Wi-Fi, Telecom indagata dall'Antitrust

La criticata acquisizione di Megabeam Italia ha dato all'incumbent italiano un vantaggio destinato a rendere la vita davvero difficile agli altri operatori. L'Antitrust lo sospetta e avvia un'indagine. Resa dei conti tra 45 giorni


Roma – Qualcuno aveva parlato di un piccolo ben pianificato golpe , qualcun altro aveva lamentato i soliti metodi dei soliti colossi, di certo in pochi hanno difeso la repentina e recente acquisizione di Megabeam Italia da parte di Telecom Italia. E ora l’Antitrust ha deciso di volerci veder chiaro.

L’ Autorità garante del mercato ha infatti deciso di aprire una indagine ufficiale che entro i prossimi 45 giorni dovrà chiarire se vi sia del marcio nell’operazione con cui la maggiore tra le imprese nostrane coinvolte nel promettente business del wi-fi è stata messa in mano a mamma Telecom.

L’atto dell’Antitrust appare dovuto. Quello del wi-fi, nonostante il criticabile decreto del ministero delle Comunicazioni che ne dimezza le possibilità , rimane un ambito della connettività per il quale si prevede enorme sviluppo e che appare destinato a rivoluzionare l’uso stesso della rete per milioni di utenti.

In una nota diffusa in questi giorni, l’Antitrust ha spiegato di aver deciso di studiarsi la questione perché considera Megabeam Italia, “uno dei maggiori operatori nazionali attivi nella fornitura delle infrastrutture R-LAN (reti locali via radio) e dei relativi servizi wi-fi”. Il suo acquisto, dunque, “potrebbe determinare il rafforzamento, in capo a Telecom Italia, di una posizione dominante nel mercato dell’offerta di connettività e accesso locale a banda larga”.

Il timore dell’Antitrust è anche che in “aree qualificate”, come gli aeroporti, l’acquisizione di Megabeam si traduca in una posizione dominante di Telecom anche nel wi-fi, una situazione che si dichiara di temere.

Più in generale, spiega il dispositivo che avvia l’indagine, l’operazione di Telecom potrebbe garantirle il rafforzamento della posizione dominante sui mercati nazionali per tutto quello che va dall’accesso ad internet alla connettività a banda larga. “Telecom Italia – spiega infatti l’Authority – acquisirebbe infatti il principale operatore nella fornitura di accesso ai sistemi R-LAN, titolare di alcuni contratti relativi ad importanti siti presenti sul territorio nazionale. In presenza di esclusive contrattuali per la realizzazione o uso di R-LAN in importanti hot spot e di limiti tecnologici al numero di soggetti operanti in una medesima area, l’acquisizione di Megabeam è suscettibile di determinare in capo a Telecom Italia una posizione di rilievo nella realizzazione e fornitura di accesso e connettività tramite infrastrutture R-LAN e dei relativi servizi wi-fi all’utenza finale”.

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  • Anonimo scrive:
    Bella questa
    Che pagliacci.... tutto per non rinunciare a qualche lira e abbassare i prezzi... ok... io aspetto con ansia
    :-]
  • Anonimo scrive:
    qualcuno si ricorda la mail di GOBBLES?
    qualche tempo fa GOBBLES Security aveva annunciato di essere al lavoro per sviluppare un worm, per conto della RIAA (la siae americana), che avrebbe infettato gli mp3 e la maggior parte dei player in circolazione, per permettere ai simpatici strozzini di rintracciare chiunque ascoltasse un brano scaricato "illegalmente".Non ho seguito molto la vicenda, quindi non so se si trattasse di una bufala smentita subito dopo (ma non mi pare proprio..), fatto sta che se c'e' qualcosa di vero bisogna cominciare a preoccuparsi. Gobbles e' un gruppo decisamente serio, non riesco a trovare un motivo per cui non dovrebbero essere in grado di scrivere un software di questo tipo...Questo fantomatico software "AntiP2P" che l'FBI vuole adottare...non sara' mica questo worm scritto da qualcuno che ci sa fare veramente?
    • Anonimo scrive:
      Re: qualcuno si ricorda la mail di GOBBLES?
      tanto per completezza d'informazione..il post su bugtraq e' questo:http://www.securityfocus.com/archive/1/306476/2003-01-10/2003-01-16/0
  • Anonimo scrive:
    Era prevedibile
    Dal mio punto di vista era prevedibile una reazione del genere... Possiamo lamentarci quanto vogliamo ma le cose non cambiano. In fin dei conti ci sono leggi che tutelano il materiale coperto dal diritto d'autore, scaricando dalla rete questo materiale infrangiamo una legge. La legge non può starci bene però dobbiamo sapere che infrangendola andiamo in contro ad una punizione. Non capisco cosa si aspettasse la gente. Che incrementado esponenzialmente il numero di download la legge cambiasse?Boh...
    • LockOne scrive:
      Re: Era prevedibile
      - Scritto da: Anonimo
      Non capisco cosa si aspettasse la
      gente. Che incrementado esponenzialmente il
      numero di download la legge cambiasse?esatto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Era prevedibile
        - Scritto da: LockOne

        - Scritto da: Anonimo

        Non capisco cosa si aspettasse la

        gente. Che incrementado esponenzialmente
        il

        numero di download la legge cambiasse?Non mi pare cosi' strano; le leggi dovrebbero essere espressione della volonta' popolare e tutelare tutti. E non poche caste
    • Anonimo scrive:
      Re: Era prevedibile
      - Scritto da: Anonimo
      Dal mio punto di vista era prevedibile una
      reazione del genere... Possiamo lamentarci
      quanto vogliamo ma le cose non cambiano. In
      fin dei conti ci sono leggi che tutelano il
      materiale coperto dal diritto d'autore,
      scaricando dalla rete questo materiale
      infrangiamo una legge. La legge non può
      starci bene però dobbiamo sapere che
      infrangendola andiamo in contro ad una
      punizione. Non capisco cosa si aspettasse la
      gente. Che incrementado esponenzialmente il
      numero di download la legge cambiasse?

      Boh...No di certo, ma non ci si aspettava che il dio denaro e la cupidigia umana gli potessero dare il potere di pulirsi il sedere con la nostra privacy e di poterci far scoppiare il pc a piacimento.
    • Anonimo scrive:
      Re: Era prevedibile

      punizione. Non capisco cosa si aspettasse la
      gente. Che incrementado esponenzialmente il
      numero di download la legge cambiasse?Non il numero dei download ma dei downloader.Se in una stanza con su scritto "vietato fumare" tutti fumano lo stesso, vuol dire che é il cartello ad essere sbagliato (in quella stanza) e chi ha fatto mettere il cartello un cr####o.(Non fumo, e la storiella non è mia, ma rende l'idea perfettamente).Secondo me stanno attacando il più duramente possibile proprio perchè hanno paura che di qui a un paio d'anni (o molto meno) si potrebbe arrivare ad una situazione in cui il numero di persone che considerano normale scaricare diventi troppo elevato per poterlo controllare.Così ci vanno pesanti, spingendo ad azioni assurde facendo pressioni che sono legali solo perchè non c'è nessuno abbastanza influente a dire il contrario.Forse il p2p sparirà, si vedrà (come è chiaro già ora) che non faceva poi grossi danni alla vendita di musica e film, ma tanto una volta sparito potranno fare quello che vogliono.L'america adesso funziona così...e quindi il resto del mondo deve seguirla, sennò .....
  • Anonimo scrive:
    FBI
    Ma se non riescono a prendere saddam......
  • Anonimo scrive:
    eh si, cosi è......
    intanto un saluto a tutti,vorrei ricordare a tutti i lor signori (come me) che chi scarica musica, software, divx ecc ecc dal net sta di fatto commettendo un reato....ora possiamo discutere ore sui prezzi dei cd alti, sulle major e su tutto quello che volete ma i fatti rimangono questi.Una ferrari costa 300 mila ? ? mica la vado a rubare perchè a mio avviso il prezzo è sproporzionato e che azz lolQuindi io dico continuate a scaricare, fate quello che vi pare ma allmeno abbiate la decenza di non gridare allo scandalo se qualcuno si muove per fermare questo traffico illecito.bye
    • Anonimo scrive:
      Re: eh si, cosi è......
      - Scritto da: Anonimo
      intanto un saluto a tutti,

      vorrei ricordare a tutti i lor signori (come
      me) che chi scarica musica, software, divx
      ecc ecc dal net sta di fatto commettendo un
      reato....
      vorrei ricordare a tutti i lor signori (come te) che chi scarica musica,software, divx ecc ecc dal net NON sta' di fatto commettendo un reato....a meno che non venga dimostrato che il possesso del materiale scaricato viola qualche copyright
      ora possiamo discutere ore sui prezzi dei cd
      alti, sulle major e su tutto quello che
      volete ma i fatti rimangono questi.Una discussione andrebbe proprio fatta...anzi sarebbe meglio una maximulta da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

      Una ferrari costa 300 mila ? ? mica la vado
      a rubare perchè a mio avviso il prezzo è
      sproporzionato e che azz lol
      esempio sbagliato....in questo caso se rubo una ferrari qualcun'altro rimane senza....qui si parla di copia non di sottrazione.
      Quindi io dico continuate a scaricare, fate
      quello che vi pare ma allmeno abbiate la
      decenza di non gridare allo scandalo se
      qualcuno si muove per fermare questo
      traffico illecito.
      grazie per il permesso....ma dovresti distinguere tra chi grida allo scandalo per il "cosa" e chi grida per il "come"....io grido per il "come"....insomma c'e' gente che dice di prendere a cannonate le navi....e secondo il tuo ragionamento ha ragione, alla fine vuole far rispettare una legge....gpl
    • Anonimo scrive:
      Re: eh si, cosi è......

      vorrei ricordare a tutti i lor signori (come
      me) che chi scarica musica, software, divx
      ecc ecc dal net sta di fatto commettendo un
      reato....Commette un illecito amministrativo. Piantiamola di confondere i pirati con quelli che praticano il libero scambio.E solo perchè c'è una legge che dice così.Non deve essere necessariamente giusta e non deve essere necessariamente applicata al caso di chi scambia senza scopo di lucro...la legge esisteva da qualche anno, adesso non la stanno mica applicando perchè si sentono più onesti, solo perchè qualcuno ha spinto per questo.Per me chi scambia è equiparabile a chi impresta una cosa. Punto (ad ognuno il suo parere).
      Una ferrari costa 300 mila ? ? mica la vado
      a rubare perchè a mio avviso il prezzo è
      sproporzionato e che azz lolSe potessi duplicarmene una senza privare il proprietario della sua non credo che avrei grossi scrupoli... tranne per il fatto che non mi interessano le automobili potenti.
      Quindi io dico continuate a scaricare, fate
      quello che vi pare ma allmeno abbiate la
      decenza di non gridare allo scandalo se
      qualcuno si muove per fermare questo
      traffico illecito.Ioi sarei ben felice se si fermasse il traffico di tutti quelli che vendono materiale protetto da copyright, non grido allo scandalo per quello che sta succedendo...non ho illusioni sulla natura umana...anzi si: mi illudo sempre che la volontà che viene dal basso possa prevalere sulla prepotenza imposta dall'alto ...preferirei vedere vincere i desideri dei piccoli piuttosto che quelli dei grandi..ma si dimostra sempre un'illusione. E tra qualche anno probabilmente il p2p sarà dimenticato, così come la libertà che si è assaporata in internet negli ultimi 10 anni...
  • Anonimo scrive:
    [OT]Sound in GPL
    sono un bel pò off .. ma mi ricordo che c'era un sito italiano che raccoglieva artisti disposti a rilasciare i loro brani sotto licenza GPL ...qualcuno ne sa qualcosa? Vorrei contribuire perchè sta roba mi sta veramente sulle palle!ThanksHenry
    • Mechano scrive:
      Re: [OT]Sound in GPL
      - Scritto da: Anonimo
      sono un bel pò off .. ma mi ricordo che
      c'era un sito italiano che raccoglieva
      artisti disposti a rilasciare i loro brani
      sotto licenza GPL ...
      qualcuno ne sa qualcosa? Vorrei contribuire
      perchè sta roba mi sta veramente sulle
      palle!Prova a mettere in un motore di ricerca le parole OML o Open Music License o Open Sound License o OSL. Avrai un bel po' di siti e band interessanti...--Ciao. Mr. Mechano
  • Anonimo scrive:
    ma ce ne frega dell'FBI
    che io sappia l'FBI ha giurisdizione solo sugli USA, quindo cosa ce ne frega a noi? la distribuzione di Internet rende vano ogni tipo di controllo di questo tipo(cacchio! su kazaa oggi ci sono 3 milioni di utenti: tracciali e arrestali tutti... ma vieni!)
    • Anonimo scrive:
      Re: ma ce ne frega dell'FBI
      Se l'FBI ti pesca a dare una canzone a uno statunitense o viceversa, intervengono i trattati internazionali e tu vieni processato in italia.E' come se ordinassi un chilo di hashish in un paese dove è legale.
  • Anonimo scrive:
    Nessuna libertà
    Il governo statunitense evidentemente non conosce questo detto: "La mia libertà finisce dove inizia quella degli altri". Dopo la censura applicata alle persone che esprimono le loro opinioni contro il governo pubblicamente, dopo l'introduzione di leggi e sistemi che sorvegliano ogni millimetro quadrato di privacy dei cittadini, ora il governo vuole impedire anche che la gente pensi con la propria testa e che condivida le proprie conoscenze. Qualcosa del genere sta succedendo anche qui in Italia.Invito caldamente chiunque a combattere per la salvaguardia delle libertà personali.
  • Anonimo scrive:
    E io condivido legalmente!
    Mi faccio il complessino e condivido nomi con titoli ambigui (tipo "Dedicato a te", "sabato pomeriggio" etc.). Condivido anche canzoni di gruppi semi-sconosciuti o emergernti (e che mi permettono di farlo).Quando poi arriva l'FBI e si incazza con me li lascio fare. Poi però una bella causa per violazione dei diritti civili non gliela leva nessuno.
    • Anonimo scrive:
      Re: E io condivido legalmente!
      Se la violazione dei diritti civili diventa legge, tu non puoi chiamare in causa la legge per difenderti dalla violazione.Questo è il gioco perverso che abbiamo intrapreso negli ultimi anni... il DMCA ne è l'esempio lampante. L'EUCD è l'altro esempio lampante. Ma dove vivete?ciaoMichele F.P.- Scritto da: Anonimo
      Mi faccio il complessino e condivido nomi
      con titoli ambigui (tipo "Dedicato a te",
      "sabato pomeriggio" etc.). Condivido anche
      canzoni di gruppi semi-sconosciuti o
      emergernti (e che mi permettono di farlo).
      Quando poi arriva l'FBI e si incazza con me
      li lascio fare. Poi però una bella causa per
      violazione dei diritti civili non gliela
      leva nessuno.
      • argaar scrive:
        Re: E io condivido legalmente!
        eh si perchè ora fanno una legge che permette a uno di entrare nel tuo computer.se così fosse, e fosse lasciato fare, domani fanno una legge che consente di entrare a casa della gente, e ti vengono a rompere il cazzo mentre magari stai facendo la doccia, senza nemmeno chiedere
  • Anonimo scrive:
    La paura dell'industria discografica...
    ...è l'avvento di nuove forme di vendita musicale.Se si imponesse la vendita (dico _vendita_ non scambio illegale) di musica attraverso la rete, il mercato si aprirebbe a centinaia di competitor.Di conseguenza, le major perderebbero il loro potere di mercato (e conseguentemente i loro profitti startosferici) a vantaggio di artisti, clienti e altre aziende.Quanto costa impostare e avviare una struttura per la vendita on-line di musica? Senza sparare cifre, si può dire che è un investimento alla portata di moltissime aziende. O addirittura alla portata di molti nomi della musica, che potrebbero costruirsi l aloro rete di vendita personale. Una cosa che oggi già fanno i big, ma che potrebbe estendersi a cantanti di media fama.
    • Ekleptical scrive:
      Re: La paura dell'industria discografica...

      ...è l'avvento di nuove forme di vendita
      musicale.
      Se si imponesse la vendita (dico _vendita_
      non scambio illegale) di musica attraverso
      la rete, il mercato si aprirebbe a centinaia
      di competitor.Non direi. Tutti i "competitor" pagano le case discografiche per i diritti di master. Quindi le case incassano tranquillamente anche sulla vendita online.Per loro cambia poco.Basta che leggi l'ultimo report della EMI Music (non ricordo il sito; vai su quello internazionale, non quello italiano). Hanno avuto un deciso calo nelle vendite dei supporti fisici, ma hanno recuperato grazie alle vendite online e suonerie per cell e ca**atelle varie. Ed è su quelle che contano ancora maggiormente negli anni a venire, visto che prevedono un continuo calo delle vendite dei CD. Nero su bianco nel report finanziario!
      • Anonimo scrive:
        Re: La paura dell'industria discografica...
        - Scritto da: Ekleptical

        ...è l'avvento di nuove forme di vendita

        musicale.

        Se si imponesse la vendita (dico _vendita_

        non scambio illegale) di musica attraverso

        la rete, il mercato si aprirebbe a
        centinaia

        di competitor.

        Non direi. Tutti i "competitor" pagano le
        case discografiche per i diritti di master.
        Quindi le case incassano tranquillamente
        anche sulla vendita online.
        Per loro cambia poco.Non ti è passata per la testa l'idea che i nuovi competitor potrebbero proporre agli artisti contratti più convenienti e quindi farli passare nella loro squadra???
        • Anonimo scrive:
          Re: La paura dell'industria discografica
          - Scritto da: Anonimo
          Non ti è passata per la testa l'idea che i
          nuovi competitor potrebbero proporre agli
          artisti contratti più convenienti e quindi
          farli passare nella loro squadra???Sono un po' scettico sul punto: trovo difficile immaginare che un nuovo player possa permettersi di offrire migliori condizioni agli artisti *e* pagare per conto degli stessi le penali che - presumo con un discreto grado di certezza - sono comprese nei relativi contratti che li legano alle case discografiche per cui lavorano attualmente.Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: La paura dell'industria discografica
            I contratti scadono.....
          • Anonimo scrive:
            Re: La paura dell'industria discografica
            - Scritto da: Anonimo
            I contratti scadono.....Non sempre :-)Prova a pensare ad un contratto in esclusiva "a vita professionale", oppure a contratti con diritto di prelazione, oppure con diritti di opzioni sulle nuove opere... La fantasia e' il limite :-)Gianluca
          • gerry scrive:
            Re: La paura dell'industria discografica
            - Scritto da: Anonimo
            Sono un po' scettico sul punto: trovo
            difficile immaginare che un nuovo player
            possa permettersi di offrire migliori
            condizioni agli artisti *e* pagare per
            conto degli stessi le penali che - presumo
            con un discreto grado di certezza - sono
            comprese nei relativi contratti che li
            legano alle case discografiche per cui
            lavorano attualmente.Ci sono le nuove leve, se cipensi è più facile che venga data loro fiducia da un'etichetta indipendente piuttosto che da una major.Poi chi fa successo passa alle major perchè possono garantirgli una distribuzione migliore, ma con le vendite on-line questo è un problema che si ridimensiona.Il vero punto di forza delle major rimane il fatto che possono mettere in piedi campagne pubblicitarie enormi per spingere un artista. Di fatto il loro maggior potere per me è quello.
          • Anonimo scrive:
            Re: La paura dell'industria discografica
            - Scritto da: gerry
            - Scritto da: Anonimo

            Ci sono le nuove leve, se cipensi è più
            facile che venga data loro fiducia da
            un'etichetta indipendente piuttosto che da
            una major.Vero, ma il messaggio a cui rispondevo parlava di "farli passare" da un'etichetta all'altra per cui assumevo si parlasse di gente gia' sotto contratto.
            Poi chi fa successo passa alle major perchè
            possono garantirgli una distribuzione
            migliore, ma con le vendite on-line questo è
            un problema che si ridimensiona.

            Il vero punto di forza delle major rimane il
            fatto che possono mettere in piedi campagne
            pubblicitarie enormi per spingere un
            artista. Di fatto il loro maggior potere per
            me è quello.Mah, io credo che dalla loro abbiano anche il fatto di essere dei forti catalizzatori: un autore (o un interprete) piuttosto che doversi attivare a mettere insieme un progetto e relative risorse per produrre un brano puo' delegare il tutto a chi lo fa professionalmente. Le major offrono un servizio "chiavi in mano" - di cui fa ovviamente parte anche l'aspetto promozionale.Gianluca
          • Ekleptical scrive:
            Re: La paura dell'industria discografica

            Ci sono le nuove leve, se cipensi è più
            facile che venga data loro fiducia da
            un'etichetta indipendente piuttosto che da
            una major.Ok, ti do un elemento di riflessione.Praticamente nessuan etichetta indipendente partecipa agli shop online o vende autonomamente pezzi online.Solo CD! Anche quando hanno uno shop online sul loro sito!Il mercato online ora è tutto major!Le inidipendenti sono in realtà più conservative delle major, in questo campo!
          • gerry scrive:
            Re: La paura dell'industria discografica
            - Scritto da: Ekleptical
            Ok, ti do un elemento di riflessione.
            Praticamente nessuan etichetta indipendente
            partecipa agli shop online o vende
            autonomamente pezzi online.
            Solo CD! Anche quando hanno uno shop online
            sul loro sito!Ipotesi: manca una piattaforma di distribuzione. Chi fa distribuzione on-line per ora fa tutto in casa come gestione dell software e gestione dei server.Per una singola etichetta indipendendente questi son costi proibitivi, senza contare che si frazionerebbe troppo il mercato se ognuno adottasse i suoi metodi di gestione DRM.Se una software house (o anche di più, meglio se si crea uno standard) proponesse un servizio aperto a qualsiasi etichetta, facendosi remunerare i costi di gestione senza vantare diritti sui brani gestiti potrebbe essere un affare per le piccole etichette.Inoltre è ancora presto, il mercato non è pronto ad abbandonare il CD. Bisogna convincere l'utente e questo lo può fare solo chi gode di grossa credibilità, cioè le major.Una volta partito il trend si accoderanno tutti, questo si volgerà a vantaggio delle etichette indipendenti, a meno che le major non trovino il modo di prendere il controllo del mercato.
          • Anonimo scrive:
            Re: La paura dell'industria discografica

            Una volta partito il trend si accoderanno
            tutti, questo si volgerà a vantaggio delle
            etichette indipendenti, a meno che le major
            non trovino il modo di prendere il controllo
            del mercato.Come lo chiami quello che sta succedendo?Mi sembra che "prendere il controllo" e non solo del mercato sia proprio quello che stanno facendo, a suon di leggi e di avvocati.E lo stato è dalla loro....chi fa gli interessi dell'utente?...chi fa gli interessi dell'artista?NESSUNO.
        • Ekleptical scrive:
          Re: La paura dell'industria discografica...

          Non ti è passata per la testa l'idea che i
          nuovi competitor potrebbero proporre agli
          artisti contratti più convenienti e quindi
          farli passare nella loro squadra???No, se vogliono continuare a vendere CD!Se poi qualcuno vuole osare e rischiare vendendo SOLO il brano online, senza CD nei negozi buona fortuna a lui.Se vuoi anche il CD la casa discografica vuole l'esclusiva sui master!
          • Anonimo scrive:
            Re: La paura dell'industria discografica...
            - Scritto da: Ekleptical

            Non ti è passata per la testa l'idea che i

            nuovi competitor potrebbero proporre agli

            artisti contratti più convenienti e quindi

            farli passare nella loro squadra???

            No, se vogliono continuare a vendere CD!
            Se poi qualcuno vuole osare e rischiare
            vendendo SOLO il brano online, senza CD nei
            negozi buona fortuna a lui.
            Se vuoi anche il CD la casa discografica
            vuole l'esclusiva sui master!Non vedi più lontano del tuo naso! Se tutti fossero come te saremmo ancora all'età della pietra.
          • Ekleptical scrive:
            Re: La paura dell'industria discografica...

            Non vedi più lontano del tuo naso! Se tutti
            fossero come te saremmo ancora all'età della
            pietra.Verametne io ho già acquistato 2 CD interi online in digitale, più svariati pezzi sciolti e sono abbonato ad un servizio di vendita online che mi permette di scaricare pezzi "in affitto".Tu?
  • Anonimo scrive:
    Su FREENET !
    Perchè dovrei supportare FREENET ?Magari supportare un nodo dove passanoinformazioni illegali ( pedopornografia, terrorismo, droga ecc)solo per scaricare un mp3 ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Su FREENET !
      - Scritto da: Anonimo
      Perchè dovrei supportare FREENET ?

      Magari supportare un nodo dove passano
      informazioni illegali ( pedopornografia,
      terrorismo, droga ecc)
      solo per scaricare un mp3 ?
      Benvenuto!Perchè dovresti supportare il libero scambio di informazioni?In fondo è meglio che qualcuno controlli cosa passa per la rete, così tu stai tranquillo e sei sicuro che nessuno scambia del materiale potenzialmente pericoloso.... ma chi potrebbe controllare questo qualcuno che controlla?E' la solita vecchia storia, se vuoi la libertà non puoi essere sicuro che nessuno ne abusi, ma se non la vuoi sei _assolutamente_ certo che qualcuno ne abuserà!!F.
    • Anonimo scrive:
      Re: Su FREENET !
      Anch'io preferirei l'utilizzo diffuso di un client potenzialmente insicuro, (come winmx, ad esempio) ma controllabile in modo tale da limitarne l'utilizzo per crimini veri (in pratica la situazione attuale).Ora però hanno deciso che chi scambia è un pericoloso criminale, e va trattato come tale.Visto che considerano criminali delle persone oneste, credo che le persone oneste abbiano il diritto di cominciare un po' a pensare da criminali (pensando a difendersi).Quindi peggio per tutti, su freenet passa sicuramente anche materiale veramente illegale (pedoporno ecc..) ma a questo non mi sembra esista altra alternativa, se non il fatto che la rete la fanno gli utenti, se molti utenti utilizzeranno freenet e nessuno scaricherà schifezze, queste tenderanno a scomparire...per come è fatto freenet.Comunque preferisco un sistema tollearante, in cui potrebbe passare anche materiale che disapprovo, piuttosto che un sitema bloccato, sul quale non passa nulla se non quello che è deciso dall'alto. La regolamentazione di queste cose deve essere fatta dagli utenti, secondo quello che gli utenti considerano giusto.
      • Anonimo scrive:
        anarchia... Su FREENET !
        Perfettamente d'accordo,Le informazioni devono essere libere, la comunicazione NON può essere censurata, non a priori almeno.Percui almeno per quanto riguarda la comunicazione, viva quella anarchica !
        • Anonimo scrive:
          Re: anarchia... Su FREENET !
          Bravo. Proprio perchè qualcuno inneggia all'anarchia (incapacità di vivere in mezzo ad altra gente), c'e' qualcun altro che si sente in dovere di controllare tutto e tutti.L'anarchia per quanto mi riguarda è off-limits come il controllo sistematico di tutto e tutti.Sarebbe il caso di evitare certe affermazioni...Sono convinto che usare Freenet sia un dovere oltre che una scelta obbligata; ma da qui ad inneggiare all'informazione anarchica (ovvero un'informazione che senza regole permette di disinformare), passa tanta acqua sotto i ponti.Attenzione! Oltre a dare argomenti a chi sostiene poliche di controllo e repressione, si rischia di cadere nell'eccesso opposto.ciaoMichele F.P.- Scritto da: Anonimo
          Percui almeno per quanto riguarda la
          comunicazione, viva quella anarchica !
          • Anonimo scrive:
            Re: anarchia... Su FREENET !

            Sarebbe il caso di evitare certe
            affermazioni...Più che altro per paura del controllo di tutto e tutti...non vale la pena di dargli dei pretesti oltre a quelli che si inventa.
            Sono convinto che usare Freenet sia un
            dovere oltre che una scelta obbligata; ma da
            qui ad inneggiare all'informazione anarchica
            (ovvero un'informazione che senza regole
            permette di disinformare), passa tanta acqua
            sotto i ponti.Veramente quello che si permette di disinformare, rispettando tutte le regole (e creandosene ad hoc) è proprio l'informazione "regolare"
            Attenzione! Oltre a dare argomenti a chi
            sostiene poliche di controllo e repressione,
            si rischia di cadere nell'eccesso opposto.E' vero, ma qui si parla di essere ragionevoli e onesti quando "i nemici" non lo sono (e dicono di si! e gli credono!)
            ciao

            Michele F.P.ciaoSandro M.
          • Straha scrive:
            Re: anarchia... Su FREENET !
            - Scritto da: Anonimo
            Bravo. Proprio perchè qualcuno inneggia
            all'anarchia (incapacità di vivere in mezzo
            ad altra gente), c'e' qualcun altro che si
            sente in dovere di controllare tutto e
            tutti.
            L'anarchia per quanto mi riguarda è
            off-limits come il controllo sistematico di
            tutto e tutti.caro Michele, non sarebbe meglio se tornassi un pò sui banchi di scuola a ripassarti il concetto e la teoria di anarchia???

            Sarebbe il caso di evitare certe
            affermazioni...sì.... le TUE!!!

            Sono convinto che usare Freenet sia un
            dovere oltre che una scelta obbligata; ma da
            qui ad inneggiare all'informazione anarchica
            (ovvero un'informazione che senza regole
            permette di disinformare), passa tanta acqua
            sotto i ponti.quanta spazzatura ti hanno messo in testa.... se c'è una cosa che per l'anarchia è fondamentale è proprio la libera circolazione delle informazioni... TUTTE le informazioni....e ricorda, anarchia NON vuol dire assenza di regole.....l'anarchia ha sempre spaventato molto tutti i poteri costituiti, pertanto è stata sempre equiparata all'assenza di leggi e regole, il caos.... e tale viene percepita da chi non và oltre l'apparenza..... non fermarti alle apparenze, a quelle che ti vengono messe davanti agli occhi in continuazione, tutte belle e preconfezionate - facile crederci, vero?? - approfondisci, vai oltre, se non lo fai tu, nessuno lo farà per te....caro Michele, leggiti qualcosa di Bakunin, impiegerai bene il tuo tempo e chissà, forse cadrà anche qualche mito.....
          • Anonimo scrive:
            Re: anarchia... Su FREENET !
            CASA AL BAAAAAAAAAAAAR DOVE TI PAAAAAAAAAAAAAAAAR MEGLIO UN CYNAAAAAAAAAAAAAAAAAR HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
          • Straha scrive:
            Re: anarchia... Su FREENET !
            ma da dove sei uscito???? dall'ovetto di pasqua????non sapevo che adesso come sorpresa ci mettessero dei cretini come te.....
          • Anonimo scrive:
            Re: anarchia... Su FREENET !
            tp://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=385938
          • Anonimo scrive:
            Re: anarchia... Su FREENET !

            Bravo. Proprio perchè qualcuno inneggia
            all'anarchia (incapacità di vivere in mezzo
            ad altra gente), c'e' qualcun altro che si
            sente in dovere di controllare tutto e
            tutti.Non sono per nulla daccordo.NON è una questione di ideologie, quelle sono scuse, come il pedoporno via internet, i terroristi che usano internet e via dicendo.LE RAGIONI sono solo economiche e di potere. Le major vogliono il controllo del mercato, così come i governi vogliono poter controllare l'informazione (non dico che lo facciano, ma vogliono avere la possibilità di farlo in una certa misura)Diciamo che per qualcuno che inneggia all'anarchia c'è qualcuno pronto a cogliere la palla al balzo per sfruttare la cosa a proprio vantaggio.
            L'anarchia per quanto mi riguarda è
            off-limits come il controllo sistematico di
            tutto e tutti.Se per anarchia intendiamo che nessuno controlla nulla, sono daccordo.In internet le leggi dovrebbero farle gli utenti, nei forum esistono i moderatori, no?Non capisco perchè io quando sono in rete dovrei sottostare a delle regole pensate per un contesto diverso, votate da persone che per la maggiornaza assoluta non hanno un'idea di cosa significa vivere la rete e spinte per motivi meramente economici da soggetti che hanno dichiaratamente come obbiettivo il proprio profitto.
            Sarebbe il caso di evitare certe
            affermazioni...Di questi tempi bisogna stare attenti... non c'è dubbio ..la libertà di espressione dà fastidio.
            Sono convinto che usare Freenet sia un
            dovere oltre che una scelta obbligata; ma da
            qui ad inneggiare all'informazione anarchica
            (ovvero un'informazione che senza regole
            permette di disinformare), passa tanta acqua
            sotto i ponti.Daccordissimo su questo.Usare freenet d'altra parte implica accettare di essere tramite (inconsapevole) di scambi di materiale di qualsiasi tipo, implica tolleranza, implica accettare che chiunque la usi è libero di usare le risorse che anch'io metto a disposizione come preferisce.
  • Anonimo scrive:
    Fbi contro il p2p.....
    Le grandi battaglie del XXI secolo!
  • Anonimo scrive:
    freenet
    ora bisognerà usare freenet, che permette lo scambio senza essere tracciati, almeno finchè qualcuno non riuscirà a trovare una soluzione. Magari l'FBI la conosce già
    • Anonimo scrive:
      Re: freenet
      scutate qualcuno mi può dire dove posso trovare qualcosa a riguardo??? sto sentendo parlare di FREENET ma nn so proprio cosa sia... grazie
      • Anonimo scrive:
        Re: freenet
        - Scritto da: Anonimo
        scutate qualcuno mi può dire dove posso
        trovare qualcosa a riguardo??? sto sentendo
        parlare di FREENET ma nn so proprio cosa
        sia... graziehttp://freenet.sourceforge.net/qui trovi tutto
    • Anonimo scrive:
      Re: freenet
      Penso che potremo sentirci al sicuro finche' non avranno inventato i computer quantistici.
      • Anonimo scrive:
        Re: freenet
        probabilmente già ci sono i computer quantistici e li usano chissà da quanto, solo che noi viviamo nel limbo e siamo felici e contenti mentre ci controllano
        • Anonimo scrive:
          Re: freenet
          - Scritto da: Anonimo
          probabilmente già ci sono i computer
          quantistici e li usano chissà da quanto,
          solo che noi viviamo nel limbo e siamo
          felici e contenti mentre ci controllanoE' vero! Me lo ha detto anche mio cuggino!
          • Anonimo scrive:
            Re: freenet

            E' vero! Me lo ha detto anche mio cuggino!quello che ha un colpo segreto che se te lo da muori dopo 3 ore ?
  • Anonimo scrive:
    Pagliacci 2 volte
    Ho letto l'ultimo numero di hackerjournal. c'è un link al sito della fimi se non sbaglio e un commento hai dati riportati: le vendite di cd sono in salita!no comment...
  • Anonimo scrive:
    Sarà ....
    un bel autogol. Contenti loro...Ribelle
  • Anonimo scrive:
    a quando le portaerei?
    Secondo me il fatto che si voglia schierare in campo anche la FBI segnala quanto sia importante la questione *musica* per il governo statunitense. Non e' forse vero che con la musica si vende un linguaggio, un abbigliamento, (certe droghe), una maniera di vedere il mondo, uno stile di vita? Se non puoi pilotare momento per momento secondo ragion di stato questa forza, che agisce in tutto il mondo, perche' il p2p ti devia il tiro (le persone anziche' ciucciare mtv hanno a disposizione un jukebox immenso e scelgono, potenzialmente, per altre vie), allora via il p2p! Anche con FBI, CIA, e quant'altro. Mica si possono sottrarre allo zio Sam le armi culturali tattiche cosi' facilmente...
    • Anonimo scrive:
      Re: a quando le portaerei?
      la scelta è il problema....le decisioni fanno male, lasciamo decidere agli altri ciò che è giusto per noi....lasciamo scegliere alle grandi multinazionali, quelle stesse che sfruttano le popolazioni piu povere del mondo, o che ci impongono di essere tutti sani/belli /forti....ma vaff**** !!!!!!!!!- Scritto da: Anonimo
      Secondo me il fatto che si voglia schierare
      in campo anche la FBI segnala quanto sia
      importante la questione *musica* per il
      governo statunitense. Non e' forse vero che
      con la musica si vende un linguaggio, un
      abbigliamento, (certe droghe), una maniera
      di vedere il mondo, uno stile di vita? Se
      non puoi pilotare momento per momento
      secondo ragion di stato questa forza, che
      agisce in tutto il mondo, perche' il p2p ti
      devia il tiro (le persone anziche' ciucciare
      mtv hanno a disposizione un jukebox immenso
      e scelgono, potenzialmente, per altre vie),
      allora via il p2p! Anche con FBI, CIA, e
      quant'altro. Mica si possono sottrarre allo
      zio Sam le armi culturali tattiche cosi'
      facilmente...
      • Anonimo scrive:
        Re: a quando le portaerei?
        NOn diventeremo MAI come dei robot senza cervello pronti ad essere spremuti da questi ladroni.O pronti ad essere manipolati come dei manichini a piacimenti di questi pochi potenti e sfruttatori del mondo.MAI !Che vadano pure a fare in .......lo
  • Anonimo scrive:
    e con..
    ..freenet? non possono identificare chi condivide cosa e non possono evitare che un contenuto sia condiviso; quel che fanno e' solo un palliativo, cosi' come lo fu chiudere napster.
  • avvelenato scrive:
    mi sono rotto, mi compro un basso.
    o una chitarra, o un mandolino..mi metterò in piazza a suonare le mie canzoni.e non mi rompano le palle colla storia dei diritti d'autore.al posto della beneficenza, raccoglierò cd promo di gruppi che hanno intenzione di costruirsi un mondo migliore e meno incatenato da vincoli alla creatività. avvelenato per la libera diffusione della cultura
    • Anonimo scrive:
      Re: mi sono rotto, mi compro un basso.
      - Scritto da: avvelenato
      o una chitarra, o un mandolino..

      mi metterò in piazza a suonare le mie
      canzoni.

      e non mi rompano le palle colla storia dei
      diritti d'autore.Non puoi devi richiedere la licenza per suonare per strada
    • Anonimo scrive:
      Re: mi sono rotto, mi compro un basso.
      - Scritto da: avvelenato
      o una chitarra, o un mandolino..

      mi metterò in piazza a suonare le mie
      canzoni.

      e non mi rompano le palle colla storia dei
      diritti d'autore.Purtroppo devi pagare la SIAE anche se suoni roba tua. Belle le leggi, no?
      • Ekleptical scrive:
        Re: mi sono rotto, mi compro un basso.

        Purtroppo devi pagare la SIAE anche se suoni
        roba tua. Belle le leggi, no?Non è vero. Solo se sei iscritto SIAE (e quindi hai accettato i vincoli che ti impone l'associazione! se no si un pirla che nemmeno sa quello che fa, firmando in bianco!)Se non lo sei e fai uno show pubblico a pagamento, paghi una tassa per lo spettacolo, che la SIAE incassa per conto dello Stato Italiano. Fa solo da agenzia di riscossione.
        • Anonimo scrive:
          Re: mi sono rotto, mi compro un basso.
          - Scritto da: EklepticalNon è vero. Solo se sei iscritto SIAE (e
          quindi hai accettato i vincoli che ti impone
          l'associazione! se no si un pirla che
          nemmeno sa quello che fa, firmando in
          bianco!)
          Se non lo sei e fai uno show pubblico a
          pagamento, paghi una tassa per lo
          spettacolo, che la SIAE incassa per conto
          dello Stato Italiano. Fa solo da agenzia di
          riscossione.Grazie... ci serviva proprio una tua precisazione anche oggi.... Lobo
          • Ekleptical scrive:
            Re: mi sono rotto, mi compro un basso.

            Grazie... ci serviva proprio una tua
            precisazione anche oggi.... Beh, se si dicono cose false, mi pare corretto intervenire.Se c'è la tassa dello Stato, mica è colpa della SIAE! Se non ci fosse ci sarebbe la GdF a chiedere l'obolo, cmq. Che cambia?E se siete autori e vi associate alla SIAE senza sapere quel che fate non siete mica tanto furbi! Non è obbligatorio associarsi alla SIAE! Soprattutto con la UE! Associatevi alle società degli autori svizzere, tedescehe o quel che volete, che se siete piccoli autori è più facile che vediate qualche euro così che con la SIAE!Se siete masochisti, poi, è una scelta vostra!!
          • Anonimo scrive:
            Re: mi sono rotto, mi compro un basso.
            tranquillo ekleptical altri due o tre anni di p2p e siae e riaa vanno in pensione................
          • Anonimo scrive:
            Re: mi sono rotto, mi compro un basso.

            Grazie... ci serviva proprio una tua
            precisazione anche oggi.... solo che scrivendo stupidaggini non si va da nessuna parte. La SIAE mi ha chiesto soldi per poter inviare un CD demo di una mia canzone. da notare che non sono iscritto alla siae, ma gli avevo solo chiesto un'info...e la risposta è stata che dal momento in cui la MIA canzone esca da casa mia su un CD io DEVo pagare la SIAE per avere il bollino. Al che io risposi che del bollino non me ne facevo nulla, allora il suo è un CD pirata! mi rispose...ma scusi, io devo inviare il cd per farlo sentire..potrebbe anche non essere mai pubblicato.Risposta SIAE in breve: barbun, paga e zitto. Che a noi dei tuoi problemi ce ne frega ben poco.
          • Anonimo scrive:
            Re: mi sono rotto, mi compro un basso.
            - Scritto da: Anonimo


            Grazie... ci serviva proprio una tua

            precisazione anche oggi....

            solo che scrivendo stupidaggini non si va da
            nessuna parte. La SIAE mi ha chiesto soldi
            per poter inviare un CD demo di una mia
            canzone. da notare che non sono iscritto
            alla siae, ma gli avevo solo chiesto
            un'info...e la risposta è stata che dal
            momento in cui la MIA canzone esca da casa
            mia su un CD io DEVo pagare la SIAE per
            avere il bollino. Al che io risposi che del
            bollino non me ne facevo nulla, allora il
            suo è un CD pirata! mi rispose...
            ma scusi, io devo inviare il cd per farlo
            sentire..potrebbe anche non essere mai
            pubblicato.
            Risposta SIAE in breve: barbun, paga e
            zitto. Che a noi dei tuoi problemi ce ne
            frega ben poco.Che vergona... :( :( :(
          • Anonimo scrive:
            Re: mi sono rotto, mi compro un basso.


            Risposta SIAE in breve: barbun, paga e

            zitto. Che a noi dei tuoi problemi ce ne

            frega ben poco.

            Che vergona... :( :( :(C'è anche un altro ruolo che la SIAE svolge. Quanti soldi può portare un Dalla, un Ramazzotti, etc...? Molti. Portando molti soldi... se uno dei suddetti 'chiede' di sbirciare fra il materiale amatoriale depositato, credete che non glielo facciano fare?Poi la band del piffero che protesta perchè si trova il brano modificato e terzo in classifica.. che provi a scontrarsi col proprio avvocato d'ufficio contro i legali di costoro.Un gruppo di amici miei nel '94 ha scritto e depositato un pezzo... uguale a 'ci sei tu' di Nek. 4 anni prima...Caso vuole che si possa fare il giro di basso simile... di batteria simile... ma possibile che fino al ritornello (parole a parte) sia proprio quasi la stessa canzone????
          • Ekleptical scrive:
            Re: mi sono rotto, mi compro un basso.

            avere il bollino. Al che io risposi che del
            bollino non me ne facevo nulla, allora il
            suo è un CD pirata! mi rispose...
            ma scusi, io devo inviare il cd per farlo
            sentire..potrebbe anche non essere mai
            pubblicato.Chiedi alla SIAE dove sta scritto che devi pagare il bollino a loro. Norma di legge o regolamento.Sono proprio curioso di sapere che ti rispondono!Se poi ti bevi le panzane che la SIAE ti dice per fregarti è un altro conto!
          • Anonimo scrive:
            Re: mi sono rotto, mi compro un basso.

            Se poi ti bevi le panzane che la SIAE ti
            dice per fregarti è un altro conto!Bè si certo, tu si che sei furbo e sai tutto.Ma visto che la legge della giungla (frega quanto puoi finchè puoi) vale per loro, che valga per tutti.E si che sulla carta la SIAE dovrebbe fare gli interessi degli autori, non andare dichiaratamente CONTRO.
    • Anonimo scrive:
      Re: mi sono rotto, mi compro un basso.
      Che ne dite di musica rilascata sotto MGPL (Music General Public License)? Con il permesso di copiare quanto ti pare. Il primo che fa un cd così diventa il più ascolatatyo nel mondo!
      • Ekleptical scrive:
        Re: mi sono rotto, mi compro un basso.

        Che ne dite di musica rilascata sotto MGPL
        (Music General Public License)? Con il
        permesso di copiare quanto ti pare. Il primo
        che fa un cd così diventa il più ascolatatyo
        nel mondo!Sì, senza incassarci una lira!Che bella cosa!Chissà perchè nessuno l'ha ancora fatto? Sarà un caso, che dici?
        • Anonimo scrive:
          Re: mi sono rotto, mi compro un basso.

          Sì, senza incassarci una lira!
          Che bella cosa!

          Chissà perchè nessuno l'ha ancora fatto?
          Sarà un caso, che dici?I cantanti sono creativi, arrivisti, abili prootori della propria immagine... o hanno qualcuno che lo è per loro.La licenza citata è concettualmente abbastanza fuori dalla portata (o dalla mentalità) dei più.Basta vedere come molte persone (peraltro normali) non capiscano le implicazioni della GPL software (nè le condividono)
        • Anonimo scrive:
          Re: mi sono rotto, mi compro un basso.
          - Scritto da: Ekleptical
          Sì, senza incassarci una lira!
          Che bella cosa!

          Chissà perchè nessuno l'ha ancora fatto?
          Sarà un caso, che dici?Nella letteratura c'è già chi lo fa.http://www.wumingfoundation.com/
        • Mechano scrive:
          Re: mi sono rotto, mi compro un basso.
          - Scritto da: Ekleptical
          Sì, senza incassarci una lira!
          Che bella cosa!

          Chissà perchè nessuno l'ha ancora fatto?
          Sarà un caso, che dici?Non e' vero, e' solo una cosa nuova e poco diffuso.Ci sono gia' band in tutti i paesi che rilasciano la loro musica in maniera gratuita e vivono dei proventi dei tour e dei concerti.Ci si fa il nome via Internet e col passaparola regalando la propria musica e molta gente vorra' anche venire ai concerti.C'e' una band americana che guadagna un paio di miliardi a stagione cosi'... Se ti interessa riporto link e nome, adesso non li trovo.--Ciao. Mr. Mechano
          • Ekleptical scrive:
            Re: mi sono rotto, mi compro un basso.

            Ci si fa il nome via Internet e col
            passaparola regalando la propria musica e
            molta gente vorra' anche venire ai concerti.
            C'e' una band americana che guadagna un paio
            di miliardi a stagione cosi'... Se ti
            interessa riporto link e nome, adesso non li
            trovo.Sì, mi interessa. Mi pare assoulatmente impossibile arrivare anche ai dintorni di certe cifre in quel modo! (E' già difficile nel modo tradizionale)Sono curioso di sapere come fanno.
        • avvelenato scrive:
          Re: mi sono rotto, mi compro un basso.
          - Scritto da: Ekleptical

          Che ne dite di musica rilascata sotto MGPL

          (Music General Public License)? Con il

          permesso di copiare quanto ti pare. Il
          primo

          che fa un cd così diventa il più
          ascolatatyo

          nel mondo!

          Sì, senza incassarci una lira!
          Che bella cosa!mah, ascolto tanta di quella musica aggratisse nei locali.in genere dove vado la consumazione non è obbligatoria, né si paga all'ingresso.

          Chissà perchè nessuno l'ha ancora fatto?
          Sarà un caso, che dici?qualcuno l'avrà fatto di sicuro... ti hanno già smentito.. solo che effettivamente è una cosa nuova.comunque mi frega poco dei soldi... a me interessano le amicizie.
  • Anonimo scrive:
    Facciano pure...megalomani
    Poi pero' io smettero' anche di comprare i CD e i DVD... e smettero' anche di usare internet... dato che ormai sono tutti terroristi! Ascoltero' la radio forse...A loro la scelta... sperando che io non sia l'unico a pensarla cosi'... dato che RIAA, SIAE e compagnia bella dipendono da chi compra, dall'utente che vogliono inevitabilmente farsi nemico!Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Facciano pure...megalomani
      allora devi smettere anche di ascoltare la radio perche loro ci guadagnano anche su quella....
      • Anonimo scrive:
        Re: Facciano pure...megalomani
        - Scritto da: Anonimo
        allora devi smettere anche di ascoltare la
        radio perche loro ci guadagnano anche su
        quella....non e' propriamente esatto. Loro ci guadagnano se sanno che tu la ascolti, nel senso che si basano su statistiche e sondaggi per stabilire il numero di ascoltatori e quindi il valore del mercato radio.Se io adesso accendo la radio loro non incassano un centesimo di piu', non essendoci un' abbonamento alla tale stazione.Quindi ascoltala pure ma non farlo sapere, ad esempio a questionari e ricerche di mercato rispondi scrivendo che non guardi TV , non ascolti radio e che hai sentito parlare di un prodotto,servizio,abbonamento ecc... da un tuo amico. E che passi il tempo a fare meditazione Zen. Sembra una cazzata ma fa media.
    • Anonimo scrive:
      Re: Facciano pure...megalomani
      Bene, allora prima o poi andrai in carcere per pirateria.Anzi io introdurrei una nuova legge che commuti la pena di detenzione in lavori forzati, così capite che vuol dire lavorare gratis per qualche stronzetto presuntuoso che si idverte a fare l'ideologo con discorsi triti e ritriti solo per risparmiare due soldi e avere tutto come i bambini viziati.E ricordatevi che nella musica, nel software e nell'industria videoludica non ci sono solo miliardari e superstar a lavorarci, anzi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Facciano pure...megalomani
        Lo sai che se vai a fare il muratore, nessuno, ma proprio nessuno verrà mai a copiarti il muro che hai faticosamente fatto in una giornata di lavoro?! Quindi se fai musica scadente e nessuno ti caga, al posto di rompere che la gente si copia la musica vai a fare il muratore o il minatore o il boscaiolo basta che non vieni a rompere i maroni alla gente spacciando 20Euro per un CD "quattro soldi"!BUFFONE va a lavorare!
        • Anonimo scrive:
          Re: Facciano pure...megalomani

          Lo sai che se vai a fare il muratore,
          nessuno, ma proprio nessuno verrà mai a
          copiarti il muro che hai faticosamente fatto
          in una giornata di lavoro?! Anche perchè, per "copiarlo", non bastano un PC connesso alla rete ed un masterizzatore, ma esperienza (vera) e fatica :-)
      • Locke scrive:
        Re: Facciano pure...megalomani
        - Scritto da: Anonimo

        Anzi io introdurrei una nuova legge che
        commuti la pena di detenzione in lavori
        forzati, così capite che vuol dire lavorare
        gratis per qualche stronzetto presuntuoso
        che si idverte a fare l'ideologo con
        discorsi triti e ritriti solo per
        risparmiare due soldi e avere tutto come i
        bambini viziati.Blah blah blah cd copiati blah blah blah la fine del mondo blah blah blah non comprano i miei cd perchè sono tutti lamer, non perchè con la mia musica anche i morti protestano blah blah blah
        E ricordatevi che nella musica, nel software
        e nell'industria videoludica non ci sono
        solo miliardari e superstar a lavorarci,
        anzi.Ci sono anche un sacco di boys band con talento
        • Anonimo scrive:
          Re: Facciano pure...megalomani
          Siete delle teste di c...o e non avete ancora capito nulla!Andate pure a pagare 20 euro per un cd del cavolo con magari delle canzoni gia' uscite tipo raccolte.Fate pure.POi quando vi spenneranno e vi faranno pagare 50 euro un cd andate ancora la' a comprare come dei cretini.Fate pure.Ma spero che voi figli di papa' pieni di soldi, un giorno vi ritroviate a fare i muratori sotto il sole tutto il giorno alzando i sacchi di cemento per meno di 600 euro al mese.E magari col mutuo a casa da pagare.Ve lo auguro di cuore, cosi' poi capirete veramente il valore dei soldi, e quei 20 euro per un cd che ne costa mezzo e ne vale pochi di piu.POi voglio vedere cosa pensate.Cretini e idioti senza cervello.
      • Anonimo scrive:
        Re: Facciano pure...megalomani
        - Scritto da: Anonimo
        Bene, allora prima o poi andrai in carcere
        per pirateria.

        Anzi io introdurrei una nuova legge che
        commuti la pena di detenzione in lavori
        forzati, così capite che vuol dire lavorare
        gratis per qualche stronzetto presuntuoso
        che si idverte a fare l'ideologo con
        discorsi triti e ritriti solo per
        risparmiare due soldi e avere tutto come i
        bambini viziati.

        E ricordatevi che nella musica, nel software
        e nell'industria videoludica non ci sono
        solo miliardari e superstar a lavorarci,
        anzi.Io comunque mi riferivo al fatto che non avrei comprato + CD o DVD e basta e NON che INVECE DI FARE CIO' li avrei copiati e/o scaricati!!!Sia ben chiaro che se devo dare i soldi a chi mi giudica ladro sol perchè ho una connessione ad internet e mi vuole spiare pure se non uso la suddetta connessione per il p2p... mi passa proprio la voglia di usare anche internet...(perchè mi sentirei spiato senza motivo... ti piacerebbe avere delle telecamere a casa tua...cosi' per "sport"???) Volevo dire che ad un certo punto potrei pure fare a meno dei loro CD e di Internet e compagnia bella! Ascolterei la radio ad esempio...almeno non la pago io!Firmato: L'Anonimo che ha inizialmente inserito il POST
      • Anonimo scrive:
        Re: Facciano pure...megalomani
        bravo non gratisok io se vuoi ti pago direttamente i diritti per le canzonicome fanno le major (i file li voglio in ogg@ < 192kbps)in tutto di do quello che ti danno loro per branocioe io voglio scaricare da te gli ogg direttamentee non pagare nessun altro(un sito lo metti in piedi con 50 euro anno, poi sta al trafficopiu traffico, +ogg scaricati e non hai problemi)non solo ma se la tua musica va trovi anche chi ti aggiorna il sito a poconon ti piace ? o non piace a qualcuno che e' ben diversanel ogg ci metti comme tagautoredataannositoe se ci tieni anche le parolenessuna limitazione di DRM, per "licenziare" la musica esiste la licenza "O" o te ne crei una :-)))))))
  • Anonimo scrive:
    x la redazione
    il link al sito della electronic frontier foundation è sbagliato, il link corretto è www.eff.org______hammer
    • Lamb scrive:
      Re: x la redazione
      - Scritto da: Anonimo
      il link al sito della electronic frontier
      foundation è sbagliato, il link corretto è
      www.eff.orgnon e' vero :D :D :Dgrazie mille, ciao!lamberto
  • Anonimo scrive:
    attacco preventivo????
    ma che vogliono fare un attaco preventivo anche sul p2p? "nuova arma usa. inventata una bomba inteligente che becca le case dove si trova un computer che usa programmi p2p..."
  • Anonimo scrive:
    Shareaza
    provate shareaza (apre 5 diversi tipi di link e accede a diverse reti contemporaneamente)interessatevi a waste (su freeware / download e anche su altri numeri di punto informatico)date soldi ed impegno a FREENET (soprattutto impegno!!!! supportate i nodi come utenti e date il vostro contributo come programmatori!!!!! non state li a fare portalini del cazzo personalizzati con 3 dialer ... non servono a nessuno! mentre invece renderete grande la rete che deve ancora venire, supportanto sistemi crittografici pro-privacy e anti-censura!)o volete lasciare che vi soffino sotto il naso il vostro giocattolo preferito?
    • Anonimo scrive:
      Re: Shareaza

      date soldi ed impegno a FREENETfreenet è l'unica speranza perché internet possa rimanere libera anche in futuro.... occorre aumentare tutte le tecnologie di idfesa della privacy, o qui finisce molto male..
      • Anonimo scrive:
        FREENET
        Per ora è talmente piccola che è quasi inutilizzabile (e manca pure un motore di ricerca anonimo), ma se ci mettiamo insieme per ingrandirla, l'unione fa la forza!
        • Anonimo scrive:
          Re: FREENET
          Vedi, sono opinioni personali, purtroppo non si può fare un discorso di gusti (leggi droga, ma quali ? e l'alcohol ?etc..etc..).O sei per la libertà di espressione o sei contro, non puoi discernere "questo passa,questo no", è QUESTA la censura.Non è un crimine parlare di pedopornografia e anche se la mia etica mi dice che il fatto che circolino certe immagini ne alimenta la fruizione e quindi non è giusto, io supporto freenet, perchè un domani qualcuno potrebbe impedirmi anche di vedermi una donnina nuda in santa pace o pubblicare un sito contro il razzismo.Abusare di anime innocenti è un crimine, parlarne o guardarne le immagini NON può e NON deve essere considerato tale, proprio in virtù del fatto che quelle immagini sono l'espressione di un problema esistente, e reprimere l'espressione non aiuta di certo (anzi!) a placarne le cause.Io ricordo sempre che in italia la bella licia colò ha fatto chiudere gattibonsai solo perchè non era di suo gusto (vogliamo che anche i fotomontaggi diventino illegali ?) ed in America stavano per vietare la libera circolazione anche dei disegni pedoporno (gli hantai per intenderci).
  • Anonimo scrive:
    Effetto nullo
    Sarà interessante vedere cosa succederà quando questi signori avranno vinto (rovinando un sacco di persone oneste), i guadagni delle multinazionali continueranno a scendere e non sapranno più a chi dare la colpa (anzi no, troveranno un capro espiatorio).
    • Anonimo scrive:
      Re: Effetto nullo
      - Scritto da: Anonimo
      Sarà interessante vedere cosa succederà
      quando questi signori avranno vinto
      (rovinando un sacco di persone oneste), i
      guadagni delle multinazionali continueranno
      a scendere e non sapranno più a chi dare la
      colpa (anzi no, troveranno un capro
      espiatorio).i comunisti!
      • Anonimo scrive:
        Re: Effetto nullo


        (anzi no, troveranno un capro

        espiatorio).

        i comunisti!o l'fbi
        • Anonimo scrive:
          Re: Effetto nullo
          - Scritto da: Anonimo



          (anzi no, troveranno un capro


          espiatorio).



          i comunisti!

          o l'fbio Babbo Natale, che si ostina a portare ai bambini regali tradizionali invece dell' ultimo Super Audio CD con la protezione piu' trendy del momento. In galera vecchiaccio !!
    • Akiro scrive:
      Re: Effetto nullo

      i guadagni delle multinazionali continueranno
      a scendere e non sapranno più a chi dare la
      colpa (anzi no, troveranno un capro
      espiatorio).ank'io non aspetto alto ^^sarà bellissimo... tanto alla fine al massimo gli utenti compreranno un cd in più all'anno.
      • Anonimo scrive:
        Re: Effetto nullo

        ank'io non aspetto alto ^^
        sarà bellissimo... tanto alla fine al
        massimo gli utenti compreranno un cd in più
        all'anno.Direi un CD in meno all'anno: "che, devo dare i soldi a quei b@st@##i che mi hanno mandato la polizia in casa?" (nell'ipotesi lo facciano). "Voglio vederli sul lastrico! Se posso danneggiarli lo farò" ...ecc ecc.. mi sembra questa la reazione di una persona normale.Quella di una pecora, non so.
        • Akiro scrive:
          Re: Effetto nullo

          dare i soldi a quei b@st@##i che mi hanno
          mandato la polizia in casa?" (nell'ipotesi
          lo facciano). "Voglio vederli sul lastrico!bhe ma se arriva in casa è un altro paio di manike...intendevo dire se bloccano tutti i software di p2p.
  • Anonimo scrive:
    Diversa analisi
    Subito vi era napster, sono riusciti a chiuderlo perchè napster era il tramite per lo scambio dei file e tutto era lì centralizzato.A quella notizia si apri un coro di derisioni perchè nacquero software p2p che mettevano gli utenti direttamente in contatto tra di loro e tutti felici e contenti perchè cosi nessuno avrebbe mai potuto processare e condannare ad esempio winmx.Ora il problema è che attaccheranno direttamente gli utenti.Alla bsa e simili hanno fatto i conti giusti , prima impediamo che un programma gestisca lo scambio di file.Poi prenderemo i songoli utenti che si connettono ai nodi p2p.E' solo l'inizio dell'anvanzata di questi signori.Che non sia l'inizio del softare libero anche tra utonti
    • Anonimo scrive:
      Re: Diversa analisi
      [ot] che palle che siete ... per voi chi non usa sw libero è automaticamente un utonto ?siete mejo voi ...
      • toponzo scrive:
        Re: Diversa analisi
        - Scritto da: Anonimo
        [ot] che palle che siete ... per voi chi non
        usa sw libero è automaticamente un utonto ?

        siete mejo voi ...
        appoggio anonimo nel suo discorso.. io non mi ritengo affatto esperto, anzi uso il computer per questioni marginali.. eppure ho red hat installato sul computer :) non facciamo software war che poi si diventa prevenuti.. (c'è gente che fà la guerra vera e già quella scassa abbastanza)
      • Anonimo scrive:
        Re: Diversa analisi
        Hai travisato,per utonto intendevo utente alle prime armi,non ho detto che bisogna usare linux,ho solo detto che se davvero non esistesse la pirateriail software libero sarebbe usato da tutti in maniera piu massiccia.- Scritto da: Anonimo
        [ot] che palle che siete ... per voi chi non
        usa sw libero è automaticamente un utonto ?

        siete mejo voi ...

    • Anonimo scrive:
      Re: Diversa analisi
      - Scritto da: Anonimo

      Che non sia l'inizio del softare libero
      anche tra utontiIo amo il software open source e cerco di usarlo il più possibile, ma purtroppo certi software di editing audio,video e di grafica professionale non hanno un'equivalente valido nel mondo open source. In secondo luogo circolano un sacco di documenti e pagine web che usano formati proprietari e senza i programmi "tradizionali" non li apri, perciò purtroppo fino a quando persistono questi problemi non si può passare ad un mondo solo ed esclusivamente open source.
      • Anonimo scrive:
        Re: Diversa analisi

        circolano un sacco di documenti e
        pagine web che usano formati proprietari e
        senza i programmi "tradizionali" non li
        apri, perciò purtroppo fino a quando
        persistono questi problemi non si può
        passare ad un mondo solo ed esclusivamente
        open source.E' un problema loro, non del software opensource.
        • Anonimo scrive:
          Re: Diversa analisi
          - Scritto da: Anonimo


          circolano un sacco di documenti e

          pagine web che usano formati proprietari e

          senza i programmi "tradizionali" non li

          apri, perciò purtroppo fino a quando

          persistono questi problemi non si può

          passare ad un mondo solo ed esclusivamente

          open source.

          E' un problema loro, non del software
          opensource.no, il problema è proprio dell' open source, perché questo limita la sua adozioni a campi del tutto marginali
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