Web 2.0: l'impatto globale parte dai blog

di Mauro Lupi - Non solo i blog conquistano in mezzo mondo sempre più visitatori ma in molti paesi sono la vera ossatura del Web 2.0, ormai divenuto fenomeno di massa. E l'Italia? In prima fila, con i numeri più alti

Roma – Universal/McCann ha rilasciato a fine dicembre 2006 lo studio Web 2.0: The Global Impact , probabilmente una delle ricerche più complete svolte finora a proposito del Web 2.0, con oltre 16.000 persone intervistate in 15 nazioni.

La scelta metodologica è stata quella di analizzare un panel composto dai cosiddetti heavy user , ossia persone che si collegano ad internet giornalmente o ogni due giorni, nella fascia 16-44 anni. Questo approccio è motivato dal fatto che tali utenti sono quelli che meglio possono rappresentare il valore e la percezione del Web 2.0 in tutte le sue forme, oltre al fatto che la consistenza numerica di tale segmento è circa la metà del totale degli utenti online in quasi tutte le nazioni analizzate.

Il primo elemento che emerge dalla ricerca è che il Web 2.0 è un vero fenomeno globale, non solo in termini geografici, ma in quanto modificatore della vita sociale di una quantità considerevole ed in forte crescita di individui. Emerge quindi una rilevanza del fenomeno non solo per i media , la pubblicità e le telco, ma per l’intera società, la quale sta sviluppando una vera e propria “cultura globale della condivisione”.

In linea generale, le differenze che emergono tra le diverse aree geografiche, mostrano l’Asia più attiva nello sviluppo di contenuti, soprattutto per via della passione per i blog personali, mentre l’Europa e gli Stati Uniti privilegiano l’entertainment e il social networking.

Penetrazione dei blog In questo articolo vorrei segnalare in particolare i risultati dello studio in merito ai blog , non a caso considerati “l’epicentro del Web 2.0” e cui è dedicato il capitolo d’apertura. La ricerca mostra chiaramente l’impatto dei blog sul campione analizzato, con una penetrazione media del 48% di lettori. Interessante il fatto che in questa classifica percentuale di lettori di blog (vedi immagine a lato), l’Italia si collochi al primo posto con un valore attorno all’80%. La figura mostra altresì che nel nostro paese è minore l’attenzione ai blog “personali” rispetto al totale dei blog visitati.

Significativa è anche la verifica dell’interattività dei lettori dei blog, dalla quale risulta che circa il 30% degli intervistati usa scrivere nei commenti. Comparato col fatto che globalmente i lettori sono il 50%, significa che in media due lettori su tre intervengono nei commenti (dato peraltro confermato da una ricerca di Nielsen/BuzzMetrics del 2006 da cui risultava che il 30% dei post ha almeno un commento).

Oltre il 20% degli intervistati che attualmente non hanno un blog, pensano di aprirne uno in futuro. La percentuale è superiore al 35% per Italia e Spagna. Naturalmente, tutti i dati espressi percentualmente vanno anche considerati in funzione del loro valore assoluto che porta Stati Uniti e Cina a rappresentare numericamente oltre la metà della popolazione analizzata.

La ricerca conclude l’esame dei blog, stimandone una quantità complessiva di circa 80 milioni, sempre considerando gli heavy user nella fascia di età 16-44.

Si può scaricare qui il report della ricerca. Ulteriori informazioni possono essere richieste alla divisione Digital di Universal McCann .

Mauro Lupi
Mauro Lupi Blog

Nota: Mauro Lupi è co-fondatore e presidente di Ad Maiora

Tutti gli interventi di M.L. sono disponibili a questo indirizzo

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Antonio Bonifati scrive:
    È così anche in UK
    Non credere che solo in Italia sia così. Io sono andato a lavorare in UK, dove il mercato del lavoro è certamente più liberalizzato e posso dirti che è lo stesso. Manager IT ignoranti che cercano solo persone da sfruttare e ti fanno lavorare con tecnologie obsolete. Pensa che hanno il coraggio di proporti dei contratti di lavoro in cui non ti puoi rifiutare di lavorare più di 50 ore alla settimana, senza alcuno straordinario. Queste cose dovrebbero essere vietate per legge, la schiavitù è finita da un pezzo.
  • brusuillis scrive:
    Re: Il male antico
    Fossi in te farei un giro alle elementari, devi averle saltate a piè pari, data la tua padronanza della lingua italiana.E non commento in alcun modo il contenuto: è chiara anche quì l'assoluta inadeguatezza di termini...
  • Anonimo scrive:
    Sono d'accordo con Sergio!...
    Io sto lavorativamente un po' nel mezzo tra voi due e mi trovo sostanzialmente d'accordo con quello che dici e l'analisi che fai. Era ora che venisse fuori che il lavoratore IT pur se competente viene spesso sfruttato e anche chi non è competente viene comunque usato e spacciato per tale per vincere consulenze etc a basso prezzo...
  • Anonimo scrive:
    GRAZIE LINUX E CANTINARI...
    ...grazie alle cose "free" si sta distruggendo valore nell'informatica... quindi un'azienda cerca analogamente lavoro più o meno "free"......non credete che più risparmio su licenze più investo in "stipendi"... semmai è proprio l'opposto, perché avendo progetti "meno costosi" si ridimensionano i budget IT e quindi di conseguenza anche gli "stipendi"...
    • Anonimo scrive:
      Re: GRAZIE LINUX E CANTINARI...
      - Scritto da:
      ...grazie alle cose "free" si sta distruggendo
      valore nell'informatica... quindi un'azienda
      cerca analogamente lavoro più o meno
      "free"...
      ...non credete che più risparmio su licenze più
      investo in "stipendi"... semmai è proprio
      l'opposto, perché avendo progetti "meno costosi"
      si ridimensionano i budget IT e quindi di
      conseguenza anche gli "stipendi"...Se un'azienda di professionisti, con risorse ed investimenti non riesce a fare di meglio di 4 cantinari e' meglio che l'azienda sparisca e quelli che ci lavorano vadano a nascondersi (anonimo).
    • Anonimo scrive:
      Re: GRAZIE LINUX E CANTINARI...
      - Scritto da:
      ...grazie alle cose "free" si sta distruggendo
      valore nell'informatica... quindi un'azienda
      cerca analogamente lavoro più o meno
      "free"...

      ...non credete che più risparmio su licenze più
      investo in "stipendi"... semmai è proprio
      l'opposto, perché avendo progetti "meno costosi"
      si ridimensionano i budget IT e quindi di
      conseguenza anche gli
      "stipendi"...
      bagianate.La moltitudine delle aziende con che software lavora? Windows.Windows lo sa usare pure mia nonna anche senza sapere che diavolo sta facendo (tanto basta cliccare su ok).Lo stesso dicasi per i tool di sviluppo alla visual basic.Così crei un sacco di "folli cliccatori di finestre" che di competenze possono avere poco ma che il loro lo riescono a fare.Male? bene? Basta farlo.Quindi ci son tanti che possono lavorare nel settore e questo non fa altro che permettere alle aziende di fare quello che vogliono.A conferma di questa tesi c'è il fatto che il settore dei videogames è in forte crescita ed espansione ma gli sviluppatori costano.Caso strano, (guarda te a volte la vita) , tutti si stan spostando su C#, non solo ma Microsoft rilascia tool gratuiti.ora fai un pò di ragionamento e cerca di capire perchè.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco un esempio reale
    E mentre c'è, quando si lavora in Sardegna, durante la pausa pranzo tosa le pecore
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco un esempio reale
    Mi sembra piuttosto ovvio, dal punto di vista della Società: c'è una piccola rete da gestire, magari con un file server. Una volta che il tutto è sistemato, che fa il tecnico, si gratta?Eh no, lo si manda a fare quello che serve (disegni, in cantiere, ecc.).
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco un esempio reale
      - Scritto da:
      Mi sembra piuttosto ovvio, dal punto di vista
      della Società: c'è una piccola rete da gestire,
      magari con un file server. Una volta che il
      tutto è sistemato, che fa il tecnico, si
      gratta?ma allora i medici di un ospedale cosa dovrebbero fare quando è "tutto è sistemato" e non ci sono urgenze? Li si manda a fare quello che serve, per esempio lavare i vetri del reparto, rifare i letti, oppure portare l'ambulanza alla revisione, ecc.. E il ragioniere che cura la contabilità di una sartoria? Che fa quando "tutto è sistemato"? Si gratta? Eh no, lo si manda a fare quello che serve (rammendo, cucito, eccetera)Comunque, conosco e vedo ogni giorno lavorare amministratori di rete e sono d'accordo con te: penso che per poter dire che "è tutto sistemato" la rete dev'essere relativamente piccola...saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco un esempio reale
        - Scritto da:
        E il ragioniere che cura la contabilità di
        una sartoria? Che fa quando "tutto è sistemato"?
        Si gratta? Eh no, lo si manda a fare quello che
        serve (rammendo, cucito, eccetera)Mi limito a farti notare che una piccola sartoria molto probabilmente non ha un ragioniere come dipendente, ma piuttosto una consulenza con un professionista.E il motivo è esattamente quello: una volta che i conti sono a posto, non ha senso continuare a pagare una persona che non fa nulla di utile per l'azienda.
        penso che per poter dire che "è tutto sistemato"
        la rete dev'essere relativamente
        piccola...Mi sembra ovvio. Abbastanza piccola da non giustificare l'assunzione di un tecnico dedicato.
  • Anonimo scrive:
    COMPRIAMOCI LE PECORE!!!
    io ho 32 anni, ed ovviamente sto a metà delle 2 esperienze, anche se aimè, ho iniziato 16 anni fa quando avere un 80286 era un lusso solo per alcuni laboratori delle scuole Tecniche!a 31 anni si cambia spesos lavoro da un'azienda IT ed un'altra magari perchè sta in una situazione più comodo, o perchè quella da i buoni pasto e l'altra no! magari per 50 euro in più al mese.... E' DIVENTATO UNO STRESS!!!L'opzione Pecore è sempre valida... un pò di vita tranquilla lontata dai server, dai problemi di rete, dai problemi delle varie ADSL, dai virus (se non quelli che purtroppo attaccano le pecore) ecc ecc!!!FACCIAMO TUTTI UN BEL GREGGE?ciauz
  • Anonimo scrive:
    E' vero !
    Parole sante caro Sergio...Io ho 36 anni, mi sono laureato in computer science in america, nel 1998, dove gia' lavoravo da alcuni anni come web designer, quando qui in italia era una professione inesistente.Sono tornato in Italia nel 1999, pensando di essere altamente competitivo rispetto agli altri, ed allora era effettivamente cosi', sembrava andare tutto a gonfie vele, un famoso cantante italiano mi contatto' per realizzare il suo sito internet, lavoravo per una casa editrice... Nel 2002 questa venne assorbita da una societa' piu'grande, e siccome io ero stato "costretto" ad aprirmi la partita iva (conoscete il trucco immagino, prestazioni occasionali non se ne possono fare piu' di 3 all'anno e non oltre un certo importo, assumerti non se ne parla neanche...) mi dissero che non avevano bisogno..Poco dopo trovai lavoro in un'azienda informatica, dove come al solito "parole, parole, paroleeee"...Non volevo rimanere tanto tempo senza lavoro, cosi' accettai nonostante non mi proponessero contratti, ma solo un fisso mensile in partita iva, netto mi resta circa 1200..E' andata a finire che i rapporti si deteriorarono presto, faccio colloqui per proposte nuove di lavoro durante la pausa pranzo da anni ormai, e mi ripetono sempre e immancabilmente quello che descrive Sergio, leggono il mio CV, fanno espressioni compiaciute, ogni tanto qualche domandina e alla fine dicono :"il nostro budget per questa posizione e' di 1000, non credo lei sia interessato con l'esperienza che ha no?".A me il lavoro non spaventa, anzi... Negli ultimi 4 anni sono stato a casa malato solamente 3 giorni. E sono mancato una volta 1 settimana perche' mia madre ha dovuto subire un intervento di 9 ore alla schiena.E' che mi sento "ostaggio" in una situazione da cui non posso muovermi, sono considerato libero professionista ma sono costretto a rispettare gli orari di lavoro, e le gerarchie di un dipendente regolare, solo che se chiedo permessi mi vengono spesso negati senza motivo, oppure se concessi mi vengono rinfacciati...I responsabili controllano email in entrata e uscita, siti visitati, ed utilizzano senza chiedere i computer a noi affidati.Mia madre versa in gravi condizioni e necessita di fare delle terapie motorie, il centro DISPONIBILE piu' vicino e' a 40 km, e l'unico che puo' accompagnarla sono io, non mi lasciano farlo nonostante abbia spesso proposto di rimanere qui a recuperare le ore durante la pausa pranzo etc. etc. E sono in partita iva, senza contratto, cioe', domani potrebbero dirmi ciao...Certo, mi rendo conto che moltissima gente sta peggio di me, non cerco certo compassione o pieta', voglio dire solo che non e' cosi' facile credetemi.M
  • Anonimo scrive:
    Di questo passo andrà tutto allo sfascio
    C'è poco da fare, non ci può essere futuro in questa maniera.E' divertente leggere che altrove nel mondo, nella fattispecie in India ed in Cina, ci sono persone magari più competenti delle nostre a metà prezzo ma quello che i "guru" che ripetono sempre la solita solfa si dimenticano (solo ingenuità ?) è che un indiano può anche essere felice di farsi assumere a 500 euro al mese se dalle sue parti con 500 euro fà quello che facciamo noi qua con 1500 e più.Qui da noi si pretende di sottopagare la gente ma allo stesso tempo la si sottopone ad un costo della vita a dir poco massacrante.Se vogliono abbassare anche da noi gli stipendi devono preoccuparsi anche di far crollare il prezzo di merci e servizi.
  • Anonimo scrive:
    è già qualcosa
    beh scrivere a PI e continuare a tentare, anzichè passare dalla sponda opposta, quella criminale, in cui le cercano sì le figure realmente capaci, è già un passo avanti... per chi? Non te lo so dire
  • Anonimo scrive:
    E' tutto troppo facile
    Server web, server di posta, clustering, ....Tutto troppo facile, è chiaro che una società che abbia bisogno di un servizio particolare (chesso', installazione/configurazione di un server dns) si rivolga ad una risorsa che costi meno ma che produca lo stesso risultato.Del resto voi come individui, tendete a risparmiare o a buttar via il denaro?Lo stesso vale per le aziende.E poi diciamocela sinceramente, l'80% delle ditte hanno bisogno di risolvere problemi che anche per un rookie/semipro sono semplici. Questo perchè gli strumenti che l'operatore IT ha a disposizione sono vastissimi e potentissimi.E' un po' come se il meccanico sotto casa avesse a disposizione centraline per la diagnosi elettronica, prototipatori laser, banchi di prova digitali, ...E tutto a costo 0.Secondo me il livello di specializzazione necessaria per il settore dell'IT si sta velocemente abbassando.E' naturale che in questo settore si presentino persone non specializzate che prendono il posto di informatici specializzati. Ma non è un errore, è semplicemente un cambiamento.Ora, non so voi, ma io faccio fatica a definire operatore IT specializzato un semplice front-end programmer che mi tiri su dei siti (php/mysql/asp/jsp/js/tuttoquellochevolete), e che mi configuri un server web/posta/mysql/ftp/... Badate bene, "configurare" è ben diverso da "creare", spesso purtroppo sento dire di sistemisti che 'creano un servizio'... Siamo sinceri per una volta, operiamo in un settore molto facile, che se ne dica o no.E poi c'è un altro fattore non meno importante.L'offerta.C'è tanta offerta (professionisti IT) ma c'è un livello normale di richiesta. Il professionista diventa una pedina intercambiabile, con costi di turnover inesistenti. Una società non ha interesse (o quantomeno ne ha poco) a rafforzare il legame con il professionista, perchè sa che di professionisti come lui in giro ce ne sono.Io stesso collaboro con 3 società differenti completamente online, raramente ci incontriamo per decidere sullo sviluppo di un progetto.La cosa è molto semplice, c'è un "qualcosa" da fare? Sia io che loro sappiamo come si fa, non resta altro da fare che realizzarla.So già che fra qualche mese terminerò la collaborazione con una di queste società e protrò dedicarmi ad una nuova società.Fare outsourcing nel settore IT è molto facile e vantaggioso, grazie a contratti di collaborazione, che son sempre esistiti fin dai tempi in cui il pc ancora non esisteva, solo che si chiamavano diversamente.L'economia del mercato IT si sta trasformando in microeconomia.Una società che volesse sviluppare qualcosa non ha dubbi sul come investire le risorse a scapito di altre (costo opportunità), e tenderà a minimizzare i costi.E' una mutazione che sta avvenendo, è inutile lamentarsi di ciò.Una cosa utile, invece, è rendersene conto una volta per tutte e agire di conseguenza.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' tutto troppo facile
      Ma allora se è tutto troppo facile perché ai giovani viene pretesa tanta troppa esperienza precedente ?
      • Anonimo scrive:
        Re: E' tutto troppo facile
        Ho detto che è facile per uno del settore, non certo per uno che di informatica non ha mai capito una mazza e non capirà mai una mazza.Certo che se andate avanti cosi'...
  • Anonimo scrive:
    Domanda & Offerta
    Ciao a tuttiCerchiamo di farcene una ragione: gli stipendi sono cosí bassi perché per il tipo di lavoro richiesto c'è un sacco di gente che lo sa fare in maniera "decente".Tutto qui, domanda & offerta.Tutti all'università, tutti dottori ingegneri avvocati psicologi lettere antiche e moderne e chi piú ne ha piú ne metta.Con il progresso, il livello del cosiddetto "impiegato di concetto" (quello che non serve piú a niente, tanto per intendersi) si è alzato. Parallelamente, il livello del laureato medio si è paurosamente abbassato, dato che ora all'università ci vanno veramente tutti (e quindi hanno dovuto inventarsi riforme strane per abbassare il tasso di "mortalità studentesca")Cosí va a finire che chi sistemare un paio di tubi prende 100 all'ora, mentre chi sa metter su un DB prende 800 al mese, analogamente in media un infermiere prende di piú di un medico, cosí come un buon operaio specializzato in macchine a controllo numerico prende di piú di un ingegnere meccanico.O mi sbaglio?Saluti a tutti
    • Anonimo scrive:
      Re: Domanda & Offerta
      Quoto.Lo stesso CEPU si accorse, almeno 5 anni fa, che l'offerta nel settore IT si sarebbe esapansa a macchia d'olio, e quindi fece i corsi "per webdesigner".Lo ricordo ancora: "Creati anche tu un futuro, lavora come webdesigner. CEPU ti da la risposta giusta"....Era tanto difficile prevedere la situazione attuale?
    • Anonimo scrive:
      Re: Domanda & Offerta
      Purtroppo quando si inizia a parlare di cose come "pianificazione scolastica" e di "numero chiuso" (cose secondo me entrambe quantomai necessarie) da molte parti si inizia ad ululare alla "mancanza di libertà", allo "stalinismo" ecc ecc.Allora, vogliamo permettere che chi esce da un istituto per alberghieri (lo dico per esempio e con tutto il rispetto) possa iscriversi a ingegneria nucleare?Se la risposta è sí, e se non si fissa una soglia d'ingresso, allora rassegnamoci ad avere sovrappopolazione studentesca, aule invivibili, ed una miriade di laureati frustrati in quanto il mondo del lavoro farà inevitabilmente DOPO la selezione che si sarebbe dovuta fare PRIMA, vuoi a livello di pianificazione (quanti laureati in lettere - sociologia - psicologia - medicina - matematica - ingegneria ecc ecc puó assorbire il mondo del lavoro ?), vuoi a livello di capacità (i piú meritevoli vanno avanti).Se queste selezioni le fa la VITA, e non piú la SCUOLA, ecco che spuntano migliaia di giovani che fanno un lavoro che con la loro laurea non c'entra niente, o che sono sottopagati o CREDONO di essere sottoutilizzati, mentre i piú meritevoli, in media e per la mia esperienza, prima o poi una strada se la trovano sempre.Vogliamo evitare di bruciare INUTILMENTE la gioventú spaccandosi la testa sui libri a persone che sui libri non ci volevano (quindi non ci dovrebbero) stare, e magari con un buon mestiere sarebbero state felici, serene, e stabilmente impiegate?Vogliamo evitare di appesantire inutilmente il sistema universitario?La soluzione per me sta nell'aumentare numero e qualità degli istituti professionali e nell'introduzione di test SERI di accesso e permanenza in università (ne dico una cosí: se si è fuori corso per piú di x anni allora si dovrebbe poter frequentare SOLO le lezioni a distanza).I problemi che questa soluzione comporta però sono principalmente tre:1) una certa mentalitá postbellica e piccolo borghese per cui padri con educazione inferiore hanno voluto i figli laureati ad ogni costo pensando che cosí "non avrebbero dovuto faticare come abbiamo faticato noi". Aspirazione legittima e comprensibile per ogni genitore, ci mancherebbe, ma purtroppo sbagliata alla radice in quanto NON È VERO che con una laurea NON si fatica, anzi costa prenderla, mantenerla viva ed applicarla e che purtroppo ha portato alla situazione che tutti conosciamo2) il fatto che se si tiene gente all'università questa non si conta nel numero dei disoccupati, che cosí risulta artificiosamente diminuto3) i costi necessari per mettere su istituti professionali efficienti, con professori aggiornati e laboratori modernamente equipaggiati con macchine, torni, laboratori ecc ecc..Un liceo classico o scientifico sotto questo punto di vista ha dei costi estremamente inferiori (basta che metti su una sala PC...)Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Domanda & Offerta
        Chiaro che i tre punti che hai indicato sono dei problemi non da poco ma qui bisogna svegliarsi: oramai ci stanno superando tutti.Se non fosse per le guerre tribali perfino la Somalia ci bagnerebbe il naso.Qui da noi ce la cantano tanto che gli ex paesi comunisti con l'ingresso nel capitalismo sono andati in crisi ma intanto vogliamo fare un paragone tra un laureato cinese (uno su tot, selezionato come da noi non si fa neanche con i cani di razza) ed uno italiano ?x capacità, istruzione e voglia di lavorare letteralmente lo uccide il nostro candidato, se poi ci mettiamo a considerare il fattore costo, ciao ciao itaglia...Una volta il diplomato era qualcuno, il laureato una specie di genio, adesso sono solamente due categorie di persone che un po' per legge ed un po' perchè non avevano di meglio da fare hanno scaldato un banco fino alla soglia dei 30.Fra un po tireranno fuori la legge che l'obbligo scolastico andrà esteso fino alla laurea, che però alla fine sarà (anzi è) solo un pezzo di carta neppure buono da incorniciare (ha più senso spendere soldi per incorniciare la licenza del negozio).
      • Anonimo scrive:
        Re: Domanda & Offerta
        - Scritto da:
        Purtroppo quando si inizia a parlare di cose come
        "pianificazione scolastica" e di "numero chiuso"
        (cose secondo me entrambe quantomai necessarie)
        da molte parti si inizia ad ululare alla
        "mancanza di libertà", allo "stalinismo" ecc
        ecc.

        Allora, vogliamo permettere che chi esce da un
        istituto per alberghieri (lo dico per esempio e
        con tutto il rispetto) possa iscriversi a
        ingegneria
        nucleare?

        Se la risposta è sí, e se non si fissa una soglia
        d'ingresso, allora rassegnamoci ad avere
        sovrappopolazione studentesca, aule invivibili,
        ed una miriade di laureati frustrati in quanto il
        mondo del lavoro farà inevitabilmente DOPO la
        selezione che si sarebbe dovuta fare PRIMA, vuoi
        a livello di pianificazione (quanti laureati in
        lettere - sociologia - psicologia - medicina -
        matematica - ingegneria ecc ecc puó assorbire il
        mondo del lavoro ?), vuoi a livello di capacità
        (i piú meritevoli vanno
        avanti).

        Se queste selezioni le fa la VITA, e non piú la
        SCUOLA, ecco che spuntano migliaia di giovani che
        fanno un lavoro che con la loro laurea non
        c'entra niente, o che sono sottopagati o CREDONO
        di essere sottoutilizzati, mentre i piú
        meritevoli, in media e per la mia esperienza,
        prima o poi una strada se la trovano
        sempre.

        Vogliamo evitare di bruciare INUTILMENTE la
        gioventú spaccandosi la testa sui libri a persone
        che sui libri non ci volevano (quindi non ci
        dovrebbero) stare, e magari con un buon mestiere
        sarebbero state felici, serene, e stabilmente
        impiegate?

        Vogliamo evitare di appesantire inutilmente il
        sistema
        universitario?

        La soluzione per me sta nell'aumentare numero e
        qualità degli istituti professionali e
        nell'introduzione di test SERI di accesso e
        permanenza in università (ne dico una cosí: se si
        è fuori corso per piú di x anni allora si
        dovrebbe poter frequentare SOLO le lezioni a
        distanza).

        I problemi che questa soluzione comporta però
        sono principalmente
        tre:

        1) una certa mentalitá postbellica e piccolo
        borghese per cui padri con educazione inferiore
        hanno voluto i figli laureati ad ogni costo
        pensando che cosí "non avrebbero dovuto faticare
        come abbiamo faticato noi". Aspirazione legittima
        e comprensibile per ogni genitore, ci
        mancherebbe, ma purtroppo sbagliata alla radice
        in quanto NON È VERO che con una laurea NON si
        fatica, anzi costa prenderla, mantenerla viva ed
        applicarla e che purtroppo ha portato alla
        situazione che tutti
        conosciamo

        2) il fatto che se si tiene gente all'università
        questa non si conta nel numero dei disoccupati,
        che cosí risulta artificiosamente
        diminuto

        3) i costi necessari per mettere su istituti
        professionali efficienti, con professori
        aggiornati e laboratori modernamente equipaggiati
        con macchine, torni, laboratori ecc
        ecc..
        Un liceo classico o scientifico sotto questo
        punto di vista ha dei costi estremamente
        inferiori (basta che metti su una sala
        PC...)

        CiaoMa quante caxxate dici?? La scuola serve anche per combattere l'analfabetismo.. Ti sembra giusto far arrivare all'UNI solo i "prescelti" e tutto il resto della gente cosa fa?? Si ritorna nel'era della pietra?? Guarda ti posso assicurare che ho conosciuto gente che a scuola era un mostro "nel senso buono" ma nella vita di tutti i giorni e nel relazionarsi con gli altri.... sai quante pedate gli avrebbero dato !!!!! Heinstein fu il primo ad essere bocciano a matematica... ricordatelo.. Tu forse hai studiato vero?? Ma forse non era per te.
  • Anonimo scrive:
    L'informatico NON ESISTE !!!
    siamo INUTILI ....l'utonto medio che sa accendere un PC si sente superiore a noi ...ci chiama solo per i DISASTER RECOVERY ....installa 20 PC 20 linee ADSL ....e se ne frega delle infrastrutture ...se ne frega dell'organizzazione dell'informazione ....COLLABORARE ...è un verbo VIETATO in ITALIA ....quindi L'INFORMATICO .....NON SERVE !!!!Nello40 anni da venti anni nell' "IT"
    • Anonimo scrive:
      Re: L'informatico NON ESISTE !!!
      Hai ragione Nello, ma era tanto difficile prevederlo?Eppure in questo settore ci siamo con tutti i piedi e tutte le scarpe da tanto, dovremmo conoscerlo ormai, dovremmo sapere dove e come si sta spostando.A fare il pane non si rischia, si fa solo una vita cane, nell'informatica la vita cane non si fa ma si rischia molto.Questioni di scelte.Paolo38 anni, gotha del coding.
  • lonehawk scrive:
    La "pezza"
    Leggo un po' di interventi. Molti (moltissimi) sono del tipo "Andate a lavorare all'estero", "Lavorate in un altro settore", "Cambiate lavoro", "Non lamentarti, è così dappertutto"...Scusate, ma questa mi sembra la classica "pezza" all'italiana, poi vi lamentate delle soluzioni che trovano i nostri politici...C'è un problema, e questo è appurato.Trovo sacrosanto lamentarsene, perchè tacere i problemi è il primo passo per soccombere ad essi.Trovo sacrosanto cercare una risposta, solidarietà da chi c'è già passato.Trovo sacrosanto confrontarsi con gli altri per trovare una soluzione.Trovo fastidioso che ci sia chi, come soluzione, propone di "abbandonare", "mollare". E' un po' come se vi dicessero di mollare la macchina in mezzo alla strada e andarvene a comprare un'altra se avete forato una gomma.Insomma, le soluzioni al problema ci saranno, no?LonePS: Bene chi propone di organizzarsi per costruire qualcosa di alternativo, ma il rischio è che tutti vogliano comandare e nessuno lavorare ;P (all'italiana, insomma)
    • Anonimo scrive:
      Re: La "pezza"

      PS: Bene chi propone di organizzarsi per
      costruire qualcosa di alternativo, ma il rischio
      è che tutti vogliano comandare e nessuno lavorare
      ;P (all'italiana,
      insomma)La barzelletta della gara di canottaggio tra Italia e Giappone
    • Anonimo scrive:
      Re: La "pezza"
      - Scritto da: lonehawk
      E' un po'
      come se vi dicessero di mollare la macchina in
      mezzo alla strada e andarvene a comprare un'altra
      se avete forato una
      gomma.Non proprio, è come mollare la macchina in mezzo alla strada dopo essersi resi conto che consuma 100 litri per fare 1 km.
    • Anonimo scrive:
      Re: La "pezza"
      Ciao,Volevo segnalarti che esistono già delle associazioni professionali d'informatici (una è l'ALSI, ma ne esistono altre) che da anni fanno lotte per un riconoscimento di un Albo e quant'altro.Forse non serve reinventare la ruota..basta entrare in tali organizzazioni e condurre la battaglia ! Che ne dici ?
      • lonehawk scrive:
        Re: La "pezza"
        Bellissimo. Peccato che, almeno l'ALSI, sia in qualche modo riservata ai laureati del settore, o frequentanti l'università, o comunque in possesso di titolo di livello universitario, quando ci sono centinaia (migliaia?) di lavoratori con il solo diploma superiore che però offrono ogni giorno un apporto professionale, anche a livelli di un universitario, grazie magari a professori particolarmente bravi e all'impegno personale nel tenersi aggiornati.Nell'ALSI questi potrebbero entrare, ma come membri senza diritto di voto o elezione, creando una discriminazione per me poco accettabile (si discrimina il discernimento di una persona in base al suo titolo di studio...).Vedrò le alternative, comunque...
        • Anonimo scrive:
          Re: La "pezza"
          Hai ragione, l'ALSI è solo per laureati.Comunque quello di costruire una "categoria sindacele" mi sembra una buona idea...facile a dirsi..ma a farsi ?
  • Anonimo scrive:
    ANDATE A LAVORARE ALL'ESTERO
    Chi puo', lo faccia.
  • Anonimo scrive:
    [OT] Emigrare in AUSTRALIA.Visti etc...
    Il titolo del post non è provocatorio, avete mai pensato di emigrare?Siete giovani? Siete single? Avete addirittura altri parenti che vivono laggiù?Provate ad effettuare una piccola ricerca con Google, vedrete che sino decine di siti con informazioni e offerte di consulenze per ottenere i visti di ingresso in Australia.Non solo giovani, anche famiglie di medici sulla quarantina, anziani che decidono di ritirarsi laggiù da parenti emigrati negli anni 50 etc...Coraggio effettuate una ricerca, così per farvi un'idea...Ciao!
  • Anonimo scrive:
    Re: Il male antico
    Se fuori da ogni grazia....senza contare poi che le universita' sono sempre state la patria di quelli di sinistra e cosi' sempre sara'... se ci fosse la meritocrazia caro, i tuoi compagni vedi dove vanno a finire.Ma fra l'altro, non siete voi adesso al governo e che state distruggendo ogni professione??? Perche' non liberalizzate anche le universita'... vediamo poi chi e' piu' bravo
    • Anonimo scrive:
      Re: Il male antico
      Poverino....Se io ero al governo, ad uno come te che non sa neanche leggere, non lo mandavo a lavorare a lavorare nei campi, gli davo una pensione di 800 euro al mese per evidenti incapacità mentali;io ho chiesto che ci sia meritocrazia e tu mi dici "ah ,se ci fosse la meritocrazia"; se c'era veramente , tu il fighetto coi soldi di papà professionista non lo facevi, stai tranquillo;anzi , tu non sei in grado di fare niente ne negli USA ,ne nella vecchia URSS,o nella nuova Cina.Che c'è ?Ti rode che non puoi più affittare l'appartamento al nero ai romeni a 1500 euro al mese?
      Se fuori da ogni grazia....
      senza contare poi che le universita' sono sempre
      state la patria di quelli di sinistra e cosi'
      sempre sara'... se ci fosse la meritocrazia caro,
      i tuoi compagni vedi dove vanno a
      finire.
      Ma fra l'altro, non siete voi adesso al governo e
      che state distruggendo ogni professione???
      Perche' non liberalizzate anche le universita'...
      vediamo poi chi e' piu'
      bravo
      • Anonimo scrive:
        Re: Il male antico
        No guarda, mi sa che sei tu che non capisci, non ho detto "se ci fosse meritocrazia", ho detto alludento alle universita' "la sinistra non porta meritocrazia". Il tuo post si commenta da solo, non ho parole e ne voglio continuare il discorso, ti preciso solo questo: non ho mai avuto soldi e sono disoccupato da 8 mesi, mio padre non e' mai stato un professionista (anzi) ed e' in condizioni critiche dopo il terzo infarto.TESTA DI C***O
        • Anonimo scrive:
          Re: Il male antico

          No guarda, mi sa che sei tu che non capisci, non
          ho detto "se ci fosse meritocrazia", ho detto
          alludento alle universita' "la sinistra non porta
          meritocrazia". hai scritto
          se ci fosse la meritocrazia caro,
          i tuoi compagni vedi dove vanno a
          finire.a co**ne, vai a vedere tuo padre ,poverino, (anche se non è vero che è malato),neanche sai quello che scrivi , dai stasera in palestra dai tuoi camerati che ti imparano la B,dopo la A !!
          Il tuo post si commenta da solo,
          non ho parole e ne voglio continuare il discorso,ecco vai a fare qualcosa di utile , tipo niente che solo quello sai fare; per il resto per commentare bisogna avere un livello culturale minimo,tipo V elementare che tu non hai
          ti preciso solo questo: non ho mai avuto soldi e
          sono disoccupato da 8 mesi, mio padre non e' mai
          stato un professionista (anzi) ed e' in
          condizioni critiche dopo il terzo
          infarto.
          TESTA DI C***OCerto gli sarà venuto co un figlio id***a come te che invece di badare a lui,sta facendo propaganda politica.IMB****LLE ,TESTA DI FR**NA
      • Anonimo scrive:
        Re: Il male antico
        Non ho potuto leggere la tua risposta, che cosa volevi scusa???? Hai qualcosa da dire su mio padre?
        • Anonimo scrive:
          Re: Il male antico
          Ah vedo che come al solito non hai una ceppa da fare!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Il male antico
          Anzi,si ma purtroppo non lo puoi leggere.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il male antico
            Il tuo quoziente intellettivo dev'essere tra i piu' bassi... Non ho potuto leggere la tua risposta perche' e' stata bloccata dal sito.Vai pure avanti tu ad esprimere commenti su cosa faccia io, su dove mi manderesti a lavorare (gia' perche' tu non sei fascista vero???) sui miei soldi e quelli di mio padre.Concludo dicendo che nonostante mi sia scaduto l'ultimo contratto a tempo determinato a fine maggio, ho comunque fiducia nel mondo che riguarda l'IT, se poi lo mettiamo a confronto alle altre realta' lavorative nelle quali ho lavorato 11 anni.. beh... il paragone non regge.Purtroppo e' la gente come te che da le picconate finali a questo sistema e lo calera ancora piu' nel baratro.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il male antico
            Sicuramente ,sarà più basso del tuo;ma almeno io so leggere e tu non hai capito una parola di quello che ho scritto ,visto che hai risposto tutt'altro;per il resto, mi dispiace di non essere un incivile come te ,perchè tu avresti fatto sicuramente battute sulla salute di un mio caro, io no.
  • Anonimo scrive:
    Io mi trovo nella situazione opposta
    Sembrerà strano, ma noi (l'azienda per la quale lavoro, intendo) ci troviamo in situazione completamente opposta.Siamo una software house che conta una 60ina di dipendenti (tutti a tempo indeterminato, per la cronaca) e facciamo una fatica bestiale ad avviare nuovi progetti per carenza cronica di figure professionali valide !Non offriamo contratti "mercenari", anzi, se troviamo persone valide facciamo di tutto per tenercele. Il problema è trovarle.Il panorama, almeno qui a Genova, è piuttosto desolante e perfino fra i neolaureati si fa fatica a trovare persone un minimo preparate.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io mi trovo nella situazione opposta
      - Scritto da:
      Sembrerà strano, ma noi (l'azienda per la quale
      lavoro, intendo) ci troviamo in situazione
      completamente
      opposta.
      Siamo una software house che conta una 60ina di
      dipendenti (tutti a tempo indeterminato, per la
      cronaca) e facciamo una fatica bestiale ad
      avviare nuovi progetti per carenza cronica di
      figure professionali
      valide !
      Non offriamo contratti "mercenari", anzi, se
      troviamo persone valide facciamo di tutto per
      tenercele. Il problema è
      trovarle.
      Il panorama, almeno qui a Genova, è piuttosto
      desolante e perfino fra i neolaureati si fa
      fatica a trovare persone un minimo
      preparate.bah, te lo devo dire chiaramente ?gli stipendi a genova sono bassissimi (sara' che la tradizionale spilorciaggine dei liguri trova applicazione in tutti i settori della vita, anche sugli stipendi), girano pochi soldi, e la gente che incontri quotidianamente... beh.. non commentiamo...tempo fa feci dei colloqui con alcune aziende genovesi, e, superati i colloqui tecnici, quando arrivavo a contrattare la parte economica, il discorso finiva sempre, perche' la richiesta era "fuori mercato" (e chiedevo pure molto MENO di quanto chiedevo a Milano o Torino)i contratti "mercenari" possono andarmi benissimo, ma non mi vanno bene gli stipendi da famePer l'area nordovest, la piazza di Genova e' "out"
      • Anonimo scrive:
        Re: Io mi trovo nella situazione opposta

        bah, te lo devo dire chiaramente ?

        gli stipendi a genova sono bassissimi (sara' che
        la tradizionale spilorciaggine dei liguri trova
        applicazione in tutti i settori della vita, anche
        sugli stipendi), girano pochi soldi, e la gente
        che incontri quotidianamente... beh.. non
        commentiamo...

        tempo fa feci dei colloqui con alcune aziende
        genovesi, e, superati i colloqui tecnici, quando
        arrivavo a contrattare la parte economica, il
        discorso finiva sempre, perche' la richiesta era
        "fuori mercato" (e chiedevo pure molto MENO di
        quanto chiedevo a Milano o
        Torino)

        i contratti "mercenari" possono andarmi
        benissimo, ma non mi vanno bene gli stipendi da
        fame
        Per l'area nordovest, la piazza di Genova e' "out"E' possibile che tu abbia ragione, specialmente se paragoni gli stipendi genovesi con quelli di Milano o Torino.Il punto, però, è un altro: noi, nella maggior parte dei casi, non riusciamo nemmeno ad arrivare alla proposta economica perché le conoscenze tecniche medie dei candidati sono veramente molto basse.Può essere un problema legato alla qualità della nostra università o alla cultura informatica italiana. Non ne ho idea.Quello che so è che, per fare un esempio, ad un candidato che dichiari buona conoscenza del C++, solitamente poniamo la seguente domanda: "Per quale motivo è conveniente dichiarare "virtual" il distruttore di una classe base?"Vuoi sapere negli ultimi 20/30 colloqui quante persone sono state in grado di dare una risposta decente?Una!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Io mi trovo nella situazione opposta
          - Scritto da:

          E' possibile che tu abbia ragione,
          specialmente se paragoni gli stipendi
          genovesi con quelli di Milano o Torino.Anche io lavoro a GE e ho avuto qualchecontatto di colloqui all'esterno. Nell'ITgli stipendi di Milano sono effettivamente un po' più alti (non pensiamo a chissàche, però!) mentre a Torino sono nel complesso paragonabili a quelli genovesi.
          Il punto, però, è un altro: noi, nella
          maggior parte dei casi, non riusciamo
          nemmeno ad arrivare alla proposta
          economica perché le conoscenze tecniche
          medie dei candidati sono veramente molto
          basse.
          Può essere un problema legato alla qualità
          della nostra università o alla cultura
          informatica italiana. Non ne ho idea.
          Quello che so è che, per fare un esempio,
          ad un candidato che dichiari buona
          conoscenza del C++, solitamente poniamo la
          seguente domanda: "Per quale motivo è
          conveniente dichiarare "virtual" il
          distruttore di una classe base?"
          Vuoi sapere negli ultimi 20/30 colloqui
          quante persone sono state in grado di dare
          una risposta decente?Può darsi non ho elementi a suffragio o smentita. Però io conosco diverse persone in gamba (ritengo anche me incluso) che nonriescono a cambiare perché ma passata una certa età (diciamo i 29-30) è praticamente impossibile riuscire a cambiare trovando una sistemazione dignitosa. Perché il neolaureato a 800 EUR/mese lo troverai sempre, e siccome il diktat è"spendere meno possibile, poi se i casinisaltano fuori li affronteremo quando sipresenteranno", si crea la situazione in cui i senior anche bravi ma con qualche (giusta) pretesa in più vengono quasi sempre scartati.In più Genova ha anche il problema che l'ITè in mano a poche realtà grandi che non sirubano le persone fra di loro, e il solito gruppetto di aziende medio-piccole che mungono le vacche grandi. Come dire che i progetti in generale sono gestiti e/o affidati dai soliti noti, e tutto si congelain una staticità immobile.
        • Anonimo scrive:
          Re: Io mi trovo nella situazione opposta
          .....perché le conoscenze
          tecniche medie dei candidati sono veramente molto
          basse.
          Può essere un problema legato alla qualità della
          nostra università o alla cultura informatica
          italiana. Non ne ho
          idea.Faccio pubblicità ad un mio post "il male antico", a cui purtroppo ha risposto solo un poverino con problemi psicologici,nel quale rilevavo come ci sia mancanza di cultura e formazione
          Quello che so è che, per fare un esempio, ad un
          candidato che dichiari buona conoscenza del C++,
          solitamente poniamo la seguente domanda: "Per
          quale motivo è conveniente dichiarare "virtual"
          il distruttore di una classe
          base?"Questo,però, è se mi parli di un professionista già affermato: il punto è che se un ragazzo fa degli studi tecnici informatici DEVE avere l'opportunità di fare esperienza; il "virtual", il gc in java o c#, l'object pascal sono linguaggi basati su una tecnica comune che è l'informatica; io ti ripeto che spesso nelle grandissssssime aziende ci sono dipendenti(raccomandati) che non sanno cos'è un puntatore ,una fifo o una lifo; è questa la causa del problema.Poi,possiamo dire che ci va bene così, e ognuno è contento : il raccomandato che non se lo vuole sentire dire,il non raccomandato che maledice l'itaja e i tajani per il apese di mer*a che è.Si può dire che l'IT,non serve,però vogliamo tutti i cellulari con tutto il sw possibile, vogliamo le xbox e i giochini tanto belli(chi li farà se non i programmatori ...boh???).Tanto è inutile fare ragionamenti, ci hanno abituato ad avere ragione ad ogni costo ,a urlare e minacciare,specie chi si sente un po più in alto degli altri(e magari non si accorge che alle porte della città premono i barbari) e quindi....tanto vale parlare della roma e delle veline
          Vuoi sapere negli ultimi 20/30 colloqui quante
          persone sono state in grado di dare una risposta
          decente?
          Una!!!anzi, spesso non è richiesto per il suo lavoro saperlo !!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Io mi trovo nella situazione opposta
            - Scritto da:

            Vuoi sapere negli ultimi 20/30 colloqui quante

            persone sono state in grado di dare una risposta

            decente?

            Una!!!
            anzi, spesso non è richiesto per il suo lavoro
            saperlo !!!Da quanto riferito, le persone si presentavano come 'esperte in C++' (quindi il C++ era un requisito), e la risposta documentata alla domanda posta si trova anche, ad es., nel "C++ primer" di Lippman, che è considerato un (buon) testo introduttivo.Non è che hanno chiesto chissà che cosa...
    • Anonimo scrive:
      Re: Io mi trovo nella situazione opposta
      Prego specificare "un minimo preparate"a- conoscenza anche attraverso studio autonomo di uno o alcuni linguaggi di programmazione con tutto il tempo che una simile pratica richiede se si vuole uno capace.b- ragazzotto ventenne che deve conoscere tutto, sapere tutto ed ovviamente non potendo fare come il tizio del caso a per poter vantare tante "capacità" s'è limitato a spulciare qua e là "Programmazione for dummies" ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Io mi trovo nella situazione opposta

        Prego specificare "un minimo preparate"

        a- conoscenza anche attraverso studio autonomo di
        uno o alcuni linguaggi di programmazione con
        tutto il tempo che una simile pratica richiede se
        si vuole uno
        capace.

        b- ragazzotto ventenne che deve conoscere tutto,
        sapere tutto ed ovviamente non potendo fare come
        il tizio del caso a per poter vantare tante
        "capacità" s'è limitato a spulciare qua e là
        "Programmazione for dummies"
        ?Mi sembrava evidente che si stesse parlando di qualcosa di simile al "tipo A".O forse non ho capito la tua richiesta.
      • Anonimo scrive:
        Re: Io mi trovo nella situazione opposta
        - Scritto da:
        Prego specificare "un minimo preparate"

        a- conoscenza anche attraverso studio autonomo di
        uno o alcuni linguaggi di programmazione con
        tutto il tempo che una simile pratica richiede se
        si vuole uno
        capace.

        b- ragazzotto ventenne che deve conoscere tutto,
        sapere tutto ed ovviamente non potendo fare come
        il tizio del caso a per poter vantare tante
        "capacità" s'è limitato a spulciare qua e là
        "Programmazione for dummies"
        ?
        A occhio il tipo descritto nel caso b non può essere definito 'preparato' (no, neanche un minimo).
    • Anonimo scrive:
      Re: Io mi trovo nella situazione opposta
      IFM? ;-)
  • HotEngine scrive:
    I commenti degli ingenui.
    Si sprecano in questi commenti i messaggi tipo: "vai a lavorare altrove", "mettiti in proprio", "smettetela di rompere...".Il problema che da alcuni giorni viene sottolineato su puntoinformatico, invece, merita più attenzione e va visto nella sua complessità ed interezza, chi non vede oltre il proprio naso (proprio come alcuni dirigenti evidenziati nell'articolo) non potrà fare altro che commenti banali e scioccamente irritati.Il fatto che non venga riconosciuta la professionalità e ci invece sia la ricerca di *personale generico* da sottopagare è indice di un forte calo sia nella possibile competitività delle nostre aziende sia nella qualità generale del lavoro IT. E questo non è certo un bene. Ridicolo poi che alcuni utenti siano quasi felici di vedere un settore come l'IT svalutato e sottovalutato quando è e sarà ancora di più in futuro invece un settore importante dell'economia mondiale. Stiamo continuamente cedendo il passo al resto del mondo, non abbiamo praticamente nessuna GRANDE azienda in grado di competere con il mercato internazionale e le cause sono proprio di chi crede di far funzionare l'IT dotandosi di giovani inesperti e precari. Far funzionare windows non significa capire qualche cosa di informatica. L'informatica e la tecnologia informatica non sono limitate al clicca qui, pigia là. L'esperienza che si matura negli anni non è certo qualche cosa che si possa imparare in un corso accelerato di un paio di mesi. La professionalità va incentivata mentre in Italia pare ormai essere destinati ad un mondo che gira all'opposto della restante parte.Dove credete che arriveremo con questo andazzo? Come si fa a non capire che è un MALE PER TUTTI che le aziende si preoccupino più del guadagno facile ed immediato che non della stabilità nel futuro? Per gli utenti che qui hanno lasciato messaggi che definisco da poveri ingenui: andate più in là del vostro orticello e forse capirete che la il mondo gira in maniera MOLTO più complicata dei vostri piccoli pensierini...
    • Anonimo scrive:
      Re: I commenti degli ingenui.
      - Scritto da: HotEngine
      Si sprecano in questi commenti i messaggi tipo:
      "vai a lavorare altrove", "mettiti in proprio",
      "smettetela di
      rompere...".

      Il problema che da alcuni giorni viene
      sottolineato su puntoinformatico, invece, merita
      più attenzione e va visto nella sua complessità
      ed interezza, chi non vede oltre il proprio naso
      (proprio come alcuni dirigenti evidenziati
      nell'articolo) non potrà fare altro che commenti
      banali e scioccamente
      irritati.

      Il fatto che non venga riconosciuta la
      professionalità e ci invece sia la ricerca di
      *personale generico* da sottopagare è indice di
      un forte calo sia nella possibile competitività
      delle nostre aziende sia nella qualità generale
      del lavoro IT. E questo non è certo un bene.
      Ridicolo poi che alcuni utenti siano quasi felici
      di vedere un settore come l'IT svalutato e
      sottovalutato quando è e sarà ancora di più in
      futuro invece un settore importante dell'economia
      mondiale. Stiamo continuamente cedendo il passo
      al resto del mondo, non abbiamo praticamente
      nessuna GRANDE azienda in grado di competere con
      il mercato internazionale e le cause sono proprio
      di chi crede di far funzionare l'IT dotandosi di
      giovani inesperti e precari. Far funzionare
      windows non significa capire qualche cosa di
      informatica. L'informatica e la tecnologia
      informatica non sono limitate al clicca qui,
      pigia là. L'esperienza che si matura negli anni
      non è certo qualche cosa che si possa imparare in
      un corso accelerato di un paio di mesi. La
      professionalità va incentivata mentre in Italia
      pare ormai essere destinati ad un mondo che gira
      all'opposto della restante
      parte.

      Dove credete che arriveremo con questo andazzo?
      Come si fa a non capire che è un MALE PER TUTTI
      che le aziende si preoccupino più del guadagno
      facile ed immediato che non della stabilità nel
      futuro?


      Per gli utenti che qui hanno lasciato messaggi
      che definisco da poveri ingenui: andate più in là
      del vostro orticello e forse capirete che la il
      mondo gira in maniera MOLTO più complicata dei
      vostri piccoli
      pensierini...senza offesa, ma quello molto ingenuo mi sembri tu...l'IT e' un settore maturo e superinflazionato, c'e' troppa gente che ci lavora e quindi interviene la legge domanda-offertae addirittura ci sono ragazzi dell'est europa o dell'india che fanno lo stesso lavoro di un italiano o americano, ma ad un ventesimo del costo.sveglia ragazzi, questa e' l'IT di adesso, e' inutile parlare di competitivita' delle aziende, perche' a quello ci pensa il management, e se loro decidono che i loro sistemi informativi vanno bene cosi', punto. Non si assume nessuno.Nel 2000 c'era stato il boom, un po' per il bug dell'anno 2000 e dopo moltissimo per internet, ma adesso e' finita, il mercato e' maturo, fatevene una ragione
      • Anonimo scrive:
        Re: I commenti degli ingenui.
        - Scritto da:

        - Scritto da: HotEngine

        Si sprecano in questi commenti i messaggi tipo:

        "vai a lavorare altrove", "mettiti in proprio",

        "smettetela di

        rompere...".



        Il problema che da alcuni giorni viene

        sottolineato su puntoinformatico, invece, merita

        più attenzione e va visto nella sua complessità

        ed interezza, chi non vede oltre il proprio naso

        (proprio come alcuni dirigenti evidenziati

        nell'articolo) non potrà fare altro che commenti

        banali e scioccamente

        irritati.



        Il fatto che non venga riconosciuta la

        professionalità e ci invece sia la ricerca di

        *personale generico* da sottopagare è indice di

        un forte calo sia nella possibile competitività

        delle nostre aziende sia nella qualità generale

        del lavoro IT. E questo non è certo un bene.

        Ridicolo poi che alcuni utenti siano quasi
        felici

        di vedere un settore come l'IT svalutato e

        sottovalutato quando è e sarà ancora di più in

        futuro invece un settore importante
        dell'economia

        mondiale. Stiamo continuamente cedendo il passo

        al resto del mondo, non abbiamo praticamente

        nessuna GRANDE azienda in grado di competere con

        il mercato internazionale e le cause sono
        proprio

        di chi crede di far funzionare l'IT dotandosi di

        giovani inesperti e precari. Far funzionare

        windows non significa capire qualche cosa di

        informatica. L'informatica e la tecnologia

        informatica non sono limitate al clicca qui,

        pigia là. L'esperienza che si matura negli anni

        non è certo qualche cosa che si possa imparare
        in

        un corso accelerato di un paio di mesi. La

        professionalità va incentivata mentre in Italia

        pare ormai essere destinati ad un mondo che gira

        all'opposto della restante

        parte.



        Dove credete che arriveremo con questo andazzo?

        Come si fa a non capire che è un MALE PER TUTTI

        che le aziende si preoccupino più del guadagno

        facile ed immediato che non della stabilità nel

        futuro?





        Per gli utenti che qui hanno lasciato messaggi

        che definisco da poveri ingenui: andate più in


        del vostro orticello e forse capirete che la il

        mondo gira in maniera MOLTO più complicata dei

        vostri piccoli

        pensierini...
        senza offesa, ma quello molto ingenuo mi sembri
        tu...

        l'IT e' un settore maturo e superinflazionato,
        c'e' troppa gente che ci lavora e quindi
        interviene la legge
        domanda-offerta
        e addirittura ci sono ragazzi dell'est europa o
        dell'india che fanno lo stesso lavoro di un
        italiano o americano, ma ad un ventesimo del
        costo.

        sveglia ragazzi, questa e' l'IT di adesso, e'
        inutile parlare di competitivita' delle aziende,
        perche' a quello ci pensa il management, e se
        loro decidono che i loro sistemi informativi
        vanno bene cosi', punto. Non si assume
        nessuno.

        Nel 2000 c'era stato il boom, un po' per il bug
        dell'anno 2000 e dopo moltissimo per internet, ma
        adesso e' finita, il mercato e' maturo, fatevene
        una
        ragioneGli indiani fanno lo stesso lavoro degli occidentali o migliore ? Spero tu stia scherzando, o parli solo stile pappagallo in base alla propaganda speculativa che c'è dietro l'assunzione di cinesi ed indiani, un enorme giro di soldi senza fine.
    • Anonimo scrive:
      Re: I commenti degli ingenui.
      Ma se leggi il mio post "il male antico",ti accorgi che facevo notare come in Italia non si sia investito in questo;ma si sia spinta gente per clientela,provocando lo sfascio attuale;poi,leggiti la risposta di uno di questi ragazzotti berluscon-fascisti, che ha saputo solo dire "comunisti,comunisti,comunisti eh quando c'eravate voi comunisti,avete fatto la I II e III guerra mondiale , il papa è prigioniero dei comunisti, gli avvocati chiedono l'elemosina per colpa dei comunisti" confrontala con ciò che ho scritto io e poi capisci perchè ormai la metastasi ha preso possesso di tutto l'organismo italia.Ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: I commenti degli ingenui.
        COMUNISTA DIMMERDA! :D- Scritto da:
        Ma se leggi il mio post "il male antico",
        ti accorgi che facevo notare come in Italia non
        si sia investito in questo;ma si sia spinta gente
        per clientela,provocando lo sfascio
        attuale;
        poi,leggiti la risposta di uno di questi
        ragazzotti berluscon-fascisti, che ha saputo solo
        dire "comunisti,comunisti,comunisti eh quando
        c'eravate voi comunisti,avete fatto la I II e III
        guerra mondiale , il papa è prigioniero dei
        comunisti, gli avvocati chiedono l'elemosina per
        colpa dei comunisti" confrontala con ciò che ho
        scritto io e poi capisci perchè ormai la
        metastasi ha preso possesso di tutto l'organismo
        italia.

        Ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re:Basta!Alziamo bandiera bianca
      E' inutile, in Italia non può esserci posto per l'IT, non è stato e non è considerato un settore strategico; ripeto: il personale che ci lavora è stato assunto per far fronte ad un do ut des di tipo clientelare(in maggiornaza ,certo non tutti).Sono altri i settori, comunicazione , ristorazione ,edilizia, corporazioni,sanità (a livello di soldi che ci girano), operazioni finanziarie più o meno lecite;inoltre siamo una gerontocrazia, da noi il mito di cronos e urano si svolge al contrario;il vecchio trascina il giovane nella bara;sentivo l'altra sera un dibattito in cui un "giovane" di 35 anni ,chiedeva ai vecchi di lasciare posto;solo che lui veniva da una famiglia di notabili politici da generazioni!!! e voleva sostituirli per stare lui fino ai cento anni
    • Anonimo scrive:
      Re: I commenti degli ingenui.
      - Scritto da: HotEngine
      Il fatto che non venga riconosciuta la
      professionalità e ci invece sia la ricerca di
      *personale generico* da sottopagare è indice di
      un forte calo sia nella possibile competitività
      delle nostre aziende sia nella qualità generale
      del lavoro IT. E questo non è certo un bene.Perchè? L'IT non è tutto. Una nazione non campa certo sull'IT, a meno di non avere altro, e non mi sembra che in Europa si sia a questo punto.
      Ridicolo poi che alcuni utenti siano quasi felici
      di vedere un settore come l'IT svalutato e
      sottovalutato quando è e sarà ancora di più in
      futuro invece un settore importante dell'economia
      mondiale. Davvero? L'IT esiste ormai da quasi 30 anni, e non è poi in crescita tanto costante. Non siamo più negli anni '80, di programmatori e sistemisti ce ne sono molti più di quanti ne servano, chi più e chi meno valido.L'economia mondiale non vive certo di solo IT, e il ramo ormai s'è espanso quanto poteva espandersi. Non esistono prospettive infinite di crescita, e il mercato si sta stabilizzando.
      Far funzionare
      windows non significa capire qualche cosa di
      informatica. L'informatica e la tecnologia
      informatica non sono limitate al clicca qui,
      pigia là. L'esperienza che si matura negli anni
      non è certo qualche cosa che si possa imparare in
      un corso accelerato di un paio di mesi.Per la maggior parte dei settori commerciali basta e avanza. Un tecnico di rete lo chiami una volta per installare, e poi ogni tanto per la manutenzione. Non serve chissà quale esperto, anche perchè i sistemi operativi ormai consentono la messa a punto e la manutenzione di una rete senza bisogno di grandi competenze tecniche.A quel punto puoi avere 10 anni o 1 settimana di esperienza, se l'OS gestisce tutto il necessario a che serve?L'informatica nella stragrande maggioranza dei casi é proprio avvia Windows, pigia qua, pigia là. E in questi settori l'esperienza non vale nulla. Anzi, può essere un peso perchè al management interessa se puoi mettere in rete le loro macchine XP, non se sei un sistemista UNIX. Non hanno macchine UNIX. Non gliene frega niente.
      La
      professionalità va incentivata mentre in Italia
      pare ormai essere destinati ad un mondo che gira
      all'opposto della restante
      parte.
      Professionalità? In un mondo dove le conoscenze diventano obsolete più in fretta di quando scade il latte? Ma quando mai?
      Come si fa a non capire che è un MALE PER TUTTI
      che le aziende si preoccupino più del guadagno
      facile ed immediato che non della stabilità nel
      futuro?
      Dillo agli azionisti: per loro é un bene, e sono loro che contano.
      • Anonimo scrive:
        Re: I commenti degli ingenui.
        Bravo! Magari sei uno di quelli che si lamenta dello stato pietoso in cui si trova la Pubblica Amministrazione, senza pensare minimamente che molto dipende dai Sistemi Informativi preistorici che ci stanno dietro.Hai mai sentito parlare di e-Government? Hai mica idea di quanto si sta investendo nel mondo su queso settore?No certo! Preferisci farti le code agli sportelli e sparare a zero sull'IT!Continua così che vai forte!
      • Anonimo scrive:
        Re: I commenti degli ingenui.

        Professionalità? In un mondo dove le conoscenze
        diventano obsolete più in fretta di quando scade
        il latte? Ma quando
        mai?Tu sei già scaduto prima ancora di funzionare.
        • levm scrive:
          Re: I commenti degli ingenui.
          un post delirante.Ad oggi uno dei fulcri per lo sviluppo e' propriamente l'IT. Quest'ultimo pervade fondamentalmente la infrastruttura comunicativa. Certe aziende se gli vien giu' il server mail semplicemente perdono soldi. Indipendentemente dal settore in cui producono. Certe aziende se perdono la memoria aziendale (vedi un po se ne hanno copia cartacea) dei vecchi progetti etc etc semplicemente chiudono. Nell'innovazione non credo ci sia bisogno di parlare di sicurezza per i dati.Io da unico sistemista non riesco ad alzare la testa per piu' di 1h al giorno (per le seconde linee della mia infinita todo list), sono assunto in pianta stabile senza esperienza senior (con 2 annetti di esperienza). L'azienda per cui lavoro ha deciso di investire su di me e nel frattempo lo stato la premia per avermi assunto (insieme ad altre persone ) con un contributo.Ops non ve lo ho detto?sono emigrato, guadagno bene qui a St Gilles (bruxelles)
          • levm scrive:
            Re: I commenti degli ingenui.
            ps per i maligni, ho finito di lavorare circa 1 h fa, recupero di straordinario
          • Anonimo scrive:
            Re: I commenti degli ingenui.
            - Scritto da: levm
            un post delirante.
            Ad oggi uno dei fulcri per lo sviluppo e'
            propriamente l'IT. Quest'ultimo pervade
            fondamentalmente la infrastruttura comunicativa.
            Certe aziende se gli vien giu' il server mail
            semplicemente perdono soldi. Indipendentemente
            dal settore in cui producono. Certe aziende se
            perdono la memoria aziendale (vedi un po se ne
            hanno copia cartacea) dei vecchi progetti etc etc
            semplicemente chiudono.

            Nell'innovazione non credo ci sia bisogno di
            parlare di sicurezza per i
            dati.
            Io da unico sistemista non riesco ad alzare la
            testa per piu' di 1h al giorno (per le seconde
            linee della mia infinita todo list), sono assunto
            in pianta stabile senza esperienza senior (con 2
            annetti di esperienza). L'azienda per cui lavoro
            ha deciso di investire su di me e nel frattempo
            lo stato la premia per avermi assunto (insieme ad
            altre persone ) con un
            contributo.

            Ops non ve lo ho detto?
            sono emigrato, guadagno bene qui a St Gilles
            (bruxelles)Che è, lavori nel Parlamento UE messo dentro con qualche zampata politica ? Ehhh!
          • levm scrive:
            Re: I commenti degli ingenui.
            Purtroppo no, prenderei mooolto di più con mooolto meno stress, almeno dall'apparenza di chi ci lavora.Azienda privata
    • Alex Drastico scrive:
      Re: I commenti degli ingenui.
      Approvo in pieno il commento di HotEngine, e aggiungo solo che questo di impoverire sempre di piú economicamente e professionalmente i lavoratori fá parte, secondo me, di un disegno strutturale proprio della economia globalizzata, contro la quale non avrei nulla di dire perché apre il mercato a tutti, ma che é gestita solo usando la leva dei bassi salari;a quando invece la spinta agli investimenti, e soprattutto a quando la preoccupazione di stabilizzare la risorsa lavoro per far crescere la societá?
  • Anonimo scrive:
    Emigrate dall'Italia
    Un suggerimento ai lavoratori IT che si sentono veramente in gamba : andate a lavorare all'estero, in Svizzera/Germania/Paesi Nordici/Inghilterra. Provata a mandare qualche curriculum tramite monster e vi renderete conto che ilò problema è solo Italiano. Qui in Italia, siamo per quanto attiene l'etica del lavoro da terzo mondo. La classe manageriale è incolta e scarsamente skillata. Per favore emigrate come ho fatto io, è dura all'inizio ma col passare del tempo capirete ed in Italia ci tornerete solo per le vacanze! L'ignoranza impera in Italia, e la classe politica non fa eccezione. In Europa c'è carenza di personale IT specializzato e le aziende hanno piani di valorizzazione del personale realistici : se sei vale si va avanti e si viene gratificato altrimenti si continua a fare il proprio modesto lavoro e cmq molto meglio remunerato che in Italia.
    • Anonimo scrive:
      Re: Emigrate dall'Italia
      Caio, vedo con piacere che sai come stanno le cose riguardo l'estero.E' dura farla capire quando parli con la gente che "là" (io parlo sempre della germania) le cose sono un bel pò diverse (rigurdo tutti i settori della vita quotidiana), è cpme se parlassi di un posto inesistente!E cosa ti rispondono? "ma hanno problemi anche la! la vita è cara anche la.. etc.. etc...BALLE! i problemi o i periodi di disagio ce li hanno anche loro ma MAI come quà da noi.Qui quadagni il 50% in meno che loro, abbiamo piu tasse che loro e la vita è piu cara,... quindi in proporzione è come se noi guadagnassimo quasi il 70% in meno che loro!!! Senza contare i servizi che noi non abbiamo. Etc. Etc..Mi piacerebbe scambiare 4 chiacchiere con te, sono curioso anche un po del tuo iter nell'esserti trasferito.Se ti và mi puoi scrivere a: christianwsa@hotmail.comCiao.Christian - Rimini.
      • Anonimo scrive:
        Re: Emigrate dall'Italia
        Io mi sono laureato in informatica, ho lavorato qualche mese come sysadmin e ho pure visto offrirmi un contratto a tempo indeterminato in una piccola azienda piemontese.Ho detto no, e sono andato con mia moglie in Olanda.All'inizio e' stata dura, e ho accettato un lavoro di call center (pagato, al netto, come il lavoro da sysadmin in Italia) e anche loro mi hanno fatto un contratto a tempo indeterminato.Dopo 6 mesi ho trovato un ottimo lavoro come sistemista/ingeniere del software in una grande multinzionale ad Amsterdam, e con lo stipendio posso permettermi una casa da 100MQ in centro.Anche mia moglie ha trovato un buon lavoro come segretaria in una ditta Italiana che ha sede qui ad Amsterdam, e ca la staimo passando niente male.Do' ragione a quelle persone che parlano di arretratezza (sopratutto mentale)in Italia, in efffetti ho un po' la sensazione di venire dal 3' mondo "informatico".Consiglio questa esperienza a tutti quelli che pensano che il mondo finisca a pochi chilometri da casa propria.Emigrare e' anche un modo per imparare bene una o piu'lingue e confrontarsi con realta' molto diverse dalla propria, e' c'e' sempre da imparare, ve lo garantisco.Poi e' scontato che i problemi ci siano anche qui, non e' certo il paradiso, ma da qualche tempo ho un tenore di vita eccezionale per avere appena compiuto 24 anni.
        • Anonimo scrive:
          Re: Emigrate dall'Italia.Chi può........
          Hai pienamente ragione;purtroppo posso dirti che in itaja non tutti possono farsi un'istruzione decente(università)(per carità, non prenderlo come un attacco!!!racconto una parte di realtà);e , purtroppo, la tua scelta è possibile farla se si è giovani;io,personalmente,la consiglio ai miei colleghi giovani laureati o con una ottima preparazione tecnica e conoscenza dell'inglese buona;e ti dirò che se solo avessi un appoggio a quasi 40 anni , mollerei tutto e me ne andrei da questo paese di m...da;
        • Anonimo scrive:
          Re: Emigrate dall'Italia
          Scusa tanto, hai detto di aver lavorato QUALCHE mese in Italia, che cosa conosci tu della realta' Italiana???
          Do' ragione a quelle persone che parlano di
          arretratezza (sopratutto mentale)in Italia, in
          efffetti ho un po' la sensazione di venire dal 3'
          mondo
          "informatico".
          Se lo dici tu, chissa' quante ditte hai girato in quei pochi mesi, e chissa' quante ne hai viste e conosciute... questo e' il culmine della tua arroganza, non ho parole, vergonati profondamente. Invito anche te comunque a non affondere i profesionisti italiani, che ce n'e' di seri e professionalmente molto preparati.
          ho un tenore di vita eccezionalema allora parli di denaro... AHHHHHHH, non di qualita' del lavoro
          per avere
          appena compiuto 24
          anni.AHHHHHHHHHHH ecco, allora si che puoi dirla lunga
          • Anonimo scrive:
            Re: Emigrate dall'Italia
            - Scritto da:
            Scusa tanto, hai detto di aver lavorato QUALCHE
            mese in Italia, che cosa conosci tu della realta'
            Italiana???ho lavorato qualche mese a contratto, ma ho sempre lavorato in proprio durante la scuola superiore e durante tutta l'universita'.Ho iniziato con piccoli lavoretti, siti web, programmazione di piccole applicazioni, per finire a gestire server Windows e Linux, protezione e gestione della sicurezza, ma la lista e' ancora lunga.


            Do' ragione a quelle persone che parlano di

            arretratezza (sopratutto mentale)in Italia, in

            efffetti ho un po' la sensazione di venire dal
            3'

            mondo

            "informatico".



            Se lo dici tu, chissa' quante ditte hai girato in
            quei pochi mesi, la mia esperienza in generale e' di otto anni passati a lavorare in nero in proprio, e sotto diverse aziende come free lance, per pagarmi l'universita' e poter vivere da solo a 18 anni, e ce l'ho fatta.e chissa' quante ne hai viste e
            conosciute... poche, non piu' di 50, ma mi sono fatto un'idea.
            questo e' il culmine della tua
            arroganza, non ho parole, vergonati
            profondamente. Senti bello, io non mi vergogno di niente, dico quello che penso, e confermo l'arretratezza culturale tipica della piccola/media industria italiota.
            Invito anche te comunque a non
            affondere i profesionisti italiani, che ce n'e'
            di seri e professionalmente molto
            preparati.Non ce l'ho mai avuta con i professionisti, ma con chi li comanda, e con le condizioni in cui CI obbligano a lavorare


            ho un tenore di vita eccezionale

            ma allora parli di denaro... AHHHHHHH, non di
            qualita' del
            lavoroSi, di denaro, ma anche di soddisfazione e qualita'.Ho la mia scrivania, a due metri dalle finestre al 9' piano, una bella vista su Amsterdam.I colleghi sono estremamente gentili, il lavoro e' molto vario e impegnativo, proprio come piace a me.Mi spingono a migliorarmi, a ottenere certificazioni (pagate), a studiare, e io non potrei essere piu' felice.Ho a disposizione un laboratorio con 50 server per fare ogni tipo di test che mi passa per la testa e ho estrema liberta' sul mio tempo. L'importante e' che faccio bene il mio lavoro.Posso entrare dalle 8 alle 10 senza problemi, per uscire alle 16.30.Non lavoro MAI il sabato o i festivi.Dentista e cure mediche incluseDevo continuare?


            per avere

            appena compiuto 24

            anni.

            AHHHHHHHHHHH ecco, allora si che puoi dirla lungaIo parlo per esperienza personale, e dico quello che penso. Se non ti sta bene, nonnetto, ti basta leggere altrove.
          • Anonimo scrive:
            Re: Emigrate dall'Italia

            Ho iniziato con piccoli lavoretti, siti web,
            programmazione di piccole applicazioni, per
            finire a gestire server Windows e Linux,
            protezione e gestione della sicurezza, ma la
            lista e' ancora
            lunga.come no.. immagino, esperienze di un 15 minuti l'una pero'
            la mia esperienza in generale e' di otto annicerto 24 + laurea, 8 anni a tempo pieno immagino, una gran bella esperienza, ma non farmi ridere per favore...
            Senti bello, io non mi vergogno di niente, dico
            quello che penso, e confermo l'arretratezza
            culturale tipica della piccola/media industria
            italiota.
            Fai molto male, confermo la tua arroganza, puoi dire tutto quello che vuoi (csa che stai facendo per altro) ma voler addirittura giudicare l'intero sistema di un paese con 24 con anni per prendere una laurea ( io lavorando ci ho messo 12 anni caro, ma facevo almeno 6 ore al giorno )
            Non ce l'ho mai avuta con i professionisti, ma
            con chi li comanda, e con le condizioni in cui CI
            obbligano a
            lavorare
            Non e' quello che hai detto, mai poi tu parli di una tua realta' ristretta data le tue esperienza. Io ad esempio non prendo grache' ordini da nessuno, anzi mi consultano pure per sapere la mia opinione ( e dire che non sono un commerciale)
            Si, di denaro, ma anche di soddisfazione e
            qualita'.
            Ho la mia scrivania, a due metri dalle finestre
            al 9' piano, una bella vista su
            Amsterdam.
            I colleghi sono estremamente gentili, il lavoro
            e' molto vario e impegnativo, proprio come piace
            a
            me.
            Mi spingono a migliorarmi, a ottenere
            certificazioni (pagate), a studiare, e io non
            potrei essere piu'
            felice.
            Ho a disposizione un laboratorio con 50 server
            per fare ogni tipo di test che mi passa per la
            testa e ho estrema liberta' sul mio tempo.

            L'importante e' che faccio bene il mio lavoro.
            Posso entrare dalle 8 alle 10 senza problemi, per
            uscire alle
            16.30.
            Non lavoro MAI il sabato o i festivi.TUTTE COSE CHE HO TROVATO IN ITALIA, E NON IN GERMANIA AD ESEMPIO, DOVE SONO STATO
            Io parlo per esperienza personale, e dico quello
            che penso. Se non ti sta bene, nonnetto, ti basta
            leggere
            altrove.Esperienza assai esigua, ma anch'io parlo per esperienza personale che credi??? Che mi invento per ribattere???Ma io leggo dove mi pare, proprio come tu scrivi dove ti pare, del resto non ti ho detto di non scrivere, ti ho detto di rispettare i propfessionisti e di non sputtanare una realta' che tu stesso indirettamente dichiari di non conoscere. "nonnetto" sarai tu caro, io non ho nemmeno figli, impara l'educazione
          • Anonimo scrive:
            Re: Emigrate dall'Italia
            E preciso ancora questo scusa...E' chiaro che se hai preso dei "lavoretti" tanto piu' "in nero" e' scontato che hai preso la crema della crema del lavoro. Una realta' piu' che evidente, non e' che potessi aspettarti di piu'... Il lavoro e' ben altro amico... e questo riguarda tutta Europa.Ma poi scusa, vista la tua "ampia" esperienza, quante ditte hai girato all'estero, perche' vedi ci vorrebbero altre ben 50 ditte estere e altri 8 anni per poter giudicare e fare un paragone equo, a nero si intende e lavoretti, perche' senno' il paragone non vale. Non vado oltre, rifletti, sei tu che sei del terzo mondo, non l'Italia che rispetto, sia pure con molteplici problemi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Emigrate dall'Italia
      Non condivido assolutamente quello che dici. Anch'io ho fatto visita all'estero ma sono dell'idea opposta. Innanzi tutto il discorso dell'estero e' troppo vago e troppo eterogeneo Ad esempio il Montana e' negli stati uniti, ma li andrai a mungere le mucche o a vedere i bisonti passare..., lo stesso per le regioni degli stati europei... tutto relativo, quindi specifica meglio cosa intendi per "estero". In secondo luogo io sapevo di programmatori tedeschi che a loro volta emigravano, anzi devo dire che non ne ho mai conosciuti di soddisfatti, tolta la facciata iniziale ( si entra in confidenza e... avanti .. chi piu' ne ha ne metta..).Ti faccio presente inoltre che stai offendendo con le tue parole i professionisti italiani, non abbiamo una classe dirigente incolta e tanto piu' l'ignoranza impera in Italia. All'estero le lauree italiane sono molto apprezzate, soprattuto nel campo scientifico, molto in Germania ad esempio, ricordo di un chimico italiano che e' stato accolto a braccia aperte per i suoi studi (laurea)e la sua preparazione.Parla per te amico, che ci siano molte cose che non vadano lo sanno tutti, ma non sputtanare e offendere gratuitamente una realta' in difficolta, che ha bisogno di crescere e farsi forza
  • Anonimo scrive:
    Cerco lavoro .....
    Visto che ci siamo.... 40 anni, tra 5 mesi in mobilita', laurea in economia e commercio, 10 anni di esperienza di IT, 8 certificazioni prese.... E NON SI TROVA LAVORO !!Lo sto cercando da circa 7 mesi e niente.Sono d'accordo con Sergio.... troppa esperienza, costa troppo.... sempre le solite risposte...Mai nessuno che ti chieda quanta voglia hai di lavorare... E comunque avete una idea, che significa "mettersi in proprio" ?Cercare lavoro, cercare contatti, cercare nuove commesse/propgetti, cercare nuove opportunita', promuovere quello che fai, con la famiglia e il mutuo sulle spalle.... E se non trovi lavoro, che fai ?? Se stai male che fai ??
    • Anonimo scrive:
      Re: Cerco lavoro .....
      - Scritto da:
      Mai nessuno che ti chieda quanta voglia hai di
      lavorare...
      certo, quello è implicito. Si da per scontato che tu abbia voglia di lavorare.
      E comunque avete una idea, che significa
      "mettersi in proprio"
      ?si, nient'altro che aprirti una piva e cominiciare a sbatterti ovunque per cercare/creare collaborazioni.
      Cercare lavoro, cercare contatti, cercare nuove
      commesse/propgetti, cercare nuove opportunita',

      promuovere quello che fai, con la famiglia e il
      mutuo sulle spalle....
      Ahhh, se la vita fosse un quiz.
      E se non trovi lavoro, che fai ??
      Se stai male che fai ??Ma non ho ancora capito, vuoi lavurà o no?Hai le capacità di invetarti un lavoro o no?Hai una laurea in econcomm, bene, hai esperienza nella grande distrubuzione? magari proporti come direttore di reparto?Oppure apri un negozietto, uno di quei aggiustapc/mettiappostopc/formattapc che adesso tirano come bestie, un 'pronto soccorso pc' (tiè, ti permetto di usare anche il nome senza pagarmi royalties), metti al soldo 1-2 ragazzetti che sguinzagli con lo scuterino tipo 'speedy pizza'. E magari ci viene fuori una catena. Chi puo' dirlo?Ragazzi, signori, il tempo del posto fisso è finito ormai da 8 anni... sveglia.
    • Anonimo scrive:
      Re: Cerco lavoro .....
      Che retribuzione cerchi, per curiosità
  • Anonimo scrive:
    La soluzione forse ariverà presto!!
    Io sono molto fiducioso credo che la nuova "riforma delle professioni intellettuali"si la strada giusta per cambiare qualcosa !!Se qualcuno se ne è interessato allora parliamone!
  • localhost scrive:
    Morti di fame
    Sono un po' stufo di leggere continuamente su qualsiasi fonte giornalistica di quanto l'Italia è diventata low-cost, di quanto i manager nostrani siano impediti, di quanto poco si investe in innovazione e di quanto vicini stiamo diventando a paesi che fino a 4 anni fa chiamavamo "terzo mondo".La professione meglio riuscita dell'italiano è il "lamentoso". Colui che si lamenta, sempre e soprattutto SOLTANTO.Si lamenta il giovane ricercatore, ma poi emigra. Si lamenta il giovane informatico, ma poi testa bassa e via di codice in silenzio. Si lamenta il giovane ingegnere, ma poi anche lui tasta bassa, slide powerpoint, cravatta e via a vendere. Si lamenta il tecnico stagionato, si lamenta l'impiegato statale, si lamentano tutti.Qualcuno che fa qualcosa? NOOOOOOO, mica ci si può mettere la faccia, e se poi ti vedono? Rischi mobbing o licenziamento... Rischiare? NOOOOO. Sull'Espresso ho letto della situazione del baronato nelle università italiane: lo sanno anche i sassi, infatti il giornalista ha ricevuto un sacco di mail di denuncia del fenomeno da professori e ricercatori. Tutte anonime. Guai a dire chi sei. E così fai parte del sistema anche tu col tuo lamento o la tua mail anonima.Beppe Grillo, per fare un altro esempio, ha circa 1500 commenti ad ogni articolo nel suo blog, tutti di lamento. E nessuno fa un beneamato caxxo.Abbiamo un problema di leadership? sicuro. I manager preferiscono far soldi piuttosto che far crescere le aziende che dirigono? sicuro anche questo. La gente non sa prendere iniziative? ovvio. I politici sono una massa informe di sfigati senza nessun obiettivo (a parte rarissime eccezioni prontamente silurate)? tutti lo sanno.Mi piace il mio paese e credo che sia quello che ha dato di più a tutto il mondo. Potrebbe dare ancora, ci metto del mio per far si che succeda, ma dobbiamo svegliarci, stiamo diventando dei morti di fame, gente che tira a campare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Morti di fame
      Purtroppo lo siamo gia.Christian - rimini.
    • Anonimo scrive:
      Re: Morti di fame

      Qualcuno che fa qualcosa? NOOOOOOO, mica ci si
      può mettere la faccia, e se poi ti vedono? Rischi
      mobbing o licenziamento... Rischiare? NOOOOO.Ti consiglio di guardarti questa intervista a Di Pietrohttp://video.google.com/videoplay?docid=9129644069539683601Vale la pena guardarsela tutta ma se non hai tempo allora comincia dal 22esimo minuto.
  • Guybrush scrive:
    Mettiti in proprio
    E fai il qlo a tutte queste aziende che ti ritrovi a disprezzare per i loro metodi.Se hai tutte le caratteristiche che dici di avere, credo, avrai piu' successo come imprenditore che come dipendente.In bocca al lupo.
    GT
    • Anonimo scrive:
      Re: Mettiti in proprio
      Ma l'imprenditore non è tale e non ha soldi da investire.Lui potrebbe anche volersi mettere in proprio, assumere giovani e "vecchietti" da accoppiare (l'imprenditore serio prima li accoppia quindi li fà) ma chiaramente dovrebbe avere un capitale iniziale serio per pagare il giusto gli anziani ed ovviamente non scoraggiare i giovani che alla prima occasione lo mollano su due piedi
    • Anonimo scrive:
      Re: Mettiti in proprio
      - Scritto da: Guybrush
      E fai il qlo a tutte queste aziende che ti
      ritrovi a disprezzare per i loro
      metodi.

      Se hai tutte le caratteristiche che dici di
      avere, credo, avrai piu' successo come
      imprenditore che come
      dipendente.

      In bocca al lupo.

      GT
      • Anonimo scrive:
        Re: Mettiti in proprio

        Certo, con Prodi e la sinistra al governo è
        proprio il momento questo. Se non hai "amicizie"
        nella GdF come fai a campare se sei onesto
        ?heheheheheforse volevi dire DISONESTOla paura è figlia della coscenza sporcale persone oneste non hanno paura della gdf o di qualsiasi altro organo di poliziai CRIMINALI si .....e voi aspettate tremonti che con due spiccioli vi ha lavato la coscenza mettendo una pietra tombale su svariati anni fiscaliuna sola parola ...... VERGOGNA
    • sdicandia scrive:
      Re: Mettiti in proprio
      Ti ringrazio del consiglio, ma temo di non essere tagliato per l'imprenditoria. Mi trovo cmq a doverlo prendere in considerazione, anche se il problema è che i clienti farebbero parte, volente o nolente, di questo sistema economico, e non potrebbero muoversi secondo logiche troppo differenti, pena la scomparsa.Sarò pessimista, ma la critica è a tutto il sistema economico che si è creato: esistono solo PMI di 15/20 dipendenti, che difficilmente capiscono la necessità del lavoro di qualità che propongo, oppure aziende medie che si dividono in due: le filiali di Multinazionali (che seguono le logiche che critico) e aziende che lo diventeranno, comprate o accorpate.Ora sto facendo piccole consulenze in quartiere, più per sondare il terreno che altro, ma non mi sembrano molto promettenti: la mia finisce per essere la risposta a una domanda che nessuno fa ....Sergio (l'autore della lettera pubblicata)
  • Anonimo scrive:
    Perchè non ci provi da solo?
    Vorrei dire a tutte queste persone: perchè non richiate Voi in primis?Andate in una qualsiasi banca, portate il vostro bravo Business Plan e mettetevi in gioco. Mi sembra semplicistico criticare perchè "nessuno riconosce il mio valore e quanto sono bravo". Garantisco per esperienza personale che di cialtroni anche tra i collaboratori ce ne sono, e che cialtroni.... La professionalità non si fa con le chiacchere, si fa lavorando seriamente, sempre. Che poi esistano Aziende e Capi che si comportano male è sempre successo e sempre succederà. Incominciamo un po' tutti quanti ad essere puntuali e seri....
    • Anonimo scrive:
      Re: Perchè non ci provi da solo?
      - Scritto da:
      Vorrei dire a tutte queste persone: perchè non
      richiate Voi in
      primis?
      Andate in una qualsiasi banca, portate il vostro
      bravo Business Plan e mettetevi in gioco. Mi
      sembra semplicistico criticare perchè "nessuno
      riconosce il mio valore e quanto sono bravo".
      Garantisco per esperienza personale che di
      cialtroni anche tra i collaboratori ce ne sono, e
      che cialtroni.... La professionalità non si fa
      con le chiacchere, si fa lavorando seriamente,
      sempre. Che poi esistano Aziende e Capi che si
      comportano male è sempre successo e sempre
      succederà. Incominciamo un po' tutti quanti ad
      essere puntuali e
      seri....Perché ne usciresti massacrato. E parlo perché ci ho provato.Mi trovo in una situazione molto simile a quella di Sergio, mettendomi in proprio mi sono solo trovato di fronte a società che offrivano un servizio di qualità molto più basso ma a 1/3 del prezzo... come? Usando "carne da macello" sottopagata. Quando i clienti (non tutti intendiamoci, ma la stragrande maggioranza) non sono in grado di cogliere, apprezzare e valutare la qualità e l'esperienza nel lavoro è tempo di cambiare aria. Mi sono spostato in Svizzera - a pochi Km da casa - e voilà, problema risolto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Perchè non ci provi da solo?
        Guarda.. io ci lavoro in svizzera.. come frontaliere.... Madonna che differenza.. :|Mi sà che i ticinesi si sono troppo italianizzati.
  • Anonimo scrive:
    Dieci anni fa...
    Sembravamo degli apprendisti stregoni quando parlavamo di programmazione. Adesso la gente, o almeno i datori di lavoro, ne capiscono i concetti di base, e hanno imparato a pagarci il giusto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Dieci anni fa...
      Parole sante!
    • Anonimo scrive:
      Re: Dieci anni fa...
      I concetti di programmazione di base che muovono un sistema operativo ed il programma del totocalcio saranno anche gli stessi ma il lavoro che c'è dietro è molto diverso ergo il datore di lavoro può anche avere un'infarinatura di C e C++ ma non può pretendere di pagare chi programma un os alla stessa maniera di chi tira fuori un gestionale della puzza
  • Anonimo scrive:
    Alla fine la soluzione qual'è ?
    La soluzione ideale per il giovane "senza esperienza" così come per il "vecchio" troppo skillato a quanto pare è una sola: mettersi in proprio !I primi si arrangiano facendo semplici assistenze e vendita mentre i secondi vanno di consulenze... Al che viene da domandare e chi fa già così: quali sono i passi ed i costi per avviarsi in proprio ?
  • Anonimo scrive:
    [PROPOSTA PER LO STAFF]
    Tranquilli, non si tratta di una proposta erotica... :DPerche' non fate una raccolta di segnalazioni sui dipendenti "vaganti" dell'IT ?C.V. e tutto il resto da mettere qui online, a disposizione.Mi pare che non solo l'argomento sia molto sentito (per forza, P.I. e' un quotidiano informatico ! :D ) ma che molti abbiano capacita' valide (almeno dalle risposte che leggo).Sicuramente sarebbe buona cosa raccogliere le segnalazioni di chi cerca un impiego nel mondo informatico, per le aziende e per chi fa le segnalazioni (io ho trovato lavoro, ma se la cosa fosse stata fatta qualche mese fa, avrei certamente aderito).saluti ;)M.J.R.
    • Anonimo scrive:
      Re: [PROPOSTA PER LO STAFF] #2
      Anche una bella serie di informazioni su cosa fare per avviarsi in proprio non sarebbe male.Tutto quello che serve sapere su p.iva, costi, ragione sociale nel caso si vogliano fare assistenze a domicilio con e senza negozio di riferimento
    • BluEdoG scrive:
      Re: [PROPOSTA PER LO STAFF]
      - Scritto da:
      Perche' non fate una raccolta di segnalazioni sui
      dipendenti "vaganti" dell'IT
      ?
      C.V. e tutto il resto da mettere qui online, a
      disposizione.Non vorrei dire una stupidaggine, ma parecchi anni fa (5/6 almeno) c'era una sezione C.V. o offro/richiedo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 febbraio 2007 08.58-----------------------------------------------------------
      • Wakko Warner scrive:
        Re: [PROPOSTA PER LO STAFF]
        - Scritto da: BluEdoG
        - Scritto da:


        Perche' non fate una raccolta di segnalazioni
        sui

        dipendenti "vaganti" dell'IT

        ?

        C.V. e tutto il resto da mettere qui online, a

        disposizione.

        Non vorrei dire una stupidaggine, ma parecchi
        anni fa (5/6 almeno) c'era una sezione C.V. o
        offro/richiedo.Questo naturalmente fu prima della grande alluvione, quando l'HTML era oramai quasi pronto... ricordo che fu una disgrazia terribile... i milioni di linee di codice che compongono PI furono sparsi per tutto il globo dando origine ai vari forum online (l'erba cattiva non muore mai). Dal codice di "offro/richiedo" è nato per esempio monster.com, della sezione "vaporware" (che anch'essa tutt'oggi manca) è nato microsoft.com e i troll si sparsero un po' ovunque infestando newsgroup e forum vari.Tutt'ora si sta lavorando per rimettere tutto insieme ma oramai il vaso di Pandora è stato aperto e ricacciarci dentro tutto non è un'impresa banale.Siamo comunque fiduciosi che un giorno il Grande PDA scenderà dalla Redazione per giudicare i troll buoni da quelli cattivi e soprattutto per distribuire le paghe.
  • Anonimo scrive:
    si va indietro..
    Tanti giovani lavorano sottopagati pensando che comunque gli frutterà tanta esperienza che successivamente se la ritroveranno e che potranno rivendere ad un prezzo maggiore... Quindi si arriva dopo qualche anno di sacrifici ad un punto dove sei super preparato e skillato (forse) e pensi che finalmente riscuoterai tutto quello che non ti hanno dato... e cosa succede??.. Ti dicono... vali troppo... per questo lavoro più di 800 euro mensili x 6 mesi non te li possiamo dare...
    • Anonimo scrive:
      Re: si va indietro..
      Hai ragione ma... che tristezza
    • Anonimo scrive:
      Re: si va indietro..
      Il modello di sviluppo dell' informatica dettato dalla "famigerata" MS implica che dopo 5 anni mediamente le tue competenze sono obsolete e dunque se hai investito personalmente qualche anno alla fine ti trovi a consuntivare una perdita secca.Le società di IT sono, senza eccezioni, associazioni a delinquere che sopravvivono prendendo anche finanziamenti dal MIUR per fare "ricerche" finanziate all' 80% .... salvo poi dirottare i fondi per assucurare benetit vari ai vari yes-men delle loro strutture.L' unica "mission" di tali società é quella di portare soldi a chi le gestisce con margini veramente esagerati comprimendo i costi in modo vergognoso.
    • Anonimo scrive:
      Re: si va indietro..
      - Il problema è che l'Italia ormai è un cadavereche sta aspettando solo di andare in putrefazione e che prima dovrà essere spolpato, di tutto quello che si può ancora mangiare.- Noi siamo Zero e siamo destinati a fare un ingloriosa fine, solo perchè abbiamo un governo che abbassa la cresta a tutti, tranne per chi dovrebbe far risettare, i propri cittadini.Ormai possiamo dire solo che siamo fortunati ad avere un lavoro, fin che dura, ed il problema c'è pure nel pubblico che pian piano viene sodomizzato dal privato ed il tutto aiutato dai vari governi che passano che fan parte di un unico partito ditattoriale stile Nazzi Fascista portato avanti anche dal resto d'europa.Il futuro è Nero e noi siamo solo dei Bovini da usare fin che posiano ancora produrre.NON SIAMO PIU ESSERI UMANI SIAMO"CONSUMATORI" Nient'altro, l'unico diritto che abbiamo è spendere quel poco che si guadagna.
  • Anonimo scrive:
    Frase da incorniciare
    Viva l'Italia? Non lo so, credo sia un male delle aziende attuali, figlie del management spregiudicato e miope, delle bolle speculative, dell'ignoranza gestionale dilagante, dell'approssimazione e dell'arroganza. Con buona pace di chi vorrebbe solo lavorare bene, imparare facendolo, e magari pure divertirsi.
  • Anonimo scrive:
    Non lavorate nella IT !!!
    non ostinatevi, cambiate settorec'e' troppa gente nella IT e non c'e' lavoro per tutti, fate altri lavori... idraulico, agente immobiliare, commerciante... aprite un negozio di calze in franchising...e lasciate perdere i compiuter... al massimo siatene utenti e non servitori ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Non lavorate nella IT !!!
      si veramente carina l'agenzia immobiliare. si... tu che lavoro fai?
    • Anonimo scrive:
      Bestia
      per te vanno bene i campi, dato che scrivi a livello di um bambino di 5 anni, che vorresti fare il genio ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Bestia
        - Scritto da:
        per te vanno bene i campi, dato che scrivi a
        livello di um bambino di 5 anni, che vorresti
        fare il genio
        ?non si scrive "um bambino" ma "UN bambino"poi la locuzione "che vorresti fare il genio ?" in italiano non esiste
    • Anonimo scrive:
      Re: Non lavorate nella IT !!!
      Guarda che il problema riguarda praticamente tutte le industrie e i settori, non solo l'informatica, con qualche rara eccezione (tipo infermiere, di quelli c'è sempre richiesta).Le aziende appena possono mettono fuori i 40enni, per prendere stagisti, che costano quasi zero, rendono ovviamente un terzo, ma in generale non importa granchè. Ti faccio l'esempio che mi è toccato: azienda di servizi alle imprese, in profitto e in crescita di fatturato. Con la scusa della "abolizione dei posti di lavoro" (cioè una formula con la quale si dice che il tuo ruolo non esisterà più in azienda), hanno messo fuori 10 persone su 70: sei giovani mamme, un part-time con disabile a carico (io), due commerciali maschi, un informatico che aveva osato aderire ad uno sciopero una volta, il tutto con il beneplacito dei sindacati, i quali hanno affermato "beh, a qualcuno deve toccare". Questo un anno fa e secondo te chi finora ha trovato un altro lavoro? Solo i due commerciali. Noi donne, zero, niet, nulla, nè interinale, nè fisso, di nessun livello. Tutte e sei, fra le quali laureate con esperienza vasta e flessibile, diplomate poco specializzate.....Insomma, non è una questione di COSA sai fare ma di CHI sei. Naturalmente, i posti di lavoro esistono ancora, ma al nostro posto ci sono 10 stagisti da 200 Euro al mese più i ticket (e perbacco, bisogna pur mangiare, no?). Io so fare quasi tutto in un ufficio: dal centralino alla segreteria di alta direzione, alla business intelligence, alla gestione completa dell'ufficio e la selezione del personale, parlo l'inglese come l'italiano e uso i PC da professionista. Lavoro? Ma per carità, a 43 anni...............
  • Anonimo scrive:
    tentare di imprendere al loro posto?
    non che io mi ci senta tagliato, ma mi chiedo: forse non è possibile mettersi a imprendere al loro posto?
    • Anonimo scrive:
      Re: tentare di imprendere al loro posto?
      - Scritto da:
      non che io mi ci senta tagliato, ma mi chiedo:
      forse non è possibile mettersi a imprendere al
      loro
      posto?Bella domanda... me la sono posta anche io tante volte, ma come te non mi sento tagliato.Aldilà di tutto, diciamo peste e corna dei nostri datori di lavoro, ma è anche vero che mettere su una impresa all'inizio è difficile, specialmente se non hai chi ti sostiene.Mi sentirei più tagliato per associarmi con 1/2 amici competenti e metterci in proprio con P.ivaOgnuno porta i suoi contatti, e magari unendo le forze e le competenze si guadagnicchia qualcosina in più che il solito cocopro.
    • Anonimo scrive:
      Re: tentare di imprendere al loro posto?
      - Scritto da:
      non che io mi ci senta tagliato, ma mi chiedo:
      forse non è possibile mettersi a imprendere al
      loro
      posto?L'imprenditore con tutte le tasse che ha aggiunto Prodi/D'Alema ? Eh, sì.. o sei legato a Coop/Unipol o te lo scordi.
    • Anonimo scrive:
      Re: tentare di imprendere al loro posto?
      - Scritto da:
      non che io mi ci senta tagliato, ma mi chiedo:
      forse non è possibile mettersi a imprendere al
      loro
      posto?Certamente si!Dammi i soldi per iniziare e per un piccolo fondo rischi.
      • shevathas scrive:
        Re: tentare di imprendere al loro posto?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        non che io mi ci senta tagliato, ma mi chiedo:

        forse non è possibile mettersi a imprendere al

        loro

        posto?

        Certamente si!
        Dammi i soldi per iniziare e per un piccolo fondo
        rischi.ci sono le leggi e i finanziamenti pro nuova impresa, e bisogna mettersi in testa che fare l'imprenditore significa rischiare in proprio, a meno che non sia abbastanza grosso da poter impunemente scaricare sulla colletività il peso delle tue cavolate (ogni riferimento ad aziende italiote è casuale)Se si mira a vivere come una pecora e ad aspettare che il padrone rifornisca la mangiatoia, beh non incazziamoci se poi si viene trattati da pecore.
        • Anonimo scrive:
          Re: tentare di imprendere al loro posto?

          ci sono le leggi e i finanziamenti pro nuova
          impresa, e bisogna mettersi in testa che fare
          l'imprenditore significa rischiare in proprio, Certo. Salvo poi ritrovarti in situazioni in cui avanzi 60mila euro da un'azienda cliente che prima ti fa spendere tra avvocati e menate varie per tentare di recuperare il credito, e poi misteriosamente (ma neanche troppo)fallisce. Augurati di non imbatterti mai in gente del genere, perchè altrimenti ti accolli non solo il TUO rischio d'impresa, ma anche quelli degli altri "furbi".
          • Anonimo scrive:
            Re: tentare di imprendere al loro posto?
            1/3 all'accettazione della commessa.1/3 alla consegna del prototipo.1/3 alla consegna del prodotto.Non paghi uno dei terzi? Tanti saluti a te e al progetto. E soprattutto fate fate fate firmare i documenti di progetto con relativi contratti. Sulle parole tutti e nessuno hanno ragione.Se il lavoro è una consulenza allora emissione di fattura ogni mese e pagamento a 30 gg fm. Mal che vada se ne è andato 1 mese.
          • Anonimo scrive:
            Re: tentare di imprendere al loro posto?
            Certo, sono tutti a far la fila per farti lavorare....Prendono anche il bigliettino come dal macellaio!!!Ma per favore, siamo seri.I pagamenti NORMALI ormai sono posticipati a 60 giorni (quando va bene) + un ulteriore delay di 10/15 gg per il bonifico (e fanno 75).Se poi c'e' di mezzo agosto e dicembre, non ne parliamo.Poi, vuoi lavorare per la Pubblica Amministrazione? (1 anno e mezzo)Vuoi lavorare per la grande distribuzione? (240 giorni)Non ti sta bene?In piu': anticipa l'IVA sulla fattura che hai emesso (ed in questo l'unico che aveva fatto una proposta seria e' stato il "creativo" Tremonti), paga i dipendenti con relative tasse e contributi, piu' i costi fissi...Good luck...
          • shevathas scrive:
            Re: tentare di imprendere al loro posto?
            - Scritto da:
            Certo, sono tutti a far la fila per farti
            lavorare....
            Prendono anche il bigliettino come dal
            macellaio!!!
            Ma per favore, siamo seri.
            I pagamenti NORMALI ormai sono posticipati a 60
            giorni (quando va bene) + un ulteriore delay di
            10/15 gg per il bonifico (e fanno
            75).per i grossi che fanno ordini grossi oppure per quelli inaffidabili.E sopratutto mai, mai, puntare su un solo cavallo.
            Se poi c'e' di mezzo agosto e dicembre, non ne
            parliamo.
            Poi, vuoi lavorare per la Pubblica
            Amministrazione? (1 anno e
            mezzo)che, dicendola tutta paga molto più del prezzo di mercato e paga in ritardo ma paga senza dover mettere in mezzo avvocati etc. etc.
            Vuoi lavorare per la grande distribuzione? (240
            giorni)
            Non ti sta bene?
            In piu': anticipa l'IVA sulla fattura che hai
            emesso (ed in questo l'unico che aveva fatto una
            proposta seria e' stato il "creativo" Tremonti),
            paga i dipendenti con relative tasse e
            contributi, piu' i costi
            fissi...
            Good luck...meglio fare il dipendente quindi, e allora se un datore di lavoro ha tutti questi costi perchè stupirsi che voglia risparmiare all'osso sui dipendenti ?lui ha creato l'azienda per guadagnarci, per avere un profitto, non per fare beneficienza.
          • Anonimo scrive:
            Re: tentare di imprendere al loro posto?
            Sono quello del 1/3.. ti quoto in tutto. In ogni caso non si tratta di "sono tutti a far la fila per darti il lavoro", se siamo arrivati a chiudere il contratto, le condizioni base sono quelle, poi si può discutere sulle modalità. 1/4? Il pagamento anticipato dell'analisi? I contratti posso essere flessibili quanto si vuole. Inoltre un bel controllino sull'affidabilità di un cliente con "grossa commessa" si fà sempre.
    • Anonimo scrive:
      Se impari a parlare correttamente
      hai qualche possibilità !
    • Anonimo scrive:
      Re: tentare di imprendere al loro posto?
      Si, bello hai ragione.Solo che io sono un tecnico e so' fare bene solo il tecnico. So orientare gli investimenti e contenere i costi, ma non riesco a penetrare su nuovi clienti.Ergo: non so fare il commerciale e senza questa qualità non posso intraprendere la strada imprenditoriale.Invece, il mercato IT è fatto da tanti commerciali che non hanno nulla di tecnico e che potrebbero vendere software e risorse come se fossero lavatrici o tappeti. Pretendendo poi che un CRM abbia le funzionalità di una lava-asciuga.Questa è la realtà.Una volta gli uomini pensavano che la terra fosse piatta perchè i reggenti imponevano questo. E tutti erano d'accordo.Uno disse che la terra era sferica e per questo venne bruciato vivo. Ma a distanza di qualche secolo, conveniamo tutti che aveva ragione quest'ultimo...
    • Anonimo scrive:
      Re: tentare di imprendere al loro posto?
      Risposta esatta !!!!Voglio descriverti, magari senza annoiarti, la mia esperienza: dopo una laurea in informatica (110/110), dopo aver conseguito le certificazioni CCNP + MCSE (che ovviamente me le sono pagate con i miei soldini), dopo essere stato responsabile ICT per 10 anni almeno di una aziendina ed aver concluso con successo una lunga serie di progetti.....sfiga ha voluto che tale aziendia fossa acquisita da una realtà più grande (appartenete alla galassia Lapo). Dopo qualche mese, con un pretesto banale e discutibile, mi hanno spedito a calci in c...: il mio capo acquisito era un ragioniere che probabilmente in un mondo "normale" non sarebbe in grado di passare nemmeno una normale interview ... ma usava tante parole complicate (e senza significato alcuno !!!) ed ai boss (con alta probabilità "amici di Lapo") questo piaceva molto...parlavano in SAPese in una tal maniera che per una persona digiuna dall'argomento potevano essere paragonati a Sgarbi quando parla d'arte..ma erano solo cazzatema ovviamente il ragioniere (che si faceva chiamare Dott. Dagli esterni) non mi voleva tra i piedi !!!Io, ahimè..sulla soglia dei 40 e buttato su strada ..cosa dovevo fare ? Inviai così alcuni CV a delle società nazionali abbastanza grandi e subito dopo venni contattato per dei colloqui...in quasi tutti i casi passai la prima fase (con un selezionatore non tecnico )..il problema fù con i Tecnici ..., quasi tutti questi manager ICT erano ragionieri o periti (presumibilmente arrivati dal mondo AS400 o similare)mamma mia proprio come quello che avevo appena lasciato.., quando vedevano il mio CV non tentarono nemmeno di affrontare una interview tecnica, liquidandomi con il fatto che "nelle loro aziende non c'era spazio per crescere o non servivano profili così elevati. Ma è possibile ?Ero arrivato alla conclusione che lUniversità è un peso sociale, la Professionalità è una entità soggettiva con un valore fortemente relativoma cosa fareavevo comunque bisogno di lavorare.Decisi così di mandare alcuni CV in giro per lEuropa e così una Società Multinazionale con sede a Vienna mi contattò e mi invitarono per una interview e fù così che andailamosfera con il manager IT era completamente diversa..era una lei, una signora Ingegnere che parlava un inglese quasi perfetto (mamma mia il mio faceva schifo..) e con competenze spaventosa - durante linterview ebbi modo di discutere con lei di Protocolli di Routing, MPLS, di infrastrutture Microsoft, di Security ecc. alla fine, credo dopo almeno 2 ore ci lasciammo con la promessa che mi avrebbero fatto sapere qualche cosa al più presto e così ritornai a casa.Il giorno dopo, controllando la mail, trovai un messaggio proveniente dallufficio del personale di questa società che mi chiedeva le mie coordinate bancarie e la dichiarazione delle spese che avevo sostenuto per da loro a Viennaincredibilemi rimborsarono tutto !!!!!Pensavo che linterview fosse andata bucama una settimana dopo mi chiamarono dicendomi se ero disposto a trasferirmi a Vienna il mese seguenteof coursenemmeno il tempo di riporre la cornetta ed ero già a Vienna . ed è così che per 3 anni ho fatto l infrastructure manager per questa società, girando in continuazione tra Austria, Germania, Ungheria ed Italia.Lanno scorso sono rientrato in Italia con la precisa intenzione di aprire una società di consulenza ed eccomi qua ! La mia società fornisce consulenze anche per quelle società che mi rifiutarono, solo che adesso mi pagano molto (ma veramente molto) di più di quanto mi avrebbero pagato al tempo Ti posso dire questo:1)Il mercato del lavoro richiede tantissime competenze informatiche, spesso queste vengono veicolate al cliente da società di consulenzeperché non fare la propria società: non è facile ma ricordati che prima di tutto vendi la tua immagine non quello che in realtà sei ovvero se hai un buon commerciale e sai lavorare un pochino hai buone possibilità.2)Il mercato dellIT (ma non solo dellIT) è drogato, voglio dire, non me no vogliano i ragionieri o i periti, moltissime realtà hanno in ruoli chiave delle persone che non sono preparate e devono ricorrere per forza ai consulenti spesso il consulente diventa più importante dellICT manager stesso (suggerimento per piccole aziende..destinate lICT manager ad altre attività, ad es Direttore di Stabilimentoe date le vs. strutture in Outsourcingvi convieneovvero lasciate che i gatti catturino i topi...non lasciate un cagnolino che tenti di fare il gatto..forse non è il suo mestiere) . Tantissime aziende in Italia (allestero non è così, sono stato impressionato da come viene condotta lICT in alcune aziende ungheresi ad esempio e da come hanno implementato i concetti ITIL) sono condotte da dilettanti ed i professionisti o fanno la fame o fanno i consulenti (o vanno a lavorare allestero come nel mio caso..ma ci vuole il fattore C).3)Secondo me, da noi mancano i veri Hacker o Crackerci vorrebbero veramente degli attacchi diffusi con conseguenti perdite di dati per convincere gli operatori economci che il mondo è cambiato e chi si occupava in maniera eccelsa di AS400 ormai non è più al passo con i tempi. Fare tecnologia non vuol dire passare a SAP !!!!!
  • Anonimo scrive:
    ma non è che volete troppo?
    Ma la conoscete la gente che sta male?Donne delle pulizie con lo stesso vostro livello scolastico che prendono pochi euro l'ora a pulire i bagni. Camionisti a spaccarsi la schiena. E non parliamo delle lauree sbagliate. Psicologi che passano anni a fare tirocini per trovare lavori da 700 euro al mese, ragazzi di economia e commercio riempire i distributori, ingegneri guadagnare 1000 euro al mese dopo 10 anni di studi che si sono fatti. Secondo me voi pretendete troppo. In un periodo di crisi e disoccupazione come quello che viviamo facciamo un mestiere ottimo.Lavoro in una azienda di informatica, senza laurea e senza certificati, posto tranquillo, paga buona.Eppure i miei colleghi si lamentano prendendo più di me e lavorando la metà. Ma che pretendete?
    • Anonimo scrive:
      Re: ma non è che volete troppo?
      - Scritto da:
      Ma la conoscete la gente che sta male?
      Donne delle pulizie con lo stesso vostro livello
      scolastico che prendono pochi euro l'ora a pulire
      i bagni. Camionisti a spaccarsi la schiena. E non
      parliamo delle lauree sbagliate.

      Psicologi che passano anni a fare tirocini per
      trovare lavori da 700 euro al mese, ragazzi di
      economia e commercio riempire i distributori,
      ingegneri guadagnare 1000 euro al mese dopo 10
      anni di studi che si sono fatti.

      Secondo me voi pretendete troppo. In un periodo
      di crisi e disoccupazione come quello che viviamo
      facciamo un mestiere
      ottimo.
      Lavoro in una azienda di informatica, senza
      laurea e senza certificati, posto tranquillo,
      paga
      buona.
      Eppure i miei colleghi si lamentano prendendo più
      di me e lavorando la metà.

      Ma che pretendete?già qvesti pvoletavi vogliono sempve di più!
    • Anonimo scrive:
      Re: ma non è che volete troppo?
      Ma non dire cretinate. Sei ridicolo con il tuo pietosismo spicciolo. Vai a vedere nelle scuole e negli edifici pubblici in genere quanto si ammazzano di lavoro "gli operatori ecologici"=spazzini. Ehhh.. E che dire dei camionisti mezzi ubriachi e drogati vari che ammazzano la gente nelle strade ed autostrade perchè si sentono grossi sui camion e non gli frega niente di uccidere gli altri ? - Scritto da:
      Ma la conoscete la gente che sta male?
      Donne delle pulizie con lo stesso vostro livello
      scolastico che prendono pochi euro l'ora a pulire
      i bagni. Camionisti a spaccarsi la schiena. E non
      parliamo delle lauree sbagliate.

      Psicologi che passano anni a fare tirocini per
      trovare lavori da 700 euro al mese, ragazzi di
      economia e commercio riempire i distributori,
      ingegneri guadagnare 1000 euro al mese dopo 10
      anni di studi che si sono fatti.

      Secondo me voi pretendete troppo. In un periodo
      di crisi e disoccupazione come quello che viviamo
      facciamo un mestiere
      ottimo.
      Lavoro in una azienda di informatica, senza
      laurea e senza certificati, posto tranquillo,
      paga
      buona.
      Eppure i miei colleghi si lamentano prendendo più
      di me e lavorando la metà.

      Ma che pretendete?
    • Anonimo scrive:
      Re: ma non è che volete troppo?

      Lavoro in una azienda di informatica, senza
      laurea e senza certificati, posto tranquillo,
      paga
      buona.
      Eppure i miei colleghi si lamentano prendendo più
      di me e lavorando la metà.

      Ma che pretendete?dipente da qual'è la soglia del "troppo"potresti essere tu che ti accontenti di poco...nulla da dire, se per te va bene... ma non puoi pretendere che vada bene anche agli altri...
    • Anonimo scrive:
      Re: ma non è che volete troppo?
      - Scritto da:
      Ma la conoscete la gente che sta male?
      Donne delle pulizie con lo stesso vostro livello
      scolastico che prendono pochi euro l'ora a pulire
      i bagni. Camionisti a spaccarsi la schiena. E non
      parliamo delle lauree sbagliate.

      Psicologi che passano anni a fare tirocini per
      trovare lavori da 700 euro al mese, ragazzi di
      economia e commercio riempire i distributori,
      ingegneri guadagnare 1000 euro al mese dopo 10
      anni di studi che si sono fatti.

      Secondo me voi pretendete troppo. In un periodo
      di crisi e disoccupazione come quello che viviamo
      facciamo un mestiere
      ottimo.
      Lavoro in una azienda di informatica, senza
      laurea e senza certificati, posto tranquillo,
      paga
      buona.
      Eppure i miei colleghi si lamentano prendendo più
      di me e lavorando la metà.

      Ma che pretendete?Io so soltanto che se vai dal dentista devi sborsare 100 euro per un lavoretto di mezzora.. o devi pagare una capsula più di 600 euro quando loro la comprano 100 (ho un parente che le fabblica) . So soltanto che il camionista come lo chiami tu.. prende sopra i 2000 euro mensili (giustamente) , i muratori, i raccoglitori di pomodori ecc ecc.. se lo sono scelto.. anche per necessità ma se lo sono scelto . Gli informatici vengono discriminati con contratti atipici.. senza nessuna sicurezza.. oggi lavori e domani forse no...e non vuoi almeno fargli prendere una buona paga mensile?? se tu prendi la metà dei tuoi colleghi vuol dire che ti sta bene cosi altrimenti vattene e cercati un altro posto... Ma non è detto che perchè tu hai abbassato i pantaloni lo debbano fare anche gli altri.Bye.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma non è che volete troppo?
        - Scritto da:

        Io so soltanto che se vai dal dentista devi
        sborsare 100 euro per un lavoretto di mezzora.. o
        devi pagare una capsula più di 600 euro quando
        loro la comprano 100 (ho un parente che le
        fabblica) . So soltanto che il camionista come lo
        chiami tu.. prende sopra i 2000 euro mensili
        (giustamente) , i muratori, i raccoglitori di
        pomodori ecc ecc.. se lo sono scelto.. anche per
        necessità ma se lo sono scelto . Gli informatici
        vengono discriminati con contratti atipici..
        senza nessuna sicurezza.. oggi lavori e domani
        forse no...e non vuoi almeno fargli prendere una
        buona paga mensile?? se tu prendi la metà dei
        tuoi colleghi vuol dire che ti sta bene cosi
        altrimenti vattene e cercati un altro posto... Ma
        non è detto che perchè tu hai abbassato i
        pantaloni lo debbano fare anche gli
        altri.
        Bye.non lamentatevi, e invece di fare gli informatici fate i dentisti, gli odontotecnici, i camionisti, i muratori, i raccoglitori di pomodori
        • Anonimo scrive:
          Re: ma non è che volete troppo?
          - Scritto da:

          - Scritto da:



          Io so soltanto che se vai dal dentista devi

          sborsare 100 euro per un lavoretto di mezzora..
          o

          devi pagare una capsula più di 600 euro quando

          loro la comprano 100 (ho un parente che le

          fabblica) . So soltanto che il camionista come
          lo

          chiami tu.. prende sopra i 2000 euro mensili

          (giustamente) , i muratori, i raccoglitori di

          pomodori ecc ecc.. se lo sono scelto.. anche per

          necessità ma se lo sono scelto . Gli informatici

          vengono discriminati con contratti atipici..

          senza nessuna sicurezza.. oggi lavori e domani

          forse no...e non vuoi almeno fargli prendere una

          buona paga mensile?? se tu prendi la metà dei

          tuoi colleghi vuol dire che ti sta bene cosi

          altrimenti vattene e cercati un altro posto...
          Ma

          non è detto che perchè tu hai abbassato i

          pantaloni lo debbano fare anche gli

          altri.

          Bye.

          non lamentatevi, e invece di fare gli informatici
          fate i dentisti, gli odontotecnici, i camionisti,
          i muratori, i raccoglitori di
          pomodoriSenti un pò .. ma se non c'erano gli informatici tu adesso come adesso avresti avuto un pc per dirci di cambiare mestiere?? Ogni mestiere va rispettato, e ognuno deve prendere quello che si merita. Dal fatto che tu giudichi il nostro mestiere io deduco che sei un gran maleducato e che non hai rispetto verso il prossimo. Sicuramente sei uno sfigato.Bye
          • Anonimo scrive:
            Re: ma non è che volete troppo?
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:





            Io so soltanto che se vai dal dentista devi


            sborsare 100 euro per un lavoretto di
            mezzora..

            o


            devi pagare una capsula più di 600 euro quando


            loro la comprano 100 (ho un parente che le


            fabblica) . So soltanto che il camionista come

            lo


            chiami tu.. prende sopra i 2000 euro mensili


            (giustamente) , i muratori, i raccoglitori di


            pomodori ecc ecc.. se lo sono scelto.. anche
            per


            necessità ma se lo sono scelto . Gli
            informatici


            vengono discriminati con contratti atipici..


            senza nessuna sicurezza.. oggi lavori e domani


            forse no...e non vuoi almeno fargli prendere
            una


            buona paga mensile?? se tu prendi la metà dei


            tuoi colleghi vuol dire che ti sta bene cosi


            altrimenti vattene e cercati un altro posto...

            Ma


            non è detto che perchè tu hai abbassato i


            pantaloni lo debbano fare anche gli


            altri.


            Bye.



            non lamentatevi, e invece di fare gli
            informatici

            fate i dentisti, gli odontotecnici, i
            camionisti,

            i muratori, i raccoglitori di

            pomodori


            Senti un pò .. ma se non c'erano gli informatici
            tu adesso come adesso avresti avuto un pc per
            dirci di cambiare mestiere?? Ogni mestiere va
            rispettato, e ognuno deve prendere quello che si
            merita. Dal fatto che tu giudichi il nostro
            mestiere io deduco che sei un gran maleducato e
            che non hai rispetto verso il prossimo.
            Sicuramente sei uno
            sfigato.
            Byeveramente ho una laurea in informatica ed ho esperienza piu' che decennale nel settore come consulente con P.IVA.Proprio per questo, agli amici io consiglio di cercare lavoro in un altro settoreMa tu puoi pure fare come vuoi, non sei mio amico.
          • Anonimo scrive:
            Re: ma non è che volete troppo?
            Il fatto che tu hai una laurea non me ne frega. Il fatto che tu hai un esperienza decennale in questo campo non me ne frega. Se non hai un etica morale e per te risolvere un problema vuol dire scappare e cambiar aspettaive allora dovresti proprio cambiare. Forse sei proprio uno di quelli che fa lavori per una miseria.... e allora via a tutti gli squali per cercare gente da sfruttare. no grazie... i tuoi consigli tieniteli per te.. e informaci quando cambierai mestiere.BYE
          • Anonimo scrive:
            Re: ma non è che volete troppo?
            - Scritto da:
            Il fatto che tu hai una laurea non me ne frega.
            Il fatto che tu hai un esperienza decennale in
            questo campo non me ne frega. Se non hai un etica
            morale e per te risolvere un problema vuol dire
            scappare e cambiar aspettaive allora dovresti
            proprio cambiare. Forse sei proprio uno di quelli
            che fa lavori per una miseria.... e allora via a
            tutti gli squali per cercare gente da sfruttare.
            no grazie... i tuoi consigli tieniteli per te.. e
            informaci quando cambierai
            mestiere.
            BYEnon parlavo con te (con cui non ho alcun interesse a dialogare), ma l'ho scritto a beneficio di altri che potrebbero leggere e porsi la stessa domanda
          • Anonimo scrive:
            Re: ma non è che volete troppo?

            Proprio per questo, agli amici io consiglio di
            cercare lavoro in un altro settore
            Ma tu puoi pure fare come vuoi, non sei mio amico.Mitico, questa te la plagio!!Grazie Dottor Cox!
          • Anonimo scrive:
            Re: ma non è che volete troppo?

            veramente ho una laurea in informatica ed ho
            esperienza piu' che decennale nel settore come
            consulente con
            P.IVA.
            Proprio per questo, agli amici io consiglio di
            cercare lavoro in un altro
            settore
            Ma tu puoi pure fare come vuoi, non sei mio
            amico.Considerando il livello del settore informatico, dove tu lavori da più di dieci anni, consiglierei a te di cambiare lavoro e fare qualcosa di più consono, agli insegnanti che ti hanno fatto i corsi di fare altro, e all'università che ditribuisce lauree di aprire campi di golf.Senza offesa; è un sillogismo che viene dal tuo discorso.
          • Anonimo scrive:
            Re: ma non è che volete troppo?
            ma tu sei quello che ha aperto il thread ?
        • Anonimo scrive:
          Re: ma non è che volete troppo?
          Guarda, io da domani voglio fare il dirigente di banca, perchè mi sono rotto le scatole di programmare;hai ragione ,basta lamentarsi!!!- Scritto da:

          - Scritto da:



          Io so soltanto che se vai dal dentista devi

          sborsare 100 euro per un lavoretto di mezzora..
          o

          devi pagare una capsula più di 600 euro quando

          loro la comprano 100 (ho un parente che le

          fabblica) . So soltanto che il camionista come
          lo

          chiami tu.. prende sopra i 2000 euro mensili

          (giustamente) , i muratori, i raccoglitori di

          pomodori ecc ecc.. se lo sono scelto.. anche per

          necessità ma se lo sono scelto . Gli informatici

          vengono discriminati con contratti atipici..

          senza nessuna sicurezza.. oggi lavori e domani

          forse no...e non vuoi almeno fargli prendere una

          buona paga mensile?? se tu prendi la metà dei

          tuoi colleghi vuol dire che ti sta bene cosi

          altrimenti vattene e cercati un altro posto...
          Ma

          non è detto che perchè tu hai abbassato i

          pantaloni lo debbano fare anche gli

          altri.

          Bye.

          non lamentatevi, e invece di fare gli informatici
          fate i dentisti, gli odontotecnici, i camionisti,
          i muratori, i raccoglitori di
          pomodori
    • Anonimo scrive:
      Re: ma non è che volete troppo?

      Ma la conoscete la gente che sta male?
      Donne delle pulizie con lo stesso vostro livello
      scolastico che prendono pochi euro l'ora a pulire i bagni.E le donne delle pulizie conoscono la gente che sta ancora peggio?Certo che tutti conosciamo chi e' messo peggio, ma questo non ci vieta di aspirare ad un livello che riteniamo adeguato.
      Secondo me voi pretendete troppo.Secondo me no.
      In un periodo di crisi e disoccupazione come quello
      che viviamo facciamo un mestiere ottimo.E' sempre periodo di crisi e disoccupazione.
      Lavoro in una azienda di informatica, senza laurea
      e senza certificati, posto tranquillo, paga buona.
      Eppure i miei colleghi si lamentano prendendo piu`
      di me e lavorando la meta`. Forse a differenza tua hanno laurea e certificati.
      Ma che pretendete?Giovinastro, aspetta di avere famiglia e mutuo, poi ne riparliamo.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma non è che volete troppo?

        Giovinastro, aspetta di avere famiglia e mutuo,
        poi ne
        riparliamo.Infatti. Mi sa che questo è uno dei classici "giovani" (bambini ?) di oggi che pensano che i soldi per lo scooter piovano dal cielo, quelli che vogliono diritti e non doveri...
    • Anonimo scrive:
      Re: ma non è che volete troppo?
      - Scritto da:
      Ma la conoscete la gente che sta male?
      Donne delle pulizie con lo stesso vostro livello
      scolastico che prendono pochi euro l'ora a pulire
      i bagni. Camionisti a spaccarsi la schiena. E non
      parliamo delle lauree sbagliate.

      Psicologi che passano anni a fare tirocini per
      trovare lavori da 700 euro al mese, ragazzi di
      economia e commercio riempire i distributori,
      ingegneri guadagnare 1000 euro al mese dopo 10
      anni di studi che si sono fatti.

      Secondo me voi pretendete troppo. In un periodo
      di crisi e disoccupazione come quello che viviamo
      facciamo un mestiere
      ottimo.
      Lavoro in una azienda di informatica, senza
      laurea e senza certificati, posto tranquillo,
      paga
      buona.
      Eppure i miei colleghi si lamentano prendendo più
      di me e lavorando la metà.

      Ma che pretendete?Se applicassimo induttivamente il tuo ragionamento, nessuno si dovrebbe lamentare.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma non è che volete troppo?

        Se applicassimo induttivamente il tuo
        ragionamento, nessuno si dovrebbe
        lamentare.Lascia stare, mi sa che non sa neanche cosa voglia dire "induttivamente"....
    • Anonimo scrive:
      Re: ma non è che volete troppo?
      non c'è, ad oggi, laurea adatta a fornire le competenze che per molte figure dell'IT sono necessarie.pulire un gabinetto non fornisce una competenza esclusiva e rivendibile.Saper fare ipl ad un mainframe si, installare e configurare un servizio di clustering si, creare da zero una infrastruttura di posta si.non credo che il mittente della lettera allargasse il concetto di IT, come l'altra missiva del 44enne, anche ai commessi del mediaworld.purtroppo oggi si fa troppo presto a dire IT
    • Anonimo scrive:
      Re: ma non è che volete troppo?
      Forse sei tu che vuoi troppo poco o non ti senti in grado di dare di più.. se una persona è brava e competente è giusto che le sia riconosciuto questo valore, anche io conosco fior fiore di laureati ma ti assicuro che essere laureato non vuol dire essere capace e competente....
      • Anonimo scrive:
        Re: ma non è che volete troppo?
        - Scritto da:
        Forse sei tu che vuoi troppo poco o non ti senti
        in grado di dare di più.. se una persona è brava
        e competente è giusto che le sia riconosciuto
        questo valore, anche io conosco fior fiore di
        laureati ma ti assicuro che essere laureato non
        vuol dire essere capace e
        competente....STRA-QUOTO !
    • Anonimo scrive:
      Re: ma non è che volete troppo?
      Ma non è che per caso tu abiti ancora con i genitori?
      • Anonimo scrive:
        Re: ma non è che volete troppo?
        - Scritto da:
        Ma non è che per caso tu abiti ancora con i
        genitori?IMHO molto probabile...
    • Anonimo scrive:
      Re: Risposte sensate,per favore
      Scusa ,senza fare polemica, mi spieghi ,o meglio, mi articoli la tua risposta alla lettera pubblicata ?
      Ma la conoscete la gente che sta male?
      Donne delle pulizie con lo stesso vostro livello
      scolastico che prendono pochi euro l'ora a pulire
      i bagni. Camionisti a spaccarsi la schiena. E non
      parliamo delle lauree sbagliate.

      Psicologi che passano anni a fare tirocini per
      trovare lavori da 700 euro al mese, ragazzi di
      economia e commercio riempire i distributori,
      ingegneri guadagnare 1000 euro al mese dopo 10
      anni di studi che si sono fatti.

      Secondo me voi pretendete troppo. In un periodo
      di crisi e disoccupazione come quello che viviamo
      facciamo un mestiere
      ottimo.
      Lavoro in una azienda di informatica, senza
      laurea e senza certificati, posto tranquillo,
      paga
      buona.
      Eppure i miei colleghi si lamentano prendendo più
      di me e lavorando la metà.

      Ma che pretendete?
    • Anonimo scrive:
      Re: ma non è che volete troppo?
      Cosa pretendere ? Che a 45 anni l'azienda non ti dica: certo la sua professionalità è altissima e la ringraziamo per tutto quello che ha fatto per noi, senza il suo apporto non avremmo raggiunto certi traguardi. Ma deve capire che i costi sono quelli che sono, poi c'è la crisi del settore, la capofila estera ha detto che non rendiamo.... e allora forse vende la divisione. Non è che si può fare otto settimane di cassa integrazione, .... poi vediamo con la mobilità... e poi se si può togliere dai .......Auguri
    • Anonimo scrive:
      Re: ma non è che volete troppo?



      Psicologi che passano anni a fare tirocini per trovare lavori da 700 euro al mese, ragazzi di economia e commercio riempire i distributori, ingegneri guadagnare 1000 euro al mese dopo 10 anni di studi che si sono fatti.Perchè chi ha studiato informatica? Il corso di studi di informatica ha la stessa durata di quello di ingegneria e in quanto a stipendio direi che siamo lì quindi se tu se reputi "sfortunati" gli ingegneri perchè non gli informatici? Sei tu che sei privilegiato, ma per favore non fare la ramanzina agli altri!
    • nous.mc scrive:
      Re: ma non è che volete troppo?
      C'è chi crede in quello che sa fare e chi si accontenta di tirare avanti un po' come l'asino con la carota.Io non sono uno che si accontenta.Io sono nell'IT da 10 anni e sto lavorando per abbandonare questo settore di mezzeseghe (come te) che si accontentano di rubare lo stipendio a fine mese.Ho una famiglia da mantenere e non ho + tempo per settori professionali così totalmente irresponsabili.Saluti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 febbraio 2007 11.30-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: ma non è che volete troppo?
        Forse se ci fosse un po' di cameratismo di associazionismo se noi informatici ci fermassimo ( vedi i pompieri in Francia ) allora chi ha bisogno di noi si renderebbe conto di quanto siamo necessari e quanto ci pagherebbero per averci in quel momento. Ma noi italiani possiamo solo mangiare nel piatto che gli altri lasciano!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: ma non è che volete troppo?
          Si,il problema è che c'è la realtà Napoletana su cui le aziende fanno sempre più leva.Se un napoletano vuole lavorare si deve accontentare di 700 euro al mese (anche per 6/7 anni), pena la disoccupazione.E nessuno vuole fare il disoccupato per protesta.E visto la mentalità clientelista del retaggio camorristico non penso che il napoletano sia in grado di emanciparsi in tempi brevi. A discapito di tutta la nostra categoria.- Scritto da:
          Forse se ci fosse un po' di cameratismo di
          associazionismo se noi informatici ci fermassimo
          ( vedi i pompieri in Francia ) allora chi ha
          bisogno di noi si renderebbe conto di quanto
          siamo necessari e quanto ci pagherebbero per
          averci in quel momento. Ma noi italiani possiamo
          solo mangiare nel piatto che gli altri
          lasciano!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: ma non è che volete troppo?
          Si,il problema è che c'è la realtà Napoletana su cui le aziende fanno sempre più leva.Se un napoletano vuole lavorare si deve accontentare di 700 euro al mese (anche per 6/7 anni), pena la disoccupazione.E nessuno vuole fare il disoccupato per protesta.E visto la mentalità clientelista del retaggio camorristico non penso che il napoletano sia in grado di emanciparsi in tempi brevi. A discapito di tutta la nostra categoria.- Scritto da:
          Forse se ci fosse un po' di cameratismo di
          associazionismo se noi informatici ci fermassimo
          ( vedi i pompieri in Francia ) allora chi ha
          bisogno di noi si renderebbe conto di quanto
          siamo necessari e quanto ci pagherebbero per
          averci in quel momento. Ma noi italiani possiamo
          solo mangiare nel piatto che gli altri
          lasciano!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: ma non è che volete troppo?
      ti posso raccontare la piu' brutta delle mie esperienze...un giorno sono stato assunto da un'azienda che consegna raccomandate, nell'ufficio informatico, con mansioni che spaziavano, dalla programmazione, all'assistenza telefonica e non, all'amministrazione della rete, all'assemblaggio e manutenzione dell'hardware...il contratto era a tempo indeterminato... peccato che contestualmente alla firma del contratto, abbia dovuto firmare un foglio di dimissioni volontarie, ed inoltre il contratto era come postino... inoltre, a fine mese, faceva anche la cresta sui soldi che mi doveva come postino!!!insomma, a fine mese arrivavo a circa 800, ma non finisce qui...il responsabile del reparto informatico era il pupillo del capo, ed un giorno fa una cazzata che costa all'azienda circa 500... io sono stato messo in mezzo e dovevo rimborsare l'azienda per il danno causato...ora me ne sono andato denunciando tutti ed accontentandomi di un lavoro part-time in un call center... sperando che la causa finisca presto e che non prosciughi le mie modeste riserve auree..
    • Anonimo scrive:
      Re: ma non è che volete troppo?

      ingegneri guadagnare 1000 euro al mese dopo 10
      anni di studi che si sono fatti.Presente...mi sono fatto anche un dottorato diricerca e ai colloqui rischi pure di sentirtidire"Ah...sei stato 3 anni in universita' dopola laurea, non avevi voglia di lavorare eh?".Ora lavoro per poco piu' di 1000 euro al mese,unica differnza che almeno ho un contrattodi lavoro decente. L'universita' italiana nonoffre neppure i minimo essenziale per pensaread un futuro.Con risentimento, F
      • Anonimo scrive:
        Re: ma non è che volete troppo?
        Ciao !Non sono concordo completamente quanto dici sulle Universtà italiane ! Pensa ad esempio quanti ricercatori italiani stanno avendo successo all'estero ! Lo scopo dell'università, a mio avviso, è quello "d'insegnarti a studiare", ovvero di darti la flessibilità mentale per affrontare qualsiasi problema in un determinato settore (in questo caso l'informatica), il problema centrale invece è nel tessuto industriale italiano - ti posso garantire che in molti altri paesi europei non è così (da questo punto di vista è megli di noi anche la Romania) - molti imprenditori non riescono a vedere i reali costi/benefici dell'IT(e così possono vivere società di "caporalato", proliferare a dismisura, sistemi ERP tipo SAP che magari sono buoni per certe realtà, ma meno per altre e così via).Cosa serve ? Difficile da dirsi, forse un "ordine degli informatici", una "categoria sindacale degli informatici", uno "sciopero generale degli informatici" (almeno così si porterebbe davanti all'opinione pubblica una realtà ai più latente)....oppure andiamo a lavorare all'estereo, magari in Germania od in Inghilterra...Non è l'Università che non prepara, è il tessuto economico italiano che ha dei problemi !
    • Anonimo scrive:
      Re: ma non è che volete troppo?
      - Scritto da:
      Ma la conoscete la gente che sta male?
      Donne delle pulizie con lo stesso vostro livello
      scolastico che prendono pochi euro l'ora a pulire
      i bagni.Dovrebbero scioperare per uscire dal nero e incominciare a pagare le tasse e ricevere almeno il minimo salariale.
      Camionisti a spaccarsi la schiena.I camionisti si spaccano la schiena e il culo, ma prendono abbastanza bene.
      E non
      parliamo delle lauree sbagliate.Se uno parte già cretino stai a vedere che si istrive ascienze della comunicazione...

      Psicologi che passano anni a fare tirocini per
      trovare lavori da 700 euro al mese,Di certo non diventerò pazzo per dare lavoro a loro. Potevano pensarsi quando hanno visto che c'erano 300 iscritti all'anno.
      ragazzi di
      economia e commercio riempire i distributori,Questi non li ho mai visti
      ingegneri guadagnare 1000 euro al mese dopo 10
      anni di studi che si sono fatti.Se ci hanno messo 10 anni a finire ingegnieria vuol dire che sono dei brocchi.

      Secondo me voi pretendete troppo. In un periodo
      di crisi e disoccupazione come quello che viviamo
      facciamo un mestiere
      ottimo.In teoria l'Italia sarebbe in ripresa...
      Lavoro in una azienda di informatica, senza
      laurea e senza certificati, posto tranquillo,
      paga
      buona.
      Eppure i miei colleghi si lamentano prendendo più
      di me e lavorando la metà.

      Ma che pretendete?Sicurezza per il futuro, poter richieder un mutuo, mettere su una famiglia. Strano?
      • Anonimo scrive:
        Re: ma non è che volete troppo?


        Ma che pretendete?
        Sicurezza per il futuro, poter richieder un
        mutuo, mettere su una famiglia.
        Strano?
        Troppo. Il mondo non vi deve nulla. Sicuramente non deve mantenervi: se il lavoro per cui vi siete preparati non c'é, dovete cercarne un altro. Se non vi paga abbastanza dovete rivedere i vostri progetti.Mi dispiace, ma è così. Niente buonismo, solo orribile realtà: pensarla altrimenti è da sprovveduti e da suicidi.
        • nous.mc scrive:
          Re: ma non è che volete troppo?
          ma va a cag.... ciao!
        • Alex Drastico scrive:
          Re: ma non è che volete troppo?
          Il piú grave errore fatto dalla attuale generazione é stato quello di aver acettato senza lottare la "flessibilitá" del lavoro.Ora tutti a 90 gradi, ben flessibili,e speriamo che almeno usino la vaselina.Lo schifo é iniziato da lí, da questa idea che la competizione fra imprese si fá prima di tutto o solamente impoverendo i lavoratori.Cambiare lavoro?Magari..si trova ancora lavoro decoroso?
        • Anonimo scrive:
          Re: ma non è che volete troppo?

          Troppo. Il mondo non vi deve nulla. Sicuramente
          non deve mantenervi: se il lavoro per cui vi
          siete preparati non c'é, dovete cercarne un
          altro. Se non vi paga abbastanza dovete rivedere
          i vostri
          progetti.

          Mi dispiace, ma è così. Niente buonismo, solo
          orribile realtà: pensarla altrimenti è da
          sprovveduti e da
          suicidi.
          Infatti il mondo è sempre girato così,ad un certo punto le popolazioni barbare che premevano ai confini dell'impero romano,non avendo risorse e non potendo svolgere più il loro lavoro,sempliecemente hanno massacrato le popolazioni all'interno dei cofini e si sono appropriati dele loro risorse.Non pensare che chi si rtroverà senza mangiare , considererà le tue sagge parole con civiltà,ma sarà sempre più inquieto. Mi dispiace, ma è così. Niente buonismo, solo orribile realtà: pensarla altrimenti è da sprovveduti e da suicidi.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma non è che volete troppo?
      Guarda che una donna delle pulizie a ora guadagna piu' di un medico o architetto (givane s'intende)
    • Anonimo scrive:
      Re: ma non è che volete troppo?
      Io sono anche d'accordo con te se non fosse che lavoro in una stessa azienda come la tua ma manca una cosa fondamentale ...IL RISPETTO...io chiederei solo questo...rispetto del lavoro altrui e tranquillita' lavorativa....no invece no non esiste...esiste chi ti rompe i maroni pensando che non fai un ca.... tutto il giorno.......ma non e' che voglio troppo???sLaSH3r
    • brusuillis scrive:
      Re: ma non è che volete troppo?
      Preoccupati: non durerà...
  • Anonimo scrive:
    si vabbe ma che palle
    Cioè scusate mi sono rotto i marroni di sentire tutta sta gente che parla male dell'IT e continua a lavorarci.ma cazzo trovatevi un'altro mestiere
    • Cobra Reale scrive:
      Re: si vabbe ma che palle
      - Scritto da:
      Cioè scusate mi sono rotto i marroni di sentire
      tutta sta gente che parla male dell'IT e continua
      a
      lavorarci.
      ma cazzo trovatevi un'altro mestiereForse temono che sia difficile trovare qualcosa di meglio.
      • Anonimo scrive:
        Re: si vabbe ma che palle
        - Scritto da: Cobra Reale
        - Scritto da:

        Cioè scusate mi sono rotto i marroni di sentire

        tutta sta gente che parla male dell'IT e
        continua

        a

        lavorarci.

        ma cazzo trovatevi un'altro mestiere

        Forse temono che sia difficile trovare qualcosa
        di
        meglio.dovete ancora vedere i lavoracci.Baciate la terra dove camminate, il settore informatico è molto meglio di ciò che sembra
        • Anonimo scrive:
          Re: si vabbe ma che palle
          - Scritto da:

          - Scritto da: Cobra Reale

          - Scritto da:


          Cioè scusate mi sono rotto i marroni di
          sentire


          tutta sta gente che parla male dell'IT e

          continua


          a


          lavorarci.


          ma cazzo trovatevi un'altro mestiere



          Forse temono che sia difficile trovare qualcosa

          di

          meglio.
          dovete ancora vedere i lavoracci.
          Baciate la terra dove camminate, il settore
          informatico è molto meglio di ciò che
          sembraTipico esempio di benaltrismo.
      • Anonimo scrive:
        Re: si vabbe ma che palle
        É una questione psicologica: l'IT é visto come un lavoro di prestigio, e per molti lasciarlo e andare a lavorare in un'impresa di pulizie (per esempio), è un'idea inaccettabile.In più, molti (se non la maggioranza) degli aspiranti lavoratori IT sono appassionati di computer e sognano di fare del proprio hobby una carriera. La consapevolezza che ciò non è possibile li annichilisce.Aggiungiamo il fattore orgoglio: molti sono convinti che le loro abilità siano davvero richieste, che le loro capacità siano indispensabili. Scoprire che non è così é un trauma.Sembrerebbe che buttarsi dalla finestra sia l'unica soluzione.
        • Anonimo scrive:
          Re: si vabbe ma che palle
          - Scritto da:
          É una questione psicologica: l'IT é visto come un
          lavoro di prestigio, e per molti lasciarlo e
          andare a lavorare in un'impresa di pulizie (per
          esempio), è un'idea
          inaccettabile.ma che ne sai, basta che ti danno di più.
          In più, molti (se non la maggioranza) degli
          aspiranti lavoratori IT sono appassionati di
          computer e sognano di fare del proprio hobby una
          carriera. La consapevolezza che ciò non è
          possibile li
          annichilisce.

          Aggiungiamo il fattore orgoglio: molti sono
          convinti che le loro abilità siano davvero
          richieste, che le loro capacità siano
          indispensabili. Scoprire che non è così é un
          trauma.

          Sembrerebbe che buttarsi dalla finestra sia
          l'unica
          soluzione.Beh ,se mi assumessero in banca d'italia a 4000 euro per 16 mensilità a non fare una emerita,lo cambierei
    • Anonimo scrive:
      Re: si vabbe ma che palle
      - Scritto da:
      Cioè scusate mi sono rotto i marroni di sentire
      tutta sta gente che parla male dell'IT e continua
      a
      lavorarci.
      ma cazzo trovatevi un'altro mestiereE' la passione che ti/ci frega, se non fosse un lavoro che appassiona i programmatori/sistemisti sarebbero molti meno, ed avrebbero una mentalità tipo idraulico... vuoi questo? Perfetto, però guarda che costa tot... ti serve URGENTEMENTE? Certo, ma mi paghi l'urgenza... e così via.Lo so che il paragone con l'idraulico è banale ed è stato fatto tante volte... però io devo ancora vedere un idraulico di 45 anni disoccupato.Io oggi ne ho 27 e guadagno quasi 1000 a progetto, ma che farò quando ne avrò magari 40?Verrò buttato via anche io? Questa è la mia grande paura, e non solo mia temo.
      • Anonimo scrive:
        Re: si vabbe ma che palle

        E' la passione che ti/ci frega, se non fosse un
        lavoro che appassiona i programmatori/sistemisti
        sarebbero molti meno, ed avrebbero una mentalità
        tipo idraulico... vuoi questo? Perfetto, però
        guarda che costa tot... ti serve URGENTEMENTE?
        Certo, ma mi paghi l'urgenza... e così
        via.
        Sono un altro.Io ho assunto la mentalità da "idraulico".Ora prendo un pacco di soldi a consulenza (25 Euro/ora +IVA se è una chiamata spot o 15 Euro/h + IVA se è un rapporto con un contratto continuativo di almeno 3 mesi).Non di meno... altrimenti mi svendo.Devo dirti che i clienti non mancano... e soprattutto mi sono fatto un nome, per cui la gente mi chiama perchè si fida di ciò ce faccio e di come lo faccio.Ora prendo circa 1500 Euro lordi al mese, lavorando più o meno 3 ore al giorno.Ho 22 anni (come il ragazzo che scriveva l'altro giorno) però il mio destino è stato, almeno finora, leggermente diverso.Sarà forse perchè invece di piangermi addosso mi sono dato una scrollata e mi sono messo a lavorare sodo (anche di notte come puoi vedere) per acquisire le conoscenze necessarie?bye
        • Anonimo scrive:
          Re: si vabbe ma che palle
          - Scritto da:


          E' la passione che ti/ci frega, se non fosse un

          lavoro che appassiona i programmatori/sistemisti

          sarebbero molti meno, ed avrebbero una mentalità

          tipo idraulico... vuoi questo? Perfetto, però

          guarda che costa tot... ti serve URGENTEMENTE?

          Certo, ma mi paghi l'urgenza... e così

          via.



          Sono un altro.
          Io ho assunto la mentalità da "idraulico".
          Ora prendo un pacco di soldi a consulenza (25
          Euro/ora +IVA se è una chiamata spot o 15 Euro/h
          + IVA se è un rapporto con un contratto
          continuativo di almeno 3
          mesi).
          Non di meno... altrimenti mi svendo.
          Devo dirti che i clienti non mancano... e
          soprattutto mi sono fatto un nome, per cui la
          gente mi chiama perchè si fida di ciò ce faccio e
          di come lo
          faccio.
          Ora prendo circa 1500 Euro lordi al mese,
          lavorando più o meno 3 ore al
          giorno.
          Ho 22 anni (come il ragazzo che scriveva l'altro
          giorno) però il mio destino è stato, almeno
          finora, leggermente
          diverso.
          Sarà forse perchè invece di piangermi addosso mi
          sono dato una scrollata e mi sono messo a
          lavorare sodo (anche di notte come puoi vedere)
          per acquisire le conoscenze
          necessarie?

          byesei stato bravo ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: si vabbe ma che palle


            Io ho assunto la mentalità da "idraulico".

            Ora prendo un pacco di soldi a consulenza (25

            Euro/ora +IVA se è una chiamata spot o 15 Euro/h

            + IVA se è un rapporto con un contratto

            continuativo di almeno 3

            mesi).anche per attività non specializzate non mi sembra un pacco di soldi, sei molto onesto

            Ora prendo circa 1500 Euro lordi al mese,

            lavorando più o meno 3 ore al

            giorno.chi lavora in proprio deve mettere in conto malattia, contributi,ferie, spese e periodi di stop, finchè hai 22 anni va bene così ma dopo mi sa che devi lavorare almeno il doppio e finisce la pacchia, goditela finchè dura
        • Anonimo scrive:
          Re: si vabbe ma che palle
          - Scritto da:
          Io ho assunto la mentalità da "idraulico".
          Ora prendo un pacco di soldi a consulenza (25
          Euro/ora +IVA se è una chiamata spot o 15 Euro/h
          + IVA se è un rapporto con un contratto
          continuativo di almeno 3
          mesi).
          Non di meno... altrimenti mi svendo. :| :| :|ecco chi fa dumping :(
        • Anonimo scrive:
          Re: si vabbe ma che palle
          - Scritto da:


          E' la passione che ti/ci frega, se non fosse un

          lavoro che appassiona i programmatori/sistemisti

          sarebbero molti meno, ed avrebbero una mentalità

          tipo idraulico... vuoi questo? Perfetto, però

          guarda che costa tot... ti serve URGENTEMENTE?

          Certo, ma mi paghi l'urgenza... e così

          via.



          Sono un altro.
          Io ho assunto la mentalità da "idraulico".
          Ora prendo un pacco di soldi a consulenza (25
          Euro/ora +IVA se è una chiamata spot o 15 Euro/h
          + IVA se è un rapporto con un contratto
          continuativo di almeno 3
          mesi).
          Non di meno... altrimenti mi svendo.
          Devo dirti che i clienti non mancano... e
          soprattutto mi sono fatto un nome, per cui la
          gente mi chiama perchè si fida di ciò ce faccio e
          di come lo
          faccio.
          Ora prendo circa 1500 Euro lordi al mese,
          lavorando più o meno 3 ore al
          giorno.
          Ho 22 anni (come il ragazzo che scriveva l'altro
          giorno) però il mio destino è stato, almeno
          finora, leggermente
          diverso.
          Sarà forse perchè invece di piangermi addosso mi
          sono dato una scrollata e mi sono messo a
          lavorare sodo (anche di notte come puoi vedere)
          per acquisire le conoscenze
          necessarie?

          byeDa quanto lo fai??Ancora non sai che solo i contributi inps costano (minimo) 2600 euro l'anno ai quali bisogna aggiungere tutta una montagna di gabelle di ogni specie e tipo. Non per nulla è notorio che si lavora da gennaio a giugno SOLO per pagare le tasse. Facendo due conticini veloci direi che ti rimane in tasca circa il 20% di quei 1500 euro lordi.Mi sa che devi fare qualche ora di lavoro in più se vuoi permetterti un aperitivo ogni tanto.Non voglio scoraggiarti, ma questo è purtroppo il quadro.E questo è il motivo per cui a 52 anni faccio la badante in concorrenza alle signore estracomunitarie e non.In bocca al lupo
        • Anonimo scrive:
          1500 lordi?
          Ahahahahahahahahahlordi?ahahahahahaahahahahCambia lavoro!!!Stai facendo la fame:-)
        • Anonimo scrive:
          Re: si vabbe ma che palle
          PAcco di soldi?????Ascolta, la concessionaria volkswagen chiede 45 euro/h per mettere le mani in un motore o cambiare una batteria, e per te 25 euro/h sono un pacco di soldi? Capisco che hai 20anni, un pacco di soldi sono almeno 60 /ora.
          • Anonimo scrive:
            Re: si vabbe ma che palle

            PAcco di soldi?????
            Ascolta, la concessionaria volkswagen chiede 45
            euro/h per mettere le mani in un motore o
            cambiare una batteria, e per te 25 euro/h sono un
            pacco di soldi? Capisco che hai 20anni, un pacco
            di soldi sono almeno 60
            /ora.E chi guadagna 8800 euro al mese dai 45 anni in su,oltre circa 18000 euro al mese , più stipendio da dirigente ,più pensione da 6-7000 al mese , quando sarà; totale = cira 40000 euro al mese ? o quelli che prendono 100000 euro al mese di pensione ?
          • interceptor scrive:
            Re: si vabbe ma che palle

            E chi guadagna 8800 euro al mese dai 45 anni in
            su,oltre circa 18000 euro al mese , più stipendio
            da dirigente ,più pensione da 6-7000 al mese ,
            quando sarà; totale = cira 40000 euro al mese ?

            o quelli che prendono 100000 euro al mese di
            pensione
            ?Lo puoi ripetere in maniera comprensibile con esempi concreti e intellegibili.Casomai senza fare a cazzotti con l'italiano?Grazie
          • Anonimo scrive:
            Re: si vabbe ma che palle
            Ma di che stai parlando?Per un lavoro spot 60/ora sono il giusto. Per un lavoro continuativo (tipo contratto di almeno 3 mesi) si può scendere a 30 euro che sono 4800 euro/mese circa lordi. Di questi 4800 almeno il 50% se ne và in Inps, tasse varie e balzelli. Quindi ti rimangono 2400 euro. Considerato che NON hai ferie pagate, tredicesime varie, malattie varie, sono uno stipendio decente per l'impegno richiesto. Essere in proprio vuol dire anche produrre tutte le scartoffie richieste (e chiede tempo),vuol dire che se sei in ritardo per qualunque genere di motivo sul progetti devi trottare (anche se il motivo non dipende da te), che se il progetto non piace oppure il cliente ha le balle di traverso ti paga (se ti paga) a 120 giorni. Quindi un minimo di tutela a livello economico bisogna crearsela. Io ho fatto il dipendente per diverso tempo, ed è molto meno impegnativo che fare "l'imprenditore". Tra l'altro i lavori bisogna andare a cercarseli, e capita e non di rado di dover fare quei due/tre mesi dove non si porta a casa un ghello.
          • Anonimo scrive:
            Re: si vabbe ma che palle
            sei molto ottimista ^^magari rimanesse il 50% della fatturazione a ore, purtroppo è molto + vicino ad 1/3 della fatturazione ammettendo di non avere spese per attrezzature continuativecon 5000 euro al mese fatturati si prende bene o male come un operaio considerando tutti i diritti di cui godenon ne vale veramente la pena
          • Anonimo scrive:
            Re: si vabbe ma che palle
            - Scritto da:

            E chi guadagna 8800 euro al mese dai 45 anni in
            su,oltre circa 18000 euro al mese , più stipendio
            da dirigente ,più pensione da 6-7000 al mese ,
            quando sarà; totale = cira 40000 euro al mese ?

            o quelli che prendono 100000 euro al mese di
            pensione
            ?Ma è per caso un quesito della Susy o sei il generatore di frasi casuali del commodore 64?
    • Anonimo scrive:
      Re: si vabbe ma che palle

      Cioè scusate mi sono rotto i marroni .....meno male almeno non ti riproduci più , sperando che tu non l'abbia già fatto.
  • Anonimo scrive:
    io a 25 anni
    Io a 25 anni, a Roma lo sto cercando... Con un contratto a progetto se programmatore junior arrivano dai 1200 ai 1500 euro puliti al mese (tramite body rental) . Se non è junior non so se verrebbe preso in considerazione o sottopagato.. il fatto è che comunque 1200 euro si.. ma con un contratto a 6 mesi o massimo 1 anno... e dopo bisogna avere fondoschiena e aver fatto bella figura per un ulteriore rinnovo.. si la bella figura si.. ma loro guardano i soldi.. se entra uno che ne prende anche 100 di euro in meno al mese.. ti sostituiscono.. Mi trovo a fare 2 colloqui al giorno e si spera che presto mi mettano a lavorare... dalla body rental al cliente finale c'è una scala di 3 o 4 aziende.. (azz ma quanto paga il cleinte per me?? sui 300 euro al giorno).Poi si lamwentano se per uno studente entrare al lavoro avvolte è costretto a mettere una esperienza in più... perchè tanto le body rental il curriculum.. te lo truccano loro pur di farti entrare al lavoro mandandoti allo sbaraglio.. tamto l'importante è che ogni giorno gli frutti tanti bei soldini... Comunque... per me l'importante è lavorare ed imparare.. ma di certo non do el mie prestazioni per quattro soldi. :
    • Anonimo scrive:
      Re: io a 25 anni
      "avvolte" bisognerebbe sapere un pò d'italiano...
    • Anonimo scrive:
      Re: io a 25 anni
      programmatore junior a che cosa corrisponde? un diploma, una laurea breve un apprendista?
      • Anonimo scrive:
        Re: io a 25 anni
        Scusate l'italiano ahaha .. sto crollando dal sonno e ho postato senza neanche rileggere.. programmatore junior corrisponde a un programmatore con un esperienza che varia dai 6 mesi ai 5 anni...
      • Anonimo scrive:
        Re: io a 25 anni
        - Scritto da:
        programmatore junior a che cosa corrisponde? un
        diploma, una laurea breve un
        apprendista?Non è detto dipenda dal titolo di studio.Certo aiuta, ma in genere si parla di anni di esperienza.Per quello che ne so io, Senior cominci ad esserlo dopo 4/5 anni - non di più sennò ti senti dire che sei troppo "skillato" ovvero sei troppo vecchio :D
        • Anonimo scrive:
          Re: io a 25 anni
          dunque quando arrivo ai 3~4 anni di esperienza mi conviene cercare il lavoro "definitivo" :| che so, raccogli pomodori.. :
          • Anonimo scrive:
            Re: io a 25 anni
            - Scritto da:
            dunque quando arrivo ai 3~4 anni di esperienza mi
            conviene cercare il lavoro "definitivo" :| che
            so, raccogli pomodori..
            :ma nooo... non ti preoccupare... basta che non vuoi 3000 euro al mese lavori.. sempre a progetto a 1300 ma lavori.
          • Anonimo scrive:
            Re: io a 25 anni
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            dunque quando arrivo ai 3~4 anni di esperienza
            mi

            conviene cercare il lavoro "definitivo" :| che

            so, raccogli pomodori..

            :

            ma nooo... non ti preoccupare... basta che non
            vuoi 3000 euro al mese lavori.. sempre a progetto
            a 1300 ma
            lavori.Se uno sa davvero programmare se ne va all'estero e comunque apre una propria società per vendere shareware. A parte i pazzi perditempo che fanno open-source.
      • Anonimo scrive:
        Re: io a 25 anni
        - Scritto da:
        programmatore junior a che cosa corrisponde? un
        diploma, una laurea breve un
        apprendista?corrisponde a uno che sa programmare ma che può essere pagato una miseria
      • Anonimo scrive:
        Re: io a 25 anni
        - Scritto da:
        programmatore junior a che cosa corrisponde? un
        diploma, una laurea breve un
        apprendista?no noin realtà è una definizione che non ha nessun sensol'unica vera differenza tra programmatore junior e senior è quanto vogliono pagare, il resto solo chiacchiere
    • rockroll scrive:
      Re: io a 25 anni
      dalla body rental al cliente finale c'è una scala di 3 o 4 aziende.. (azz ma quanto paga il cleinte per me?? sui 300 euro al giorno) E' una cosa vergognosa! Io l'ho fatto per circa un anno, una cosa asurda. C'era ancora la lira, ero stato venduto come sistemista e softwarista ultrasenior E.D.P., intscavo 400.000 lorde a giornata, ma il cliente finale, grazie appunto ai quattro livelli di intermediari, spendeva 2 milioncini al giorno, per cose che potevano fare benissimo i suoi pocofacenti dipendenti con un po' di impegno, ed era contento così. Per correttezza io mi impegnavo nel mio lavoro, ma al cliente non importava perticolarmente, e me l'hanno volutamente fatta tirare alle lunghe al punto che l'impegno da sei mesi è diventato un anno. Peccato che, lavorando a Milano ed abitando in Torino, finchè ce l'ho fatta andavo e venivo, spesso in auto, poi mi sono fermato in MI spendendo buona parte del ricavato. Oltretutto a me questo sistema faceva schifo, pensando ai giovani e non più giovani disoccupati, a persone magari qualificate costrette a fare lavori umili per un tozzo di pane, al dramma della povertà che attanaglia famiglie a monoreddito saltuarioe/o insufficente. Alla fine non ho rinnovato il contratto, visto che ho potuto permettermelo, alla faccia delle sanguisughe intermediarie (e stata un po' la mia vendetta, contavano di sfruttarmi ancora a lungo)!
      • Anonimo scrive:
        Re: io a 25 anni
        Ti rendi conto?? due milioni di lire al giorno solo per un persona... eee... sarà che fa figo avere le persone in affitto ... :s . bo!!
        • Anonimo scrive:
          Re: io a 25 anni
          - Scritto da:
          Ti rendi conto?? due milioni di lire al giorno
          solo per un persona... eee... sarà che fa figo
          avere le persone in affitto ... :s .
          bo!!Mi sa che a qualcuno in azienda gli viene in saccoccia qualcosa dalla ditta di body rental. Pagare 1k una persona che potrebbe essere pagata meno (mettiamoci nei panni dei negrieri per un momento) a me sembra un tantino assurdo :
          • Anonimo scrive:
            Le tangenti
            Non voglio prenderti in giro, ma stai cascando dal pero! Certo che i responsabili del personale e dei progetti del cliente ricevono la bustarella. Ma non solo, soprattutto c'è il seguente meccanismo: esistono diversi livelli di body rental. C'è quella di primo livello, che tratta direttamente con il cliente. Generalmente queste hanno, tra i soci, parenti (mogli, mariti, fratelli) di dirigenti dell'azienda cliente. Così l'acquisizione delle commesse è sicura e una parte della cifra esorbitante pagata dall'azienda resta in famiglia. Poi dietro queste BR di primo livello ci sono altri 2-4 livelli a scalare. In pratica da 3 a 5 livelli di intermediari che, per il solo fatto di conoscere i dirigenti dei clienti ed i loro amici lucrano un totale del 60/70% sulla tariffa giornaliera.
    • Anonimo scrive:
      Re: io a 25 anni
      - Scritto da:
      Io a 25 anni, a Roma lo sto cercando... Con un
      contratto a progetto se programmatore junior
      arrivano dai 1200 ai 1500 euro puliti al mese
      (tramite body rental) . Se non è junior non so se
      verrebbe preso in considerazione o sottopagato..
      il fatto è che comunque 1200 euro si.. ma con un
      contratto a 6 mesi o massimo 1 anno... e dopo
      bisogna avere fondoschiena e aver fatto bella
      figura per un ulteriore rinnovo.. si la bella
      figura si.. ma loro guardano i soldi.. se entra
      uno che ne prende anche 100 di euro in meno al
      mese.. ti sostituiscono.. Mi trovo a fare 2
      colloqui al giorno e si spera che presto mi
      mettano a lavorare... dalla body rental al
      cliente finale c'è una scala di 3 o 4 aziende..
      (azz ma quanto paga il cleinte per me?? sui 300
      euro al
      giorno).anche di piùhttp://www.msz.it/caporalato.htm
    • teddybear scrive:
      Re: io a 25 anni
      - Scritto da:
      (azz ma quanto paga il cleinte per me?? sui 300
      euro al
      giorno).Quando ho iniziato a lavorare per l'azienda che poi si è trasformata in quella dove sono ora (si, io sono uno di quegli esempi che girano per email: 4 anni, 4 posti di lavoro, sempre la stessa scrivania, stesso ufficio, stessi colleghi) ... dicevo... quando ho iniziato a lavorare qui, sei anni fa, c'era ancora la lira, io prendevo 82mila lire al giorno (lorde). Ho saputo dopo (quando sono stato assunto) che la azienda pagava 600 mila lire. C'erano comprese anche le bustarelle per quella che era il capo del mio capo. Che, da quello che si è saputo in seguito, quando la storia è finita in tribunale, intascava 200mila lire al giorno (in nero). Quasi il triplo di me. Poi sono stato assunto, il mio stipendio è diventato normale, ed ora prendo una paga che io definisco "buona" (che altri colleghi definiscono da fame). Eppure io con questa paga "buona" riesco a vivere a pochissimi chilometri dal posto di lavoro (in una "città residenziale"), ed a mantenere senza problemi mia moglie, ed entro fine anno compreremo casa. Altri colleghi con la stessa paga, dicono che non riescono neanche a pensare di pagare un mutuo per comprasi una casa.Capisco che arrivare a 2000 euro al mese è una cosa che piacerebbe a tutti, ma vivere vicino a milano e prenderne solo 1200 non è poi uno stipendio da fame.
      • Anonimo scrive:
        Re: io a 25 anni
        - Scritto da: teddybear



        Capisco che arrivare a 2000 euro al mese è
        una cosa che piacerebbe a tutti, ma vivere
        vicino a milano e prenderne solo 1200 non è
        poi uno stipendio da fame.Domanda: per zona Milano tu che cosa intendiper "stipendio buono"? Ovviamente dipende tantissimo da molti fattori(segmento, esperienza, qualità e rivendibilità delle proprie competenze, ecc.)...Però per una figura di buon spessore, diciamoun senior con una decina d'anni di esperienzae capacità anche gestionali, mi sembra che uno stipendio di 2K/mese sia piuttosto basso...
  • Anonimo scrive:
    Ma se non conta la qualità
    come mai queste aziende riescono a sopravvivere?Come mai i clienti non le mandano a quel paese?Mi chiedo come fanno a sopravvivere aziende che fanno da "body renting", tutto a scapito della qualità.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma se non conta la qualità
      Come fanno?? Li trovano i professionisti che lavorano per la metà del dovuto.. dovranno pur mangiare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma se non conta la qualità
      Vivono grazie ad espedienti, grazie a continui contributi statali che ricevono, per progetti inesistenti, o progetti fantasma...ti spalmano addosso un po di vaselina...passa la paura e avanti il prossimo...altro giro altro regalo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma se non conta la qualità
      - Scritto da:
      come mai queste aziende riescono a sopravvivere?Con tante piccole commesse...
      Come mai i clienti non le mandano a quel paese?Perchè tanto il 90% delle aziende sono PMI da 10/15 persone, e la qualità del lavoro è molto nella media. Difficile che ti cambi molto la vita passando da una all'altra.
      Mi chiedo come fanno a sopravvivere aziende che
      fanno da "body renting", tutto a scapito della
      qualità.Beh in realtà lì trovi di tutto, ma in genere gli "squali" sanno che pesci prendere, magari gente brava ma che è rimasta fuori per sfortuna, oppure neolaureati disponibili a tutto... e lì lo sfruttamento è veramente feroce.Ma in fondo, al cliente cosa importa?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma se non conta la qualità
      per los tesso semplice identico motivo per cui moltissime persone scaricano la musica anzi che acquistarla. costa meno ed il risultato non è molto diverso.per lo stesso identico motivo per cui si comprano prodotti griffati falsi.pper lo stesso motivo per cui la gente che ce l'aveva a morte telecom che non cabla adsl su tutto il territorio è stata ben felice di comprare la loro flat su linea normale sapendo che questo avrebbe massacrato quelli che volevano far arrivare i ponti radio.meglio spendere poco oggi e fregarsene di domani. finché non si riesce a cambiare questa mentalità e questa cultura non se ne esce...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma se non conta la qualità
        Si e poi per lo stesso motivo per il quale la marmotta confeziona la cioccolata..
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma se non conta la qualità
        Penso tu abbia proprio ragione :-(- Scritto da:
        per los tesso semplice identico motivo per cui
        moltissime persone scaricano la musica anzi che
        acquistarla. costa meno ed il risultato non è
        molto
        diverso.
        per lo stesso identico motivo per cui si comprano
        prodotti griffati
        falsi.
        pper lo stesso motivo per cui la gente che ce
        l'aveva a morte telecom che non cabla adsl su
        tutto il territorio è stata ben felice di
        comprare la loro flat su linea normale sapendo
        che questo avrebbe massacrato quelli che volevano
        far arrivare i ponti
        radio.
        meglio spendere poco oggi e fregarsene di domani.
        finché non si riesce a cambiare questa mentalità
        e questa cultura non se ne
        esce...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma se non conta la qualità
      - Scritto da:
      come mai queste aziende riescono a sopravvivere?
      Come mai i clienti non le mandano a quel paese?
      Mi chiedo come fanno a sopravvivere aziende che
      fanno da "body renting", tutto a scapito della
      qualità.perche' son quasi tutte cosi' e quindi il cliente non vede la differenza
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma se non conta la qualità
      - Scritto da:
      come mai queste aziende riescono a sopravvivere?Per l'appunto risparmiando sul personale.
      Come mai i clienti non le mandano a quel paese?Perche' queste aziende riescono a fare un buon prezzo.
      Mi chiedo come fanno a sopravvivere aziende che
      fanno da "body renting", tutto a scapito della
      qualità.Se non puoi prendeli per la qualita', prendili per il portafoglio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma se non conta la qualità
      - Scritto da:
      Come mai i clienti non le mandano a quel paese?
      Mi chiedo come fanno a sopravvivere aziende che
      fanno da "body renting", tutto a scapito della
      qualità.Perchè anche i clienti ragionano allo stesso modo: l'importante è spendere meno subito, a scapito della qualità. Che poi questo sia davvero un risparmio.....
    • lonehawk scrive:
      Re: Ma se non conta la qualità
      - Scritto da:
      come mai queste aziende riescono a sopravvivere?Ormai il business in italia non è più "Produrre il meglio per vendere di più", ma "abbattere i costi". Infatti tra contributi statali/europei "rubati" con il maneggiamento e l'ingrassamento di qualche ingranaggio in doppio petto, commesse fantasma, contatti tra amministratori delegati di ditte diverse (tu mi dai quella commessa, io ti do quest'altra, come con le figurine), i soldi, loro, ce li hanno sempre!
      Come mai i clienti non le mandano a quel paese?Perchè il cliente, soprattutto nell'IT, nove volte su dieci di come un lavoro dev'essere fatto non ne sa (e, peggio, non ne vuole sapere) nulla. L'importante è che il lavoro sia fatto in fretta e a poco.
      Mi chiedo come fanno a sopravvivere aziende che
      fanno da "body renting", tutto a scapito della
      qualità.Il body renting, di per se, non è un male. Il problema è quando un intero settore, in una nazione, è solo in "body renting"! In Italia le Software House vere, con personale proprio, si contano su una mano...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma se non conta la qualità
      Finchè molte aziende che commissionano i lavori saranno statali, parastatali o private a controllo politico sarà difficile che esse si lamentino. E' un sistema che alla lunga non reggerà. Un sistema basano sul mordi e fuggi non và da nessuna parte.In un mercato globalizzato non resta che chiudere se non si cambia registro l' alternativa è l' implosione.
Chiudi i commenti