Win e Linux ancora sposi con VMware 3.0

SuSE ha rilasciato la nuova versione del noto software che permette l'uso simultaneo di più sistemi operativi su un unico PC


Castelnuovo Rangone – SuSE Linux ha annunciato la disponibilità di VMware Workstation 3.0, la nuova versione del noto software per far girare più sistemi operativi sotto Windows o Linux.

VMware Workstation 3.0 supporta Windows XP e ne consente l’avvio in una console virtuale in ambiente Linux o viceversa.

“Con l’utilizzo di macchine virtuali – spiega SuSE -, dove ogni macchina equivale a un PC autonomo in una finestra, Vmware 3.0 garantisce l’utilizzo simultaneo di più sistemi operativi e delle rispettive applicazioni su un unico PC. Anziché agire come un emulatore, VMware utilizza il sistema operativo specifico dell’applicazione, garantendo il massimo livello di compatibilità e stabilità”.

SuSE sostiene che VMware Workstation 3.0 offre un’interfaccia grafica migliorata e più intuitiva, il cui look and feel è stato aggiornato per avvicinarsi a quello di Windows XP. I più rilevanti aggiornamenti tecnici includono il supporto per dispositivi USB e SCSI all’interno dei sistemi guest (da cui è ora possibile accedere anche ai drive CD-ROM e DVD); la possibilità di connettere drive CD-ROM virtuali a file d’immagine ISO; il supporto per dischi virtuali IDE di dimensioni fino a 128 GB e dischi virtuali SCSI fino a 256 GB; un NAT (Network Address Translation) incorporato che facilita le connessioni Internet e di rete del sistema client VMware.

Secondo SuSE la versione 3.0 offre infine migliori prestazioni grazie alla revisione dell’uso della CPU e ad un accesso più rapido agli hard disk.

“Da quando è stato presentato nel maggio del 1999 – si legge in un comunicato di SuSE – la posizione di VMware si è rafforzata in quanto rappresenta una soluzione rapida ed efficace per l’uso di più sistemi operativi su un unico host; ad oggi conta oltre 750.000 utenti registrati in oltre 100 paesi”.

VMware consente agli utenti Linux di utilizzare applicazioni non ancora disponibili per Linux. L’accesso a file condivisi e funzionalità “cut-and-paste” integrano direttamente le applicazioni Windows su desktop Linux.

“Gli utenti – spiega SuSE – ottengono la stabilità, la velocità e la qualità di rete superiori di Linux, pur continuando a utilizzare le consuete applicazioni per le attività d’ufficio quotidiane.

SuSE offre VMware Workstation 3.0 edizione per Linux o Windows NT/2000/XP (monoutente) con manuale al prezzo di 372,73 euro più IVA. Ogni licenza via e-mail è offerta al prezzo di 336,94 euro più IVA. Su richiesta, gli istituti di ricerca e formazione hanno diritto a condizioni particolari.

Ulteriori informazioni sul prodotto sono disponibili qui .

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  • Anonimo scrive:
    il vero windozzaro
    e' Miguel de Icaza! :)prima copia, anzi, prende spunto, da COM per fare il suo Bonobo.Poi decide che red carpet assomigliera' molto a windows update.E infine che .net di MS non e' male e tira fuori Mono, rilasciando anche una bella intervista su MSDN (msdn.microsoft.com).Stimo sempre di piu' quest uomo!Alla faccia degli standard aperti e della guerrasenza frontiere a MS, lui ha capito che l'avversario era troppo forte, e ha eciso di farselo amico, prendendo da MS quanto di buono aveva fatto e portandolo su linux.E devo dire che l'ha fatto davvero bene.Ora deve solo sbarazzarsi di Xfree e avra' portato linux a rivaleggiare con windows per i desktop.Ancora complimenti.baizzz
    • Anonimo scrive:
      Re: il vero windozzaro
      tralascio ogni giudizio sulla ridente interpretazione (lecita).La cosa giusta e' (a mio parere):Prendi il meglio dei due mondi (cosi come Ms ha fatto con codice o idee *nix) e fanne uno strumento utile per l'informatica.Forse sara l'unico modo per avere un miglioramento di stabilita, versatilita e continuita nel IT.Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: il vero windozzaro

        tralascio ogni giudizio sulla ridente
        interpretazione (lecita).

        La cosa giusta e' (a mio parere):

        Prendi il meglio dei due mondi (cosi come Ms
        ha fatto con codice o idee *nix) e fanne uno
        strumento utile per l'informatica.
        Forse sara l'unico modo per avere un
        miglioramento di stabilita, versatilita e
        continuita nel IT.
        Ero serissimo nel postStimo davvero Miguel de Icaza, e' l'unico che ha capito come far evolvere linux nella direzione diun utilizzo desktop.Di certo il software ximiam, oggi, non aiuta molto dal punto di vista server.Ma rappresenta un passo avanti decisivo verso la semplificazione dello sviluppo e l'integrazione fra shella grafica e software.Insomma, in Ximiam sono tra i pochi a portare novita' nel mondo linux.Quando parlavo di xfree pensavo a questo.Gnome usa GTK come libreria grafica.Basterebbe sviluppare una shella grafica molto leggera che rimpiazzasse xfree ed n porting di gtk per quella piattaforma.A scelta, si porebbe scegliere se montare gnome+x o gnome+qualcosaltro.In questo modo si otterrebbe un sistema piu' simile a BeOS (per fare un esempio), piu' leggero e piu' adatto ad un uso "di tutti i giorni".ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: il vero windozzaro
          - Scritto da: maks
          Di certo il software ximiam, oggi, non aiuta
          molto dal punto di vista server.Certo, non lo fa, perché Linux non ha bisogno di aiuto dal lato server e perché l'obiettivo di Ximian è vendere un desktop.
          Gnome usa GTK come libreria grafica.
          Basterebbe sviluppare una shella grafica
          molto leggera che rimpiazzasse xfree ed n
          porting di gtk per quella piattaforma.Gtk+ 2.0 funzionerà nativamente sul framebuffer e quindi si potranno eseguire applicazioni Gtk+ senza usare X, ma il problema (se di problema si può parlare... a me va bene così...) è diverso: quasi nessuno vuole abbandonare X ed inoltre la sua famosa pesantezza è praticamente scomparsa con la versione 4. (E comunque puoi sempre acquistare un server X commerciale, accelerato ed ottimizzato per la tua scheda...)
    • Anonimo scrive:
      Re: il vero windozzaro
      GNOME e' basato su CORBA, che e' uno standard!
      • Anonimo scrive:
        Re: il vero windozzaro

        GNOME e' basato su CORBA, che e' uno
        standard!ho detto il contrario?Gnome e' basato su Bonobo.Bonobo e' basato su Corba.Bonobo e' un modo per rendere corba praticamente uguale a com.E' un layer software che prende i concetti base di Com e li sfrutta tramite corba.Allora perche' usare corba e non Com?Forse perche' non c'e' compilatore in grado di compilare codice COM sotto *nix?ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: il vero windozzaro
          - Scritto da: maks

          GNOME e' basato su CORBA, che e' uno

          standard!

          ho detto il contrario?
          Gnome e' basato su Bonobo.
          Bonobo e' basato su Corba.
          Bonobo e' un modo per rendere corba
          praticamente uguale a com.
          E' un layer software che prende i concetti
          base di Com e li sfrutta tramite corba.
          Allora perche' usare corba e non Com?
          Forse perche' non c'e' compilatore in grado
          di compilare codice COM sotto *nix?Oppure perche' corba e' uno standard riconosciuto?
    • Anonimo scrive:
      Re: il vero windozzaro
      - Scritto da: maks
      e' Miguel de Icaza! :)
      Stimo sempre di piu' quest uomo!
      Alla faccia degli standard aperti e della
      guerra
      senza frontiere a MS, lui ha capito che
      l'avversario era troppo forte, e ha eciso di
      farselo amico, prendendo da MS quanto di
      buono aveva fatto e portandolo su linux.Due comenti:- Miguel non ha fatto niente in faccia agli standard aperti: li supporta pienamente e ne accoglie di nuovi per migliorare la vita in UNIX (ad esempio scrollkeeper... altro che msdn! ;o)- La guerra senza frontiere la fanno i troll.
      E devo dire che l'ha fatto davvero bene.Sono PIENAMENTE d'accordo.
      Ora deve solo sbarazzarsi di Xfree e avra'
      portato linux a rivaleggiare con windows per
      i desktop.La vedo dura... non credo (e non sono l'unico) che XFree verrà abbandonato molto presto. Come ho scritto nell'altro messaggio, i suoi problemi si stanno superando e ha innumerevoli vantaggi (per esempio non devo acquistare LapLink per fare amministrazione remota oppure posso sviluppare & testare programmi per il mio iPaq (magari!) unsando un vero monitor e una vera tastiera o ancora posso eseguire contemporaneamente più sessioni di login grafiche...)
    • Anonimo scrive:
      Re: il vero windozzaro
      Vorrei anche aggiungere:Aspetta di vedere GNOME 2.0!La piattaforma di sviluppo è molto più solida e potente. Sarà molto più semplice scrivere applicazioni, esse saranno molto più integrate di quelle esistenti e potranno sfruttare un maggiore riutilizzo del codice tramite Bonobo (che non faceva ufficialmente parte di GNOME 1.x) e una maggiore quantità di servizi (per esempio gnome-vfs, che permette di accedere in maniera trasparente ai file memorizzati in locale, su un server FTP, dentro un archivio Zip, ecc...).
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