W3C: come ti sondo l'hardware via javascript

Lavori in corso per l'implementazione di nuove funzioni JavaScript pensate per accedere a informazioni di basso livello del sistema su cui viene fatto girare lo script. Pensando a webapp sempre più tuttofare
Lavori in corso per l'implementazione di nuove funzioni JavaScript pensate per accedere a informazioni di basso livello del sistema su cui viene fatto girare lo script. Pensando a webapp sempre più tuttofare

Per meglio servire l’esigenze di una utenza evoluta, il web moderno e le sue appliance hanno bisogno di efficienza, velocità e di una interazione sempre più stretta con i dispositivi su cui tali appliance devono girare. Si muove in tal senso anche il World Wide Web Consortium , con la pubblicazione della prima bozza della System Information API : ovverosia un’interfaccia che le applicazioni remote potranno utilizzare per “sondare” l’hardware sottostante , ricavarne utili informazioni di stato e modificare in maniera limitata il valore di alcune di esse.

System Information API definisce “una API con cui fornire alle applicazioni web l’accesso a varie proprietà del sistema su cui stanno girando”, e tra gli esempi di accessi possibili il W3C parla del livello di carica della batteria, la banda di rete corrente, i sensori ambientali per la luminosità e la pressione atmosferica, il processore centrale, i sottosistemi di codec audiovisivi, il sottosistema di storage con tanto di hard disk, memoria RAM, supporti ottici e altri dispositivi di input e output.

Allo scopo di permettere l’accesso a tutte queste informazioni, il consorzio che supervisiona lo sviluppo degli standard web specifica nuove funzioni JavaScript che per l’interfaccia “SystemInfo” prevedono i metodi “get”, “set” e “watch”. Le nuove funzioni sono pensate per girare in maniera asincrona , chiamando un “event handler” all’interno dello script e permettendo alle applicazioni di continuare a funzionare mentre sono in attesa del completamento della funzione.

Per descrivere il funzionamento della nuova API il W3C riporta l’esempio di un alert per il livello della batteria, che avvisa l’utente quando l’energia residua ammonta al 20 per cento del totale. E per chi temesse nuovi pericoli per la privacy e la divulgazione di informazioni sull’hardware, che magari si vorrebbe rimanessero indisponibili per uno script web, la sezione Sicurezza e Privacy della bozza del W3C prevede espressamente che sia l’utente ad autorizzare l’accesso alle suddette informazioni da parte del codice remoto.

Alfonso Maruccia

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08 02 2010
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