WordPress è mobile, qual tema all'iPhone

La piattaforma commerciale di personal publishing annuncia il lancio di due temi appositamente sviluppati per dispositivi cellulari. Ma non ci sono solo smartphone nei pensieri di Wordpress.com

Roma – Inneggia a un eroe tascabile un recente post pubblicato sul blog ufficiale di WordPress.com, la piattaforma di personal publishing per la creazione di blog. “Annunciamo il lancio di due temi WordPress appositamente sviluppati per il mobile – si legge nel post – Questi verranno visualizzati automaticamente dall’utente nel momento in cui ha accesso al proprio blog tramite un dispositivo cellulare”.

Il primo tema creato per il mobile consiste in una modifica di WPtouch , appositamente concepita per la visualizzazione sugli schermi di smartphone come iPhones e Android, dotati di browser di ultima generazione. WPtouch supporterà le funzioni di commento agli articoli oltre che di creazione di post, grazie alla tecnica di sviluppo AJAX.

Il secondo tema è stato invece sviluppato a partire da una vecchia versione di WordPress Mobile Edition e sarà a disposizione di tutti gli utenti che fanno a meno dei variopinti smartphone in favore di dispositivi cellulari più tradizionali. Per loro, una notizia non troppo esaltante: il tema di WordPress penserà soltanto a caricare il più velocemente possibile una versione semplificata del blog. Probabilmente gli eroi di cui ha parlato il post sono proprio i telefonini di ultima generazione, che “stanno giocando un ruolo sempre più importante nelle nostre vite”.

“Migliaia di voi – ha continuato WordPress.com – stanno utilizzando applicazioni iPhone e BlackBerry per caricare contenuti sul proprio blog. Oltre 60 milioni di pagine al mese del nostro sito sono state visitate da apparecchi mobili. I nuovi smartphone fanno un gran lavoro con molti dei siti di oggi, mentre i vecchi telefonini arrancano e potrebbero non riuscire a visualizzare alcunchè”.

Mauro Vecchio

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Cartaro Da Unavita scrive:
    vorrei dire la mia ...
    Gent.mo Mauro, vorrei dire la mia in merito all'articolo, che trovo comunque interessante.In breve (non è vero!):- Avrei da ridire sulla piattaforma in grado di generare ... etc. Seppure da anni nel settore, non comprendo. La sicurezza di un chip è data dalla componente hardware (il modulo utilizzato nel chip) dal sistema operativo impiegato (e fino a qui abbiamo le certificazioni EAL, etc.) e dalla infrastruttura PKI impiegata.- il problema, secondo me, è sì legato all'hardware, ad oggi quantomeno clonabile, ma poi il problema si sposta su chi avrà "le chiavi", come per il passaporto elettronico. Lei darebbe le chiavi del suo sistema ipersicuro in dotazione ad un rispettabile quanto corruttibile poliziotto di un altro Paese?- 400 milioni di documenti elettronici in Europa? Ma si rende conto della cifra? o parliamo di documenti non elettronici, o stiamo contando le carte di credito... L'Europa non arriva a 700 Milioni di abitanti e poche carte di identità elettroniche circolano solo per alcuni Stati, la maggior parte con progetti che sono partiti da poco(ad es. spagna e Portogallo), o mai decollati (siamo i primi della lista, con 3 milioni di CIE in 8 anni!), gli altri sono per lo più con carte plastiche o plastificate, tranne per la Finlandia e qualcosa nei Paesi Bassi (poco popolati). Cominciano a circolare numeri interessanti di Passaporti e permessi di soggiorno elettronici, ma seguendo le naturali scadenze e che non molti necessitano del passaporto, andiamo avanti a ritmi di 15-20 milioni l'anno. (toglierei il grassetto ... o citerei la fonte)E' sì vera la strada della standardizzazione, ICAO per i passaporti e Commissione UE per i permessi di soggiorno, qui lo standard c'è ed è più che noto da anni. Tanto che fra poco sarà obsoleta, o già lo è, visto che si tratta proprio della tecnologia RFID "clonabile" (e non solo...).Ma non comprendo: se la tecnologia RFID dei passaporti e dei futuri permessi di soggiorno CE è sicura, allora perchè c'è bisogno di un'alleanza per la sicurezza degli stessi?E se non è sicura, ci hanno ingannato finora, governi e produttori di chip?E troppi tavoli tecnici.Ho avuto come la sensazione che un consulente (per lo Stato o la P.A.) che trovasse rapidamente una soluzione ad un problema, è un consulente disoccupato.Il bravo consulente sa sempre dove (e quando) trovare un nuovo problema...Ma non sarà mica come un PC, te lo vendono per 10 anni di vita e poi, dopo uno o due è obsoleto, lento, vulnerabile, e quindi ne arrivano di nuovi, belli, sicuri e veloci?Per finire, io non sarei contento di vedere potenziato "il trasferimento di dati personali all'esterno ... protocolli Internet ...", le C.I.E. già funzionano benissimo (Parma e Piacenza hanno il 100% dei servizi al cittadino on-line, accessibile con un "vecchio" Infineon 32K del 2004). Che vuoi di più dalla vita? (...un Lucano?) Una tecnologia o è matura, o non lo è. Basta capirlo.I miei migliori salutiPaolo
  • attonito scrive:
    come andra'a finire
    anni di studi, milioni di dollari spesi, presentazione in pompa del progetto finito al parlamento europeo, luci, coriandoli, vino a fiumi, donnine allegre, pacche sulle spalle, etc etc.passa un mese...passano due mesi...passano tre mesi...Ed ecco che un maledetto haker russo/ucraino/serbo/quello-che-e' caccia fuori un programmino che si inchiappetta allegramente il sistema ad ALTA sicurezza.conclusioni: soldi buttati e figura di XXXXX per i progettisti.
    • Be&O scrive:
      Re: come andra'a finire
      In cina hanno fatto un antennino che immette il codice delle banconote direttamente nel chip a monte del lettore e svuotano i cambiamonete i quali credono che ci sia la banconota.....E io che ho le banconote vere con una piega le devo reinserire decine di volte prima che me le cambi.... (rotfl)Non vedo lora che inventino l'e-money, mi sposo na cinese e mi fa diventare miliardario.... (rotfl)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 ottobre 2009 17.08-----------------------------------------------------------
  • cor277 scrive:
    Qualche chiarimento
    Salve a tutti, vorrei chiarire qualche punto:A - Gli RFID sono costituiti da tre elementi di memoria principale:1 - Seriale Univoco (presente sui trasponder ISO e su ALCUNI TIPI di EPC)2 - Area di memoria in cui scrivere le informazioni3 - Area di memoria di configurazione delle EVENTUALI password di acXXXXX- Se non presente o configurato il Silent Code (cioè una password da inviare in testata al protocollo di comunicazione - Leggete Viaggio nel mondo dell'RFid per capirci di più), tutti i transponder RISPONDONO al polling con il loro CODICE UNIVOCO (ISO) o con L'EPC (EPC)Questa modalità non è spoofing. è la normale operatività di un Transponder.L'unico modo per accedere ad un trasponder in cui è impostato un Silent Code è un Brute Force Attack. Ovviamente i trasponder moderni hanno contromisure (es. non rispondono comunque se alimentati ed inviate pwd errate prima)Un Brute Forse su una pwd di 8 caratteri HEX dura mediamente da 3 a 6 giorni con i lettori moderni. Su trasponder più evoluti con pwd di 64 caratteri è praticamente impossibile.Il codice univoco è la cosrtuzione di:Codice produttore chip (es. Texas Instruments) +Codice dell'assemblatore antenna-chip +Seriale di produzioneIl codice è immodificabile.Quindi l'unico in grado di clonare ipoteticamente un trasponder è un produttore di chip (o al massimo un assemblatore).Per l'area di memoria dati, se non impostata la password (che funziona come sopra) tale area è leggibile da un comando che chiede al trasponder di fornirla.Anche questo non è spoofing. è la normale operatività di un trasponder.la terza area di memoria non è leggibile, ma solo scrivibile (ed anch'essa è dotata di password).In ultimo, DUBITO FORTEMENTE (o per meglio dire - SONO SICURO) che un reader NON POSSA LEGGERE UN TRASPONDER DA PASSAPORTO A 10 METRI, TUTTALPIU' A 10 CM.Il motivo è semplice, i traspnder utilizzati nei passaporti sono di tipo ISO 14443, un tipo di trasponder che porta a bordo molta memoria (per le informazioni) proteggibile da pwd, ed un SERIALE UNIVOCO.Il seriale di questa tipologia di trasponder non è proteggibile, ma sempre leggibile. PECCATO CHE ESSENDO UN TRASPONDER AD ACCOPPIAMENTO MAGNETICO SU FREQUENZA HF (e non elettrico come per i chip UHF), hanno la distanza limitata a pochi centimetri. Le antenne/lettori più efficenti non arrivano a 40 cm su questa tecnologia.Ovviamente l'amministrazione ha scelto questa tecnologia perchè è il miglior rapporto qualità/prezzo/sicurezza. Ed è garantita l'inclonabilità.Ovviamente con un brute force si potrebbe accedere ai dati interni .. ma ci vorrebbero mesi di attesa, non il semplice passaggio con una macchina.Le problematiche in relatà sono molto diverse per quello che riguarda la sicurezza dell'RFID.Eventualmente per chi è interessato, sono presenti su Punto Informatico i miei articoli, e sul sito www.rfidguru.eu è presente il video e le slide sulla sicurezza e gli attacchi fattbili da e su un sistema RFiD tenuto per il Consip nel 2007.Saluti a tutti.Corrado Patierno
Chiudi i commenti