Windows sempre più nudo e shared

Microsoft espande la propria iniziativa Shared Source e dà in pasto il codice sorgente di Windows ai system integrator. Che possono guardare, ma non toccare
Microsoft espande la propria iniziativa Shared Source e dà in pasto il codice sorgente di Windows ai system integrator. Che possono guardare, ma non toccare


Redmond (USA) – E’ dallo scorso anno che Microsoft, pur criticando duramente la filosofia open source, ha iniziato a trarre da questo “nuovo” modo di sviluppare e distribuire software spunti per migliorare il suo stesso business; o come direbbero altri, per difendersi dall’avanzata di Linux.

Microsoft ha così sviluppato la Shared Source Initiative, quello che lo stesso colosso di Redmond definisce un “approccio bilanciato che rende il codice sorgente largamente disponibile pur preservandone le proprietà intellettuali”, necessarie, queste ultime, a “sostenere un forte business”. Con la licenza Shared Source Microsoft mette il proprio codice “denudato” sotto una spessa lastra di vetro blindato con su scritto “guardare ma non toccare”.

Ma per le oltre 1.700 aziende che sono riuscite a mettere mano su generose porzioni del codice sorgente di prodotti come Windows 2000, Windows XP, Windows.NET Server, Windows CE 3.0 o Windows CE.NET, poter guardare, studiare e analizzare, è già gran cosa.

E così, grazie al successo riscosso dall’iniziativa, Microsoft oggi ha deciso di espanderne i benefici anche ai system integrator, quelle aziende che gestiscono a vari livelli i sistemi di calcolo di altre firme.

Il nuovo programma, denominato Systems Integrator Source Licensing Program (SISLP), consentirà a quasi 150 fra i principali system integrator del pianeta – fra cui Compaq Global Services e Avanade – di gettare lo sguardo sul codice sorgente di Windows, fermo restando l’inviolabile clausola di non modificare o ridistribuire il codice.

La possibilità, per i system integrator, di poter conoscere più a fondo il funzionamento di Windows li metterà nella posizione di verificare più in profondità eventuali vulnerabilità di sicurezza, di intervenire più rapidamente per risolvere i problemi dei propri clienti e di ottimizzare al meglio le prestazioni dei propri prodotti.

Con il varo del programma SISLP Microsoft spera altresì di scaricare una più cospicua parte della sua infrastruttura di supporto e assistenza sulle spalle dei system integrator che aderiranno all’iniziativa.

“Questo programma dà a Compaq Global Services la capacità di espandere significativamente il livello di perizia offerto ai nostri clienti”, ha commentato Rick Fricchione, vice presidente della divisione Enterprise Ready Microsoft per Compaq Global Services. “Saremo altresì in grado di fornire un più veloce ed efficace supporto mission-critical e servizi d’integrazione più soddisfacenti”.

Accanto a queste volontarie aperture del proprio codice, Microsoft sarà presto obbligata a sollevare la sottana di Windows e mostrarne le “intimità” agli esperti dei nove stati che continuano a perseguire l’azienda nel processo antitrust.

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21 02 2002
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