WSIS, i Verdi scrivono a PI

Pubblichiamo una lettera a Punto Informatico scritta dal senatore Verde Fiorello Cortiana e da Maurizio Zammataro a proposito del Summit ONU sulla Società dell'informazione di Ginevra


Ginevra – Lettera al direttore di Punto Informatico dal senatore Verde Cortiana e da Zammataro del gruppo Innovazione Verdi

Gent. direttore,
abbiamo letto con attenzione l’articolo di ieri sul WSIS , e con il dovuto rispetto all’autonomia editoriale di Punto Informatico, ci permettiamo di dire che siamo solo parzialmente d’accordo con quel pezzo, pur cogliendo l’attenzione che PI ha dato a questo appuntamento, a differenza di altre testate.

Il WSIS è solo una fiera di tecnologia, come sostengono alcuni o un incontro sostanzialmente inutile, un misto di cortina fumogena creata dalla società civile e di specchietto per le allodole per i Paesi in Via di Sviluppo, come sostengono altri?

Noi crediamo che queste definizioni non bastino a dare il senso che sta avvenendo, non tanto nella plenaria dei Capi di Stato, quanto nelle altre sale, dove migliaia di associazioni, ONG, intellettuali come Lessig e Morin, sviluppatori come Stallman, stanno creando. Fuori dal salone impomatato della plenaria ci sono tante e tanti, da tutto il mondo, che stanno costruendo una alternativa al presente . E quando diciamo costruendo, intendiamo proprio facendo, accordandosi per andare, fare, agire. La società civile è qui nonostante i Governi, non grazie ad essi, ed è qui che vive la parte migliore del Summit.

Sono tutte rose e fiori? Certamente no: gli Stati Uniti praticamente non ci sono e hanno remato contro, e quando si è trattato di dire che senza diritti umani non c’è sviluppo hanno lasciato l’Europa da sola, la scelta di Tunisi per il 2005 è, dal punto di vista dei diritti umani, sbagliata, l’abbiamo criticata e continueremo a farlo, l’esclusione di Reporters Sans Frontieres è non solo odiosa, ma incomprensibile, Cina e Francia continuano a dire che Internet va regolato, cioè deve subire censure e controlli, come ben descritto da voi ieri.

Ma oggi c’è un soggetto nuovo sul campo: la società civile che, invece di starsene alla finestra e di aspettare l’iniziativa degli Stati, viaggia e costruisce una diversa pratica dell’Innovazione.

Per questo il punto fondamentale è cio’ che sapremo mettere in campo al nostro ritorno: noi abbiamo fatto e faremo una piccola proposta, una direttiva comunitaria sostenuta da tutti quelli che si sono schierati contro la direttiva sulla brevettazione del software che raccolga la necessità di Internet libera, la necessità di Free Software nelle Pubbliche Amministrazioni d’Europa, la necessità della crescita delle comunità dei tecnici e degli utenti.

Il punto è non lasciare il pallino ai grandi, ma essere consapevoli del fatto che, indipendentemente dal colore politico di ciascuno, su questa questione ci giochiamo il futuro dei diritti nostri e degli altri, e nessuno puo’ chiamarsi fuori.

Con Confermata Stima
Sen. Fiorello Cortiana (membro delegazione italiana WSIS)
Maurizio Zammataro (gruppo Innovazione Verdi)

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  • giovanni marciano scrive:
    matematica
    il numero piu grande del mondo e 9999999999999999999999999999999999999999999999999999999999999999999999999999 moltiplicata all'ennesima potenza
  • gin scrive:
    i numeri primi
    qual è il numero primo più grande che sia stato scoperto???
  • Anonimo scrive:
    A cosa serve???...
    The Electronic Frontier Foundation is offering a $100,000 award to the first person or group to discover a ten million digit prime number. E' ovvio che nessuno al mondo mai leggerebbe o verrebbe pagato per leggere ad alta voce una cifra simile, pertanto al di là della sfida persa in partenza sull'ipotesi di Riemann, è solo una questione di soldi. Come la penso io? I numeri primi sono finiti. Probabilmente toccherà inventarsi un paradosso.
    • Anonimo scrive:
      Re: A cosa serve???...
      E A PROPOSITO: se qualcuno avesse provato il link sul sito dei GIMPS non funziona, in qualsiasi mirror. QUalcuno ce l'ha? voglio vincere anche io centomiladollari!!! YEAH :-D
    • francesco scrive:
      Re: A cosa serve???...
      mi dispiace deluderti ma è matematicamente provato che i numeri primi sono infiniti!!!
  • exsinistro scrive:
    Ma avete letto bene?
    Dall'articolo:.....questi numeri hanno la particolarità di essere composti da una potenza di due meno uno: i più piccoli sono 3, 7, 31 e 127.Ma da quando??? E 5, 11, 13, ....==================================Modificato dall'autore il 13/12/2003 21.18.24
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma avete letto bene?
      - Scritto da: exsinistro
      Dall'articolo:

      .....questi numeri hanno la particolarità di
      essere composti da una potenza di due meno
      uno: i più piccoli sono 3, 7, 31 e 127.

      Ma da quando??? E 5, 11, 13, ....Non sapevo che 6, 12 e 14 fossero potenze di 2....
      • exsinistro scrive:
        Re: Ma avete letto bene?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: exsinistro

        Dall'articolo:



        .....questi numeri hanno la particolarità
        di

        essere composti da una potenza di due meno

        uno: i più piccoli sono 3, 7, 31 e 127.



        Ma da quando??? E 5, 11, 13, ....

        Non sapevo che 6, 12 e 14 fossero potenze di
        2....Appunto, da quando i numeri primi sono solo potenze di 2 meno 1 ?Ammèmihanno spiegato da piccolo che i numeri primi sono divisibili solo per se stessi e per l'unità. Checcentrano le potenze di due?==================================Modificato dall'autore il 13/12/2003 21.26.47
        • Nero scrive:
          Re: Ma avete letto bene?
          - Scritto da: exsinistro
          Appunto, da quando i numeri primi sono solo
          potenze di 2 meno 1 ?
          Ammèmihanno spiegato da piccolo che i numeri
          primi sono divisibili solo per se stessi e
          per l'unità. Checcentrano le potenze di due?Attento che sei tu ad aver letto male.Si fa riferimento ai numeri primi di Marsenne , che sono una sottocategoria dei numeri primi, dotati appunto della caratteristica di essere potenze di due diminuite di una unità).Il Nero.p.s. E sono (per ora) in numero limitato, solo 40. Anche se in teoria sono infiniti (ma c'è qualcuno che tenta di dimostrare che il loro insieme rappresenta una serie convergente, per cui è meglio non scrivere la parola fine troppo presto...)==================================Modificato dall'autore il 13/12/2003 21.46.18
          • exsinistro scrive:
            Re: Ma avete letto bene?
            Ops. :$Comunque la ricerca riguarda i numeri primi tutti e non quelli di Marsenne. Se ho capito bene questo è il 40° numero primo.==================================Modificato dall'autore il 13/12/2003 22.11.37==================================Modificato dall'autore il 13/12/2003 22.14.17
          • Nero scrive:
            Re: Ma avete letto bene?
            - Scritto da: exsinistro
            Ops. :$

            Comunque la ricerca riguarda i numeri primi
            tutti e non quelli di Marsenne. Se ho capito
            bene questo è il 40° numero primo.Sbagli. Riguarda solo esclusivamente i numeri primi di Marsenne. I numeri primi in generale, rappresentano un insieme infinito (cosa già dimostrata da Euclide più di duemila anni fa): per farti un esempio i numeri primi inferiori a 2000 sono già 303...Il Nero.
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Ma avete letto bene?
            Ciao Nero,mi piacerebbe sapere come fanno a dire se un numero primo è veramente tale. I miei semplici programmi arrivavano solo fino al crivello di Erastotene (spero di non sbagliare il nome), insomma bisognava trovare i numeri primi che stavano prima per determinare quelli che venivano dopo.Hanno trovato un metodo nuovo oppure so così poco di matematica?
          • Nero scrive:
            Re: Ma avete letto bene?
            - Scritto da: Sandro kensan
            Ciao Nero,
            mi piacerebbe sapere come fanno a dire se un
            numero primo è veramente tale. I miei
            semplici programmi arrivavano solo fino al
            crivello di Erastotene (spero di non
            sbagliare il nome), insomma bisognava
            trovare i numeri primi che stavano prima per
            determinare quelli che venivano dopo.
            Hanno trovato un metodo nuovo oppure so così
            poco di matematica?Diciamo che hai metodi un po' "datati", pur se ancora validissimi. Il crivello di Eratostene ha un paio di millenni di vita, ciononostante è ancora largamente diffuso e utilizzato, soprattutto per la sua semplicità d'applicazione. Bisogna ricordare poi che quasi contemporanea al crivello di E., vi è anche l'ipotesi cinese, un altro metodo valido per individuare i numeri primi. Proprio sulla base di quest'ultimo Fermat compì il primo tentativo della matematica moderna di ottimizzare la ricerca dei numeri primi, attraverso il Piccolo Teorema di Fermat. Questo fu poi perfezionato da Eulero attraverso la funzione phi...Non sono trascurabili nemmeno i contributi dati da Marsenne, mentre anche Gauss e Legendre hanno dato ampio risalto alla distribuzione dei numeri primi attraverso la Teoria dei Numeri Primi...Le metodologie algoritmiche, le casistiche, l'utilizzo di algoritmi deterministici o meno con tempo di risoluzione polinomiale, sono moltissimi. Ti consiglio di consultare un testo base di qualche corso universitario di Teoria dei Numeri o di Calcolo Numerico.Poco tempo fa, tra l'altro, tre matematici indiani hanno scoperto un rivoluzionario metodo di ricerca algoritmica e deterministica in tempo polinomiale (cosa utile come sai, se ti intendi di crittografia, visto che gli algoritmi usati commercialmente per test (che hanno sempre tempo polinomiale) sono di tipo probabilistico e non deterministico)Se ti interessa, ti dò il link:http://www.cse.iitk.ac.in/Il Nero.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma avete letto bene?
            - Scritto da: Nero


            Hanno trovato un metodo nuovo oppure so

            così poco di matematica?La seconda che hai detto. :DPer testare i primi di Mersenne esiste un test specifico, dovuto a Lucas e Lehmer (appunto, LL-test) che opera in algebra modulare.
            Poco tempo fa, tra l'altro, tre matematici
            indiani hanno scoperto un rivoluzionario
            metodo di ricerca algoritmica e
            deterministica in tempo polinomialeNon è esattamente un metodo di ricerca, nel senso che non "genera" numeri primi, contrariamente ad altri metodi. E' un vero e proprio test di primalità generico, in grado di rilasciare uno scontrino go-no go per numeri arbitrariamente alti. Tra l'altro, il metodo dei tre indiani AKS è sì polinomiale e deterministico, ma rimane lentissimo - a meno che non si dimostri qualcosa di veramente interessante su una congettura legata a Sophie Germain.
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Ma avete letto bene?
            - Scritto da: Nero
            Diciamo che hai metodi un po' "datati", pur
            se ancora validissimi. Il crivello di
            Eratostene ha un paio di millenni di vita,
            ciononostante è ancora largamente diffuso e
            utilizzato, soprattutto per la sua
            semplicità d'applicazione. Bisogna ricordare
            poi che quasi contemporanea al crivello di
            E., vi è anche l'ipotesi cinese, un altro
            metodo valido per individuare i numeri
            primi. Non conosco l'ipotesi cinese ma ho visto che il piccolo teorema di Fermat è de 17-esimo secolo. Quindi non sono proprio "indietro...":)
            Proprio sulla base di quest'ultimo
            Fermat compì il primo tentativo della
            matematica moderna di ottimizzare la ricerca
            dei numeri primi, attraverso il Piccolo
            Teorema di Fermat. Questo fu poi
            perfezionato da Eulero attraverso la
            funzione phi...
            Non sono trascurabili nemmeno i contributi
            dati da Marsenne, mentre anche Gauss e
            Legendre hanno dato ampio risalto alla
            distribuzione dei numeri primi attraverso la
            Teoria dei Numeri Primi...
            Le metodologie algoritmiche, le casistiche,
            l'utilizzo di algoritmi deterministici o
            meno con tempo di risoluzione polinomiale,
            sono moltissimi. Ti consiglio di consultare
            un testo base di qualche corso universitario
            di Teoria dei Numeri o di Calcolo Numerico.Si, non mi sono mai occupato di matematica intera, è un mio grosso buco.
            Poco tempo fa, tra l'altro, tre matematici
            indiani hanno scoperto un rivoluzionario
            metodo di ricerca algoritmica e
            deterministica in tempo polinomiale (cosa
            utile come sai, se ti intendi di
            crittografia, visto che gli algoritmi usati
            commercialmente per test (che hanno sempre
            tempo polinomiale) sono di tipo
            probabilistico e non deterministico)Ho letto le FAQ, molto interessanti, poi il fatto che i vari algoritmi-teoremi costituiscano sovrainsiemi dell'insieme PRIMES is P è interessante. Mi interesserebbe capire come si traduce il piccolo teorema in un procedimento aleatorio per provare che n è primo con una certa probabilità. Però non ho molto tempo, lo metto tra i desideri...:)
            Se ti interessa, ti dò il link:
            http://www.cse.iitk.ac.in/

            Il Nero.Grazie molte per le info e per la gentilezza, alla prossima.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma avete letto bene?
            - Scritto da: Nero
            (ma c'è qualcuno che tenta di dimostrare che
            il loro insieme rappresenta una serie
            convergente, Puoi spiegare meglio quest'ultimo aspetto, per favore?
          • Nero scrive:
            Re: Ma avete letto bene?
            - Scritto da: skyclad

            - Scritto da: Nero

            (ma c'è qualcuno che tenta di dimostrare

            che il loro insieme rappresenta una serie

            convergente,
            Puoi spiegare meglio quest'ultimo aspetto,
            per favore?No, perchè ho detto una castroneria. Più correttamente il tentativo cui facevo riferimento (che lessi proprio nel servizio che riportava la notizia sul nuovo algoritmo del matematico indiano Manindra Agrawal), consiste nel dimostare che la serie dei reciproci dei numeri primi di Marsenne converge.Il Nero.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma avete letto bene?
          - Scritto da: exsinistro
          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: exsinistro


          Dall'articolo:





          .....questi numeri hanno la
          particolarità

          di


          essere composti da una potenza di due
          meno


          uno: i più piccoli sono 3, 7, 31 e 127.





          Ma da quando??? E 5, 11, 13, ....



          Non sapevo che 6, 12 e 14 fossero potenze
          di

          2....

          Appunto, da quando i numeri primi sono solo
          potenze di 2 meno 1 ?
          Ammèmihanno spiegato da piccolo che i numeri
          primi sono divisibili solo per se stessi e
          per l'unità. Checcentrano le potenze di due?Infatti il testo non parla di numeri primi, ma di numeri primi di Marsenne, che sono appunto i numeri primi che rispondono alla formula 2^n-1
          • exsinistro scrive:
            Re: Ma avete letto bene?
            :$ :$ :$Credo che la ricerca riguarda i numeri primi tutti, non solo quelli di Marsenne e che quindi questo è il 40° numero primo. Mi sbaglio?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma avete letto bene?
            - Scritto da: exsinistro

            Credo che la ricerca riguarda i numeri primi
            tutti, non solo quelli di Marsenne e che
            quindi questo è il 40° numero primo. Mi
            sbaglio?Sbagli, e non poco. I numeri primi noti, in generale, sono mostruosamente più di 40: da tempo immemorabile esistono tabelle sterminate di primi "piccoli" e meno piccoli. I primi di Mersenne sono importanti perché, ad oggi, alcuni di essi sono tra i più grandi primi noti in assoluto.
    • fghnfgn scrive:
      Re: Ma avete letto bene?
      mi sa che quello che non ha letto bene sei tu!
  • Sandro kensan scrive:
    DnetC
    http://www.distributed.net/howto.phpSecondo me è carino, si occupa di diversi progetti tra cui uno matematico e diversi crittografici.Esiste anche per os x e credo pure per diversi unix
    • Anonimo scrive:
      Re: DnetC
      - Scritto da: Sandro kensan
      http://www.distributed.net/howto.php

      Secondo me è carino, si occupa di diversi
      progetti tra cui uno matematico e diversi
      crittografici.

      Esiste anche per os x e credo pure per
      diversi unixc'è anche per linux! (linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: DnetC
      - Scritto da: Sandro kensan
      http://www.distributed.net/howto.php

      Secondo me è carino, si occupa di diversi
      progetti tra cui uno matematico e diversi
      crittografici.

      Esiste anche per os x e credo pure per
      diversi unixC'e` anche per DOS!
  • Akiro scrive:
    calcolo distribuito per linux?
    ke progetti ci sono?se qualkuno sa qualkosa lo posti qui ..byez & thanx!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: calcolo distribuito per linux?
      Parlo da neofita di Linux...con WINE funziona?(linux)
      • Akiro scrive:
        Re: calcolo distribuito per linux?

        con WINE funziona?(linux)sinceramente nn ho mai provato...non ho proprio quel ke si può kiamare un buon rapporto con wine... lo trovo un po' lento ad emulare i programmi per cui evito 8 )(linux)
        • Anonimo scrive:
          Re: calcolo distribuito per linux?
          - Scritto da: Akiro

          con WINE funziona?(linux)

          sinceramente nn ho mai provato...
          non ho proprio quel ke si può kiamare un
          buon rapporto con wine... lo trovo un po'
          lento ad emulare i programmi per cui evito Lento?!?!Ma se forse l'unica cosa buona di Wine e' proprio la velocita'... e' un semplice layer di compatibilita' e i programmi praticamente girano alla stessa velocita' che su Win
    • Anonimo scrive:
      Re: calcolo distribuito per linux?
      - Scritto da: Akiro
      ke progetti ci sono?
      se qualkuno sa qualkosa lo posti qui ..ad esempio il capostipite (o almeno il primo progetto ad avere una certa notorietà):http://setiathome.berkeley.edu/esiste anche per Linux.P.S.: un consiglio a tutti coloro che utilizzano Seti@Home su Windows: se lo usate come salvaschermo, impostate l'opzione "go blank" in modo che dopo qualche minuto smetta di fare il disegnino.Il mio tempo di elaborazione di un chunk è sceso da 24 a 4 ore!
    • Anonimo scrive:
      Re: calcolo distribuito per linux?
      - Scritto da: Akiro
      ke progetti ci sono?Quasi tutti i progetti di calcolo distribuito hanno dei client sia per unix (quindi anche linux) che per windows.Spesso si sviluppa prima la versione unix e poi quella windows!Io partecipo ai progetti seti@home (http://setiathome.ssl.berkeley.edu) e distributed.netIl sito http://www.aspenleaf.com/distributed/ aveva una lista di progetti.In questo momento non funziona (non so perche`), la trovi in cache su Google:http://www.google.it/search?q=cache:Bl5fijwmSQYJ:www.aspenleaf.com/distributed/+kirk+pearson&hl=it&ie=UTF-8
  • Anonimo scrive:
    GIMPS
    A cosa serve tutto questo? "La gente - ha dichiarato Shafer - appenderà questo risultato nei poster delle proprie stanze. È un bel risultato ma, certo, non ha un vero campo di applicazione".Tipico esempio di coglione che è inciampato in un ferro di cavallo.Il vero valore della ricerca sui primi giganti è noto a chiunque abbia un IQ superiore a quello di un armadillo (non è il caso dello studente americano in questione, naturalmente, e di molti commentatori di questo thread che hanno appreso oggi l'esistenza del GIMPS).Bastava dire le paroline magiche "crittografia" e "ottimizzazione" e subito tutti si mettevano a sbavare, ah quanto è bello e utile. GIMPS è scritto interamente in assembly, micro-ottimizzato per i vari processori, ed usa tecniche raffinatissime di calcolo algebrico in precisione arbitraria che sono andate a finire in tutte le librerie di calcolo numerico, ad esempio quelle del NAG. I primi giganti sono importanti anche nelle simulazioni di sistemi, nello studio dell'evoluzione caotica, ed ovviamente in crittografia, compresa l'unica applicazione crittografica matematicamente inviolabile: OTP di Vernam. Naturalmente lo studentello che ha fatto girare la sua applicazione sul pc poteva ugualmente far girare un P2P, per quanto ne sa lui, ma questo non toglie l'importanza della ricerca e del risultato. Una cosa è certa: i numeri di Mersenne esistono ed alcuni sono sicuramente primi, quindi vale la pena di cercarli e convalidarli col test LL. Gli omini verdi del seti, invece... mah.
    • Anonimo scrive:
      Re: GIMPS

      Gli omini verdi del seti, invece... mah.nonc rei nelgi omini verdi? beh che siano verdi non so ma certo credere che in tutto l'universo l'unico incidente dove è nata una razza ceh si crede intelligente (l'uomo) sia la terra bahhh.di sicuro ci sarà qualcun altro da qualche parte nell'universo e in ogni caso il Seti mappa il cielo e le stelle non ricerca solo omini verdi. E mappare il cielo ha un alto valore scientifico.
      • Anonimo scrive:
        Re: GIMPS


        Gli omini verdi del seti, invece... mah.

        nonc rei nelgi omini verdi? beh che siano
        verdi non so ma certo credere che in tutto
        l'universo l'unico incidente dove è nata una
        razza ceh si crede intelligente (l'uomo) sia
        la terra bahhh.
        di sicuro ci sarà qualcun altro da qualche
        parte nell'universo e in ogni caso il Seti
        mappa il cielo e le stelle non ricerca solo
        omini verdi. E mappare il cielo ha un alto
        valore scientifico.concordo con il primo post sulla presuntainutilità di Setise non sbaglio non mappa un bel niente,cerca solo delle informazioni in unristrettissimo spettro di una ristrettissimafascia dello spazionon troverete un bel niente, in compensoavrete buttato alle ortiche ore ed ore dicicli macchina che sarebbero stati spesimeglio in altri campipiuttosto spegnetelo il PC almeno fateun po' di risparmio energetico
        • Akiro scrive:
          Re: GIMPS

          piuttosto spegnetelo il PC almeno fate
          un po' di risparmio energeticoguarda che la stessa cosa nn funziona con i cervelli...
          • Anonimo scrive:
            Re: GIMPS


            piuttosto spegnetelo il PC almeno fate

            un po' di risparmio energetico

            guarda che la stessa cosa nn funziona con i
            cervelli...eh già... vedo proprio
      • Anonimo scrive:
        Re: GIMPS
        riparati la tastiera và............
    • Anonimo scrive:
      Re: GIMPS
      Io mi sto laureando in Matematica e non posso che essere in accordo con te ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: GIMPS
        è grazie a fisici dilettanti che facevano esperimenti nei loro garage se hai potuto scrivere tutto sto mucchio di cavolate mentre guardavi il tuo monitor, non grazie a qualche formula matematica, pensa che marconi aveva appena qualche infarinatura di fisica, per non parlare di altri personaggi, quali tesla, edison, e via dicendo
        • Anonimo scrive:
          Re: GIMPS
          - Scritto da: Anonimo
          è grazie a fisici dilettanti che facevano
          esperimenti nei loro garage se hai potuto
          scrivere tutto sto mucchio di cavolate
          mentre guardavi il tuo monitor, non grazie a
          qualche formula matematica, pensa che
          marconi aveva appena qualche infarinatura di
          fisica, per non parlare di altri personaggi,
          quali tesla, edison, e via dicendo...e ci mancava l'epistemolgo dilettante di turno... se Maxwell non avesse formalizzato le formule dell'elettromagnetismo, i dilettanti potevano continuare a divertirsi per altri due secoli senza combinare nulla di scientificamente sensato. Senza il lavoro matematico fondamentale sui tensori di Ricci-Curbastro e Levi-Civita, basato sui contributi di Riemann, Albert Einstein sarebbe rimasto un semplice impiegato dell'ufficio brevetti con molta fantasia. Lo stesso Einstein contestò duramente Ernst Mach, il quale (con scarso piglio filosofico) sosteneva che la formalizzazione segue sempre l'intuizione e la sperimentazione. Forse era vero nel seicento, ma neppure del tutto.Nicola Tesla, poi, è un vero mito per i pasticcioni di tutto il mondo. Ma è stato soltanto l'ultimo scienziato a lavorare come individuo, lasciando peraltro molta confusione. Si può continuare per migliaia di righe a dare solenni bastonate alle tue claudicanti affermazioni da insipiente, citando dozzine di solidi esempi dalla storia della scienza. La fisica, la biologia, la chimica, l'econometria, la climatologia... senza matematica, sarebbero solo un tavolino zoppo, un assieme di regole empiriche per praticoni mancante però della comprensione profonda di quelle leggi che regolano i fenomeni: si ridurrebbero a filosofia naturale e qualitativa come e peggio di tremila anni fa. C'è poi da citare il fatto che oggi il cumulo di conoscenze ed attrezzature necessarie per iniziare ad interessarsi di una qualsiasi disciplina sperimentale e raggiungere un qualsivoglia risultato degno di rilievo, che non sia già stato scoperto da decenni, è semplicemente probitivo per qualsiasi dilettante."Solo assai di rado i non addetti ai lavori che operano in modo del tutto amatoriale riescono ad eseguire il loro compito a casa tanto bene da fornire un contributo valido ad un campo della scienza altamente sviluppato" scrive ad esempio il fisico Robert Ehrlich ("Il viaggio nel tempo ed altre pazzie", Einaudi). Di certo, rimanendo nell'iperbolicità dell'esempio, è escluso che un dilettante possieda un acceleratore di particelle in garage, e quindi che possa contribuire alcunché in merito al bosone Higgs, caro il mio "autorevole commentatore" domenicale.Oggi le particelle si PREVEDONO grazie alla teoria matematica, poi (eventualmente, visto quel che costa) si verificano sperimentalmente. Le scienze sperimentali sono appunto tali perché sperimentano e convalidano o confutano i risultati teorici. Risultati che sono ottenuti e descritti solo e soltanto con strumenti matematici, non con la divinazione o per balordi tentativi successivi da Accademia del Cimento.Affermare che la matematica non sia fondamentale - come linguaggio, strumento, logica procedurale - significa, simpaticamente, non capire un cazzo di scienza, sia formale che sperimentale.
          • Anonimo scrive:
            Re: GIMPS
            - Scritto da: Anonimo
            ...e ci mancava l'epistemolgo dilettante di
            turno... Dai, non scaldarti troppo, probabilmente il tizio a cui hai risposto non sa nemmeno cos'e' un'equazione differenziale...Salutoni da GiGiO ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: GIMPS
            comunque, per tua informazione, so benissimo cos'è un eq differenziale, e ti far star meglio so anche cos'è la trasformata di laplace e cazzi vari, ma purtroppo è bello parlare a vanvera
          • Anonimo scrive:
            Re: GIMPS
            WOW :@... lo hai annientato :|Probabilmente la sua Matematica finisce alle equazioni di secondo grado e al controllare se "il risultato si trova" :DComunque sei un GRANDE 8)
          • Anonimo scrive:
            Re: GIMPS
            fatto sta che le cose si costruiscono grazie a qualche intuizione di poche persone, oggi abbiamo la corrente alternata prodotta da centrali idroelettriche grazie a tesla, e abbiamo i transistor, le lampadine, ecc... grazie ad edison, se non vuoi credere alla verità fa pure, ma è cosìcomunque io non sto dicendo che la matematica non è fondamentale, sto semplicemente dicendo che non ci si può fermare ad un paio di formule
          • Anonimo scrive:
            Re: GIMPS
            - Scritto da: Anonimo
            comunque io non sto dicendo che la
            matematica non è fondamentale, sto
            semplicemente dicendo che non ci si può
            fermare ad un paio di formuleStai semplicemente dicendo che non hai capito niente di quello che è stato scritto qui, che non conosci la storia della scienza e le idee degli epistemologi e degli scienziati. Cosette da nulla... inutile che tu venga a parlare di "verità", chi ti ha risposto si vede bene che ha due palle così e conosce qualche zilione di cosette più di te, non si ferma all'apparenza.PS poi ci farai vedere dove è scritto che "ci si deve fermare a un paio di formule". oppure dove è scritto che gli applicativi e gli sperimentali sono tutti asini. a quanto pare di tutta la tirata tu hai creduto di capire solo questo, facendo un altro errore ENORME.
          • Anonimo scrive:
            Eh no!
            Non sono quello di prima.Comunque voglio anch'io dare la mia opinione personale:sono d'accordo su molte cose dette da mr. matematico, tranne che sul fatto di sminuire il lavoro di NIKOLA TESLA.E' invece sicuramente la mente più brillante di questo secolo, e malgrado molti lo ignorino la corrente alternata (tra le altre cose) l'ha inventata lui.E comunque Tesla ha inventato le onde elettromagnetiche scalari decine di anni prima che spuntasse qualche abbozzo matematico che ne tentasse di giustificare l'esistenza, tant'è vero che non sono ancora state dimostrate matematicamente.
          • Anonimo scrive:
            Re: Eh no!
            http://www.arcetri.astro.it/~comore/skeptic/science.htmlParagrafetto e link su Tesla vicino all'inizio della pagina. Gianni Comoretto, l'autore della pagina, è un notissimo astrofisico che lavora ad Arcetri.
          • Anonimo scrive:
            Re: GIMPS
            - Scritto da: Anonimo


            ...e ci mancava l'epistemolgo dilettante di
            turno... se Maxwell non avesse formalizzato
            le formule dell'elettromagnetismo, i
            dilettanti potevano continuare a divertirsi
            per altri due secoli senza combinare nulla
            di scientificamente sensato. Posto che, in quanto aspirante fisico teorico abbastanza mathematically oriented, condivido un buon numero dei tuoi argomenti, ti ricordo che senza i due monumentali tomi di Faraday l'elettromagnetismo non sarebbe neppure nato e quei due tomi non contenevano nemmeno l'ombra di un'equazione. Quanto a Maxwell, la legge dell'induzione magnetica non è sua, così come non lo era il teorema di Gauss, o il fatto che il vettore induzione magnetica è solenoidale. L'unica, gigantesca botta di culo è stata l'introduzione della corrente di spostamento per pure esigenze estetiche. Tuttavia, al di là dello sforzo formale, Maxwell non ha fatto nulla per sfruttare il valore predittivo delle sue equazioni: nella selva di divergenze e rotori e con l'equazione delle onde sotto mano, il buon James Clerk, peraltro direttore del Cavendish Laboratory (allora il top al mondo), non si è nemmeno sognato di verificare l'esistenza di onde elettromagnetiche: l'hanno dovuto fare Hertz e Helmholtz al suo posto. Lo scopo della fisica teorica è sviluppare strumenti concettuali sempre più raffinati al fine di potenziare la nostra capacità predittiva, non limitarsi a scrivere formalizzazioni autoreferenti.
            Senza il lavoro matematico fondamentale sui
            tensori di Ricci-Curbastro e Levi-Civita,
            basato sui contributi di Riemann, Albert
            Einstein sarebbe rimasto un semplice
            impiegato dell'ufficio brevetti con molta
            fantasia. Un semplice impiegato con molta fantasia? E la spiegazione della dipendenza dalla temperatura dei calori specifici dei solidi (Einstein-Debye)? E la spiegazione dell'effetto fotoelettrico, prima applicazione consapevolmente massiccia della quantizzazione? E la relatività speciale, oltre a miriadi di contributi in altrettanti campi? Einstein non è stato solo relatività generale, e la relatività generale (per quel che ne so) non è una mera appendice del calcolo tensoriale
            Lo stesso Einstein contestò
            duramente Ernst Mach, il quale (con scarso
            piglio filosofico)In effetti il buon Mach ne ha azzeccate poche
            Affermare che la matematica non sia
            fondamentale - come linguaggio, strumento,
            logica procedurale - significa,
            simpaticamente, non capire un cazzo di
            scienza, sia formale che sperimentale.Mi trovi completamente d'accordo.
          • Anonimo scrive:
            Re: GIMPS
            - Scritto da: skyclad

            Lo scopo della
            fisica teorica è sviluppare strumenti
            concettuali sempre più raffinati al fine di
            potenziare la nostra capacità predittiva,
            non limitarsi a scrivere formalizzazioni
            autoreferenti.Le precisazioni sono sempre importanti, anche in relazione ad un esempio più evocativo che descrittivo. Sì, Maxwell non è comportato da fisico moderno, ed alcuni suoi contemporanei anche peggio. Ma quelle quattro equazioni rimangono un contributo fondamentale ed imprescindibile, frutto (se non di esperimenti) di una profonda meditazione su fatti apparentemente non connessi, tanto che lo stesso Einstein scrisse "A pochi uomini nel mondo tale esperienza avrebbe potuto dire qualcosa". Probabilmente, al di là del corretto elenco dei contributi, esistono un po' di ragioni storiche che impediscono di applicare a quel caso specifico il nostro modello interpretativo del fisico che deve correre di persona in laboratorio, o spedirci un collega di stanza, non appena ha finito di metter giù la sua formuletta sul retro di una busta usata.L'ultimo paragrafo, invece, è esattamente quanto ci si aspetta di sentir dire da un fisico, e lo trovo perfettamente ineccepibile dal tuo punto di vista. Riguardo a Maxwell, mi piace però ancora citare Richard Feynman: "Oggi noi comprendiamo meglio che ciò che conta sono le equazioni stesse, e non il modello impiegato per ottenerle. Possiamo soltanto chiederci se le equazioni siano vere o false. Otteniamo la risposta a questa domanda facendo esperimenti, e un gran numero di esperimenti hanno confermato le equazioni di Maxwell. Se togliamo le impalcature usate per costruirlo, troviamo che il bell'edificio di Maxwell sta in piedi da solo."Il parere di un matematico sulla fisica non è sempre interessante o fondato, e a volte non è molto positivo o entusiastico. Ciò non toglie niente alle due discipline, anche se a volte genera problemi di incomunicabilità.
            Un semplice impiegato con molta fantasia? E
            la spiegazione della dipendenza dalla
            temperatura dei calori specifici dei solidi
            (Einstein-Debye)? E la spiegazione
            dell'effetto fotoelettrico, prima
            applicazione consapevolmente massiccia della
            quantizzazione? E la relatività speciale,
            oltre a miriadi di contributi in altrettanti
            campi? ...per esempio la Bose-Einstein, per dire la prima che viene in mente... ma il punto non è questo. Il piano diamesico su cui mi sono espresso è ben diverso: senza il calcolo tensoriale sarebbe semplicemente impossibile scrivere la RG in forma compiuta, questa la proposizione asserita. Certo, per colorirla ho volutamente usato una figura retorica estremizzata, identificando Einstein con la RG secondo il senso comune e non nella prospettiva del conteggio globale dei contributi alla fisica. Ma in questo contesto informale mi pare perfettamente accettabile, specialmente perché il discorso verte e verteva sulla centralità dei linguaggi formali.
          • Anonimo scrive:
            Re: GIMPS
            - Scritto da: Anonimo

            Ma quelle
            quattro equazioni rimangono un contributo
            fondamentale ed imprescindibile, frutto (se
            non di esperimenti) di una profonda
            meditazione su fatti apparentemente non
            connessi, tanto che lo stesso Einstein
            scrisse "A pochi uomini nel mondo tale
            esperienza avrebbe potuto dire qualcosa". Aggiungo: "Fu forse un dio a tracciare questi segni?" (Ludwig Boltzmann).Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: GIMPS
            - Scritto da: skyclad

            Aggiungo: "Fu forse un dio a tracciare
            questi segni?" (Ludwig Boltzmann).Ottima citazione: Boltzmann però è in "conflitto di interessi" per via della distribuzione di Maxwell-Boltzmann. :DAggiungiamo invece, per buona misura, l'atteggiamento entusiastico di Sagan ogni volta cha parlava di quelle equazioni (ad esempio, nel capitoletto "Maxwell e i secchioni", parte di finale de "Il mondo infestato dai demoni").Al che io rispondo, da platonista quasi-pentito, con Leopold Kroneker: "Dio ha creato i numeri primi, tutto il resto è opera dell'uomo". ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: GIMPS
            Dannazione, non mi viene in mente nessuna citazione per ribattere. Vinci tu 2-1 :-)Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: GIMPS
            - Scritto da: skyclad
            Dannazione, non mi viene in mente nessuna
            citazione per ribattere. Vinci tu 2-1 :-)LOL ! :D
        • Anonimo scrive:
          Re: MA TORNATENE A WINDOWS
          - Scritto da: Anonimo
          è grazie a fisici dilettanti che facevano
          esperimenti nei loro garage se hai potuto
          scrivere tutto sto mucchio di cavolate
          mentre guardavi il tuo monitor, non grazie a
          qualche formula matematica, Mio *Dio* quanta ignoranza...
          pensa che
          marconi aveva appena qualche infarinatura di
          fisica, per non parlare di altri personaggi,
          quali tesla, edison, e via dicendo"Se ho potuto vedere più lontano degli altri, è perchè sono salito sulle spalle dei giganti"Buona parte di quei giganti erano matematici ed e' grazie alla invisibile "ricerca di base" (del tutto assente ad esempio nella nostra Italia) che abbiamo i monitor e tutto il resto... non grazie agli ingegneri (perlomeno non solo)
          • Anonimo scrive:
            ???
            Scusate ma non ho capito perche' ogni volta mi parte sto titolo (o meglio ho capito che PI potrebbe sistemare 'sto cacchio di forum)
          • Anonimo scrive:
            Re: MA TORNATENE A WINDOWS
            - Scritto da: Anonimo

            Buona parte di quei giganti erano matematici
            ed e' grazie alla invisibile "ricerca di
            base" (del tutto assente ad esempio nella
            nostra Italia) che abbiamo i monitor e tutto
            il resto... non grazie agli ingegneriNel mondo scientifico esistono precise gerarchie di saperi e di ruoli, anche se qualcuno fa finta di dimenticarsene per motivi parrocchiali o per pura ignoranza.Di certo, tutti sono utili ed indispensabili nel grande edificio della Conoscenza e dell'applicazione.L'ingegneria è "altro" rispetto alla scienza, e le scienze sperimentali sono a loro volta "altro" rispetto alle scienze formali (di cui peraltro si parla al plurale solo per una sorta di correttezza accademica: LA scienza formale è la Matematica, con le sue numerosissime branche pure ed applicative). Le scienze sperimentali sono tutte basate sulla ripetibilità degli esperimenti, il rigore metodologico e l'esattezza delle deduzioni. Massima esattezza, totale predicibilità = scienza "hard".L'ingegneria, quella praticata dai professionisti sul mercato, è invece un insieme di discipline applicative basate sulla conoscenza dei risultati scientifici (che però ben difficilmente si applicano acriticamente e pedissequamente al caso concreto) e su vasti "body of knowledge" e "best practices", insiemi di esperienze pragmatiche e regole empiriche approssimate, accumulati dalla disciplina nel corso degli anni. In buona sostanza l'ingegneria IMPIEGA risultati e metodologie scientifici, con ampio uso di strumenti matematici, ma non ha il compito istituzionale di produrne, con pochissime e ben note eccezioni settoriali (es. software engineering e metodologie formali, dove il feedback tra practitioners, ricercatori, ingegneri, logici e informatici teorici è talmente stretto e continuo da renderli spesso indistinguibili e ampiamente sovrapponibili).Questo si trova scritto, più o meno in bella forma, in tutte le "guide dello studente" delle varie facoltà e Politecnici.Naturalmente ciò non significa che non esistano singoli ingegneri (ma anche singoli veterinari o assirologi, se è per questo...) dotati di capacità e/o curiosità scientifiche, per carità. Come esistono plurilaureati che sono passati dalle discipline ingegneristiche a dottorati in matematica pura, e matematici curiosi che hanno fatto il contrario. Ma questo esula del tutto degli scopi istituzionali della categoria in quanto tale.Nelle specializzazioni "classiche" dell'ingegneria, inoltre, la singola opera, il singolo artefatto, non è in genere riproducibile, e nemmeno si possono fare migliorie per tentativi o test distruttivi, ma solo simulazioni in scala e modellazioni approssimate (principalmente grazie all'informatica, uno "strumento" ormai universale). Ciò non si applica bene ai prodotti delle discipline più recenti (es. elettronica, informatica), ma rimane perfettamente valido per l'ingegneria delle c.d. "grandi opere".Con questo, applicativi e teorici sono e rimangono tutti indispensabili. Ma queste banalità di classificazione accademica, alla fine, hanno ben poca attinenza col fatto che, se togliamo le formule da un qualsiasi testo scientifico, rimangono solo frasi sbocconcellate, definizioni ambigue o senza senso.
          • Anonimo scrive:
            Re: MA TORNATENE A WINDOWS
            Che ragionamento del c**zo......Se non ci fossero gli insegnanti di lingua allora? Fermati un attimo e prova a creare un solo pensiero nella tua testa senza usare nemmeno una parola di senso compiuto.....senza il linguaggio saremmo degli animali anche nel pensare.....quindi niente matematica.E' così, da cosa nasce cosa. Non puoi dare alla matematica un ruolo superiore a tutto.FINE
          • Anonimo scrive:
            Re: MA TORNATENE A WINDOWS
            - Scritto da: Anonimo
            Non puoi dare
            alla matematica un ruolo superiore a tutto.te sì che hai capito tutto..... ora però torna alla tua PS2. :D:D
          • Anonimo scrive:
            Re: MA TORNATENE A WINDOWS
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Non puoi dare

            alla matematica un ruolo superiore a
            tutto.

            te sì che hai capito tutto..... ora però
            torna alla tua PS2. :D:DLOL :D
          • Xmasitel scrive:
            Re: MA TORNATENE A WINDOWS
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo[SUPERCUT]
            Buona parte di quei giganti erano matematici
            ed e' grazie alla invisibile "ricerca di
            base" (del tutto assente ad esempio nella
            nostra Italia) che abbiamo i monitor e tutto
            il resto... non grazie agli ingegneri
            (perlomeno non solo)Diciamo che scienza, matematica e ingegneria sono (passatemela per favore) tre facce della stessa medaglia: senza gli uni non esisterebbero neanche gli altri.Tant'è vero che molto spesso ingegnere sono diventati matematici o scienziati, scienziati sono diventati matematici o ingegneri, matematici sono diventati scienziati o ingegneri, e che il primo vero scienziato nel senso moderno del termine, Leonardo, era anche ingegnere e matematico.
          • Anonimo scrive:
            Re: MA TORNATENE A WINDOWS
            - Scritto da: Xmasitel

            Diciamo che scienza, matematica e ingegneria
            sono (passatemela per favore) tre facce
            della stessa medaglia: senza gli uni non
            esisterebbero neanche gli altri.
            Tant'è vero che molto spesso ingegnere sono
            diventati matematici o scienziati,
            scienziati sono diventati matematici o
            ingegneri, matematici sono diventati
            scienziati o ingegneri, e che il primo vero
            scienziato nel senso moderno del termine,
            Leonardo, era anche ingegnere e matematico.Per quanto riguarda gli individui e le categorie, è perfettamente lecita questa affermazione. Non è un caso che i più importanti fisici teorici (alla J. D. Barrow, per intenderci) siano ANCHE matematici. E c'è una enorme contiguità, ma ditelo solo a bassa voce, tra fisici applicativi e ingegneri.Rimane il fatto epistemologico che, paradossalmente, potremmo non sapere un tubo di fisica moderna (collettivamente parlando) eppure avere la stessa matematica che abbiamo oggi, seppure quasi del tutto priva di applicazioni: il contrario sarebbe semplicemente impossibile. Questo mostra intuitivamente (ma si potrebbe approfondire, e parecchio, trovando solo conferme) una importante relazione d'ordine tra i saperi, che è esattamente questa e non altre. La scienza formale ha sì una lontana origine storica empirico-sensoriale (quantificazione dei beni, misurazione dei terreni...), ma è ormai completamente astratta e sarebbe isomorfa a quella che abbiamo, con poche variazioni di rilievo, anche se vivessimo in un mondo fisicamente molto diverso. Per esempio, la "geometria di default", quella intuitiva di tutti i giorni, potrebbe non essere quella euclidea, ma poco cambia.Questa è la potenza della Matematica, che tratta solo enti "mentali" (bellissimi, tra i tanti, i lavori del Giusti e di Zellini in merito alla "natura" degli oggetti matematici), nonostante lo stupore di Wigner che ne ha descritto la "irragionevole efficacia" nell'applicazione alla descrizione dei fenomeni naturali.
          • Xmasitel scrive:
            Re: MA TORNATENE A WINDOWS
            - Scritto da: Anonimo

            Per quanto riguarda gli individui e le
            categorie, è perfettamente lecita questa
            affermazione. Non è un caso che i più
            importanti fisici teorici (alla J. D.
            Barrow, per intenderci) siano ANCHE
            matematici. E c'è una enorme contiguità, ma
            ditelo solo a bassa voce, tra fisici
            applicativi e ingegneri.Lo dico ad alta voce, invece. Dico ad alta voce anche un'altra cosa: molti di coloro che si occupano di Ricerca Operativa, cioè matematica, sono ingegneri :-)

            Rimane il fatto epistemologico che,
            paradossalmente, potremmo non sapere un tubo
            di fisica moderna (collettivamente parlando)
            eppure avere la stessa matematica che
            abbiamo oggi, Questo poteva essere vero fino a qualche anno fa, ora non più: la matematica discreta e quella multidimensionale hanno fatto passi da giganti negli ultimi anni grazie esclusivamente all'uso dei calcolatori.
            seppure quasi del tutto priva
            di applicazioni: il contrario sarebbe
            semplicemente impossibile.Concordo in pieno con quest'affermazione
            Questo mostra
            intuitivamente (ma si potrebbe approfondire,
            e parecchio, trovando solo conferme) una
            importante relazione d'ordine tra i saperi,
            che è esattamente questa e non altre. Con questa no :-)

            La scienza formale ha sì una lontana origine
            storica empirico-sensoriale (quantificazione
            dei beni, misurazione dei terreni...), ma è
            ormai completamente astratta e sarebbe
            isomorfa a quella che abbiamo, con poche
            variazioni di rilievo, anche se vivessimo in
            un mondo fisicamente molto diverso. Per
            esempio, la "geometria di default", quella
            intuitiva di tutti i giorni, potrebbe non
            essere quella euclidea, ma poco cambia.Questa invece non l'ho capita :-(

            Questa è la potenza della Matematica, che
            tratta solo enti "mentali" (bellissimi, tra
            i tanti, i lavori del Giusti e di Zellini in
            merito alla "natura" degli oggetti
            matematici), nonostante lo stupore di Wigner
            che ne ha descritto la "irragionevole
            efficacia" nell'applicazione alla
            descrizione dei fenomeni naturali.La matematica è il ramo del sapere umano a mio parere più bello, e non è vero, IMHO, che matematica e arte non hanno nulla a che vedere perchè, sempre IMHO, la matematica E' arte.
          • Anonimo scrive:
            Re: MA TORNATENE A WINDOWS
            - Scritto da: Xmasitel

            Lo dico ad alta voce, invece. Dico ad alta
            voce anche un'altra cosa: molti di coloro
            che si occupano di Ricerca Operativa, cioè
            matematica, sono ingegneri :-)NI. Sono matematici applicativi, o ingegneri informatici con una forte propensione matematica.In realtà, c'è una contiguità di fondo tra matematica discreta (il cui maggiore esponente italiano fu il grandissimo Gian Carlo Rota, per l'appunto), logica matematica, teoria delle categorie, informatica teorica e i vari aspetti dell'ottimizzazione: operations research; ma anche ottimizzazione algoritmica, numerica, microottimizzazione del codice; ma anche le tecniche di minimizzazione in analisi funzionale superiore (spazi di Hilbert e affini). I più grandi informatici teorici dell'ultimo trentennio sono TUTTI grandi Matematici: Knuth, Chaitin, Kolmogorov, Solomonoff. E ci sono "giovani" ricercatori anche in Italia, come Francisco Facchinei, che col loro lavoro mostrano ampiamente le varie sfaccettature di questa ampia sovrapposizione di saperi nel campo dell'ottimizzazione e del discreto.Di certo un ingegnere informatico che si occupa da anni di ottimizzazione numerica o di ottimizzazione con simulated annealing e gradienti coniugati è assai più affine ad un informatico o matematico che ad un generico ingegnere civile o meccanico, su questo non vi sono dubbi.
            Questo poteva essere vero fino a qualche
            anno fa, ora non più: la matematica discreta
            e quella multidimensionale hanno fatto passi
            da giganti negli ultimi anni grazie
            esclusivamente all'uso dei calcolatori.La questione non ha molta attinenza con l'indipendenza epistemologica della Matematica dalla realtà fisica. Stai comunque parlando di aspetti applicativi, che non mutano il corpus della Matematica pura - e comunque sarebbero possibili anche in assenza dei calcolatori, nello specifico, se escludiamo cose molto particolari di geometria computazionale o dimostrazioni "sperimentali" come 4CP.
            La matematica è il ramo del sapere umano a
            mio parere più bello, e non è vero, IMHO,
            che matematica e arte non hanno nulla a che
            vedere perchè, sempre IMHO, la matematica
            E' arte.Il problema è sempre educativo. Per capire le opere di Klimt, Duchamp, Demuth ci vuole una lunga preparazione, non sono "semplici" come i soliti puttini delle fontane, i capitelli fogliati o la Paolina del Canova. L'arte figurativa classica è assolutamente intuitiva, i.e. c'è dentro un messaggio palese, universale e scritto in caratteri cubitali - poi ci sono anche significati allegorici e secondari per addetti ai lavori, se del caso. L'arte moderna è più "contorta", se vogliamo, usa linguaggi nuovi e organizza i simboli in modo assai diverso per avere maggiore ricchezza espressiva. Pablo Picasso ripeteva spesso "Io dipingo ciò che penso, non ciò che vedo" (e si vede, aggiungo io).Lo stesso vale per la Matematica, senza dubbio: occorre una lunga preparazione per coglierne il significato e gli aspetti artistici e creativi.Barrow, tra le tante cose intelligenti, ha scritto che Matematica e Arte sono solamente due facce della stessa moneta, complementari ed indispensabili ambedue. E' una intuizione profonda, che richiede una grande consapevolezza.
          • Xmasitel scrive:
            Re: MA TORNATENE A WINDOWS
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Xmasitel



            Lo dico ad alta voce, invece. Dico ad alta

            voce anche un'altra cosa: molti di coloro

            che si occupano di Ricerca Operativa, cioè

            matematica, sono ingegneri :-)

            NI. Sono matematici applicativi, o ingegneri
            informatici con una forte propensione
            matematica.

            In realtà, c'è una contiguità di fondo tra
            matematica discreta (il cui maggiore
            esponente italiano fu il grandissimo Gian
            Carlo Rota, per l'appunto), logica
            matematica, teoria delle categorie,
            informatica teorica e i vari aspetti
            dell'ottimizzazione: operations research; ma
            anche ottimizzazione algoritmica, numerica,
            microottimizzazione del codice; ma anche le
            tecniche di minimizzazione in analisi
            funzionale superiore (spazi di Hilbert e
            affini).

            I più grandi informatici teorici dell'ultimo
            trentennio sono TUTTI grandi Matematici:
            Knuth, Chaitin, Kolmogorov, Solomonoff. E ci
            sono "giovani" ricercatori anche in Italia,
            come Francisco Facchinei, che col loro
            lavoro mostrano ampiamente le varie
            sfaccettature di questa ampia
            sovrapposizione di saperi nel campo
            dell'ottimizzazione e del discreto.

            Di certo un ingegnere informatico che si
            occupa da anni di ottimizzazione numerica o
            di ottimizzazione con simulated annealing e
            gradienti coniugati è assai più affine ad un
            informatico o matematico che ad un generico
            ingegnere civile o meccanico, su questo non
            vi sono dubbi.Questo dimostra la mia tesi, cioè che tra matematici e ingegneri (informatici in questo caso) vi sono molte più affinità di quanto non si creda in giro. Aggiungerò, anche tra matematici e scienziati, e tra scienziati e ingegneri.Non credo che sia possibile stabilire una relazione d'ordine tra matematica, scienza e ingegneria in quanto non sono altro che la stessa cosa sotto differenti punti di vista (teorica la matematica, decrittiva e osservativa la scienza, applicativa l'ingegneria), ma i concetti base sono comunque gli stessi.Ovvio poi che stiamo facendo una (bella) discussione filosofica, per cui si può dimostrare tutto e il contrario di tutto.


            Questo poteva essere vero fino a qualche

            anno fa, ora non più: la matematica
            discreta

            e quella multidimensionale hanno fatto
            passi

            da giganti negli ultimi anni grazie

            esclusivamente all'uso dei calcolatori.

            La questione non ha molta attinenza con
            l'indipendenza epistemologica della
            Matematica dalla realtà fisica. Stai
            comunque parlando di aspetti applicativi,
            che non mutano il corpus della Matematica
            pura - e comunque sarebbero possibili anche
            in assenza dei calcolatori, nello specifico,
            se escludiamo cose molto particolari di
            geometria computazionale o dimostrazioni
            "sperimentali" come 4CP.Non so cosa sia 4CP :'(Il punto è come noi intendiamo la matematica: come qualcosa di effettivamente e oggettivamente esistente (in tal caso esiste indipendentemente da scienza, strumenti, etc.) o come qualcosa esistente solo nella nostra mente? In quest'ultimo caso, l'uso di calcolatori diviene fondamentale per la matematica che non può prescindere dall'esistenza degli stessi: sarebbe impossibile, infatti, per qualunque mente umana ripetere i più complicati calcoli dei computer, e quindi i risultati di questi calcoli semplicemente non esisterebbero.



            La matematica è il ramo del sapere umano a

            mio parere più bello, e non è vero, IMHO,

            che matematica e arte non hanno nulla a
            che

            vedere perchè, sempre IMHO, la matematica

            E' arte.

            Il problema è sempre educativo. Per capire
            le opere di Klimt, Duchamp, Demuth ci vuole
            una lunga preparazione, non sono "semplici"
            come i soliti puttini delle fontane, i
            capitelli fogliati o la Paolina del Canova.
            L'arte figurativa classica è assolutamente
            intuitiva, i.e. c'è dentro un messaggio
            palese, universale e scritto in caratteri
            cubitali - poi ci sono anche significati
            allegorici e secondari per addetti ai
            lavori, se del caso. L'arte moderna è più
            "contorta", se vogliamo, usa linguaggi nuovi
            e organizza i simboli in modo assai diverso
            per avere maggiore ricchezza espressiva.
            Pablo Picasso ripeteva spesso "Io dipingo
            ciò che penso, non ciò che vedo" (e si vede,
            aggiungo io).

            Lo stesso vale per la Matematica, senza
            dubbio: occorre una lunga preparazione per
            coglierne il significato e gli aspetti
            artistici e creativi.

            Barrow, tra le tante cose intelligenti, ha
            scritto che Matematica e Arte sono solamente
            due facce della stessa moneta, complementari
            ed indispensabili ambedue. E' una intuizione
            profonda, che richiede una grande
            consapevolezza.Sottoscrivo in pieno.
          • Anonimo scrive:
            Re: MA TORNATENE A WINDOWS
            - Scritto da: Xmasitel

            Questo dimostra la mia tesi, cioè che tra
            matematici e ingegneri (informatici in
            questo caso) vi sono molte più affinità di
            quanto non si creda in giro. In realtà, dipende solo da come si imposta l'analisi. Se la si fa per rimarcare le differenze, o piuttosto per evidenziare e sintetizzare tratti comuni. Esiste però, ed è ben nota, un'ampia area di sovrapposizione, dai confini anche confusi, organizzata attorno a tre "attrattori" principali: logica matematica, informatica teorica, linguaggi formali (ossia il core del software engineering).
            Ovvio poi che stiamo facendo una (bella)
            discussione filosofica, per cui si può
            dimostrare tutto e il contrario di tutto.Per fortuna l'epistemologia (grazie soprattutto ai colossi della logica del secolo scorso) è un po' meno indeterminata di quanto piace credere a certi "continentali", o peggio a Lucas e Derrida. Ci sono dei paletti e dei punti fermi anche in quel campo, sostanzialmente da Wittgenstein in poi.Riflessioni di logici moderni come quelle di Lolli o Odifreddi (che ormai scrive a getto continuo, peraltro non sempre agli stessi livelli), o la visione che emerge dai divertenti "dialoghi" di Bottazzini e Boncinelli ("La serva padrona", Cortina), o i contributi di Zellini ("Gnomon", Adelphi) e del Giusti ("Ipotesi sulla natura degli oggetti matematici") che abbiamo già citato en passant sono sicuramente più sensate della retorica dell'indeterminazione e del relativismo sfrenato a cui hanno fatto pessima pubblicità Hofstadter e i suoi vari epigoni. Per non parlare, naturalmente, di Kuhn, Popper e anche Feyerabend, di Quine, Kripke, Putnam che hanno contribuito a delineare le questioni fondamentali e le relazioni strumentali nalla filosofia della Matematica con una chiarezza semplicemente impossibile in passato.
            Non so cosa sia 4CP :'(Il problema dei quattro colori.
            Il punto è come noi intendiamo la
            matematica: come qualcosa di effettivamente
            e oggettivamente esistente (in tal caso
            esiste indipendentemente da scienza,
            strumenti, etc.) o come qualcosa esistente
            solo nella nostra mente? La definizione più gettonata è che la Matematica pura tratta esclusivamente di enti astratti, costituendo un sistema formale. Degli enti matematici si può parlare in tali condizioni, poiché essi (e le loro mutue relazioni) esistono "nella nostra mente", qualsiasi cosa significhi quest'ultima espressione. Da qui a parlare di "universali" il passo è breve, e può condurre verso posizioni alla Russell ("Ma DOVE sono questi universali?" si domandava, in modo provocatorio: in realtà, la domanda è filosoficamente sbagliata, come ammette nel seguito lui stesso) oppure all'estremo opposto verso varie sfumature di platonismo: gli Enti matematici "hanno vita propria" ed esistono in un iperuranio perfetto, mentre noi ci limitiamo a "scoprirli". In mezzo tra questi due estremi sta tutta la concezione moderna della Matematica.
            In quest'ultimo
            caso, l'uso di calcolatori diviene
            fondamentale per la matematica che non può
            prescindere dall'esistenza degli stessi:
            sarebbe impossibile, infatti, per qualunque
            mente umana ripetere i più complicati
            calcoli dei computer, e quindi i risultati
            di questi calcoli semplicemente non
            esisterebbero. Le tue considerazioni sono condivisibili se si assume la posizione di un applicativo. In realtà, il Matematico in generale è più interessato al procedimento, al modo di dimostrare un particolare risultato, che non al risultato in sè (specialmente se parliamo di un banale risultato numerico). I calcolatori non hanno (forse mai avranno, c'è da concordare con Penrose per motivi più o meno analoghi ai suoi) la capacità di "inventare" creativamente una dimostrazione. Il calcolo simbolico nelle sue varie forme rimane ancora terra proibita per i calcolatori, se andiamo appena oltre le capacità dei soliti applicativi noti, nonostante gli enormi progressi. Esistono altresì milioni (miliardi) di situazioni e problemi impossibili da analizzare e risolvere al calcolatore in modo esaustivo/combinatorio, usando quella che il grande Pal Erdos usava chiamare "forza bruta". Il teorema di Herbrand per la dimostrazione automatica è "una utile finzione", quasi tutta la IA applicativa sviluppata fino ad oggi nel filone Russel-Norvig o Luger-Stubblefield è poco più che raffinata ingegneria del software. Questo, tra l'altro, è quanto asseriscono alcuni di quelli che di IA (olistica) si occupano tutti i giorni, da Licata a Bettelli.Ne discende che il ruolo dei calcolatori è sì importante, ma è legato solo ad alcuni aspetti, soprattutto applicativi. E' probabilmente realistico che oggi, senza calcolatori, non avremmo determinati risultati in geometria computazionale, ma è altrettanto reale che le relative strutture teoriche sarebbero sempre ben salde al loro posto. E' sufficiente ricordare che la stessa informatica torica si basa su "macchine" fisicamente irrealizzabili, tipo MdT, e dunque prescinde del tutto dalla esistenza di calcolatori "reali".
          • Xmasitel scrive:
            Re: MA TORNATENE A WINDOWS
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Xmasitel



            Questo dimostra la mia tesi, cioè che tra

            matematici e ingegneri (informatici in

            questo caso) vi sono molte più affinità di

            quanto non si creda in giro.

            In realtà, dipende solo da come si imposta
            l'analisi. Se la si fa per rimarcare le
            differenze, o piuttosto per evidenziare e
            sintetizzare tratti comuni. Esiste però, ed
            è ben nota, un'ampia area di
            sovrapposizione, dai confini anche confusi,
            organizzata attorno a tre "attrattori"
            principali: logica matematica, informatica
            teorica, linguaggi formali (ossia il core
            del software engineering).Questo per quel che riguarda il rapporto tra informatica e matematica (tra l'altro io ho la tendenza a pensare che l'informatica non sia altro che un ramo della matematica). Questo tipo di attrattori lo si può trovare in moltissimi altri casi nei rapporti tra matematica, scienza e ingegneria.


            Ovvio poi che stiamo facendo una (bella)

            discussione filosofica, per cui si può

            dimostrare tutto e il contrario di tutto.

            Per fortuna l'epistemologia (grazie
            soprattutto ai colossi della logica del
            secolo scorso) è un po' meno indeterminata
            di quanto piace credere a certi
            "continentali", o peggio a Lucas e Derrida.
            Ci sono dei paletti e dei punti fermi anche
            in quel campo, sostanzialmente da
            Wittgenstein in poi.Purtroppo non ne so molto di epistemologia :-(Mi limito a parlare di ciò che vedo concretamente nel mio lavoro e in quello delle persone che conosco. Da questi lavori mi rendo conto di come questi tre campi siano strettamente correlati.

            Riflessioni di logici moderni come quelle di
            Lolli o Odifreddi (che ormai scrive a getto
            continuo, peraltro non sempre agli stessi
            livelli), o la visione che emerge dai
            divertenti "dialoghi" di Bottazzini e
            Boncinelli ("La serva padrona", Cortina), o
            i contributi di Zellini ("Gnomon", Adelphi)
            e del Giusti ("Ipotesi sulla natura degli
            oggetti matematici") che abbiamo già citato
            en passant sono sicuramente più sensate
            della retorica dell'indeterminazione e del
            relativismo sfrenato a cui hanno fatto
            pessima pubblicità Hofstadter e i suoi vari
            epigoni.
            Per non parlare, naturalmente, di Kuhn,
            Popper e anche Feyerabend, di Quine, Kripke,
            Putnam che hanno contribuito a delineare le
            questioni fondamentali e le relazioni
            strumentali nalla filosofia della Matematica
            con una chiarezza semplicemente impossibile
            in passato.


            Non so cosa sia 4CP :'(
            Il problema dei quattro colori.Ah, ok. Problema affascinante quasi come quello dei Ponti di Konigsberg, problema matematico, risolto, guardacaso, con tecniche di ricerca operativa, cioè uno dei campi matematici più vicini all'informatica.


            Il punto è come noi intendiamo la

            matematica: come qualcosa di
            effettivamente

            e oggettivamente esistente (in tal caso

            esiste indipendentemente da scienza,

            strumenti, etc.) o come qualcosa esistente

            solo nella nostra mente?

            La definizione più gettonata è che la
            Matematica pura tratta esclusivamente di
            enti astratti, costituendo un sistema
            formale.
            Degli enti matematici si può parlare in tali
            condizioni, poiché essi (e le loro mutue
            relazioni) esistono "nella nostra mente",
            qualsiasi cosa significhi quest'ultima
            espressione. Da qui a parlare di
            "universali" il passo è breve, e può
            condurre verso posizioni alla Russell ("Ma
            DOVE sono questi universali?" si domandava,
            in modo provocatorio: in realtà, la domanda
            è filosoficamente sbagliata, come ammette
            nel seguito lui stesso) oppure all'estremo
            opposto verso varie sfumature di platonismo:
            gli Enti matematici "hanno vita propria" ed
            esistono in un iperuranio perfetto, mentre
            noi ci limitiamo a "scoprirli". In mezzo tra
            questi due estremi sta tutta la concezione
            moderna della Matematica.


            In quest'ultimo

            caso, l'uso di calcolatori diviene

            fondamentale per la matematica che non può

            prescindere dall'esistenza degli stessi:

            sarebbe impossibile, infatti, per
            qualunque

            mente umana ripetere i più complicati

            calcoli dei computer, e quindi i risultati

            di questi calcoli semplicemente non

            esisterebbero.

            Le tue considerazioni sono condivisibili se
            si assume la posizione di un applicativo.
            In realtà, il Matematico in generale è più
            interessato al procedimento, al modo di
            dimostrare un particolare risultato, che non
            al risultato in sè (specialmente se parliamo
            di un banale risultato numerico). Vero anche questo. Io però mi riferivo in generale al fatto che i calcolatori hanno fornito ai matematici moderni sia uno stimolo che uno strumento ormai fondamentale nel lavoro di un matematico. Poi è chiaro, come scrivi sotto, che le idee sono umane, i calcolatori si limitano ad applicarle. Però, se non ci fossero i calcolatori, i matematici avrebbero molto meno tempo per elaborare idee.

            I calcolatori non hanno (forse mai avranno,
            c'è da concordare con Penrose per motivi più
            o meno analoghi ai suoi) la capacità di
            "inventare" creativamente una dimostrazione.
            Il calcolo simbolico nelle sue varie forme
            rimane ancora terra proibita per i
            calcolatori, se andiamo appena oltre le
            capacità dei soliti applicativi noti,
            nonostante gli enormi progressi. Esistono
            altresì milioni (miliardi) di situazioni e
            problemi impossibili da analizzare e
            risolvere al calcolatore in modo
            esaustivo/combinatorio, usando quella che il
            grande Pal Erdos usava chiamare "forza
            bruta".
            Il teorema di Herbrand per la dimostrazione
            automatica è "una utile finzione", quasi
            tutta la IA applicativa sviluppata fino ad
            oggi nel filone Russel-Norvig o
            Luger-Stubblefield è poco più che raffinata
            ingegneria del software. Questo, tra
            l'altro, è quanto asseriscono alcuni di
            quelli che di IA (olistica) si occupano
            tutti i giorni, da Licata a Bettelli.

            Ne discende che il ruolo dei calcolatori è
            sì importante, ma è legato solo ad alcuni
            aspetti, soprattutto applicativi. E'
            probabilmente realistico che oggi, senza
            calcolatori, non avremmo determinati
            risultati in geometria computazionale, ma è
            altrettanto reale che le relative strutture
            teoriche sarebbero sempre ben salde al loro
            posto. E' sufficiente ricordare che la
            stessa informatica torica si basa su
            "macchine" fisicamente irrealizzabili, tipo
            MdT, e dunque prescinde del tutto dalla
            esistenza di calcolatori "reali".Verissimo, ma le simula benissimo ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: MA TORNATENE A WINDOWS
            - Scritto da: Xmasitel

            Questo per quel che riguarda il rapporto tra
            informatica e matematica (tra l'altro io ho
            la tendenza a pensare che l'informatica non
            sia altro che un ramo della matematica).In effetti, dal punto di vista della tassonomia accademica, l'informatica teorica altro non è che una branca applicativa della Matematica, contigua e sovrapposta alla Logica ed alla Matematica Discreta.
            Questo tipo di attrattori lo si può trovare
            in moltissimi altri casi nei rapporti tra
            matematica, scienza e ingegneria.Anche nella stessa scienza dei calcolatori, senza andare lontano. La parte applicativa e "pratica" dell'informatica è propriamente engineering e sperimentazione.
            Mi limito a parlare di ciò che vedo
            concretamente nel mio lavoro e in quello
            delle persone che conosco. In realtà, l'epistemologia non dovrebbe essere molto più di questo: una seria riflessione del matematico, del fisico, dello scienziato in genere sul senso profondo del proprio lavoro, anche in prospettiva storica. Il fatto che esistano persone che "di mestiere" fanno gli epistemologi, ma sbiancano davanti ad una banale disequazione di secondo grado, è indicativo solo di una perversa distorsione culturale di certa filosofia.
          • Xmasitel scrive:
            Re: MA TORNATENE A WINDOWS
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Xmasitel



            Questo per quel che riguarda il rapporto
            tra

            informatica e matematica (tra l'altro io
            ho

            la tendenza a pensare che l'informatica
            non

            sia altro che un ramo della matematica).

            In effetti, dal punto di vista della
            tassonomia accademica, l'informatica teorica
            altro non è che una branca applicativa della
            Matematica, contigua e sovrapposta alla
            Logica ed alla Matematica Discreta. E' il motivo per cui tra tutte le ingegnerie quella informatica è la più vicina alla matematica. In realtà, andando bene a guardare, si vede come anche tutte le altre ingegnerie, come pure le scienze, altro non sono che formule matematiche applicate nel modo giusto al punto giusto. La differenza principale tra la matematica e scienza e ingegneria si basa sul concetto di approssimazione che in matematica è quasi sinonimo di errore (tra l'altro proprio gli studi scientifici hanno stimolato le riflessioni e le teorie matematiche sugli errori).


            Questo tipo di attrattori lo si può
            trovare

            in moltissimi altri casi nei rapporti tra

            matematica, scienza e ingegneria.

            Anche nella stessa scienza dei calcolatori,
            senza andare lontano. La parte applicativa e
            "pratica" dell'informatica è propriamente
            engineering e sperimentazione.Beh sì, io volevo solo ribadire i numerosi punti di contatto tra le tre "applicazioni" (passami il termine) di cui parliamo


            Mi limito a parlare di ciò che vedo

            concretamente nel mio lavoro e in quello

            delle persone che conosco.

            In realtà, l'epistemologia non dovrebbe
            essere molto più di questo: una seria
            riflessione del matematico, del fisico,
            dello scienziato in genere sul senso
            profondo del proprio lavoro, anche in
            prospettiva storica.
            Il fatto che esistano persone che "di
            mestiere" fanno gli epistemologi, ma
            sbiancano davanti ad una banale disequazione
            di secondo grado, è indicativo solo di una
            perversa distorsione culturale di certa
            filosofia.Come dire, parlano di ciò che non conoscono :D?
          • Anonimo scrive:
            Re: MA TORNATENE A WINDOWS
            - Scritto da: Xmasitel

            Il fatto che esistano persone che "di

            mestiere" fanno gli epistemologi, ma

            sbiancano davanti ad una banale
            disequazione

            di secondo grado, è indicativo solo di una

            perversa distorsione culturale di certa

            filosofia.
            Come dire, parlano di ciò che non conoscono
            :D?Tu l'hai detto, figliuolo... :DSolo un consiglio: cerca un po' in giro "Sokal hoax" o procurati "Beffe, scienziati e stregoni" di Lolli (Il Mulino) e fatti quattro sane risate...
          • Xmasitel scrive:
            Re: MA TORNATENE A WINDOWS
            - Scritto da: Anonimo

            Tu l'hai detto, figliuolo... :D

            Solo un consiglio: cerca un po' in giro
            "Sokal hoax" o procurati "Beffe, scienziati
            e stregoni" di Lolli (Il Mulino) e fatti
            quattro sane risate... Lolli che mito :-)Ho letto solo un libro suo e sono stato felice :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: MA TORNATENE A WINDOWS

            seppure quasi del tutto priva
            di applicazioni: il contrario sarebbe
            semplicemente impossibile. non è vero....gli ingegneri hanno inventato il cesso e lo spremiagrumi senza la matematica.....
      • Anonimo scrive:
        Re: GIMPS
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Io mi sto laureando in Matematica e non

        posso che essere in accordo con te ;)

        Il professor Gian Carlo Rota, purtroppo
        scomparso, che ha dato enormi contributi
        alla mia materia d'elezione, scriveva in una
        prefazione che la Matematica è la Regina
        delle Scienze. Ma che di questo occorre
        convincere per primi gli altri scienziati, i
        quali spesso non si sono neppure posti il
        problema.

        Se togli la Matematica, delle altre scienze
        restano solo chiacchiere fumose,[cut]Yawn, il solito ottuso sostenitore della presunta superiorità di una disciplina rispetto alle altre ... per carità, simile penosa ristrettezza di vedute è abbastanza diffusa, persino tra i docenti universitari. Veramente patetico. Ed arrogante, anche. Curioso come nel corso dei secoli si sia persa la consapevolezza che la *conoscenza*, in generale, deriva dalla sinergia e dal completamento dei diversi campi del sapere ... credo che sia successo nel XVIII secolo. Credete davvero che nel XVII secolo fossero tutti una manica di imbecilli quando facevano studiare la matematica insieme, ad es. , alla teologia? Oppure credete che non sia stato inventato nulla in quel periodo?L'umiltà è una delle chiavi della porta della conoscenza.SalutiProspero
        • Anonimo scrive:
          Re: GIMPS
          - Scritto da: AnonimoROFTL, il solito confuso sostenitore dei minestroni terrapiattisti. Forse un buon vocabolario risolverà i tuoi problemi cognitivi sulla differenza tra superiorità (che nessuno qui ha menzionato), necessarietà e fondamento epistemologico.Per il resto, puoi sempre comprare una qualche edizione delle lezioni di Feynman e sbianchettare tutte le formule, analizzando poi quello che rimane per vedere a cosa si riduce una qualsiasi scienza senza il linguaggio ed il metodo forniti dalla Matematica. Ma forse il discorso è troppo complesso per uno che crede di vedere semplicistiche e superficiali asserzioni di "superiorità" in una relazione d'ordine epistemologica universalmente nota...
        • Anonimo scrive:
          Re: GIMPS
          - Scritto da: Anonimo
          Yawn, il solito ottuso sostenitore della
          presunta superiorità di una disciplina
          rispetto alle altre ... [CUT]Cioe' quel ragazzo ha fatto 4-5 post da incorniciare e tu rispondi con questa roba?Che figura di m*r*a che hai fatto :D
          • Anonimo scrive:
            Re: GIMPS
            - Scritto da: Anonimo

            Cioe' quel ragazzo ha fatto 4-5 post da
            incorniciare e tu rispondi con questa roba?uno ke scrive 4-5 post così tosti.....non credo ke sia un ragazzo, sembra uno dei miei prof :D
          • Anonimo scrive:
            Re: GIMPS


            Cioe' quel ragazzo ha fatto 4-5 post da

            incorniciare e tu rispondi con questa
            roba?

            uno ke scrive 4-5 post così tosti.....non
            credo ke sia un ragazzo, sembra uno dei miei
            prof :Dsi ma la figuraccia continui a farla tu
    • Parliamone scrive:
      Re: GIMPS
      Ok, grazie della spiegazione.Ma sarebbe stato meglio usare un tono comprensibile anche a chi non mastica pane e matematica tutti i giorni ed evitare un po' di spocchia, Imho
      • Akiro scrive:
        Re: GIMPS

        Ok, grazie della spiegazione.
        Ma sarebbe stato meglio usare un tono
        comprensibile anche a chi non mastica pane e
        matematica tutti i giorni ed evitare un po'
        di spocchia, Imhomi hai tolto le parole di bokka...(linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: GIMPS
      Mi ha sempre tormentato questo interrogativo...Ma quando un giorno verra' dimostrato questo enunciato: Ogni numero pari maggiore di 2 è uguale alla somma di due numeri primi. (CONGETTURA DI GOLDBACH)Secondo voi siamo (noi umani) diventati DIO?
    • Akiro scrive:
      Re: GIMPS

      LL. Gli omini verdi del seti, invece... mah.io sono per il seti o per la ricerca sul cancro...byez(linux)ps. kissà da dove viene tutta 'sta cattiveria...
      • Anonimo scrive:
        Re: GIMPS
        - Scritto da: Akiro
        ps. kissà da dove viene tutta 'sta
        cattiveria...si chiama "ragionevolezza". o se preferisci calcolo delle probabilità. i numeretti del nostro amico esistono eccome. gli alieni, chissà. e se esistono, non è neanche detto che si facciano vivi. ma se poi lo fanno, sarà mai qualcosa di comprensibile? troppi "se" e "ma".
        • Xmasitel scrive:
          Re: GIMPS
          - Scritto da: Anonimo

          si chiama "ragionevolezza". o se preferisci
          calcolo delle probabilità. i numeretti del
          nostro amico esistono eccome. gli alieni,
          chissà. e se esistono, non è neanche detto
          che si facciano vivi. ma se poi lo fanno,
          sarà mai qualcosa di comprensibile? troppi
          "se" e "ma".La scienza e la matematica sono nate per rispondere ai se e ai ma perchè è dalle risposte che diamo ai se e ai ma che dipende ciò che noi sappiamo del mondo.
          • Anonimo scrive:
            Re: GIMPS
            - Scritto da: Xmasitel

            La scienza e la matematica sono nate per
            rispondere ai se e ai ma perchè è dalle
            risposte che diamo ai se e ai ma che dipende
            ciò che noi sappiamo del mondo.La scienza è l'arte di porre le domande giuste, come sosteneva già il buon Wittgenstein. Domande a cui, poi, il tempo, la laboriosità e la mediocrità troveranno risposte, aggiungeva Hugh Trevor-Roper. In generale questi motti e aforismi non significano un c*zzo, ma queste riflessioni filosofiche sono particolarmente centrate rispetto alla faccenda degli extraterrestri e del SETI, sui cui perfino Carl Sagan espresse dei dubbi nei suoi (purtroppo) ultimi anni.
    • Anonimo scrive:
      Re: GIMPS

      Il vero valore della ricerca sui primi
      gigantiMa la ricerca SUI primi giganti non e' la stessa cosa della ricerca di UN primo gigante, no? Che interesse ha il singolo numero primo gigante?
      Bastava dire le paroline magiche
      "crittografia" e "ottimizzazione" e subito
      tutti si mettevano a sbavare, ah quanto è
      bello e utile. L'ottimizzazione non so, ma la crittografia si basa su numeri primi grandi ma di tutt'altre dimensioni rispetto al gigantesco numero trovato. E i grandi numeri primi usati in crittografia vengono individuati in modo relativamente rapido, o sbaglio?Ancora, domando: che te ne fai di quel preciso numero di sei milioni e mezzo di cifre? Lo dissezioni?
      GIMPS è scritto interamente in assembly,
      micro-ottimizzato per i vari processori, ed
      usa tecniche raffinatissime di calcolo
      algebrico in precisione arbitraria che sono
      andate a finire in tutte le librerie di
      calcolo numerico, ad esempio quelle del NAG.E tutto questo e' bene...
      I primi giganti sono importanti anche nelle
      simulazioni di sistemi, nello studio
      dell'evoluzione caotica, ed ovviamente in
      crittografia, compresa l'unica applicazione
      crittografica matematicamente inviolabile:
      OTP di Vernam. Ripeto la domanda di prima: a che serve quel numero primo gigante? Temo che la risposta (per certi versi anche sensata) sia: a scrivere GIMPS.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: GIMPS
      Grazie per aver chiarito a tutti l'importanza della ricerca fatta da progetti come GIMPS.Non sempre e` chiara a tutti (men che meno a quel pollo che ha avuto la fortuna di beccare il primo in questione).Peccato che poi rovini tutto con questa frase:
      Gli omini verdi del seti, invece... mah.Con poche parole ti poni allo stesso livello (infimo) di Shafer.Non capisci l'importanza di qualcosa, dunque devi ridicolizzarla con stereotipi e luoghi comuni.Il che dimostra che la ricerca di intelligenza al di fuori del pianeta Terra e` fondamentale, visto che qui ce ne e` ben poca.
      • Anonimo scrive:
        Re: GIMPS
        - Scritto da: Anonimo
        Non capisci l'importanza di qualcosa, dunque
        devi ridicolizzarla con stereotipi e luoghi
        comuni.Spero sia ancora consentito avere opinioni, a questo mondo. Ebbene, io sono dell'opinione che le due parole di Fermi ("Dove sono?") costituiscano l'epitaffio di progetti del genere, e che l'equazione di Drake sia una stima viziata da approssimazioni talmente grandi e supposizioni talmente ardite da risultare assai poco accettabili. Se questi dubbi hanno tormentato per anni perfino Carl Sagan, figuriamoci come se ne può essere immuni partendo da un punto di vista assai più pessimistico.
  • Anonimo scrive:
    Calcolo Distribuito... veramente Utile
    Salve,vi giro un link dove potete scaricare il client per un calcolo distribuito molto più utile come può essere la ricerca contro il cancro... http://www.grid.org/download/gold/download.htm Inoltre una volta installato e registrati se volete associatevi a questo TEAM: http://www.grid.org/services/teams/team.htm?id=D7EC171C-5287-4A3F-A0A5-6893EBECD3BASpero lo farete in tanti...un saluto a tuttiDenis
    • Anonimo scrive:
      Re: Calcolo Distribuito... veramente Utile
      Ci sarebbe anche questo di Team http://www.grid.org/services/teams/team.htm?id=FBBFB2F6-959C-453F-BF9D-DE4905D50782 Per altre info http://www.wintricks.it/folding.htmlClipperItaly
      • Anonimo scrive:
        Re: Calcolo Distribuito... veramente Utile
        Concordo sulla maggiore utilità di certi progetti di calcolo distribuito, io stesso ho contribuito (e sto contribuendo) a quello per la ricerca sul cancro (UD) con 9 anni e 129 giorni macchina, però non si può nemmeno puntare il dito indiscriminatamente contro la ricerca pura, perchè senza di quella esisterebbe ben poca scienza pratica. Secondo questo principio anche Seti@Home è inutile, ma non mi sento di puntare il dito nemmeno contro quei milioni di persone che vogliono emulare Jodie Foster in Contact....I numeri primi sono molto importanti nelle tecniche crittografiche... secondo me alla CIA se lo sono già annotato :-) I numeri primi servono anche a dimostrare molti teoremi, sono i mattoni basilari dei numeri, il loro DNA...Accanirsi a trovare sempre più numeri primi non è diverso dall'accanirsi a cercare di scomporre la materia in parti sempre più piccole... abbiamo trovato gli atomi, poi i quark, e ora cerchiamo le stringhe in un universo a 11 dimensioni... a quando la prima applicazione pratica di un universo a 11 dimensioni ? :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Calcolo Distribuito... veramente Utile
        - Scritto da: Anonimo (ClipperItaly)

        Ci sarebbe anche questo di Team
        http://www.grid.org/services/teams/team.htm?i

        Per altre info
        http://www.wintricks.it/folding.htmlTra parentesi questa è la più grande squadra in Italia! Siamo al 57esimo posto su più di 37,000 teams. Vogliamo crescere sempre più!!!http://www.grid.org/services/teams/team.htm?id=FBBFB2F6-959C-453F-BF9D-DE4905D50782Venite numerosi!!!Se qualcuno ha un dubbio venite sul nostro forum in Italiano (al momento è giù per manutenzione, ma spero si riprenda al più presto!) http://www.wintricks.it/forum/forumdisplay.php?s=&forumid=20Oppure sul forum sul sito 'ufficiale':http://forum.grid.org/phpBB/viewtopic.php?t=7341
        • Anonimo scrive:
          Re: Calcolo Distribuito... veramente Utile
          Io avevo aderito al progetto per circa 2-3 anni, poi ho smesso perche' invace di fare ricerche sul cancro mi sono accorto che venivano sviluppate ricerche sul vaiolo (smallpox (o qualcosa di simile) in inglese).Ne sapete niente Voi ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Calcolo Distribuito... veramente Utile
            - Scritto da: Anonimo
            Io avevo aderito al progetto per circa 2-3
            anni, poi ho smesso perche' invace di fare
            ricerche sul cancro mi sono accorto che
            venivano sviluppate ricerche sul vaiolo
            (smallpox (o qualcosa di simile) in
            inglese).

            Ne sapete niente Voi ?Si ... è stato affiancato un altro progetto di ricerca sul vaiolo ma non in via esclusiva: in pratica vengono inviate pacchetti sia per il LigandFit che, in alternanza, quelle per SmalPox.Tuttavia l'utente può scegliere (dal manager device sul sito) se aderire anche a questa ricerca o limitare l'utilizzo dei suoi cicli inutilizzati al Ligand (la ricerca principale) ... ed io, come tanti, così ho fatto ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Calcolo Distribuito... veramente Utile
            Bene, allora riparto subito !
          • Anonimo scrive:
            Re: Calcolo Distribuito... veramente Utile
            - Scritto da: Anonimo
            Bene, allora riparto subito !Grande !!! ;)P.S.: se non hai un team, da noi sei il benvenuto 8)SalutiJekol
      • Anonimo scrive:
        Re: Calcolo Distribuito... veramente Utile
        - Scritto da: ClipperItaly

        Ci sarebbe anche questo di Team
        http://www.grid.org/services/teams/team.htm?i

        Per altre info
        http://www.wintricks.it/folding.html Anch'io faccio parte del Wintricks.it Italian Team e partecipo a questo utilissimo DCP già da un paio di anni 8)Per chi non lo sapesse, ricordo che: 1) aderire non costa nulla; 2) non servono processori potenti; 3) il pc non soffre la presenza dell'agent in quanto lo stesso sfrutta i cicli di cpu inutilizzati; 4) l'esigenza della connessione si presenta solo al momento del carico/scarico dei risultati di elaborazione e, in media, dura 2 minuti una volta al giorno.Maggiori info in italiano possono trovarsi sul sito sopra indicato ovvero sul nostro forum.Chiunque può aderire contribuendo nel suo piccolo a dare una mano.SalutiJekolp.s.: ciao Clip ;)
    • Akiro scrive:
      Re: Calcolo Distribuito... veramente Uti
      questo è utile, peccato che io sotto linux nn lo posso più usare...(linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: Calcolo Distribuito... veramente Uti

      vi giro un link dove potete scaricare il
      client per un calcolo distribuito molto più
      utile guarda che la conoscienza di un numero primo è comunque utile, perchè ad esempio può essere utilizzato nella crittografia.
      • Avion scrive:
        Re: Calcolo Distribuito... veramente Uti
        - Scritto da: Anonimo
        guarda che la conoscienza di un numero primo
        è comunque utile, perchè ad esempio può
        essere utilizzato nella crittografia.Non voglio metterlo in dubbio, ma la ricerca medica è forse un pelo più importante di nuovi, sofisticati algoritmi crittografici. Già oggi vari algoritmi li riesce a forzare in tempi umani solo il supercomputer della NSA...
        • Anonimo scrive:
          Re: Calcolo Distribuito... veramente Uti
          - Scritto da: Avion
          Non voglio metterlo in dubbio, ma la ricerca
          medica è forse un pelo più importante di
          nuovi, sofisticati algoritmi crittografici.Opinabile
          Già oggi vari algoritmi li riesce a forzare
          in tempi umani solo il supercomputer della
          NSA...Quelli piu' usati praticamente non sono decifrabili...
      • Anonimo scrive:
        Re: Calcolo Distribuito... veramente Uti
        - Scritto da: Anonimo

        vi giro un link dove potete scaricare il

        client per un calcolo distribuito molto
        più

        utile

        guarda che la conoscienza di un numero primo
        è comunque utile, perchè ad esempio può
        essere utilizzato nella crittografia.Scusami che te ne fai in crittografia di UN numero primo? Che caspio di crittografia e' se ti basi sul numero che e' finito sulle prime pagine di tutti i giornali?
        • deltree scrive:
          Re: Calcolo Distribuito... veramente Uti

          - Scritto da: Anonimo


          vi giro un link dove potete scaricare
          il


          client per un calcolo distribuito molto

          più


          utile



          guarda che la conoscienza di un numero
          primo

          è comunque utile, perchè ad esempio può

          essere utilizzato nella crittografia.

          Scusami che te ne fai in crittografia di UN
          numero primo? Che caspio di crittografia e'
          se ti basi sul numero che e' finito sulle
          prime pagine di tutti i giornali?La tua ignoranza mi lascia basito Magari ti fregi anche di attributi come "Esperto di Sicurezza"
  • Anonimo scrive:
    X redazione: Calcoli al secondo ?!?!
    "Potenza di elaborazione complessiva superiore a novemila miliardi di calcoli al secondo."Da quando la potenza di elaborazione di misura in "calcoli" al secondo ? Come si definisce dunque il "calcolo" ? 2+2 ? Oppure 1 calcolo = 1 istruzione ADD in linguaggio macchina ?L'avessi letto in un trafiletto su un settimanale femminile di gossip l'avrei anche passato... ma qui no!!Intendevate forse IPS (Instructions Per Second)? Secondo me "calcolo" non è la traduzione migliore per "instruction" in questa circostanza!
    • Anonimo scrive:
      Re: X redazione: Calcoli al secondo ?!?!
      Intenderanno FLOPS, no? (floating point operation per second)
      • Anonimo scrive:
        Re: X redazione: Calcoli al secondo ?!?!
        - Scritto da: Anonimo
        Intenderanno FLOPS, no? (floating point
        operation per second)Ci ho anche pensato ma... cosa si usa di floating per calcolare numeri primi ?Così, a occhio, sembra una cosa basata su elevamento a potenza intera (vabbè, ci puoi giocare con i logaritmi, però...), prodotti e rapporti tra interi però potrei non considerare in pieno il problema!Poi "operation" = "calcolo" ? Mah... discutibile...
    • Anonimo scrive:
      Re: X redazione: Calcoli al secondo ?!?!
      - Scritto da: Anonimo
      "Potenza di elaborazione complessiva
      superiore a novemila miliardi di calcoli al
      secondo."

      Da quando la potenza di elaborazione di
      misura in "calcoli" al secondo ? Come si
      definisce dunque il "calcolo" ? 2+2 ? Oppure
      1 calcolo = 1 istruzione ADD in linguaggio
      macchina ?

      L'avessi letto in un trafiletto su un
      settimanale femminile di gossip l'avrei
      anche passato... ma qui no!!Con ogni probabilita`, visto il contesto della frase e dell'articolo, in questo caso con "calcoli" intendono ogni singolo numero controllato. Significa che per arrivare con una copertura completa a quel numero a sei milioni di cifre (10e6320429) servirebbero circa 1760 giorni di elaborazione.Probabilmente in quel progetto, come tutti gli altri del genere, vengono assegnati dei "range" di numeri a ciascuno, quindi per un puro caso l'hanno trovato prima di coprire tutti i numeri precedenti (anche perche` non credo che stiano andando avanti da quasi cinque anni con un progetto cosi` futile e idiota).
      • Anonimo scrive:
        Re: X redazione: Calcoli al secondo ?!?!
        Mi smentisco da solo, e` dal '96 che sprecano tempo di CPU ed energia (inquinando inutilmente il pianeta)!
        • Anonimo scrive:
          Re: X redazione: Calcoli al secondo ?!?!
          - Scritto da: Anonimo
          Mi smentisco da solo, e` dal '96 che
          sprecano tempo di CPU ed energia (inquinando
          inutilmente il pianeta)!IMHO sei un ignorante in materia e non arrivi a capire l'importanza della ricerca dei numeri primi "grandi"...
          • Anonimo scrive:
            Re: X redazione: Calcoli al secondo ?!?!
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Mi smentisco da solo, e` dal '96 che

            sprecano tempo di CPU ed energia
            (inquinando

            inutilmente il pianeta)!

            IMHO sei un ignorante in materia e non
            arrivi a capire l'importanza della ricerca
            dei numeri primi "grandi"...non sono quello di prima, ma sono ignorante lo stesso: illuminami! A che cavolo servono ste cose?
          • Anonimo scrive:
            Re: X redazione: Calcoli al secondo ?!?!
            Vedi post: GIMPS
        • Xmasitel scrive:
          Re: X redazione: Calcoli al secondo ?!?!
          - Scritto da: Anonimo
          Mi smentisco da solo, e` dal '96 che
          sprecano tempo di CPU ed energia (inquinando
          inutilmente il pianeta)!Mai sentito parlare di "ricerca pura"? E' una cosa decisamente importante, almeno quanto discutere, visto che si basano sulla stessa esigenza e sullo stesso istinto: conoscere e capire meglio il mondo in cui viviamo.
  • Anonimo scrive:
    Con il dovuto rispetto per la redazione
    . questa notizia l'ha riportata il TG3 delle scienze "Leonardo" ormai quasi una settimana fa....
  • Anonimo scrive:
    con il suo pc 2giga del suo ufficio
    sono admin di rete....se lo beccavo con su sto software le prendeva...
    • Anonimo scrive:
      Re: con il suo pc 2giga del suo ufficio
      E che devo dire io che devo andare a caccia dei software a calcolo di distribuito sui pc aziendali perchè li installano e poi mi chiamano perchè il pc è lento ? :D
    • Anonimo scrive:
      Re: con il suo pc 2giga del suo ufficio
      - Scritto da: Anonimo
      sono admin di rete....se lo beccavo con su
      sto software le prendeva...Perche'? Non esistono le attivita' in proprio?.....
    • Anonimo scrive:
      Re: con il suo pc 2giga del suo ufficio
      - Scritto da: Anonimo
      sono admin di rete....se lo beccavo con su
      sto software le prendeva...basta constentire il traffico minimo in entrata e in uscita ...dico boiate???
      • Anonimo scrive:
        Amministratori miopi
        Le prendeva?se becco un amministratore di rete o presunto taleche mi dice cosa posso o non posso fare credo checi sarebbero dei notevoli problemi nella ditta.Per che evidentemente NON SA DI COSA PARLAfaccio notare che lo scambio di dati tra client eserver è a dir poco irrisorio.Il client si limita a chiedere al server il prossimopotenziale numero primo da testare. In questo casoessendo tutti (2^n)-1 basta passare n.Tutto qui! Quanta banda eh? Mamma mia...sarà al più un pacchetto TCP o due.Per il resto i problemi degli Amministratori sonogli utenti (utonti), il file sharing P2P, i siti pornoe le megamail di massa a catena con gli attachment.Pensate a quello va, forse è meglio. Per il restoi prog di calcolo distribuiti non sono sto problema.Pensate al problema grosso, non all'inezia...Troppo spesso ci sono amministratori che soffronodi "sindrome della portinaia" che, siccome le scalele tiene pulite lei, crede di poter decidere chi far passare o no... Con tutto il rispetto per entrambe lecategorie, se c'è qualcuno che deve decidere èil direttore tecnico o l'amministratore DELEGATO ochi per esso. Se le regole aziendali NON LO VIETANOnessuno si può permettere di dire alcun che.Marco
        • Anonimo scrive:
          Re: Amministratori miopi

          Troppo spesso ci sono amministratori che
          soffrono
          di "sindrome della portinaia" che, siccome
          le scale
          le tiene pulite lei, crede di poter decidere
          chi far
          passare o no... Con tutto il rispetto per
          entrambe le
          categorie, se c'è qualcuno che deve decidere
          è
          il direttore tecnico o l'amministratore
          DELEGATO o
          chi per esso. Se le regole aziendali NON LO
          VIETANO
          nessuno si può permettere di dire alcun che.Parole sante caro Marco.Poi nello specifico il grettone puòsemplicemente insegnare (ci vogliono30 secondi) all'utente che develasciarlo impostato per essereeseguito solo quando la CPU è "idle".Anzi, io lo farei diventare obbligatorio :-)magari con qualche accorgimento peri più paranoici:- solo progetti open source con codice verificabile- con la possibilità di mettere in piedi una macchina che faccia da proxy per comunicare con l'ente che eroga e riceve i dati
        • Anonimo scrive:
          Re: Amministratori miopi
          Approvo e sottoscrivo!
    • Anonimo scrive:
      Re: con il suo pc 2giga del suo ufficio
      - Scritto da: Anonimo
      sono admin di rete....se lo beccavo con su
      sto software le prendeva...hai dimenticato di dire che 1 sei un pessimo amministratore di rete (come mentalità)2 sei un pessimo tecnico di rete (non capisci come funzionano questi programmi -traffico pressochè nullo -rallentamento del pc mentre si lavora nullo )3sei anche un rompicojoni borioso che siccome ha un piccolo potere rompe le scatole a chi puòvorrei che il tuo datore di lavoro sapesse ciò che sei cosi LE PRENDI tu
      • Anonimo scrive:
        Re: con il suo pc 2giga del suo ufficio
        Parole sante!Quella degli amministratori di rete e' una delle razze piu' subdole che esistono!E si puntano cosi' tanto sulle stupidate, che poi per non "perdere la faccia" si trovano con cosi' tanto lavoro inutile da fare che rimangono tutti senza capelli a 20 anni dallo stress.E infine, sono loro a fare quello che vietano di fare agli utenti della rete (leggasi P2P)
        • Anonimo scrive:
          Re: con il suo pc 2giga del suo ufficio
          Beh, non tutti gli amministratori di rete sono come li dipingete....Su tutti i pc abilitati ad internet delle rete che gestisco, ho installato il programma di UD, un progetto di calcolo distruibuito per la ricerca sul cancro: sono 2 anni che lo faccio girare e non ho mai avuto problemi da quel software.
    • Anonimo scrive:
      Re: con il suo pc 2giga del suo ufficio

      sono admin di rete....se lo beccavo con su
      sto software le prendeva...sono il tuo responsabile IT e stovenendo a prenderti :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: con il suo pc 2giga del suo ufficio
      il solito amministratore di rete sottopagato frustrato ed in preda al delirio di onnipotenza ...curati.- Scritto da: Anonimo
      sono admin di rete....se lo beccavo con su
      sto software le prendeva...
    • Anonimo scrive:
      Re: con il suo pc 2giga del suo ufficio
      - Scritto da: Anonimo
      sono admin di rete....se lo beccavo con su
      sto software le prendeva...IO sono admin di rete ed ho installato client a raffica anche contro il parere di altri "tecnici" che avrebbero riscontrato problemi. Nessun utente si è mai lamentato!Oltre la prepotenza di chi non sa come funzionano i programmi, mi sembra anche di notare una certa superstizione ("è meglio non installarlo, non si sa mai") figlia dell'ignoranza.Se il programma gira a priorità meno infinito, non c'è nessuna interferenza. Meglio comunque di certi screensaver! (a patto che il sorgente sia pubblico).Voglio comunque precisare che le macchine che amministro si spengono automaticamente la sera: sono assolutamente contrario allo spreco di energia per il solo scopo di fare calcolo distribuito.
  • Anonimo scrive:
    Attenti a zio bill...
    ...lo userà come prossima Activation Key..... 'zzi vostri.....
    • Anonimo scrive:
      Re: Attenti a zio bill...
      - Scritto da: Anonimo
      ...lo userà come prossima Activation
      Key..... 'zzi vostri.....Ed i cazzi saranno suoi!:D Non ti preoccupare lo scherzetto a Zio Bill è pronto da tempo!
      • Anonimo scrive:
        Re: Attenti a zio bill...
        si e' pronto da tempo dopo che ci hanno lavorato i marzianil'esercito e qualche civilecomunque HA un campo di applicazione pratica basta pensare a pgpla chiave pubblica e' la moltiplicazione di 2 numeri primila privata un numero primo (per questo non va data in giro)adesso se si prende il numero primo QUESTO e lo si moltiplica per un altro numero primo (non se stesso)chi deve decifrare il mio "ciao pippo" ci mette un po di secoliper la potenza attuale almeno la stesso tempo usato per cercare il numero, + il tempo per fare la divisionevaramente TANTO cmq non esiste solo x86 per fare 2 + 2
        • vincio scrive:
          Re: Attenti a zio bill...
          Si ok, ma hai idea del tempo che ci metti tu a codificare "ciao pippo" con *quel* numero?Stai tranquillo: NON ha applicazioni pratiche, almeno non oggi.
          • paulatz scrive:
            A proposito del titolo
            Non vi sembra forse un pochino esagerato Trovato il numero primo più grande ?Come a dire che di più grandi non c'é ne sono.
  • Africano scrive:
    ora me lo segno
    però un marziano sarebbe stato meglio, almeno qualcuno mi crederà quando parlo del disco volante che parcheggia sul mio tetto.
  • Anonimo scrive:
    nella mia stanza appendo la topa!
    )firmatoTopolino
  • Anonimo scrive:
    hei..
    "ha trovato ha trovato"cioe'? che significa?
    • Luca Schiavoni scrive:
      Re: hei..
      - Scritto da: Anonimo
      "ha trovato ha trovato"

      cioe'? che significa?significa picolo erore, grazie (corretto ora!)LucaS
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