Wikipedia, il ritorno del nudo

Fa marcia indietro l'organizzazione che nel Regno Unito ha inserito una pagina di Wikipedia nella blacklist dei siti potenzialmente illegali. L'immagine incriminata, dicono, circola da troppo tempo e troppo ampiamente
Fa marcia indietro l'organizzazione che nel Regno Unito ha inserito una pagina di Wikipedia nella blacklist dei siti potenzialmente illegali. L'immagine incriminata, dicono, circola da troppo tempo e troppo ampiamente

Impossibile far arenare l’intera enciclopedia libera per rimuovere dalla vista dei suoi utenti la controversa immagine della copertina di un album musicale. Internet Watch Foundation è tornata sui propri passi: l’organizzazione ha depennato la pagina di Wikipedia incriminata dalla blacklist che manutiene a favore dei provider britannici.

L’immagine di una preadolescente nuda aveva mobilitato IWF: una segnalazione da parte di un netizen, gli accertamenti da parte delle forze dell’ordine, e la pagina di Wikipedia dedicata all’album degli Scorpions Virgin Killer era stata inserita nella lista nera su cui fanno affidamento i principali provider del Regno Unito. Poco sembrava importare il fatto che l’immagine in copertina circolasse ovunque, dentro e fuori dalla rete, poco sembrava importare il fatto che il sistema di filtering ostacolasse le dinamiche con cui gli utenti partecipano all’enciclopedia libera.

Ora, la marcia indietro: IWF ha considerato la specificità del caso e ha rimosso la pagina dalla blacklist. A indurre l’organizzazione al ripensamento, “la lontana data di produzione dell’immagine e la sua ampia disponibilità”.

I cittadini della rete britannici possono tornare a visitare la pagina in cui compare l’immagine e possono impegnarsi nell’affinamento dell’enciclopedia libera senza temere ostacoli creati dalla condivisione dell’indirizzo IP con tutti gli altri utenti redirezionati sul proxy che blocca le URL incluse nell’indice stilato da IGF. ( G.B. )

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09 12 2008
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