Windows 10, l'Update dell'Anniversario

Microsoft avvia la distribuzione del nuovo aggiornamento per Windows 10, sistema operativo come servizio che continua a far discutere fuori e dentro i tribunali. Mentre gli OEM sperano di (ri)cominciare a vendere PC

Roma – Come pianificato da tempo, nelle scorse ore Microsoft ha avviato la distribuzione ufficiale dell’ Anniversary Update per Windows 10 : il secondo aggiornamento importante per il nuovo OS a piastrelle, finestre, app e cloud verrà installato automaticamente sui PC di ultima generazione e, in seguito, su tutta la “flotta” di sistemi Windows 10, con la distribuzione della versione mobile in programma per il 9 agosto, ma è ovviamente possibile accelerare il procedimento avviando manualmente l’update.

Gli utenti più impazienti possono infatti utilizzare l’interfaccia degli aggiornamenti di Windows 10 per scaricare l’Anniversary Update in anticipo sui tempi previsti dai server di Redmond, mentre il tool per la creazione di dischi ottici (DVD) o supporti (USB) di installazione individuali è stato aggiornato per inglobare l’aggiornamento e tutte le patch che sono venute prima.

Oltre a patch e bugfix, l’ultimo update di Windows 10 include anche nuove funzionalità comprensive di un “hub” per la gestione delle stilo digitali chiamato Windows Ink, un centro notifiche aggiornato e migliorato, un nuovo tema di toni scuri, le estensioni per il browser Microsoft Edge, le app universali (UWP) compatibili anche con Xbox One, la shell Bash derivata da Ubuntu con relativo sottosistema Linux, Skype in formato app e molto altro ancora.

Microsoft ha colto l’occasione dell’Universary Update anche per promuovere la vendita fortemente scontata di 10 diversi PC in partnership con alcuni tra i maggiori produttori di settore come Dell, HP e Lenovo, un’offerta prevedibilmente focalizzata soprattutto su form factor portatili, convertibili e laptop; presente anche una versione dell’ultraportatile Surface Book con CPU Intel Core i5 e 128 GB di storage.

L’obiettivo originario di Redmond per Windows 10 – vale a dire il miliardo di dispositivi entro pochi anni – è stato ufficialmente accantonato , ma ciò non toglie che il nuovo OS abbia fin qui trovato un suo pubblico: in un anno la quota di mercato di Windows 10 è salita dal 3,5 per cento al 22,33 per cento, con Windows 7 che ha perso più di 10 punti ma continua a rappresentare di gran lunga il sistema operativo per PC più usato.

L’avvento dell’Anniversary Update coincide con la fine dell’offerta di aggiornamento gratuito per gli utenti di Windows 8.1 e del suddetto Windows 7, e la speranza di tutti – soprattutto dei produttori OEM – è che la mancata gratuità dell’update spinga un maggior numero di utenti ad acquistare un nuovo PC, rivitalizzando un mercato sempre più anemico e avaro di profitti.

Dal punto di vista di Microsoft quel che conta è l’installazione di Windows 10, poco importa che sia su vecchi o nuovi sistemi, e in tal senso appare significativa la possibilità offerta agli utenti che usano le tecnologie di accessibilità assistita di continuare ad aggiornare a costo zero : per avviare l’upgrade è necessario solo accettare i termini di utilizzo sul sito ufficiale e avviare il download del tool per l’installazione.

Per quanto riguarda il mercato enterprise , una ricerca stima al 64 per cento il numero di aziende interessate a passare a Windows 10 , ma solo in un arco temporale che arriva fino al prossimo anno. In questo caso non c’è impellenza per l’Anniversary Update: il 76 per cento delle suddette aziende si dice non interessato a procedere con “urgenza” all’installazione del nuovo OS con l’arrivo del nuovo aggiornamento.

Ulteriori problemi per Microsoft arrivano infine dai tribunali statunitensi , ancora una volta chiamati a occuparsi della questione Windows 10 e degli aggiornamenti forzati subiti dagli utenti: dopo una prima causa in California chiusa con una multa di 10mila dollari , due nuove iniziative legali minacciano ora di mettere i bastoni tra le ruote al business di Redmond e farlo “in grande” con la richiesta dello status di class action .

Alfonso Maruccia

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