W3C invita a partecipare

Il World Wide Web Consortium si adopera per velocizzare la nascita di ulteriori standard, presentando i nuovi gruppi di discussione Community e Business

Roma – L’organismo internazionale non profit che promuove la conoscenza e le tecnologie associate al World Wide Web ha inaugurato due nuovi gruppi di discussione aperti. Forum tecnici che vengono messi al servizio degli sviluppatori interessati.

Nel Community Group programmatori e grafici web di livello internazionale possono ritrovarsi per testare il lavoro e discutere sulle nuove tecnologie. Tutti coloro che intendono partecipare alla creazione di un nuovo standard avranno quindi la possibilità di registrarsi a questo forum aperto, senza costi d’accesso.

L’accesso al Business Group è invece riservato ai rappresentanti dell’industria e delle imprese interessate a contribuire con le attività del W3C. In precedenza, l’unico modo per contribuire alla causa era quello di iscriversi ad un gruppo di lavoro esterno. Con l’introduzione di queste aree ufficiali, sviluppatori e aziende esterne possono invece ottenere un feedback diretto e interagire immediatamente con un progetto in corso.

Le prime tematiche “calde” da discutere includono il sistema di pagamenti via Internet, la semantica applicata allo sviluppo del web e le prestazioni della tecnologia XML (Extensible Markup Language), progettata per descrivere i dati e incentrata sulla loro definizione.

Roberto Pulito

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  • benzoapiren e scrive:
    su FB chiedo l'amicizia..
    se io sono a conoscenza di chi devo arrivare a contattare, beh, gli chiedo l'amicizia e da 6 gradi passo a 1..;)a me sembra proprio una c..a pazzesca.
  • Francesco scrive:
    Ricerca del menga...
    Ricerca del menga...
  • Baffo scrive:
    ma hanno un database...
    Non capisco perchè rompere le scatole agli utenti..Non basterebbe eseguire una query sul database dove già le amicizie sono collegate?
    • Beppe scrive:
      Re: ma hanno un database...
      Stavo per scriverlo io..- Scritto da: Baffo
      Non capisco perchè rompere le scatole agli
      utenti..
      Non basterebbe eseguire una query sul database
      dove già le amicizie sono
      collegate?
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: ma hanno un database...
      contenuto non disponibile
    • maga73 scrive:
      Re: ma hanno un database...
      E la prima cosa che mi è venuta in mente anche a me. la complessita computazionale tuttavia non è bassissima. Nell'ipotesi che ognuno abbia mediamente 500 amici sono necessari 500 elevato alla 6 calcoli circa ovvero 15.625.000.000.000.000 operazioni per verificare la connessione di una coppia di persone. 15,6 * 10 elevato 15 operazioni. Non pochi. E per dare credibilità alla tesi bisognerebbe ferificare la cosa per un numero cospicuo di coppie di persone !!
  • Funz scrive:
    I sei gradi sono una bufala.
    Qualche decennio fa, un ricercatore ha spedito un po' di pacchetti a casaccio a suoi conoscenti con la preghiera di inoltrarli al loro conoscente secondo loro più vicino al destinatario finale.Risultato: una minima parte dei pacchetti arrivarono, dopo mediamente sei passaggi. Da qui la leggenda, che come si può capire è una XXXXXXXta colossale :phttps://secure.wikimedia.org/wikipedia/en/wiki/Small_world_experiment
    • panda rossa scrive:
      Re: I sei gradi sono una bufala.
      - Scritto da: Funz
      Qualche decennio fa, un ricercatore ha spedito un
      po' di pacchetti a casaccio a suoi conoscenti con
      la preghiera di inoltrarli al loro conoscente
      secondo loro più vicino al destinatario
      finale.Mah... il problema non e' la conoscenza, ma il rapporto di conoscenza.Io per esempio ho per qualche anno collaborato con una persona che a sua volta aveva avuto un incontro con Berlusconi, ai tempi in cui Berlusconi non era ancora entrato in politica.Quindi io ho due gradi di separazione da Berlusconi, e tramite lui arrivo a Putin, ai presidenti americani, a Gheddafi, a decine di capi di stato, a faccendieri, mafiosi, carcerati, etc...Il problema sorge nel momento in cui arrivasse un pacchetto a Berlusconi con preghiera di inviarlo a tutti i suoi conoscenti.E' ovvio che la catena a quel punto si fermerebbe per evidenti motivi.
      Risultato: una minima parte dei pacchetti
      arrivarono, dopo mediamente sei passaggi. Da qui
      la leggenda, che come si può capire è una
      XXXXXXXta colossaleNon e' una XXXXXXXta.La catena dei sei gradi di separazione passa necessariamente per dei grossi accentratori di conoscenze i quali interromperebbero il giochetto.Senza contare il fatto delle mail delle catene di sant'Antonio.Tutte quelle che riescono a passare il mio filtro antispam, le cancello inesorabilmente senza neppure leggerle.
      • Surak 2.0 scrive:
        Re: I sei gradi sono una bufala.
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Funz

        Qualche decennio fa, un ricercatore ha
        spedito
        un

        po' di pacchetti a casaccio a suoi
        conoscenti
        con

        la preghiera di inoltrarli al loro conoscente

        secondo loro più vicino al destinatario

        finale.

        Mah... il problema non e' la conoscenza, ma il
        rapporto di
        conoscenza.non è dichiarato, ma si suppone che sia un livello sufficiente a farti un favore (nell'esempio, passare un pacco)
        Io per esempio ho per qualche anno collaborato
        con una persona che a sua volta aveva avuto un
        incontro con Berlusconi, ai tempi in cui
        Berlusconi non era ancora entrato in
        politica.

        Quindi io ho due gradi di separazione da
        Berlusconi, e tramite lui arrivo a Putin, ai
        presidenti americani, a Gheddafi, a decine di
        capi di stato, a faccendieri, mafiosi, carcerati,
        etc...Resta una bufala, perché la teoria dice che ogni persona sulla Terra ha sei gradi di separazione da un'altra qualunque.Ci sono indios nell'Amazzonia che nessuno conosce, quindi questo già smonta la teoria.Infatti l'ha messa su uno scrittore (leggo) che se l'è inventata di sana pianta, poi un ricercatore dopo vari decenni ha fatto un esperimento ma limitato agli USA e da lì ha determinato che i 6 gradi di separazione sono medi (cioè in alcuni casi possono essere anche 20 o 0, vedi gli indios e simili)ma stando in una zona limitata.Certo, nella media si fa alla svelta poiché i 6 gradi equivale ad un esponente simile per il numero di persone medio che conosciamo (io conosco 100 persone, queste cento ne conoscono altre cento...), depurato dalle conoscenze in comune, ma resta il fatto che quello è solo teorico.
        Il problema sorge nel momento in cui arrivasse un
        pacchetto a Berlusconi con preghiera di inviarlo
        a tutti i suoi
        conoscenti.
        E' ovvio che la catena a quel punto si fermerebbe
        per evidenti
        motivi.Dici che se lo frega? ;-)

        Risultato: una minima parte dei pacchetti

        arrivarono, dopo mediamente sei passaggi. Da
        qui

        la leggenda, che come si può capire è una

        XXXXXXXta colossale

        Non e' una XXXXXXXta.Lo è.Essendo dimostrata falsa è sbagliataTu ti colleghi ai famosi, ma siamo 7 miliardi di persone e ci sono zone dove la gente non incontra nessuno o quasi (se lo ne conoscono 3 non comuni ad ogni passaggio, la filiera si allunga)
        La catena dei sei gradi di separazione passa
        necessariamente per dei grossi accentratori di
        conoscenze i quali interromperebbero il
        giochetto.

        Senza contare il fatto delle mail delle catene di
        sant'Antonio.
        Tutte quelle che riescono a passare il mio filtro
        antispam, le cancello inesorabilmente senza
        neppure
        leggerle.Ciao!
        • panda rossa scrive:
          Re: I sei gradi sono una bufala.
          - Scritto da: Surak 2.0
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: Funz


          Qualche decennio fa, un ricercatore ha

          spedito

          un


          po' di pacchetti a casaccio a suoi

          conoscenti

          con


          la preghiera di inoltrarli al loro
          conoscente


          secondo loro più vicino al destinatario


          finale.



          Mah... il problema non e' la conoscenza, ma
          il

          rapporto di

          conoscenza.

          non è dichiarato, ma si suppone che sia un
          livello sufficiente a farti un favore
          (nell'esempio, passare un
          pacco)Se mia moglie (livello di conoscenza massimo o quasi) mi dicesse di passare un pacco, la mia risposta sarebbe "Non puoi passaglielo tu?", in assenza di una evidente ragione per cui dovrei farlo io.Quindi e' l'esperimento ad essere scemo.

          Io per esempio ho per qualche anno
          collaborato

          con una persona che a sua volta aveva avuto
          un

          incontro con Berlusconi, ai tempi in cui

          Berlusconi non era ancora entrato in

          politica.



          Quindi io ho due gradi di separazione da

          Berlusconi, e tramite lui arrivo a Putin, ai

          presidenti americani, a Gheddafi, a decine di

          capi di stato, a faccendieri, mafiosi,
          carcerati,

          etc...

          Resta una bufala, perché la teoria dice che ogni
          persona sulla Terra ha sei gradi di separazione
          da un'altra
          qualunque.
          Ci sono indios nell'Amazzonia che nessuno
          conosce, quindi questo già smonta la
          teoria.Se nessuno li conosce, non ci sono.Se ci sono, e' perche' qualcuno li ha conosciuti, quindi grado di separazione.
          Infatti l'ha messa su uno scrittore (leggo) che
          se l'è inventata di sana pianta, poi un
          ricercatore dopo vari decenni ha fatto un
          esperimento ma limitato agli USA e da lì ha
          determinato che i 6 gradi di separazione sono
          medi (cioè in alcuni casi possono essere anche 20
          o 0, vedi gli indios e simili)ma stando in una
          zona limitata.Di fatti e' un concetto statistico.E' ovvio che vi siano dei casi piu' estremi.Puo' essere interessante studiare gli individui che appartengono ai casi estremi con gradi di separazione maggiori di un certo livello.
          Certo, nella media si fa alla svelta poiché i 6
          gradi equivale ad un esponente simile per il
          numero di persone medio che conosciamo (io
          conosco 100 persone, queste cento ne conoscono
          altre cento...), depurato dalle conoscenze in
          comune, ma resta il fatto che quello è solo
          teorico.Quello e' il valore teorico, ma intanto qualcuno che rientra nel limite teorico esiste.

          Il problema sorge nel momento in cui
          arrivasse
          un

          pacchetto a Berlusconi con preghiera di
          inviarlo

          a tutti i suoi

          conoscenti.

          E' ovvio che la catena a quel punto si
          fermerebbe

          per evidenti

          motivi.

          Dici che se lo frega? ;-)Nel caso piu' favorevole se ne frega!Nel caso peggiore ti arrivano i servizi segreti a casa...



          Risultato: una minima parte dei
          pacchetti


          arrivarono, dopo mediamente sei
          passaggi.
          Da

          qui


          la leggenda, che come si può capire è
          una


          XXXXXXXta colossale



          Non e' una XXXXXXXta.

          Lo è.
          Essendo dimostrata falsa è sbagliata
          Tu ti colleghi ai famosi, ma siamo 7 miliardi di
          persone e ci sono zone dove la gente non incontra
          nessuno o quasi (se lo ne conoscono 3 non comuni
          ad ogni passaggio, la filiera si
          allunga)Ma anche in un paesello di mille persone, ogni adulto conosce personalmente il prete o il sindaco (o qualcuno che conosca il prete o il sindaco), i quali conoscono personalmente il presidente di provincia o il vescovo.In tre passaggi siamo gia' arrivati al capo del governo e al papa.Insomma, non guardare ai casi particolarissimi, guarda alla media.Non si tratta di stabilire se la teoria sia giusta o sbagliata.Si tratta di calcolare quanta parte della popolazione rientra nei 6 gradi di separazione e quanti invece ne sono fuori.
          • Surak 2.0 scrive:
            Re: I sei gradi sono una bufala.
            - Scritto da: panda rossa
            Se nessuno li conosce, non ci sono.
            Se ci sono, e' perche' qualcuno li ha conosciuti,
            quindi grado di
            separazione.Ah, ok... è filosofia non scienza, quindi ok... i sei gradi di separazione esistono e spero che siano tutti posti tra me e i filosofi ;-)Ciao!
      • attonito scrive:
        Re: I sei gradi sono una bufala.
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Funz

        Qualche decennio fa, un ricercatore ha
        spedito
        un

        po' di pacchetti a casaccio a suoi
        conoscenti
        con

        la preghiera di inoltrarli al loro conoscente

        secondo loro più vicino al destinatario

        finale.

        Mah... il problema non e' la conoscenza, ma il
        rapporto di
        conoscenza.
        Io per esempio ho per qualche anno collaborato
        con una persona che a sua volta aveva avuto un
        incontro con Berlusconi, ai tempi in cui
        Berlusconi non era ancora entrato in
        politica.io mi bullerei di piu' del numero di erdos (http://it.wikipedia.org/wiki/Numero_di_Erd%C5%91s) non del numero di Bersconi :) (e' una battuta per ridere, nuntencazza' :) )
        • panda rossa scrive:
          Re: I sei gradi sono una bufala.
          - Scritto da: attonito
          - Scritto da: panda rossa

          Io per esempio ho per qualche anno
          collaborato

          con una persona che a sua volta aveva avuto
          un

          incontro con Berlusconi, ai tempi in cui

          Berlusconi non era ancora entrato in

          politica.
          io mi bullerei di piu' del numero di erdos
          (http://it.wikipedia.org/wiki/Numero_di_Erd%C5%91sIl mio numero di Erdos, al momento non c'e' perche' non ho mai pubblicato nulla di matematico.Pero' col tempo non si puo' mai sapere...
  • uno nessuno scrive:
    La ricerca accademica non c'entra niente
    E' semplicemente un modo per:1) Scoprire chi è collegato a chi. E' ciò che interessa di più a chi ti spia, che lo faccia a scopo di controllo sociale o di marketing, o (come nel caso di Facebook, finanziato dalla CIA) per entrambi gli scopi.2) Migliorare gli algoritmi che individuino i collegamenti tra le persone in modo automatico.
    • Francesco scrive:
      Re: La ricerca accademica non c'entra niente
      Guarda che è ormai lo sanno tutti che Facebook è finanziato dalla 'ndrangheta...
  • bubba scrive:
    divertente :P
    del resto con la teoria dei 6 gradi di separazione, ci han fatto ormai di tutto...... anche una tesi usando come insieme personaggi dei fumetti... (e gli utenti di FB non sono molto diversi... anzi non pochi sono proprio immaginari).
    • uno nessuno scrive:
      Re: divertente :P
      COSA è divertente??? Mandare un messaggio e vedere che viene ricevuto???Francamente trovo molto più divertente guardare i semafori che cambiano colore. Provate a farlo. Anche quello vi friggerà i cervelli, dopo un po', e suppongo sia quello che volete. L'inconveniente è che per farlo dovete uscire di casa.
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