X-37B, un segreto sulle teste di tutti

Secondo volo per il veicolo spaziale dell'aeronautica statunitense. Scopo della missione: un mistero
Secondo volo per il veicolo spaziale dell'aeronautica statunitense. Scopo della missione: un mistero

Domenica è stato lanciato con il vettore Atlas V il secondo X-37B, l’aereo spaziale senza pilota arrivato già alla seconda versione di prova e ora in orbita.

Teoricamente un progetto supersegreto , X-37B è stato costruito dalla Boeing presso l’unità Space and Intelligence Systems di Huntington Beach.

Il primo Boeing X-37B Orbital Test Vehicle è atterratto a dicembre dopo una missione durata 224 giorni.

X-37B rappresenta ciò che di più vicino allo Space Shuttle (ormai in via di pensionamento) rimane in circolazione: almeno esternamente gli somiglia molto e il Pentagono ne ha ammesso l’esistenza, pur continuando a coprire con il segreto le caratteristiche operative e i compiti.

Per questo il motivo del volo rimane segreto , tanto da spingere alcuni osservatori (e l’Iran ) a parlare di esperimenti di sistemi missilistici. Durante la sua ultima missione sarebbe tuttavia stato immortalato in alcune immagini della sua orbita intorno alla Terra che sembrerebbero mostrarlo periodicamente in linea di vista su Iraq, Iran, Afghanistan, Pakistan e Corea.

Il programma, spiega tuttavia l’aeronautica militare statunitense, rispecchia la generale tendenza della NASA a razionalizzare i costi sull’onda di un budget per i prossimi anni più magro: “Esso può potenzialmente rendere gli esperimento spaziali più abbordabili, così da permettere di concentrare soldi e risorse su tecnologie e innovazione più che sugli strumenti di base”.

Claudio Tamburrino

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