WheeMe, un robot che ha fatto carriera

Ha iniziato come robot delle pulizie ed ora è diventato un esperto massaggiatore

I robot si stanno evolvendo velocemente ed alcuni prodotti dotati di intelligenza artificiale si sono già dimostrati pronti ad entrare nelle case delle persone, per sollevarle da alcune incombenze ripetitive e noiose. Fra i tanti, ad esempio, è possibile citare il famoso Roomba, che ha fatto irruzione negli appartamenti di migliaia di famiglie al mondo con un’unica missione, quella di mantenere lindi i pavimenti.
In realtà c’è anche chi ha pensato di promuovere un robot da semplice inserviente addetto alle pulizie ad un massaggiatore professionale per le schiene degli utenti.

wheeme

Il nuovo robot WheeMe, nato dall’unione delle menti israeliti e statunitensi dell’azienda Dreambots , è in grado di percorrere in modo autonomo la schiena dell’utente, massaggiandola grazie ad una dolce vibrazione e ad una gentile pressione, operata da morbidi cunei in gomma presenti sulle quattro ruote.

WheeMe può muoversi su tutte le superfici corporee senza mai cadere, grazie ad un sistema di elaborazione delle informazioni che giungono da un hardware di sensori integrati. Le sue ruote mimano l’effetto benefico delle dita di un massaggiatore esperto, regalando, secondo l’azienda, “un delizioso senso di benessere fisico”. WheeMe non è ancora disponibile per l’acquisto, in quanto verrà presentato al prossimo CES 2011 , ma dal sito del produttore può essere già pre-ordinato al prezzo di 49 dollari.

I più curiosi possono anche vedere come WheeMe si comporta in azione. Se decideste di acquistarlo, dovreste comunque tenere ben in mente che, fino a poco tempo fa, il vostro massaggiatore esperto lavava pavimenti!

( via OHGizmo! )

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  • Guybrush scrive:
    Questione di tempo
    Un file cifrato puo' resistere alla decrittazione per un tempo "x" che puo' essere anche indefinito se nessuno tenta mai di decrittarlo. Vista l'abbondante popolazione mondiale direi di accantonare questa ipotesi.Un file cifrato non puo' resistere più di x anni prima che "passi in chiaro" e venga fruito "a sbafo" attraverso i canali del p2p, questo è un fatto.La legge di Moore dice che ogni 18 mesi il numero di transistor presenti su un proXXXXXre aumenta, ovvero aumenta la potenza di calcolo a disposizione degli utenti per scardinare le chiavi crittografiche. Quando un film viene pubblicato, viene pubblicato con una precisa chiave e non può più essere cambiata (e' una questione fisica), senza contare che gli esseri umani possono fruire dei contenuti solo quando questi sono in chiaro.Tutto questo fa aumentare le probabilità che il film (il libro, il brano musicale, ecc...) venga sprotetto e pubblicato in chiaro.La domanda e': quanto dura "x"?Dieci anni fa il tempo che un singolo proXXXXXre avrebbe impiegato per la decodifica era di alcuni milioni di anni, tempo che scendeva a ad alcune centinaia di migliaia se a lavorare era un supercomputer.Nel giro di alcuni mesi AES e' "caduto", schiacciato dalla potenza di un grid di qualche centinaio di migliaia di computer collegati in griglia.Oggi, se consideriamo CUDA, la potenza di calcolo a disposizione e' circa 64 volte quella a disposizione per utente, 10 anni fa.Ciodetto qual è il problema? A google basterebbe aumentare la dimensione delle chiavi per guadagnare tempo.Vero, ma aumentano anche i costi: gli algoritmi crittografici costano royalties e tempo macchina e per quanto grande sia la farm di google soddisfare la domanda di video di un pianeta non è banale: significa cifrare centinaia di milioni di files al giorno.Specie se il pianeta in questione può organizzarsi e disporre di più potenza di calcolo.Vedremo, per ora non mi pare una gran notizia e sembra più mirata ad ingraziarsi le major che altro.GT
  • lucapas scrive:
    P2P
    Qui e solo qui sta il futuro! Il resto non conta. Pensavo che almeno Google avesse capito che non è più possibile far pagare i contenuti, quelli ce li prendiamo e creiamo (vedi YouTube) da soli quando e quanto vogliamo! Basta col copyright, è uno strozzinaggio e un buiseness esagerato!! Create i servizi e, se utili, forse ne usufruiremo anche a pagamento.
  • iupiter scrive:
    lupo famelico
    ma non si stara' comprando un po' troppe cose sta google...se continua cosi' tra 20 anni non ci saranno concorrenti in nessun campo...e la concorrenza e' sviluppo...lupo famelico. ridateci il mondo di prima...era migliore.
  • uno qualsiasi scrive:
    Un po' in ritardo
    Gli altri si stanno tutti sbarazzando del DRM, e google pensa di metterlo?
    • spacevideo scrive:
      Re: Un po' in ritardo
      l'interesse è ben oltre il DRM, google sta guardando alla distribuzione dei contenuti, terreno sul quale presto ci confronteremo, l'italia con MOD (Movie On Demand) si giocherà le sue carte, confidando anche in un po' di sano nazionalismo da parte degli utenti :)Le aziende che fanno parte del progetto ci credono ma gli sforzi economici e non solo sono veramente enormi, noi abbiamo accettato la sfida nella speranza che l'utente preferisca un servizio italiano a quello di altre nazioni.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Un po' in ritardo

        l'interesse è ben oltre il DRM, google sta
        guardando alla distribuzione dei contenuti,Google, al momento, li distribuisce gratis, e fa soldi con la pubblicità. E dovrà tornare su quel modello, gli altri non hanno senso.
        terreno sul quale presto ci confronteremo,
        l'italia con MOD (Movie On Demand) si giocherà le
        sue carte, confidando anche in un po' di sano
        nazionalismo da parte degli utenti
        :)Cosa è, una barzelletta? Dovrei andare a pagare per vedere i film sul vostro ridicolo alfabat, invece che guardarli su megavideo gratis, per "sano nazionalismo"?La cosa triste è che ci credi...

        Le aziende che fanno parte del progetto ci
        credono ma gli sforzi economici e non solo sono
        veramente enormi, noi abbiamo accettato la sfida
        nella speranza che l'utente preferisca un
        servizio italiano a quello di altre
        nazioni.Certo, sono dispostissimo a scegliere un servizio italiano, ma non se lo offri a condizioni peggiori degli altri.Se mettete un servizio italiano di streaming gratuito, equivalente a megavideo, inizierò a usarlo. Ma non mi interessa un servizio con paywall.
      • korn scrive:
        Re: Un po' in ritardo
        nella speranza che l'utente preferisca un
        servizio italiano a quello di altre
        nazioni.

        Si aziende di 1/2 persone che faticano già a comprare i film per le proprie attività, bella garanzia di servizio che date..... fateci un favore, lasciate le cose ai grandi e piantatela di competere in settori come quesi, prima capite che la vostra era è finita e prima smetterete di rompervi le ossa...Per quanto riguarda il servizio italiano grazie a Dio da quando esiste il web i confini non esistono più, frega poco di un servizio italiano se posso sceglierne atri stranieri a prezzo inferiore, spero che in futuro esistano licenze mondiali in modo che netflix sbarchi in europa agli stessi prezzi degli USA.
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