World Backup Day ai tempi del ransomware

World Backup Day ai tempi del ransomware

Cloud non significa soltanto mettere i propri dati al riparo da qualsiasi problema, ma significa altresì garantire continuità operativa.
Cloud non significa soltanto mettere i propri dati al riparo da qualsiasi problema, ma significa altresì garantire continuità operativa.

Se un tempo il backup aveva una sua importanza centrale contro ogni pericolo di perdita dei dati, oggi la duplicazione delle informazioni ha una importanza cruciale ulteriore. La minaccia più gravosa per i dati non è più soltanto il possibile guasto tecnico che si porta via hard disk interi, ma l’improvvido click che apre le porte al ransomware e che da un momento all’altro può far piombare sotto sequestro crittografico tutte le informazioni archiviate.

Nel giorno del World Backup Day l’importanza del Backup va letta anche alla luce di questa problematica, diventata centrale negli ultimi mesi alla luce dell’aumento degli attacchi e del giro d’affari correlato.

Backup contro il ransomware

Il Garante Privacy ha creato una apposita scheda descrittiva del fenomeno ransomware al fine di introdurre il tema a privati ed aziende che ancora non conoscono questo tipo di fenomenologia. Il Garante mette anzitutto nero su bianco quattro consigli fondamentali ed elementari:

  • non aprire mai allegati con estensioni “strane” (ad esempio, allegati con estensione “.exe” sono a rischio, perché potrebbero installare applicazioni di qualche tipo nel dispositivo);
  • non scaricare software da siti sospetti (ad esempio, quelli che offrono gratuitamente prodotti che invece di solito sono a pagamento);
  • scaricare preferibilmente app e programmi da market ufficiali, i cui gestori effettuano controlli sui prodotti e dove è eventualmente possibile leggere i commenti di altri utenti che contengono avvisi sui potenziali rischi;
  • se si usa un pc, si può passare la freccia del mouse su eventuali link o banner pubblicitari ricevuti via e-mail o presenti su siti web senza aprirli (così, in basso nella finestra del browser, si può vedere l’anteprima del link da aprire e verificare se corrisponde al link che si vede scritto nel messaggio: in caso non corrispondano, c’è ovviamente un rischio).

Ma a tutto ciò si aggiungono tre elementi ulteriori, fondamentali per blindare la continuità operativa della propria postazione o della propria azienda:

  1. installare su tutti i dispositivi un antivirus con estensioni anti-malware (tra i quali, in ambito business, nomi quali BitDefender a Sophos, passando per AVG);
  2. mantenere costantemente aggiornati il sistema operativo oltre che i software e le app che vengono utilizzati più spesso (aspetto cruciale per la sicurezza generale del sistema in uso e per ovviare ai problemi legati alle vulnerabilità emergenti);
  3. utilizzare dei sistemi di backup che salvino (anche in maniera automatica) una copia dei dati (sono disponibili soluzioni anche libere e gratuite per tutti i sistemi operativi) poiché con un corretto backup, in caso di necessità, si potranno così ripristinare i dati contenuti nel dispositivo (le offerte in questo mercato si moltiplicano quotidianamente, con prezzi ormai sempre più accessibili e profili d’offerta sempre più legati al tema della sicurezza)

Il backup è l’estremo salvagente: quando l’antivirus non ha saputo porre il necessario argine periferico o quando qualcuno si è lasciato sfuggire un click di troppo, resta la possibilità di lasciare i dati al proprio destino e recuperare gli stessi proprio dal backup. Non è più soltanto questione di disaster recovery, insomma, ma di una più efficace continuità operativa. Il World Backup Day ci ricorda che non bisogna attendere oltre, quindi, ma bisogna agire rapidamente oggi per evitare problemi fin da domani.

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Pubblicato il 31 mar 2022
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