Wind: costa 5 euro il Libero più sicuro

L'azienda vara caselle di posta elettronica protette da nuovi sistemi anti-spam e anti-virus in cambio di un canone mensile addebitato insieme alla bolletta telefonica


Roma – La sicurezza del computer e della posta elettronica contro i virus ma anche contro fenomeni come lo spam – al centro della nuova iniziativa gratuita di Punto Informatico – è anche il clou di una nuova offerta con cui Wind cerca di spingere gli utenti di Libero verso un nuovo modello di servizio a pagamento.

Con una email inviata ai propri abbonati in questi giorni, Wind ha informato della possibilità, per chi dispone dei servizi telefonici Pronto 1055 e Linea 1055 Infostrada, di sottoscrivere il servizio “Libero&Sicuro”.

Il nuovo servizio prevede un controllo automatico dei messaggi email con un antivirus sempre aggiornato e un filtro antispam centralizzato, pensati per aiutare a contrastare la distribuzione ai clienti Libero di messaggi indesiderati o dal contenuto potenzialmente dannoso.

Sono molti i servizi di posta elettronica gratuita che affermano di fornire sistemi di protezione ai propri utenti ma Wind spera di convincere gli utenti di Libero che pagare per un continuo aggiornamento delle infrastrutture di sicurezza conviene davvero.

“Grazie ad un antivirus attivo 24 ore su 24 sui server di posta – si legge nella nota di lancio diffusa da Wind – Libero&Sicuro verifica e protegge non solo la email in arrivo ma anche quella uscente (purché inviata via Web oppure con un programma abilitato all’autenticazione SMTP)”.

Libero&Sicuro offre fino a 20 megabyte di spazio per la propria casella di posta, un accesso a internet in dial-up anche ISDN (fino a 128 Kbps) attraverso 1055, con costi di connessione uguali ad un normale collegamento ai POP Infostrada.

L’abbonamento costa 5,17 euro (IVA inclusa) al mese, con addebito diretto sul conto telefonico. Per l’attivazione, è necessario iscriversi al servizio di Web customer care 155OnLine.

Da segnalare anche che la posta di Libero&Sicuro è accessibile anche via Web e via WAP. Inoltre i clienti mobili Wind attraverso i servizi Eureka! possono anche ascoltare i messaggi email, letti da una voce sintetica, chiamando il numero 430043 direttamente dal proprio telefonino.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Bene, adesso siamo pronti alla tassa sull'email.
    Dato che gli allegati possono contenere SW ...Dove andrà applicato il bollino digitale ?MSG x SIAE: BUT COW COMPETITIONS (in italiano MA VACCA GARE)
  • Anonimo scrive:
    e un cd pubblicitario?
    in html puro (testo e videate di programmi) senza audio ne video di alcuno tipo? si può utilizzare la dischiarazione sostitutiva?
  • Anonimo scrive:
    Il parere di un legale...
    dal NG it.diritto.internet:** con tutto rispetto, se il software e' gratuito (cioe' freeware)l'esenzione dal bollino discende da una limpida norma di legge. e' unpo' il sereto di Pulcinella.art. 181-bis l.d.a. (l. 633/41). e' previsto il contrassegno se ilprogrammi sono *destinati ad essere posti comunque in commercio oceduti in uso a qualunque titolo a fine di lucro*.vale a dire: se regali i tuoi programmi, nessuno ti puo' imporre ilcontrassegno... anche se so che la SIAE la pensa diversamente...se il software e' meramente open (dunque soltanto eventualmentegratuito), il problema, allora, e' diverso.ancora diverso e' il caso della dichiarazione sostitutiva, ma nonmischiamo le carte... soprattutto, non diciamo che open equivale afree (e non mi riferisco a chi ha postato il messaggio cui replico).Saluti.Daniele Minottidaniele@minotti.net
    • Anonimo scrive:
      Re: Il parere di un legale...
      - Scritto da: it.diritto.internet
      dal NG it.diritto.internet:

      ** con tutto rispetto, se il software e'
      gratuito (cioe' freeware)
      l'esenzione dal bollino discende da una
      limpida norma di legge. e' un
      po' il sereto di Pulcinella.Purtroppo il software libero non e' gratuito (salvo eccezioni dovute alla distribuzione in eventi particolari, tipo i ritrovi Linux). Comunque la legge fa schifo.ciaoMichele
    • Anonimo scrive:
      Re: Il parere di un legale...
      - Scritto da: it.diritto.internet(...)
      art. 181-bis l.d.a. (l. 633/41). e' previsto
      il contrassegno se il
      programmi sono *destinati ad essere posti
      comunque in commercio o
      ceduti in uso a qualunque titolo a fine di
      lucro*.A me risulta che la legge punisce anche la *detenzione* a fini di lucro. Quindi, se io faccio il programmatore e metto la mia roba su un CD, anche se non ho intenzione di cederla devo bollinare. Se invece faccio il salumiere di lavoro, e il programmatore per hobby, allora no. E non vedo perchè dovrei pagare la SIAE anche se lo faccio per lucro, se non sono un iscritto SIAE e non voglio essere da essa "tutelato". Se faccio profitti sono tenuto a pagare le tasse, non gabellieri vari. Ma a parte questo, mi sembra evidente che la legge sia stata pensata unicamente per musica e films, e che il software, che con i primi due ha in comune solo il fatto di stare su un CD (a volte) ne ha fatto le spese. E la cosa non starebbe bene neppure ai grandi produttori, senonchè alcuni di quelli sono disposti ad un pò di burocrazia in più pur di mettere i bastoni fra le ruote al software libero.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il parere di un legale...
        - Scritto da: beebox
        hobby, allora no. E non vedo perchè dovrei
        pagare la SIAE anche se lo faccio per
        lucro, se non sono un iscritto SIAE e non
        voglio essere da essa "tutelato". Se faccio
        profitti sono tenuto a pagare le tasse, non
        gabellieri vari. Ma a parte questo, miNon sono un legale, ma questa faccenda mi puzza di anticostituzionalita` lontano un km ... che cosa vuol dire "tu pagaci e noi di proteggiamo -- da chi non si sa -- ed anche contro la tua volonta`"Sic ... dover pagare il pizzo sul mio software ... non dovrebbe essere illegale?
    • Anonimo scrive:
      Re: Il parere di un legale...
      - Scritto da: it.diritto.internet
      dal NG it.diritto.internet:

      ** con tutto rispetto, se il software e'
      gratuito (cioe' freeware)
      l'esenzione dal bollino discende da una
      limpida norma di legge. e' un
      po' il sereto di Pulcinella.
      art. 181-bis l.d.a. (l. 633/41). e' previsto
      il contrassegno se il
      programmi sono *destinati ad essere posti
      comunque in commercio o
      ceduti in uso a qualunque titolo a fine di
      lucro*.
      vale a dire: se regali i tuoi programmi,
      nessuno ti puo' imporre il
      contrassegno... anche se so che la SIAE la
      pensa diversamente...
      se il software e' meramente open (dunque
      soltanto eventualmente
      gratuito), il problema, allora, e' diverso.
      ancora diverso e' il caso della
      dichiarazione sostitutiva, ma non
      mischiamo le carte... soprattutto, non
      diciamo che open equivale a
      free (e non mi riferisco a chi ha postato il
      messaggio cui replico).
      Saluti.
      Daniele Minotti
      daniele@minotti.netNon so chi abbia scritto la suddetta sul newsgroup, ma il signore sta facendo un bel minestrone proprio perche' non capisce la materia.Free Software che si traduce in italiano con Softea Libero non ha NULLA a che vedere con il freeware!Free in free software vuol dire libero e non gratis, mentre in freeware vuol dire proprio gratis!Il software libero e' perfettamente commerciabile ed infatti viene venduto tutti i giorni (es: una qualsiasi distribuzione Linux).Inoltre il regolamento attuativo della SIAE prevede che il bollino non e' necessario per demo (programmi non completi) ceduti a scopo promozionale, il software libero non e' demo ne tanto meno viene ceduto a scopo promozionale!per chi non sapesse ancora cosa e' il software libero consiglio una serie di documenti in italiano che spiegano con vari gradi di profondita' la questione:http://www.softwarelibero.it/documentazione/softwarelibero.shtml
      • Anonimo scrive:
        Re: Il parere di un legale...
        - Scritto da: tristezza
        Non so chi abbia scritto la suddetta sul
        newsgroup, ma il signore sta facendo un bel
        minestrone proprio perche' non capisce la
        materia.E questo dimostra ancora una volta l'INCOMPETENZA di queste persone che si occupano di legislazione nella materia regolata. Non si puo' fare una legge su una materia senza conoscerla a fondo! E in Italia i legislatori stanno proprio esaltando la loro ignoranza nel campo informatico!Ora quel signore del NG, che vada a fare il legale a casa sua, anziche' nel campo informatico. Finche' dimostrera' di non saper distinguere un free software da un freeware, cerchi di tacere per evitare brutte figure, altrimenti provi a rileggere il suo post, fare un bel respiro lungo e correggere gli errori!
  • Anonimo scrive:
    costa 35 lire ...
    scusate, il bollino SIAE per la roba omaggio costa 35 lire, ben più che stamparsi un bollino in casa e fa molto molto figo.Io lo metto su tutte le demo omaggio della mia società.Perché non seguite il mio esempio?
    • Anonimo scrive:
      Re: costa 35 lire ...
      - Scritto da: non ricco non stupido
      scusate, il bollino SIAE per la roba omaggio
      costa 35 lire, ben più che stamparsi un
      bollino in casa e fa molto molto figo.A me fa molto schifo.
      Io lo metto su tutte le demo omaggio della
      mia società.
      Perché non seguite il mio esempio?Quando tu semplice persona vuoi dare ad un'amico la copia di un cd contenente software libero, vai alla SIAE a chiedere 1 (un) bollino?Con la dichiarazione fatta una volta sola, poi puoi dare ai tuoi amici/conoscenti quante copie vuoi senza doverti preoccupare del bollino.Non hanno tutti una societa' che paga le spese dietro!!Questa legge e' assurda, andrebbe cassata senza neanche pensarci due volte in quanto non garantisce niente e nessuno e crea solo disagi a chi produce o detiene legalmente software.
    • Anonimo scrive:
      Re: costa 35 lire ...
      - Scritto da: non ricco non stupido
      scusate, il bollino SIAE per la roba omaggio
      costa 35 lire, ben più che stamparsi un
      bollino in casa e fa molto molto figo.
      Io lo metto su tutte le demo omaggio della
      mia società.
      Perché non seguite il mio esempio?perché non sono né demo né omaggio.Considera che molti lug devono almeno farsi pagare il costo dei cd, piùmagari una domazione volontaria da parte dell'acquirente per finanziarele attività del gruppo.
    • Anonimo scrive:
      Re: costa 35 lire ...
      - Scritto da: non ricco non stupido
      scusate, il bollino SIAE per la roba omaggio
      costa 35 lire, ben più che stamparsi un
      bollino in casa e fa molto molto figo.
      Io lo metto su tutte le demo omaggio della
      mia società.
      Perché non seguite il mio esempio?Quindi se io regalo un CD ad un mio amico con sopra un po' di programmi free o addirittura fatti da me, devo: prendere la macchina, andare fino alla sede SIAE più vicina, pagandomi ovviamente la benzina, cercare un posteggio (ovviamente a pagamento, o vuoi che la SIAE abbia le sedi in periferia ?), pagarmi il posteggio, andare alla SIAE, farmi magari la coda, prende 'sto bollino del cazzo, pagarlo 35 lire = 0.18 ?, farmi dare il resto (però scommetto che uno non te lo vendono e ne devi acquistare blocchi di almeno un centinaio...), riprendere la macchina, tornare a casa e appiccicare il bollino sul CD. Scusami ma a me sembra una stronzata. Non me ne frega un cazzo del bollino SIAE, non fa più figo ed inoltre esistono pure le questioni di principio. Non capisco infatti perchè debba pagare, per regalare del software free, per una tutela della proprietà intellettuale che non è tale e che soprattutto non voglio. E non capisco neppure perchè io debba fare una richiesta di esenzione.
      • Anonimo scrive:
        Re: costa 35 lire ...

        prende 'sto bollino del cazzo, pagarlo 35
        lire = 0.18 ?, .....ragazzi occhio all'euro: 35 lire NON sono 0,18 euro ma 0,02 euro ( 2 centesimi)Sceriffo
        • Anonimo scrive:
          Re: costa 35 lire ...
          - Scritto da: Sceriffo


          prende 'sto bollino del cazzo, pagarlo 35

          lire = 0.18 ?, .....

          ragazzi occhio all'euro: 35 lire NON sono
          0,18 euro ma 0,02 euro ( 2 centesimi)Mmmm.... Hai ragione... E' che non avevo ancora preso il caffè.....
    • Anonimo scrive:
      Re: costa 35 lire ...
      - Scritto da: non ricco non stupido
      scusate, il bollino SIAE per la roba omaggio
      costa 35 lire, ben più che stamparsi un
      bollino in casa e fa molto molto figo.
      Io lo metto su tutte le demo omaggio della
      mia società.
      Perché non seguite il mio esempio?Perche' milioni di fessi x n copie di software gratuito devono devono finanziare la SIAE e gli autori di musica che non ascolta nessuno e che fanno finta di suonare in pubblico ...quando poi agli autori di software libero non va una lira ????comunque per chi vuol saperne di piu' sullamafia SIAEhttp://www.report.rai.it/2liv.asp?s=82saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: costa 35 lire ...
      - Scritto da: non ricco non stupido
      scusate, il bollino SIAE per la roba omaggio
      costa 35 lire, ben più che stamparsi un
      bollino in casa e fa molto molto figo.
      Io lo metto su tutte le demo omaggio della
      mia società.
      Perché non seguite il mio esempio?Perche' non e' bello regalare dei soldi a deiparassiti che succhiano anche dove non dovrebberoper poi non guadagnarci nulla.
    • Anonimo scrive:
      Re: costa 35 lire ...
      - Scritto da: non ricco non stupido
      scusate, il bollino SIAE per la roba omaggio
      costa 35 lire, ben più che stamparsi un
      bollino in casa e fa molto molto figo.Intanto non costa solo le 35 lire che dici tu,se ci si informa su tutte le menate che servonoci si accorge che quel costo e` ben piu` alto.Poi non capisco per quale motivo dovrebbe"fare figo", anzi, per me e` un'offesa la pretesache il software *libero* che scrivo debba andarein giro con un contrassegno imposto da chinon ho mai chiamato in causa, dato che ho scrittonella licenza che chiunque puo` copiaree ridistribuire a piacimento quelloche ho scritto, e il costo del bollinoin tutto questo ragionamento, per cio` cheriguarda *me*, c'entra poco o nulla.Se poi in futuro dovessi aver bisogno di fare"enforcing" della licenza che ho sceltoe dei miei diritti d'autore, mi sceglierei ioda chi farmi difendere, e verosimilmentericorrerei proprio alla comunita` del softwarelibero, magari nella veste della Free SoftwareFoundation.
      Io lo metto su tutte le demo omaggio della
      mia società.
      Perché non seguite il mio esempio?Noi non facciamo ne' demo ne' omaggi.Intanto il software libero e` software tutt'altroche demo e per la maggior parte il softwareche tiene in piedi Internet rientra proprionella categoria del software libero.E poi ti sfugge la differenza tra "gratis"e "libero".Le tue obiezioni sono ben accette, ma primadi farle faresti bene a documentarti in materiadi software libero, capiresti che la dizione"software libero" non ha nulla a che vederecon la dizione "demo omaggio":http://www.gnu.org/Ciao,Marco Pratesi
      • Anonimo scrive:
        Re: costa 35 lire ...
        pensa caro marco che il mio programma ha una funzionalità che sfrutta un programma "libero", distribuito in GPL.visto che non siamo dei ladri, sai cosa abbiamo fatto? abbiamo scritto un server TCP/IP, regolarmente rilasciato in GPL, che "parla" - legalmente :-) - con la libreria GPL di terza parte, e parla in TCP con il mio programma proprietario.tutto qui. pertanto, un po' ci siamo studiati tutto il vostro tafanario del free e roba varia, ed abbiamo ... dato ... il nostro contributo!anzi, noi viviamo su linux :-) lo vendiamo su tutti i nostri server :-) grazie :-)ciao :-)
        • Anonimo scrive:
          Re: costa 35 lire ...
          - Scritto da: non ricco non stupido
          pensa caro marco che il mio programma ha una
          funzionalità che sfrutta un programma
          "libero", distribuito in GPL.
          visto che non siamo dei ladri, sai cosa
          abbiamo fatto? abbiamo scritto un server
          TCP/IP, regolarmente rilasciato in GPL, che
          "parla" - legalmente :-) - con la libreria
          GPL di terza parte, e parla in TCP con il
          mio programma proprietario.
          tutto qui. pertanto, un po' ci siamo
          studiati tutto il vostro tafanario del free
          e roba varia,"tafanario" ?Che ne diresti se *io* chiamassi "tafanario"il giro di Peppe che *tu* hai appena descritto?Proprio non ci riuscite ad avere rispettoper una filosofia che e` la stessa che staalla base della diffusione e del progressodella Scienza e della cultura?E cmq, visto che 'sto "tafanario" l'hai studiatocosi` bene, come mai confondi la liberta`con le demo omaggio?
          ed abbiamo ... dato ... il
          nostro contributo!Non mi sembra molto chiaro quale sarebbeil vostro contributo: un programma scrittonel rispetto della licenza GPL di una libreriama che come sola utilita` ha quella di parlarea un programma proprietario e` un programmafunzionale a tale programma proprietario...... quale sarebbe il suo contributo al mondodel software libero?Ciao,Marco Pratesi
    • Anonimo scrive:
      Re: costa 35 lire ...
      Mi stai dicendo che paghi una cosa omaggio?Ma non è un controsenso?E poi qui non si parla di omaggi.si parla di poter liberamente render tuttipartecipi di una propria scoperta intellettuale.E poi anche la dichiarazione è per me una cosa sbagliata, nel senso che è ridicolo dover rendere conto alla SIAE di una cosa che è di tutti.
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