WebTheatre/ C'è Bob Dylan su tutti i canali

di G. Niola - Un messaggio a reti unificate per celebrare Like A Rolling Stone. E 24 ore di Pharrell Williams. Il videoclip studiato per la Rete ha grandi potenzialità, ma non è fruibile offline

Roma – È talmente periodica la scadenza con la quale compaiono online dei videoclip che esulano dai confini dell’audiovisivo come lo conosciamo (quello della tv) per mescolarsi con le potenzialità delle nuove tecnologie, che è difficile considerarlo ancora un caso, ma va anzi presa come una serialità. La produzioni di videoclip che sfruttano la tecnologia della rete è una consuetudine episodica.
Di tanto in tanto gli artisti più grossi o le etichette maggiori decidono di fare qualcosa di fuori dal comune per davvero, l’obiettivo è come sempre meramente economico: attirare più occhi possibili sfruttando l’effetto “strano”, “nuovo” o ancora peggio “interattivo”. L’esito però alle volte cambia di un po’ la maniera in cui guardiamo e pensiamo la videomusica.

Il problema di pensare nuovi formati per la rete è che sono esclusivi, non possono andare altrove e in alcuni casi non hanno senso altrove se non rivisti verso il basso nell’ampiezza delle loro idee. Dunque un prodotto che può essere sfruttato su un mezzo solo e che richiede una certa partecipazione del fruitore è di per sé qualcosa dalla vita e dal successo limitato. Un videoclip visibile senza intervento (cioè uno canonico) può essere goduto per anni, uno che richiede un certo input è un evento singolo, non ripetibile o quantomeno ripetibile con una certa noia.
In pochi hanno visto più d’una volta Ro.Me di Danger Mouse e Daniele Luppi che pure era molto bello o We used to wait degli Arcade Fire, eppure quelle idee rimangono impresse molto a lungo e influiscono negli sviluppi futuri più “ripetibili”.

Nella settimana scorsa, a brevissima distanza, sono usciti online due video diversi fra loro che allargano la portata e le potenzialità non solo della videomusica ma di ciò che si fa online più in generale. Il primo è stato Like A Rolling Stone di Bob Dylan , realizzato in occasione di una riedizione di tutta la discografia di Dylan in un box set da 47 CD, insomma una cosa grossa come grosso è il progetto che è stato realizzato dalla Interlude .
In pratica attraverso un player proprietario che simula la televisione è possibile con le frecce della tastiera girare lungo 16 canali. Per tutto il tempo della canzone i 16 canali mandano contenuti, simili a quelli delle tv tematiche satellitari (c’è anche una versione girata ad hoc di Affari di famiglia ), su ogni canale si canta Like A Rolling Stone. Anchorman che danno le notizie, protagonisti di un reality, attori di una serie tv o di un film, presentatori di quiz (c’è la versione americana di Ok il prezzo è giusto), sportivi e via dicendo, tutti fanno quel che solitamente gli vediamo fare in tv ma cantando Like A Rolling Stone. Nell’ultimo canale poi c’è un live di Bob Dylan autentico.
Un’idea da video tradizionale, che però lavora sulla “quantità”. Potendo fare l’utente stesso zapping è evidente che ogni canale ha materiale per tutta la durata della canzone.

Like a Rolling Stone

In maniera più banale (dal punto di vista teorico) ma decisamente più impegnativa (dal punto di vista pratico) il cantante, produttore, compositore e attore Pharrell Williams ha realizzato per il suo nuovo singolo “Happy” un video che dura 24 ore .
Quando si va sul sito apposito il video parte all’ora del paese da cui ci si collega, ma manualmente si può cambiare e guardare cosa succede nelle immagini al tramonto, alle 16 o in qualsiasi altro orario. Per questo motivo molto è girato in esterni (altrimenti al chiuso ogni ora è uguale) e non mancano partecipazioni di nomi famosi come Steve Carrell, Jamie Foxx, Magic Johnson, Jimmy Kimmel e via dicendo, tuttavia accade ben poco, si balla di fronte alla videocamera e poco più. L’idea sembra stare più nella vertigine della quantità di materiale girato (24 ore) che nell’idea comunicativa.

Per questo, dei due, forse è la televisione che si coalizza per cantare Like A Rolling Stone, in una specie di immenso e anarchico messaggio a reti unificate preso da Bob Dylan, ad aver davvero rotto una piccola barriera, mettendo l’utente in una posizione diversa, il contenuto che più muta più rimane uguale a se stesso per esaltare ciò che non cambia: la canzone.

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo

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  • paolin scrive:
    plugin con le parole a rischio
    nel frattempo scherzosamente , o meno, un plugin per aggiungere testi sensa senso con le parole piu cercate dall nsa, con l idea di impallargli il sistemahttp://bengrosser.com/projects/scaremail/install-scaremail/anche se non funziona vs l nsa , crea storielle divertenti
  • qualcuno scrive:
    Mica ricattano solo gli avversari
    la verità inizia ad emergere. Che i dati raccolti servissero anche a ricattare i leader degli altri paesi era abbastanza ovvio. L'informazione è potere e una volta che si è accumulato tanto potere la tentazione di usarlo è troppo forte. Prima o poi verrà fuori che anche i leader dei paesi non "avversari" erano sotto ricatto. Basta vedere come si comportano per capirlo.
  • vituzzo scrive:
    Motore di ricerca europeo
    Si può fare un motore di ricerca europeo che ci dia la possibilità di non essere spiati?
    • cicciobello scrive:
      Re: Motore di ricerca europeo
      Mai sentito parlare di Quaero? Un tentativo di fare quello che dicevi tu... ma poi non si è fatto nulla.Comunque, la tecnologia che doveva essere usata per realizzare Quaero è usata dal motore di ricerca Exalead:http://www.exalead.com/search/
    • krane scrive:
      Re: Motore di ricerca europeo
      - Scritto da: vituzzo
      Si può fare un motore di ricerca europeo che ci
      dia la possibilità di non essere
      spiati?Costerebbe molto ed avrebbe bisogno di parecchio tempo di crowling per diventare qualcosa di utilizzabile, inoltre in quale paese europeo lo si fa ? L'ideale sarebbe un consorzio di universita'.
  • unaDuraLezione scrive:
    "modifiche legislative"
    contenuto non disponibile
    • collione scrive:
      Re: "modifiche legislative"
      - Scritto da: unaDuraLezione
      Fanno finta di non capire che servono modifiche
      TECNICHE?no, si mettono a 90 gradi, come hanno fatto negli ultimi 70 anni
    • tucumcari scrive:
      Re: "modifiche legislative"
      - Scritto da: unaDuraLezione
      A cosa serve una legge che stabilisce che un
      terzo non può leggere i dati che gli arrivano
      comunque in
      casa ?A farti stare buono e tranquillo!Te le devo dire io queste cose? ;)
      • tucumcari scrive:
        Re: "modifiche legislative"
        Ricordati che io sono il più grande, sono io il più intelligente, nessuno ne sa tanto quanto me!
  • Etype scrive:
    ...........
    Certezze di essere spiata ? :D
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