Wireless, il Pentagono fa la pace

Wi-fi e dintorni avranno più frequenze e disponibilità per proporre nuovi servizi commerciali. In cambio dovranno saper tutelare le reti wireless militari


Washington (USA) – C’è un’intesa tra la Difesa americana e i produttori di tecnologie wireless. Lo hanno annunciato nelle scorse ore responsabili del Pentagono e dell’industria che hanno posto fine ad un problema percepito come scottante negli USA perché ha creato non poco scompiglio nei piani di sviluppo dei serizi commerciali wireless, dal wi-fi in poi. Lo scorso dicembre il Pentagono denunciò i pericoli derivanti alla difesa americana dall’avanzare dei sistemi wireless.

La visione di fondo dell’intesa è aumentare il più possibile le frequenze e gli spazi disponibili per gli operatori commerciali, impedendo contestualmente che le reti commerciali possano interferire con quelle militari.

Per ottenere lo scopo, ai costruttori commerciali è richiesto di inserire nelle proprie specifiche ciò che serve per “tutelare” le reti militari ed impedire che i propri strumenti possano interferire con esse. La determinazione delle specifiche avrà naturalmente un ruolo importante nel decidere il successo di una intesa simile.

In questo modo la Difesa conta di poter liberare almeno il doppio delle frequenze attualmente utilizzate, una “mossa” che raccoglie naturalmente il plauso e l’interesse di tutta l’industria di settore.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    io invece concordo con la teoria di Kaza
    aaaaa.....Sono arciconvinto che non sia vero che i discografici non sappiano che in realtà gli Mp3 scaricati sono musica che non avremmo comprato.Sono altrettanto convinto che sappiano perfettamente che una perte di quelli che scaricano Mp3 alla fine compra piu' Cd di quanti ne avrebbe comprati in forma spontanea.E sanno altrettanto bene che i ragazzini che passano ore a scaricare non spenderebbero mai 20 Euro per un Cd.La vera battaglia è distruggere il P2P per poter un giorno essere gli unici che potranno distribuire ( a pagamento) musica online.Non si spiegherebbe altrimenti come mai una tecnologia che serve per condividere qualsiasi tipo di file viene "commissariata" solo per i file musicali.Non conosco la giustizia americana, nè i loro rappresentati, ma ho il timore che , al di la di quanto decantano, ci si possa , avendone i mezzi, comprare anche quella.Wow
  • AdessoBasta scrive:
    Mesuda La Minchia

    Michio Matsuda e la sua azienda hanno
    di fatto violato i copyright dei discografici
    e dunque dovranno pagare i danni, il cui ammontare
    deve ancora essere precisato1) La sua azienda ha messo ha disposizione un server P2P dove si collegano utenti. Sugli utenti e sul materiale scambiato non ha alcun controllo.2) Se viene indicato come attraverso il quale è stato effettuato lo scambio, allora anche il provider che ha fornito l'accesso ad internet è colpevole.3) Dov'è che alla fine questi benefattori dell'umanità realizzano un lucro? Che cosa ci guadagnano? Inseriscono i banner?! Mah! Per me è tutta rimessa.Però nonostante questo non riescono a difendersi da RIAA RIAJ e MINCHJE varie. Internet cadrà (come simbolo della libertà individuale e collettiva) queste sono solo le scaramucce iniziali di una grande guerra, ma sarà vinta da chi ha potere e denaro e sarà l'ultimo baluardo prima che i nuovi schiavi (consumatori) che lavorano per guadagnare e guadagnano per consumare, siano definitivamente asserviti al capitalismo estremo delle multinazionali.Ma che No Global o Sì Global, teste di Michio Matsuda siamo.
  • Anonimo scrive:
    Si tenessero pure la loro musica...
    Quoto:|"la pirateria musicale online causa danni sostanziali alle |aziende della discografia, agli artisti e agli altri operatori del |business della musica".Sottolineo "business" della musica. Un tempo era una forma d'arte. Quali i CD che ho comprato in questi ultimi due anni? Musica classica. Gli unici immortali capolavori, venduti spesso alla metà del prezzo delle così dette "ultime novità", compilation e spazzatura che non vale neanche un quarto di ciò che costa. La radio in italia è uno specchio eloquente della situazione: per buona parte della giornata trasmette i soliti 10 singoli che devono essere spinti a tutti i costi. Questo è il "business" di cui parlano lorsignori: un mucchio di canzonette senza carattere e originalità confezionate per un pubblico senza una reale cultura musicale. Quindi, p2p o no, per quanto mi riguarda la loro musica possono tenersela.Gianluca Cardinale
    • Skaven scrive:
      Re: Si tenessero pure la loro musica...
      Perfettamente d'accordo.. se fossi arrivato prima, l'avrei scritto io tale e quale.
      • Anonimo scrive:
        Re: Si tenessero pure la loro musica...
        - Scritto da: Skaven

        Perfettamente d'accordo.. se fossi arrivato
        prima, l'avrei scritto io tale e quale.Guarda che alcuni artisti ci rimettono un sacco di soldi, quelli che sono anche produttori ad esempio (P. Gabriel) o i soci SIAE di alto livello (Morricone, Dalla)
        • Anonimo scrive:
          Re: Si tenessero pure la loro musica...
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Skaven



          Perfettamente d'accordo.. se fossi
          arrivato

          prima, l'avrei scritto io tale e quale.

          Guarda che alcuni artisti ci rimettono un
          sacco di soldi, quelli che sono anche
          produttori ad esempio (P. Gabriel) o i soci
          SIAE di alto livello (Morricone, Dalla)Beh, se sono i produttori di loro stessi allora dovrebbero abbassare il prezzo dei loro CD, giusto perchè ci parassita sopra meno gente. Se li tengono allo stesso prezzo vuol dire che vogliono lucrarci sopra, e allora se ci perdono un sacco di soldi, beh, io riesco a dormirci sopra la notte, te lo assicuro!
    • Anonimo scrive:
      Re: Si tenessero pure la loro musica...
      - Scritto da: Anonimo
      Quali i CD che ho
      comprato in questi ultimi due anni? Musica
      classica. Gli unici immortali capolavori,
      venduti spesso alla metà del prezzo delle
      così dette "ultime novità", compilation e
      spazzatura che non vale neanche un quarto di
      ciò che costa. La radio in italia è uno
      specchio eloquente della situazione: per
      buona parte della giornata trasmette i
      soliti 10 singoli che devono essere spinti a
      tutti i costiConcordo pienamente. Anche io ho acquistato musica classica. Dopo Pausini, Paole, chiare e scure, puttanate filopolitiche e canzonette varie, l'unica musica per la quale apro il borsello è quella di Mozart.Il resto possono tenerselo.Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Si tenessero pure la loro musica...
      C'e' chi scrive buona musica anche in questi tempi, ma ovviamente non te la fanno certo ascoltare per radio o MTV.
    • Anonimo scrive:
      Re: Si tenessero pure la loro musica...
      Anche le ottime cose di qualche anno fa costano poco. Personalmente non uso per principio il p2p e le poche cose masterizzate che ho (una quindicina di CD su qualche centinaio) le sto ricomprando tutte, man mano che le trovo. Che ne dite: Close to the edge degli Yes a 8 euro...Tenetevi Ramazzotti e gli altri amari, forse vivo dieci anni indietro, ma vivo meglio.Antani
      • Anonimo scrive:
        Re: Si tenessero pure la loro musica...
        - Scritto da: Anonimo
        Anche le ottime cose di qualche anno fa
        costano poco. Personalmente non uso per
        principio il p2p e le poche cose
        masterizzate che ho (una quindicina di CD su
        qualche centinaio) le sto ricomprando tutte,
        man mano che le trovo.

        Che ne dite: Close to the edge degli Yes a 8
        euro...


        Tenetevi Ramazzotti e gli altri amari, forse
        vivo dieci anni indietro, ma vivo meglio.


        AntaniMa dovresti non fare altre cose molto più utili per principio, ed anzi forse dovresti metterti ad usare il p2p per far capire che la mmusica non è proprietà dei ladri che si professano essere delle vittime, chi è che stabilisce che un cantante deve essere famoso e ricco, mi raccomando non fischiettare per strada canzoni di cuinon hai il cd originale.
    • Bruco scrive:
      Re: Si tenessero pure la loro musica...
      Io per il cd originale di Apicella & Compare sarei disposto a pagare anche 100 ?.
    • Ekleptical scrive:
      Re: Si tenessero pure la loro musica...

      tutti i costi. Questo è il "business" di cui
      parlano lorsignori: un mucchio di canzonette
      senza carattere e originalità confezionate
      per un pubblico senza una reale cultura
      musicale. Direi, senza offesa, che il problema di ignoranza è tuo, che limiti le tue conoscenze a quel poco che passa in radio e TV!Di musica originale e con carattere ce n'è a pacchi! Basta informarsi e farsi un po' di cultura, non limitandosi ai mezzi di massa più massa che si può o a quelle 4 cose che ti insegnano a scuola su Mozart, Beethoven e compagnia! Non è certo quella "cultura musicale"!!!Poi ognuno ha i suoi gusti e non è detto che la musica originale attuale ti piaccia. Ma è tutt'altra questione!!Personalmente trovo Mozart di una noia mortale e gli unici compositori classici che salvo e decisamente apprezzo sono Debussy, Satie e un po' Ravel. Ma appunto sono gusti, non constatazioni di mancanza di originalità!
Chiudi i commenti