Wikipedia: quel nudo non si tocca

La copertina di un album ha allertato l'organizzazione britannica che redige la blacklist contro il pedoporno. La pagina dedicata in UK è inaccessibile ai più. Il meccanismo di protezione dell'enciclopedia libera si inceppa - UPDATE

Update in calce – Roma – Wikipedia è nella lista di proscrizione adottata da sei provider del Regno Unito: la pagina dedicata ad un album degli Scorpions, Virgin Killer, è inaccessibile al 95 per cento degli utenti britannici. Oggetto del contendere, la copertina dell’album: un’immagine che è stata ritenuta potenzialmente pedopornografica.

Una preadolescente nuda, i genitali oscurati da un artificio grafico. Un utente del Regno Unito si è consultato con la polizia e ha segnalato la presenza dell’immagine sulle pagine di Wikipedia. La copertina di Virgin Killer era già stata nel mirino di fronde di difensori della moralità: negli States era stato World Daily Net , un quotidiano di stampo conservatore, a definire Wikipedia un ricettacolo di pornografia hard core. Il quotidiano aveva chiamato in causa l’FBI e i wikipediani, pur dichiarandosi contrari alla pubblicazione di immagini di abusi, non si erano lasciati turbare dalla minacce e avevano deciso di comune accordo di non rimuovere l’immagine .

Nel Regno Unito la pubblicazione dell’immagine non è stata interpretata come fondata su un intento documentale, ma è stata considerata una semplice diffusione di un’immagine potenzialmente illegale. Questa interpretazione ha attecchito presso Internet Watch Foundation , l’organizzazione che compila la lista nera delle pagine che i provider possono volontariamente rendere inaccessibili ai cittadini. Sei ISP hanno aderito al blocco, sei ISP impediscono ai propri utenti di accedere non solo all’immagine, ma all’intero articolo di Wikipedia dedicato all’album: nel browser, un messaggio comunica che la pagina non può essere trovata o che il proprio ISP ha reso inaccessibile una pagina che potrebbe violare la legge.

La copertina dell’album, che già aveva suscitato scalpore negli anni 70, presso alcuni mercati è stata sostituita con una meno equivocabile immagine dei membri della band ma in alcuni paesi continua a essere presente sull’album. L’immagine presente sulla pagina dedicata di Wikipedia, che IWF definisce “un’immagine di abusi sui minori potenzialmente illegale”, è dunque accessibile presso siti di ecommerce, presso pagine dedicate alla band, sugli scaffali dei negozi. “Agiamo solo sulla base delle segnalazioni che riceviamo – ha spiegato Susan Robertson di IWF – e per quel che ne so, l’unica segnalazione che abbiamo ricevuto a proposito di questo contenuto è quella relativa a Wikipedia”. Ma se a rischiare di essere illegale è l’immagine, la contestualizzazione offerta dall’articolo intessuto dai wikipediani non sembra passibile di alcuna accusa. Wikimedia Foundation ha reagito al blocco opponendo la ferma intenzione di non rimuovere l’immagine in questione: non si ritiene che l’immagine sia illegale, si considera che il blocco agisca ingiustificatamente sull’intero articolo e non sulla sola immagine della copertina dell’album.

Ma non si tratterebbe di un semplice caso di oscuramento ad ampio spettro: il sistema di filtering adottato dai provider del Regno Unito ostacola di fatto le dinamiche dell’enciclopedia libera, cozzando con i provvedimenti antivandalismo che impediscono agli utenti di modificare in maniera compulsiva le pagine di Wikipedia. I netizen hanno iniziato a ricostruire il funzionamento del sistema nel momento in cui Wikipedia impediva loro di accedere alla modifica di alcune voci: come spiega Marco d’Itri in un post, come ricorda un utente di Boing Boing , il sistema impedisce ai cittadini della rete di accedere ad un determinato indirizzo IP che viene redirezionato su un proxy capace di bloccare le URL specifiche. Passando dal proxy, l’utente viene rappresentato in rete come un unico indirizzo IP , contingenza che si scontra con il sistema antivandalismo adottato da Wikipedia: impedendo le modifiche ad un indirizzo IP che rappresenta un cittadino della rete abbonato ai servizi di uno degli ISP che ha aderito al blocco, si impedirebbe di fatto a tutti i netizen del Regno Unito la possibilità di plasmare l’enciclopedia libera.

I wikipediani si stanno industriando per trovare nuove soluzioni, il dibattito infuria dentro e fuori dall’enciclopedia libera e le mobilitazioni si moltiplicano . Mentre la pagina dedicata a Virgin Killer ha scalato l’indice di popolarità dell’enciclopedia libera.

Gaia Bottà

UPDATE (22:30) : IWG ha rimosso dalla lista nera la pagina dedicata all’album. Le motivazioni? L’immagine circola ampiamente, l’immagine circola da molto tempo.

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  • Antonio Macchi scrive:
    I videogiochi non sono arte?
    Una volta mi son messo a giocare a TombRiader the Legend... e mi ricordo molto bene di essersi fermato a lungo in un punto del giococ'erano delle rovine maia immerse in una folta vegetazione e dall'alto filtravano dei raggi del sole che illuminavano la scenami ricordo molto bene che smisi di giocare e rimasi a gironaolare per quella scena solo per -ammirarla-certo che e' arte!un'arte meravigliosa, fatta di design, e di matematicaimho, la piu' alta e nobile forma d'arte usata dall'uomonon vedo poi cosa cambi con un filmsolo il fatto che nel film rimani come un coglione, seduto, e passivomentre nel gioco sei tu il protagonista e porti avanti tu la storianon mi stupisce che i videogiochi stiano aumentando la loro popolarita'.
    • Ale Frassetti scrive:
      Re: I videogiochi non sono arte?
      Certo che la sindrome di Stendhal causata da TOMB RAIDER... :)
      • Alfonso Maruccia scrive:
        Re: I videogiochi non sono arte?
        - Scritto da: Ale Frassetti
        Certo che la sindrome di Stendhal causata da TOMB
        RAIDER...
        :)Già, lollabbile :-PComunque no, a mia modesta opinione i videogame non sono arte, non nella "comune" accezione del termine di rappresentazione la cui influenza perdura nel tempo...Come giustamente scritto nell'articolo che ho linkato, i videogame sono "momenti di grandezza temporanea offuscati da momenti ancora più grandi", e i pixel di Artù in mutande in Ghosts'n Goblins non possono essere equiparati alle prime pitture rupestri nemmeno con tutta la buona volontà di questo mondo. E lo dice uno che a GnG modestamente ci gioca un giorno si e l'altro pure, e si vanta di essere uno dei player più capaci del mondo a riguardo. Uhm, direi fanatici, più che capaci :-P
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: I videogiochi non sono arte?
      contenuto non disponibile
      • Joliet Jake scrive:
        Re: I videogiochi non sono arte?
        Io nei vecchi Need For Speed (prima che diventassero Need For Tamarro...) facevo sempre un giro libero per ogni pista solo per ammirare i paesaggi, fermandomi qua e la nei punti panoramici! Ed erano giochi di macchine! ;)
  • MisterEmme scrive:
    Errore statistico
    "statistiche il cui margine di errore stimato è del 2% circa"Ho molto apprezzato che sia statoa citato l'errore stimato sulle statistiche, cosa molto importante e (quasi) sempre dimenticata.
  • panda rossa scrive:
    Un bel gioco dura tanto
    Ogni volta che si parla di videogames, in cui vengono citati dei titoli, e' sempre la stessa storia: si tratta sempre di titoli nuovissimi, oppure di qualcosa legato ad un grosso business (vedi WoW).Mai una volta che vengano citati giochi di annata, classici, o magari emulati.Eppure l'articolo sottolinea in modo chiaro che il sondaggio svolto ha un margine di errore del 2%Scusate, ma non ci credo.Non ci credo che tutta quella gente giochi a tutti quei giochi nuovissimi in un periodo di crisi economica.Non ci credo che i bambini in eta' scolare giochino a quei giochi cosi' complessi: vedo i miei, che quando c'e' da pigiare piu' di due tasti insieme vanno nel panico.La gente gioca, di questo sono certo, ma gioca anche a cose di qualche anno fa.E gioca pure online, ma non necessariamente a WoW: giocano pure a Travian che e' gratuito.Quanta pubblicita' occulta c'e' in questo articolo?
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