Wireless USB è realtà

La specifica che promette di fare piazza pulita di Bluetooth, e fornire velocità circa 500 volte superiori, è stata approvata nella sua versione definitiva. L'attende il mercato


San Jose (USA) – Tutto è pronto, o quasi, perché la tecnologia Wireless USB muova i suoi primi passi nella direzione del mercato. Il Wireless USB Promoter Group (PG) ha infatti annunciato il completamento della specifica 1.0 , un traguardo a cui seguirà a breve il processo di certificazione e test della tecnologia da parte dell’USB Implementers Forum ( USB-IF ), l’organizzazione che controlla tutte le specifiche USB.

USB-IF avrà anche il compito di certificare la conformità alla specifica Wireless USB di tutti i dispositivi che utilizzeranno la nuova tecnologia senza fili: in questo modo verrà assicurata l’ interoperabilità fra implementazioni e prodotti di marche differenti.

Jeff Ravencraft, chairman e president del Wireless USB PG, ha pronosticato che i primi dispositivi basati sulla specifica Wireless USB dovrebbero arrivare sul mercato verso la fine del 2005. “Le prime implementazioni – ha detto Ravencraft – dovrebbero essere realizzate sotto forma di silicio non integrato, e verranno utilizzate in diversi formati, tra cui schede add-in, adattatori esterni e soluzioni embedded”.

Wireless USB sta dunque per fare il suo ingresso sul mercato, ma saprà conquistarlo? Pochi, oggi, sarebbero disposti a fare scommesse. Se è vero che la nuova tecnologia ha il pregio di conservare la compatibilità con l’architettura di USB wired , ed è in grado di fornire le rispettabili velocità di 480 Mbit/s entro distanze di 3 metri e di 110 Mbps fino a 10 metri, solleva non pochi dubbi il fatto che Wireless USB utilizzi una tecnologia, Ultra-Wideband (UWB), di cui non esiste ancora una specifica standard.

Lo sviluppo di UWB, guidato dall’Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE), si trova da tempo in una posizione di stallo , con due opposte fazioni che si ostinano a proporre soluzioni incompatibili tra loro. Una di queste parti è rappresentata dalla WiMedia Alliance , e sua è la specifica UWB adottata dal Wireless USB PG: non è un caso che chi guida quest’ultima organizzazione, Intel , sia anche un membro chiave dell’Alliance.

L’altro fattore di incertezza è dato dal fatto che, al di fuori degli USA, molti enti regolatori non abbiano approvato l’uso di UWB a causa delle sue possibili interferenze con altre tecnologie senza fili .

C’è poi da considerare che Wireless USB si troverà a fronteggiare una tecnologia, Bluetooth , ormai ampiamente diffusa: se è vero che la differenza di velocità sarà inizialmente abissale – quest’ultima può raggiungere al massimo 1 Mbps – c’è già in studio una proposta per sposare Bluetooth con UWB e spingerne drasticamente le performance senza rinunciare alla retrocompatibilità. All’orizzonte si staglia poi la sagoma minacciosa di Wireless FireWire , una versione senza fili della tecnologia IEEE 1394 in grado di utilizzare differenti mezzi fisici, tra cui anche UWB.

Wireless USB si basa sulla WiMedia MAC Convergenze Architecture e utilizza i layer MAC (Media Access Control) e PHY (Physical) della specifica UWB proposta dalla WiMedia Alliance. È stato progettato per coesistere con altri protocolli di rete di livello superiore ed è ottimizzato per minimizzare i consumi energetici , un fattore particolarmente importante nei dispositivi mobili.

Oltre che da Intel, il Wireless USB PG è composto da Agere Systems, HP, Microsoft, NEC, Philips, Samsung, Appairent Technologies, Alereon, STMicroelectronics e Wisair.

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  • Anonimo scrive:
    Datemi un PC con Cell
    Datemi una scheda madre con Cell e tutti gli slot di un comune PC...(e possibilmente evitate i prezzi delle PowerPC tipo AmigaOne, LinuxOne, Pegasos, che da sole costano più di un eMac completo...)
    • Anonimo scrive:
      Re: Datemi un PC con Cell
      se vuoi le "robe esotiche" a tiratura limitata... ti tocca di scucire il grano e no, lIBM non te lo da gratis con il kit di sviluppo preinstallato così che tu possa sviluppare gratis su quella piattaforma
      • Anonimo scrive:
        Re: Datemi un PC con Cell
        - Scritto da: Anonimo
        se vuoi le "robe esotiche" a tiratura limitata...
        ti tocca di scucire il grano e no, lIBM non te lo
        da gratis con il kit di sviluppo preinstallato
        così che tu possa sviluppare gratis su quella
        piattaformaNon lo chiedo a gratis, solo a prezzi un po' più vicini a quelli dei PC.Lo dico anche per loro: se vogliono entrare nel mercato PC con il loro bel processorino, col cavolo che ci riescono se non portano i prezzi ad un livello paragonabile. Guarda cosa sta succedendo con gli ultimi Apple! Dopotutto, se c'è qualcuno che può permettersi di farlo è proprio la IBM...E ricordiamoci che il 95% del software open source gira proprio su piattaforma PC x86, in quanto gli sviluppatori per hobby non possono permettersi altro. Quindi, che senso avrebbe offrire il kit di sviluppo a gratis se tanto poi nessuno si può permettere l'hardware?
    • Anonimo scrive:
      Re: Datemi un PC con Cell
      - Scritto da: Anonimo
      Datemi una scheda madre con Cell e tutti gli slot
      di un comune PC...

      (e possibilmente evitate i prezzi delle PowerPC
      tipo AmigaOne, LinuxOne, Pegasos, che da sole
      costano più di un eMac completo...)Taci!, Sei crudele e spietato! Tu e tutti gli altri entusiasti di Cell state spingendo verso la tomba quel poveraccio che si dispera per i muli dell'opensorcio (e più probabilmente per la minaccia al suo business di cazzatine in VB )! :-D
  • Anonimo scrive:
    ma che ca**o dice???
    [...]"Libereremo i produttori di elettronica dalle limitazioni che affliggono le architetture proprietarie", promise all'epoca Nick Donofrio, senior vice president of technology and manufacturing di IBM.[...]deh, tanto il PPC del Mac lo fa nonna papera...ma che è di fori questo tipo ???
  • mutek scrive:
    La rivoluzione accellera
    (atari)IBM rilascia le specifiche PowerPC.XBox usa PowerPC.IBM rilascia Cell e quindi anche un supporto ufficiale.PS3 e' basata su Cell.Il concetto Cell e' rivoluzionario per l'attuale configurazione tencologica della nostra societa, e supera di ordini le attuali proposte Intel, AMD.Cell verra usato massivamente in dispositivi Embedded.Linux girera massivamente su Cell.Palm dichiara il suo futuro basato su Linux.Nokia ha preparato la sua futura piattaforma che sara basata su Linux e GTK (Nokia 770 e http://www.maemo.org/).E tutto questo e' solo la punta di un Iceberg!!!L'HWed il sistema operativo stanno diventando finalmente una grossa Commodity.Il futuro dell'Open Source e Free Software e' nelle nostre tasche e non nei nostri Desktops che sono destinati a trasformarsi e sparire.
    • mutek scrive:
      Re: La rivoluzione accellera
      Per chi fosse interessato a qualche notizia sul Nokia 770:http://www.linuxdevices.com/news/NS5409534614.html
    • Anonimo scrive:
      Re: La rivoluzione accellera
      - Scritto da: mutek
      (atari)
      IBM rilascia le specifiche PowerPC.
      XBox usa PowerPC.
      IBM rilascia Cell e quindi anche un supporto
      ufficiale.
      PS3 e' basata su Cell.
      Il concetto Cell e' rivoluzionario per l'attuale
      configurazione tencologica della nostra societa,
      e supera di ordini le attuali proposte Intel,
      AMD.
      Cell verra usato massivamente in dispositivi
      Embedded.
      Linux girera massivamente su Cell.
      Palm dichiara il suo futuro basato su Linux.
      Nokia ha preparato la sua futura piattaforma che
      sara basata su Linux e GTK (Nokia 770 e
      http://www.maemo.org/).
      E tutto questo e' solo la punta di un Iceberg!!!
      L'HWed il sistema operativo stanno diventando
      finalmente una grossa Commodity.
      Il futuro dell'Open Source e Free Software e'
      nelle nostre tasche e non nei nostri Desktops che
      sono destinati a trasformarsi e sparire.ma se quella brutta storia dei brevetti? Quella si che è un bel problemone
      • mutek scrive:
        Re: La rivoluzione accellera
        - Scritto da: C4RD0Z4
        ma se quella brutta storia dei brevetti? Quella
        si che è un bel problemonePenso che quella dei brevetti sara equivalente...alla guerra dei mondi.E' piu di un problemone.E' cosi importante che entra in modo subliminale e concreto nelle nostre vite quotidiane.
    • Anonimo scrive:
      Re: La rivoluzione accellera
      - Scritto da: mutek
      e non nei nostri Desktops che
      sono destinati a trasformarsi e sparire.Le ultime parole famose... quando le avrò sentite la prima volta? Quindici anni fa, forse...
      • Mechano scrive:
        Re: La rivoluzione accellera
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: mutek

        e non nei nostri Desktops che

        sono destinati a trasformarsi e sparire.

        Le ultime parole famose... quando le avrò sentite
        la prima volta? Quindici anni fa, forse...Ahahah le ha dette anche Citrix e Microsoft con Metaframe e Terminal Server...
    • Anonimo scrive:
      Re: La rivoluzione accellera
      prima di fare il profeta dovresti imparare a scrivere:1) non si dice accellerazione, ma accelerazione2) in italiano non si mette la s al plurale per le parole inglesi
  • Anonimo scrive:
    Se esce un emu PC per Cell.....
    ... butto via il mio vecchio athlon e mi compro la ps3. Giuro. :p
    • Anonimo scrive:
      Re: Se esce un emu PC per Cell.....
      - Scritto da: Anonimo
      ... butto via il mio vecchio athlon e mi compro
      la ps3. Giuro. :pForse ci vorrà un'evoluzione successiva di Cell per poter avere in emulazione le prestazioni di un Athlon, sempre che MS non porti Windows su Cell o per lo meno su PowerPC. Per i programmi open source ovviamente non ci sarà problema.
  • Anonimo scrive:
    Non mi sembra nulla di nuovo....
    Mah, ogni "integrato"piu o meno programmabile, ogni "chip" viene fornito di datasheet, schemi, sdk, demo, pezzi di codice, etc etc.Chi mastica elettronica piu o meno "professionale" sa che online esistono comunità "devote" allo sviluppo di questo o quel "gingillo" programmabile (tipo PIC, ST6, Rabbit)Maxim a "prezzi piu o meno politici" fornisce kit di sviluppo che comprendono main bord di test, integrati, listati, schemi.In questo caso IBM ci dice che rilascerà un SDK e che lo farà gratis.A IBM frega poco.Fa una sparata di "immagine" pompa l'adozione del processore che ora sta "vendendo" come rivoluzionario, guadagna "codice" che utilizzerà con gioia.Chi ci guadagna e' chi sti Cell li produce.Sfornerà schede di develop, schede di applicazione e aumenterà il "guadagno" dovuto all'economia di scala di produrre un proc non utilizzato solo su console ma anche in chissa quante cose.Ma e' lo stesso gioco che fanno i produttori di altri processori.Vendono a un mercato "alto" e poi dirottano su l'embedded o altre applicazioni di nicchia o industriali.Se non sbaglio colossi come Intel fanno fatturati mostruosi con le loro versioni di processori mirate a questi mercati.Perche, si, i pc son tanti ma le "macchine" mooooolte di piu!Cosa pensate che finisce nel setopbox, nel frigo intelligente, nel controller di un tornio?Processori "trasformati" al mercato embedded.Quindi, ben venga sta mossa, ma non gridiamo al miracolo, alla novità mostruosa, al dono alla comunita open.E' solo ed esclusivamente una mossa commerciale che ha un'enorme ritorno.Di soldi (tantiiiii!!!) e di immagine (IBM fa tanto la buona con l'open ma vi assicuro che là ridono e godono, la loro immagine cresce, il loro conto in banca pure)
    • The Raptus scrive:
      Re: Non mi sembra nulla di nuovo....
      Quoto e straquoto.Io sviluppo per sistemi embedded, e certe cose te le devo dare, altimenti ...i soldi li devono fare con il supporto, lo sviluppo e soprattutto con la vendita.Ho lavorato su ARM, adesso su Infineon tricore: il sistema di sviluppo costa 400 euro (pochissimi!) e tidanno delle basi Open, oltre ad altre a pagamento.Io non sono un fautore dell'OS, ma cmq ha il suo perchè e fornisce una base valida a chi sviluppa! (e nn uole spendere!).Saluti a tutti!
      • pikappa scrive:
        Re: Non mi sembra nulla di nuovo....
        - Scritto da: The Raptus
        Quoto e straquoto.

        Io sviluppo per sistemi embedded, e certe cose te
        le devo dare, altimenti ...
        i soldi li devono fare con il supporto, lo
        sviluppo e soprattutto con la vendita.
        Ho lavorato su ARM, adesso su Infineon tricore:
        il sistema di sviluppo costa 400 euro
        (pochissimi!) e tidanno delle basi Open, oltre ad
        altre a pagamento.

        Io non sono un fautore dell'OS, ma cmq ha il suo
        perchè e fornisce una base valida a chi sviluppa!
        (e nn uole spendere!).

        Saluti a tutti!Esattamente, al pari del mondo embedded (ma in maniera maggiore, se non sbaglio alcune CPU hanno SDK e licenza parecchio costose...coreggimi se sbaglio) forniscono un'ottima base di codice, che a me fa comodo, e grazie a licenze come la GPL questo codice può essere arricchito...Sinceramente, se IBM mi da una cosa che mi interessa(in questo caso specifiche della CPU e librerie di sviluppo) che mi permette di sviluppare e Vendere prodotti, o semplicemente mi permette di sviluppare i miei programmi su una console...e sul frigo di casa :p ben venga, poco mi importa del loro ritorno di immagine (e di cassa), meglio per loro, hanno la mia stima e guadagnano puresinceramente non ci vedo nulla di strano
    • Mechano scrive:
      Re: Non mi sembra nulla di nuovo....
      - Scritto da: Anonimo
      E' solo ed esclusivamente una mossa commerciale
      che ha un'enorme ritorno.
      Di soldi (tantiiiii!!!) e di immagine (IBM fa
      tanto la buona con l'open ma vi assicuro che là
      ridono e godono, la loro immagine cresce, il loro
      conto in banca pure)A parte immagine e denaro, che la comunita' opensource fara' gli interessi di IBM e' insidentale.In realta' la community sviluppa per la community e per gli utenti. Poi IBM vendera' hardware a questi e quelli.Intanto pero' siamo oltre la concezione di kit per sviluppatori. Qui IBM non da kit a pagamento per il software (di certo lo fara' per l'hardware perche' quello non e' software). Ma il dare specifiche libere e senza NDA e tante librerie e' una mossa che giova sia a IBM che alla community perche' tanta gente ci si potra' buttare a sperimentare e produrre. Ci sara' tanto buon software ed altre applicazioni, questa tecnologia diventera' piu' appetibile e quindi si diffondera' parecchio.Il vantaggio per IBM in denaro? Certamente!Ma anche utenti e sviluppatori avranno avuto quel che vogliono, ottime macchine, tanto buon software a buon prezzo e quindi innovazione in genere.Certamente un passo avanti rispetto al passato.__Mr. Mechano
  • avvelenato scrive:
    la IBM ha inventato i PC
    Non erano le miglior macchine esistenti. Han sfondato grazie all'apertura delle specifiche. E' vero che non han guadagnato proporzionalmente alla diffusione dei sistemi a loro compatibili, tuttavia la chiusura porta a guadagni ancora inferiori; allora, tanto vale...Sono felice che finalmente IBM l'abbia capita.
    • Mechano scrive:
      Re: la IBM ha inventato i PC
      - Scritto da: avvelenato
      Sono felice che finalmente IBM l'abbia capita.Beh la fortuna del PC e' stata proprio l'essere un case "vuoto".Ossia l'espandibilita' e la disponibilita' di cloni.IBM ha sempre aperto molte tecnologie, ma non quelle su cui realmente basa il suo business ossia i mainframe. Quelli si guarda bene dall'aprirli... Fortunatamente agli utenti "comuni" interessano macchine un po' piu' comuni e fruibili. E il PowerPC e le sue svariate versioni ed evoluzioni sono un'ottima piattaforma per ogni applicazione. E' un bene che sia aperto e ci sia tanto materiale utile._Mr. Mechano
      • Anonimo scrive:
        Re: la IBM ha inventato i PC
        - Scritto da: Mechano

        - Scritto da: avvelenato


        Sono felice che finalmente IBM l'abbia capita.[...]
        IBM ha sempre aperto molte tecnologie, ma non
        quelle su cui realmente basa il suo business
        ossia i mainframe. Quelli si guarda bene
        dall'aprirli...

        Fortunatamente agli utenti "comuni" interessano
        macchine un po' piu' comuni e fruibili. [...]Ecco, quel che rende IBM più gradevole di MS e Intel è che "spreme" solo i grossi clienti, che hanno un po' più potere contrattuale per difendersi.Fa i suoi interessi, ma in maniera più equilibrata fra i propri e quelli del cliente.
  • Anonimo scrive:
    I MULI DELL'OPEN SOURCE
    Svilupperanno "aggratis" un ricco parco di librerie software per la piattaforma cell. E bravi
    • GrayLord scrive:
      Re: I MULI DELL'OPEN SOURCE
      - Scritto da: Anonimo
      Svilupperanno "aggratis" un ricco parco di
      librerie software per la piattaforma cell. E
      braviSi, probabilmente se gli andra' lo faranno, e allora ? Solo perche tu sei incapace la cosa ti da' tanto fastidio ?
      • Anonimo scrive:
        Re: I MULI DELL'OPEN SOURCE
        - Scritto da: GrayLord
        - Scritto da: Anonimo

        Svilupperanno "aggratis" un ricco parco di

        librerie software per la piattaforma cell. E

        bravi

        Si, probabilmente se gli andra' lo faranno, e
        allora ? Solo perche tu sei incapace la cosa ti
        da' tanto fastidio ?
      • Anonimo scrive:
        Re: I MULI DELL'OPEN SOURCE
        - Scritto da: GrayLord
        - Scritto da: Anonimo

        Svilupperanno "aggratis" un ricco parco di

        librerie software per la piattaforma cell. E

        bravi

        Si, probabilmente se gli andra' lo faranno, e
        allora ? Solo perche tu sei incapace la cosa ti
        da' tanto fastidio ?Io incapace di farlo? E tu che ne sai di quello che sono capace di fare? Parti già in quarta? Vuoi un vaffanculo?Piuttosto fessi loro che lo fanno aggratis, IBM ne ha di fondi da investire che li usi!
        • Anonimo scrive:
          Re: I MULI DELL'OPEN SOURCE
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: GrayLord

          - Scritto da: Anonimo


          Svilupperanno "aggratis" un ricco parco di


          librerie software per la piattaforma cell. E


          bravi

          Si, probabilmente se gli andra' lo faranno, e

          allora ? Solo perche tu sei incapace la cosa ti

          da' tanto fastidio ?
          Io incapace di farlo?
          E tu che ne sai di quello che sono capace di
          fare?
          Parti già in quarta? Vuoi un vaffanculo?Sei tu che sei partito in quarta, tipico di incapace, anzi di uno capace solo di insultare... Infatti...
          Piuttosto fessi loro che lo fanno aggratis, IBM
          ne ha di fondi da investire che li usi!Ti da' fastidio he che IBM non sia tua per facri quello che vuoi hehehehe.
    • Anonimo scrive:
      Re: I MULI DELL'OPEN SOURCE
      - Scritto da: Anonimo
      Svilupperanno "aggratis" un ricco parco di
      librerie software per la piattaforma cell. E
      braviPrimo:opensource non e' sinonimo di gratis e comunque riconosce il diritto di autore ed elabora particolari licenze per permetterne l'uso "controllato".Diversi progetti, non solo i piu' famosi, vengono finanziati da multinazionali (vedi Ibm con Eclipse), da consorzi/cooperative di aziende, da piccole medie imprese, da universita', da singoli privati (magari liberi professionisti che usano sw open x il loro lavoro), da appassionati/hobbisti, ecc...Secondo:non c'e' nulla di male. Queste nuove piattaforme sono inevitabili nel futuro, tanto meglio avere a disposizione tutte le specifiche e lavorare con meno difficolta' (anche economiche e di tempo per fare reverse engineering e test altrimenti inutili).Per me singolo programmatore poter utilizzare la PS3 o altri dispositivi come alternative economiche a pc tradizionali o "supercomputer" comporta un vantaggio economico non indifferente.Quindi potrei ritenere lo "scambio" (se mai abbia senso definirlo tale) equo !Terzo:la ricchezza di un software e' principalmente per chi lo usa non per chi lo produce. Se cosi' non fosse nessuno avrebbe vantaggio ad usarlo e quindi nessuno lo venderebbe/producerebbe (a gratis o pagamento).Ricordarsi quindi che il software opensource (ma in certa misura anche closed) e' un arricchimento per tutti, specie per gli utilizzatori.Inoltre alcuni di questi progetti diventano traino per settori informatici (o extra-informatici): pensiamo ai CRM, strumento in alcuni contesti molto utile per le aziende. O ai siti di e-commerce che invogliano molti negozianti/aziende/artigiani a sperimentare internet e ad informatizzare la propria vetrina espositiva se non perfino buona parte dell'attivita' produttiva (magari implementando finalmente un serio b2b o b2c)...Tutto questo comporta un progredire della societa' industriale (e non solo).Un progresso sia socio-culturale che economico, con evidenti ripercussioni sull'occupazione e il business anche in settori non strettamente informatici ma che si appoggiano ad essa (quindi ormai la gran parte).MB
      • Anonimo scrive:
        Re: I MULI DELL'OPEN SOURCE
        Diranno cosi' finche zio bill non sfrutta le librerie per fare qualcosa,poi diventera' tutto figo e tutto bello.Stupidi (troll)
    • Anonimo scrive:
      Re: I MULI DELL'OPEN SOURCE
      - Scritto da: Anonimo
      Svilupperanno "aggratis" un ricco parco di
      librerie software per la piattaforma cell. E
      braviLunico vero mulo, qua dentro, sei TU che ogni sera vieni qui a dire 'sta cosa?Delle due l'una:- ti pagano --
      non sei affidabile;- non ti pagano --
      lavori "aggratis" --
      bravo fesso!Per me, buona notte, per te NON DORMIRE, sennò NON TI PAGANO :-DSaluti....................Enrico (linux) (c64)
    • Mechano scrive:
      Re: I MULI DELL'OPEN SOURCE
      - Scritto da: Anonimo
      Svilupperanno "aggratis" un ricco parco di
      librerie software per la piattaforma cell. E
      braviEccolo qui lo stupido che non ha capito niente!IBM regala le librerie di base e la documentazione alle specifiche della piattaforma.La comunita' opensource sviluppa le librerie di applicazioni e le applicazioni non per IBM ma per la comunita' di utenti e utilizzatori di quell'hardware.IBM in cambio ha una piattaforma per la quale esiste tanto software e soluzioni e quindi un incentivo all'acquisto dei suoi prodotti e tecnologie.La comunita' opensource quindi lavora per la comunita' di utenti e sviluppatori stessi.IBM e' interessata indirettamente perche' fornisce l'hardware a queste comunita' e questo modo di agire la mette in vantaggio rispetto alle altre aziende che usano i metodi tradizionali.I metodi tradizionali erano uno sviluppo chiuso sia dei tool di sviluppo che delle librerie stesse. Dove i kit e la documentazione si comprano insieme a versioni speciali di hardware per lo sviluppo e con contratti di NDA dove gli sviluppatori non devono divulgare specifiche e dettagli che possano aiutare i concorrenti a riprodure quella tecnologia.Quindi le potenzialita' di sviluppo sono legate al numero di sviluppatori che vorranno pagare e sottostare a queste condizioni per poter sviluppare in quella piattaforma.__Mr. Mechano
    • Anonimo scrive:
      Re: I MULI DELL'OPEN SOURCE
      - Scritto da: Anonimo
      Svilupperanno "aggratis" un ricco parco di
      librerie software per la piattaforma cell. E
      braviIBM regala le librerie di base e la documentazione alle specifiche della piattaforma.La comunita' opensource sviluppa le librerie di applicazioni e le applicazioni non per IBM ma per la comunita' di utenti e utilizzatori di quell'hardware.IBM in cambio ha una piattaforma per la quale esiste tanto software e soluzioni e quindi un incentivo all'acquisto dei suoi prodotti e tecnologie.La comunita' opensource quindi lavora per la comunita' di utenti e sviluppatori stessi.IBM e' interessata indirettamente perche' fornisce l'hardware a queste comunita' e questo modo di agire la mette in vantaggio rispetto alle altre aziende che usano i metodi tradizionali.I metodi tradizionali erano uno sviluppo chiuso sia dei tool di sviluppo che delle librerie stesse. Dove i kit e la documentazione si comprano insieme a versioni speciali di hardware per lo sviluppo e con contratti di NDA dove gli sviluppatori non devono divulgare specifiche e dettagli che possano aiutare i concorrenti a riprodure quella tecnologia.Quindi le potenzialita' di sviluppo sono legate al numero di sviluppatori che vorranno pagare e sottostare a queste condizioni per poter sviluppare in quella piattaforma.__Mr. Mechano
    • Anonimo scrive:
      Re: I MULI DELL'OPEN SOURCE
      - Scritto da: Anonimo
      Svilupperanno "aggratis" un ricco parco di
      librerie software per la piattaforma cell. E
      braviNon capisco proprio perché ti dia tanto fastidio: contenta IBM, contenti i programmatori opensorci, contenti gli utenti opensorci, insomma, tutte le parti interessate sono contente, neanche Tonino Guerra avrebbe saputo fare di meglio, come si fa a non essere ottimishti? :-D
      • Anonimo scrive:
        Re: I MULI DELL'OPEN SOURCE
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo

        Svilupperanno "aggratis" un ricco parco di

        librerie software per la piattaforma cell. E

        bravi
        Non capisco proprio perché ti dia tanto fastidio:
        contenta IBM, contenti i programmatori opensorci,
        contenti gli utenti opensorci, insomma, tutte le
        parti interessate sono contente, neanche Tonino
        Guerra avrebbe saputo fare di meglio, come si fa
        a non essere ottimishti? :-Dqui l'unica a guadagnarci sara' solo IBM
    • Anonimo scrive:
      Re: I MULI DELL'OPEN SOURCE
      - Scritto da: Anonimo
      Svilupperanno "aggratis" un ricco parco di
      librerie software per la piattaforma cell. E
      braviHo una azienda informatica.Fino ad oggi ho usufruito - gratis - di una marea di programmi e soluzioni in ambito linux.Ho anche pagato alcune cose - tipo novell desktop - che mi hanno permesso di ampliare il giro di affari.Ora ho deciso di scrivere, insieme ad un mio amico espertissimo programmatore in Delphi e Kylix - un gestionale completamente libero con licenza GPL.Lo farò completamente "aggratis" come dici tu e sarò ben felice di essere mulo sviluppatore.Grunch
      • Anonimo scrive:
        Re: I MULI DELL'OPEN SOURCE
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Svilupperanno "aggratis" un ricco parco di

        librerie software per la piattaforma cell. E

        bravi

        Ho una azienda informatica.
        Fino ad oggi ho usufruito - gratis - di una marea
        di programmi e soluzioni in ambito linux.
        Ho anche pagato alcune cose - tipo novell desktop
        - che mi hanno permesso di ampliare il giro di
        affari.

        Ora ho deciso di scrivere, insieme ad un mio
        amico espertissimo programmatore in Delphi e
        Kylix - un gestionale completamente libero con
        licenza GPL.autolesionismo allo stato puro
        Lo farò completamente "aggratis" come dici tu e
        sarò ben felice di essere mulo sviluppatore.e fu così che il programmatore divenne la specie + fessa di tutto il pianeta terratu si che sei un mulo puro sangue
        • Anonimo scrive:
          Re: I MULI DELL'OPEN SOURCE
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          Ora ho deciso di scrivere, insieme ad un mio

          amico espertissimo programmatore in Delphi e

          Kylix - un gestionale completamente libero con

          licenza GPL.
          autolesionismo allo stato puro

          Lo farò completamente "aggratis" come dici tu e

          sarò ben felice di essere mulo sviluppatore.
          e fu così che il programmatore divenne la specie
          + fessa di tutto il pianeta terra
          tu si che sei un mulo puro sangueQuello che non si capisce e' perche' la cosa ti faccia rosicare tanto, mi sa che avresti bisogno di una visita psichiatrica o di cambiare urgentemente lavoro.
          • Anonimo scrive:
            Re: I MULI DELL'OPEN SOURCE
            - Scritto da: Anonimo
            Quello che non si capisce e' perche' la cosa ti
            faccia rosicare tanto, mi sa che avresti bisogno
            di una visita psichiatrica o di cambiare
            urgentemente lavoro.per il semplice motivo che è triste vedere la categoria dei programmatori (alla quale appartengo o forse appartenevo) cadere così in basso e avere un peso economico-sociale sempre più fragile e miserohttps://sourceforge.net/donate/che vergogna
          • Anonimo scrive:
            Re: I MULI DELL'OPEN SOURCE
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo

            Quello che non si capisce e' perche' la cosa ti

            faccia rosicare tanto, mi sa che avresti bisogno

            di una visita psichiatrica o di cambiare

            urgentemente lavoro.
            per il semplice motivo che è triste vedere la
            categoria dei programmatori (alla quale
            appartengo o forse appartenevo) cadere così in
            basso e avere un peso economico-sociale sempre
            più fragile e miseroSon contento che tu ammetta di non esserlo piu', del resto probabilmente non lo sei mai stato veramente, poiche' ai progammatori appassionati piace programmare. Probabilmente tu sei uno di quegli operai del VB o dei DB come se ne vedono tanti...
            https://sourceforge.net/donate/
            che vergognaBuona frustrazione.
      • Anonimo scrive:
        Re: I MULI DELL'OPEN SOURCE

        Ho una azienda informatica.
        Fino ad oggi ho usufruito - gratis - di una marea
        di programmi e soluzioni in ambito linux.
        Ho anche pagato alcune cose - tipo novell desktop
        - che mi hanno permesso di ampliare il giro di
        affari.

        Ora ho deciso di scrivere, insieme ad un mio
        amico espertissimo programmatore in Delphi e
        Kylix - un gestionale completamente libero con
        licenza GPL.In bocca al lupo! :)Finalmente anche i gestionali Open Source, e per di più italiani! Speriamo vengano realizzati con sistemi multipiattaforma, in modo da poter girare sia su Linux, sia sui sistemi di chi si ostina a usare Windows. Finalmente anche la terribile piaga chiamata "Visual Basic" verrà debellata definitivamente.Segnalo, per la cronaca, i seguenti progetti:http://www.tinyerp.com/http://www.compiere.org/http://www.opencrx.org/più gli italianissimihttp://www.gecoproject.comhttp://www.phasis.it/http://www.teammosaico.biz/it/index.htmE se cercate ne trovate tanti altri!!!! Il mondo sta cambiando.
        • Anonimo scrive:
          Re: I MULI DELL'OPEN SOURCE
          - Scritto da: Anonimo

          Finalmente anche i gestionali Open Source, e per
          di più italiani! Speriamo vengano realizzati con
          sistemi multipiattaforma, in modo da poter girare
          sia su Linux, sia sui sistemi di chi si ostina a
          usare Windows. Finalmente anche la terribile
          piaga chiamata "Visual Basic" verrà debellata
          definitivamente.e perchè mai il VB (che non ho quasi mai usato) sarebbe una piaga?da come parli sembrerebbe che tu sia un programmatore fallito
          Il mondo sta cambiando.peccato, io lo preferivo com'era prima
          • Anonimo scrive:
            Re: I MULI DELL'OPEN SOURCE

            e perchè mai il VB (che non ho quasi mai usato)
            sarebbe una piaga?Perchè ha fatto sprofondare molto in basso la figura del programmatore, che si è trasformato in un mero assemblatore di componenti (i quali spesso sono a pagamento), generatore di interfacce grafiche alle quali attaccare codice improvvisato di interfacciamento a db (in fondo col VB al 90% dei casi ci fai interfacce per database e le chiami "gestionali" o peggio: "business solutions"). E se ci metti che ha pure una sintassi anni '80 hai capito perchè secondo me è una piaga.La cosa orribile è che in Italia si produce software che per farlo il VB è addirittura sovradimensionato...
          • TADsince1995 scrive:
            Re: I MULI DELL'OPEN SOURCE

            ma hai programmato mai in java?

            l'unica differenza è che con il VB hai le
            funzioni e in java giochi con tutte le classi che
            vuoi...Non diciamo eresie please!!! Io in passato ho "programmato" in VB6 e anche con la tragica coppia ASP/VBscript (poco grazie a Dio), semplici e immediati per carità, ma tremendamente error prone e assolutamente privi di concetti e regole che portino il programmatore sulla buona strada. Oggi programmo in Java e mi rendo conto di quello che dovrebbe essere un linguaggio di programmazione. Scusami, con tutto il rispetto per te e per chi con il VB ci lavora, ma il tuo paragone non regge. E' assurdo dire che Java rispetto a VB ha solo le classi!!! Leggiti con attenzione un buon manuale di Java e ti renderai conto che non è solo questo! Java è tipizzato, non esiste l'aberrazione di non dare un tipo a una variabile quando la dichiari, le classi sono implementate in modo serio e non solo per farcele stare (e poi non le usa quasi nessuno, tanto basta fare una form e leggere i dati con ADO), tutti i concetti della OOP (ereditarietà, polimorfismo, upcasting ecc...) sono implementati nella maniera migliore e soprattutto vengono usati. Più tantissime altre cose...Non ho mai visto un linguaggio più potente, versatile e duttile di Java. Non a caso ormai lo troviamo installato pure sui cellulari...C'è da dire, però, che di certo per realizzare un software gestionale il VB è una soluzione molto veloce... Tanto al cliente non gliene sbatte nulla se il tuo codice fa schifo, a lui interessa che il prodotto funzioni...Ovviamente tutto questo IMHO! ;)TADP.S: Ovviamente mi riferivo al vecchio VB6, con VB.NET le cose sembrerebbero un pizzico meno orrende...==================================Modificato dall'autore il 26/05/2005 21.09.48
          • IppatsuMan scrive:
            Re: I MULI DELL'OPEN SOURCE
            - Scritto da: Anonimo
            e perchè mai il VB (che non ho quasi mai usato)
            sarebbe una piaga?Perchè quando si parla di programmazione e il discorso cade su Visual Basic è come se si parlasse di fisica nucleare e il discorso cadesse su Star Trek (cit.) Lento, incline ad indurre una mala programmazione a cavallo tra una pseudo OOP e spaghetti code, è capace di essere interpretato ma non multipiattaforma. Molto meno didattico del pascal, molto meno potente di C/C++, molto meno OOP di Delphi o Java, molto meno utile di un vero linguaggio di programmazione.
          • Anonimo scrive:
            Re: I MULI DELL'OPEN SOURCE
            - Scritto da: IppatsuMan

            - Scritto da: Anonimo

            e perchè mai il VB (che non ho quasi mai usato)

            sarebbe una piaga?

            Perchè quando si parla di programmazione e il
            discorso cade su Visual Basic è come se si
            parlasse di fisica nucleare e il discorso cadesse
            su Star Trek (cit.)



            Lento, incline ad indurre una mala programmazione
            a cavallo tra una pseudo OOP e spaghetti code, è
            capace di essere interpretato ma non
            multipiattaforma. Molto meno didattico del
            pascal, molto meno potente di C/C++, molto meno
            OOP di Delphi o Java, molto meno utile di un vero
            linguaggio di programmazione.

            sarà, ma ho visto software fatti in VB degni di stare accanto ai migliori programmi scritti in c...alla fine dipende sempre dal programmatore...
  • Mechano scrive:
    Lo trovo positivo
    A discapito di chi si fiondera' a dire che gli sviluppatori opensource faranno la ricchezza di queste aziende lavorando a gratis come muli, vorrei dirgli di risparmiare simili considerazioni che dimostrano solo la loro idiozia...Prima di tutto perche' quella di IBM e' una piattaforma come un'altra e programmare opensource per Cell fara' vendere a IBM, come avrebbe fatto vendere Sun se si fosse aperta la piattaforma Sparc, o Compaq con Alpha...Poi avere un'architettura aperta e ben documentata permette migliori prestazioni da parte del software ed una maggiore velocita' nell'innovazione. Qualche migliaio di sviluppatori paganti (tool di sviluppo chiusi) e sotto NDA (Non Disclosure Ageement) sulle specifiche, non saranno mai in grado di innovare e produrre sofware nuovo e sempre piu' utile come decine di migliaia di sviluppatori anche hobbisti che hanno a disposizione piena documentazione delle specifiche e tool di sviluppo liberi e magari anche gratuiti.Alla fine e' vero ci saranno benefici per l'azienda che produce hardware e ha "furbescamente" aperto la sua tecnologia.Ma i vantaggi saranno ancora piu' grandi per gli utenti che avranno altro hardware e tanto software perfettamente interoperabile con questo, ma soprattutto a buon mercato e piu' evoluto.__Mr. Mechano
    • Anonimo scrive:
      Re: Lo trovo positivo
      - Scritto da: Mechano
      A discapito di chi si fiondera' a dire che gli
      sviluppatori opensource faranno la ricchezza di
      queste aziende lavorando a gratis come muli,
      vorrei dirgli di risparmiare simili
      considerazioni che dimostrano solo la loro
      idiozia...

      Prima di tutto perche' quella di IBM e' una
      piattaforma come un'altra e programmare
      opensource per Cell fara' vendere a IBM, come
      avrebbe fatto vendere Sun se si fosse aperta la
      piattaforma Sparc, o Compaq con Alpha...

      Poi avere un'architettura aperta e ben
      documentata permette migliori prestazioni da
      parte del software ed una maggiore velocita'
      nell'innovazione. Qualche migliaio di
      sviluppatori paganti (tool di sviluppo chiusi) e
      sotto NDA (Non Disclosure Ageement) sulle
      specifiche, non saranno mai in grado di innovare
      e produrre sofware nuovo e sempre piu' utile come
      decine di migliaia di sviluppatori anche hobbisti
      che hanno a disposizione piena documentazione
      delle specifiche e tool di sviluppo liberi e
      magari anche gratuiti.

      Alla fine e' vero ci saranno benefici per
      l'azienda che produce hardware e ha
      "furbescamente" aperto la sua tecnologia.
      Ma i vantaggi saranno ancora piu' grandi per gli
      utenti che avranno altro hardware e tanto
      software perfettamente interoperabile con questo,
      ma soprattutto a buon mercato e piu' evoluto.

      __
      Mr. MechanoEgregio signor Mechano.Chissà perché questo discorso è valido solo nell'ambito dell'Information Tecnology e nello specifico, nel campo dello sviluppo software.Chissà perché Mechano non si lamenta del fatto che la sua Ducati non sia così tanto "aperta".Veda signor Mechano è facile parlare di Open Source quando si tratta di sfruttare programmatori di mezzo mondo, ma lo è meno quando andrebbe ad intaccare quella che è una (spero per lei e la sua amica psicoloa non sia l'unica) ragione di vita.Anche a me piacerebbe scoprire i segreti gelosamente custoditi dagli ing. meccanici e designer della Ducati.Ma purtroppo nessuno si lamenta del fatto che non sono disponibili i sorgenti dei documenti (in qualche software di modellazione, cad... ) dei gioielli della mitica....Veda caro mechano impari ad essere più coerente, lei che ha lavorato nella PA, in quanto a coerenza proprio non ne ha da vendere.saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Lo trovo positivo
        Ma che risposta e` ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Lo trovo positivo
          é un troll anti-OS istruito :Dcmq spero in un futuro roseo per CELL+OS (anche perche' se esce un linux che mi supporta cell direttamente senza tanti casini,lo metto su ps3 :D )Se FIAT fosse open source magari qualcuno migliorerebbe quei rottami di auto :D, avere il cuore aperto non e' un male ,bisogna vedere il caso specifico,signor risponditore closed.In questo modo ibm favorisce anche gli sviluppatori,dando le librerie, facilitera' e rendera' piu' veloce l'insorgere di applicazioni basate sul suo processore,e se queste nascono i Cell si vendono.Questo e' marketing,io ti do una cosa a te, tu me dai na cosa a me :p
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo trovo positivo
            - Scritto da: Anonimo
            cmq spero in un futuro roseo per CELL+OS (anche
            perche' se esce un linux che mi supporta cell
            direttamente senza tanti casini,lo metto su ps3
            :D )Magari... E' la volta buona che mi faccio una renderstation per Blender a basso costo. :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo trovo positivo
            Se FIAT fosse open source oggi avrebbe già chiuso perchè vive grazie ai multijet invidateli da tutto il modno.E le FIAT sono cariole tanto quanto tutte le altre marche, anzi, sono meglio. Quanto mi pento di non aver aspettato la nuova Croma per cambiare macchina!! Dopo anni di FIAT la mia tedesca attuale non ne è certo all'altezza!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo trovo positivo
            - Scritto da: Anonimo
            Se FIAT fosse open source oggi avrebbe già chiuso
            perchè vive grazie ai multijet invidateli da
            tutto il modno.
            E le FIAT sono cariole tanto quanto tutte le
            altre marche, anzi, sono meglio. Quanto mi pento
            di non aver aspettato la nuova Croma per cambiare
            macchina!! Dopo anni di FIAT la mia tedesca
            attuale non ne è certo all'altezza!!!Spassosissimo...ROTFL!!! :D
      • TomSawyer scrive:
        Re: Lo trovo positivo

        Chissà perché questo discorso è valido solo
        nell'ambito dell'Information Tecnology e nello
        specifico, nel campo dello sviluppo software.
        Chissà perché Mechano non si lamenta del fatto
        che la sua Ducati non sia così tanto "aperta".è un po' da dinosauri paragonare il mondo della programmazione ad un qualsiasi modo "fisico" peraltro questo paragone è veramente insensato...che c'entra?io se voglio mi apro la mia ducati e gli cambio quello che mi pare. Tu prova ad aprire un software proprietario...vediamo se ci riesci:prova a paragonare il tutto alla fisica....che credi che Emilio Segre fosse un "mulo" di Enrico Fermi?!?!?
        • Anonimo scrive:
          Re: Lo trovo positivo
          - Scritto da: TomSawyer
          è un po' da dinosauri paragonare il mondo della
          programmazione ad un qualsiasi modo "fisico"

          peraltro questo paragone è veramente insensato...
          che c'entra?

          io se voglio mi apro la mia ducati e gli cambio
          quello che mi pare. Tu prova ad aprire un
          software proprietario...

          vediamo se ci riesci:
          prova a paragonare il tutto alla fisica....che
          credi che Emilio Segre fosse un "mulo" di Enrico
          Fermi?!?!?
          straquoto in pieno! Quel tizio è fuori di testa!!! E comunque, (linux)(linux)(linux)
      • Mechano scrive:
        Re: Lo trovo positivo
        - Scritto da: Anonimo
        Egregio signor Mechano.
        Chissà perché questo discorso è valido solo
        nell'ambito dell'Information Tecnology e nello
        specifico, nel campo dello sviluppo software.
        Chissà perché Mechano non si lamenta del fatto
        che la sua Ducati non sia così tanto "aperta".
        Veda signor Mechano è facile parlare di Open
        Source quando si tratta di sfruttare
        programmatori di mezzo mondo, ma lo è meno quando
        andrebbe ad intaccare quella che è una (spero per
        lei e la sua amica psicoloa non sia l'unica)
        ragione di vita.Nel mondo della meccanica Ducati e' un caso a parte poiche' il brevetto della distribuzione desmodromica e' tutt'ora valido e Ducati e' l'unica azienda che ha investito e raffinato la tecnologia fino ad un livello di "quasi stato dell'arte", per cui per altre aziende sarebbe difficilissimo poter partire da zero fino a poter competere con i motori Ducati desmodromici. Non a caso Honda e Suzuki hanno comunque dei loro bicilindrici a V larga ma con struttura a doppio asse a camme in testa e valvole guidate da molle.Ma se proprio vuole continuare col paragone delle moto le segnalo invece come ad Harley Davidosn siano scaduti i brevetti dei motori Evo 1200/1340, Pan Head, Knuckle Head e Shovel Head.E' infatti non e' un caso che Ultima, Custom Chrome e molte aziende come S&S, Merch, RevTec producono telai, motori ed intere motociclette cloni di un Harley ma molto superiori in quanto a cilindrata, potenza, qualita' dei materiali.E non solo, le moto vengono vendute in kit di montaggio ad un costo enormemente inferiore ad un Harley Davidson. Per inciso io ne ho comprata una, il modello Nemesis.Un paio di link per farle capire:http://www.fortbraggcycles.com/pages/the_shop/bikes/3/http://www.bigeasychoppers.com/In questo secondo link prema il link in basso alla pagina per vedere i kit montati dai clienti di quella azienda.I kit Custom Chrome sono arrivati anche in Europa ed in Italia con omologazione TUV si possono far assemblare dal meccanico di fiducia e far immatricolare con semplice dichiarazione di lavoro effettuato a regola d'arte del suo meccanico di fiducia.Come vede quando una tecnologia e' libera e di pubblico dominio, c'e' sempre un vantaggio sia per le aziende che possono produrla in modo innovativo, che per gli utenti che hanno piu' scelta e opzioni.P.S. Quella nella foto del mio profilo non e' una Ducati ma una Kawasaki ZRX1100.__ Mr. Mechano==================================Modificato dall'autore il 26/05/2005 11.11.00
        • Anonimo scrive:
          Re: Lo trovo positivo
          ma per favore, le custom no, non mi puoi tirare fuori le custom parlando di ducati; le custom son moto da fermoni che vanno solo sul dritto, a quel punto e' meglio uno sputerone
          • Mechano scrive:
            Re: Lo trovo positivo
            - Scritto da: Anonimo
            ma per favore, le custom no, non mi puoi tirare
            fuori le custom parlando di ducati; le custom son
            moto da fermoni che vanno solo sul dritto, a quel
            punto e' meglio uno sputeroneIo ho guidato una Harley Davidosn Sportster 1200S con motore modificato. Impenna, piega, sgomma e ha un rombo da paura. E' pesante, dinamicamente indietro, ma sicuramente adatta ai limiti delle nostre strade.Non tutte le custom dei cancelli di ferro lenti e pesanti.E' solo un modo diverso di vivere la moto, piu' rimantico e tranquillo se vuoi.L'esempio era preso perche' c'e' un mercato talmente vasto specie in USA che alla fine e' approdato anche ai cloni d'autore sia di motori e ricambi che di intere moto.E serviva per smentire l'emerito utente anonimo che mi ha preso le Ducati come esempio di sviluppo chiuso, quando invece c'e' un esempio ancora piu' importante di sviluppo aperto di una base di moto, motori e stili.Un cilindro o dei bilancieri, o guarnizioni o pompa dell'olio o assi a camme sono assolutamente intercambiabili tra un motore S&S, un Harley Davidoson, un Merch, uno Sputhe, un Revtech ecc.__Mr. Mechano
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo trovo positivo
            - Scritto da: Mechano
            - Scritto da: Anonimo

            ma per favore, le custom no, non mi puoi tirare

            fuori le custom parlando di ducati; le custom
            son

            moto da fermoni che vanno solo sul dritto, a
            quel

            punto e' meglio uno sputerone

            Io ho guidato una Harley Davidosn Sportster 1200S
            con motore modificato. Impenna, piega, sgomma e
            ha un rombo da paura. E' pesante, dinamicamente
            indietro, ma sicuramente adatta ai limiti delle
            nostre strade.non esiste custom (anche se la guidasse Schwantz)che possa stare appresso al mio 636 sul passo del muraglione; son pesanti, le sospensioni son ridicole, lentissime in inserimento, angoli di piega massima ridicoli; il problema non e' che, come dici, e' un modo piu' romantico e tranquillo di vivere la moto, perche' se voglio viverla in quel modo mi faccio un monster o una tuono (che son comunque moto che, su strada, nel misto dicono la loro), ma non un incudine da 230kg (quelle che pesano meno) con un telaio che e' tutto fuorche' rigido, un motore con un rendimento ridicolo sviluppato secondo una tecnologia vecchia di 50 anni e delle sospensioni che appena vengono stressate ti trasmettono la sensazione di star guidando un cammello
            L'esempio era preso perche' c'e' un mercato
            talmente vasto specie in USA che alla fine e'
            approdato anche ai cloni d'autore sia di motori e
            ricambi che di intere moto.

            E serviva per smentire l'emerito utente anonimo
            che mi ha preso le Ducati come esempio di
            sviluppo chiuso, quando invece c'e' un esempio
            ancora piu' importante di sviluppo aperto di una
            base di moto, motori e stili.ma non c'era manco bisogno dell'esempio, l'utonto puo' comprarsi una ducati, smontarla pezzo per pezzo e ricostruire su CAD i progetti, ma *non* puo' prendere un software chiuso e risalire agli algoritmi che ci son sotto altrettanto facilmente; l'esempio delle moto e' piu' calzante per fare un parallelo con software a sorgenti aperti ma ove non e' possibile la redistribuzione (con o senza modifica)
            Un cilindro o dei bilancieri, o guarnizioni o
            pompa dell'olio o assi a camme sono assolutamente
            intercambiabili tra un motore S&S, un Harley
            Davidoson, un Merch, uno Sputhe, un Revtech ecc.io non capiro' mai che senso ha farsi una custom; se vuoi un cancello che vada solo sul dritto e sia comodo fatti uno sputerone che ti costa meno e forse cammina anche di piu'
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo trovo positivo
            ti diro' di piu', se vuoi una moto meno sportiva d'un monster o una tuono ma piu' comoda e affidabile per i viaggi la bmw e la guzzi fanno delle *signore* moto di questo tipo; ma farsi un cancellone americano e' veramente privo di senso, non hanno neanche l'ombra dell'affidabilita' d'una bmw o una guzzi (e tecnologicamente valgono un decimo); inoltre se sei bravino con una bmw/guzzi ti ci puoi divertire abbastanza nel misto (non troppo stretto), mentre una custom, anche se hai un discreto manico, te la dai in faccia
          • Mechano scrive:
            Re: Lo trovo positivo
            - Scritto da: Anonimo
            non esiste custom (anche se la guidasse Schwantz)
            che possa stare appresso al mio 636 sul passo del
            muraglione; son pesanti, le sospensioni son
            ridicole, lentissime in inserimento, angoli di
            piega massima ridicoli; il problema non e' che,
            come dici, e' un modo piu' romantico e tranquillo
            di vivere la moto, perche' se voglio viverla in
            quel modo mi faccio un monster o una tuono (che
            son comunque moto che, su strada, nel misto
            dicono la loro), ma non un incudine da 230kg
            (quelle che pesano meno) con un telaio che e'
            tutto fuorche' rigido, un motore con un
            rendimento ridicolo sviluppato secondo una
            tecnologia vecchia di 50 anni e delle sospensioni
            che appena vengono stressate ti trasmettono la
            sensazione di star guidando un cammelloForse perche' sei giovane e quello che cerchi in una moto sono agilita', velocita', e sensazioni che provengono dalle prestazioni.Ci sono persone che invece amano cose diverse, come un gusto nostalgico, un motore che sbuffa, si agita e trasmette vibrazioni, una moto che e' come un figlio handicappato con qualche problema che necessita di particolari attenzioni ma che alla fine ami di piu' e non cambi ad ogni stagione col nuovo modello solo perche' ha un faro piu' appuntito e dichiara mezzo cv piu' di quello dell'anno prima. Ho visto moto sportive che rispetto all'anno prima avevano solo differenze estetiche e variazioni alla ciclistica risibili come perno forcellone spostato di mezzo mm e cerchi di colore o disegno delle razze diverso per giustificare 200 euro in piu' sul listino.Una Harley e' una moto che invece non si vende o si vende ad un altro amatore e che raramente finisce rottamata. Anzi pure andasse distrutta non viene mai rottamata sul serio, ma c'e' perfino un mercato di libretti e targhe che permette di targare un modello importato dagli USA altrimenti inomologabile o modelli custom autocostruiti partendo da un catalogo.E' mondo strano quello delle Harley che comunque non ha nulla a che vedere neppure con le custom giapponesi.P.S. E poi non hai idea di quanti acchiappi la Harley sulle donne... :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo trovo positivo
            - Scritto da: Mechano
            Forse perche' sei giovane e quello che cerchi in
            una moto sono agilita', velocita', e sensazioni
            che provengono dalle prestazioni.ho 30 anni e vado in moto da quando ne avevo 14 (af1 50) e no, non cerco solo quello, non sono il tipo che si fa lo zx10 piuttosto che l'R1 perche' ha 5 cv in piu' ma qui si parla di mezzi completamente differenti
            Ci sono persone che invece amano cose diverse,
            come un gusto nostalgico, un motore che sbuffa,
            si agita e trasmette vibrazioni, una moto che e'fatti una ducati
            come un figlio handicappato con qualche problemafatti una ducati :-D
            che necessita di particolari attenzioni ma chefatti una ducati :-D
            alla fine ami di piu' e non cambi ad ogni
            stagione col nuovo modello solo perche' ha un
            faro piu' appuntito e dichiara mezzo cv piu' di
            quello dell'anno prima. Ho visto moto sportive
            che rispetto all'anno prima avevano solo
            differenze estetiche e variazioni alla ciclistica
            risibili come perno forcellone spostato di mezzo
            mm e cerchi di colore o disegno delle razze
            diverso per giustificare 200 euro in piu' sul
            listino.chi fa la rincorsa all'ultimo modello e' a mio avviso uno che di moto non capisce molto, a meno che tu non sia uno che corre in superstock o fa qualche trofeo dubito che ti possa accorgere piu' di tanto della differenza sui tempi tra una R1 2003 e una 2004; questo in pista, su strada e' assurdo anche soltanto porsi il problema.Ti diro' di piu', considerando la svalutazione che oggi hanno questo tipo di moto, la scelta meno peggio e' pigliare un millone che abbia un paio di anni
            P.S. E poi non hai idea di quanti acchiappi la
            Harley sulle donne... :-)non quanto una 998 final edition ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo trovo positivo
            - Scritto da: Mechano

            - Scritto da: Anonimo

            ma per favore, le custom no, non mi puoi tirare

            fuori le custom parlando di ducati; le custom
            son

            moto da fermoni che vanno solo sul dritto, a
            quel

            punto e' meglio uno sputerone

            Io ho guidato una Harley Davidosn Sportster 1200S
            con motore modificato. Impenna, piega, sgomma e
            ha un rombo da paura. E' pesante, dinamicamente
            indietro, ma sicuramente adatta ai limiti delle
            nostre strade.
            Non tutte le custom dei cancelli di ferro lenti e
            pesanti.
            E' solo un modo diverso di vivere la moto, piu'
            rimantico e tranquillo se vuoi.

            L'esempio era preso perche' c'e' un mercato
            talmente vasto specie in USA che alla fine e'
            approdato anche ai cloni d'autore sia di motori e
            ricambi che di intere moto.

            E serviva per smentire l'emerito utente anonimo
            che mi ha preso le Ducati come esempio di
            sviluppo chiuso, quando invece c'e' un esempio
            ancora piu' importante di sviluppo aperto di una
            base di moto, motori e stili.

            Un cilindro o dei bilancieri, o guarnizioni o
            pompa dell'olio o assi a camme sono assolutamente
            intercambiabili tra un motore S&S, un Harley
            Davidoson, un Merch, uno Sputhe, un Revtech ecc.

            __
            Mr. Mechano
            Eppure andava dicendo si debbono privilegiare le aziende italiane ma forse le moto fanno eccezione.
        • Anonimo scrive:
          Re: Lo trovo positivo
          - Scritto da: Mechano
          P.S. Quella nella foto del mio profilo non e' una
          Ducati ma una Kawasaki ZRX1100.

          __
          Mr. MechanoNon c'è nessuna foto nel profilo
      • Anonimo scrive:
        Re: Lo trovo positivo
        guarda che nessuno ti vieta di acquistare una 999R, smontarla e buttare su un CAD i progetti; nel caso del software e' un po diverso in quanto se non hai i sorgenti e' molto difficile ricavarsi gli algoritmi di funzionamento facendo reverse engineering sui binari
    • Anonimo scrive:
      Re: Lo trovo positivo
      - Scritto da: Anonimo
      Esistono trattati internazionali che conferiscono
      agli autori la facoltà di decidere in merito al
      proprio lavoro, e non esiste nulla di più
      sbagliato che ridurre tale possibilità con
      giudizi di merito negativi, specie quando
      prodotti da soggetti completamente estranei ed
      improvvisati.buahabuabahahuabahabhubabubbaahhhhtipo?!?!
    • Mechano scrive:
      Re: Lo trovo positivo
      - Scritto da: Anonimo

      vorrei dirgli di risparmiare simili

      considerazioni che dimostrano solo la loro

      idiozia...

      Non che io sia felice di autoaccreditarmi come
      idiota a persone poco colte e certamente incapaci
      di scrivere ma qui le idiozie sono altre.Idiozia dell'affermazione sugli sviluppatori-muli.
      Per fare un esempio a chi vive sulla luna esiste
      un reddito minimo di impresa e su quello si
      devono comunque pagare le imposte, oltre ai
      contributi previdenziali che partono dal 17% di
      13.000 Euro annui anche per chi ha reddito pari a
      zero.Prima di tutto lo sviluppo libero e' diverso da un lavoro svolto a titolo gratuito. Questa e' l'affermazione stupida fatta da chi tenta di screditare la comunita' opensource.Lo sviluppo libero o con una struttura collaborativa e coordinata su Internet puo' interessare una moltitudine di sviluppatori e aziende in tutto il mondo, ognuno di quali ha una situazione a se particolare.Il rilasciare il frutto del proprio lavoro libero e riutilizzabile e' frutto della volonta' e opportunita' che questo tipo di sviluppo consente. Ossia se si crede veramente e si e' capita efficacia e possibilita' di questo modello non si ha nessun problema ad assecondarlo e sostenerlo.Nella moltitudine di sviluppatori e situazioni locali puo' esserci di tutto e che non e' risolvibile nella stupida e superficiale definizione di lavoro gratuito.Puo' esserci la ricerca universitaria, i motivi di studio. Ma anche aziende che necessitano rapidamente di soluzioni e sono disposte a stipendiare sviluppatori anche se la tecnologia e' libera e dovra' essere rilasciata nella stessa forma.C'e' l'hobbista che ha gia' altri impieghi e fonti di guadagno ma che per passione e grazie alle proprie conoscenze e abilita' decide di rilasciare con licenza libera il frutto del suo lavoro-hobby.
      La terza è che visto il primo articolo della
      Costituzione, anche i fanatici dovrebbero
      comprendere come il patto sociale sia un altro,
      chiamato lavoro, dalla cui redistribuzione della
      ricchezza prodotta, la nostra società trae reale
      vantaggio, esattamente come lo Stato e l'erario.Riguardo a questo ti vorrei rimandare al sociologo moderno Pekka Imanen e suoi scritti di confutazione di S. Agostino e la sua concezione presa ad esempio del mondo moderno di nobilitazione dell'individuo attraverso il lavoro.Di come gran parte del progresso scientifico della storia dell'umanita' sia venuto dal mecenatismo, e del come non ci sia nessuna contro indicazione ad un'evoluzione in chiave moderna di una forma di assistenzialismo in cambio di servigi forniti alla comunita' e riutilizzabili.Daltronde tra non molto neppure il denaro avra'piu' senso, sotituito da una forma di "garanzia di produttivita" e di come tra non molto non esistera' piu la proprieta' privata ma non perche' tornera' il comunismo, ma perche' non potremo piu' permetterci alcun bene o non sara' più conveniente acquistarli, ma si noleggeranno. Sì frigo, TV, PC, auto, appartamento, esattamente con il software, concesso in licenza d'uso a scadenza e aggiornabile con un pagamento simile al leasing.Questo è il futuro che ci prospetteranno presto le multinazionali.
      Lavorare gratis significa dunque lavorare in
      perdita, come sanno tutte le imprese, incluse
      quelle che erogano servizi assieme a qualche riga
      di codice rimaneggiata.Ma infatti gli sviluppatori di software libero non lavorano gratis, redistribuiscono il frutto del loro lavoro (e per alcuni del proprio hobby) e traggono profitti da altre attivita', assistenza, stipendiati da aziende che fanno questo tipo di ricerche e sviluppo, versioni commerciali di un software libero (vedi MySQL Max), ecc. Le situazioni sono molteplici quante sono le realta' di sviluppo libero sull'intero pianeta.
      attesi, ma producono affermazioni opposte a
      quanto desiderato (come nel caso di Sun).I prodotti di Sun sono tutto fuorche' aperti aperti, dal connettore di alimentazione al bus ed altro. Per non parlare di costi e reperibilita'.
      sbagliato che ridurre tale possibilità con
      giudizi di merito negativi, specie quando
      prodotti da soggetti completamente estranei ed
      improvvisati.Beh se Linux in tutte le sue implementazioni e la miriade di ottimi software opensource prodotti da soggetti estranei ed improvvisati sono una cosa che mettono in cattiva luce soggetti "ufficiali", vuol dire che questi "ufficiali" devono metterci un po' piu' di impegno, o che e' molto meglio una condizione collaborativa caotica che un ristretto gruppo di eletti paganti e affiliati.
      Probabilmente non ti sarà sfuggito l'intervento
      di Confindustria che sostiene opportunità
      diametralmente opposte e che è conseguente a
      ragionamenti sulla inadeguata dimensione delle
      nostre imprese. Il nostro Governo ha varato
      agevolazioni per la fusione di imprese
      concorrenti, dopo aver ricevuto numerose
      sollecitazioni in merito, ammettendo che il
      paese, in assenza di misure protettive non sarà
      in grado di reggere la concorrenza
      internazionale.E' un problema che ha pone le sue fondamenta sulla condizione americana dove da lungo tempo l'antitrust non viene piu' utilizzato contro le aziende interne per limitarle nonostante in condizione di monopolio e supremazia internazionale.Facendo in modo che queste crescano a dismisura approfittando di metodi piu' o meno leciti e del beneplacito anche dei governi locali.Ecco perche' bisogna lottare contro leggi come quelle sui brevetti sul software e rivoluzionare anche quelle dei brevetti convenzionali in maniera da limitare il protezionismo ed aprire ad un numero maggiore di aziende lo sviluppo. Cio' impedira' la crescita ma di certo lo fara' per tutti, multinazionali comprese. Milioni di PMI in tutto il mondo che lavorano in maniera collaborativa e svilppano progetti gia' esistenti e di libero accesso.Questo dara' la vera innovazione, non l'enorme crescita delle aziende attuali.CONTINUA...==================================Modificato dall'autore il 26/05/2005 16.27.47
    • Mechano scrive:
      Re: Lo trovo positivo 3
      ...SEGUITO
      Ecco la ciliegina finale non poteva essere
      migliore; ti rendi conto di ciò che scrivi?
      L'interoperabilità tra hardware e software è
      condizione necessaria; quando hai sentito parlare
      dell'argomento sicuramente parlavano di sistemi
      eterogenei e non dall'hardware per il quale il
      software è stato preparato.Qui si parla di architettura aperta basata su Cell. Libera implementazione di tale architettura in varie applicazioni. Libera e gratuita disponibilita' di librerie e documentazione per produrre hardware di vario genere che sia compatibile. Prossima grande disponibilita' di software e applicativi.Cio' potra' significare l'impossibilita' per molte aziende di prendere l'architettura e chiuderla in appicazioni proprietarie proprio per sconvenienza nel fare cio'.Se la piattaforma segue degli standard aperti, bus, conessioni per periferiche e quindi i driver per queste, sara' difficile per qualsiasi azienda prendere e produrre hardware basato su Cell ma con connessioni proprietarie e non documentate per obbligare all'acquisto dei propri hardware. Ci si deve fare da se il software che li controlli e non si potra' accedere all'enorme quantita' di software che potrebbe controllarli e sfruttarli.Allora non chiamiamola interoperabilita' ma compatibilita'.Con la mossa di IBM si vuole arrivare alla delineazione di una realta' in cui il processore Cell ed alcuni bus e tecnologie di comunicazione standard possano essere utilizzati in una miriade di applicazioni, palmari, fonia, gioco, embedded e quant'altro, ma la possibilita' di utilizzo e adattamento del software sviluppato in maniera collaborativa.Anche piattaforme diverse tra loro ma che potranno comunicare ed essere compatibili grazie alla completa apertura di ogni specifica di sviluppo.Quel che si eviteranno saranno di certo condizioni in cui una tecnologia viene castrata per interessi monopolistici come il famoso esempio dell'impossibilita' di uso come Mass Storage di un palmare con WinCE. Windows Mobile e' tutt'ora un sistema totalmente Windows e Microsoft centrico, non documentato.Per Palm invece esiste software per Linux in grado di accedere, controllare e sincronizzare, grazie alla colaborazione di Palm con la comunita' opensource e divulgazione di specifiche e informazioni.E ancora piu' evidente l'esempio di come Apple abbia chiuso la piattaforma PowerPC su cui si basano le sue macchine con il CHRP (Common Hardware Reference Platform) che di fatto impedisce l'uso del suo sistema operativo su un'architettura PReP (PowerPC Reference Platform) pur essendo quasi del tutto idntica a quella di Apple.L'apertura di Cell in tal senso e la documentazione permettera' proprio il contrario, libera implementazione dell'architettura e miriadi di software opensource che faranno da legante tra le varie implementazioni.IBM ci guadagna?Certamente! Se Cell dovesse avere un grande successo di diffusione e quindi vendita e fornitura enorme di hardware da parte di IBM, questo sara' dovuto proprio alla diffusione di applicazioni che inizieranno a nascere nel momento in cui IBM avra' rilasciato in maniera libera e anche gratuita un enorme quantita' di documentazione e tool di sviluppo alla comunita'.Potrebbe ripetersi quel che e' stato col primo PC IBM che non era altro che un case vuoto e poco piu' e per questo estendibile all'infinito e da piu' soggetti.__Mr. Mechano
  • Xile scrive:
    Mica stupidi...
    ...nel bene o nel male aspetteranno che siano i programmatori indipendenti per fare le basi e loro poi le sfrutteranno, ma è anche una possa per diffondersi sul mercato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mica stupidi...
      Sony ha già un proprio micro-kernel e proprie API prese in licenza da un'altra compagnia; IBM e Toshiba se vogliono competere sui prodotti finiti dovranno essere in grado di proporre i propri al massimo entro il prossimo anno solare e sarà IBM che avrà le difficoltà maggiori.Io sono convinto che delle tre sarà proprio IBM la meno visibile all'utente finale e anche Toshiba nel nostro mercato farà fatica ad emergere.Comunque non vedo dove sia la novità: i produttori di componenti elettronici in genere si comportano in questo modo, le società come Apple, no!
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