Wind pronta ad offerte quadruple play?

L'operatore si prepara ad offerte tutto-incluso, anche IPTV. E a dare ai clienti la possibilità di usare il telefonino come moneta elettronica

Roma – È una Wind tutta nuova l’azienda che l’amministratore delegato Paolo Dal Pino ha presentato in una recente intervista: un operatore pronto a fronteggiare gli altri competitor, lanciandosi nell’arena dell’IPTV e introducendo la trasformazione del cellulare in strumento di pagamento.

Le dichiarazioni di Dal Pino sono state raccolte da Affari & Finanza di Repubblica . Emerge una svolta imminente per l’azienda: nel giro di alcune settimane vedrà la luce l’offerta IPTV di Wind, per la quale si stanno chiudendo accordi relativi ai contenuti.

Wind ha quindi in preparazione un’offerta che prevede “pacchetti integrati di triple e quadruple play”, ossia offerte di voce su rete fissa, mobile, Internet e TV. Dalle dichiarazioni di Dal Pino traspare una volontà aziendale di non farsi sfuggire la crescita della domanda di nuovi servizi legati alla banda larga fissa (gli utenti ADSL sono oggi 700 mila e il trend è in crescita), che per Wind si fonda sulla convergenza, principalmente voce-Internet: “Si inquadra in quest’ottica – dichiara il manager – il recente accordo da 80 milioni di euro siglato con Alcatel proprio per la copertura sul territorio e fornire servizi avanzati di triple-quadruple play sulla rete Infostrada “.

Le novità vanno oltre: parallelamente, il portale Libero sarà integrato da nuove applicazioni di “social networking” mentre sulla tv mobile Wind ancora non vede chiarezza, ad eccezione della certezza dei costi implicati dall’acquisizione delle frequenze e della realizzazione delle reti.

C’è, infine, molta enfasi sull’introduzione delle funzionalità di pagamento integrate nei telefonini con tecnologia Felica . Si baseranno sul sistema i-mode in cui Wind si assumerà solamente il ruolo di carrier del servizio: “Ci sarà un fornitore di contenuti che avrà il compito di scegliere la piattaforma tecnologica che gestirà i pagamenti e che stringerà accordi da una parte con il sistema delle carte di credito e dall’altra con quanti dovranno ricevere i pagamenti su degli appositi lettori, come in tutti gli altri Pos”. L’utente, una volta appoggiato il cellulare sopra un apposito lettore, leggerà sul proprio display la richiesta del PIN di sicurezza (alla stessa stregua di un lettore Bancomat).

Si prevede che il servizio possa partire nel nostro Paese entro la fine del 2007 e lo sguardo dell’azienda è al momento rivolto “a soggetti che ricevono molti pagamenti. Stiamo trattando con le Poste e con il circuito delle tabaccherie, ma penso anche alle maggiori catene della grande distribuzione”, dichiara Dal Pino.

D.B.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    dovrebbero imparare da noi
    da noi si può dire che il mandante degli omicidi londinesi é putin senza rischiare nulla, anche senza altre prove che le testimonianze interessate della vittima e di un oligarca che rischia la galera ed é parte in causanaturalmente se si accusa blair il testimone si suicida in un parco e il direttore editoriale é costretto alle dimissioni, ma la democrazia e la libertà di stampa sono elementi instabili, non si comportano sempre allo stesso modosenz'altro il fatto che il kazakistan non apra indiscriminatamente alle basi usa e si trovi al confine strategico tra russia e cina non ha alcuna pertinenza e chi lo tira fuori fa dietrologia e complottismo
Chiudi i commenti