Wikimedia: addio, GoDaddy

La fondazione statunitense abbandona il contestato registrar dopo le dichiarazioni di supporto al disegno di legge SOPA. L'intero portfolio di domini web verrà consegnato nelle mani del provider MarkMonitor

Roma – Ad annunciarlo è stato un post apparso sul blog ufficiale della Wikimedia Foundation : l’intero portfolio di domini web gestiti dalla fondazione statunitense è stato definitivamente consegnato al controllo del provider MarkMonitor . Abbandonando, dopo “mesi di discussione”, il contestato GoDaddy.

Tempi duri per il registrar a stelle e strisce, dopo il caos scatenato dalle dichiarazioni pubbliche di supporto al famigerato Stop Online Piracy Act (SOPA). Numerose piattaforme – tra cui la fabbrica dei meme Cheezburger – avevano subito minacciato ritorsioni, paventando lo spostamento di migliaia di domini verso altri provider .

“Come quinto sito più visitato del Pianeta, la Fondazione tiene moltissimo alla gestione dei suoi domini”, si può leggere nel post pubblicato dalla Wikimedia Foundation . Il suo dipartimento legale avrebbe più volte espresso dei dubbi sull’effettiva validità di GoDaddy per i bisogni quotidiani di domini come quello di Wikipedia.

E la Foundation legata alla popolare enciclopedia libera ha chiaramente citato il caso SOPA tra le motivazioni alla base dello spostamento verso MarkMonitor . Dopo le dichiarazioni di supporto al disegno di legge, GoDaddy aveva cercato di limitare i danni con una repentina inversione di marcia. I preziosi domini di Wikimedia sono ora lontani.

Mauro Vecchio

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  • ruppolo scrive:
    "sulla base del fatto che"...
    Che cosa? Quale fatto?
  • Luciano Fagni scrive:
    Furbo come una volpe...
    Il giapponese voleva rubare il dominio a Google... con un indirizzo GMail? :D :D
  • Luciano Fagni scrive:
    Furbo come una volpe...
    Il giapponese voleva rubare il dominio a Google... con un indirizzo GMail? :D :D
  • Domenico Costa scrive:
    azz
    Quel dominio non esiste più
    • Mela avvelenata scrive:
      Re: azz
      - Scritto da: Domenico Costa
      Quel dominio non esiste piùNemmeno il giapponese che lo possedeva! :D
      • discussione in corso scrive:
        Re: azz
        BANZAIIIIIII
        • Voorn scrive:
          Re: azz
          - Scritto da: discussione in corso
          BANZAIIIIIIIPerchè dici "EVVIVAAAAAAAAAA" ?
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: azz
            - Scritto da: Voorn
            - Scritto da: discussione in corso

            BANZAIIIIIII

            Perchè dici "EVVIVAAAAAAAAAA" ?Banzai non significa "evviva", significa "(onore per) 10 mila anni"
    • Anonymous scrive:
      Re: azz
      Ovvio, .com è in mano agli americani, google è americana... ci avranno messo si e no 30 secondi a farlo sparire (per poi reintestarlo a chi diavolo dicono loro).FanXXXX i TLD in mano agli americani!
      • Pax scrive:
        Re: azz
        è giusto, la legge tutela i nomi protetti da copyright sui domini
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: azz
          - Scritto da: Pax
          è giusto, la legge tutela i nomi protetti da
          copyright sui
          dominiCredo che si tratti di trademark, non di copyright. Si tratta di una legge diversa.
      • il signor rossi scrive:
        Re: azz
        - Scritto da: Anonymous
        Ovvio, .com è in mano agli americani, google è
        americana... ci avranno messo si e no 30 secondi
        a farlo sparire (per poi reintestarlo a chi
        diavolo dicono
        loro).
        FanXXXX i TLD in mano agli americani! scusa, però se io registro un dominio con il nome googleplay è ovvio che sto cercando di fare del cibersquatting... perché dovrei registrare un dominio con il nome di un'altra azienda famosa dentro? E guarda che direi lo stesso se fosse stato registrato, che so, un ipotetico microsoftstore.com o simili. Mi pare anche giusto in questo caso (e sono un sostenitore della libertà su internet da sempre).
        • botero scrive:
          Re: azz
          Quoto in todo. Se tenti di fare il furbo a fondo estorsivo e' piu' che lecito il sequestro.- Scritto da: il signor rossi
          - Scritto da: Anonymous

          Ovvio, .com è in mano agli americani, google è

          americana... ci avranno messo si e no 30 secondi

          a farlo sparire (per poi reintestarlo a chi

          diavolo dicono

          loro).

          FanXXXX i TLD in mano agli americani!

          scusa, però se io registro un dominio con il nome
          googleplay è ovvio che sto cercando di fare del
          cibersquatting... perché dovrei registrare un
          dominio con il nome di un'altra azienda famosa
          dentro? E guarda che direi lo stesso se fosse
          stato registrato, che so, un ipotetico
          microsoftstore.com o simili. Mi pare anche giusto
          in questo caso (e sono un sostenitore della
          libertà su internet da
          sempre).
          • bubba scrive:
            Re: azz
            - Scritto da: botero
            Quoto in todo. Se tenti di fare il furbo a fondo
            estorsivo e' piu' che lecito il
            sequestro.


            - Scritto da: il signor rossi

            - Scritto da: Anonymous


            Ovvio, .com è in mano agli americani,
            google
            è


            americana... ci avranno messo si e no
            30
            secondi


            a farlo sparire (per poi reintestarlo a
            chi


            diavolo dicono


            loro).


            FanXXXX i TLD in mano agli americani!



            scusa, però se io registro un dominio con il
            nome

            googleplay è ovvio che sto cercando di fare
            del

            cibersquatting... perché dovrei registrare un

            dominio con il nome di un'altra azienda
            famosa

            dentro? E guarda che direi lo stesso se fosse

            stato registrato, che so, un ipotetico

            microsoftstore.com o simili. Mi pare anche
            giusto

            in questo caso (e sono un sostenitore della

            libertà su internet da

            sempre).mah no. io non quoterei affatto. il fatto che le leggi sul trademark si applichino as-is ai TLD, e' un invenzione del marketing & avvocati (e sarebbe da combattere. cfr timbrificio Armani). Salvo abusi.In questo caso il cybersquatting c'e', perche il bamba ha registrato il domain UN giorno prima dell'annuncio ufficiale.
          • bruttolo scrive:
            Re: azz
            Pero pure Google poteva pensarci allora a registrare il dominio da prima, magari a nome di una controllata per non svelare i suoi piani.
        • HuSkY scrive:
          Re: azz
          MS ha fatto anche di peggiohttp://en.wikipedia.org/wiki/Microsoft_vs._MikeRoweSoft
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