Lo standard MIDI, protocollo che permette agli strumenti elettronici di comunicare tra loro, esiste dal 1983. Nello stesso anno uscivano “Thriller” di Michael Jackson e Microsoft Word. Da quel momento, è diventato la spina dorsale della produzione musicale digitale.
Da allora, il supporto MIDI su Windows è rimasto in uno stato che si potrebbe definire “il minimo indispensabile”: driver essenziali, compatibilità a singhiozzo, e musicisti spesso costretti a ricorrere a soluzioni di terze parti. Ma ora cambia tutto. Con un ritardo di quarant’anni, Microsoft aggiunge il supporto nativo per MIDI 2.0 su Windows 11. Lo standard era stato presentato nel 2020, sei anni fa, ma meglio tardi che mai.
MIDI 2.0 su Windows 11: arriva il supporto nativo, ecco le novità
Il MIDI 2.0 non è un semplice ritocco del predecessore, arrivano comunicazione bidirezionale; scoperta e configurazione automatica; maggiore velocità e flessibilità; Controller ad alta risoluzione; articolazione per singola nota; auto descrizione dei dispositivi. Per i musicisti significa un’esperienza molto più immediata e naturale, si collega uno strumento e funziona e basta. Anche l’espressività ha tutto da guadagnarci.
Microsoft non si è limitata ad aggiungere il MIDI 2.0 sopra il vecchio stack. Ha ricostruito da zero anche il supporto MIDI 1.0 per modernizzarlo, creando un’infrastruttura unificata, Windows MIDI Services, che gestisce entrambi gli standard. La retrocompatibilità con MIDI 1.0 viene garantita, il che è essenziale. Nel mondo della musica elettronica circolano strumenti di ogni epoca, e sarebbe un peccato se il synth vintage comprato su eBay non funzionasse più…
Multi-client e addio ai driver proprietari
Una delle novità più attese è il supporto multi-client, quindi più applicazioni possono usare la stessa porta MIDI contemporaneamente. Fino a ieri, per ottenere lo stesso risultato servivano driver specifici del produttore, un fastidio che ogni musicista su Windows conosce bene. Adesso è integrato nel sistema operativo.
Il nuovo stack include anche nomi delle porte MIDI 1.0 finalmente leggibili, metadati aggiuntivi per gli endpoint, loopback integrato per la comunicazione tra applicazioni, traduzione automatica tra MIDI 1.0 e 2.0, temporizzazione più precisa con timestamp e messaggi programmati, e un nuovo driver USB di classe per dispositivi MIDI 1.0 e 2.0. Tutto configurabile attraverso una nuova app MIDI Settings, disponibile prossimamente come download opzionale.
L’anteprima della funzione è già disponibile nella build Canary 27788, rilasciata un paio di settimane fa.
Sviluppo aperto: GitHub e Discord per la community
Microsoft ha scelto di sviluppare il nuovo stack MIDI in modo aperto, con un repository pubblico su GitHub, dove chiunque può contribuire, e un server Discord per discussione e collaborazione attiva con la community. È un approccio che per Microsoft non è così scontato, e che per i musicisti e gli sviluppatori, una nicchia più numerosa di quanto si pensi, è una buona notizia.
Dopo decenni in cui i musicisti su Windows erano cittadini di serie B rispetto a quelli su macOS, questo aggiornamento sembra un segnale concreto, Microsoft ha deciso di prendere sul serio chi crea musica con il computer.