Wikipedia più affidabile con The Internet Archive

I volumi digitalizzati da The Internet Archive per rendere consultabili le fonti delle voci presenti nell'immenso database di Wikipedia.
I volumi digitalizzati da The Internet Archive per rendere consultabili le fonti delle voci presenti nell'immenso database di Wikipedia.

Stretta di mano annunciata tra Wikipedia e The Internet Archive. L’obiettivo è quello di migliorare l’affidabilità e l’autorevolezza dell’enciclopedia, spesso punto di partenza per studi e ricerche, collegando le sue voci alle pagine dei libri citate come fonti, rendendone consultabile un estratto corposo (due pagine) da chiunque abbia il desiderio o l’esigenza di verificare l’autorevolezza di un contributo.

The Internet Archive per migliorare Wikipedia

Attraverso il metodo Controlled Digital Lending è anche possibile chiedere in prestito l’intero volume per un periodo di due settimane, proprio come si farebbe recandosi in una qualunque biblioteca. Offre qualcosa di simile anche Google Libri, che di recente ha spento le sue prime 15 candeline lanciando una versione rinnovata dalla piattaforma, ma limitando la lettura in forma gratuita a un estratto molto breve del testo.

La finalità dell’impegno è quella di semplificare la vita a studenti, ricercatori e giornalisti. Accade che sia impossibile risalire al volume citato poiché non reperibile online e talvolta nemmeno in copia fisica se non in seguito a una lunga e dispendiosa ricerca. The Internet Archive ne ha fino ad oggi digitalizzati 3,8 milioni, accessibili da chiunque disponga di una connessione e senza alcuna spesa.

Wikipedia e The Internet Archive insieme

Al momento a 130.000 mila riferimenti di Wikipedia sono stati aggiunti link diretti verso 50.000 libri. Le cifre sono inevitabilmente destinate a salire. Bisognerà in ogni caso fare i conti con la resistenza praticata da alcuni editori che per ragioni legate al diritto d’autore si oppongono alla pratica.

La biblioteca digitale non profit The Internet Archive è responsabile anche del progetto Wayback Machine, messo in campo nell’ormai lontano 2001 con l’obiettivo di rendere consultabili pagine Web non più online. Ad oggi l’iniziativa ne ha salvate e immagazzinate come backup circa 387 miliardi.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Link copiato negli appunti