WebRTC, Google lo fa senza plug-in

Mountain View procede dritta come un treno sulla strada del web multimediale al netto dei plug-in di terze parti. Una nuova API promette meraviglie per il futuro ed è già accessibile nell'ultima beta di Chrome
Mountain View procede dritta come un treno sulla strada del web multimediale al netto dei plug-in di terze parti. Una nuova API promette meraviglie per il futuro ed è già accessibile nell'ultima beta di Chrome

Google introduce una nuova interfaccia di programmazione (API) facente parte del framework WebRTC, tecnologia in discussione presso il World Wide Web Consortium (W3C) come “estensione” multimediale del web classico al netto di plug-in e codice di terze parti da caricare nel browser.

PeerConnection, la nuova API in oggetto, permette agli sviluppatori di creare applet di comunicazione audio-video in tempo reale in HTML5 “puro”, senza la necessità di ricorrere a plug-in esterni come Adobe Flash o similari.

Si tratta del “prossimo passo” nel progetto WebRTC, dice Google, un passo che nelle intenzioni dovrebbe rendere un po’ più vicino l’obiettivo di trasformare HTML5 in una piattaforma di comunicazione a tutto tondo potenzialmente dirompente per le piattaforme VoIP (Skype) e non solo.

L’API PeerConnection è disponibile subito nella nuova versione beta del browser Chrome, mentre per quanto riguarda l’adozione in seno al W3C i tempi sono probabilmente ancora lunghi: non risale a molto tempo addietro l’ennesimo scontro fra Google e Microsoft in merito a quali codec multimediali WebRTC dovrebbe gestire per supportare per il multimedia HTML5.

Alfonso Maruccia

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04 10 2012
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