Web ovunque. Anche chi non vede

L'Università di Washington ha lavorato a una nuova soluzione software, gratuita, pratica e, soprattutto, che non occorre installare. Leggerà il Web

Roma – Si chiama WebAnywhere: è stato sviluppato da uno specializzando dell’ Università di Washington e, a differenza di altri software da installare sul proprio computer, è un applicativo Internet che rientra nel sempre più ampio novero degli strumenti che agevolano la navigazione sul Web per chi non vede .

Si tratta di un browser specializzato, una soluzione con cui lo sviluppatore, Jeffrey Bigham, spera di consentire a chi non vede di controllare velocemente l’orario di un volo su qualsiasi computer, di navigare in aeroporto, di pianificare un giro turistico specializzato o di scrivere rapidamente una email in un qualsiasi Internet cafè: solo la fantasia può limitare l’impiego di questo nuovo sistema.

Permette di navigare su qualsiasi pagina che, una volta caricata, verrà letta ad alta voce, alla sola condizione che il PC sia dotato – oggi praticamente tutti – di casse acustiche o di una presa per cuffia. L’intelligenza del programma penserà al resto, saprà saltare – se richiesto – i titoli, passare da un grafico a un altro (leggendo le didascalie) o leggere pedissequamente la pagina dall’alto verso il basso, tutto compreso.

L’unica difficoltà – fa notare USA Today – è il primo avvio : se il computer non è già predisposto per offrire il feedback verbale tramite l’applicativo, lanciarlo potrebbe non essere facile per chi è privo della vista. Ma su questo aspetto Bigham è fiducioso: i non vedenti sono spesso sagaci e profondi conoscitori delle scorciatoie di tastiera e sanno chiedere aiuto.

Superato questo possibile scoglio, basterà utilizzare il browser WebAnywhere e lasciarsi raccontare le pagine: nel filmato qui sotto la dimostrazione del funzionamento, spiegata con minuzia sia nell’ apposita area Web dell’ateneo che su questa pagina .

Marco Valerio Principato

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  • Pikappa scrive:
    Le nuove frontiere della portabilità
    Saremo in giro con ultraportatili in stile MacBook Air in grado di entrare in una busta......E con un trolley strapieno di manopole e tastini per ogni evenienza!Un grande passo avanti (per i produttori di manopole)Se la soluzione fosse studiata per apparecchiature da laboratorio, in cui la schermata è sempre la stessa, perchè diamine dovrei mettere delle manopole mobili applicate allo schermo? Le faccio fisse e stop... Lavoro per una compagnia che di strumentazione di quel genere ne produce da decenni, lasciatemelo dire......le faremo sapere.. IL PROSSIMO!!!
    • Xav scrive:
      Re: Le nuove frontiere della portabilità
      Quando si dice essere miopi... sai credo che i costruttori di macchine da scrivere dissero lo stesso dei word processor...Non vedere il vantaggio di una console a schermo invece di una fisica ce ne vuole:Personalizzazione, Localizzazione, Aggiornamento... senza contare che uno schermo non è solo input ma anche output... posso, insieme alle mie manopoline, visualizzare decine e decine di altre informazioni, grafici e tutto quello che mi serve...Il monitor occupato? ma perchè con quello che costano non avete ancora un secondo monitor collegato al pc ?
      • Bash scrive:
        Re: Le nuove frontiere della portabilità
        - Scritto da: Xav
        Il monitor occupato? ma perchè con quello che
        costano non avete ancora un secondo monitor
        collegato al pc
        ?Con quel che costano ho recentemente comprato due crt da 17 pollici su ebay per 10 euro!Gli LCD costano ancora piu' del computer. Non esiste proprio questa cosa!
      • ... scrive:
        Re: Le nuove frontiere della portabilità
        C'è una cosa chiamata virtual desktop e ti permette di avere 2, 4, o anche 10 desktop separati e di aprire dunque tutti i programmi che vuoi senza subirne l'affollamento su schermo.Su windows questa funzione si può riprodurre con software di terze parti, il problema però è che se non hai un computer particolarmente prestante difficilmente puoi aprire venti applicazioni diverse senza farlo andare a scatti..
  • Enjoy with Us scrive:
    a me pare una stronzata!
    Va bene che il touch screen può essere utile in molte applicazioni, ma è come dire che per restituire alla tastiera virtuale un feedback attacchiamo allo schermo dei tastini, da rimuovere poi quando si passa ad un'altra applicazione!Delle due una:1. utilizzi sempre lo stesso genere di applicazione e allora mille volte meglio una consolle con tasti cursori manopole ecc... liberamente programmabili, magari dotate di minidisplay in cui viene riportata la funzione svolta in quel particolare ambito.2. Utilizzi applicativi molto differenti, nel qual caso dovresti modificare le manopole virtuali in continuazione.Tenete presente che poi la stabilità di una soluzione simile è tutta da dimostrare, già immagino slittamenti della manopola magnetica lungo tutto lo schermo! Ve lo immaginate l'Iphone con una cover per coprire almeno parte del display per simulare una tastiera?
    • Caio Iulio Caesar scrive:
      Re: a me pare una stronzata!
      Me lo vedo: ogni volta che sposti o ridimensioni la finestra passi 5 minuti a spostare le manopole... che figata!!! :)
      • Bao bao scrive:
        Re: a me pare una stronzata!
        ahaha quoto!- Scritto da: Caio Iulio Caesar
        Me lo vedo: ogni volta che sposti o ridimensioni
        la finestra passi 5 minuti a spostare le
        manopole... che figata!!!
        :)
    • krik&krok scrive:
      Re: a me pare una stronzata!
      STRAQUOTO !- Scritto da: Enjoy with Us
      Va bene che il touch screen può essere utile in
      molte applicazioni, ma è come dire che per
      restituire alla tastiera virtuale un feedback
      attacchiamo allo schermo dei tastini, da
      rimuovere poi quando si passa ad un'altra
      applicazione!
      Delle due una:
      1. utilizzi sempre lo stesso genere di
      applicazione e allora mille volte meglio una
      consolle con tasti cursori manopole ecc...
      liberamente programmabili, magari dotate di
      minidisplay in cui viene riportata la funzione
      svolta in quel particolare
      ambito.
      2. Utilizzi applicativi molto differenti, nel
      qual caso dovresti modificare le manopole
      virtuali in
      continuazione.

      Tenete presente che poi la stabilità di una
      soluzione simile è tutta da dimostrare, già
      immagino slittamenti della manopola magnetica
      lungo tutto lo schermo!

      Ve lo immaginate l'Iphone con una cover per
      coprire almeno parte del display per simulare una
      tastiera?
    • Olmo scrive:
      Re: a me pare una stronzata!
      Sarà inutile per l'uso domestico. E' invece una manna per un VJ, per un mixerista, per chi lavora nel montaggio video, per i fotografi: cioè, per tutta quella categoria di professionisti che dispongono di più di un PC e ne usano uno quasi esclusivamente per un unico software.
      • asasa scrive:
        Re: a me pare una stronzata!
        - Scritto da: Olmo
        E' invece una manna per un VJ, categoria professionale così numerosa che sarebbe un delitto non accontentarla ;-)
    • ogni tanto scrive:
      Re: a me pare una stronzata!
      Secondo me in ambito domestico...non serve se non per sfizio.In ambito lavorativo non è così fuori come idea.Molte volte nel mio lavoro capita di doversi portare due strumenti, pc e un aggeggio da attaccare al pc che fornisca i controlli. Questo perché se le levette possono essere riprodotte egregiamente, un controllo decente della rotazione nel software non hanno pensato di farlo, dato che tanto esiste l'interfaccia hw. Se funzionasse realmente con un controllo buono/ottimo dell'interfaccia...eviterebbe di portare due apparecchiature. Credo che la sua validità cambi in base al ragionamento sull'utilizzo. In un caso come questo, sarebbe più comodo perdere 10 min a mettere le "rotelle allo schermo"... :DPareri. Bisognerebbe vedere come risponde alla rotazione e con che precisione...L'idea comunque mi sembra interessante.
    • jumpjack scrive:
      Re: a me pare una stronzata!
      mi sembra che non abbiate capito un tubo...Questo sistema non è per i PC di casa, ma per i display degli strumenti di laboratorio, che mostrano sempre la STESSA schermata!
      • nonsenepuop i u scrive:
        Re: a me pare una stronzata!
        Che sia una cazzata è palese ma vedrai che una massa di nerd comprerà questa cazzata per bullarsi con altri mentecatti.In ambito puramente lavorativo è ovviamente RIDICOLO anche solo pensare ad una soluzione di questo tipo la vedo più per il morto di fame che non può permettersi una control board vera.Poi, il problema principale per i professionisti è lo spazio occupate nei loro applicativi dai menu e dai box di controllo e questi mi vogliono portare via ancora più spazio con queste cazzate?Pensate un after effects con 5-6 manopoline sul monitor, prendiamo un 52"?
    • Zeno scrive:
      Re: a me pare una stronzata!
      Se quest'idea verrà implementata anche su un notebook, spero ci sia un promemoria che consiglia di togliere tutte le manopoline dal monitor, prima di chiudere il display ;-)Buona giornataZeno
    • Cataldo scrive:
      Re: a me pare una stronzata!
      Anche a me pare 'na strunzata!é un espediente per vendere le manopole....
    • anonimo scrive:
      Re: a me pare una stronzata!
      Io invece penso che la cosa abbia una sua potenzialità in ambito lavorativo, domestico, sociale, accademico e ludico.Staremo a vedere, però è interessante.
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