prezzi sarebbero calati se la pirateria fosse sparita e più software originale fosse stato venduto.La pirateria ha aiutato in modo determinante la diffusione dei PC, il software venduto è cresciuto enormemente e i prezzi... sono aumentati.- Adesso dicono che la pirateria fa perdere posti di lavoro, per coprirsi di un manto populista e accettabile.Insomma, guardiamo le cose per quello che sono. E' una situazione degenerata.Insopportabile. Supportata da leggi pesantemente influenzata da lobby spregiudicate.Le associazioni dei consumatori dovrebbero ribellarsi.Non accade in nessun altro campo che un consumatore, un cliente, sia così succube, impotente, condizionato e di fatto intimorito da chi gli chiede soldi per comprare un suo prodotto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Nauseante
      - Scritto da: Anonimo
      Le associazioni dei consumatori dovrebbero
      ribellarsi.Forse i consumatori stessi hanno già cominciato a ribellarsi...Credo che la GPL sia nata anche per questo motivo.ciauz
    • Anonimo scrive:
      Re: Nauseante
      Se non ti va bene puoi sempre farti il tuo software da solo.Se ti sembra molto difficile allora convieni con me che i programmatori che lo sanno fare debbano essere pagati, facendo pagare il software. Questo è il mercato, altro che lobby.Pisellino Primavera
    • Anonimo scrive:
      Re: Nauseante
      Le associazioni di consumatori non ci capiscono molto e quindi reagiscono male.I legislatori ci capiscono ancora meno, l'unica cosa che capiscono è il denaro e spesso sono pappa e ciccia con i produttori di SW (vero negli USA ma anche da noi non scherzano).Ormai c'è più poco da fare per fa capire alla gente che stanno prendendola in quel posto ormai da anni e che inoltre esultano felici ogni volta che gliene mostrano uno più grosso.Infatti ormai le leggi sono già state deviate in maniera da favorire le grosse industrie, a scapito delle piccole e ovviamente degli utenti.- Scritto da: Anonimo
      Il consumatore che compra software vale zero:
      - non ha il possesso di quello che compra ma
      solo il diritto d'uso;
      - non può cederlo o rivenderlo;
      - non potrà farsi una copia di backup;
      - non può accampare alcun diritto sul suo
      malfunzionamento;
      - non può richiedere danni o rimborsi di
      alcun tipo per qualsivoglia difetto del
      software;
      - può installarlo solo su un PC e non su
      tutti i PC che lui utilizza
      (portatile,desktop ecc);
      - lo paga parecchio, considerando anche che
      a parte manuali e confezioni ha un costo
      intrinseco per copia minimo;
      - se lo usa su più PC pur avendone
      acquistata una licenza viene trattato e
      sanzionato peggio di un evasore fiscale, un
      truffatore, uno che esporta capitali neri
      all'estero.
      - La società che produce il software per il
      90% del PC nel mondo è la più ricca, potente
      e influente società del mondo. Fra i 10
      uomini più ricchi del pianeta 3 lavorano o
      sono soci di questa società.
      - 10 anni fa, quando si vendeva 1/50 del
      software di adesso si diceva che i prezzi
      sarebbero calati se la pirateria fosse
      sparita e più software originale fosse stato
      venduto.
      La pirateria ha aiutato in modo determinante
      la diffusione dei PC, il software venduto è
      cresciuto enormemente e i prezzi... sono
      aumentati.
      - Adesso dicono che la pirateria fa perdere
      posti di lavoro, per coprirsi di un manto
      populista e accettabile.

      Insomma, guardiamo le cose per quello che
      sono.
      E' una situazione degenerata.
      Insopportabile. Supportata da leggi
      pesantemente influenzata da lobby
      spregiudicate.
      Le associazioni dei consumatori dovrebbero
      ribellarsi.
      Non accade in nessun altro campo che un
      consumatore, un cliente, sia così succube,
      impotente, condizionato e di fatto
      intimorito da chi gli chiede soldi per
      comprare un suo prodotto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Nauseante
      Cos'è ti da fastidio che non sia la solita "NAPOLI" ma li hanno presi a Bologna e quindi comunisti , hanno fatto bene lo usano per guadagnare e quindi che paghino altrimenti si trasferisca a CUBA .
  • Anonimo scrive:
    la bsa si faccia l'esame di coscienza!!
    ...e veda se onestamente è il caso di becerare per l'uso multiplo di una licenza, visto che è proprio questo uso che ha maggiormente arricchito i loro associati...e ora, tutti a comprare le licenze ms... bah... :(((((
  • Anonimo scrive:
    Fase 2: il pusher non la regala piu'
    ... dopo avere assuefatto l'utonto con la sua merda.Hanno fatto cosi' anche con gli indiani. Oro e pelli per acquavite, e quando si sono bevuti il cervello gli hanno levato anche le brache.Mano al portafoglio utonti... che vi credevate che il cagnolino cerca-file fosse gratis????Si perche' Bologna e' chiaramente solo un segnale.Praticamente non conosco nessuno che non faccia l'underlicencing.Ahahahah come rido!
    • Anonimo scrive:
      Re: Fase 2: il pusher non la regala piu'
      Se uno ha un'aula corsi con almeno 20 computer con licenza regolare quanto lo deve far pagare un corso di informatica, visto che la cara Microsoft (e Adobe, e Macromedia...) le licenze supplementari la fanno costare anche più della metà di una normale?? E siccome non puoi fare il corso per un software che non sia all'ultima release come puoi permetterti di pagare le licenze ogni anno?? Nessuno vuole togliere la giusta mercede a chi scrive software ma con questi prezzi l'informatica diventa un lusso insostenibile.
  • Anonimo scrive:
    e con la RIAA come siamo?
    in tema di schifo ...
  • Anonimo scrive:
    Cosi' spingono tutti verso l'OS
    ovviamente un'azienda che oggi abusa di licenze con queste notizie pensa all'open source..... venderanno sempre meno programmi proprietari che costano e ti mandano in galera se li usi male :p
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosi' spingono tutti verso l'OS
      ovviamnete il software va copiato e usato gratis.....ma insomma il software va pagaro come si paga ogni altra cosa altrimenti se ne fa a meno, s enon possopermettermi al mercedes compro una 500 e mi adatto, possibile alla fine che si pretenda sempre tutto senza pagare? se rubo una macchina non vado più in galera, se rubo in casa nesusno mi fa nulla IO DICO BASTA. se è reato usare software senza licenza chi comemtte ilr eato paga, se è reato evadere le tasse chi lo fa paga (anche gli insegnati pubblici che danno lezioni privati anche a 30/40 euro l'ora e poi non denunciano nulla salvo scagliarsi con gli autonomi aditandoli coem causa di tutti i mali) assumiamoci le nostre responsabilità ese vogliamo qualcosa lo acquistiamo. E per il software open source qualcuno in IBM ha detto una cosa vera, non è GRATIS, perchè tra assistenza specializzata, software (se ho un azienda nons carico linux così dalla rete acquisto uan distribuzione sia del os che dei programmi come star office) tempo perso ad imparare costi dei corsi, costi per rimettere in piedi il novo sistema e programmi gestionali alla fine tirando giù i conti vengono a pagare molto di più. Il software open sourced è gratis per los manettone casalingo non per gli enti pubblici e le aziende cercate di capirlo
      • enzogupi scrive:
        Re: Cosi' spingono tutti verso l'OS
        - Scritto da: Anonimo
        Il software open source è gratis per lo
        smanettone casalingo non per gli enti
        pubblici e le aziende cercate di capirloDebian Linux è gratis per tutti, e non solo *gratis*,è pure libero, cosa che a mio parere vale molto dipiù. Io sarò anche uno smanettone casalingo, malo uso anche sul posto di lavoro. E se viene la BSAgli faccio una pernacchia in faccia. :-)Tutto questo vale bene un po' di fatica perimparare ad usarlo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Cosi' spingono tutti verso l'OS
          - Scritto da: enzogupi

          - Scritto da: Anonimo


          Il software open source è gratis per lo

          smanettone casalingo non per gli enti

          pubblici e le aziende cercate di capirlo

          Debian Linux è gratis per tutti, e non solo
          *gratis*,
          è pure libero, cosa che a mio parere vale
          molto di
          più. Bravo! E' impressionante come la libertà non interessi nulla a nessuno fino a quando non è troppo tardi. Se non fosse per il problema economico, al fatto di essere legati mani e piedi ad un prodotto completamente chiuso non fregerebbe nulla a nessuno. Come non frega nulla a nessuno che vogliano anche in europa permettere il brevetto del software, o come possa venir tollerato che siano brevettati organismi/semi/etc. che trovano in giro per il pianeta (anche in sardegna, stando a Beppe Grillo).Io trovo sacrosanto che chi copia software illegalmente venga punito (se beccato ;), si tratta di un furto bello e buono, e questa copia "tollerata", se non incoraggiata, ha ucciso ogni alternativa (perché usare qualcos'altro, se MS Office si può avere gratis? Perché spendere anche solo 10 Euro per un CD con OpenOffice, se M$ Office è gratis o costa altrettanto?).Come mai la gente si indigna se Microsoft vuole il prezzo stabilito per i suoi prodotti? Io mica mi indigno se vogliono 40 euro per un film in DVD, semplicemente faccio a meno di comprarlo, che me ne frega? Con i prodotti Liberi mi sento molto più tranquillo, imparo sempre qualcosa, e forse un giorno sarò anche in grado di contribuire al loro sviluppo. Con M$ mi esaurivo per gli errori del correttore ortografico di Word 2, per evitare i quali mi hanno fatto comprare Word95, che si incasina ancora di più... no, non ho comprato Word 97, né Word 2000, né Word XP...salutiMarco Menardi
      • max scrive:
        Re: Cosi' spingono tutti verso l'OS
        - Scritto da: Anonimo
        ma insomma il software va pagaro come si
        paga ogni altra cosa altrimenti se ne fa a
        meno, s enon possopermettermi al mercedes
        compro una 500 e mi adatto, possibile alla
        fine che si pretenda sempre tutto senza
        pagare? sbagliato! o meglio l'esempio è esatto, ma il concetto che vuoi esprimere non va.Come dici tu se non ce la faccio con il mercedes compro una 500, in un libero mercato. Se non ce la faccio a comprare Office cosa compro? qual'è la 500 dei sistemi operativi? Non c'è la libertà di scegliere il s.o. perchè M$ controlla il mercato. Ovviamente la mia scelta è per il sw open, ma ci vuol tempo prima che la gente riesca ad arrivare ad un livello minimo di cultura informatica tale. peace
      • OpenCurcio scrive:
        Re: Cosi' spingono tutti verso l'OS
        - Scritto da: Anonimo
        ovviamnete il software va copiato e usato
        gratis.....dipende DEBIAN si..oddio sarebbe meglio che qualcosa alla FSF venga mandato
        ma insomma il software va pagaro come si
        paga ogni altra cosa altrimenti se ne fa a
        meno, s enon possopermettermi al mercedes
        compro una 500 e mi adatto, possibile alla
        fine che si pretenda sempre tutto senzase non posso permettermi office e ho bisogno di un "office automation"? installo openoffice che NON pago...
        pagare? se rubo una macchina non vado più in
        galera, se rubo in casa nesusno mi fa nullaRUBARE sottrarre a qualcuno una cosa per proprio guadagnochiunque ruba deve andare in galeraanche chi lo fa legalmente
        IO DICO BASTA. se è reato usare software
        senza licenza chi comemtte ilr eato paga, se
        è reato evadere le tasse chi lo fa paga
        (anche gli insegnati pubblici che danno
        lezioni privati anche a 30/40 euro l'ora e
        poi non denunciano nulla salvo scagliarsi
        con gli autonomi aditandoli coem causa di
        tutti i mali) assumiamoci le nostregiusto ma purtroppo in italia chi delinque commettendo questi crimini se va male paga il condono se va bene fa il PREMIER
        responsabilità ese vogliamo qualcosa lo
        acquistiamo. E per il software open source
        qualcuno in IBM ha detto una cosa vera, non
        è GRATIS, perchè tra assistenza
        specializzata, software (se ho un azienda
        nons carico linux così dalla rete acquisto
        uan distribuzione sia del os che dei
        programmi come star office) tempo perso ad
        imparare costi dei corsi, costi per
        rimettere in piedi il novo sistema e
        programmi gestionali alla fine tirando giù i
        conti vengono a pagare molto di più. Il
        software open sourced è gratis per los
        manettone casalingo non per gli enti
        pubblici e le aziende cercate di capirloma la formazione,il porting sono costi "di investimento" l'aggiornamento e' poi gratuito a differenza di MS che ha COSTI FISSI di aggiornamentoOpenCurcio*** Non Un Passo Indietro ***
  • Anonimo scrive:
    Mica solo a Bologna
    Secondo me in tutto il nord e' cosi'
    • Anonimo scrive:
      Re: Mica solo a Bologna
      - Scritto da: Anonimo
      Secondo me in tutto il nord e' cosi'Secondo me tutto il mondo è paese
      • Anonimo scrive:
        Re: Mica solo a Bologna
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Secondo me in tutto il nord e' cosi'

        Secondo me tutto il mondo è paeseC'ha ragione lui, perche' il nord e' quello ricco, resta da vedere come si e' arricchito, e anche con l'underlicinsing come sta messo...
        • Anonimo scrive:
          Re: Mica solo a Bologna

          C'ha ragione lui, perche' il nord e' quello
          ricco, resta da vedere come si e'
          arricchito, e anche con l'underlicinsing
          come sta messo...che vuoi dire con "il come si arricchito" pensi che ci sia arricchiti con l'evasione e con le truffe e lavarondo in modo disonesto?Io sonod el nord e qui la gente lavora come pazza e dannata, quando nel 94 e nel 96 ci sonos tate alluvioni nella provicia di Cuneo, e migliaia di case andate, al gente non si è messa a piangere e gridare che los tato doveva FAREEEEE ma si è messa a togliere il fango e se tu andavi li 2 anni dopo o ci vai adesso non trovi barecche o container ma la gente è tutta nelle case, e dei soldi promessi dallo stato enssuna traccia da noi la gente ne ha fatto a meno, le opere che ci hanno messo di più ad essere finite sono quelle che aspettavano i soldi dallo stato (ponti e interventi strutturali). in tutto lo stato ha versato pochi soldi e enssun mutuo garantito dallos tato è stato eragato, le banche non li hanno voluti dare, la gente si è fatta mutui a interesse normale. Aspetta un paio di anni e vedi se la gente che ha perso al casa nel terremoto di qualche giorno fa nell'alessandrino (e che non urla che lo stato deve provvedere e che nessuno fa vedere da allora nelle tende) sarà ancora nei container o sarò di nuovo inc asa sua, qui al gente lavora lavora e lavora e se vai in veneto vedi che pure gli operai alvorano come apzzi anche 15 ore al giorno, mai visto gente lavorare così. L'italia deve ringraziare solo che c'è gente che lavora così e che la sorregge, altrimenti saremmo messi molto male. Io invece andrei a vedere certa gente che invece al sud si arricchisce facendo lavorare a nero poveri diavoli per 4 soldi anche 12/13 ore al giorno 7 giorni su 7 ea napoli è pieno
          • Anonimo scrive:
            Re: Mica solo a Bologna
            - Scritto da: Anonimo


            Io sonod el nord e qui la gente lavora come
            pazza e dannata, quando nel 94 e nel 96 ci
            sonos tate alluvioni nella provicia di... CUT
            qui al gente lavora lavora e lavora e se vai
            in veneto vedi che pure gli operai alvorano
            come apzzi anche 15 ore al giorno, mai visto
            gente lavorare così. L'italia deve
            ringraziare solo che c'è gente che lavora
            così e che la sorregge, altrimenti saremmo
            messi molto male. Parole sante .....
          • Anonimo scrive:
            Re: Mica solo a Bologna
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo





            Io sonod el nord e qui la gente lavora
            come

            pazza e dannata, quando nel 94 e nel 96 ci

            sonos tate alluvioni nella provicia di
            ... CUT

            qui al gente lavora lavora e lavora e se
            vai

            in veneto vedi che pure gli operai
            alvorano

            come apzzi anche 15 ore al giorno, mai
            visto

            gente lavorare così. L'italia deve

            ringraziare solo che c'è gente che lavora

            così e che la sorregge, altrimenti saremmo

            messi molto male.

            Parole sante .....non c'è bisogno di spiegarlo: che la verità è (volutamente sensa il "sia" condizionale) questa e basta, e le altre sono tutte storie, lo sappiamo tutti da sempre
          • Anonimo scrive:
            Re: Mica solo a Bologna
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo








            Io sonod el nord e qui la gente lavora

            come


            pazza e dannata, quando nel 94 e nel
            96 ci


            sonos tate alluvioni nella provicia di

            ... CUT


            qui al gente lavora lavora e lavora e
            se

            vai


            in veneto vedi che pure gli operai

            alvorano


            come apzzi anche 15 ore al giorno, mai

            visto


            gente lavorare così. L'italia deve


            ringraziare solo che c'è gente che
            lavora


            così e che la sorregge, altrimenti
            saremmo


            messi molto male.



            Parole sante .....

            non c'è bisogno di spiegarlo: che la verità
            è (volutamente sensa il "sia" condizionale)
            questa e basta, e le altre sono tutte
            storie, lo sappiamo tutti da sempregiuro che la "s" al posto della "z" è stata involontaria, anche se in effetti ha a che fare con l'accento di un'altra di quelle zone dove forse qualcuno ha una licenza in meno nel cassetto, ma anche, e soprattutto, tante ore di lavoro in più.
          • Anonimo scrive:
            Re: Mica solo a Bologna


            giuro che la "s" al posto della "z" è stata
            involontaria, anche se in effetti ha a che
            fare con l'accento di un'altra di quelle
            zone dove forse qualcuno ha una licenza in
            meno nel cassetto, ma anche, e soprattutto,
            tante ore di lavoro in più.In"z"omma sono autorizzati all'underlicensing perchè lavorano 15 ore al giorno.... Mentre chi lavora solo 8 perchè poi può godersi il mare deve pagare tutto
    • Anonimo scrive:
      Re: Mica solo a Bologna
      - Scritto da: Anonimo
      Secondo me in tutto il nord e' cosi'parole sante........ infatti al sud la licenza la pagano tutti........
  • Anonimo scrive:
    Mancato fatturato....
    "Secondo uno studio IPR, in Italia l'underlicensing avrebbe prodotto addirittura 520 milioni di euro di mancato fatturato per le aziende produttrici" Microsoft, Adobe e Symantec.ihihihih... e adesso scommetto che stanno morendo di fame........poverine....Tit.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mancato fatturato....
      Se uno non acquista tante licenze, è probabile che non se le possa permettere, quindi o in un caso o nell'altro.. quei soldi non li vedono! Ma quando lo capiranno?!
      • Anonimo scrive:
        Re: Mancato fatturato....
        Grandiosa operazione. Questo è lo sviluppo del mercato. Ipotesi: ho 10 postazioni e soldi solo per 5 licenze.Soluzione 1 (massima disonestà). Mi procuro 10 non-licenze e me ne fotto, prendo i pc in nero, così nessuno vede che ho 10 pc e nessuna licenza, e lavoro facendo lavorare 10 dipendenti.Soluzione 2 (un po' meno disonesta). Mi procuro le 5 licenze che posso permettermi, e le altre 5 le copio, faccio però lavorare lo stesso i miei 10 dipendenti e siamo tutti contenti. Noi che lavoriamo e produciamo ricchezza, i produttori di sw che si beccano i soldi delle cinque licenze, la bsa e tutti i santi.Soluzione 3 (onesta al 100%): Compro le 5 licenze che posso permettermi, e licenzio i 5 dipendenti che non posso far lavorare. Meno ricchezza, meno sviluppo, meno di tutto. Solo i produttori di software gioiscono perchè si sono presi le 5 licenze (tante come nella soluzione 2, comunque, non un soldo in più), ma avranno da ridere poco, visto che comunque causando questo genere di crisi poi ci rimettono pure loro.Qual'è allora la soluzione migliore? La più ottimale per la società? La più creatrice di occupazione e sviluppo?Penso che dovrebbe essere il governo a fornire strumenti utili per affrontare spese come il licensing (o come cazzo si scrive), anche perchè sinceramente a me rompe un po' dover pagare per un sistema operativo, diciamo winxp, che non è che sia poi quella gran cosa. Proposta :-) Paghiamo tutti le licenze solo se Mictosoft ci rende 1 euro per ogni volta che si pianta xp.Saluti
        • Anonimo scrive:
          Re: Mancato fatturato....
          Ultima soluzione.Installare Suse Linux e iniziare a lavorare con documenti fogli di calcolo ecc. senza più preoccuparsi delle licenze.
        • Anonimo scrive:
          Re: Mancato fatturato....

          Soluzione 1 (massima disonestà). Mi procuro
          Soluzione 2 (un po' meno disonesta). Mi
          Soluzione 3 (onesta al 100%): Compro le 5Soluzione 4 (onesta 100% + furba):Compro zero licenze, installo 11 postazioni con linux, faccio lavorare 11 persone in italia (chissene se ne lavora una in meno negli USA) con la stessa produttività e sono pure in regola con la legge.Se il produttore della distribuzione linux non mi piace o mi tratta male, lo cambio con un altro (cosa che con microsoft non posso fare).
          • Anonimo scrive:
            Re: Mancato fatturato....

            Soluzione 4 (onesta 100% + furba):

            Compro zero licenze, installo 11 postazioni
            con linux, faccio lavorare 11 persone in
            italia (chissene se ne lavora una in meno
            negli USA) con la stessa produttività e sono
            pure in regola con la legge.diciamo che farai lavorare 12 persone, perche' una ti serve per far impare Linux agli altri 11 e probabilmente per gestire le macchine :-)Fatti un po' di conti, tra gestione dei contributi previdenziali, contratti ecc.. forse ti costa meno comprare le 10 licenze.Ovviamente io sono con te, perche' preferisco far lavorare una persona in piu' anziche' dare soldi a quei maiali..ciau
          • vidock scrive:
            Re: W3C
            ma per favore....ancora con sta storia che per insegnare l'uso di Linux ad un essere umano ci vogliano investimenti , tempo, e fatica?Ho sempre lavorato con Microsoft e ho sempre seguito con distacco la "guerra dei mondi" tra open fans e Bill supporters fino a quando per verificare mi sono installato una versione di RedHat e mi sono obbligato ad usarla. Mbè???E addirittura divertente e per certi aspetti anche intuitiva oltrechè ordinata.Senza affrontare discorsi di sicurezza,prestazioni,stabilità ecc..sono convinto che un' utente che impara a lavorare direttamente con Linux troverebbe le stesse difficoltà a passare a XP di quelle trovate da chi segue il processo inverso.E baaaaasta con sti luoghi comuni...
          • Anonimo scrive:
            Re: W3C
            - Scritto da: vidock
            ma per favore....ancora con sta storia che
            per insegnare l'uso di Linux ad un essere
            umano ci vogliano investimenti , tempo, e
            fatica?
            Ho sempre lavorato con Microsoft e ho sempre
            seguito con distacco la "guerra dei mondi"
            tra open fans e Bill supporters fino a
            quando per verificare mi sono installato una
            versione di RedHat e mi sono obbligato ad
            usarla. Mbè???
            E addirittura divertente e per certi aspetti
            anche intuitiva oltrechè ordinata.
            Senza affrontare discorsi di
            sicurezza,prestazioni,stabilità ecc..
            sono convinto che un' utente che impara a
            lavorare direttamente con Linux troverebbe
            le stesse difficoltà a passare a XP di
            quelle trovate da chi segue il processo
            inverso.
            E baaaaasta con sti luoghi comuni... io lavoro con windows da 11 anni e ho provato a passare a linux dopo un pomeriggio ne sono uscito e l'ho disinstallata. Troppo diversa, complessa, troppe cose da cpire e configurare non è ho il tempo ne la voglia. E non sono un cretino. Certo hai ragione unoc he inizia subito su linux avrà le stesse difficoltà o forse qualcuna in più in ogni caso dimentichji che la maggior parte della gente lavora su windows già ora e che manco hanno voglia e interesse a imparare a usare bene windows (il 90% del personale delle ditte dove vado il pc sa accenderlo e sa entrare ed uscire dal programma gestionale, a fatica la mail e a fatica internet, gli parli e ti dice che è già troppo che loro ne farebbero volentieri a meno, chiedigli se vogliono passare a linux, tu lo hai fatto perchè a te piace speriemntare e ti andava di farlo, fallo fare a gente a cui non gliene frega nulla, io lavoro e vendo pc da 10 anni, ho margini talmente ridotti da faticare a viverci si campa con l'assistenza trovami tecnici capaci su linux se ci riesci io non ne trovo ne devo chiedere in prestito uno ad una altra ditta quando mi serve di andare da clienti che hanno server linux, il nostro tecnico rifiuta di imparare dice che non può despeciliazzarsi già così fatica a stare dietro al lavoro e allo studio e il tecnico linux dice che lui fa solo quello e gli as400. prova a entrare nel mondo del lavoro reale e non guardare solo a te stesso, al fatto che se ti va sul pc di casa speriementi e il tempo perso per imparare e provare è speso come hobby ma mettiti nelle mani di chi invece fatica ad arrivare a fine mese in momenti di grande crisi economica e di spendere nell'informatica che a differenza di un registratore di cassa che può durare anche 13 anni i computer si evolvono cambiano e modificano in continuazione, prova a metterti nei panni di quellic he il computer lo usano per dovere e mentalemnte non sono aperti a queste macchine perchè quando hanno iniziato a lavorare c'erano solo le calcolatrici elettroniche e le macchine da scrivere (15 anni fa non un secolo fa) a quelli che oggi hanno 50 anni, prova a parlarci e cercare di convincerli sui vantaggi e se ci riesci dimmelo che ti assumo coem venditore nella mia ditta e ti mando da quellic he oggi quando ci presentiamo per proporre programmi gestionali ci dicono che loro usano ancora la macchian da scrivere per le ft e che va bene così
          • OpenCurcio scrive:
            Re: W3C


            io lavoro con windows da 11 anni e ho
            provato a passare a linux dopo un pomeriggio
            ne sono uscito e l'ho disinstallata. Troppo
            diversa, complessa, troppe cose da cpire e
            configurare non è ho il tempo ne la voglia.mandrake la configuri con 4 clic si e' un po diversa l'interfaccia se poi VUOI imparare be dubito che tu lavori bene con WINDOWS perche volendo c'e' molto da imparare anche li
            E non sono un cretino. Certo hai ragione
            unoc he inizia subito su linux avrà le
            stesse difficoltà o forse qualcuna in più
            in ogni caso dimentichji che la maggior
            parte della gente lavora su windows già ora
            e che manco hanno voglia e interesse a
            imparare a usare bene windows (il 90% del
            personale delle ditte dove vado il pc sa
            accenderlo e sa entrare ed uscire dal
            programma gestionale, a fatica la mail e a
            fatica internet, gli parli e ti dice che è
            già troppo che loro ne farebbero volentieri
            a meno, chiedigli se vogliono passare a
            linux, tu lo hai fatto perchè a te piace
            speriemntare e ti andava di farlo, fallo
            fare a gente a cui non gliene frega nulla,queste persone NON devono configurare nulla quindi linuxuna volta configurato usarlo per loro sara esattamente come usare win ovvero cliccare dove ti hanno insegnato
            io lavoro e vendo pc da 10 anni, ho margini
            talmente ridotti da faticare a viverci si
            campa con l'assistenza trovami tecnici
            capaci su linux se ci riesci io non ne trovoSTUDIA, o fa STUDIARE i tuoi dipendentigli"autodidatti" non vanno bene nemmeno su WIN a livello professionale
            ne devo chiedere in prestito uno ad una
            altra ditta quando mi serve di andare da
            clienti che hanno server linux, il nostro
            tecnico rifiuta di imparare dice che non può
            despeciliazzarsi già così fatica a stare
            dietro al lavoro e allo studio e il tecnico
            linux dice che lui fa solo quello e gli
            as400. e con cio? assumi un tecnico win e uno linuximpara,fai studiare il tecnico che hai gia
            prova a entrare nel mondo del lavoro
            reale e non guardare solo a te stesso, al
            fatto che se ti va sul pc di casaio vedo il mondo del lavoro
            speriementi e il tempo perso per imparare e
            provare è speso come hobby ma mettiti nelle
            mani di chi invece fatica ad arrivare a fine
            mese in momenti di grande crisi economica e
            di spendere nell'informatica che a
            differenza di un registratore di cassa che
            può durare anche 13 anni i computer si
            evolvono cambiano e modificano inappunto risparmiano in licenza
            continuazione, prova a metterti nei panni di
            quellic he il computer lo usano per dovere e
            mentalemnte non sono aperti a queste
            macchine perchè quando hanno iniziato a
            lavorare c'erano solo le calcolatrici
            elettroniche e le macchine da scrivere (15
            anni fa non un secolo fa) a quelli che oggi
            hanno 50 anni, prova a parlarci e cercare di
            convincerli sui vantaggi e se ci riesciancora! l'impiegato non DEVE gestire la macchinae quindi non sorgono problemi
            dimmelo che ti assumo coem venditore nella
            mia ditta e ti mando da quellic he oggi
            quando ci presentiamo per proporre programmi
            gestionali ci dicono che loro usano ancora
            la macchian da scrivere per le ft e che va
            bene cosìle macchine da scrivere non hanno licenzeoffice SIOpenCurcio*** Non Un Passo indietro ***
          • Anonimo scrive:
            Re: W3C
            Io credo che nell'industria si chiami investimento quello che consiste nel dirsi "spendo qui per guadagnarci là".Quindi perchè continuare a dirsi, "siamo già abituati a Windows quindi perchè perdere tempo per imparare Linux, meglio pagare per comperare le licenze", io preferisco piuttosto un ragionamento dello stile "Usiamo i soldi che spenderei nelle licenze per imparare Linux, poi non avrò più bisogno di comperare le licenze e comincierò a risparmiare".Chiaramente se non si fa il passo non si avanzerà mai.Quante licenze ti sei comperato e quante interfaccie hai già dovuto imparare?Io mi ricordo l'enorme difficoltà che ho avuto a imparare a usare Windows95. Ero un esperto in Windows 3.11 e conoscevo discretamente bene il Linux ma il passo è stato durissimo lo stesso, non riuscivo a trovare più nulla, le utilitarie, gli INI files (che erano stati incorporati nella registry) per non parlare del feeling mouse/tastiera che era totalmente diverso.Eppure ho imparato, e mi ci sono volute poche settimane per ritornare a un buon livello di utilizzazione.Il passaggio da Windows 3.11 a Windows NT 3.5 era stato molto più indolore così come lo fu il passaggio da Windows95 a Windows 98 o Windows NT 4.0, anche se con quest'ultimo ci sono differenze rilevanti che non mi hanno semplificato la vita, comunque mi sono bastati alcuni giorni per capire quali fossero le differenze importanti.Il passaggio da Windows NT 4.0 a Windows 2000 non è stato facile neppure quello, la configurazione della rete era completamente cambiata così pure come altre funzioni. Per non parlare dell'interfaccia grafica, dall'introduzione di quella che chiamano "Visualizza come pagina Web" che rende letteralmente illeggibili le varie finestre di navigazione e tutti i vari parametri che vanno cambiati ad ogni installazione (quella di default non va mai bene).Il passaggio da Windows NT + Windows 2000 a Windows XP non l'ho ancora fatto, ma da quello che ho visto mi rifiuterò di farlo. L'interfaccia è totalmente inutilizzabile, ho provato sulla macchina di un amico e non sono riuscito a trovare quasi nulla, cose che erano a un paio di click di distanza si sono ritrovate a una decina di click, i parametri di default delle finestre sono completamente astrusi, e il look & feel è di nuovo cambiato.Con Linux invece è dal 1994 che lo uso e le conoscenze di allora mi sono ancora utili oggi, in pratica non è cambiato nulla. Chiaramente le applicazioni si sono evolute e i file di configurazione delle varie applicazioni sono cambiati, alcuni hanno cambiato di posizione e alcune parti dell'albero delle directory del sistema è completamente cambiato, ma la filosofia è sempre rimasta la stessa e i cambiamenti si sono sempre prodotti in maniera graduale, un'applicazione dopo l'altra, una directory dopo l'altra. In pratica mi sono abituato gentilmente a tutti i cambiamenti e non mi sono neppure reso conto che ci sono stati.Inoltre con l'introduzione di Gnome e KDE anche le interfaccie grafiche hanno fatto un salto di qualità notevole e per quanto riguarda la facilità d'uso credo che non si possa fare di meglio in informatica (forse MacOS-X).Questa filosofia è la filosofia UNIX che si ritrova pure in BSD, Solaris, AIX, HP-UX, ... quindi non ci si ritrova completamente spaesati neppure se si cambia sistema.Basta inoltre col dirsi che gli utenti devono sapere come configurare e installare la propria macchina e che la segretaria non saprebbe come cavarsela con Linux. Per la segretaria quello che conta è avere un editore di testo funzionante. L'utente la macchina deve usarla, per l'installazione la configurazione e la manutenzione ci vuole un solo responsabile che può essere un esperto informatico o un altro dipendente che sia stato istruito. E l'istruzione costa uguale sia per Windows sia per Linux. Basta con gli amministratori fai da te, soprattutto nell'industria.Inoltre credo che la segretaria media non saprebbe neppure da che parte cominciare per installarsi Windows.Hai mai guardato quanto sia facile installare Windows con tutte le applicazioni di uso comune?Impari a fare il disc jokey con i CD di Windows, Service Pack, Office, e chissà quali altre applicazioni, senza contare che con le vecchie versioni di Windows il service pack andava installato sempre per ultimo e che in caso si installasse un'altra applicazione era necessario reinstallare il service pack (quanti lo facevano?).Con Linux invece ti prendi una distribuzione e te la installi con tutto ciò che ti serve, editori di testo e di immagine, mailers, navigatori (a iosa) e una barca di altre applicazioni. E il tutto su uno o due CD (a dipendenza della distribuzione e di cosa installi).- Scritto da: Anonimo
            io lavoro con windows da 11 anni e ho
            provato a passare a linux dopo un pomeriggio
            ne sono uscito e l'ho disinstallata. Troppo
            diversa, complessa, troppe cose da cpire e
            configurare non è ho il tempo ne la voglia.
            E non sono un cretino. Certo hai ragione
            unoc he inizia subito su linux avrà le
            stesse difficoltà o forse qualcuna in più
            in ogni caso dimentichji che la maggior
            parte della gente lavora su windows già ora
            e che manco hanno voglia e interesse a
            imparare a usare bene windows (il 90% del
            personale delle ditte dove vado il pc sa
            accenderlo e sa entrare ed uscire dal
            programma gestionale, a fatica la mail e a
            fatica internet, gli parli e ti dice che è
            già troppo che loro ne farebbero volentieri
            a meno, chiedigli se vogliono passare a
            linux, tu lo hai fatto perchè a te piace
            speriemntare e ti andava di farlo, fallo
            fare a gente a cui non gliene frega nulla,
            io lavoro e vendo pc da 10 anni, ho margini
            talmente ridotti da faticare a viverci si
            campa con l'assistenza trovami tecnici
            capaci su linux se ci riesci io non ne trovo
            ne devo chiedere in prestito uno ad una
            altra ditta quando mi serve di andare da
            clienti che hanno server linux, il nostro
            tecnico rifiuta di imparare dice che non può
            despeciliazzarsi già così fatica a stare
            dietro al lavoro e allo studio e il tecnico
            linux dice che lui fa solo quello e gli
            as400. prova a entrare nel mondo del lavoro
            reale e non guardare solo a te stesso, al
            fatto che se ti va sul pc di casa
            speriementi e il tempo perso per imparare e
            provare è speso come hobby ma mettiti nelle
            mani di chi invece fatica ad arrivare a fine
            mese in momenti di grande crisi economica e
            di spendere nell'informatica che a
            differenza di un registratore di cassa che
            può durare anche 13 anni i computer si
            evolvono cambiano e modificano in
            continuazione, prova a metterti nei panni di
            quellic he il computer lo usano per dovere e
            mentalemnte non sono aperti a queste
            macchine perchè quando hanno iniziato a
            lavorare c'erano solo le calcolatrici
            elettroniche e le macchine da scrivere (15
            anni fa non un secolo
          • Anonimo scrive:
            Re: Mancato fatturato....
            - Scritto da: Anonimo

            Soluzione 4 (onesta 100% + furba):



            Compro zero licenze, installo 11
            postazioni

            con linux, faccio lavorare 11 persone in

            italia (chissene se ne lavora una in meno

            negli USA) con la stessa produttività e
            sono

            pure in regola con la legge.

            diciamo che farai lavorare 12 persone,
            perche' una ti serve per far impare Linux
            agli altri 11 e probabilmente per gestire le
            macchine :-)
            Fatti un po' di conti, tra gestione dei
            contributi previdenziali, contratti ecc..
            forse ti costa meno comprare le 10 licenze.
            Ovviamente io sono con te, perche'
            preferisco far lavorare una persona in piu'
            anziche' dare soldi a quei maiali..

            ciauSei sicuro? Solo eliminando Outlook, quanto fermo macchina/dati persi/virus devastanti in meno avresti? Quanto solo eliminando Explorer? E quanto solo eliminando il formato .doc/xls/etc?Il mio server Linux lavora ininterrottamente da tre mesi, e si ferma solo quando ci voglio smanettare con l'hardware, o manca la corrente per più di quanto sopporti l'UPS ;)Ora sto testando una soluzione Linux anche per i client (magari "leggeri", tramite Linux Terminal Server, http://www.ltsp.org/), l'unico grosso problema sono due programmi "verticali" che sono solo sotto Windows, e che sto appunto verificando funzionino bene anche in emulazione (con wine).Mi sa che comunque mi toccherà tenere almeno un pc con Windows e office, ma il resto è tutto risparmiato, non solo in termini economici, ma soprattutto di libertà di USARE i programmi come voglio, quando voglio, dove voglio, e se non mi piace come funzionano pure modificarli.Certo, i tempi per abbandonare il software proprietario in favore di quello libero non sono ancora completamente maturi, ma mai come ora il salto è stato appetibile e, in molti aspetti, possibile.salutiMarco Menardi
        • Anonimo scrive:
          Re: Mancato fatturato....
          - Scritto da: Anonimo
          ... [omiss]
          Proposta :-) Paghiamo tutti le licenze solo
          se Mictosoft ci rende 1 euro per ogni volta
          che si pianta xp. eheh Anonimo for president ;-)
        • Garlet scrive:
          Re: Mancato fatturato....
          - Scritto da: Anonimo
          Soluzione 1 (massima disonestà). Mi procuro
          10 non-licenze e me ne fotto, prendo i pc in
          nero, così nessuno vede che ho 10 pc e
          nessuna licenza, e lavoro facendo lavorare
          10 dipendenti.
          Soluzione 2 (un po' meno disonesta). Mi
          procuro le 5 licenze che posso permettermi,
          e le altre 5 le copio, faccio però lavorare
          lo stesso i miei 10 dipendenti e siamo tutti
          contenti. Noi che lavoriamo e produciamo
          ricchezza, i produttori di sw che si beccano
          i soldi delle cinque licenze, la bsa e tutti
          i santi.
          Soluzione 3 (onesta al 100%): Compro le 5
          licenze che posso permettermi, e licenzio i
          5 dipendenti che non posso far lavorare.
          Meno ricchezza, meno sviluppo, meno di
          tutto. Solo i produttori di software
          gioiscono perchè si sono presi le 5 licenze
          (tante come nella soluzione 2, comunque, non
          un soldo in più), ma avranno da ridere
          poco, visto che comunque causando questo
          genere di crisi poi ci rimettono pure loro.
          Qual'è allora la soluzione migliore? La più
          ottimale per la società? La più creatrice di
          occupazione e sviluppo?Qualcosa non mi torna nel ragionamento. Lavoro per una societa' che si e' trovata in passato ad organizzare corsi di formazione per l'uso di pc e di singoli software, sia per privati che per amministrazioni pubbliche. Avevamo sempre le licenze in regola (sappiate che, se le cose non sono cambiate da quando ce ne occupavamo, le licenze si possono anche affittare per la durata del corso, non occorre comprarle) e quindi dovevamo o aumentare il costo del corso all'utente o la cifra che dovevamo presentare all'ente pubblico per l'organizzazione del corso stesso se il committente era un Ente pubblico, ad esempio nel caso di corsi organizzati con fondi europei. In entrambi i casi abbiamo durato fino a che qualcuno piu' "bisognoso" (o semplicemente "piu' furbo" visto che le loro societa' fatturano piu' della nostra piccola cooperativa?) ha iniziato a usare copie non licenziate. Come si fa a saperlo? Perche' nel dettaglio del progetto del corso (che e' un atto pubblico, visto che e' una gara pubblica e si puo' chiedere la verifica dei requisiti) si vede che il costo del software necessario e' insufficente a coprire la spesa di un numero di licenze pari ai computer usati (piu' se ne usano e piu' e' facile vincere la gara). Che fare? Sporgere una denuncia e' pressoche' controproducente (avete presente la lunghezza di un processo in cui devi sostenere la spesa di avvocati, fra primo processo, appello, cassazione, eccettera? Inoltre non si ha il tempo e la disponibilita' di passare mesi in aula di tribunale, ne' tanto meno ci interessa farlo). L'alternativa e' stata quella di uscire dal mercato della formazione e dedicarci ad altro, ormai da almeno 4 anni. Pero' non posso dire che mi dispiaccia che qualcuno di questi "furbi" finalmente e' stato colto con le mani nel sacco. Facile fare il conto di quanti "posti di lavoro" si salvano con la soluzione 1 o 2 che prospetti, ma perche' non conti quelli che queste "soluzioni" fanno perdere a chi invece si comporta in modo legale? O forse quelli hanno meno valore? Discutiamo se la legge e' giusta o ingiusta, se ci sono alternative legali, ed eventualmente come si possono modificare le leggi, ma se una legge esiste occorre rispettarla, altrimenti si favoriscono i "furbi".
  • Anonimo scrive:
    underlicensing..
    è possibile che un domani, quando decidiate di comprare un cd audio, un DVD, una videocassetta, dovrete comprarne una copia per ogni impianto hi-fi per ogni player, o per ogni VCR posseduto..
    • Anonimo scrive:
      Re: underlicensing..
      Non e' proprio cosi', come per i supporti audio ad esempio cosi' il sw monolicenza va' utilizzato su una sola postazione: nessuno ti vieta di installare quel sw su un pc, poi disinstallarlo e reinstallarlo su un altro (e' legale) cosi' come nessuno ti vieta di sfilare il cd dal tuo hi-fi e di infilarlo nell'autoradio, e' invece illegale installare un sw monolicenza su due macchine, cosi' come e' illegale ad esempio farsi piu' copie del proprio CD e poi usarne una a casa, una in auto, una in casa al mare.. ecc. ecc. e' perfettamente legale invece (ove possibile) effettuare una copia di backup sia del sw che del CD (da non utilizzare insieme a quella originale).Ovviamente disinstallare/installare un sw non e' come sfilare un cd da un lettore, ma l'analogia e' questa non quella che citata da te.
      • Anonimo scrive:
        Re: underlicensing..

        mare.. ecc. ecc. e' perfettamente legale
        invece (ove possibile) effettuare una copia
        di backup sia del sw che del CD no, per ogni supporto vergine su cui potresti farlo paghi una tassa (proprio di recente aumentata) per la presunzione di colpevolezza di aver usato quel supporto per fare copie illegali, quindi in realtà anche quando fai un backup subisci la condanna pecuniaria per presunta pirateria, quindi è inutile chiedersi se il fair use di farsi una copia di backup sia legale o meno, o tollerato come si sente dire in alcune interpretazioni: non è nemmeno perseguito per legge, è direttamente condannato con la minimulta che paghi all'acquisto (anche se volessi backuppare TUOI dati!)!
      • Anonimo scrive:
        Re: underlicensing..
        - Scritto da: Anonimo
        Non e' proprio cosi', come per i supporti
        audio ad esempio cosi' il sw monolicenza va'
        utilizzato su una sola postazione: nessuno
        ti vieta di installare quel sw su un pc, poi
        disinstallarlo e reinstallarlo su un altro
        (e' legale) Questo non è più tanto vero; se leggi le licenze di molti sw oem troverai parafrasato che puoi utilizzare quel solftware solo su quella macchina...Attenzione che quelle "licenze-poemi" spesso cambiano qua e là senza fasri troppo notare, contando sul fatto che in pochi le leggono e tutti le accettano :(ciauz
      • Anonimo scrive:
        Re: underlicensing..
        - Scritto da: Anonimo
        Non e' proprio cosi', come per i supporti
        audio ad esempio cosi' il sw monolicenza va'
        utilizzato su una sola postazione: nessuno
        ti vieta di installare quel sw su un pc, poi
        disinstallarlo e reinstallarlo su un altro
        (e' legale) [cut]Ci hai mai provato con Windows XP? Penso che avresti qualche difficoltà a spiegare alla M$ che continui a chiedere loro codici di attivazione solo perché stai "regolarmente" esercitando i tuoi diritti... che magari non sono neppure così, se si leggesse bene fra le righe del contratto...Per quanto riguarda musica o libri, è solo questione di tempo, leggi un po' qui 8link lunghissimo, speriamo passi indenne):http://www.foreignaffairs.org/20021101fareviewessay10001/david-s-evans/who-owns-ideas-the-war-over-global-intellectual-property.htmlSalutiMarco Menardi
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