I ricercatori di Kaspersky hanno scoperto una grave vulnerabilità in alcuni chip di Qualcomm. È presente nella BootROM e può essere sfruttata per eseguire codice arbitrario con privilegi elevati. Il produttore californiano ha confermato il problema nel bollettino di sicurezza di maggio. Tuttavia, la patch per i processori già sul mercato è impossibile.
Vulnerabilità che non può essere risolta
La vulnerabilità è stata individuata nella BootROM. È una memoria di sola lettura del chip (non può essere modificata) che verifica la firma del bootloader, che a sua volta verifica quello successivo. Se un cybercriminale compromette questa “catena di fiducia” può eseguire codice infetto prima del caricamento del sistema operativo.
Per ripristinare un dispositivo che non si avvia viene usata una modalità a basso livello denominata Emergency Download Mode (EDL). Lo smartphone viene collegato al computer tramite USB e caricata una utility fornita dal produttore. Un componente di EDL è il protocollo Sahara, implementato della BootROM. L’eventuale codice infetto può essere caricato durante questa procedura a causa della corruzione della memoria del bootloader.
La vulnerabilità, indicata con CVE-2026-25262, consente di scrivere negli indirizzi di memoria e prendere il controllo del dispositivo. Un malintenzionato potrebbe accedere a qualsiasi dato, tra cui password, contatti e file. È necessario l’accesso fisico, ma ciò può avvenire quando lo smartphone viene portato ad un centro di riparazione o durante i controlli alla dogana in alcuni paesi.
La vulnerabilità è presente nei chip MDM9x07, MDM9x45, MDM9x65, MSM8909, MSM8916, MSM8952 e SDX50. Non sono pezzi da museo: MDM9207 è un modem usato nei dispositivi IoT e industriali, mentre MSM8909, MSM8916 e MSM8952 sono i processori Snapdragon 210, 410 e 617 installati in molti smartphone di fascia bassa.
Come detto, Qualcomm ha confermato la vulnerabilità nel bollettino di maggio. Non è possibile rilasciare una patch per i chip già sul mercato, in quanto è un bug hardware introdotto durante la fabbricazione. L’azienda californiana ha promesso che risolverà il problema di sicurezza con i futuri chip.