WebTheatre/ Una serie per pochi

di G. Niola - Fra le potenzialità della Rete, quella di potersi rivolgere a delle nicchie, e magari creare una serie tutta per loro. Nights at the round table è tutta giochi di ruolo

Roma – La prima cosa che tutti quanti abbiamo capito di internet è il fatto che possa essere una fonte emittente per chiunque e, per estensione, per qualunque comunità. Il processo che lentamente ha portato il video ad arrivare al medesimo livello di semplicità del testo nella maniera in cui è possibile sfruttarlo per parlare di argomenti che interessano ad un ristretto circolo di persone è passato attraverso non solo l’abbassamento del prezzo delle videocamere e la creazione di una piattaforma di distribuzione gratuita accessibile per tutti, ma soprattutto attraverso il ridursi della conoscenza necessaria per elaborare le immagini girate. Quindi non solo “fare” video ma “farlo in maniera decente”.

Nights

Nights at the round table è una serie di 5 episodi che mette in scena il mondo dei giochi di ruolo da tavolo, dadi a 12 facce, fogli del personaggio e via dicendo. Muovendosi da quanto già mostrato da The Guild (che dai MMORPG e dai suoi giocatori prendeva spunto per raccontare una storia che poco aveva a che vedere con i videogiochi e molto con le relazioni interpersonali), la webserie rimane molto più legata al tavolo, alle dinamiche di gioco e alla maniera in cui i personaggi si comportano nelle fasi di gioco. E questo è ciò che rende poco universale ma molto particolare Nights at the round table .

Nonostante una realizzazione buona e precisa, sebbene non devastante nella scrittura, una webserie così centrata sull’essere giocatori di ruolo (e di fatto giocare ai giochi di ruolo) rimane un prodotto inevitabilmente confinato all’interno della propria community di riferimento, capace di mettere in scena solo quella tipologia umana e non, per estensione, tutti gli altri.
La maggiore professionalità di The Guild non sta dunque in dialoghi migliori (che pure ci sono) o una scrittura e un’organizzazione del racconto più accurati (che pure ci sono) ma nell’obiettivo, nel voler essere per tutti, partendo da una specifica categoria.

La grande idea di inquadrare persone che guardano uno schermo, senza mai mostrare cosa guardino o facciano è la perfetta metafora del segreto esibito da The Guild nel tracciare le regole per la trasformazione di un ambiente ristretto in materia interessante per tutti, la stessa dinamica che ha reso The Big Bang Theory una serie tv apprezzata anche da chi non somiglia per nulla ai suoi personaggi.
Nights at the round table invece è come se guardasse nel monitor di The Guild , curandosi poco dei personaggi.

L’idea è di mostrarli sempre al tavolo da gioco, intenti a giocare e alle prese con le difficoltà del gioco e solo incidentalmente con quelle personali. Cosa fare e cosa non fare al tavolo, come trovare un partner di gioco perfetto, quali siano le tipiche ossessioni dei giocatori di ruolo e via dicendo. Il tutto in episodi di circa 7 minuti che paiono almeno 15.
Eppure è questa, come si diceva inizialmente, la vera potenza della rete: la possibilità per ogni comunità, tipologia umana o anche solo utente di avere una serie per sé, prodotti audiovisivi realizzati da persone simili e centrate sui loro interessi. Qualcosa che per gli standard di adesso è irrealizzabile e soprattutto non monetizzabile (troppo piccoli i numeri), insignificante per qualsiasi produttore o distributore, perché siamo abituati a ragionare su altri ordini di idee.

Eppure se qualcosa dovrà cambiare nella maniera in cui chi produce concepisce il proprio pubblico è proprio nel continuo stringersi del concetto di nicchia. Già la tv satellitare con i canali tematici ha abituato a pensare al pubblico dividendolo in macrocategorie (“Sport”, “Cinema”, “Viaggi”, “Cibo”, “Moda”…), la rete mira ad opera una suddivisione ancora maggiore e potenzialmente infinita per fare racconti che non necessariamente siano universali ma possano spaziare anche nell’iper dettagliato. Anzi, già lo fa.

NIGHTS AT THE ROUND TABLE EP.1

NIGHTS AT THE ROUND TABLE EP. 2

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo

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  • 2014 scrive:
    Re: Ridicolmente inutile
    - Scritto da: tucumcari
    2) per produrre quel lavoro (elettricità o altro
    non importa) ti occorre una certa quantità di
    combustibile (N.B. la conversione in elettrico è
    una delle meno
    efficienti).mai sentito parlare di fuel cell?
    • Funz scrive:
      Re: Ridicolmente inutile
      - Scritto da: 2014
      - Scritto da: tucumcari

      2) per produrre quel lavoro (elettricità o altro

      non importa) ti occorre una certa quantità di

      combustibile (N.B. la conversione in elettrico è

      una delle meno

      efficienti).
      mai sentito parlare di fuel cell?lo sai, vero, che con un barile di petrolio ci fai *decisamente* più km se lo trasformi direttamente in elettricità e ci fai andare un BEV, piuttosto che trasformarlo in idrogeno e farci andare un FCEV e molto di più ancora rispetto a un motore a combustione interna che va a idrogeno. E' una questione di rendimenti, dalla fisica non si scampa.
  • amldc scrive:
    Re: Ridicolmente inutile
    - Scritto da: vac
    La conversione di energia ad energia elettrica è
    talemnte inefficiente che molte navi sono ibride:
    il motore endotermico genera energia elettrica
    che aziona il motore elettrico che aziona
    l'elica.Da quello che affermi si deduce che chi ha progettato quelle navi ha masochisticamente pensato di adottare un motore endotermico per sprecare energia nella produzione di corrente elettrica poi utilizzate per far girare le eliche...In realtà, il motore elettrico è molto più efficiente di quello endotermico e l'utilizzo del motore endotermico per la generazione di corrente permette di sfruttare lo stesso in condizioni ottimali, evitando gli sprechi tipici dati dalla variazione del regime, questo perché il motore elettrico è sempre in coppia mentre quello endotermico ha la coppia ottimale solo a certi regimi.
  • Funz scrive:
    Re: Ridicolmente inutile
    - Scritto da: tucumcari
    1) per portare 150 persone su un UNICO mezzo
    pubblico ti occorrono MOLTI meno cavalli che per
    portarli ciascuno con la sua auto o mezzo
    individuale.
    2) per produrre quel lavoro (elettricità o altro
    non importa) ti occorre una certa quantità di
    combustibile (N.B. la conversione in elettrico è
    una delle meno
    efficienti).
    3) Un catamarano (superficie bagnata ridotta) è
    un mezzo piuttosto efficiente in termini di
    cavalli pro-capite impiegati rispetto a un mezzo
    "terrestre" con un migliaio di cavalli te la cavi
    largheggiando.Se poi andassero a vela... potevano affittare la Vespucci o la Palinuro, sai che figurone? :p
    • tucumcari scrive:
      Re: Ridicolmente inutile
      - Scritto da: Funz
      - Scritto da: tucumcari


      1) per portare 150 persone su un UNICO mezzo

      pubblico ti occorrono MOLTI meno cavalli che
      per

      portarli ciascuno con la sua auto o mezzo

      individuale.

      2) per produrre quel lavoro (elettricità o
      altro

      non importa) ti occorre una certa quantità di

      combustibile (N.B. la conversione in
      elettrico
      è

      una delle meno

      efficienti).

      3) Un catamarano (superficie bagnata
      ridotta)
      è

      un mezzo piuttosto efficiente in termini di

      cavalli pro-capite impiegati rispetto a un
      mezzo

      "terrestre" con un migliaio di cavalli te la
      cavi

      largheggiando.

      Se poi andassero a vela... potevano affittare la
      Vespucci o la Palinuro, sai che figurone?
      :pCon la bonaccia gli impiegati arrivano al lavoro in ritardo. Una bella nave a remi con schiavi, e il problema dell'inquinamento è risolto. Se poi gli schiavi sono utenti della mela, meglio ancora: schiavi del sistema operativo, e schiavi della galera. ;)
      • Funz scrive:
        Re: Ridicolmente inutile
        - Scritto da: tucumcari

        Se poi andassero a vela... potevano
        affittare
        la

        Vespucci o la Palinuro, sai che figurone?

        :p
        Con la bonaccia gli impiegati arrivano al lavoro
        in ritardo. Una bella nave a remi con schiavi, e
        il problema dell'inquinamento è risolto. Se poi
        gli schiavi sono utenti della mela, meglio
        ancora: schiavi del sistema operativo, e schiavi
        della galera.
        ;)Oltre alle regate del post di sopra, potrebbero organizzare anche delle belle gare di canottaggio :p
      • iFart scrive:
        Re: Ridicolmente inutile
        - Scritto da: tucumcari
        - Scritto da: Funz

        - Scritto da: tucumcari




        1) per portare 150 persone su un UNICO
        mezzo


        pubblico ti occorrono MOLTI meno
        cavalli
        che

        per


        portarli ciascuno con la sua auto o
        mezzo


        individuale.


        2) per produrre quel lavoro
        (elettricità
        o

        altro


        non importa) ti occorre una certa
        quantità
        di


        combustibile (N.B. la conversione in

        elettrico

        è


        una delle meno


        efficienti).


        3) Un catamarano (superficie bagnata

        ridotta)

        è


        un mezzo piuttosto efficiente in
        termini
        di


        cavalli pro-capite impiegati rispetto a
        un

        mezzo


        "terrestre" con un migliaio di cavalli
        te
        la

        cavi


        largheggiando.



        Se poi andassero a vela... potevano
        affittare
        la

        Vespucci o la Palinuro, sai che figurone?

        :p
        Con la bonaccia gli impiegati arrivano al lavoro
        in ritardo. Una bella nave a remi con schiavi, e
        il problema dell'inquinamento è risolto. Se poi
        gli schiavi sono utenti della mela, meglio
        ancora: schiavi del sistema operativo, e schiavi
        della galera.
        ;)Ruppolo e massimino pagherebbero, per remare su quella galera. Anche a costo di usare l'incavo tra le chiappe come scalmo...
    • amldc scrive:
      Re: Ridicolmente inutile
      si faranno prestare Oracle da Mark Hurd, così saranno anche i dipendenti più veloci ad arrivare in ufficio :)
      • Funz scrive:
        Re: Ridicolmente inutile
        - Scritto da: amldc
        si faranno prestare Oracle da Mark Hurd, così
        saranno anche i dipendenti più veloci ad arrivare
        in ufficio
        :)magari fanno da soli e vengono fuori delle belle regate, altro che la Coppa America :p
  • tucumcari scrive:
    Re: Ridicolmente inutile
    - Scritto da: vac
    Quoto parzialmente.
    La conversione di energia ad energia elettrica è
    talemnte inefficiente che molte navi sono ibride:
    il motore endotermico genera energia elettrica
    che aziona il motore elettrico che aziona
    l'elica.Ma che cosa dici? Il motore elettrico è uno dei motori più efficienti che ci siano, e la conversione da motore a ciclo otto a energia elettrica è ottimale. L'unico problema sono le batterie che si ricaricano lentamente.
  • tucumcari scrive:
    Re: Ridicolmente inutile
    E poi ci sono le salamelle e i macachi, non dimenticare.
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