X lancia un'app di messaggistica separata: arriva X Chat su iOS

X lancia un'app di messaggistica separata: arriva X Chat su iOS

X Chat è la nuova app separata per i messaggi di X, in beta su iOS. La versione per Android è in arrivo, ma restano i dubbi sulla sicurezza.
X lancia un'app di messaggistica separata: arriva X Chat su iOS
X Chat è la nuova app separata per i messaggi di X, in beta su iOS. La versione per Android è in arrivo, ma restano i dubbi sulla sicurezza.

Molti ricorderanno quando Elon Musk voleva trasformare X in una super app, un’unica piattaforma per messaggi, pagamenti, contenuti. Adesso X sta facendo l’esatto contrario, ha preso la messaggistica e l’ha messa in un’app a sé. Si chiama X Chat, è in beta su iOS e i mille posti disponibili tramite TestFlight sono si sono esauriti in due ore. Se l’obiettivo era dimostrare che c’è interesse, missione compiuta. Se l’obiettivo era capire cosa X voglia diventare da grande, la confusione rimane.

X Chat: la nuova app di messaggistica di Elon Musk

Negli ultimi mesi abbiamo lavorato in silenzio a un’app separata X Chat per iOS, ha scritto su X il designer di prodotto di xAI Michael Boswell, invitando i tester a usarla e dare il loro feedback. La beta è essenziale, un’interfaccia più pulita e fluida rispetto ai messaggi diretti nell’app X principale, senza le richieste di messaggi, funzione che Boswell dice essere in fase di sviluppo

I primi tester hanno iniziato a condividere screenshot: la schermata di login ha uno sfondo stellato e il nome appare stilizzato come “xChat” anziché “X Chat”, il che potrebbe suggerire un possibile rebranding. Le chat si sincronizzano con l’app X e con chat.x.com, la versione web lanciata a dicembre 2025.

La beta verrà espansa oltre i mille utenti iniziali a breve, ma non c’è una data precisa. È in arrivo anche una versione Android a breve, secondo quanto confermato da Grok, il chatbot AI di xAI che su X risponde alle domande sull’app come se fosse il portavoce ufficiale.

Il problema della crittografia

X Chat è la versione più “muscolosa” dei messaggi diretti di X, che l’azienda dichiara crittografati end-to-end. Il problema è che gli esperti di sicurezza hanno avvertito che il servizio è meno sicuro di altre app di messaggistica crittografata come Signal e che non andrebbe considerato affidabile per le comunicazioni sensibili. Non è chiaro se l’app separata abbia affrontato queste criticità o se le abbia semplicemente ereditate dall’app principale con un’interfaccia più carina.

Per un’app di messaggistica, la sicurezza non è un optional, è il fondamento. Lanciare un prodotto senza rispondere prima alle preoccupazioni della comunità di sicurezza è una scelta che potrebbe ritorcersi contro.

X doveva essere l’app che conteneva tutto, la WeChat americana. Invece sta iniziando a disaggregare le proprie funzionalità in app separate, esattamente nella direzione opposta. Facebook fece la stessa cosa anni fa con Messenger, separandolo dall’app principale. Funzionò, ma Facebook aveva miliardi di utenti e una base solida. Per X non è la stessa cosa, con i suoi problemi di retention degli inserzionisti e la concorrenza di Threads che cresce mese dopo mese. Staremo a vedere.

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Pubblicato il
4 mar 2026
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