Wales: Wikipedia è più aperta di prima

Il fondatore della notissima enciclopedia collaborativa se la prende con il New York Times: l'intervista che ha pubblicato nei giorni scorsi ha preso fischi per fiaschi su tutta la linea

Roma – No, Wikipedia non sta chiudendo il posting per molti suoi contributori né sta attivando policy restrittive, semmai l’esatto contrario. Questo il messaggio che Jim Wales, fondatore della celebre enciclopedia web collaborativa, ha affidato al proprio blog : l’obiettivo è dire le cose come stanno e non come riportate dall’autorevole quotidiano newyorkese.

“Il titolo e il primo paragrafo dell’articolo del NYTimes – spiega Wales – hanno dato l’impressione che su Wikipedia le voci siano protette o semiprotette mentre in passato chiunque poteva editarle . Questo significa ignorare completamente i fatti che pure ho descritto loro in ogni dettaglio”.

Wales sottolinea come ormai da anni Wikipedia attui una politica di protezione e come la novità sia nella “semi-protezione” degli articoli, “un approccio più leggero e più aperto”. “Anziché ricorrere ad una protezione piena, che vorrebbe dire che nessuno può postare, noi abbiamo ora aumentato l’uso della semi-protezione, che consente agli utenti di continuare ad editare gli articoli”.

L’articolo del NYTimes aveva suscitato un grande scalpore, inducendo anche a nuove dichiarazioni esperti del settore, come Nicholas Carr, secondo cui “Wikipedia sta diventando sempre più un prodotto editoriale, con una sua struttura ben precisa”, la cui natura aperta sta lentamente decadendo. “Dire che si può avere grandi contenuti e grande qualità grazie ad un’armata di scrittori non professionisti che non hanno il controllo sul prodotto finale”, aveva dichiarato Carr, “è una visione distorta della vera natura di Wikipedia”.

Ora Wales rimette le cose in ordine e aggiunge con pungente sarcasmo: “Ho cercato sul sito del New York Times il pulsante Modifica questa pagina per correggere gli errori ma, naturalmente, non c’è”.

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  • iced scrive:
    Cocacola per i poveri
    Qualche anno fa sono stato nelle Filippine, paese di grandi risorse, ma di pochi soldi. La povertà si vede in tutte le strade.Lo sapete però cosa non manca da nessuna parte? Nella zona dove ero io, vicino a Malabacat, isola di Luzon, in tutte le strade principali, ogni pochi chilometri c'è un baracchino con la scritta enorme COCACOLA, dove si fermano i camionisti a bere e riposarsi. Ma non solo loro. Ci sono i bambini che camminano scalzi, ma hanno in mano una bottiglia di cocacola. Vivono in baracche, hanno il pozzo dell'acqua fuori casa e i bagni all'aperto, ma tutti conoscono la cocacola, e tutti ne bevono quantità industriali.Secondo voi, in fondo, soldi ce ne sono in questo posto?E' davvero un sogno portare il pc a manovella in questi paesi?Che ne dite? ciao, iced-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 giugno 2006 07.27-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Cocacola per i poveri
      Non solo è un sogno, ma è anche una grande stupidaggine.Il tuo collegamento poi tra Pc a manovella e Coca Cola è una caxxata di proporzioni bibliche.Che il Signori ti perdoni.
      • iced scrive:
        Re: Cocacola per i poveri
        - Scritto da:
        Non solo è un sogno, ma è anche una grande
        stupidaggine.
        Il tuo collegamento poi tra Pc a manovella e Coca
        Cola è una caxxata di proporzioni
        bibliche.
        Che il Signori ti perdoni.Grazie del contributo.
  • Anonimo scrive:
    Conclusioni (?)
    Mi pare di aver capito diverse cose:1. Siamo tutti d'accordo che bisogna fare qualcosa per i paesi poveri. Le idee che abbiamo forse non sono chiare, o non sono espresse chiaramente, ma non dobbiamo averle per forza noi, visto che paghiamo chi ci governa per averle e, soprattutto, per agire. Perché questi signori non si muovono, visto che vorremmo tutti fare qualcosa?2. Serve promuovere l'alfabetizzazione, ma solo per quelle persone (non parlo di luoghi, ma di persone) che hanno già risolto problemi quali nutrimento e salute: per chi sopravvive a stento, l'alfabetizzazione è superflua e nessuno accetterebbe di sacrificare tempo necessario al proprio sostentamento3. Il laptop di Negroponte è un oggetto destinato agli insegnanti dei paesi poveri, perché, con poche eccezioni, non ci sono abbastanza soldi, né govenativi, né personali, per consegnarne uno a ogni alunno. Allora si pone il problema di fare arrivare i contenuti testuali ai ragazzi. Occorre un bel videoproiettore da minimo un migliaio di euro o una stampante laser. Ma allora ritorniamo ai problemi dei costi e della carta e tanto vale usare il libro.4. Nel caso in cui il laptop sia distribuito agli studenti (ma qui non parliamo di paesi poveri, ma di paesi emergenti)... Avete mai provato a studiare su un monitor? È più difficile: niente sottolineature, appunti a matita e la vista si affatica molto. In questo caso potrebbe guadagnarci Luxottica, visto che, a ogni inerrogazione o compito in classe, se ne andrebbe via qualche diottria.5. Dove c'è mancanza di corrente al punto di dover usare la manovella, si pone il problema anche di internet che è l'infrastruttura attorno alla quale, più che al computer di per se stesso, è nato e si è sviluppato il concetto di digital divide. Ci sono generatori - come scrive qualcuno - a pedali e altri a gasolio. Sarebbe il caso, in quei posti di fare arrivare una vera rete elettrica assieme al laptop negropontino...6. Il computer di Negroponte può essere adeguato per i paesi poveri-ma-non-troppo e per l'aggiornamento professionale degli insegnanti7. Lo strumento principe dell'istruzione è e rimane il libro. Al più, il computer serve per contenuti integrativi.8. Per insegnare a scrivere serve carta e penna (scrivere non è conoscere l'alfabeto, ma anche e soprattutto compiere precisi movimenti con la penna, possibilmente in scioltezza). E per insegnare a leggere, basta la carta stampata (o scritta): qualunque cosa: dal tubetto del dentifricio a un vecchio giornale.9. Carta per il libri, come dice qualcuno, significa alberi. Ma la carta riciclata, che dovremmo tutti imparare a usare di più, è di gran lunga meno inquinante e più ecologica: una tonnellata di carta riciclata fa risparmiare 1.500 litri di petrolio - fonte:http://sportelloecoequo.comune.firenze.it/cgi-bin/ecoequo/archivio_pillole.pl?mese=May%2006(sono consigli utili, perdete 5 minuti e leggeteveli)© Sarebbe anche il caso di incominciare a utilizzare libri e giornali in materiale plastico, invece che di carta ©. Sono più durevoli, più igienici e potrebbero durare molti anni scolastici. Qualcuno in un post chiedeva un'idea per la veicolazione dei contenuti. Eccola! Ci metto sopra il ©, e mi salvo questa pagina in .pdf così non se la brevetta, in barba alle buone intenzioni, il più delle volte solo a parole.10. È forse il caso di riciclare i nostri vecchi computer, regalandoli al terzo mondo. Se funzionano non sono spazzatura, come sostiene qualcuno. Anche un Pentium II, per la didattica può risultare un oggetto molto prezioso. I nostri governi ricchi dovrebbero distribuirli gratis, come tappa intermedia di un processo di smaltimento a spese nostre (magari anch(e con in "grazie", visto che spremiamo il terzo mondo in cambio di nulla).Inoltre, per l'istruzione superiore, si può allestire un grid computer (come fanno anche istituzioni dei paesi ricchi) e fare ricerca seriamente.11. Il sistema operativo e il software dovrebbe essere di pubblico dominio (free o open source). L'OS più indicato è, allo stato attuale, Linux (e simili).12. Il computer per lo studio è uno strumento utile, ma non indispensabile. La dimostrazione è che siamo arrivati fin qui senza l'ausilio informatico e molti paesi poveri hanno uno stile di vita poco superiore a quello neolitico. Per tirarli fuori dalla miseria la cura è la politica, non l'informatica (mi spiace se è una "frase fatta", ma è la verità).Per chi vuole sviluppare insieme a me qualche idea espressa in questo post, il mio indirizzo di posta è:wiz_of_id@tiscali.it
    • Anonimo scrive:
      Re: Conclusioni (?)
      in linea di massima sono d'accordo su quasi tutto.qualche appunto però verrei farlo.visto che i caratteri sono contatti uso una lista numerata al cui punto n corrisponde il punto n della tua lista.cerca di contestualizzare un attimino perchè ho già provato e se lascio anche solo la parte del tuo post a cui mi riferisco sforo con il numero max di caratteri1) perchè non è una cosa prioritaria per loro nel senso che non è su questi temi che si giocano le poltrone.comunque abbiamo ancora in sospeso la questione del mezzogiorno e quella del digital divide in Italia; da buon intenditor....2)quoto in pieno.Anzi spendere quei pochi soldi che si possono usare per problemi più urgenti per laptop significa essere incoscienti.Fare sia 1 che l'altro insime non solo è inutile (il secondo ha senso solo risolti i problemi più importanti) ma non è fattibile perchè nella realtà le risorse sono limitate e sono pure in meno di quelle che servono per il solo problema fame e salute.3) d'accordo al 100%4) anche nei paesi tra i più industrializzati e ricchi come l'America il supporto standard per lo studio rimane il libro e la carta da appunti.Si consideri poi che tutti i tentativi di migrare la formazione su strutture interamente telematiche hanno evidenziato problemi che non sono stati risolti ne in America ne tanto meno in Italia.La formazione a distanza non è così facile da gestire e le infrastutture sono spesso più onerose delle infrastutture tradizionali.Senza dimenticare che un libro dura generazioni mentre un monitor lcd (specialmente se proviene da un laptop economico) non raggiunge i 5/10 anni.5) dove manca la corrente spesso manca anche cibo; acqua; medicinali.Per il punto 1 sarebbe il caso di pensare prima a queste cose e poi al resto.Poi il punto sarebbe di darli una vera rete elettrica invece di manovella.Solo che una volta che si ha una rete elettrica non capisco perchè pagare un laptop a manovella quando di potrebbero usare in pc 'scarto' dell'occidente a costo ZERO.6) in italia gran parte dell'aggiornamento si fa senza bisogno di computer.I paesi poverti ma non troppo dovrebbe tenere un tenore di risparmio maggiore e non il contrario.Meglio dei corsi di formazione aggiornamento per gli inseganti che non un laptop.Maggiori risultati e forse minor spesa.7) quoto8) quoto9) quoto10) è quello che continuo a ripetere11) penso che l'ultima cosa di cui preoccuparsi sia il sistema operativo da usare.Terrei lontano la corsa alla staffetta tra ms e linux.Si usa quello che c'è:in parte le licenze 98 che si rottamno, in parte os oss e se ms dedice di regalare license os si useranno anche quelle.Teniamo le miserie di questa gente ben distaccate dalle stupide guerre ideologiche che possiamo permetterci noi occidentali industrializati e obesi non certo loro.12) quoto
      • Anonimo scrive:
        Re: Conclusioni (?)

        11) penso che l'ultima cosa di cui preoccuparsi
        sia il sistema operativo da
        usare.
        Terrei lontano la corsa alla staffetta tra ms e
        linux.
        Si usa quello che c'è:
        in parte le licenze 98 che si rottamno, in parte
        os oss e se ms dedice di regalare license os si
        useranno anche
        quelle.
        Teniamo le miserie di questa gente ben distaccate
        dalle stupide guerre ideologiche che possiamo
        permetterci noi occidentali industrializati e
        obesi non certo
        loro.Non ne faccio affatto una questione ideologica, tanto più che uso Mac. Il fatto è che l'accesso a un sistema operativo Open Source, oltre a consentire il risparmio di denaro sulle licenze, permetterebbe a chiunque lo desideri di mettere le mani sul codice di programmi e OS già esistenti e, in un'ottica didattica, non è una questione da poco.Comunque, sono d'accordo con te: non è questo il nodo della questione.Scusa il ritardo nella risposta, ma - sai com'è - ogni tanto si lavora anche...
  • Anonimo scrive:
    Computer usati

    I computer da riciclare sono molto interessanti,
    ma la piattaforma Negroponte, dimostra come siano
    anche poco utilizzabili nei paesi in via di
    sviluppo in quanto richiedono per l'impiego
    risorse molto
    elevate.
    Questo perché sono stati pensati per una società
    diversa.
    Noi dovremmo pensare a riciclare la nostra
    immondizia, no a darla ai
    "poveri".I computer usati non sono immondizia. In questo momento sto usando un G3 B&W del 1999 con OS X Tiger (e una Ati Radeon 9200)... Funziona, funziona... Vedo anche i dvd e i divx... Il tuo non lo considero un insulto, intendiamoci...Quello che voglio dire è che per l'impiego didattico non c'è bisogno di una cpu di ultima generazione. La cosa migliore sarebbe dare ai poveri la nostra "immondizia" funzionante e poi, visto che sono poveri, pensare noi allo smaltimento.Invece diamo ai poveri l'immondizia vera e propria e un'infinità di rifiuti tossici (conoscete il meccanismo, vero?*) e l'immondizia che a loro sarebbe utile, come un vecchio computer, la buttiamo via.Credo che occorra una rivoluzione etica, prima che tecnologica. Anche perché se il terzo mondo prende il nostro andazzo è finita per tutti. Prima di esportare il nostro benessere, dovremmo sederci a un tavolo e ridefinirne radicalmente il concetto.===* In base ad accordi internazionali ogni nazione ha a disposizione una quota di produzione di sostanze inquinanti. Se la supera deve pagare una sanzione. Ma ci sono nazioni che non producono rifiuti tossici perché troppo arretrate. Allora le nazioni ricche che sforano la loro quota possono evitare le sanzioni acquistando la quota "libera" dalle nazioni povere. Esportano i rifiuti nel terzo mondo (dove vi lascio immaginare che fine facciano) per un tozzo di pane che, per altro, spesso non pagano neppure perché offrono una (irrisoria) diminuzione del debito dei paesi poveri nei loro confronti. Così sparpagliamo i rifiuti nocivi in tutto il mondo, rimandando il problema del loro smaltimento a quando sarà così grande da non poter più essere risolto.
  • Santos-Dumont scrive:
    Come si suol dire...
    ...my five cents. Frutto di qualche anno di vita in un paese "di frontiera" nel senso che pur non potendolo definire terzo mondo, vede al suo interno una contrapposizione lacerante tra fasce più o meno ricche di popolazione.In primo luogo, credo che la critica al progetto di Negroponte non sia teoricamente del tutto campata in aria.Prendendo per l'appunto il Brasile, una repubblica federale dove ogni quattro anni si vota sia il presidente della repubblica e i candidati agli organi federali, sia il governatore di stato e i candidati ai relativi organi, a meno di rielezione è probabile che l'opposizione che sale al governo non dia seguito ai progetti varati dall'amministrazione precedente. Ho usato il termine "probabile" ma in realtà trattasi di un dato di fatto. A complicare le cose ci si mettono pure gli organi locali, i quali hanno un potere e un'influenza che talvolta eclissa quelli superiori.Nessuna meraviglia dunque se in ogni stato, ogni ente pubblico, ogni comune si adotti una differente velocità di adeguamento alle direttive superiori. Nella fattispecie, mia moglie che lavora nell'equivalente di un provveditorato agli studi, quindi dipendente diretta della segreteria per l'educazione del Paranà, è già sotto pressione in vista della migrazione delle strutture informatiche di stato al software libero (http://www.softwarelivreparana.org.br e http://www.celepar.pr.gov.br); l'amministrazione municipale presso cui opero, a prescindere da un appoggio formale al software libero e ad alcuni server Debian, fuziona in gran parte con software MS; il miio settore specifico all'interno del municipio, dipartimento di sanità, utilizza al 90% software per sistemi MS (il più recente quasi tutto realizzato in Delphi/Interbase più altre cosucce antiche in DBase e Clipper) o al limite sistemi anagrafici via web e pertanto multipiattaforma. Vige quindi una discreta anarchia e sto alla finestra per vedere cosa accadrà dopo le elezioni di fine anno.Terminato questo lungo preambolo, aggiungo che è fuorviante affrontare la questione in termini di contrapposizione tra bisogni esistenziali(cibo, sanità, etc.) e bisogni culturali. Non esiste contrapposizione ma complementarietà. E come non ha senso dar da mangiare all'affamato senza insegnargli a pescare, è altrettanto assurdo insegnargli a pescare senza al contempo fornirgli di che sopravvivere fino alla stabilizzazione. In questo senso se, come ho scritto in fase di esordio, le motivazioni della critica a Negroponte sono degne di attenzione, non bisogna lasciarsi indurre a generalizzazioni tipo "prima dell'infomatica, i bisogni esistenziali...etc..." . C'è bisogno di entrambi! Non credo che quegli acquisti governativi di laptop "dei poveri" siano orientati ai singoli utenti quanto piuttosto alle strutture educative, per le quali disporre di tali risorse di facile gestione e movimentazione costituisce un notevole passo in avanti nell'evoluzione dei metodi di insegnamento. Rendetevi conto che qui ci sono tantissimi alunni nelle scuole pubbliche - la maggioranza, per dirla tutta - che non hanno nessuna possibilità economica di acquistare materiale didattico. Il governo cerca di aiutare fornendo il materiale gratuitamente ma è ovvio che la carta ha un processo di obsolescenza molto rapido, specialmente nelle mani di ragazzi provenienti da famiglie di livello culturale bassissimo o analfabete. Un PC del tipo di Negroponte, specialmente portatile, giunge provvidenziale offrendo una risorsa con un ciclo di vita più lungo e riutilizzabile a piacere. I libri di testo cui può dare accesso sono aggiornabili, a differenza dei testi su supporto cartaceo. Può, con ovvi limiti, sostituire vari tipi di laboratorio scientifico offrendo simulazioni a video.Ma soprattutto: l'istruzione è FONDAMENTALE per uscire dalla povertà e dalla sottomissione sociale. Con l'istruzione esiste una scelta, senza istruzione l'unica opzione è finire nelle piantagioni di canna da zucchero o a pulire le case dei ricchi per quattro palanche. Magari il problema della fame è risolto, ma non di solo cibo vive l'essere umano.Per concludere: è ragionevole criticare Negroponte, ma solo in termini di ampiezza di prospettiva. Onestamente, esistono scelte in termini di hardware/software migliori delle sue, scelte che garantiscano una gamma di opzioni più ampie? Non mi si portino a esempio software proprietari, è assurdo che nel settore della pubblica educazione si debba dipendere dai privati di software chiuso pagando fior di licenze. Anche se il fornitore facesse un'offerta iniziale allettante, sappiamo tutti benissimo che equivale all'offerta iniziale di un pusher: prima crei la dipendenza a gratis e poi la sfrutti.Non dico che su quei portatili debba esserci per forza linux. Potrebbe esserci un BSD, un Minix, qualsiasi altro sistema aperto non proprietario. L'importante è che sia uno standard.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 giugno 2006 14.30-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Come si suol dire...
      Quoto completamente. Il fatto è che bisogna utilizzare tutte le nostre risorse in modo selettivo. È evidente che un computer per chi non ha cibo è cosa inutile, ma in quella stessa nazione dove c'è chi lotta contro la denutrizione, verosimilmente, ci sarà una parte di popolazione che non ha fame di cibo ma di conoscenza. Ma allora perché aspettare Negroponte e non fornire da subito computer "ordinari" e infrastrutture per sfruttarne le superiori potenzialità?Il computer esiste dagli anni '40 del secolo scorso, ma solo oggi si parla di "digital divide". È evidente che la discriminante, più che il computer in sé stesso, è la rete Internet. In questo caso, dunque, le infrastrutture si rendono assolutamente indispensabili.
  • Anonimo scrive:
    non è "standard": bella trollata davvero
    se le faccio io su pi mi segano latrollata, lui, invece, ha articolidappertuttomah...
  • Anonimo scrive:
    Il senso della Realtà II, ovvero...
    ... Barzelletta o parabola?Nicholas Negroponte va a visitare una missione africana. I missionari lo accolgono e i bambini del villaggio accerchiano in festa questo signore occidentale ben vestito che fa il giro del villaggio.Lo toccano, lo tirano, gli tendono le mani e Negroponte ne prende in braccio uno. Un bimbo magrino, un po' scavato, con due occhioni neri grandi così. Gli dà una carezza sul capo e lo mette giù. Poi, un po' commosso per l'affetto dei fanciulli, si rivolge a tutti loro e promette: "Non preoccupatevi, bambini, quando torno in America vi mando tre container pieni di computer".I missionari si guardano sbigottiti e uno di loro, con compassionevole garbo, dice: "Mister Negroponte, ma... ma questi bambini non mangiano!!!".Negroponte sussulta, si gira verso i bimbi ed esclama: "Ahi-ahi-ahi bambini, non mangiate? E allora... Niente computer!".
    • Anonimo scrive:
      Re: Il senso della Realtà II, ovvero...
      Dunque dovremmo solo continuare a sfamarli e curarli senza dare accesso ad altre opportunità?
      • Anonimo scrive:
        Re: Il senso della Realtà II, ovvero...
        - Scritto da:
        Dunque dovremmo solo continuare a sfamarli e
        curarli senza dare accesso ad altre
        opportunità?Finalmente una domanda provocatoria, ma sensata...La risposta è "no".In cambio delle risorse che postiamo via a molti di questi paesi, dovremmo costruire centrali elettriche, reti elettriche, a scavare pozzi, a costruire ospedali, reti idriche, reti fognarie, strade, a dargli i mezzi per coltivare la terra e a costruire strutture per l'educazione scolastica e l'alfabetizzazione.Se l'occidente avessesenso di umanità condividerebbe con loro la sua grande conoscenza, trasmettendo il sapere a chi non ne ha e mettendo a disposizione una parte delle sue risorse per far crescere tutto il pianeta.Non è sbagliata l'idea di un computer ai paesi poveri, è sbagliata l'idea di fornire computer prima che abbiano tutto ciò che serve al suo utilizzo.Se sei febbricitante di malaria, non hai bisogno del computer.Se hai la tubercolosi, non hai bisogno del computer.Se non hai l'acqua potabile, non hai bisogno del computer.Se non hai abbastanza cibo, non hai bisogno del computer.Se non hai la corrente elettrica, non hai bisogno del computer.Se non sai leggere, non hai bisogno del computer.Il computer lo usi quando sei sano, nutrito, quando il tuo paese è in grado di raccogliere il contributo del tuo lavoro, quando ha le risorse per utilizzare i tuoi progetti e le tue idee.Per risollevare le sorti del terzo mondo, guarda, basterebbe una generazione. Prima gli regali infrastrutture, risorse e conoscenza e li aiuti a indirizzare le loro risorse in modo sensato, poi li assisti nel loro sviluppo cercando di evitare che commettano gli stessi errori nostri. una generazione e un po' di volontà politica.Il problema è che siamo così accecati dal denaro e dall'interesse personale che non riusciamo nemmano a capire che permettere al terzo mondo di svilupparsi porterebbe all'occidente ancora più ricchezza. Solo che questa ricchezza non arriverebbe oggi, ma domani e chi comanda qui da non è disposto ad aspettare o non ha abbastanza lungimiranza. E sì che l'attesa sarebbe anche breve...Il caso di Moggi (tanto per fare un esempio, anche se il calcio è un bieco sotto-sotto-prodotto) è solo la punta dell'iceberg. Come possiamo sperare nel buon cuore di chi, in nome dell'interesse personale, ***non ha avuto pietà nemmeno dei propri figli*** e ha insegnato loro a vivere nella disonestà, nell'illegalità e nella frode?
        • Anonimo scrive:
          Re: Il senso della Realtà II, ovvero...

          Non è sbagliata l'idea di un computer ai
          paesi poveri, è sbagliata l'idea di fornire
          computer prima che abbiano tutto ciò che
          serve al suo utilizzo.bene, mentre la parte piu sensibile dei cittadini occidentali preme per devolvere parte di quanto l'occidente ha depredato per fare quello che dici, con cui personalmente sono d'accordo, anche a scapito del proprio tenore di vita e del livello insostenibile dei consumi a cui si è arrivati, che sta bruciando il mondo, si pone anche il problema di come in questo momento formare i ragazzi dei paesi poveri, o una certa percentuale di lorofai una proposta alternativa a un piccolo laptop che contiene un giga di testi scolastici ed è in grado di funzionare in qualsiasi condizione, senza tirare fuori lastoria dei gessetti e della lavagna, che in molte situazioni può non essere adeguata:qualsiasi paese che vuole uno sviluppo ha bisogno di ridurre l'analfabetismo e diavere una formazione di buon livello ovunquesi possa, nello stesso tempoè infatti chiaro che se la lavagna potrebbe servire per combattere l'alta percentuale di analfabetismo, non basta più per formare il livello successivi di cui c'è evidentemente anche bisogno in tutti i settori di un qualunque paesenon credo che tu voglia pensare che sia il caso di importare medici, tecnici, amministratori, etc dall'occidente con costi altissimi, né credo tu voglia sostenere che la popolazione africana non abbia bisogno anche di queste figure già ora, e questi dispositivi sembrano essere un ottimo strumento didatticodi supportose tu sei al corrente dell'esistenza di strumenti didattici per le scuole di questi paesi a costi minori e altrettanto efficientisegnalamelo perché mi interessaio resto del parere che in una scuola alcune decine di questi laptop per sostituire alcuni quintali di testi cartacei sarebbero molto utili, e non solo in africal'africa non è solo fatta di villaggi sperduti dove una lavagna e qualcuno che sappia leggere e scrivere che lo insegni agli altri è già tanto, ma è una realtà molto piu complessae articolata di come tu vuoi dipingerlastai attento che partendo da principi condivisibili tu non finisca per arrivare a unpuro esercizio di benaltrismo, che, come si sa, non serve assolutamente a nulla
          • Anonimo scrive:
            Re: Il senso della Realtà II, ovvero...

            non credo che tu voglia pensare che sia il caso
            di importare medici, tecnici, amministratori, etc
            dall'occidente con costi altissimi, né credo tu
            voglia sostenere che la popolazione africana non
            abbia bisogno anche di queste figure già ora, e
            questi dispositivi sembrano essere un ottimo
            strumento didattico di supportoPer la verità sì. Direi che in cambio delle loro risorse si potrebbe avviare una politica di condivisione delle risorse. Qui c'è un mare di laureati disoccupati e una parte di loro potrebbe partecipare a progetti di quel tipo. Una volta impiantate le giuste (e dovute) infrastrutture, si procederebbe alla formazione professionale e all'istruzione superiore.Tu hai ragione: hanno bisogno fin da ora di quelle figure professionali. Purtroppo, però, per formare tecnici, amministratori e medici occorrono 3 o 4 lustri. Durante quei 20 anni che fare? Condividere con loro una parte delle nostre risorse mi sembra il minimo che possiamo fare.E che fare per qualla parte di popolazione per la quale, al momento, l'istruzione scolastica è l'ultimo dei problemi? In quest'ultimo caso il computer è superfluo.Quanto all'alfabetizzazione, la lavagna e il gessetto (et similia) è, almeno all'inizio, insostituibile, in quanto scrivere non significa solo far trottare le falangette su una tastiera, ma anche saper armeggiare una penna, una matita o un gessetto, coordinando i movimenti di dita, mano e braccio. Io ho imparato a leggere atre anni e mezzo con le letterine magntiche colorate e una lavagna di metallo. Più tardi ho imparato a scrivere, perché la coordinazione dei movimenti necessari alla scrittura manuale è più complicata per un bambino.E per fare esercizio di lettura, non occorre l'e-book, basta un vecchio giornale o un libro. Alle elementari, per imparare a leggere come facevi senza il computer?Quindi la proposta per l'istruzione di base è semplice: fare in modo che sia il passo successivo a problemi già risolti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il senso della Realtà II, ovvero...

      .. Barzelletta o parabola?io la metterei così la tua parabolaMr Negroponte, i bambini non hanno da mangiareNessun problema, basterebbe che l'Italia rinunciasse a pagare la tangente di unamiliardata ogni anno per fare assistenzasociale a mr gates, uomo piu ricco del mondocomprando le sue schifezze e vi sarebberorisorse per sfamare alcuni milioni di bambini,Se poi questo diventasse vero anche nel privatoa traino del pubblico, si potrebbe dare lorogratuitamente anche il laptop con centinaia dilibri di testo in modo che possano acquisirecompetenze simili alle nostre e non essere piusfruttati nei modi piu variMa evidentemente è meglio buttare nel cessoenormi montagne di denaro piuttosto che aiutarvi.Quindi crepate pure, mr gates ha bisogno anche di questo: poi tra un pò tirerà fuori qualchedollaro per fare dell'elemosina pelosa per nonpagare tasse e ungere qualche governo e poterinstallare windows con tessera prepagata,in modo da prendervi anche il dollaro al giorno che ancora vi restanon una barzelletta come la tua, ma la vera realtà
      • Anonimo scrive:
        Re: Il senso della Realtà II, ovvero...

        Nessun problema, basterebbe che l'Italia
        rinunciasse a pagare la tangente di
        una
        miliardata ogni anno per fare assistenza
        sociale a mr gates, uomo piu ricco del mondo
        comprando le sue schifezze e vi sarebbero
        risorse per sfamare alcuni milioni di bambini,
        L'italia rinuncia anche a pagare la tangente a bill però esige che l'alternativa fornisca:A) lo stesso livello di immediatezza all'uso onde non far crescere i costi di assistenza per poter fornire più risorse ai bambini morti di fameB) standard allo stesso livello riconosciuti da tutti in quanto il costo di eventuali conversioni ridurrebbe le famose risorse destinate al terzo mondoChiaramente non si può puntare alle mele giobbe quindi cosa resta ? Linux ? Forse se tutta la nazione usasse la stessa distro ci sarebbe qualche possibilità di salvare il punto B... la libertà di scelta andrebbe di nuovo a puta e si formerebbe un nuovo monopolio ma vabbè...Il punto A invece...
        • Anonimo scrive:
          Re: Il senso della Realtà II, ovvero...
          Ma hai mai usato Linux? Dal tuo post direi nettamente di no. :|
          • Anonimo scrive:
            Re: Il senso della Realtà II, ovvero...
            Anche troppo l'ho usato per rendermi conto che non bastava a gestirlo.L'unico os sostituibile a winz in semplicità è haiku
    • Anonimo scrive:
      Re: Il senso della Realtà II, ovvero...

      il giro del villaggio.farei un distinguo :i paesi c.d. in via di sviluppo, e soprattutto i più popolosi, ovvero cina, india, indonesia, brasile, che costituiscono il 50% della popolazione terrestre, sono già di gran lunga i mercati più grandi per i prodotti informatici, che hanno ormai saturato l'occidentegià ora la sola cina acquista piu computer di tutta l'europacome vedi la situazione è molto ma molto piu diversificata di quella che tu dicisi tratta di raggiungere però anche le fasce che non si possono ancora permettere l'accesso alla formazione resa possibile dall'ausilio di questi strumentidiscorso a parte merita l'africa, la cui situazione è di gran lunga la peggiore di tutte le altre, ma nel cui contesto strumenti quali il laptop di negroponte possono comunque aver senso in svariate situazioni, pur lasciando irrisolti gravissimi problemi di cui le grandi potenze politiche ed economiche hanno una forte responsabilitàpensiamo al problema dei farmaci, per es, non distribuiti a basso costo in quanto coperti da brevetto delle multinazionali farmaceutichel'ultima cosa che si possa quindi desiderare quanto al settore in oggetto, è che pressioni di qualche genere, magari condite con elemosine pelose, promuovano l'entrata di altre multinazionali che agiscono come benefattori solo inizialmente, per poi assumere il solito ruolo di ennesimi parassitiper i decenni a venire: questo non deve succedere e il progetto in causa è un'alternativa per evitarlo, anche se è molto probabile che purtroppo finisca per succedere, perlomeno in ampie zonee' infatti chiaro che tu non puoi pensare che anche in africa, ma dappertutto, non si proceda all'introduzione di strumenti informatici, perché questa eventualità è irreale: resta quindi il problema della scelta tra strumenti proprietari di multinazionali monopoliste e strumenti aperti che non sono di proprietà di nessunonaturalmente questo discorso è parziale e non affronta, nè può farlo, la globalità della situazione dei paesi africani, che è tra l'altro diversa da zona a zona e da paese a paese
      • Anonimo scrive:
        Re: Il senso della Realtà II, ovvero...


        il giro del villaggio.

        farei un distinguo :
        i paesi c.d. in via di sviluppo, e soprattutto i
        più popolosi, ovvero cina, india, indonesia,
        brasile, che costituiscono il 50% della
        popolazione terrestre, sono già di gran lunga i
        mercati più grandi per i prodotti informatici,
        che hanno ormai saturato
        l'occidenteSono d'accordo, anche perché è un dato di fatto.
        già ora la sola cina acquista piu computer di
        tutta
        l'europa
        come vedi la situazione è molto ma molto piu
        diversificata di quella che tu
        diciNon ho mai parlato di situazioni omogenee. Dico che dove non c'è elettricità o dove l'erogazione è tanto difficoltosa da rendere indispensabile una manovella, anno altri problemi. L'istruzione che manca in quei posti non è l'istruzione superiore, per la quale i libri di testo e i loro omologhi elettronici sono importanti, ma quella elementare. Intendo dire l'alfabeto e il saper fare di conto.Posto che ovviamente ci siano le risorse materiali per avere risorse temporali da dedicare all'apprendimento scolastico. Se mancano le risorse primarie (nutrimento e salute), sarà la stessa popolazione a non accettare l'istruzione perché non ha tempo da investire in quell'attività.
        si tratta di raggiungere però anche le fasce che
        non si possono ancora permettere l'accesso alla
        formazione resa possibile dall'ausilio di questi
        strumentiBene. Allora parliamo di un computer per "un certo tipo" di mondo, che ha già raggiunto un livello di sicurezza (alimentazione e salute) tale da permettere di spostare parte del proprio tempo alla formazione e all'istruzione.
        discorso a parte merita l'africa, la cui
        situazione è di gran lunga la peggiore di tutte
        le altre, ma nel cui contesto strumenti quali il
        laptop di negroponte possono comunque aver senso
        in svariate situazioni, pur lasciando irrisolti
        gravissimi problemi di cui le grandi potenze
        politiche ed economiche hanno una forte
        responsabilitàOk, siamo d'accordo.Ho imparato a scindere colpa e responsabilità: sono due concetti diversi. La colpa è certamente di quella parte di Occidente che li spreme, ma la responsabilità è, oltre che dei loro governanti (spesso messi dove stanno dalle multinazionali), anche della parte di Occidente che, pur non spremendoli, non fa nulla per evitare che siano spremuti e continua a comprare il parquet di legno tropicale.
        pensiamo al problema dei farmaci, per es, non
        distribuiti a basso costo in quanto coperti da
        brevetto delle multinazionali
        farmaceuticheOccorre una legislazione che freni le logiche della concorrenza in certi settori (per esempio quelli legati alla salute e allo sviluppo tecnologico), per assicurare etica e un tasso di sviluppo più rapido a vantaggio di tutti. In altri settori del mercato, per esempio l'abbigliamento, la concorrenza va bene, ma nei settori pharma, energia, agroalimentare di base, è una tragedia. Oltretutto potrebbero così allargare il mercato anche a quei paesi oggi esclusi.
        l'ultima cosa che si possa quindi desiderare
        quanto al settore in oggetto, è che pressioni di
        qualche genere, magari condite con elemosine
        pelose, promuovano l'entrata di altre
        multinazionali che agiscono come benefattori solo
        inizialmente, per poi assumere il solito ruolo di
        ennesimi
        parassiti
        per i decenni a venire: questo non deve succedere
        e il progetto in causa è un'alternativa per
        evitarlo, anche se è molto probabile che
        purtroppo finisca per succedere, perlomeno in
        ampie
        zoneSiamo d'accordo ancora, anche se per quell'obiettivo che dici non serve *necessariamente* il computer di Negroponte. Basta il free software e l'open source e una piattaforma qualunque.
        e' infatti chiaro che tu non puoi pensare che
        anche in africa, ma dappertutto, non si proceda
        all'introduzione di strumenti informatici, perché
        questa eventualità
        è irreale: resta quindi il problema della scelta
        tra strumenti proprietari di multinazionali
        monopoliste e strumenti aperti che non sono di
        proprietà di
        nessunoSì che si deve procedere. Ma solo dove ciò che sta a monte del computer è già cosa acquisita.
        naturalmente questo discorso è parziale e non
        affronta, nè può farlo, la globalità della
        situazione dei paesi africani, che è tra l'altro
        diversa da zona a zona e da paese a
        paeseOk. E anche, all'interno della stessa nazione, dal villaggio alla città e da quartiere a quartiere.Riesci a pensare a qualche trovata tecnologica più utile di un computer per quei Paesi in cui la sopravvivenza è un problema?
  • avvelenato scrive:
    prevedo
    che i laptop donati dai governi alle persone dei paesi poveri verranno tutti rivenduti su ebay per 20, 30, massimo 50 euro.
    • Santos-Dumont scrive:
      Re: prevedo
      - Scritto da: avvelenato
      che i laptop donati dai governi alle persone dei
      paesi poveri verranno tutti rivenduti su ebay per
      20, 30, massimo 50
      euro.IMHO ti sbagli, prevedo che almeno qui in Brasile i laptop non verranno dati ai singoli alunni individualmente ma adottati come sussidio didattico nelle scuole. Ossia: rimangono a scuola.
      • Anonimo scrive:
        Re: prevedo
        - Scritto da: Santos-Dumont

        - Scritto da: avvelenato

        che i laptop donati dai governi alle persone dei

        paesi poveri verranno tutti rivenduti su ebay
        per

        20, 30, massimo 50

        euro.

        IMHO ti sbagli, prevedo che almeno qui in Brasile
        i laptop non verranno dati ai singoli alunni
        individualmente ma adottati come sussidio
        didattico nelle scuole. Ossia: rimangono a
        scuola.e perchè non usare un sussidiario normale che costa molto molto molto molto meno allora?a si è vero questo fa così trandy :D
        • Anonimo scrive:
          Re: prevedo
          - Scritto da:

          - Scritto da: Santos-Dumont



          - Scritto da: avvelenato


          che i laptop donati dai governi alle persone
          dei


          paesi poveri verranno tutti rivenduti su ebay

          per


          20, 30, massimo 50


          euro.



          IMHO ti sbagli, prevedo che almeno qui in
          Brasile

          i laptop non verranno dati ai singoli alunni

          individualmente ma adottati come sussidio

          didattico nelle scuole. Ossia: rimangono a

          scuola.

          e perchè non usare un sussidiario normale che
          costa molto molto molto molto meno
          allora?
          a si è vero questo fa così trandy :DPerchè un pc può contenere molti più dati di qualunque sussidiario, inoltre grazie all'usb puoi sempre metterne altri sulle chiavette. Pensa una banale chiavetta da 250mb quanti ebooks può contenere :D
          • Anonimo scrive:
            Re: prevedo
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da: Santos-Dumont





            - Scritto da: avvelenato



            che i laptop donati dai governi alle persone

            dei



            paesi poveri verranno tutti rivenduti su
            ebay


            per



            20, 30, massimo 50



            euro.





            IMHO ti sbagli, prevedo che almeno qui in

            Brasile


            i laptop non verranno dati ai singoli alunni


            individualmente ma adottati come sussidio


            didattico nelle scuole. Ossia: rimangono a


            scuola.



            e perchè non usare un sussidiario normale che

            costa molto molto molto molto meno

            allora?

            a si è vero questo fa così trandy :D

            Perchè un pc può contenere molti più dati di
            qualunque sussidiario, inoltre grazie all'usb
            puoi sempre metterne altri sulle chiavette. Pensa
            una banale chiavetta da 250mb quanti ebooks può
            contenerea si il buon vecchio consumismo di chi ha l'hd più grosso.molto bello qui nei paesi ricchi (io ho 1 chiavetta usb da 2 gb) ma completamente fuori luogo nei paesi poveri.parliamo di paesi in cui manca l'alfabetizzazione e il fare di conto.non serve che gli porti la biblioteca alessandrina servono SOLO i libri base (2 max 3) tutto il resto sono scuse per vendere ad un paese ridotto alla miseria pc e chiavette usb.cerchiamo di essere realisti per favore.
          • Anonimo scrive:
            Re: prevedo
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:





            - Scritto da: Santos-Dumont







            - Scritto da: avvelenato




            che i laptop donati dai governi alle
            persone


            dei




            paesi poveri verranno tutti rivenduti su

            ebay



            per




            20, 30, massimo 50




            euro.







            IMHO ti sbagli, prevedo che almeno qui in


            Brasile



            i laptop non verranno dati ai singoli alunni



            individualmente ma adottati come sussidio



            didattico nelle scuole. Ossia: rimangono a



            scuola.





            e perchè non usare un sussidiario normale che


            costa molto molto molto molto meno


            allora?


            a si è vero questo fa così trandy :D



            Perchè un pc può contenere molti più dati di

            qualunque sussidiario, inoltre grazie all'usb

            puoi sempre metterne altri sulle chiavette.
            Pensa

            una banale chiavetta da 250mb quanti ebooks può

            contenere


            a si il buon vecchio consumismo di chi ha l'hd
            più
            grosso.
            molto bello qui nei paesi ricchi (io ho 1
            chiavetta usb da 2 gb) ma completamente fuori
            luogo nei paesi
            poveri.
            parliamo di paesi in cui manca l'alfabetizzazione
            e il fare di
            conto.
            non serve che gli porti la biblioteca
            alessandrina servono SOLO i libri base (2 max 3)
            tutto il resto sono scuse per vendere ad un paese
            ridotto alla miseria pc e chiavette
            usb.
            cerchiamo di essere realisti per favore.Certo, cerchiamo di essere realisti: una volta che i bambini hanno imparato a far di conto, li cacciamo dalla scuola e li lasciamo con la sola istruzione elementare. E' questo che vuoi, no?
          • Anonimo scrive:
            Re: prevedo


            a si il buon vecchio consumismo di chi ha l'hd

            più

            grosso.

            molto bello qui nei paesi ricchi (io ho 1

            chiavetta usb da 2 gb) ma completamente fuori

            luogo nei paesi

            poveri.

            parliamo di paesi in cui manca
            l'alfabetizzazione

            e il fare di

            conto.

            non serve che gli porti la biblioteca

            alessandrina servono SOLO i libri base (2 max
            3)

            tutto il resto sono scuse per vendere ad un
            paese

            ridotto alla miseria pc e chiavette

            usb.

            cerchiamo di essere realisti per favore.

            Certo, cerchiamo di essere realisti: una volta
            che i bambini hanno imparato a far di conto, li
            cacciamo dalla scuola e li lasciamo con la sola
            istruzione elementare. E' questo che vuoi,
            no?io vorrei che si potesse dare l'istruzione elementare a questi bambini.tu ancora ti fai viaggi fantasiosi su cosa accadrà dopo come se sperperare soldi in laptop a manovella miracolosamente creasse scuole elementari, insegnati, istruzione, strade per arrivarci etc etc...come se ci si dovesse già preoccupare dell'istruzione superiore.realismo!nei paesi più ricchi le scuole sono state senza pc fino a quasi l'altro ieri.non servono per forza i pc ne per le medie ne per le medie superiori e in molti casi neanche per le università.il problema è che in quei luoghi bisogna investire grandi quantità risorse (rispetto a quelle che hanno a disposizione) per cercare almeno di alfabetizzare un parte della gente altro che pc a manovelle e reti wireless :(iniziamo a pensare all'istruzione elementare poi parliamo di altro.REALISMO non chiacchiere!
          • Anonimo scrive:
            Re: prevedo

            REALISMO non chiacchiere!appunto, smettila di cianciarein paesi come brasile, india, cina, etchanno bisogno sia di alfabetizzare che diaumentare la formazionele scuole tradizionali usano e usavano strumenti cartacei di gran lunga piu costosidegli strumenti in oggetto, che contengonomoltissimi libri di testo, anche senzacollegarsi al wireless: forse non hai mai visto un computer, ma ti assicuro che ha una memoria interna e contiene dati anche senza collegarsi a internet: lo strumento in oggetto contiene infatti un giga di materiale didattico: vuoi abbattere la foresta amazzonica per distribuire questo materiali in carta ?proporre di mettere in circolazione quintali di carta è una grandissima sciocchezza e ha costi altissimi, come sanno i genitori italiani (ma tu evidentemente vivi su marte)i quali sono costretti a farlo per alimentare l'editoria e quelli che cambiano un paragrafo l'anno, non certo per altro, ne tanto meno per abbassare i costi
          • Anonimo scrive:
            Re: prevedo
            - Scritto da:

            REALISMO non chiacchiere!

            appunto, smettila di cianciare
            appunto smetti di cianciare
            in paesi come brasile, india, cina, etc
            hanno bisogno sia di alfabetizzare che di
            aumentare la formazionele realtà possono essere di due tipi:TIPO A) in un luogo dove manca la corrente elettrica al punto da rendere obbligatorio il pc a manovella il problema non è il pc.prima si pensa a risolvere i problemi reali poi si pensa al digital divide.TIPO B) in luoghi dove la corrente elettrica esiste ed esistono anche un minimo di ospedali, medicinali, cibo, acquedotti, fogne, vaccinazioni (altrimenti ricadiamo nel "tipo a" in cui c'è da preoccuparsi di altre cose che non fare gli hi-tech con il pc) ma che la maggioranza ha anche completato almeno le scuole elementari e medie, dove quindi esiste già un benessere diffuso anche se molto arretrato rispetto a quello del mondo in cui sei abituato vivere...be in questi luoghi dove già esistono scuole superiori e magari università (altrimenti il pc non è indispensabile anzi e solo più costoso di una formazione normale) il pc a manovella non serve a niente perchè esistono già le condizioni per pensare ad un pc VERO e non ai pc a manovella che di fatto si candidano ad essere solo dei curiosi gadget per i paesi ricchi.

            le scuole tradizionali usano e usavano strumenti
            cartacei di gran lunga piu
            costosi
            degli strumenti in oggetto,si nelle tue favolette.provalo!!per le scuole elementari un buon sussidiarioin mano al docente, una lavagna e dei gessetti bastano e avanzano.i sussidiari si possono usare pure quelli di 5/10 anni fa che dalle nostri parti sono considerati scarti ma che alla fine contengono lo stesso materiali di quelli nuovi di pacca.i fatti bello mio mica favolette!
            moltissimi libri di testo, anche senza
            collegarsi al wireless: forse non hai mai visto
            un computer,forse tu non hai mai visto il mondo fuori dalla tua cantina
            ma ti assicuro che ha una memoria
            interna e contiene dati anche senza collegarsi a
            internet: lo strumento in oggetto contiene
            infatti un giga di materiale didattico: vuoi
            abbattere la foresta amazzonica per distribuire
            questo materiali in carta
            ?ma smettila di cercare scuse per elogiare un progetto che vuole solo mangiarsi le poche risorse economiche che quei paesi hanno.esci dalla tua casa piena di lussi e prova a farti un viaggietto in quei paesi.giga di materiale...per fare che?basta e avanza un libro per alfabetizzare una classe di 20 persone.il problema è che non ci sono i soldi per il libro e quelli come te vorebbero sprecarne per un laptop.
            proporre di mettere in circolazione quintali di
            carta è una grandissima sciocchezza e ha costi
            altissimi,no la sciocchezza e voler vendere pc n luoghi in cui non si sa neanche riconoscere le lettere sulla tastiera.la sciocchezza e pensare che su un pc si impari meglio che non su un libro (magari di quelli fuori corso da queste parti).i costi altissimi sono quelli del pc.perchè fino a prova contraria un libro usato o dismesso per le elementari costa 5 $ mentre il pc ne costa molti di più.compralo tu il pc a manovella e vedi se c'è materiale sulla matematica o sul 3° mondo che mi sembra tu ne abbia bisogno.
            come sanno i genitori italiani (ma tu
            evidentemente vivi su
            marte)frottole
            i quali sono costretti a farlo per alimentare
            l'editoriacerto infatti i libri che 5 anni fa andavano bene e che oggi non vanno più bene solo perchè vecchi ma che contengono lo stesso materiale si potrebbero mandare da quelle parti.in realtà il problema è avere una scuola o una strada ma a te piace tanto il pc a manovella che vuoi darli per forza quello invece delle cose di cui hanno bisogno
            e quelli che cambiano un paragrafo
            l'anno, non certo per altro, ne tanto meno per
            abbassare i
            costiuff che noia che sei, ci fosse una cosa sensata.
          • Anonimo scrive:
            Re: prevedo

            parliamo di paesi in cui manca
            l'alfabetizzazione e il fare di contonon è vero: tu vedi solo una parte di un problema molto più complessoin questi paesi esiste, da un lato l'esigenza di aumentare l'alfabetizzazione, dall'altro quella di formare oltre il livello elementareps la carta si fa con gli alberi: è un crimine mettere in giro carta: inoltre la carta costa moltissimo
          • Anonimo scrive:
            Re: prevedo

            ps la carta si fa con gli alberi: è un crimine
            mettere in giro carta: inoltre la carta costa
            moltissimo
            i pc invece sono prodotti che crescono in natura senza provocare inquinamento.
          • Anonimo scrive:
            Re: prevedo

            cerchiamo di essere realisti per favore.è quello che non riesce a tehai visto la foto di un villaggio africano e ora credi che la metà del mondo sia tale e quale a quella fotosvegliati: la realtà è molto più complessa e richiede strumenti di vario tipoquesto laptop è un grandissimo strumento didattico che in uno spazio limitato racchiude moltissimi testi basici, è in grado di funzionare in molte situazioni e si basa su sw liberol'alternativa, ovvero l'ingresso delle multinazionali del sw proprietario tramite false donazioni o accordi clientelari coi governi sarebbe invece una cosa tragica
          • Anonimo scrive:
            Re: prevedo
            - Scritto da:

            cerchiamo di essere realisti per favore.

            è quello che non riesce a tea me riesce benissimo.chi pensa che una manovella attaccata ad un laptop sia la soluzione a certi problemi e solo un sempliciotto

            hai visto la foto di un villaggio africano e ora
            credi che la metà del mondo sia tale e quale a
            quella
            foto
            le realtà possono essere di due tipi:TIPO A) in un luogo dove manca la corrente elettrica al punto da rendere obbligatorio il pc a manovella il problema non è il pc.prima si pensa a risolvere i problemi reali poi si pensa al digital divide.TIPO B) in luoghi dove la corrente elettrica esiste ed esistono anche un minimo di ospedali, medicinali, cibo, acquedotti, fogne, vaccinazioni (altrimenti ricadiamo nel "tipo a" in cui c'è da preoccuparsi di altre cose che non fare gli hi-tech con il pc) ma che la maggioranza ha anche completato almeno le scuole elementari e medie, dove quindi esiste già un benessere diffuso anche se molto arretrato rispetto a quello del mondo in cui sei abituato vivere...be in questi luoghi dove già esistono scuole superiori e magari università (altrimenti il pc non è indispensabile anzi e solo più costoso di una formazione normale) il pc a manovella non serve a niente perchè esistono già le condizioni per pensare ad un pc VERO e non ai pc a manovella che di fatto si candidano ad essere solo dei curiosi gadget per i paesi ricchi
        • Anonimo scrive:
          Re: prevedo

          e perchè non usare un sussidiario normale trollata da 2 centesimiun libro di testo cartaceo soltanto costa un terzo del laptop, il quale viene distribuito con centinaia di libri di testo in memorianon dire sciocchezze
          • Anonimo scrive:
            Re: prevedo
            - Scritto da:

            e perchè non usare un sussidiario normale

            trollata da 2 centesimitroll da 0 centesimi

            un libro di testo cartaceo soltanto costa un
            terzo del laptop,un libro normale costa molto meno di 50$ (ma che ti credi che parliamo di libri universitari trollino).oltretutto i libri delle elementari e delle medie sono più o meno invariati da 10/20 anni.significa che si potrebbe mandarli i nostri vecchi libri a costo ZERO
            il quale viene distribuito con
            centinaia di libri di testo in
            memoriainsomma come vendere ad un prezzo che non possono permettersi della roba che non gli serve.a) il prezzo è troppo alto e sottrae risorse economiche dove non ci si può permettere ne il libro cartaceo ne medicinali o cibo.e tra i 3 gli ultimi 2 hanno la precedenza.b) in luoghi dove manca l'alfabetizzazione non servono centinaia di libri che gli vuoi vendere.basta un sussidiaria riciclato dei nostri e una lavagna con dei gessetti per istruire un'intero vilaggio (ovviamente ammesso che la gente che muore di fame e che ha previsione di sopravvivenza inferiore allo zero voglia investire qualche anno in formazione; sempre danto per scontato che non sta già morendo con la malaria).c) la formazione tramite il pc è un passo successivo alla formazione base (che come abbiamo detto deve prima cedere il passo alla sopravvivenza).una persona che non conosce numeri e lettere non sarà mai capace di usare un pc se non per venderselo 2 minuti dopo per comprare un piatto di riso scotto.la formazione base non avviene tramite il pc neanche nei paesi sviluppati e comunque tutta la formazione telematica riscontra tantissimi problemi anche in paesi sviluppati e con risorse da investire.

            non dire sciocchezzesi smettila di dire sciocchezze perchè adesso sei pure maleducato e offensivospegni il pc a manovella e accendi il cervello prima di postare
  • mikeUS scrive:
    Standard?
    "in genere i politici non mettono a rischio il loro futuro politico investendo in tecnologie non standard"Eh si....gia' gia'...Oh, come no.
    • Anonimo scrive:
      Re: Standard?

      "in genere i politici...traduciamo:"io non ho nessuna intenzione di mettere a rischio la mia posizione e i miei rapporticon aziende danarose e generose in quantosanno che il loro futuro si gioca nei paesicd poveri abitati da miliardi di persone chegià ora sono di gran lunga il più profittevole mercato, supportando un'iniziativa che non faccia gli interessi delle suddette aziendone,in primo luogo della microsoft, che, come sivede nelle foto del ns sito, è la fornitricedei computer che noi, generosamente, doniamo"
      • Anonimo scrive:
        Re: Standard?
        - Scritto da:

        "in genere i politici...

        traduciamo:

        "io non ho nessuna intenzione di mettere a
        rischio la mia posizione
        Ben svegliato.
  • Anonimo scrive:
    Non sa di che parla.
    I bambini del terzo mondo, specialmente quelli che vivono in località remote, non hanno bisogno di far girare Windows su un x86, hanno bisogno di poter accedere al sapere, comunicare, imparare a usare i programmi essenziali a questo scopo... nessuna di queste cose richiede tassativamente Windows e un x86, quindi se si riesce a soddisfare questi bisogni con un apparecchio che costa poco e consuma poco, per i paesi poveri e con scarsa e poco capillare disponibilità di energia è una manna dal cielo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sa di che parla.
      - Scritto da:
      I bambini del terzo mondo, specialmente quelli
      che vivono in località remote, non hanno bisogno
      di far girare Windows su un x86, hanno bisogno di
      poter accedere al sapere, comunicare, imparare a
      usare i programmi essenziali a questo scopo...
      nessuna di queste cose richiede tassativamente
      Windows e un x86, quindi se si riesce a
      soddisfare questi bisogni con un apparecchio che
      costa poco e consuma poco, per i paesi poveri e
      con scarsa e poco capillare disponibilità di
      energia è una manna dal
      cielo.I bambini del terzo mondo hanno bisogno di cibo, di vitamine, di proteine, di farmaci, di tutela, di igiene, di acqua corrente, di reti fognarie, di strade, di zanzariere, di corrente elettrica.Usare i programmi??? Ma quali cazzo di programmi??? Un cad per fare modelli 3d di una bistecca? Sveglia!!!Mi sa tanto che sei tu quello che ha bisogno di accedere al sapere, anche con una certa urgenza. E infatti il gadget del Negroponte è perfetto per gli asili e le scuole elementari dei paesi ricchi.L'uomo può cominciare a coltivare i propri aspetti intellettuali se dispone di surplus (mai sentito questo termine?). Vale a dire, se gli avanza tempo dalle attività legate al proprio sostentamento. Per avanzargli tempo, deve avanzagli cibo.Vogliamo aiutare 'sta gente. Forse sarebbe meglio cominciare scavando qualche pozzo.Ma che mondo... La nostra memoria storica è stata spazzata via e oggi c'è gente che dice le cazzate che dici tu... Incredibile. Colpa della tv, suppongo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sa di che parla.
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        I bambini del terzo mondo, specialmente quelli

        che vivono in località remote, non hanno bisogno

        di far girare Windows su un x86, hanno bisogno
        di

        poter accedere al sapere, comunicare, imparare a

        usare i programmi essenziali a questo scopo...

        nessuna di queste cose richiede tassativamente

        Windows e un x86, quindi se si riesce a

        soddisfare questi bisogni con un apparecchio che

        costa poco e consuma poco, per i paesi poveri e

        con scarsa e poco capillare disponibilità di

        energia è una manna dal

        cielo.

        I bambini del terzo mondo hanno bisogno di cibo,
        di vitamine, di proteine, di farmaci, di tutela,
        di igiene, di acqua corrente, di reti fognarie,
        di strade, di zanzariere, di corrente
        elettrica.

        Usare i programmi??? Ma quali cazzo di
        programmi??? Un cad per fare modelli 3d di una
        bistecca?
        Sveglia!!!

        Mi sa tanto che sei tu quello che ha bisogno di
        accedere al sapere, anche con una certa urgenza.
        E infatti il gadget del Negroponte è perfetto per
        gli asili e le scuole elementari dei paesi
        ricchi.

        L'uomo può cominciare a coltivare i propri
        aspetti intellettuali se dispone di surplus (mai
        sentito questo termine?). Vale a dire, se gli
        avanza tempo dalle attività legate al proprio
        sostentamento. Per avanzargli tempo, deve
        avanzagli
        cibo.

        Vogliamo aiutare 'sta gente. Forse sarebbe meglio
        cominciare scavando qualche
        pozzo.

        Ma che mondo... La nostra memoria storica è stata
        spazzata via e oggi c'è gente che dice le cazzate
        che dici tu... Incredibile. Colpa della tv,
        suppongo.Ti sfugge che quello che critica il laptop di Negroponte propone invece di mandargli PC usati con alimentatori da 300W in su, più, immagino, i monitor usati e aggiungiamo altri 100W?Leggere anche l'articolo, prima dei commenti, poi dare aria alle tonsille...
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sa di che parla.
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        I bambini del terzo mondo, specialmente quelli

        che vivono in località remote, non hanno bisogno

        di far girare Windows su un x86, hanno bisogno
        di

        poter accedere al sapere, comunicare, imparare a

        usare i programmi essenziali a questo scopo...

        nessuna di queste cose richiede poi hanno la faccia tosta di proporre il PC a consumo per tassativamente

        Windows e un x86, quindi se si riesce a

        soddisfare questi bisogni con un apparecchio che

        costa poco e consuma poco, per i paesi poveri e

        con scarsa e poco capillare disponibilità di

        energia è una manna dal

        cielo.

        I bambini del terzo mondo hanno bisogno di cibo,
        di vitamine, di proteine, di farmaci, di tutela,
        di igiene, di acqua corrente, di reti fognarie,
        di strade, di zanzariere, di corrente
        elettrica.

        Usare i programmi??? Ma quali cazzo di
        programmi??? Un cad per fare modelli 3d di una
        bistecca?
        Sveglia!!!

        Mi sa tanto che sei tu quello che ha bisogno di
        accedere al sapere, anche con una certa urgenza.
        E infatti il gadget del Negroponte è perfetto per
        gli asili e le scuole elementari dei paesi
        ricchi.

        L'uomo può cominciare a coltivare i propri
        aspetti intellettuali se dispone di surplus (mai
        sentito questo termine?). Vale a dire, se gli
        avanza tempo dalle attività legate al proprio
        sostentamento. Per avanzargli tempo, deve
        avanzagli
        cibo.

        Vogliamo aiutare 'sta gente. Forse sarebbe meglio
        cominciare scavando qualche
        pozzo.

        Ma che mondo... La nostra memoria storica è stata
        spazzata via e oggi c'è gente che dice le cazzate
        che dici tu... Incredibile. Colpa della tv,
        suppongo.Non tutti muoiono di fame, di sete e di malattie, a quelli che i bisogni primari li hanno già soddisfatti, scuole più moderne con strumenti didattici avanzati disponibili senza dover aspettare di essere raggiunti da linee elettriche e telefoniche non faranno di certo male.Già ora vengono prodotti generatori a pedali per poter collegare con le radio i villaggi sperduti privi di elettricità e telefono, non lo sapevi?Questo è semplicemente un passo avanti, da solo non risolve i problemi, ma aiuta.E un PC che consuma pochissimo aiuta molto meglio di uno che consuma un botto.Ma naturalmente c'è sempre chi si attacca al carro di intel e MS che sparano a zero per partito preso sul progetto perché ne sono fuori.
  • Anonimo scrive:
    Il senso della realtà
    In un luogo dove l'erogazione di energia elettrica è tale da rendere necessaria la manovella per ricaricare la batteria, credo che i problemi siano altri. Tanto per citare solo quelli legati all'elettricità (a parte ovviamente la stessa Internet):Strutture sanitarie e ospedaliereApprovvigionamento idricoConservazione del ciboConservazione dei medicinaliIlluminazioneComunicazioni...Questi signori sono così lontani dai problemi del mondo, che non si rendono conto che prima di creare bisogni nuovi devono soddisfare quelli veri, che tra le altre cose sono urgenti e spesso gravi.Il progetto è un'esibizione di tecnologica sicumera ed è certamente più indicato per l'Occidente che, soddisfatti i bisogni primari, è assetato di gadget e di futilità consumistiche.Un Negroponte al Mit e suo fratello alla Cia. Se l'acume è di famiglia, allora per America la vedo grigia... E infatti gli Ebrei, popolo storicamente dal grande "fiuto" (Babilonia, Egitto, Persia, Roma antica, Germania, America), stanno piano piano tornando nella vecchia Europa: gli Usa stanno affondando, ma nessuno (o quasi) lo dice.I governi se lo meritano anche, a voler guardare la loro politica estera e la loro attenzione per il pianeta, ma mi spiace per tutti gli yankee brava gente che, come ovunque accade, sono vittime dei loro stessi rappresentanti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il senso della realtà

      Un Negroponte al Mit e suo fratello alla Cia. Se
      l'acume è di famiglia, allora per America la vedo
      grigia... E infatti gli Ebrei, popolo
      storicamente dal grande "fiuto" (Babilonia,
      Egitto, Persia, Roma antica, Germania, America),Manca la Russia, patria di milioni di ebrei. Forse perche' ti smentisce alla grande. E gia', dov'e' finito questo presunto "fiuto" in quel caso?
      stanno piano piano tornando nella vecchia Europa:
      gli Usa stanno affondando, ma nessuno (o quasi)
      lo dice.Si sono effettivamente aperti dei crepacci in Kansas e in Texas da cui e' filtrata acqua di mare, mentre la costa ovest si e' abbassata di 0.3 cm nell'ultimo anno. Le acque del Missisipi portano sempre meno acqua al mare e sempre di piu' risale dalla foce creando grandi inondazioni. E' vero sta affondando nessuno lo dice, perche'?!?
      I governi se lo meritano anche, a voler guardare
      la loro politica estera
      e la loro attenzione per
      il pianeta ma mi spiace per tutti gli yankee
      brava gente che, come ovunque accade, sono
      vittime dei loro stessi
      rappresentanti.Seguono altri tre milioni di frasi fatte.
    • alexmario scrive:
      Re: Il senso della realtà
      - Scritto da:
      In un luogo dove l'erogazione di energia
      elettrica è tale da rendere necessaria la
      manovella per ricaricare la batteria, credo che i
      problemi siano altri. Tanto per citare solo
      quelli legati all'elettricità (a parte ovviamente
      la stessa
      Internet):
      Io credo che dovresti soffermarti a capire che la risposta ai problemi primari non può arrivare da soluzioni che non contemplino l'alta tecnonogia.Almeno non è auspicabile per intere nazioni emergenti.Molti dei problemi che dici, nascono anche per problemi di comunicazione all'interno di questi paesi.Un computer ed una rete wireless che necessitano di poca energia e manutenzione costruiscono un'autostrada dove c'è il deserto totale e anche la difficoltà oggettiva di creare connessioni differenti.Il governo Indiano, per esempio, ha già realizzato un sistema del genere.L'india fino a qualche anno fa era un paese in via di sviluppo. (per molti aspetti lo è ancora ma non completamente)Il governo ha puntato sull'alta tecnologia e servizi. Hanno messo un PC nelle strade di Dheli, connesso a Internet ed hanno aspettato.Certo il PC non risolve il problema della fame e della malattia da solo, ma ti ricordo che è uno strumento. L'uomo si serve di strumenti per sopravvivere.Oggi l'India ha un terzo di tutti i programmatori del mondo, eccelle al top in molti servizi ad alto valore aggiunto e non solo per le paghe basse, ma soprattutto per l'eccellente preparazione del personale.Il tutto è avvenuto in poco più di 10 anni.Grazie soprattutto all'alta tecnologia ed alla conoscenza.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il senso della realtà
        - Scritto da: alexmario

        - Scritto da:

        In un luogo dove l'erogazione di energia

        elettrica è tale da rendere necessaria la

        manovella per ricaricare la batteria, credo che
        i

        problemi siano altri. Tanto per citare solo

        quelli legati all'elettricità (a parte
        ovviamente

        la stessa

        Internet):



        Io credo che dovresti soffermarti a capire che la
        risposta ai problemi primari non può arrivare da
        soluzioni che non contemplino l'alta
        tecnonogia.Io credo che dovresti soffermarti a capire che i beni primari sono quelli che garantiscono la sopravvivenza.l'alta tecnologia invece è volta alla copmpetitività.in particolar modo parlare di pc in paesi dove la richiesta e di quel minimo di cibo, acqua e medicine per sopravvivere è fuori luogo.
        Almeno non è auspicabile per intere nazioni
        emergenti.

        Molti dei problemi che dici, nascono anche per
        problemi di comunicazione all'interno di questi
        paesi.ma non farmi ridere.i problemi nascono perchè non esistono risorse.comunica quando vuoi ma l'acqua non cresce nei pc a manovella e i medicinali neanche
        Un computer ed una rete wireless che necessitano
        di poca energia certo certo.la gente muore di fame e di sete e tu vuoi darli reti wireless.a momenti non siamo in grado di gestirle in italia reti wireless e tu vuoi proporle come cura alla fame alla sete e alle malattie in paese che non è capace neanche di gestire le strade non asfaltate e che non ha neanche risorse per garantire le vaccinazioni ai bambini.
        Hanno messo un PC nelle strade di Dheli, connesso
        a Internet ed hanno
        aspettato.certo come no.perchè preoccuparsi di problemi urgenti che portano alla morte?investiamo invece in pc e poi aspettiamo :(
        Certo il PC non risolve il problema della fame e
        della malattia da solo, ma ti ricordo che è uno
        strumento. L'uomo si serve di strumenti per
        sopravvivere.pure la macchina ma prima di andare a vendere ford nel 3° mondo per rilanciare il commercio sarebbe opportuno pensare ad altre esigenze.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il senso della realtà
          Che valore aggiunto fornisco a questi paesi "in via di sviluppo" se vendo loro medicinali e beni di sussitenza?Oppure sei per passare ogni 5 anni lo straccio sopra i loro debiti?Devo costruire ospedali per chi sta male, ok. Ma le medicine? Ma la ricerca scientifica?La lascio fare alle case farmaceutiche americane?Perchè non posso pensare anche a chi sta bene? Perchè non posso portarlo a competere sul pano tecnologico?Se pianto delle fabbriche, i nativi fanno manovalanza stupida e gli occidentali i colletti bianchi?Nei paesi ricchi comanda la tecnologia; quindi se voglio aiutare i paesi poveri devo insegnare loro la tecnologia. Mauro
          • Anonimo scrive:
            Re: Il senso della realtà
            - Scritto da:
            Che valore aggiunto fornisco a questi paesi "in
            via di sviluppo" se vendo loro medicinali e beni
            di
            sussitenza?ma quale valore aggiunto?inizia a fornire il diritto alla vita e dopo pensi a farti bello con il pc a manovella (non tu ovviamente ma spero che ci siamo capiti)che accidenti di valore aggiunto vuoi fornire ad un paese che non riesce neanche a vaccinare i bambini?

            Oppure sei per passare ogni 5 anni lo straccio
            sopra i loro
            debiti?e tu sei per vendere un pc a manovella a gente che sta morendo di fame?

            Devo costruire ospedali per chi sta male, ok. Ma
            le medicine? Ma la ricerca
            scientifica?
            La lascio fare alle case farmaceutiche americane?a certo perchè se gli diamo i pc a manovella domani diventano tutti ricercatori di case farmaceutiche :D:D:Dio ho parlato di scuole anche tu ti stai incancrendo su un pc a manovella e su connessioni wirelles.quelle saranno le ultime cosa da pensare.per ora la ricerca farmaceutica che costa molto più delle vaccinazioni che non si possono permettere (come nazione e non solo come singoli) la faranno le case americane.ma prima di pensare ai pc a manovella e alle connesioni wirelless c'è di mezzo il mare e milioni di vite da salvare.poi gli investitori privati americani che vanno ad procacciare manovalanza a basso costo (come in india) possono pure permettersi un pc normale.

            Perchè non posso pensare anche a chi sta bene?perchè da quelle parti quasi nessuno sta bene e i soldi dello stato servono per chi sta male non per le scemate a manovella.i privati che invece vogliono investire si fanno solo 4 risate del pc a manovella.
            Perchè non posso portarlo a competere sul pano
            tecnologico?la gente che non sa neanche leggere e scrivere o gli imprenditori che investono sul territorio per arrichirsi ancora di più?perchè i secondi non vanno certo in cerca di pc a manovelle

            Se pianto delle fabbriche, i nativi fanno
            manovalanza stupida e gli occidentali i colletti
            bianchi?

            Nei paesi ricchi comanda la tecnologia; quindi se
            voglio aiutare i paesi poveri devo insegnare loro
            la tecnologia.appunto insegnare che poi verebbe dopo la sapravvivenza non vendere pc a manovella a gente che ancora non sa contare.


            Mauro
        • Anonimo scrive:
          Re: Il senso della realtà
          Proprio non capisci: senza istruzione e comunicazioni come possono sperare di migliorare le loro condizioni?Devono rassegnarsi a restare per sempre bassa manovalanza malpagata?Vedersi calato dall'alto come elemosina, quando va bene, ciò che non si raccoglie direttamente da una pianta?La situazione attuale va bene solo agli sfruttatori.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il senso della realtà
            - Scritto da:
            Proprio non capisci:sei tu che non capisci
            senza istruzioneistruzione significa insegnare qualcosae in quel caso inizierei dall'alfabetoistruzione non significa vendere della tecnologia hi-tech dove ancora non si sa maneggiare un trattore
            e
            comunicazioni come possono sperare di migliorare
            le loro
            condizioni?
            Devono rassegnarsi a restare per sempre bassa
            manovalanza
            malpagata?perchè invece arriva un pc a manovella e risolve per miracole tutti i problemi della poverta e dell'analfabetismo.
            Vedersi calato dall'alto come elemosina, quando
            va bene, ciò che non si raccoglie direttamente da
            una
            pianta?
            La situazione attuale va bene solo agli
            sfruttatori.il pc serve nei paesi dove c'è corrente, istruzione, vaccinazioni etc etcun pc a manovella non serve a nessuno!
          • Anonimo scrive:
            Re: Il senso della realtà
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            Proprio non capisci:

            sei tu che non capisci


            senza istruzione

            istruzione significa insegnare qualcosa
            e in quel caso inizierei dall'alfabeto
            istruzione non significa vendere della tecnologia
            hi-tech dove ancora non si sa maneggiare un
            trattore


            e

            comunicazioni come possono sperare di migliorare

            le loro

            condizioni?

            Devono rassegnarsi a restare per sempre bassa

            manovalanza

            malpagata?

            perchè invece arriva un pc a manovella e risolve
            per miracole tutti i problemi della poverta e
            dell'analfabetismo.
            Assolutamente no, ma aiuta e permette non solo l'accesso a una grande quantità di testi senza bisogno di stamparli e consegnarli in località remote, ma permette, per esempio, ai bambinio e ragazzi di villaggi sperduti, di seguire lezioni di insegnanti dei cicli superiori, mentre prima, a meno di non effettuare lunghi spostamenti, avrebbero avuto accesso solo all'istruzione impartita dal maestro del villaggio, se c'è.

            Vedersi calato dall'alto come elemosina, quando

            va bene, ciò che non si raccoglie direttamente
            da

            una

            pianta?

            La situazione attuale va bene solo agli

            sfruttatori.

            il pc serve nei paesi dove c'è corrente,
            istruzione, vaccinazioni etc
            etc
            un pc a manovella non serve a nessuno!Guarda che verrà usato come sussidio didattico dai bambini che vanno a scuola... se si può far usare il PC ai bambini delle scuole dei paesi ricchi, non credo proprio che queli poveri siano da meno, come capacità.E non è neanche pensabile di dire "penseremo all'istruzione dopo cibo e vaccinazioni", si deve iniziare subito perché non restino ancora più indietro.E poi, per fortuna,non tutti i paesini arretrati sono alla fame, se la preparazione aumenta può anche calare il rischio di tracolli economici locali.E consideriamo anche il lato pratico: non è mica detto che coi PC a manovella si debba far studiare ai bambini Seneca e il Modula 2, ci sono anche materie di più immediato uso pratico, si può insegnare loro nozioni di base di igiene e profilassi, di agraria, materie tecniche, etc.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il senso della realtà
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:


            Proprio non capisci:



            sei tu che non capisci




            senza istruzione



            istruzione significa insegnare qualcosa

            e in quel caso inizierei dall'alfabeto

            istruzione non significa vendere della
            tecnologia

            hi-tech dove ancora non si sa maneggiare un

            trattore




            e


            comunicazioni come possono sperare di
            migliorare


            le loro


            condizioni?


            Devono rassegnarsi a restare per sempre bassa


            manovalanza


            malpagata?



            perchè invece arriva un pc a manovella e risolve

            per miracole tutti i problemi della poverta e

            dell'analfabetismo.


            Assolutamente no,bene almeno siamo d'accordo
            ma aiutaper quello basta e avanza una lavagna e una scatola di gessetti con sommo risparmio da destinare magari a fogne, acquedotti, ospedali etc
            e permette non solo
            l'accesso a una grande quantità di testi senza
            bisogno di stamparli e consegnarli in località
            remote,grandi quantità di testi?ma sai che stiamo parlando di persone che non sanno leggere o scrivere?quali grandi quantità di testi?poi invece di consegnare testi da 10/20 euro consegni laptop da 150....ma quelli 5 minuti dopo se li sono rivenduti per fame.poi chi li insegna a un bambino che ancora non sa ne leggere ne scrivere ad usare i testi elettronici?lascia stare la scuola con lavagna e gessetti è molto più adatta e molto meno costosa eppure spesso non se la possono permettere
            ma permette, per esempio, ai bambinio e
            ragazzi di villaggi sperduti, di seguire lezioni
            di insegnanti dei cicli superiori,cicli superiori di che?parliamo di analfabetismo!le scuole a distanza e le reti non si riescono a farle funzionare nella moderna italia (mamma mia moderna è italia nella stessa frase ma dovrebbe renderti l'idea di come sono conciati da quelle parti) figuriamoci lì.perchè devi far finta che basta uno schiocco di dita?
            mentre prima,
            a meno di non effettuare lunghi spostamenti,
            avrebbero avuto accesso solo all'istruzione
            impartita dal maestro del villaggio, se
            c'è.quindi vuoi dare un pc a manovella per bambino a quella cifra?ma ti rendi conto di che cifre va chiedendo ad un paese che ha bisogno dei medici senza frontiera pure per curare il raffredore?


            Vedersi calato dall'alto come elemosina,
            quando


            va bene, ciò che non si raccoglie direttamente

            da


            una


            pianta?


            La situazione attuale va bene solo agli


            sfruttatori.



            il pc serve nei paesi dove c'è corrente,

            istruzione, vaccinazioni etc

            etc

            un pc a manovella non serve a nessuno!

            Guarda che verrà usato come sussidio didattico
            dai bambini che vanno a scuola... se si può far
            usare il PC ai bambini delle scuole dei paesi
            ricchi, non credo proprio che queli poveri siano
            da meno, come
            capacità.si!non sanno leggere!non sanno scrivere!per te che stai qui a scrivere su un forum pare tutto così normale.nelle loro condizioni hanno bisogno prima di una scuola per usare il pc.ma poi un sussidiario tradizionale è molto più economico e molto più adatto alla situazione locale non nascondiamoci dietro muri di carta.
            E non è neanche pensabile di dire "penseremo
            all'istruzione dopo cibo e vaccinazioni", si deve
            iniziare subito perché non restino ancora più
            indietro.si nel mondo perfetto e utopistico in cui vivi.nella realtà non ci sono risorse ne per l'uno ne per l'altro!siccome poi negroponte i pc non li regala meglio che le risorse si usino per altro altrimenti avere un pc a manovella per ogni cadere di bambino credo che convenga solo a negroponte
            E poi, per fortuna,non tutti i paesini arretrati
            sono alla fame, se la preparazione aumenta può
            anche calare il rischio di tracolli economici
            locali.che semplicistico che sei
            E consideriamo anche il lato pratico: non è mica
            detto che coi PC a manovella si debba far
            studiare ai bambini Seneca e il Modula 2, ci sono
            anche materie di più immediato uso pratico, si
            può insegnare loro nozioni di base di igiene e
            profilassi, di agraria, materie tecniche,
            etc.lo può già fare un insegnante tradizione con notevole rispermio di soldi che per un paese in quelle condizioni non è poco!
    • iced scrive:
      Re: Il senso della realtà
      Tutti i motivi che adotti sono le SCUSE piu' banali e risapute di chi non ha mai avuto a che fare con il cosidetto "terzo mondo".Faccio un esempio. In Italia le linee ADSL NON sono ancora disponibili per tutti, perche' Telecom Italia in qualche posto ha ancora le vecchie centraline analogiche, che non consentono di dare il servizio ADSL. In Cile e Perù, dove il telefono è arrivato molto più tardi che in Italia, hanno solo linee digitali. Se seguissimo il tuo ragionamento, i paesi del "Terzo Mondo" sarebbero sempre in ritardo rispetto agli altri, e non li raggiungerebbero mai. Figurarsi superarli! Se avessero seguito il tuo ragionamento, adesso Cina e India sarebbero ancora all'eta' della pietra! E invece...ciao, iced
      • Anonimo scrive:
        Re: Il senso della realtà
        - Scritto da: iced
        Tutti i motivi che adotti sono le SCUSE piu'
        banali e risapute di chi non ha mai avuto a che
        fare con il cosidetto "terzo
        mondo".
        Faccio un esempio. In Italia le linee ADSL NON
        sono ancora disponibili per tutti, perche'
        Telecom Italia in qualche posto ha ancora le
        vecchie centraline analogiche, che non consentono
        di dare il servizio ADSL. In Cile e Perù, dove il
        telefono è arrivato molto più tardi che in
        Italia, hanno solo linee digitali.

        Se seguissimo il tuo ragionamento, i paesi del
        "Terzo Mondo" sarebbero sempre in ritardo
        rispetto agli altri, e non li raggiungerebbero
        mai. Figurarsi superarli! Se avessero seguito il
        tuo ragionamento, adesso Cina e India sarebbero
        ancora all'eta' della pietra! E
        invece...

        ciao, icedcina e india non hanno comprato pc a manovella.come anche nel 3° mondo in cina e india è stata qualla assoluta minoranza di persone ricche a lanciare lo sviluppo informatico; loro e investitori esteri e per quelli non serve certo il pc a manovella.o ti credi che il tizio che non ha neanche il cibo si compra (con cosa poi? si vende un figlio?) un pc a manovella si mette a girare la manovella e per miracolo esce il mago negroponte da dentro che risolve tutto.ma no facciamo che lo stato spende quei pochi soldi che non ha per comprare pc a manovelle e li da a persone che non sanno neanche leggere o scrive e che neanche gli ne fotte visto che stanno morendo di fame di sete e di tubercolosi.che lo stato cercho di investire in questo e vaccinazioni che già non riesce a sostenere quelle spese e che negroponte si trovi un lavoro vero!
        • Anonimo scrive:
          Re: Il senso della realtà

          persone che non sanno neanche leggere o scrive e
          che neanche gli ne fotte visto che stanno morendo
          di fame di sete e di tubercolosi.Questo è il punto!Le persone devono lottare con la fame, la sete e le mattie, devono "sopravvivere". Fino a quando non si risolveranno questi problemi, anche solo per una questione di priorità, nessuno toglierà tempo alla attivita di "sopravvivere" per dedicarsi alla propria crescita intellettuale (o allo studio/uso di un PC che abbia o meno una mnovella)!
          • Anonimo scrive:
            Re: Il senso della realtà
            - Scritto da:

            persone che non sanno neanche leggere o scrive e

            che neanche gli ne fotte visto che stanno morendo

            di fame di sete e di tubercolosi.

            Questo è il punto!
            Le persone devono lottare con la fame, la sete e
            le mattie, devono "sopravvivere". Fino a quando
            non si risolveranno questi problemi, anche solo
            per una questione di priorità, nessuno toglierà
            tempo alla attivita di "sopravvivere" per
            dedicarsi alla propria crescita intellettuale (o
            allo studio/uso di un PC che abbia o meno una
            mnovella)!ma è quello che ripeto da oresolo che qui sono convinti che poi se arrivano il pc a manovella ci sarà il rilancio.meno favolette ca**o!
        • iced scrive:
          Re: Il senso della realtà

          cina e india non hanno comprato pc a manovella.
          come anche nel 3° mondo in cina e india è stata
          qualla assoluta minoranza di persone ricche a
          lanciare lo sviluppo informatico; loro e
          investitori esteri e per quelli non serve certo
          il pc a
          manovella.
          o ti credi che il tizio che non ha neanche il
          cibo si compra (con cosa poi? si vende un
          figlio?) un pc a manovella si mette a girare la
          manovella e per miracolo esce il mago negroponte
          da dentro che risolve
          tutto.
          ma no facciamo che lo stato spende quei pochi
          soldi che non ha per comprare pc a manovelle e li
          da a persone che non sanno neanche leggere o
          scrive e che neanche gli ne fotte visto che
          stanno morendo di fame di sete e di
          tubercolosi.
          che lo stato cercho di investire in questo e
          vaccinazioni che già non riesce a sostenere
          quelle spese e che negroponte si trovi un lavoro
          vero!
          Ti consiglio di visitare il sito ufficiale del progetto:http://laptop.media.mit.edu/e poi ne parliamo ancora.Ciao, iced
          • Anonimo scrive:
            Re: Il senso della realtà
            - Scritto da: iced

            cina e india non hanno comprato pc a manovella.

            come anche nel 3° mondo in cina e india è stata

            qualla assoluta minoranza di persone ricche a

            lanciare lo sviluppo informatico; loro e

            investitori esteri e per quelli non serve certo

            il pc a

            manovella.

            o ti credi che il tizio che non ha neanche il

            cibo si compra (con cosa poi? si vende un

            figlio?) un pc a manovella si mette a girare la

            manovella e per miracolo esce il mago negroponte

            da dentro che risolve

            tutto.

            ma no facciamo che lo stato spende quei pochi

            soldi che non ha per comprare pc a manovelle e
            li

            da a persone che non sanno neanche leggere o

            scrive e che neanche gli ne fotte visto che

            stanno morendo di fame di sete e di

            tubercolosi.

            che lo stato cercho di investire in questo e

            vaccinazioni che già non riesce a sostenere

            quelle spese e che negroponte si trovi un lavoro

            vero!


            Ti consiglio di visitare il sito ufficiale del
            progetto:
            http://laptop.media.mit.edu/
            e poi ne parliamo ancora.
            Ciao, icedoste com'è il vino?ti consiglio di riflettere meglio sulle condizioni di quei paesi e poi parliamo se si possono disperdere risorse in pc a manovella o non.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il senso della realtà
            - Scritto da: iced

            cina e india non hanno comprato pc a manovella.

            come anche nel 3° mondo in cina e india è stata

            qualla assoluta minoranza di persone ricche a

            lanciare lo sviluppo informatico; loro e

            investitori esteri e per quelli non serve certo

            il pc a

            manovella.

            o ti credi che il tizio che non ha neanche il

            cibo si compra (con cosa poi? si vende un

            figlio?) un pc a manovella si mette a girare la

            manovella e per miracolo esce il mago negroponte

            da dentro che risolve

            tutto.

            ma no facciamo che lo stato spende quei pochi

            soldi che non ha per comprare pc a manovelle e
            li

            da a persone che non sanno neanche leggere o

            scrive e che neanche gli ne fotte visto che

            stanno morendo di fame di sete e di

            tubercolosi.

            che lo stato cercho di investire in questo e

            vaccinazioni che già non riesce a sostenere

            quelle spese e che negroponte si trovi un lavoro

            vero!


            Ti consiglio di visitare il sito ufficiale del
            progetto:
            http://laptop.media.mit.edu/
            e poi ne parliamo ancora.
            Ciao, icedE io ti consiglio, quest'estate, di staccarti un mesetto dal tuo mondo fatato di farti un giro in qualche paese del terzo mondo (che non è la Cina, né l'India, né il Perù - spendi anche poco, guarda!). Magari ti rendi conto di quello che manca davvero in quei Paesi e quando torni indietro magari posterai interventi meno superficiali, più consapevoli e, con un po' di fortuna, anche più sensati.Invece di perdere il senno nel sito del Negroponte, fatti un giro qui, per valutare il luogo migliore per la tua prossima villeggiatura estiva:http://images.google.com/images?svnum=10&hl=en&lr=&safe=off&client=safari&rls=en&q=africa+village&btnG=SearchCiao pinella, cresci un po', va'...
          • iced scrive:
            Re: Il senso della realtà

            E io ti consiglio, quest'estate, di staccarti un
            mesetto dal tuo mondo fatato di farti un giro in
            qualche paese del terzo mondo (che non è la Cina,
            né l'India, né il Perù - spendi anche poco,
            guarda!). Magari ti rendi conto di quello che
            manca davvero in quei Paesi e quando torni
            indietro magari posterai interventi meno
            superficiali, più consapevoli e, con un po' di
            fortuna, anche più
            sensati.

            Invece di perdere il senno nel sito del
            Negroponte, fatti un giro qui, per valutare il
            luogo migliore per la tua prossima villeggiatura
            estiva:

            http://images.google.com/images?svnum=10&hl=en&lr=

            Ciao pinella, cresci un po', va'...Questa è proprio l'immagine che il mondo ha dell'Africa e del "terzo mondo". Che tristezza! Se si continua ad avere questa immagine, la loro situazione non migliorerà mai. Se dai loro da mangiare 1 pesce, vivrà per 1 giorno, se gli insegni a pescare vivrà per anni. Davvero, informatevi meglio... E poi VOI cosa fate per migliorare la loro situazione? A parte la carità PELOSA, intendo, quella che lava velocemente le coscienze?? Informatevi, si può fare di più:www.altromercato.itInformatevi, non c'è solo l'nformazione tradizionale:http://www.altreconomia.it/
    • Anonimo scrive:
      Re: Il senso della realtà
      - Scritto da:
      In un luogo dove l'erogazione di energia
      elettrica è tale da rendere necessaria la
      manovella per ricaricare la batteria, credo che i
      problemi siano altri. Tanto per citare solo
      quelli legati all'elettricità (a parte ovviamente
      la stessa
      Internet):

      Strutture sanitarie e ospedaliere
      Approvvigionamento idrico
      Conservazione del cibo
      Conservazione dei medicinali
      Illuminazione
      Comunicazioni Per comunicare e accedere all'istruzione da località remote il progetto di Negroponte è perfetto.Avere un collegamento ai capoluoghi e alle loro strutture e scuole non mi sembra proprio una cazzatina superflua.Col laptop di Negroponte le scuole dei piccoli villaggi senza energia elettrica e telefono potranno accedere a una quantità di testi che oggi possono solo sognare.E tra l'altro potrà sostituire il telefono nei paesi non ancora raggiunti dalle linee.Non è un giocattolo, ha comunque una potenza di calcolo paragonabile ai PC da ufficio di pochi anni fa, ma consumi enormemente inferiori.
      • Anonimo scrive:
        Idioti su Marte
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        In un luogo dove l'erogazione di energia

        elettrica è tale da rendere necessaria la

        manovella per ricaricare la batteria, credo che
        i

        problemi siano altri. Tanto per citare solo

        quelli legati all'elettricità (a parte
        ovviamente

        la stessa

        Internet):



        Strutture sanitarie e ospedaliere

        Approvvigionamento idrico

        Conservazione del cibo

        Conservazione dei medicinali

        Illuminazione

        Comunicazioni


        Per comunicare e accedere all'istruzione da
        località remote il progetto di Negroponte è
        perfetto.
        Avere un collegamento ai capoluoghi e alle loro
        strutture e scuole non mi sembra proprio una
        cazzatina
        superflua.
        Col laptop di Negroponte le scuole dei piccoli
        villaggi senza energia elettrica e telefono
        potranno accedere a una quantità di testi che
        oggi possono solo
        sognare.
        E tra l'altro potrà sostituire il telefono nei
        paesi non ancora raggiunti dalle
        linee.
        Non è un giocattolo, ha comunque una potenza di
        calcolo paragonabile ai PC da ufficio di pochi
        anni fa, ma consumi enormemente
        inferiori.Mi spieghi come funziona internet senza energia elettrica?Ho letto tanti messaggi che parlano di libri di testo da scaricare da internet, ma anche per internet serve elettricità. In italia gli utenti senza banda larga sono 1/3 degli abitanti (non degli utenti, ma degli abitanti, circa 20 milioni). Che fai? Sdoppi Fastweb e tiri un cavo nella capanna dei Rwandesi? O nella scuola fatta di paglia e fango? Ma andiamo...Anche per il telefono serve elettricità. Anche per il wi-fi serve elettricità. Anche per la fibra ottica serve elettricità (a monte e a valle). Possibile che viviate così lontani dalla realtà da non rendervi nemmeno conto di come funziona, non dico il mondo (quello mi rendo conto che sarebbe troppo!), ma semplicemente casa vostra???! Vivete su Marte?
        • Anonimo scrive:
          Re: Idioti su Marte
          - Scritto da:

          - Scritto da:



          - Scritto da:


          In un luogo dove l'erogazione di energia


          elettrica è tale da rendere necessaria la


          manovella per ricaricare la batteria, credo
          che

          i


          problemi siano altri. Tanto per citare solo


          quelli legati all'elettricità (a parte

          ovviamente


          la stessa


          Internet):





          Strutture sanitarie e ospedaliere


          Approvvigionamento idrico


          Conservazione del cibo


          Conservazione dei medicinali


          Illuminazione


          Comunicazioni





          Per comunicare e accedere all'istruzione da

          località remote il progetto di Negroponte è

          perfetto.

          Avere un collegamento ai capoluoghi e alle loro

          strutture e scuole non mi sembra proprio una

          cazzatina

          superflua.

          Col laptop di Negroponte le scuole dei piccoli

          villaggi senza energia elettrica e telefono

          potranno accedere a una quantità di testi che

          oggi possono solo

          sognare.

          E tra l'altro potrà sostituire il telefono nei

          paesi non ancora raggiunti dalle

          linee.

          Non è un giocattolo, ha comunque una potenza di

          calcolo paragonabile ai PC da ufficio di pochi

          anni fa, ma consumi enormemente

          inferiori.


          Mi spieghi come funziona internet senza energia
          elettrica?
          Ho letto tanti messaggi che parlano di libri di
          testo da scaricare da internet, ma anche per
          internet serve elettricità. In italia gli utenti
          senza banda larga sono 1/3 degli abitanti (non
          degli utenti, ma degli abitanti, circa 20
          milioni). Che fai? Sdoppi Fastweb e tiri un cavo
          nella capanna dei Rwandesi? O nella scuola fatta
          di paglia e fango? Ma
          andiamo...
          Anche per il telefono serve elettricità. Anche
          per il wi-fi serve elettricità. Anche per la
          fibra ottica serve elettricità (a monte e a
          valle). Possibile che viviate così lontani dalla
          realtà da non rendervi nemmeno conto di come
          funziona, non dico il mondo (quello mi rendo
          conto che sarebbe troppo!), ma semplicemente casa
          vostra???! Vivete su
          Marte?Tu quante volte ci sei stato e in che regioni ? Perche io di elettricita' ne ho vista parecchia...
          • Anonimo scrive:
            Re: Idioti su Marte
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:





            - Scritto da:



            In un luogo dove l'erogazione di energia



            elettrica è tale da rendere necessaria la



            manovella per ricaricare la batteria, credo

            che


            i



            problemi siano altri. Tanto per citare solo



            quelli legati all'elettricità (a parte


            ovviamente



            la stessa



            Internet):







            Strutture sanitarie e ospedaliere



            Approvvigionamento idrico



            Conservazione del cibo



            Conservazione dei medicinali



            Illuminazione



            Comunicazioni








            Per comunicare e accedere all'istruzione da


            località remote il progetto di Negroponte è


            perfetto.


            Avere un collegamento ai capoluoghi e alle
            loro


            strutture e scuole non mi sembra proprio una


            cazzatina


            superflua.


            Col laptop di Negroponte le scuole dei piccoli


            villaggi senza energia elettrica e telefono


            potranno accedere a una quantità di testi che


            oggi possono solo


            sognare.


            E tra l'altro potrà sostituire il telefono nei


            paesi non ancora raggiunti dalle


            linee.


            Non è un giocattolo, ha comunque una potenza
            di


            calcolo paragonabile ai PC da ufficio di pochi


            anni fa, ma consumi enormemente


            inferiori.





            Mi spieghi come funziona internet senza energia

            elettrica?

            Ho letto tanti messaggi che parlano di libri di

            testo da scaricare da internet, ma anche per

            internet serve elettricità. In italia gli utenti

            senza banda larga sono 1/3 degli abitanti (non

            degli utenti, ma degli abitanti, circa 20

            milioni). Che fai? Sdoppi Fastweb e tiri un cavo

            nella capanna dei Rwandesi? O nella scuola fatta

            di paglia e fango? Ma

            andiamo...

            Anche per il telefono serve elettricità. Anche

            per il wi-fi serve elettricità. Anche per la

            fibra ottica serve elettricità (a monte e a

            valle). Possibile che viviate così lontani dalla

            realtà da non rendervi nemmeno conto di come

            funziona, non dico il mondo (quello mi rendo

            conto che sarebbe troppo!), ma semplicemente
            casa

            vostra???! Vivete su

            Marte?


            Tu quante volte ci sei stato e in che regioni ?
            Perche io di elettricita' ne ho vista
            parecchia...o be certo se confondi con i posti turistici dove sei stato tu in villeggiatura
        • Anonimo scrive:
          Re: Idioti su Marte

          libri di testo da scaricare da internet,anche senza internet questi dispositivi contengono un gran numero di libri di testo in memoria e sono quindi la base per una formazione di buon livello
    • Anonimo scrive:
      il TUO non è molto sveglio

      prima di creare bisogni nuovi devono soddisfare
      quelli veriattenzione, l'accesso alle conoscenze non è un bisogno indotto e una cosa inutile: non so se tene rendi conto, ma là c'è bisogno di medici, biologi, infermieri, ingegneri, etcil progetto laptop non è per navigare sui siti dei pornazzi, ma si tratta di un dispositivo che contiene una quintalata di testi, o tu ritieni che dobbiamo spedire alcune centinaia di migliaia ditonnellate di libri, sempre che tu non pensi chequesti devono restare ignorantise credi che l'istruzione e la formazione siano dei valori inutili e indotti, sei proprio messo molto male di testa
      • Anonimo scrive:
        Re: il TUO non è molto sveglio
        - Scritto da:

        prima di creare bisogni nuovi devono soddisfare

        quelli
        veri

        attenzione, l'accesso alle conoscenze non è un
        bisogno indotto e una cosa inutile: non so se
        te
        ne rendi conto, ma là c'è bisogno di medici,
        biologi, infermieri, ingegneri, etc

        il progetto laptop non è per navigare sui siti
        dei pornazzi, ma si tratta di un dispositivo che
        contiene una quintalata di testi, o tu ritieni
        che dobbiamo spedire alcune centinaia di migliaia
        di
        tonnellate di libri, sempre che tu non pensi che
        questi devono restare ignoranti

        se credi che l'istruzione e la formazione siano
        dei valori inutili e indotti, sei proprio messo
        molto male di
        testaUno ha tempo per studiare se in dispensa ha abbastanza cibo per spostare sullo studio una parte del tempo che impiega per il proprio sostentamento e la propria sopravvivenza. Prova tu a studiare col febbrone malarico o con lo stomaco vuoto.Dai per scontato che le risorse di base (i beni primari) siano già acquisiti, ma non è così. Quello che dici è vero, ma ci sono zone del mondo dove nessun bambino - giustamente - è disposto ad andare a scuola senza avere prima la merenda nel cestino e un avanzo di tapioca nella capanna.Quanto alla mia testa... È certamente messa male, ma i miei occhi funzionano benissimo. Tu che invece hai la fortuna di avere la testa messa bene, gli occhi dovresti aprirli.
      • Anonimo scrive:
        Re: il TUO non è molto sveglio

        attenzione, l'accesso alle conoscenze non è un
        bisogno indotto e una cosa inutile: non so se
        te
        ne rendi conto, ma là c'è bisogno di medici,
        biologi, infermieri, ingegneri, etcC'è bisogno di agricoltori e allevatori, perché le tecniche sono ancora quelle del neolitico.Comincia a eliminare le malattie da denutrizione.Comincia a scavare pozzi per l'acqua potabile.Comincia a dare l'elettricità per permettere l'assistenza sanitaria 24ore al giorno.Comincia a costruire qualche ospedale perché "i tuoi" medici, infermieri e biologi abbiano un posto dove lavorare.Tu vuoi costruire il tetto prima della casa. Mancano le cose che dici, è vero, ma mancano quelle perché non ci sono le basi perché possano esistere.A loro mancano quelle cose perché a noi manca il senso della giustizia. Il terzo mondo si risolleva innanzitutto da qui, dando qualcosa in cambio delle risorse che rubiamo.E poi sono cattivi i terroristi che ci tirano le bombe! Lo faresti anche tu se il tuo vicino ti rubasse tutte le verdure dal tuo orto, buttandone pure via una parte sotto i tuoi occhi e laciandoti senza cibo.Medici e ingegneri là, dici?No, caro mio, servono veri politici qua.Idee confuse, eh?
        • Anonimo scrive:
          Re: il TUO non è molto sveglio

          A loro mancano quelle cose perché a noi manca
          il senso della giustizia. Il terzo mondo si
          risolleva innanzitutto da qui, dando qualcosa
          in cambio delle risorse che rubiamo.sono d'accordo, ma non è possibile fare nulla senza formare risorse umane: questa è la base quanto lo sono le strutture, che hanno bisogno di persone che ci lavorino dentro con una preparazione simile a quella degli altri paesi, agricoltori compresi
          Medici e ingegneri là, dici?certo, ci vai tu a curare la gente, oppure mandi i medici nostrani a 5000 euro al mese,grande business di tante associazioni che lavorano col terzo mondoricordati bene che SENZA FORMARE LE PERSONE NON SI OTTERRA' MAI NULLA
          No, caro mio, servono veri politici qua.frase fatta: quelli servono dappertutto e non li abbiamo neppure noi: serve ISTRUZIONE, per formare le persone
          Idee confuse, eh?almeno io ho detto qualcosa che non siano le solite banalità trite e ritrite di chi pretende che le cose restino come sono e soprattutto che le persone restino nella piu completa ignoranzatu non hai fatto la benché minima proposta, ma hai detto una sfilza di banalità insulse, del tipo per fare il medico ci vuole l'ospedalesei veramente un genio
    • Anonimo scrive:
      Re: Il senso della realtà
      furbo il tipo... prese in braccio un bimbo e... "vi regalo tre container di computer" :|faceva prima a dire che gli fanno schifo e si meritano la monnezza, perchè i pc, a quella gente sai quanto gliene frega? quelli hanno FAMEEEEEE!!!! :@PS. questa è l'ennesima prova di cosa sono in realtà gli ammarecani.
  • Anonimo scrive:
    Sta rosicando
    Ecco perche se ne e' uscito con questa cosa. Il progetto di Negroponte e' valido, e molti stanno morendo di invidia o lo stanno screditando solo perche' ha deciso di creare una soluzione col freesoftware senza dare il culetto a nessun brand, nonostante gli abbiano fatto la corte in moltissimi (vedi Apple e MS).
    • Anonimo scrive:
      Re: Sta rosicando
      - Scritto da:


      Ecco perche se ne e' uscito con questa cosa.e certo come no
      Il
      progetto di Negroponte e' valido,lui e gli altri hanno fornito argomentazioni.tu mi sa che lo appoggi a priori solo perchè usa freesoftware
      e molti stanno
      morendo di invidia o lo stanno screditando solo
      perche' ha deciso di creare una soluzione col
      freesoftware cvd
      • Alessandrox scrive:
        Re: Sta rosicando
        - Scritto da:

        Il

        progetto di Negroponte e' valido,

        lui e gli altri hanno fornito argomentazioni.Si dicendo che non e' standard... ovvero quali sarebbero gli standard che nin usa?
        • avvelenato scrive:
          Re: Sta rosicando
          - Scritto da: Alessandrox
          - Scritto da:


          Il


          progetto di Negroponte e' valido,



          lui e gli altri hanno fornito argomentazioni.

          Si dicendo che non e' standard... ovvero quali
          sarebbero gli standard che nin
          usa?x86, ad esempio. Mica cose da poco.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sta rosicando
            - Scritto da: avvelenato

            - Scritto da: Alessandrox

            - Scritto da:



            Il



            progetto di Negroponte e' valido,





            lui e gli altri hanno fornito argomentazioni.



            Si dicendo che non e' standard... ovvero quali

            sarebbero gli standard che nin

            usa?

            x86, ad esempio. Mica cose da poco.Secondo te un'auto standard è un'auto che ha il motore di tutte le altre o un'auto che usa la stessa benzina, viaggia sulle stesse strade e si guida allo stesso modo ?
          • alexmario scrive:
            Re: Sta rosicando
            - Scritto da:

            Secondo te un'auto standard è un'auto che ha il
            motore di tutte le altre o un'auto che usa la
            stessa benzina, viaggia sulle stesse strade e si
            guida allo stesso modo
            ?Attento.Il processore di un PC non è esattamente equivalente al motore di un auto.Piuttosto è l'auto, il resto è carrozzeria, se vogliamo.Per cui possiamo dire che il processore decide anche su quali strade si va e non tutti i processori possono camminare sulle stesse strade.Anche se si pensa che il software possa metterci una pezza, purtroppo l'architettura hardware non è trasparente, almeno non del tutto.Infatti non conta solo il sistema operativo, ma anche le applicazioni e quelle occorre averle sviluppate anche per l'hd target e soprattutto compilate. Quindi testate.La piattaforma x86 è il target della maggior parte delle utilities di software libero in circolazione.
          • avvelentani scrive:
            Re: Sta rosicando
            - Scritto da: alexmario
            La piattaforma x86 è il target della maggior
            parte delle utilities di software libero in
            circolazione.Apparte driver, compilatori e qualche rara libreria che fa cose dipendente dall'ordine dei bit il resto del software libero non ha problemi ad essere ricompilato per processori diversi. Mi sembra.
          • avvelenato scrive:
            Re: Sta rosicando
            - Scritto da:

            - Scritto da: avvelenato



            - Scritto da: Alessandrox


            - Scritto da:




            Il




            progetto di Negroponte e' valido,







            lui e gli altri hanno fornito
            argomentazioni.





            Si dicendo che non e' standard... ovvero quali


            sarebbero gli standard che nin


            usa?



            x86, ad esempio. Mica cose da poco.

            Secondo te un'auto standard è un'auto che ha il
            motore di tutte le altre o un'auto che usa la
            stessa benzina, viaggia sulle stesse strade e si
            guida allo stesso modo
            ?Un auto standard è compatibile con il mantello stradale più diffuso.Un auto con ruote metalliche con guide, adatte per i binari ferroviari, non sarebbe standard. Potrebbe comunque percorrere ampie tratte di strada; ma meno di quante ne percorrerà una standard.Un processore non x86 è escluso da un quantitativo di codice esorbitante. C'è in giro del codice per altre isa, e come al solito dipende da quale è stata la scelta. Ma il discorso è molto semplice: tutto ciò che serve e non c'è è da riscriversi da zero o da convertire con non poca difficoltà. Stiamo parlando di un progetto che pone le sue basi su di un budget limitato: ha senso escludersi dall'immensità del parco software x86?Accetto risposte argomentate.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 giugno 2006 10.39-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Sta rosicando
            Si che ha senso perchè qui c'è molta gente che vede rosso solo a leggere parole blasfeme come microsoftwindowsi386intelx86ogni scusa è buona per tirare in ballo la solita stupida guerra
          • Anonimo scrive:
            Re: Sta rosicando
            - Scritto da:
            Si che ha senso perchè qui c'è molta gente che
            vede rosso solo a leggere parole blasfeme come


            microsoft
            windows
            i386
            intel
            x86

            ogni scusa è buona per tirare in ballo la solita
            stupida
            guerraC'è gente che al pensiero che le masse del terzo mondo si evolvano economicamente e tecnologicamente fuori dagli schemi dominanti, facendo diventare maggioritataria una piattaforma HW/SW diversa da quella attuale, si fa prendere dal panico.
          • avvelentani scrive:
            Re: Sta rosicando
            - Scritto da: avvelenato

            - Scritto da: Alessandrox

            - Scritto da:



            Il



            progetto di Negroponte e' valido,





            lui e gli altri hanno fornito argomentazioni.



            Si dicendo che non e' standard... ovvero quali

            sarebbero gli standard che nin

            usa?

            x86, ad esempio. Mica cose da poco.link?Io sono riuscito a trovare questo: http://wiki.laptop.org/index.php/Hardware_specification ma la cpu sembrerebbe x86.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sta rosicando
            - Scritto da: avvelentani

            - Scritto da: avvelenato



            - Scritto da: Alessandrox


            - Scritto da:




            Il




            progetto di Negroponte e' valido,







            lui e gli altri hanno fornito
            argomentazioni.





            Si dicendo che non e' standard... ovvero quali


            sarebbero gli standard che nin


            usa?



            x86, ad esempio. Mica cose da poco.

            link?

            Io sono riuscito a trovare questo:
            http://wiki.laptop.org/index.php/Hardware_specificSì, è un x86:http://www.amd.com/us-en/ConnectivitySolutions/ProductInformation/0,,50_2330,00.htmlSembra una buona idea...
          • avvelentani scrive:
            Re: Sta rosicando
            - Scritto da:
            Sì, è un x86:
            http://www.amd.com/us-en/ConnectivitySolutions/Pro

            Sembra una buona idea...E allora perché tutti dicono che la cpu non è x86?
          • Anonimo scrive:
            Re: Sta rosicando
            - Scritto da: avvelentani

            - Scritto da:

            Sì, è un x86:


            http://www.amd.com/us-en/ConnectivitySolutions/Pro



            Sembra una buona idea...

            E allora perché tutti dicono che la cpu non è x86?E' un altro progetto, non a manovella (ma può usare anche alimentatori esterni a manovella o a pedali)
          • avvelenato scrive:
            Re: Sta rosicando
            - Scritto da: avvelentani

            - Scritto da: avvelenato



            - Scritto da: Alessandrox


            - Scritto da:




            Il




            progetto di Negroponte e' valido,







            lui e gli altri hanno fornito
            argomentazioni.





            Si dicendo che non e' standard... ovvero quali


            sarebbero gli standard che nin


            usa?



            x86, ad esempio. Mica cose da poco.

            link?

            Io sono riuscito a trovare questo:
            http://wiki.laptop.org/index.php/Hardware_specificricordavo male.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sta rosicando
        E voilà... Così Maicrozozz l'ha avuta vinta ancora una volta....bella cacchiata!!!!- Scritto da:

        - Scritto da:





        Ecco perche se ne e' uscito con questa cosa.

        e certo come no


        Il

        progetto di Negroponte e' valido,

        lui e gli altri hanno fornito argomentazioni.
        tu mi sa che lo appoggi a priori solo perchè usa
        freesoftware


        e molti stanno

        morendo di invidia o lo stanno screditando solo

        perche' ha deciso di creare una soluzione col

        freesoftware

        cvd
        • Anonimo scrive:
          Re: Sta rosicando
          - Scritto da:
          E voilà... Così Maicrozozz l'ha avuta vinta
          ancora una
          volta....
          bella cacchiata!!!!Evidente quindi che ti importa piu' della guerra a MS che della reale applicazione dei progetti.Sono fiero di non conoscerti personalmente.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sta rosicando
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            E voilà... Così Maicrozozz l'ha avuta vinta

            ancora una

            volta....

            bella cacchiata!!!!

            Evidente quindi che ti importa piu' della guerra
            a MS che della reale applicazione dei
            progetti.

            Sono fiero di non conoscerti personalmente.E tu consideri "standard" Microsoft?.Un'azienda che vive solo dell'immagine mediatica del suo capo e delle tangenti pagate ai politici.Pensa che ne sarebbe di winzozz e offizzz se allo zio bill pigliasse un accidente secco domattina.Anch'io sono fiero di non conoscerti.
    • avvelenato scrive:
      Re: Sta rosicando
      - Scritto da:


      Ecco perche se ne e' uscito con questa cosa. Il
      progetto di Negroponte e' valido, e molti stanno
      morendo di invidia o lo stanno screditando solo
      perche' ha deciso di creare una soluzione col
      freesoftware senza dare il culetto a nessun
      brand, nonostante gli abbiano fatto la corte in
      moltissimi (vedi Apple e
      MS).Il progetto di negroponte è una cacata. Ci sono tonnellate di pc funzionanti di cui le aziende vogliono sbarazzarsi perché obsoleti (pentium 2, pentium 3, e via dicendo). Si inviano ai paesi poveri, e il problema dell'energia elettrica lo si risolve con un gruppo elettrogeno a gasolio (che si presume nei villaggi con problemi di elettricità sia già presente).
      • Anonimo scrive:
        Re: Sta rosicando
        si vede la tua esperienza in micro economia con questo bellissimo post della fava.Negroponte sta facendo un gran lavoro e dientro lo smaltimento dei rifiuti elettronici c'e' una mafia quasi grossa come quelle degli stupefacienti.
        • avvelenato scrive:
          Re: Sta rosicando
          - Scritto da:
          si vede la tua esperienza in micro economia con
          questo bellissimo post della
          fava.

          Negroponte sta facendo un gran lavoro e dientro
          lo smaltimento dei rifiuti elettronici c'e' una
          mafia quasi grossa come quelle degli
          stupefacienti.sì, vendere portatili a 140 dollari in posti dove sei fortunato se di dollari ne prendi 60 al mese.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sta rosicando

            sì, vendere portatili a 140 dollari in posti dove
            sei fortunato se di dollari ne prendi 60 al
            mese.Li vende ad organizzazioni e governi che li doneranno a persone che forse prendono 1 dollaro al mese.Vende portatili che non producono inquinamento indotto (il generatore a gasolio citato in qualche post più su) e consento l'accesso a milioni di informazioni in uno spazio molto più compatto dell'equivalente su carta
          • Anonimo scrive:
            Re: Sta rosicando
            Ti stai riferendo alla mitica rete wireless dove i nodi e gli access point vanno mantenuti in vita rollando la manovella ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Sta rosicando
            - Scritto da:
            Ti stai riferendo alla mitica rete wireless dove
            i nodi e gli access point vanno mantenuti in vita
            rollando la manovella
            ?si mio caro, a questo mondo mica tutti possono permettersi di avere l'energia elettrica che gli arriva comoda comoda a casa, o l'acquedotto o il frigorifero bello pieno di cibo "griffato"!un pò di umiltà, per favore.se a te la zappa non serve, mica vuol dire che è inutile...
          • avvelenato scrive:
            Re: Sta rosicando
            - Scritto da:

            sì, vendere portatili a 140 dollari in posti
            dove

            sei fortunato se di dollari ne prendi 60 al

            mese.

            Li vende ad organizzazioni e governi che li
            doneranno a persone che forse prendono 1 dollaro
            al
            mese.
            verranno tutti rivenduti su ebay.
            Vende portatili che non producono inquinamento
            indotto (il generatore a gasolio citato in
            qualche post più su) e consento l'accesso a
            milioni di informazioni in uno spazio molto più
            compatto dell'equivalente su
            carta
            sicumera tecnologica, noi occidentali cerchiamo di mostrare la nostra carità pelosa usando il nostro metro delle priorità, offrendo una specie di grillo parlante avanzato che costerà comunque troppo perché possa essere diffuso agevolmente, e farà comunque poco.Se non hanno energia elettrica a disposizione il problema prioritario da risolvere non è il pc.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sta rosicando

            sì, vendere portatili a 140 dollari nessuno vende portatili a qualcunonon diciamo sciocchezzequesti portatili a 100 euro son vendutiai governi, utilizzando gli appositi fondiche altrimenti andrebbero in robaccia molto piu costosa e proprietaria, che poili destinano agli studentio tu preferisci che questi governi permettano che sia venduto xp edizione pezzenti per 80 dollari a copia, oppure che siano installati i pc windows a tessera prepagata a due dollari l'ora ?ripeto, gli studenti non pagano questi laptop, che contengono in memoria centinaia di libri di testo, in modo tale che anche dove non c'èrete i ragazzi abbiano gli strumenti per acquisire competenze paragonabili alle nostrecon bassi costi energetici: o tu credi che intutti i paesi poveri ci siano oceani di petrolio e infrastrutture energetiche ubique ?informati bene, prima di ciarlare e sostenere questo diffusore di software proprietario per fare assistenza sociale alle multinazionali del software
      • Anonimo scrive:
        Re: Sta rosicando
        - Scritto da: avvelenato


        Il progetto di negroponte è una cacata. Ci sono
        tonnellate di pc funzionanti di cui le aziende
        vogliono sbarazzarsi perché obsoleti (pentium 2,
        pentium 3, e via dicendo). Si inviano ai paesi
        poveri, e il problema dell'energia elettrica lo
        si risolve con un gruppo elettrogeno a gasolio
        (che si presume nei villaggi con problemi di
        elettricità sia già
        presente).Credo che il progetto Negroponte sia una sfida tecnologica molto importante.Indipendentemente dal fatto che avrà sucesso, permetterà di dimostrare la "solidità" di una tecnologia che utiliziamo sempre di più.Avere un portatile a manovella non è da escludere nemmeno in Europa o in Usa.Almeno, se pensiamo che avere una presa elettrica ovunque non sia poi un gran cosa.Ma soprattutto Negroponte ha dato l'esempio di come la scienza e la tecnologia possano porsi l'obbiettivo di superare problemi complessi.I computer da riciclare sono molto interessanti, ma la piattaforma Negroponte, dimostra come siano anche poco utilizzabili nei paesi in via di sviluppo in quanto richiedono per l'impiego risorse molto elevate.Questo perché sono stati pensati per una società diversa.Noi dovremmo pensare a riciclare la nostra immondizia, no a darla ai "poveri".
        • avvelenato scrive:
          Re: Sta rosicando
          - Scritto da:

          - Scritto da: avvelenato





          Il progetto di negroponte è una cacata. Ci sono

          tonnellate di pc funzionanti di cui le aziende

          vogliono sbarazzarsi perché obsoleti (pentium 2,

          pentium 3, e via dicendo). Si inviano ai paesi

          poveri, e il problema dell'energia elettrica lo

          si risolve con un gruppo elettrogeno a gasolio

          (che si presume nei villaggi con problemi di

          elettricità sia già

          presente).

          Credo che il progetto Negroponte sia una sfida
          tecnologica molto
          importante.

          Indipendentemente dal fatto che avrà sucesso,
          permetterà di dimostrare la "solidità" di una
          tecnologia che utiliziamo sempre di
          più.

          Avere un portatile a manovella non è da escludere
          nemmeno in Europa o in
          Usa.
          Almeno, se pensiamo che avere una presa elettrica
          ovunque non sia poi un gran
          cosa.

          Ma soprattutto Negroponte ha dato l'esempio di
          come la scienza e la tecnologia possano porsi
          l'obbiettivo di superare problemi
          complessi.
          I computer da riciclare sono molto interessanti,
          ma la piattaforma Negroponte, dimostra come siano
          anche poco utilizzabili nei paesi in via di
          sviluppo in quanto richiedono per l'impiego
          risorse molto
          elevate.
          Questo perché sono stati pensati per una società
          diversa.
          Noi dovremmo pensare a riciclare la nostra
          immondizia, no a darla ai
          "poveri".
          Sicumera tecnologica.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sta rosicando
            Ha ragione, ma non vuol dire che tu abbia torto, piuttosto i nostri vecchi PC potrebbero essere utilizzati nelle zone dei paesi poveri dove l'energia arriva, ma dove va prodotta con mezzi di fortuna e a un grande costo un PC che come minimo assorbe 300W non va bene.Riciclare i PC in buone condizioni comunque è OK, impossibile negarlo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sta rosicando

            un PC che come minimo assorbe 300W non va
            beneusare pc con alimentatori da 300, 400, 500 watt è un crimine dappertutto, in primo luogo qui da noi, poi dovunquesolo dei ritardati possono mettere nel 2006 roba del genere, che ha un costo energetico altissimo e tra l'altro un ingombro notevole, nella PA e a maggior ragione di esportare questa robaccia vecchia sbolognandola in posti dove spesso neppure arriva la correntecosa dobbiamo mandargli assieme ai cassonazzi, il gasolio e i generatori, pur di inquinare e dargli la nostra roba vecchia ?ciarle deliranti
          • Anonimo scrive:
            Re: Sta rosicando
            - Scritto da:

            un PC che come minimo assorbe 300W non va
            bene

            usare pc con alimentatori da 300, 400, 500 watt è
            un crimine dappertutto, in primo luogo qui da
            noi,allora smetti di usarlo che ci fai pure un piacere.ma che ipocrita
            poi
            dovunque

            solo dei ritardati possono mettere nel 2006 roba
            del genere, che ha un costo energetico altissimomi dici da quanti watt è il tuo alimentatore?solo per sapere se sei un ritardato o no :(
            e tra l'altro un ingombro notevole,le stai pescando tutto le scuse.ma quale incombro notevole...sarà meglio ricaricare a suon di manovella per ore (rotfl)
            nella PA e a
            maggior ragione di esportare questa robaccia
            vecchia sbolognandola in posti dove spesso
            neppure arriva la
            correntema infatti pensiamo alla corrente invece che a i pc a manovella.

            cosa dobbiamo mandargli assieme ai cassonazzi, il
            gasolio e i generatori, pur di inquinare e dargli
            la nostra roba vecchia
            ?

            ciarle deliranti
            le tue di sicuro
          • Anonimo scrive:
            Re: Sta rosicando

            le tue di sicurocerto, tu invece useresti questi paesi come fossa biologica delle tue schifezze, poveroritardatomolto meglio la manovella che continuare a inquinare e comincia a roteare il gomito perchè arriverà anche qui tra non molto
          • Anonimo scrive:
            Re: Sta rosicando
            - Scritto da:

            le tue di sicuro

            certo, tu invece useresti questi paesi come fossa
            biologica delle tue schifezze,
            povero
            ritardatoquando ci si trova nell'inferiorità argomentativa si ricorre agli insulti.complimenti per gli argomenti troll.

            molto meglio la manovella che continuare a
            inquinare e comincia a roteare il gomito perchè
            arriverà anche qui tra non
            moltopreferisco zelig tu mi sembriu solo offensivo
    • Anonimo scrive:
      Re: Sta rosicando

      senza dare il culetto a nessun brand,
      nonostante gli abbiano fatto la corte in
      moltissimi (vedi Apple e MS).hai perfettamente ragionequesto è uno dei casi in cui si vedebenissimo la differenza tra elemosina pelosa, interessata e finanziata dalle grandi aziende,e un progetto razionale slegato dagli interessi dal monopolista del softwareil ceffo parte dal presupposto che la schifezza del monopolista sia lo "Standard",evidentemente perché lo pagano per questoIeri abbiamo sentito di quanto possano calarsi le braghe i portavoce delle creative commons,oggi un altro presunto guru della diffusione della tecnologia nei paesi poveri mostra la sua vera faccia da c.alla larga...forza negroponte
  • Anonimo scrive:
    Certo...
    "La stessa Computer Aid, che ha diffuso fin qui circa 70mila computer in vari paesi"Magari con Windows che e' standard, come no...
    • Anonimo scrive:
      Re: Certo...
      - Scritto da:

      "La stessa Computer Aid, che ha diffuso fin qui
      circa 70mila computer in vari
      paesi"

      Magari con Windows che e' standard, come no...70mila computer per 2 miliardi di persone!!! Uno ogni 28mila abitanti... E la malaria fa fino a 2 milioni di morti all'anno!!! Bisognerebbe almeno toccare la quota di un computer ogni 1000 cadaveri!cinicamente vostro,Wiz
  • Anonimo scrive:
    forse non hanno capito
    Quello di cui hanno bisogno non è un computer...
    • Anonimo scrive:
      Re: forse non hanno capito
      hanno bisogno di te vai ad aiutarli
    • Anonimo scrive:
      Re: forse non hanno capito
      - Scritto da:
      Quello di cui hanno bisogno non è un computer...Semmai non è SOLO un computer.
      • Anonimo scrive:
        Re: forse non hanno capito
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Quello di cui hanno bisogno non è un computer...

        Semmai non è SOLO un computer.prova a dare un pc a manovella a un barbone e vediamo se la tua strampalata teoria serve a qualcosa.
        • Anonimo scrive:
          Re: forse non hanno capito
          - Scritto da:

          - Scritto da:



          - Scritto da:


          Quello di cui hanno bisogno non è un
          computer...



          Semmai non è SOLO un computer.

          prova a dare un pc a manovella a un barbone e
          vediamo se la tua strampalata teoria serve a
          qualcosa.Eh?Guarda che nei paesi del terzo mondo non esiste SOLO gente che muore di fame o di malattie.
          • Anonimo scrive:
            Re: forse non hanno capito
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:





            - Scritto da:



            Quello di cui hanno bisogno non è un

            computer...





            Semmai non è SOLO un computer.



            prova a dare un pc a manovella a un barbone e

            vediamo se la tua strampalata teoria serve a

            qualcosa.

            Eh?

            Guarda che nei paesi del terzo mondo non esiste
            SOLO gente che muore di fame o di
            malattie.e allora che se ne fanno di un pc a manovella?che si risparmino i soldi per aiutare anche chi muore di fame allora!
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