Wikimedia: addio, GoDaddy

La fondazione statunitense abbandona il contestato registrar dopo le dichiarazioni di supporto al disegno di legge SOPA. L'intero portfolio di domini web verrà consegnato nelle mani del provider MarkMonitor
La fondazione statunitense abbandona il contestato registrar dopo le dichiarazioni di supporto al disegno di legge SOPA. L'intero portfolio di domini web verrà consegnato nelle mani del provider MarkMonitor

Ad annunciarlo è stato un post apparso sul blog ufficiale della Wikimedia Foundation : l’intero portfolio di domini web gestiti dalla fondazione statunitense è stato definitivamente consegnato al controllo del provider MarkMonitor . Abbandonando, dopo “mesi di discussione”, il contestato GoDaddy.

Tempi duri per il registrar a stelle e strisce, dopo il caos scatenato dalle dichiarazioni pubbliche di supporto al famigerato Stop Online Piracy Act (SOPA). Numerose piattaforme – tra cui la fabbrica dei meme Cheezburger – avevano subito minacciato ritorsioni, paventando lo spostamento di migliaia di domini verso altri provider .

“Come quinto sito più visitato del Pianeta, la Fondazione tiene moltissimo alla gestione dei suoi domini”, si può leggere nel post pubblicato dalla Wikimedia Foundation . Il suo dipartimento legale avrebbe più volte espresso dei dubbi sull’effettiva validità di GoDaddy per i bisogni quotidiani di domini come quello di Wikipedia.

E la Foundation legata alla popolare enciclopedia libera ha chiaramente citato il caso SOPA tra le motivazioni alla base dello spostamento verso MarkMonitor . Dopo le dichiarazioni di supporto al disegno di legge, GoDaddy aveva cercato di limitare i danni con una repentina inversione di marcia. I preziosi domini di Wikimedia sono ora lontani.

Mauro Vecchio

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12 03 2012
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