Windows 7, DirectX 10 dentro la CPU

Microsoft al lavoro per offrire a tutti i computer gli ultimi ritrovati in fatto di effetti speciali. Almeno tra cartelle e file. Novità anche per le VGA DirectX 9 e qualche anticipazione sulla release 11 delle API grafiche di Redmond

Roma – Ansiosa di rendere la propria tecnologia grafica DirectX 10 il nuovo standard per i giochi e le applicazioni 3D che girano su Windows, Microsoft ha svelato l’intenzione di implementare, in Windows 7, un layer software capace di far girare la grafica Direct3D 10 e 10.1 direttamente sulla CPU. Ciò significa che il futuro successore di Vista permetterà agli utenti di avvalersi delle evolute funzionalità grafiche di DirectX 10.x anche sui sistemi privi di GPU compatibili con tale tecnologia.

Come spiegato in questo documento tecnico pubblicato sul Microsoft Developer Network (MSDN), il motore grafico DirectX 10 implementato via software porterà il nome di WARP (Windows Advanced Rasterization Platform) e supporterà caratteristiche quali 8x multi-sampled anti-aliasing, anisotropic filtering e tutti i formati di texture. I requisiti minimi sono costituiti da una CPU a singolo core a 800 MHz, ma come si può intuire sarà possibile raggiungere performance soddisfacenti solo con CPU multi-core dotate delle più recenti istruzioni SSE.

Naturalmente WARP non può fare miracoli: pur se utilizzato con CPU di ultima generazione, le sue performance non possono competere con quelle fornite da una scheda grafica DirectX 10 dedicata. Seppure Microsoft affermi che WARP è in grado di superare le performance dei chipset grafici integrati di Intel, quando si tratta di schede grafiche discrete il divario è netto: basti pensare che su un Core i7 a 3 GHz Crysis gira ad appena 7,36 frame per secondo ad una risoluzione di 800 x 600 pixel. Per una tabella delle performance si veda il link a MSDN fornito in precedenza.

Lo scopo di BigM non è certo quello di rimpiazzare le GPU con WARM, quanto semmai di uniformare il livello qualitativo della grafica 3D sulla piattaforma Windows, e consentire a tutti (o quasi) di godere dell’ultima generazione di effetti grafici.

Oltre a WARP 10, Windows 7 includerà anche la tecnologia Direct3D 10Level9 , che consentirà alle schede compatibili con DirectX 9 di far girare giochi e applicazioni che richiedono le API DirectX 10. Anche qui, ovviamente, ci si deve aspettare un sacrificio in termini di performance, perché ciò che non potrà essere svolto direttamente dalla GPU verrà eseguito via software.

Con Windows 7 verrà introdotta anche la tecnologia DirectX 11 . La buona notizia è che, secondo Microsoft, i contenuti sviluppati per sfruttare quest’ultima generazione di librerie DirectX 11 sarà compatibile anche con l’attuale hardware DirectX 10.x.

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  • claudio vergaro scrive:
    info
    Carissimi tutti. Viviamo in una nazione di truffatori dove il primo ministro specializzato in truffe si sta mangiando tutto e noi poveri indifesi dobbiamo sottostare in silenzio. RIBELLIAMOCI E RICONQUISTIAMO LA NOSTRA DIGNITA' Claudio Vergaro
  • orso pippo scrive:
    Ma l'elenco delle PA esiste già
    Il comma 8 parla di un "elenco consultabile per via telematica." Ebbene questo elenco era già previsto dal 2000 con l'introduzione del protocollo informatico, vedi il sito www.indicepa.gov.it Speriamo che non si arrivi al classico doppione all'italiana, non sarebbe la prima volta (PRA vs. Motorizzazione)...
  • pippo scrive:
    ... meglio la sanzione
    nemmeno se mi ammazzano mi faccio una PEC.Il primo cretino potrebbe inviarmi una raccomandata al giorno e costringermi a difendermi per delle stronzate. Anche chi vende libri potrebbe scrivermi che gli devo dei soldi e obbligarmi per giunta a rispondergli che altrimenti non avrei prove di opposizione. Lo facesse a sue spese vabbè, ma dopo tante ne manda ... poi figuriamoci cartelle pazze una a settimana, ASL, INPS, INAIL stamink tutti a sfracellare il cazzo con circolari ed altre cagate.E no ... porto al residenza fuori che è meglio piuttosto. Si vive una volta sola e non per rispondere a dei fracassaballe.Fosse poi un paese dove funziona la giustizia e chi molesta e tentasse truffe pagasse i danni e andasse in gabbio se ne potrebbe aprlare, ma così ... fossi matto.
  • Funz scrive:
    Ridateci i Borboni
    La burocrazia borbonica è un preclaro esempio di snellezza e produttività, alla quale la nostra amministrazione pubblica dovrebbe guardare come esempio e traguardo ideale...:p
  • djechelon scrive:
    Ecco come si elargiscono gli emolumenti
    Per una volta sul cittadino non grava più una incombente tassa, ma questa storia mi ricorda molto quella dei contributi per i decoder DTT.La PEC è un servizio offerto *a pagamento* dalla totalità degli operatori (Postecom, Aruba, solo per citarne due). Cominciamo col dire che nessuno ha mai pensato di sottoporre la PEC ad un iter di standardizzazione, nè ISO, nè IETF figuriamoci W3C. Per quanto essa si appoggi a protocolli standard come X.509 e (ma va?) SMTP, la busta crittografica usa un formato XML proprietario.A parte questo, costringere ora aziende e professionisti a spendere questi 5 o 10 euro al mese (che aumenteranno, visto l'obbligo di legge) probabilmente non avrà significative ripercussioni sul consumatore, ma senza ombra di dubbio arricchirà non poco i "soliti ignoti" operatori che offrono la PEC.C'è però un altro aspetto un po' meno evidente. La marcatura temporale. Ebbene io ho una firma digitale Postecom, me la sono comprata visto il suo ridotto costo giusto per fare qualche studio personale su firme digitali e autenticazione tramite certificati. Ho notato che sul sito Postecert non si parla dei prezzi delle marche temporali (addio trasparenza), ma venite invitati a contattare i responsabili vendite.Ebbene, le marche temporali si vendono SOLO a pacchetti di 1000 unità per un costo complessivo di 650 euro!!!SESSANTACINQUE CENTESIMI A MARCA TEMPORALE???Alla faccia!!! E dov'è questo costo? Sapete che VeriSign, la massima autorità di certificazione mondiale, peraltro non riconosciuta dal nostro ordinamento, le da GRATIS le marche temporali? Il protocollo di timestamp certificata, infatti, è costituito da una semplice transazione HTTP. Transazione che le Poste ci fanno pagare 65 centesimi!!!Capisco che provider come Comcast sostengono che la banda "costi cara", ma diavolo far pagare 65 eurocent per circa 1KB di traffico è assurdo. Neanche col WAP si paga così tanto: fino a qualche anno fa ricordo tariffe "esorbitanti" del tipo 4cent a KB. E gli MMS? 100KB 50 centesimi e passa la paura!Ma stiamo scherzando? Sessantacinque centesimi?Dunque, costringere le imprese e i liberi professionisti a usare PEC e digitalizzazione dei documenti secondo me ha dello scandaloso.Per carità le intenzioni sono delle migliori. Anch'io sostengo, in generale, l'iniziativa di dematerializzare i documenti. Ma la norma non deve essere scritta con le dita dei piedi, se permettete!!In tutto ciò immagino alla direzione di Postecert le bottiglie che staranno stappando. Beati loro, che noi presto vedremo sulla fattura dell'avvocato la dicitura "marcatura temporale documenti" (magari a 1 euro se ci speculano pure sopra)
    • CCC scrive:
      Re: Ecco come si elargiscono gli emolumenti
      - Scritto da: djechelon
      Per una volta sul cittadino non grava più una
      incombente tassa, ma questa storia mi ricorda
      molto quella dei contributi per i decoder
      DTT.

      La PEC è un servizio offerto *a pagamento* dalla
      totalità degli operatori (Postecom, Aruba, solo
      per citarne due).

      Cominciamo col dire che nessuno ha mai pensato di
      sottoporre la PEC ad un iter di
      standardizzazione, nè ISO, nè IETF figuriamoci
      W3C. Per quanto essa si appoggi a protocolli
      standard come X.509 e (ma va?) SMTP, la busta
      crittografica usa un formato XML
      proprietario.

      A parte questo, costringere ora aziende e
      professionisti a spendere questi 5 o 10 euro al
      mese (che aumenteranno, visto l'obbligo di legge)
      probabilmente non avrà significative
      ripercussioni sul consumatore, ma senza ombra di
      dubbio arricchirà non poco i "soliti ignoti"
      operatori che offrono la
      PEC.

      C'è però un altro aspetto un po' meno evidente.
      La marcatura temporale. Ebbene io ho una firma
      digitale Postecom, me la sono comprata visto il
      suo ridotto costo giusto per fare qualche studio
      personale su firme digitali e autenticazione
      tramite certificati. Ho notato che sul sito
      Postecert non si parla dei prezzi delle marche
      temporali (addio trasparenza), ma venite invitati
      a contattare i responsabili
      vendite.
      Ebbene, le marche temporali si vendono SOLO a
      pacchetti di 1000 unità per un costo complessivo
      di 650
      euro!!!

      SESSANTACINQUE CENTESIMI A MARCA TEMPORALE???
      Alla faccia!!! E dov'è questo costo? Sapete che
      VeriSign, la massima autorità di certificazione
      mondiale, peraltro non riconosciuta dal nostro
      ordinamento, le da GRATIS le marche temporali? Il
      protocollo di timestamp certificata, infatti, è
      costituito da una semplice transazione HTTP.
      Transazione che le Poste ci fanno pagare 65
      centesimi!!!
      Capisco che provider come Comcast sostengono che
      la banda "costi cara", ma diavolo far pagare 65
      eurocent per circa 1KB di traffico è assurdo.
      Neanche col WAP si paga così tanto: fino a
      qualche anno fa ricordo tariffe "esorbitanti" del
      tipo 4cent a KB. E gli MMS? 100KB 50 centesimi e
      passa la
      paura!
      Ma stiamo scherzando? Sessantacinque centesimi?

      Dunque, costringere le imprese e i liberi
      professionisti a usare PEC e digitalizzazione dei
      documenti secondo me ha dello
      scandaloso.
      Per carità le intenzioni sono delle migliori.
      Anch'io sostengo, in generale, l'iniziativa di
      dematerializzare i documenti. Ma la norma non
      deve essere scritta con le dita dei piedi, se
      permettete!!

      In tutto ciò immagino alla direzione di Postecert
      le bottiglie che staranno stappando. Beati loro,
      che noi presto vedremo sulla fattura
      dell'avvocato la dicitura "marcatura temporale
      documenti" (magari a 1 euro se ci speculano pure
      sopra)Sito Poste.it: Il Gruppo Poste Italiane, oltre a garantire il servizio universale postale, è in grado di offrire prodotti e servizi integrati di comunicazione, logistici e finanziari su tutto il territorio nazionale. sai chi sono gli azionisti dei rami "oltre il servizio postale"???indovina indovinello.....
    • 3Jane Marie-France Tessier-Ashpool scrive:
      Re: Ecco come si elargiscono gli emolumenti

      Cominciamo col dire che nessuno ha mai pensato di
      sottoporre la PEC ad un iter di
      standardizzazione, nè ISO, nè IETFhttp://tools.ietf.org/html/draft-gennai-smime-cnipa-pec-00http://tools.ietf.org/html/draft-gennai-smime-cnipa-pec-01
      A parte questo, costringere ora aziende e
      professionisti a spendere questi 5 o 10 euro al
      meseAruba e GigaPEC.it offrono un casella PEC a 5 euro+IVA l' anno
      C'è però un altro aspetto un po' meno evidente.
      La marcatura temporale.Sui costi assurdi delle marcature temporali sono completamente d'accordo.
  • andy61 scrive:
    ... e il commercio con l'estero?
    ma è possibile che nessuno si sia posto il problema del commercio con l'estero?Perché in Italia, tra italiani, è possibile dematerializzare, quando questo invece risulta impossibile con l'estero?Obblighiamo aziende e professionisti a dover tenere il piede in due scarpe (con il conseguente raddoppio dei costi) perché in Italia li obblighiamo ad usare la PEC, che invece non viene riconosciuta da nessun altro stato sul pianeta.Aggiungo: neppure gli enti governativi e la magistratura potranno 'parlare' per via telematica con l'estero!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 dicembre 2008 12.25-----------------------------------------------------------
    • Pollastro scrive:
      Re: ... e il commercio con l'estero?
      Ma non sai che siamo in itaglia, res publica fondata sulle banane, e di importazione per giunta?
      • Den Lord Troll scrive:
        Re: ... e il commercio con l'estero?
        evidentemente non lo sa .... e finché esisteranno gli itaGliani le cose non cambieranno MAI :D
    • CCC scrive:
      Re: ... e il commercio con l'estero?
      - Scritto da: andy61
      ma è possibile che nessuno si sia posto il
      problema del commercio con
      l'estero?è una domanda retorica vero?ciao
    • cla scrive:
      Re: ... e il commercio con l'estero?
      Ma se dal 1° gennaio 2009 le spese di trasferta saranno INDEDUCIBILI al 25% di che estero parliamo?E fortuna che del premier si dice che è stato un inPRENDItore ...Cla!
  • Ivan scrive:
    i complicatori di vita
    ma è mai possibile che chi stà al governo non abbia null'altro da fare che spremersi le meningi per complicare la vita?? pec, smart card, certificati digitali, lettori di smart card e programmi di scrittura e lettura incompatibili tra di loro, banche dati gestite da sofware di protezione basati su tunnel proxy, che una volta istallati si inceppano con tutto il resto... serve un pc per ognuna di queste nuove "pippe mentali"! bastaaaaaaaaa con questi cialtroni!
  • Pollastro scrive:
    Spam a gogo
    Nei commi:[8. Le amministrazioni pubbliche ... istituiscono una casella di posta certificata per ciascun registro di protocollo e ne danno comunicazione al Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione, che provvede alla pubblicazione di tali caselle in un elenco consultabile per via telematica .]Gli spammer si stanno già fregando le mani ...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 dicembre 2008 11.31-----------------------------------------------------------
  • pegasus2000 scrive:
    Evvai, firme sui contratti...
    ...digitali falsificati a iosa! Ora non potremo più difenderci dallo strapotere delle aziende, compagnie telefoniche in primis...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 dicembre 2008 11.02-----------------------------------------------------------
  • Garlini Valter scrive:
    PEC: uno standard SOLO italiano.....
    ... destinato ad un misero fallimento !!!
    • beebox scrive:
      Re: PEC: uno standard SOLO italiano.....
      - Scritto da: Garlini Valter
      ... destinato ad un misero fallimento !!!Perchè parli al futuro ? E` *già* fallita.
      • Pinko Palla scrive:
        Re: PEC: uno standard SOLO italiano.....
        - Scritto da: beebox
        - Scritto da: Garlini Valter

        ... destinato ad un misero fallimento !!!

        Perchè parli al futuro ? E` *già* fallita.Proprio per questo la impongono con la forza della legge: perchè in questo caso il mercato ha fallito miseramente.
        • Matteo C. scrive:
          Re: PEC: uno standard SOLO italiano.....
          Mi permetto di dire che proprio un completo fallimento non è...va contestualizzata lungo un percorso già delineato di trasportare la pubblica amministrazione verso il digitale completo, eliminado code, risorse in personale e molto altro.Il percorso è iniziato con:1. Entratel. gli intermediari spediscono i documenti all'Agenzia delle Entrate in formato digitale, oltre a pagare i modelli F24 via telematica (per loro e per i propri clienti) 2. Telemaco. stesso discorso di Entratel ma applicato alla Camera di commercio3. E' il turno della Pec. Si elimineranno le classiche raccomandate a favore di un mezzo maggiormente snello e veloce, andando a vantaggio dell'utente.Certo il percorso è ancora lungo, gli ostacoli non mancano ma nella visione generale tutto è degno di approvazione O)
          • Nome e Nome scrive:
            Re: PEC: uno standard SOLO italiano.....
            Sono d'accordo, però perchè non si spingono verso degli standard ampiamente condivisi invece di creare un "sistema" valido solo qui in Italia?
          • Ricky scrive:
            Re: PEC: uno standard SOLO italiano.....
            Eliminare il cartaceo...eliminare i documenti unici, eliminare posti di lavoro,inquinare bruciandoli tutti.Una bella idea, senza uno standard di fatto e senza nemmeno recepire i comandamenti europei.E W l'Italia!Comunque sia attenzione, ai tempi l'email era nata per risparmiare carta, adesso ne consumiamo il triplo GRAZIE all'email e a come viene utilizzata.
          • pippo scrive:
            Re: PEC: uno standard SOLO italiano.....

            Comunque sia attenzione, ai tempi l'email era
            nata per risparmiare carta, adesso ne consumiamo
            il triplo GRAZIE all'email e a come viene
            utilizzata.Perchè tu non la stampi per archiviarla? :|E come fai a portarla a un tuo collega? :'(
          • jfk scrive:
            Re: PEC: uno standard SOLO italiano.....
            - Scritto da: pippo
            Perchè tu non la stampi per archiviarla? :|No, mi faccio una copia di backup della maildirStarei fresco a stamparmi tutta la posta per archiviarla.Seguo una decina di ml, sai che spasso a stampare mediamente 300 email al giorno?
            E come fai a portarla a un tuo collega? :'(Gliela inoltro.Adesso capisco perche' la carta e' triplicata....
  • infame scrive:
    le pubbliche amministrazioni...
    ...che non hanno i soldi per comprare la carta o le cartucce per le stampanti, le vedo proprio a correre a farsi la casella PEC...
  • user349857 scrive:
    pro e control
    è così che è arrivata la corrente elettrica: per decreto.per questo oggi dobbiamo sempre avere spese alla fine del mese.in compenso possiamo fare miliardi di cose con la corrente.:)
    • Pinko Palla scrive:
      Re: pro e control
      - Scritto da: user349857
      è così che è arrivata la corrente elettrica: per
      decreto.

      per questo oggi dobbiamo sempre avere spese alla
      fine del
      mese.

      in compenso possiamo fare miliardi di cose con la
      corrente.

      :)Si però la TV non è stata imposta da un decreto legge, ma ce l'abbiamo tutti o quasi, e Internet non ha avuto bisogo di decreti per arrivare a noi, ma solo del mercato. Per non parlare del telefonino: "e che te ne fai, cos'è che non può aspettare di essere a casa da comunicare, e poi ci sono le cabine telefoniche"... per decreto? non mi sembra proprio. E per la corrente elettrica sarebbe stato lo stesso, la qualità della vita fa un salto enorme senza, e le spese per servizi equivalenti di qualità inferiore non si discostano di molto da quelli con energia elettrica.La Pec? cioè un sistema di certificazione della posta elettronica incompatibile con il resto del mondo? Un servizio di cui NESSUNO sente il bisogno, anzi cercano tutti di starne alla larga? Che persino chi per legge già ora la deve avere la usa solo per gli obblighi di legge e poi per tutto il resto usa la sua vecchia casella normale(è come se ti obbligassero a spedire per raccomandata A.R. anche gli auguri di natale)? Almeno la corrente elettrica ti fa vivere meglio. Dov'è che si vive meglio qui?
  • titti la verga scrive:
    fatture senza firma digitale ovunque
    io vedo inviare fatture e altra documentazione "dematerializzata" semplicemente in formato digitale, come una stampa qualsiasi, SENZA FIRMA DIGITALEil che sarebbe stato, ieri, come inviare una stampa non firmata.vale??non mi risulta!!!eppure lo fanno praticamente tutti!!!!
    • Pinko Palla scrive:
      Re: fatture senza firma digitale ovunque
      - Scritto da: titti la verga
      io vedo inviare fatture e altra documentazione
      "dematerializzata" semplicemente in formato
      digitale, come una stampa qualsiasi, SENZA FIRMA
      DIGITALE

      il che sarebbe stato, ieri, come inviare una
      stampa non
      firmata.

      vale??

      non mi risulta!!!

      eppure lo fanno praticamente tutti!!!!NON è una fattura elettronica: è una fattura cartacea spedita per email.
    • tandreatta scrive:
      Re: fatture senza firma digitale ovunque

      io vedo inviare fatture e altra documentazione
      "dematerializzata" semplicemente in formato
      digitale, come una stampa qualsiasi, SENZA FIRMA
      DIGITALE

      il che sarebbe stato, ieri, come inviare una
      stampa non
      firmata.

      vale??... perche', adesso i tuoi fornitori ti mandano per posta le fatture cartacee firmate?Se non ci va la firma sul foglio di carta, non ci va neppure sull'e-mail ...
    • ocram scrive:
      Re: fatture senza firma digitale ovunque
      - Scritto da: titti la verga
      io vedo inviare fatture e altra documentazione
      "dematerializzata" semplicemente in formato
      digitale, come una stampa qualsiasi, SENZA FIRMA
      DIGITALE
      ...
      vale??Sì certo, non è necessario firmare le fatture.
  • Samantha Carter scrive:
    Mitico comma 8, mi sento a casa!
    "Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e si deve provvedere nell'ambito delle risorse disponibili."ahahah :DPENSANO di decidere la realtà per decreto.Così quando la roba costerà, diranno "noi vi abbiamo ORINATO DI FARLO!"ci metterei un leggero accento teteshko e un tono un po' sopra le righe.
    • echoesp1 scrive:
      Re: Mitico comma 8, mi sento a casa!
      Oramai è di moda che il Governo (alla faccia del modello Bossi) dica che una cosa va fatta e guai a chi spende anche un solo centesimo! Del resto sapevo che la P.E.C. la regalano con 3 confezioni di pan di stelle...
      • durbanx scrive:
        Re: Mitico comma 8, mi sento a casa!
        - Scritto da: echoesp1
        Oramai è di moda che il Governo (alla faccia del
        modello Bossi) dica che una cosa va fatta e guai
        a chi spende anche un solo centesimo! Del resto
        sapevo che la P.E.C. la regalano con 3 confezioni
        di pan di
        stelle...Pan di stelle che vanno ottenuti senza dispendio di ulteriori risorse.
    • Pinko Palla scrive:
      Re: Mitico comma 8, mi sento a casa!
      - Scritto da: Samantha Carter
      Così quando la roba costerà, diranno "noi vi
      abbiamo ORINATO DI
      FARLO!"
      Ahem... nel senso che pagheremo la pipì?
    • CCC scrive:
      Re: Mitico comma 8, mi sento a casa!
      - Scritto da: Samantha Carter
      "Dall'attuazione del presente articolo non devono
      derivare nuovi o maggiori oneri a carico della
      finanza pubblica e si deve provvedere nell'ambito
      delle risorse
      disponibili."

      ahahah :D

      PENSANO di decidere la realtà per decreto.te lo traduco io: vuol dire che i costi ci sono ma che non gravano sullo stato... e siccome c'è il libero mercato e l'impresa va aiutata e sostenuta e siccome l'IVA qualcuno se la scarica e comunque la pagano sempre gli ultimi della fila... il tutto alla fine si traduce in: i costi ci sono ma se li devono pagare i cittadini, né lo stato, né le imprese, né i professionisti
  • Daniel Jackson scrive:
    PEC e dottrina sarkozy
    Come si concilia l'obbligo della PEC per i professionisti con l'assurda dottrina Sarkozy che la SIAE vorrebbe applicata in Italia?
    • Bic Indolor scrive:
      Re: PEC e dottrina sarkozy
      - Scritto da: Daniel Jackson
      Come si concilia l'obbligo della PEC per i
      professionisti con l'assurda dottrina Sarkozy che
      la SIAE vorrebbe applicata in
      Italia?Non ti seguo: cosa c'entra?
      • Daniel Jackson scrive:
        Re: PEC e dottrina sarkozy
        - Scritto da: Bic Indolor
        - Scritto da: Daniel Jackson

        Come si concilia l'obbligo della PEC per i

        professionisti con l'assurda dottrina Sarkozy
        che

        la SIAE vorrebbe applicata in

        Italia?

        Non ti seguo: cosa c'entra?Se ti tolgono Internet perché qualcuno che non è un giudice ha stabilito che tu o un tuo dipendente ha scaricato/diffuso materiale pirata come fai ad avere e gestire la tua Posta Elettronica Certificata?
        • Pinko Palla scrive:
          Re: PEC e dottrina sarkozy
          - Scritto da: Daniel Jackson
          - Scritto da: Bic Indolor

          - Scritto da: Daniel Jackson


          Come si concilia l'obbligo della PEC per i


          professionisti con l'assurda dottrina Sarkozy

          che


          la SIAE vorrebbe applicata in


          Italia?



          Non ti seguo: cosa c'entra?

          Se ti tolgono Internet perché qualcuno che non è
          un giudice ha stabilito che tu o un tuo
          dipendente ha scaricato/diffuso materiale pirata
          come fai ad avere e gestire la tua Posta
          Elettronica
          Certificata?Credo che la pec sia l'ultimo dei problemi per chi si vede segata la connessione. Probabilmente molte aziende, in caso di "regime sarkozy" setteranno i firewall in modo da bloccare tutti i servizi esclusi web e mail e poter accedere solo a un numero di siti limitato a ciò che serve - o come nelle piccole aziende, internet solo per il titolare.
          • teomondo scrofalo scrive:
            Re: PEC e dottrina sarkozy
            sai, esistono anche gli errori, tanto più che chi deve decidere se staccare o meno la linea è un soggetto privato...
      • Ivan scrive:
        Re: PEC e dottrina sarkozy
        molto semplice la dottrina sarkozy prevede la sospensione del servizio adsl se sei sospettato di aver eseguito programmi p2p. quindi: se l'ente pubblico mi vuole contattare solo tramite pec come fa a farmi sospendere il servizio adsl se uso umule??? l'una esclude l'altra chiaro?però come è ben palese ai super espertoni del governo se gli parli di rete ti portano quella da pesca! hahaha ;-))
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