WiFi, in UK le multe automatiche

Le nuove cam di sorveglianza su parcheggi e strade non lasceranno scampo: non servirà l'intervento umano sul posto, le sanzioni a chi posteggia male arriveranno direttamente dalla centrale operativa

Roma – Il pensionamento per vigili e ausiliari del traffico è vicino? C’è chi lo pensa dopoché nel Regno Unito, in particolare a Londra, City of Westminster, è stato annunciato un giro di vite in salsa WiFi contro chi posteggia in modo abusivo.

Sebbene i residenti tendano ad essere assai più attenti alle già severissime regole di parcheggio di quanto accada nelle metropoli italiane, secondo le autorità cittadine è necessario garantire una repressione tecnologica che arrivi in profondità: a pensarci sarà la rete di telecamere WiFi a circuito chiuso ormai onnipresenti e utilizzate dalle forze dell’ordine per un numero sempre più ampio di scopi.

Multe tradizionali Il City Council, riportano le cronache , sta installando cam capaci di riconoscere i permessi di parcheggio e le targhe. Associato ad un sistema informatico, è quanto basta per poter emettere multe per posteggio abusivo senza l’intervento di un umano o di una testimonianza oculare della violazione.

Le cam registrranno naturalmente anche gli orari degli avvistamenti ma, assicurano le autorità locali, prima che la multa sia effettivamente omessa, un operatore umano dovrà verificarne la sussistenza controllando di persona le immagini registrate.

A rafforzare l’ occhio lungo della legge anche sei dipendenti comunali il cui mestiere è guardare i monitor delle cam a circuito chiuso e avvertire i controllori del traffico in giro per la città qualora un automobilista nelle loro vicinanze stia commettendo un abuso.

Il tutto si configura come una cappa repressiva che disporrà, entro metà dell’anno prossimo, di 250 telecamere pronte a tutto.

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  • A.Serpico scrive:
    mah....
    non sanno piu che fare!!!!!
  • piccola betoniera scrive:
    CHE SCHIFO
    il bello di poter legere un fumetto o un libro, sta proprio nelò poterlo assaporare visivamente e tattilmente, pesnate solo al fascino di leggere un manga con l'impaginazione giapponese invece che quella occidentale....ben venga l'editoria elettronica per le scartoffie e i documenti usa e getta, ma lasciate vivere l'arte lontana da stupide speculazioni. Su digitale ci sono gia' anime e videogiochi....
  • Tsukishiro Yukito scrive:
    Non è affatto la prima volta
    Non è affatto la prima volta.In Giappone, dove il mercato dei fumetti cartacei sta vivendo una grossa grisi, causa la concorrenza dei media digitali, e dove il cellulare è ultradiffuso, ben più che in Italia (ebbene sì!), ormai da tempo si tenta di vendere e/o distribuire fumetti tramite telefonino.C'è da dire che, però, per ora, gli esiti della formula sono ancora difficili da quantificare.
  • nome e cognome scrive:
    bella idea!
    bella idea! ^^
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