Wikileaks, a pagare è la talpa?

Il militare che ha messo a disposizione video scottanti sulle operazioni statunitensi in Iraq rischia fino 70 anni di prigione. Ma ha scampato la pena di morte

Roma – Il soldato 22enne Bradley Manning, unico sospettato della fuga di notizie che ha portato a Wikileaks testimonianze scottanti sul conflitto in Iraq, dovrà vedersela con otto capi di accusa secondo la legge federale e due secondo il codice militare. Spaziano dall’accesso non autorizzato a computer alla trasmissione di informazioni riservate, e possono costargli tra i 50 e i 70 anni di reclusione.

Il capo di imputazione più grave è l’aver passato informazioni riservate a parti terze non autorizzate : il fatto che l’accusa abbia risparmiato al soldato addetto all’intelligence il riferimento a “una nazione straniera” significa che la pena di morte non sarà contemplata.

Tra le documentazioni divulgate da Manning, il video che immortala un elicottero Apache dell’esercito degli Stati Uniti sparare, apparentemente senza alcuna ragione, ad un gruppo di civili tra cui due bambini e un fotografo Reuters con il suo assistente. Situazione che l’esercito aveva definito “attacco subito da forze ostili”.

Mentre WikiLeaks, via Twitter, sembra già considerare Manning un martire della causa (“il Daniel Ellsbarg dei nostri tempi”, cinguetta facendo riferimento al soldato che ha divulgato una serie di documenti top secret nel tentativo di fermare la guerra in Vietnam), e il cracker Lamo (colui che ha fatto il suo nome ai militari) tenta di chiedergli scusa “per non essere stato un buon amico”, il soldato Manning è detenuto a Camp Arifjan, Kuwait.

Claudio Tamburrino

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Axel scrive:
    ma pessimi client
    lo dico da compratore di un laptop Fujitsu Siemens: la tavoletta con membrana a pressione che sostituisce il mouse "partiva per la tangente" simulando click e doppi click a casaccio così ero costretto a correggere a mano "copia incolla" e/o "seleziona e sposta" fatti in automatico dal PC....mai più comprato un Fujitsu Siemens da allora (il 2004)!!!
  • Nilok scrive:
    Ottimi Server!
    AUGH!Testati personalmente: ottimi Servers!Ho parlato.Nilok
    • cognome e nome scrive:
      Re: Ottimi Server!
      - Scritto da: Nilok
      AUGH!

      Testati personalmente: ottimi Servers!

      Ho parlato.
      Nilokblavo blavo
  • panda rossa scrive:
    Questi si' che ci vedono lungo...
    Questi giapponesi hanno capito che lo sviluppatore e' il perno sul quale si regge tutta l'informatica del terzo millennio.E, giustamente, concedono agli sviluppatori tutto l'occorrente per sviluppare: un server gratis.Il resto viene da se'...
    • Francesco scrive:
      Re: Questi si' che ci vedono lungo...
      Parlo da utilizzatore di vecchia data di server Fujitsu-Siemens, ora Fujitsu.Sono macchine fatte molto bene, ma sono normali server a base Intel su cui gira la solita mezza dozzina di SO server.La vedo più come una mossa pubblicitaria che tattica.bye
    • shevathas scrive:
      Re: Questi si' che ci vedono lungo...
      Naturalmente l'offerta non sarà valida per tutti: il celebre produttore giapponese si rivolge a chi sviluppa applicazioni di classe enterprise adatte a girare sui suoi server e supercomputer a basso costo. L'azienda spera che questa iniziativa possa rendere i suoi sistemi più appetibili sia per gli sviluppatori che per i clienti finali: l'obiettivo ultimo è raddoppiare le vendite di server entro il prossimo aprile, raggiungendo un fatturato annuale di 10 miliardi di yen (circa 90 milioni di euro). nulla di più e nulla di meno di mettere a disposizione a chi sviluppa applicazioni gratuitamente delle macchine di test per invogliarli a sviluppare e testare applicativi sul loro hw. Una buona mossa pubblicitaria ma nulla di particolarmente innovativo.
Chiudi i commenti