WorldCom in bancarotta, la rete non si ferma

L'azienda spera in 12 mesi di uscire dal tunnel e assicura: il traffico internet non risentirà del collasso. Quasi metà dei dati girano su reti WorldCom


Roma – Tutto come previsto la scorsa settimana: WorldCom ha chiesto il regime di bancarotta dopo essere stata sommersa dagli scandali sulla contabilità e travolta dalla reazione degli investitori.

Non era mai accaduto che una società delle dimensioni di WorldCom negli USA finisse in bancarotta ed è quindi prevedibile che un titano di questo genere, nel cadere, sollevi non poca polvere e agiti i mercati, non solo quelli nazionali e non solo quelli legati alle telecomunicazioni, settore di cui WorldCom è stato uno dei player di maggiore rilievo.

Sul piano tecnico, WorldCom ora finisce sotto la tutela del Chapter 11 che riguarda la bancarotta, una tutela che darà modo all’azienda di rivedere integralmente i propri conti, le proprie partnership e la propria compagine societaria. Per il futuro, dunque, non proprio tutto è perduto. Dopo quanto accaduto il CEO di WorldCom, John Sidgmore, ha dichiarato che “poiché andiamo a ristrutturare i nostri conti e ridurre il debito, credo che potremo emergere dal Chapter 11 come azienda più forte e più sana”.

Tutte le attività internazionali di WorldCom non sono incluse nel regime di bancarotta previsto dal Chapter 11. E questo significa probabilmente una minore tranquillità per gli oltre 40mila dipendenti WorldCom impegnati in ben 65 diversi paesi.

Per il traffico dati di internet nel mondo problemi non dovrebbero esservi. Se WorldCom da un lato controlla le infrastrutture sulle quali gira praticamente metà del traffico internet totale, dall’altro l’azienda può contare su 2 miliardi di dollari di fondi debtor-in-possession con i quali potrà probabilmente riuscire a conservare i propri dipendenti e a mantenere attive le proprie strutture.

Inevitabili le ripercussioni sui mercati, che ieri sembravano in balìa dei flutti, tanto da spingere il presidente americano George W. Bush a dichiarare il proprio ottimismo: “Il futuro sarà luminoso”. Bush ha insistito sulla necessità di trasparenza amministrativa nelle aziende e ha ricordato che i fondamentali dell’economia USA sono in ottima salute…

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    questa sara la fine di ogni distribuzione linux
    pian piano dopo che ogniuno dei vari finanziatori antibill avrà ristrutturato (tagliando i fondi a linux o creandosi distribuzioni ad hoc magari distribuite a pagamento ops non si può far pagare l'open ma l'assistenza si e la grandi sono grave a fare cio vedi sun ibm ecc..) pian piano le varie distribuzioni moriranno, e di linux rimarra solo un pallido ricordo mantenuto da pochi volontari, relegato nelle universita, o in quelle poche aziende che come allocchi ci sono cascati (e probabilmente seguiranno la stessa fine delle varie distribuzioni).non e utopia o il sogno di un winaro sfegatato e semplicemente ECONOMIA.
    • Anonimo scrive:
      Re: questa sara la fine di ogni distribuzione linu
      ciao economista, volevo segnalarti l'esistenza di debian (si c'e anche la slack vabbe non me ne volete), magari tra una lezione e l'altra di economia se la provi (meglio che ti fai aiutare, non e bene affaticare troppo il cervello tra le lezioni) ti accorgi che esiste da prima di windows 95 (quindi per me da prima di ogni sistema operativo windows degno di portare il nome sistema operativo, anzi direi che e meglio aspettare il 96 direttamente...), che sotto molti aspetti da la paghetta a ogni sistema windows o altra distro commerciale, che viene vista di buon occhio da molta gente dentro hp, ibm, ecc per la stabilita, la sicurezza, l'aderenza agli standard (parola ambigua per chi ha usato solo window finora) , e che essendo mantenuta esclusivamente su base volontaria (e non e che prendano su chiunque per diventare un debian developer, devi avere le palle quadrate e credere nel progetto, molti dipendenti di molte software house non potrebbero competere assolutamente) esistera per sempre...
      • Anonimo scrive:
        Re: questa sara la fine di ogni distribuzione linu
        - Scritto da: qweasdzxc
        ciao economista, volevo segnalarti
        l'esistenza di debian (si c'e anche la slack
        vabbe non me ne volete), magari tra una
        lezione e l'altra di economia se la provi
        (meglio che ti fai aiutare, non e bene
        affaticare troppo il cervello tra le
        lezioni) ti accorgi che esiste da prima di
        windows 95 (quindi per me da prima di ogni
        sistema operativo windows degno di portare
        il nome sistema operativo, anzi direi che e
        meglio aspettare il 96 direttamente...), che
        sotto molti aspetti da la paghetta a ogni
        sistema windows o altra distro commerciale,
        che viene vista di buon occhio da molta
        gente dentro hp, ibm, ecc per la stabilita,
        la sicurezza, l'aderenza agli standard
        (parola ambigua per chi ha usato solo window
        finora) , e che essendo mantenuta
        esclusivamente su base volontaria (e non e
        che prendano su chiunque per diventare un
        debian developer, devi avere le palle
        quadrate e credere nel progetto, molti
        dipendenti di molte software house non
        potrebbero competere assolutamente) esistera
        per sempre...bambinone non sono un economista uso da quando tu cuccavi ancora il latte unix, prima a scuola e poi come lavoro, quindi prima di spargere le tue sentenze da sito linux leggi studia e vedrai che quando ti crresceranno i peli pubici linux sarà già sparito da anni.
        • Anonimo scrive:
          Re: questa sara la fine di ogni distribuzione linu
          12 anni di sviluppo ininterrotto del kernel, se non e sparito prima quando erano in 3 gatti...
          • Anonimo scrive:
            Re: questa sara la fine di ogni distribuzione linu
            - Scritto da: qweasdzxc
            12 anni di sviluppo ininterrotto del kernel,
            se non e sparito prima quando erano in 3
            gatti... Ma dai, non hai riconosciuto che è lui? Si, il cambianome stordito... inutile parlarci di cose serie.
          • Anonimo scrive:
            Re: questa sara la fine di ogni distribuzione linu
            purtroppo son qua da poco, ancora non li riconosco al volo i trolloni...
          • Anonimo scrive:
            Re: questa sara la fine di ogni distribuzione linu
            - Scritto da: qweasdzxc
            purtroppo son qua da poco, ancora non li
            riconosco al volo i trolloni...Ti capisco :-( ahimè io li riconosco al volo oramai.Ti fanno passare la voglia di esprimere commenti democratici, imparziali e coerenti... profonda delusione, questo e basta. Ma delusione dovuta dal fatto che gente del genere esiste veramente nella vita di tutti i giorni :-(Pena, questo e basta verso tali persone.
          • Anonimo scrive:
            SONO UN TROLL
            - Scritto da: *nix
            - Scritto da: qweasdzxc


            purtroppo son qua da poco, ancora non li

            riconosco al volo i trolloni...

            Ti capisco :-( ahimè io li riconosco al volo
            oramai.

            Ti fanno passare la voglia di esprimere
            commenti democratici, imparziali e
            coerenti... profonda delusione, questo e
            basta. Ma delusione dovuta dal fatto che
            gente del genere esiste veramente nella vita
            di tutti i giorni :-(

            Pena, questo e basta verso tali persone.in genere sono i babinoni come voi che rovinano l'informatica e tutto quello che c'è in torno, se una persona come me prova ad esprimere idee diverse dalle vostre, i vizziati bambinoni linuxari comunisti chechevaristi ecco che ti tacciano come troll ecc... onestamente chi vede troll in ogni angolo farebbe bene ad usare il serenase a litri, se non guarite almeno ce la buona possibilità di andare nell'aldila.
          • Anonimo scrive:
            Re: SONO UN TROLL



            purtroppo son qua da poco, ancora non
            li


            riconosco al volo i trolloni...



            Ti capisco :-( ahimè io li riconosco al
            volo

            oramai.



            Ti fanno passare la voglia di esprimere

            commenti democratici, imparziali e

            coerenti... profonda delusione, questo e

            basta. Ma delusione dovuta dal fatto che

            gente del genere esiste veramente nella
            vita

            di tutti i giorni :-(



            Pena, questo e basta verso tali persone.

            in genere sono i babinoni come voi che
            rovinano l'informatica e tutto quello che
            c'è in torno, se una persona come me prova
            ad esprimere idee diverse dalle vostre, i
            vizziati bambinoni linuxari comunisti
            chechevaristi ecco che ti tacciano come
            troll ecc...
            onestamente chi vede troll in ogni angolo
            farebbe bene ad usare il serenase a litri,
            se non guarite almeno ce la buona
            possibilità di andare nell'aldila.come volevasi dimostrare...
    • Anonimo scrive:
      Re: questa sara la fine di ogni distribuzione linu
      è da anni che dovrebbe succedere...
      rimarra solo un pallido ricordo mantenuto da
      pochi volontari, relegato nelle universita,
      o in quelle poche aziende che come allocchi
      ci sono cascati (e probabilmente seguiranno
      la stessa fine delle varie distribuzioni).

      non e utopia o il sogno di un winaro
      sfegatato e semplicemente ECONOMIA.
  • Anonimo scrive:
    Il modello Open
    Come era facile prevedere il modello Open non puo' alimentarsi, l'unico modo per poter investire in ricerca (come giustamente dice Microsoft ma non solo lei) e' quello di re-investire i proventi della vendita dei propri prodotti.Benche' i prodotti Open-Source siano dei buoni prodotti il modello economico che c'e' alla base e' a mio avviso sbaliato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il modello Open
      non e sballato, E DIVERSO
      • Anonimo scrive:
        Re: Il modello Open
        Vada per il 'diverso' ma non e' raro di vedere crescere e, purtroppo, morire progetti Open per mancazna di risorse economiche. Questo significa che non ha ancora trovato il suo giusto assetto.Il problema e' che fino a quando il Open non sara' in grado di garantire alla gente che ci lavora una buona sicurezza economica sara' svantaggiato rispetto a colossi come Oracle, Microsoft e altri.Mi piacerebbe molto il mercato si aprisse molto piu' di quello che e' ora, visto che da ogni parte uno si giri si ritrova tra i piedi qualche prodotto Microsoft. Con questo non vorrei nemmeno vedere chiudere Microsoft, per quanto odii la sua politica perche' secondo me solo con la competizione si ha il vero progresso.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il modello Open
        - Scritto da: qweasdzxc
        non e sballato, E DIVERSOdiverso come? umilmente chiedo: me lo spiegate per favore?veramente, vorrei capire il nuovo modello di mercato.fate come se io fossi una società che da circa 6 anni è nell'industria del software ed ha usato sempre prodotti ms per sviluppare, quindi ha sempre proposto programmi per piattaforme win, vendendo il software sviluppato, vendendo l'installazione dello stesso, vendendo la configurazione del sistema, e facendo contratti di assistenza.parlo seriamente. grazie.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il modello Open

          fate come se io fossi una società che da
          circa 6 anni è nell'industria del software
          ed ha usato sempre prodotti ms per
          sviluppare, quindi ha sempre proposto
          programmi per piattaforme win, vendendo il
          software sviluppato, vendendo
          l'installazione dello stesso, vendendo la
          configurazione del sistema, e facendo
          contratti di assistenza.continui a vendere installazione, configurazione del sistema e contratti di assistenza, non cambierebbe nulla, anzi potresti fare contratti di assistenza per software non scritto da te, se tale software e openfin qua nessuna differenza col modello attualela differenza e che non sviluppi piu il software da zero e in casa, ma parti da una base open, e lo si customizza per il cliente, sempre che sia necessario, e cose di questo genere, il risultato e che il prodotto finale resta open, non si lucra piu su quello, il business si spostastallman non ha mai negato che questo sia un grosso problema per chi ha sempre lavorato nel vecchio modo, e lui stesso sostiene che cosi si fanno su meno soldi, tuttavia si fa soldi in modo diversole conseguenze dell'utilizzo dell'open non sono facilmente prevedibili, io non sono in grado di fare previsioni lungimiranti in questo campo, ma neanche tu sei in grado di prevedere che moriranno tutti di fame entro 6 mesi
          • Anonimo scrive:
            Re: Il modello Open
            - Scritto da: qweasdzxc
            la differenza e che non sviluppi piu il
            software da zero e in casa, ma parti da una
            base open, e lo si customizza per il
            cliente, sempre che sia necessario, e cose
            di questo genere, il risultato e che il
            prodotto finale resta open, non si lucra piu
            su quello, il business si spostaok, mi sta bene...l'ostacolo principale che mi viene in mente è questo:usando l'open devo rimanere nell'ambito open giusto?, cioe' se uso codice GPL di altri poi il mio software dovrà essere GPL, come faccio a tutelare (al di la' della licenza GPL che mi garantisce solo il fatto di essere il proprietario morale dell'opera) le mie tecnologie software proprietarie usate in quel programma? io non voglio che un'altra società X possa fare business su un programma che moralmente è mio ma giuridicamente è di chiunque.A questo punto posso violare la GPL e mettere un tappo al mio codice (di fatto farlo diventare closed)?Altrimenti sono costretto a imporre un costo extra al cliente che dovrebbe coprire l'eventuale perdita di introiti dovuti al fatto che l'altra società X, non avendo speso risorse nello sviluppo del software, distribuisca il solito mio software alla metà del costo iniziale.che ne dite?
            [...]
            questo campo, ma neanche tu sei in grado di
            prevedere che moriranno tutti di fame entro
            6 mesispero proprio di no!! :)anche perchè ormai è innegabile la tendenza un po' di tutti all'ottica open, e quindi questo vorrà dire che noi come società prima o poi dovremo adeguarci al nuovo sistema.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il modello Open

            ok, mi sta bene...

            l'ostacolo principale che mi viene in mente
            è questo:
            usando l'open devo rimanere nell'ambito open
            giusto?, cioe' se uso codice GPL di altri
            poi il mio software dovrà essere GPL, come
            faccio a tutelare (al di la' della licenza
            GPL che mi garantisce solo il fatto di
            essere il proprietario morale dell'opera) le
            mie tecnologie software proprietarie usate
            in quel programma?non puoi usare tecnologie software proprietarie in un programma open... e non puoi usare tecnologia open in un programma proprietario... mi pare evidente la distinzione da fareo uno continua a fare come ha fatto ora, scrivendo codice proprietario ecc, e non cambia niente, se non ad esempio il sistema operativo (magari cosi il cliente paga solo il tuo programma e non tutte le schifezze di licenze microsoft, con tutte le rogne che queste comportano)oppure uno sviluppa open e rilascia opennon e possibile mischiare le 2 cose, chiaro?faccio notare che se tu usi open, hai a disposizione (in genere dico, ovvio che in alcuni ambiti non c'e granche a disposizione) una base di codice gia sviluppato e funzionante, esempio scemo, il tuo cliente vuole un server di posta consultabile via web che pero abbia qualche caratteristica diversa da quelle presenti in tutti i software open esistenti, tu valuti, e magari decidi di modificare il codice open esistente (che in questo caso c'e e funziona egregiamente) per soddisfare le esigenze del cliente, senza quindi bisogno di sviluppare tutto da zero, questo significa che il costo che farai pagare al cliente non e quello per tutto lo sviluppo, ma solo per la modifica ok? ora hai il cliente che ha pagato ed e soddisfatto, ma temi che le altre ditte usino quello che hai scritto nei loro prodotti.. questo non e possibile evitarlo, hai potuto godere del beneficio di non reinventare la ruota da zero, sfruttando una base preesistente, il prezzo da pagare e il fatto che anche altri possono fare questo con il tuo codice. chiamiamolo prezzo da pagare, in realta e un vantaggio per la tua stessa ditta, perche puo usare parti di codice presi da altri che hanno fatto lo stesso ragionamentopuo essere che una ditta concorrente prende ad esempio il tuo codice che hai appena venduto al cliente, lo migliora di nuovo aggiungendoci qualcosaltro, e poi lo vende a un altro clienteLA COSA IMPORTANTISSIMA e che a questo punto la gpl ti tutela davvero, e ti mette in condizione di riutilizzare le modifiche apportate da questa seconda azienza al tuo codice... e questa la vera forza della gpl.. non tutela solo il fatto che attribuisce a te la paternita del software, ma garantisce te stesso sul fatto che quel codice se verra modificato e migliorato, potrai ancora riutilizzarloquesto "strano" modello di business, che ha grossi svantaggi economici alla prima apparenza, alla lunga si puo rilevare migliore del modello di business precedente (e il fatto che si parli sempre piu di opensource mi fa sospettare che lo sia). il vantaggio incredibile che si ottiene e che non si e mai piu costretti a reinventare la ruota ogni volta, non bisogna rifare in proprio il lavoro che ha gia fatto qualcun altro, ci si concentra invece sul miglioramento di quanto esiste gia, questo comporta un vertiginoso aumento della qualita del software scritto, perche fa drasticamente calare i costi di sviluppo, non e piu necessario scrivere sistemi operativi da zero, si prendono quelli preesistenti e li si modifica a piacere, come e stato fatto in diverse occasioni col kernel di linux (vedi selinux, o altre varianti create da diverse agenzie americane)un altro enorme vantaggio e che si azzerano quasi totalmente i problemi legali... quanti soldi sono stati buttati i cause legali, quanto tempo e stato perso, quanto questo ha nuociuto allo sviluppo del software in se? utilizzando il modello di business open invece non esistono piu questo genere di problemi, ci si preoccupa molto di meno di andare a violare brevetti reinventando algoritmi che magari qualcuno ha gia scritto 5 anni prima...insomma, io ci vedo tantissimi vantaggi in un simile modello di business, sia per chi sviluppa, sia per chi alla fine utilizza
            io non voglio che
            un'altra società X possa fare business su un
            programma che moralmente è mio ma
            giuridicamente è di chiunque.non puo farci business... come gia spiegato, se prende il tuo programma e lo modifica e lo vende a un cliente, te puoi ripigliarlo, mogliorarlo ulteriormente e venderlo a un altro cliente
            A questo punto posso violare la GPL e
            mettere un tappo al mio codice (di fatto
            farlo diventare closed)?no, non esiste alcun tipo di tappo alla gpl, ed e questo il suo enorme vantaggio rispetto alla bsd che guarda caso piace tanto alla microsoft... perche lei ci vuole mettere i tappi, e allora torniamo daccapo, non e piu un modello di sviluppo open, torniamo alle beghe legali, alle ruberie, ecc... gpl e stata pensata proprio per evitare questo, ed e stata scritta con incredibile lungimiranza, visti gli effettiche potrebbe portare all'economia mondiale, pur avendo una ventina d'anni
            Altrimenti sono costretto a imporre un costo
            extra al cliente che dovrebbe coprire
            l'eventuale perdita di introiti dovuti al
            fatto che l'altra società X, non avendo
            speso risorse nello sviluppo del software,
            distribuisca il solito mio software alla
            metà del costo iniziale.qua bisogna discutere sul concetto di costo extra, e fare 2 conti, potrebbe essere che il modificare il codice esistente e rivenderlo solo ai tuoi clienti fregandotene che anche altri lo possano vendere costi meno che partire a sviluppare il software da zero, e cercare di sfruttare questo temporaneo (e sottolineo temporaneo) vantaggio tecnologico nei confronti dei concorrenti che comunque poi ci arrivano lo stesso magari... quindi non ci sono costi in piu, ma addirittura costi in menoc'e anche la situazione opposta, in cui la modifica da fare e particolarmente complessa e costosa, e i clienti interessati a usarla pochi, qua le cose si complicano un poco, e il modello open va in difficoltava tenuto in considerazione il fatto che la gpl non e nata per SOPPIANTARE il modello di business attuale, ma per integrarlo, quindi modello di sviluppo chiuso puo essere la risposta ideale in alcuni ambiticomunque sono considerazioni che fatte cosi a spanne non servono a niente, bisognerebbe prendere casi reali e fare dei conti ecco...
            che ne dite?dico che ho scritto troppo, e che probabilmente ho scritto per niente, forse non leggerai sta risposta, forse nessuno la leggera, forse anche se la leggi continuerai ad andare in giro a lodare la bravura di microsoft e l'eccellenza dei suoi prodotti, puoddarsi invece che magari ci pensi un po su e ti convinci che SI PUO FARE DIVERSO E SI PUO FARE MEGLIOper quanto riguarda l'adeguarsi al nuovo sistema, forse mi sbaglio ma mi pare che continui a parlarne con accezione neg
          • Anonimo scrive:
            Re: Il modello Open
            - Scritto da: qweasdzxcsono ancora qua :)allora: premetto una cosa così tanto per non creare ulteriori fraintesi: io non voglio usare ms per forza (altrimenti non sarei qui a discuterne) io devo fare business e basta. Sto cercando di capire il concetto dell'open business, se c'è un modo reale per far soldi.il tuo ragionamento mi ha chiarito tante cose :)effettivamente alla lunga potrebbe quadrare tutto...pero' (eccoci!) c'è una cosa da considerare: alle società medio/grandi (di cui faccio parte) non iteressa tanto il progressivo sviluppo di una tecnlogia software proprietaria, ma interessa di piu (perchè è più lucrosa) la possibilità di poter essere l'esclusivista di quella tecnologia (e non solo nel campo software ma in qualsiasi altro campo dove si faccia business), tant'è che spesso la tecnologia si compra a caro prezzo (closed) da un'altra società e si integra nel prodotto finale (il prezzo della tecnologia acquistata è compensato dal fatto che tale tecnologia diventa di mia proprietà).Non mi ricordo se ne avevo discusso con te (mi pare di si), ora sto sviluppando un'applicazione per la gestione delle manutenzioni degli aeroporti. Bene o male in questo progetto vengono usate tecnologie che sono di nostra proprietà, noi abbiamo investito tanti euro nello sviluppo di queste nuove tecnologie perchè sapevamo che potevamo rivenderla ad un buon prezzo.E' questo che ci ha spinto a creare nuove tecnologie (buone o cattive che siano), ora non riesco a visualizzare lo stesso panorama nel campo dell'open.Se fosse stato un progetto open e sapendo a priori che ci sarebbe stata un'altra società che avrebbe potuto usare le nostre tecnologie per poter commercializzare il solito prodotto (o appena modificato) non saremo stati cosi' motivati e non avremmo investito quella somma e, probabilmente, non avremmo sviluppato quelle tecnologie cosi' avanzate. E il progredire della tecnologia? Bho?non ho ancora le idee chiare... cmq già il fatto che l'open source mi ha stuzzicato la voglia di capire come funziona è già un buon segno.Sia per me che per l'open :))continua pure a quotare al massimo lo leggero' domani :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Il modello Open

            continua pure a quotare al massimo lo
            leggero' domani :)ok io continuo finche resisto...
            il tuo ragionamento mi ha chiarito tante
            cose :)
            effettivamente alla lunga potrebbe quadrare
            tutto...io credo che piano piano stia quadrando gia un po, e quadrera sempre di piu piano piano... la gpl e forse la cosa piu rivoluzionaria e positiva che potesse accadere all'industria del software (parlo da profano, non ho assolutamente esperienza nel settore, e la sensazione che ho), ed e forte, anzi fortissima, senno non farebbe cosi paura a microsoft, non ha certo quindi bisogno del mio misero appoggio per continuare ad esistere, tuttavia a me piace parlarne, e far sapere che esiste a chi non lo sa, perche ho lo stesso paura che qualcosa possa andare storto, che golia possa ancora schiacciare davide, insomma che si rischi di perdere anche questo importantissimo treno...
            pero' (eccoci!) c'è una cosa da considerare:
            alle società medio/grandi (di cui faccio
            parte) non iteressa tanto il progressivo
            sviluppo di una tecnlogia software
            proprietaria, ma interessa di piu (perchè è
            più lucrosa) la possibilità di poter essere
            l'esclusivista di quella tecnologia (e non
            solo nel campo software ma in qualsiasi
            altro campo dove si faccia business), tant'è
            che spesso la tecnologia si compra a caro
            prezzo (closed) da un'altra società e si
            integra nel prodotto finale (il prezzo della
            tecnologia acquistata è compensato dal fatto
            che tale tecnologia diventa di mia
            proprietà).ok parliamoneintanto c'e tecnologia e tecnologia, adesso non e pensabile di prendere e distruggere il concetto di brevetto e di copyright, non e questo che si vuole fare e non e questo che succederatuttavia nel campo del software, applicare i concetti usuali di brevetto e copyright purtroppo porta a delle forzature, il campo del software e profondamente diverso dagli altri, la sua forza consiste nell'infinita riproducibilita (e nella contemporaneita dell'utilizzo mi pare, adesso mi sono ricordato...), eppure spesso sembra che questa infinita riproducibilita sia considerata un suo difetto, e si cerca di evitarlaper quanto riguarda le grandi ditte che non sono contente di sviluppare algoritmi, programmi, ecc che poi chiunque altro puo usare per i propri scopi, e ci credo che non sono contente... non e per tutelare loro che e nata la gpl... andiamo a vedere da dove e da chi arriva sta gpl... stallman era ricercatore al mit alla fine degli anni 70 se non erro, settore AI, scriveva codice, algoritmi, immagino fossero anche cose molto innovative e tecnologicamente avanzate... i proprietari di tutto quello che scriveva erano i suoi datori di lavoro, il mit, o mettiamo una grande compagnia... stallman e frustrato perche non si sente padrone del proprio codice, non lo puo utilizzare in altri progetti che magari segue a tempo perso, ecc, insomma ha le mani legate.. cosa fa? chiunque continua cosi, e se la piglia in culo, lui no, ha le palle quadrate, prende, lascia il mit, fonda la fsf con zero soldi all'inizio, scrive la priva versione della gpl, si prefigge degli obiettivi che all'inizio degli anni 80, senza avere visto quello che e successo dopo, chiunque avrebbe definito da visionario, folle, e li persegue...poteva un personaggio del genere andare a tutelare con la gpl gli interessi delle grandi compagine che ne castravano l'intelletto? ovviamente no, cosi la gpl tutela TU singolo sviluppatore software, non la ditta per la quale lavori... infatti per quasi 20 anni qualcuno ha sentito parlare forse di modello di business open? no...il motivo e questo, i vantaggi sono solo dello sviluppatore, nessuno va a investire... si comincia a scrivere codice gpl da zero e dalle cantine insomma... possibilita di successo? praticamente nulle... eppure succede il miracolo, il modello di sviluppo del codice open si rivela straordinariamente vitale, efficace, contro qualsiasi previsione di chi lavorava a grossi progetti closed, una ottima lettura e la classica cattedrale e il bazaar... in un tempo ridicolmente breve la qualita del codice open, che e sotto un altro punto di vista era estremamente closed invece, non potendo essere utilizzato in programmi commerciali, e non potendo usare codice commerciale era assolutamente isolato, si impenna, rivaleggia in molti ambiti con software commerciale, in altri ambiti lo sovrasta... si raggiunge un punto in cui il parco software open si e ingrandito al punto in cui e conveniente anche per le grandi aziende invece che prendere e scrivere da zero tutto, attingere al pozzo dell'open, anche con la (per loro) controindicazione del dover rilasciare il codice modificato come openin alcuni ambiti questo e gia vero, in altri lo sara in futuro, in alcuni non lo potra mai essere, nessun problemasuccede insomma che una ditta sposti il suo raggio d'azione nell'ambito open, una ditta concorrente resta nell'ambito delle tecnologie proprietariepossono succedere 2 cose, le tecnologie proprietarie sono molto piu avanzate delle open, e non c'e niente da fare, i soldi spesi per la tecnologia proprietaria fanno pendere l'ago della bilancia per la ditta closed, e la ditta open fallisce. oppure puo anche succedere che nonostante il presunto vantaggio tecnico delle tecnologie proprietarie, ha la meglio la ditta open, magari perche ha dovuto sostenere minori investimenti, magari perche il prodotto alla lunga si rivela piu adeguato alle esigenze di trasparenza del cliente (un caso di cui si parla in continuazione, la pubblica amministrazione...)ecc...insomma c'e un panorama con i 2 modelli sempre in continuo conflitto, con uno che ogni tanto prevarica l'altro, e finora il piu delle volte e stato il closed che ha prevaricato l'open, eppure l'open diventa piano piano sempre piu competitivo, perche la base di software a cui puo attingere si migliora in continuazione, sempre di piu, inesorabilmente. per questo motivo quando una ditta open prevarica una closed, e molto piu difficile per la closed riprendere il vantaggio...insomma, mi sono un po dilungato, pero era per far capire che E POSSIBILE che usare tecnologia open, che non la paghi, la prendi gia fatta, la migliori e perfezioni per i tuoi scopi con investimenti piu contenuti, beneficiando di eventuale ulteriori modifiche apportate dai tuoi stessi competitor, possa convernire rispetto all'acquistare tecnologia closed, migliorare quella e venderla, sfruttando il momento propizio finche gli avversari non colmano il gap tecnologico...
            Non mi ricordo se ne avevo discusso con te
            (mi pare di si), ora sto sviluppando
            un'applicazione per la gestione delle
            manutenzioni degli aeroporti. Bene o male in
            questo progetto vengono usate tecnologie che
            sono di nostra proprietà, noi abbiamo
            investito tanti euro nello sviluppo di
            queste nuove tecnologie perchè sapevamo che
            potevamo rivenderla ad un buon prezzo.
            E' questo che ci ha spinto a creare
          • Anonimo scrive:
            [OT] Re: Il modello Open
            questa è una conferenza in piena regola!post da incorniciare.non montarti la testa però... :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT] Re: Il modello Open
            guarda son qua, invece che farmi la solita pippa serale investo il tempo in modo diverso tutto qui..
          • Anonimo scrive:
            Re: Il modello Open
            Molto interessante la tua esposizione!mi chiedevo pero' come evitare: una piccola azienda prenda un sw opensource, lo estende creando un qualcosa che potenzialmente è rivendibile n volte. Rivendere nel senso che lo si installa e lo si personalizza, mi faccio pagare installazione e personalizzazione e non il sw in se'.Ma a questo punto il nuovo sw lo puo' prendere chiunque e fare potenzialmente la stessa cosa.la cosa che mi preoccupa è che una volta fatto un prodotto chi ha il marketing migliore (o le credenziali) vince. Morale basta avere un esercito di commerciali e di personaggi che conoscono come personalizzare il sw e il gioco e fatto. tanto la piccola swhouse non ha i mezzi x contrastare i comm.li di una + grossa.dov'è che sbaglio in questo ragionamento? oppure puo' avere un senso ma c'è la contromossa :)peace
          • Anonimo scrive:
            Re: Il modello Open

            Molto interessante la tua esposizione!me le sogno di notte ormai ste cose, mi fa piacere vedere che qualcun altro pensa che non siano solo cazzate
            mi chiedevo pero' come evitare:
            una piccola azienda prenda un sw opensource,
            lo estende creando un qualcosa che
            potenzialmente è rivendibile n volte.
            Rivendere nel senso che lo si installa e lo
            si personalizza, mi faccio pagare
            installazione e personalizzazione e non il
            sw in se'.
            Ma a questo punto il nuovo sw lo puo'
            prendere chiunque e fare potenzialmente la
            stessa cosa.vero, infatti le n volte sono solitamente molte meno delle volte che e possibile farlo con il software commercialeinfatti MENO SOLDI (anche se bisogna poi vedere il livellamento dei prezzi una volta che si instaura un simile mercato concorrenziale), ma anche meno investimenti per entrare nel business, la garanzia che nessuno potra prendere il codice e vendere lui le n copie che avrebbe venduto il codice closed, (e poi il mondo e grande, se visto con gli occhi di una ditta che non ha le dimensioni di microsoft, perche pensare sempre che il vicino di casa prenda e si metta a pestarmi i piedi...), la garanzia di poter utilizzare nella prossima versione del mio codice le migliorie eventualmente introdotte dalle altre ditte che avevano preso il codice ecc... il modello e fortemente votato all'investimento in NUOVE tecnologie, non in quelle vecchie...
            la cosa che mi preoccupa è che una volta
            fatto un prodotto chi ha il marketing
            migliore (o le credenziali) vince.ma come, e nel mondo closed che si verificano tpicamente queste situazioni o no?
            Morale
            basta avere un esercito di commerciali e di
            personaggi che conoscono come personalizzare
            il sw e il gioco e fatto. tanto la piccola
            swhouse non ha i mezzi x contrastare i
            comm.li di una + grossa.io software house grossa decido di modificare il codice per renderlo piu semplice? le modifiche restano open, non puo succedere. io grossa software house decido di prendere il codice open, e scrivere un'interfaccia separata per renderlo semplice, e scriverla closed per poterla vendere? perche no? il modello e aperto a forme miste... nonostante la prima apparenza, anche questo e un vantaggio per il mondo open, la grossa ditta potrebbe finanziare qualche modifica alla parte open del codice ecc, modifica che in quel caso RESTA open
            dov'è che sbaglio in questo ragionamento?
            oppure puo' avere un senso ma c'è la
            contromossa :)errore, boh, ho l'impressione che non ti consideri il mondo open come si dovrebbe... e un pozzo a cui attingere, ed e un pozzo che puo essere integrato, migliorato, ampliato, un po alla volta o anche a grandi balzi... l'ampiezza del pozzo aumenta esponenzialmente, e piu aumenta, maggiori sono gliambiti in cui e possibile utilizzare con profitto il modello open... MA SOPRATTUTTO IL POZZO NON DIVENTA MAI PIU PICCOLO, non lo si puo tappare...
          • Anonimo scrive:
            Re: Il modello Open

            me le sogno di notte ormai ste cose, mi fa
            piacere vedere che qualcun altro pensa che
            non siano solo cazzateSinceramente sei tra i pochi sul forum con cui si possa discutere in modo costruttivo.

            la cosa che mi preoccupa è che una volta

            fatto un prodotto chi ha il marketing

            migliore (o le credenziali) vince.

            ma come, e nel mondo closed che si
            verificano tpicamente queste situazioni o
            no?E' piu' difficile. se per primo invento winamp e sbanco il mercato, beh se qualcuno vuole winamp me lo deve pagare: è mio.Viceversa semplicemente se lo prende e lo riusa, vabbè magari dice "l'ha scritto max", ma io nel frattempo di che campo? (ovviamente estremizzando)
            l'ampiezza del pozzo aumenta
            esponenzialmente, e piu aumenta, maggiori
            sono gliambiti in cui e possibile utilizzare
            con profitto il modello open... MA
            SOPRATTUTTO IL POZZO NON DIVENTA MAI PIU
            PICCOLO, non lo si puo tappare...Il fatto che qualcuno scriva "a" poi un altro aggiunge "b" e diventa "ab" è un concetto bellissimo. Mi entusiasma questo fatto. In un mondo di persone preparate, motivate, stimolate funziona alla grande con vantaggi per tutti: utilizzatori e sviluppatori.Quello che mi "preoccupa" è il fatto che non tutti hanno l'idea di migliorare e rendere nuovamente pubblico. Gran parte del mondo IT (bella sigla :D) è composto da un sottobosco di "convertiti" da altro a partire da molti manager IBM ad altri (e parlo x esperienza personale) che da venditori di macchine da scrivere si propongono come guru di internet. Questi non hanno interesse che le cose evolvano. Non sono in grado di "tenere il passo" di un'evoluzione, già ora sono ancorati allo spazio che si sono ritagliati...Perchè questa digressione? perche' sono questi quelli che prenderanno il mio codice (o meglio quello della mia azienda, il che è molto peggio..), aggiungono un paio di ragazzi svegli che possano studiare e personalizzare, non lo modificano di una riga e lo vendono a destra e a manca in pompa magna (marketing). Io cosa posso fare per avere un mio ritorno su questo? nulla. Combatto anch'io sul piano marketing (che non è il mio) e cerco di convincere eventuali acquirenti che la "scatola spaziale con i loghi" che comprano dal concorrente è esattamente lo stesso sw che io gli do anche magari gratis per il semplice fatto che l'ho fatto io. Ma talvolta hai di fronte persone veramente ottuse... la caramella con la carta rossa è meglio di quella con la carta trasparente...In questo scenario non c'è evoluzione c'è solo sfruttamento del lavoro altrui. E se poi addirittura lo rendono "closed"? come si fa per dimostrare che quello è proprio il mio sw? circolano voci che M$ abbia scopiazzato parti BSD, ma M$ il codice non lo fa vedere a nessuno, quindi rimangono "voci"...questi sono i miei timori nel mondo reale.Sarei l'uomo + felice del mondo se l'OS fosse il prevalente modello di business, ma ho qualche perplessità a buttarmici a capofitto.peace
          • Anonimo scrive:
            Re: Il modello Open
            Ciao, stavo leggendo questo bellissimo thread, e mi ci inserisco :-)- Scritto da: max


            me le sogno di notte ormai ste cose, mi fa

            piacere vedere che qualcun altro pensa che

            non siano solo cazzateAnche per me,
            Sinceramente sei tra i pochi sul forum con
            cui si possa discutere in modo costruttivo.leggi l'inizio del mio commento a riguardo :-)



            la cosa che mi preoccupa è che una
            volta


            fatto un prodotto chi ha il marketing


            migliore (o le credenziali) vince.



            ma come, e nel mondo closed che si

            verificano tpicamente queste situazioni o

            no?
            E' piu' difficile. se per primo invento
            winamp e sbanco il mercato, beh se qualcuno
            vuole winamp me lo deve pagare: è mio.Ok questo e' vero in parte, pensa che spesso l'invenzione dell'uovo di colombo ti permette di avere l'esclusiva per un po' di tempo, poi tutti si adeguano creando modelli di software simili ai tuoi, che spesso non aggiungono una virgola in quanto a funzionalita', ma che si mettono in competizione con il tuo usando magari marketing migliore.. (vedi IM,ICQ,MSN e quanto altro...)
            Viceversa semplicemente se lo prende e lo
            riusa, vabbè magari dice "l'ha scritto max",
            ma io nel frattempo di che campo?
            (ovviamente estremizzando)Verissimo, ma in parte :-)



            l'ampiezza del pozzo aumenta

            esponenzialmente, e piu aumenta, maggiori

            sono gliambiti in cui e possibile
            utilizzare

            con profitto il modello open... MA

            SOPRATTUTTO IL POZZO NON DIVENTA MAI PIU

            PICCOLO, non lo si puo tappare...Ed inoltre ricorda che i software proprietari costano tantissimo ed il loro costo serve a coprire in piccola parte lo sviluppo, in tanta altra parte serve a coprire il marketing e tutta la struttura (marcia?) che ruota attorno.Se te sviluppi un software per una azienda, mettendolo sotto licenza gpl, e quel software e' specifico per quell'azienda, puoi chiedere diversi soldini (io l'ho fatto nel 97, sviluppando un programma, lasciando poi tutti i sorgenti a loro con liberta' di uso) che se hai fatto bene i conti ti copriranno tutte le spese e ti garantiranno dei guadagni decenti...Tale software poi se ha successo puo' darsi che venga richiesto anche da altre aziende simili, SIMILI e NON uguali, tali aziende magari non avranno voglia ne' tempo di modificarsi il software in quelle piccole cose, cosi' probabilmente ti contatteranno per vedere se puoi soddisfare le loro richieste, logico che potrai richiedere una cifra adatta, certamente difficilmente ti accetteranno preventivi uguali a quelli della precedente (ma e' anche giusto, oramai l'hai gia sviluppato... mica devi reinventare la ruota no?) e probabilmente dopo aver sentito te magari sentiranno qualche altro programmatore, e in questo caso sara' quello che si offre meglio a lavorarci, e a rilasciare il programma sotto GPL (obblighi legali dovuti alla magica GPL :-) ), nel caso che venga preso un altro e non tu, potrai visionare il codice fatto da lui, e magari preparare delle migliorie e proporle alla azienda che prima ti aveva scartato... ovvio, le rilasci su gpl anche te..come vedi e' un meccanismo funzionante, che premia i buoni sviluppatori, ma che permette anche ai mediocri (fra i quali mi includo) di sopravvivere.
            Il fatto che qualcuno scriva "a" poi un
            altro aggiunge "b" e diventa "ab" è un
            concetto bellissimo. Mi entusiasma questo
            fatto. In un mondo di persone preparate,
            motivate, stimolate funziona alla grande con
            vantaggi per tutti: utilizzatori e
            sviluppatori.

            Quello che mi "preoccupa" è il fatto che non
            tutti hanno l'idea di migliorare e rendere
            nuovamente pubblico. Gran parte del mondo IT
            (bella sigla :D) è composto da un sottobosco
            di "convertiti" da altro a partire da molti
            manager IBM ad altri (e parlo x esperienza
            personale) che da venditori di macchine da
            scrivere si propongono come guru di
            internet. Concordo totalmente con te per quanto riguarda questi elementi
            Questi non hanno interesse che le cose
            evolvano. Non sono in grado di "tenere il
            passo" di un'evoluzione, già ora sono
            ancorati allo spazio che si sono
            ritagliati...ce ne sono a pacchi di elementi che ragionano cosi'...

            Perchè questa digressione? perche' sono
            questi quelli che prenderanno il mio codice
            (o meglio quello della mia azienda, il che è
            molto peggio..), aggiungono un paio di
            ragazzi svegli che possano studiare e
            personalizzare, non lo modificano di una
            riga e lo vendono a destra e a manca in
            pompa magna (marketing). Ok puo' anche darsi, ma te puoi fare di meglio, pensa loro per mantenere il costo di marketing dovranno avere delle spese no?beh... te puoi combatterli senza spendere molto di marketing, loro invece devono combatterti spendendo un sacco, bene, se te vendi a prezzi equi loro non potranno mai stare sotto i tuoi prezzi, hanno infatti da recuperare tutto il marketing :-) e oltretutto hanno da mantenere gli sviluppatori...
            Io cosa posso fare per avere un mio ritorno
            su questo? nulla. Combatto anch'io sul pianosecondo te se una grossa ditta potesse vincere nell'OPEN usando solo il marketing (e riuscendo a ricavare tanti soldi da mantenersi) e pochissime innovazioni la microsoft avrebbe tanta paura della licenza GPL????? :-)))
            marketing (che non è il mio) e cerco di
            convincere eventuali acquirenti che la
            "scatola spaziale con i loghi" che comprano
            dal concorrente è esattamente lo stesso sw
            che io gli do anche magari gratis per il
            semplice fatto che l'ho fatto io. Maquando nomini GPL ultimamente e la proponi ai clienti (o ai capi) spesso non vedi piu' bruttissime reazioni :-)
            talvolta hai di fronte persone veramente
            ottuse... la caramella con la carta rossa è
            meglio di quella con la carta trasparente...queste sono sempre esistite

            In questo scenario non c'è evoluzione c'è
            solo sfruttamento del lavoro altrui. ti garantisco che farebbero poca strada... senza sviluppatori adeguati e solo con il marketing puoi anche trovarti un bel po' di clienti all'inizio.. ma poi?

            E se poi addirittura lo rendono "closed"?NON possono... la GPL ti tutela, anche loro DEVONO rilasciarlo open...
            come si fa per dimostrare che quello è
            proprio il mio sw? circolano voci che M$
            abbia scopiazzato parti BSD, ma M$ il codice
            non lo fa vedere a nessuno, quindi rimangono
            "voci"...

            questi sono i miei timori nel mondo reale.infatti il bsd ha una licenza che m$ ama... mentre la gpl (che e' molto piu difendibile) alla M$ fa accapponare la pelle... infatti non possono piu' rubare roba e metterla nel loro sistema op. :-)

            Sarei l'uomo + felice del mondo se l'OS
            fosse il prevalente modello di business, ma
            ho qualche perplessità a b
          • Anonimo scrive:
            Re: Il modello Open
            Rispondo sia a ergo che a qweasdzxc:Sono tendenzialmente d'accordo con quello che dite. Ho cercato di fare anche un po' "l'avvocato del diavolo" per cercare di approfondire alcuni punti a me oscuri. In questo mi avete chiarito meglio aspetti delle conseguenze dell'uso della GPL. Quindi grazie a entrambi.Credo che la cosa sia piu' fattibile a livello di singolo individuo in cui i "costi" sono sicuramente meno rispetto ad una azienda (parlo si sw all'italiana dai 5-10 fino ai 30-40 sviluppatori, mica robe M$oIBM-like). Magari è meglio se formi un consorzio di aziende: se si è "amici" tendenzialmente non si fa i furbi a scapito degli altri.E' da chi gioca sporco che bisogna guardarsi.
            Ok puo' anche darsi, ma te puoi fare di
            meglio, pensa loro per mantenere il costo di
            marketing dovranno avere delle spese no?
            beh... te puoi combatterli senza spendere
            molto di marketing, loro invece devono
            combatterti spendendo un sacco, bene, se te
            vendi a prezzi equi loro non potranno mai
            stare sotto i tuoi prezzi, hanno infatti da
            recuperare tutto il marketing :-) e
            oltretutto hanno da mantenere gli
            sviluppatori... Concordo con te. Anche se talvolta ci sono situazioni di persone con "crediti acquisiti" che se li giocano quando necessario.. :-)
            secondo te se una grossa ditta potesse
            vincere nell'OPEN usando solo il marketing
            (e riuscendo a ricavare tanti soldi da
            mantenersi) e pochissime innovazioni la
            microsoft avrebbe tanta paura della licenza
            GPL????? :-)))Ottimo commento. vero.

            E se poi addirittura lo rendono "closed"?

            NON possono... la GPL ti tutela, anche loro
            DEVONO rilasciarlo open...beh fare una cosa illegale è semplicemente illegale non impossibile. Poi sta a noi dimostrare che quello ha violato la GPL. (ma si sta divagando)
            vedessi che gioia vedere gente di varie eta'
            dopo un po' di serate arrivare coi cd di
            linux).t'invidiopeace
          • Anonimo scrive:
            Re: Il modello Open
            ha gia scritto tutto ergo quindi non mi dilungo troppo!
            E' piu' difficile. se per primo invento
            winamp e sbanco il mercato, beh se qualcuno
            vuole winamp me lo deve pagare: è mio.
            Viceversa semplicemente se lo prende e lo
            riusa, vabbè magari dice "l'ha scritto max",
            ma io nel frattempo di che campo?
            (ovviamente estremizzando)eh, ma non usare proprio winamp come esempio... software proprietario, e marketing, ma se avessero chiesto un soldo nessuno mai l'avrebbe usato in fondo.... infatti quelli di winamp campano pagati da aol... da notare che in questo esempio di software commerciale che dovrebbe far mangiare gli sviluppatori, se winamp fosse stato gpl (si magari aol avrebbe storto un po il naso prima di comprarsi il team di sviluppo..) non sarebbe cambiato nulla in pratica, esistono nonostante il marketing decine di player opensource, ti faccio solo 1 nome xmms che e un clone perfetto di winamp anzi e anche meglio, ed e totalmente open.. in questo caso non c'e nessun particolare vantaggio tecnologico che possa giustificare il modello closed... spesso, molto spesso poi l'open e proprio la risposta a prodotti open o meno che sfruttano molto il marketing, fregandosene dello sviluppo... pensa, se oggi esiste un OTTIMO browser open nonostante le malelingue, chiamato mozilla, e solo perche una ditta ha sopravanzato la concorrenza con azioni estreme di marketing, eppure cio non ha impedito e non impedira la diffusione di netscape+mozilla e tutta la ben fornita compagnia... se il prodotto di microsoft fosse stato open, sarebbe stato ancora piu facile trovare un avversario per il programma che aveva il predominio grazie al marketingok basta cosiper tutto il resto voglio solo dire che e importante considerare che e la gpl stessa a garantire che venga effettivamente portato avanti dello sviluppo, era nel caso del closed che qualcuno si poteva sedere sugli allori, qua invece cambia tutto...eppoi ricordiamo, nessuno ha negato che ci sarebbero stati meno soldi, dimensioni piu piccole, mai piu spropositi come la microsoft
    • Anonimo scrive:
      Re: Il modello Open
      - Scritto da: MadGhigno
      Come era facile prevedere il modello Open
      non puo' alimentarsi, l'unico modo per poter
      investire in ricerca (come giustamente dice
      Microsoft ma non solo lei) e' quello di
      re-investire i proventi della vendita dei
      propri prodotti.
      Benche' i prodotti Open-Source siano dei
      buoni prodotti il modello economico che c'e'
      alla base e' a mio avviso sbaliato.gia'... pero' qualcuno mi deve ancora spiegare come fa a campare la nullsoft con winamp, che regala (free as in beer) il suo prodotto di punta da piu' di 5 anni. e' una domanda che ho gia' posto e alla quale nessuno ha dato risposta esauriente.
  • Anonimo scrive:
    Come mai?
    Come mai tutti i peracottari che scaricano monnezza sull'altro forum non vengono a dire la loro anche qui?:)L'avanzamento di Linux è inesorabile.
    • Anonimo scrive:
      Re: Come mai?
      - Scritto da: Lu Pen
      Come mai tutti i peracottari che scaricano
      monnezza sull'altro forum non vengono a dire
      la loro anche qui?
      :)
      L'avanzamento di Linux è inesorabile.Ben detto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Come mai?
      - Scritto da: Lu Pen
      Come mai tutti i peracottari che scaricano
      monnezza sull'altro forum non vengono a dire
      la loro anche qui?
      :)
      L'avanzamento di Linux è inesorabile.Ne approfitto per segnalare un sito di news molto interessante:http://www.freego.it/Ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re: Come mai?
      Se non chiude oggi lo fara' domani... e' una delle tante non fa piu' notizia.- Scritto da: Lu Pen
      Come mai tutti i peracottari che scaricano
      monnezza sull'altro forum non vengono a dire
      la loro anche qui?
      :)
      L'avanzamento di Linux è inesorabile.
    • Anonimo scrive:
      [OT] Re: Come mai?
      non si possono fare tanti commenti su questa notizia...1- "turbolinux chiude? no? meno male."2- "turbolinux chiude? no? peccato."3- "chi se ne frega."4- "turbocosa?"su, su, vedrai che un giorno riuscirai a compilare quel giochino che non va, e allora linux ti tornerà amico.- Scritto da: Lu Pen
      Come mai tutti i peracottari che scaricano
      monnezza sull'altro forum non vengono a dire
      la loro anche qui?
      :)
      L'avanzamento di Linux è inesorabile.
    • Anonimo scrive:
      Re: Come mai?
      - Scritto da: Lu Pen
      Come mai tutti i peracottari che scaricano
      monnezza sull'altro forum non vengono a dire
      la loro anche qui?
      :)
      L'avanzamento di Linux è inesorabile.Ma come mai tanto astio?Accusi altri di essere "peracottari" e di "scaricare monnezza" e facendolo ti comporti esattamente nel modo giusto per meritare tu questi titoli.Se hai qualcosa da dirgli rispondi nel merito dentro ai forum incriminati.Ci sono centinaia di notizie importanti su PI che non vengono commentate. Altre di importanza minore ricevono centinaia di posts perchè stimolano la fantasia dei visitatori o perchè attizzano la loro vena polemica o perchè le flames war inutili li aiutano a passare meglio la giornata.In ogni caso questa imho non mi sembra una delle notizi più importanti.Se a te va di commentarla perchè non lo fai con una critica attinente?Perchè ti dà tanto fastidio che in molti considerano Linux in crescità? Non è una squadra di calcio è un sistema operativo anche dovesse vincere il campionato a te cos'è che cambierebbe? Hai investito in azioni Microsoft?Io per esempio uso ancora windows ma se Linux dovesse crescere e scavalcare e poi soppiantare i sistemi proprietari ne sarei felice.Tu consideri windows superiore, continua a usarlo chi te lo impedisce, ma perchè tanto astio verso una nicchia ( pe il momento) che ha fatto una scelta differente?
      • Anonimo scrive:
        Re: Come mai?
        - Scritto da: yuptost
        Tu consideri windows superiore, continua a
        usarlo chi te lo impedisce, ma perchè tanto
        astio verso una nicchia ( pe il momento) che
        ha fatto una scelta differente?Commento molto intelligente, approvo in pieno, peccato, e ci scommetto sopra, che non ti risponderò mai questo individuo... è orami classico dei commenti spara e fuggi di questo forum, non vale la pena rispondere.Se ti può far piacere sappi che le tue parole sono una dimostrazione eccezionale e profonda di saggezza e buon senso, cose che mancano a molti in questo forum, e a tal proposito, tali persone, se si facessero un esame di coscienza in merito a quello che hai scritto, sono sicuro che gli farebbe solo del bene, per far rimettere in moto quei neuroni ormai fossilizzati che hanno. Ma che squallore però il sapere che non lo faranno.Ciao e grazie ancora per un commento così democratico e GIUSTO.
        • Anonimo scrive:
          Re: Come mai?
          - Scritto da: fix
          Se ti può far piacere sappi che le tue
          parole sono una dimostrazione eccezionale e
          profonda di saggezza e buon senso:))))))))))))Leggo soloil giorno dopo ma mi commuovo lo stesso.Grazie
Chiudi i commenti