Wi-Max italiano? Si accende una speranza

Il ministero della Difesa ha dato il via libera alla sperimentazione che potrebbe vivacizzare e non poco le TLC italiane. Gasparri: il mio ultimo atto
Il ministero della Difesa ha dato il via libera alla sperimentazione che potrebbe vivacizzare e non poco le TLC italiane. Gasparri: il mio ultimo atto


Roma – Il ritardo accumulato dall’Italia sul fronte della connettività wireless è enorme, ma ora si accende un lumicino di speranza per gli operatori del settore e per gli utenti, che da lungo tempo attendono l’apertura di un mercato innovativo ma già ritenuto strategico in molti dei paesi più avanzati.

Il ministero della Difesa ha infatti dato il proprio nulla osta all’avvio delle sperimentazioni dei servizi in modalità Wi-Max, una via libera tutt’altro che scontato dopo l’infinito temporeggiare che ha accompagnato in Italia l’introduzione assai circoscritta del parente più stretto e conosciuto di Wi-Max, il Wi-Fi.

Ed è naturalmente del tutto casuale che questa determinazione della Difesa arrivi proprio mentre Maurizio Gasparri lascia il ministero delle Comunicazioni nelle mani di Mario Landolfi, già presidente della commissione di vigilanza sulla RAI.

“Lascio – ha dichiarato Gasparri – un lavoro già quasi completato con il ministero della Difesa, che ha dato una risposta positiva sulla disponibilità delle frequenze per la sperimentazione”.

Come si ricorderà Gasparri è stato in più occasioni accusato di aver frenato lo sviluppo del settore e l’ultimo appello degli operatori al Ministro risale a gennaio. Intanto in paesi come la Francia arrivano i primi servizi Wi-Max proprio in questi giorni.

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26 04 2005
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