xDSL, Telecom è circondata

Dopo le mosse di Infostrada sono dieci gli operatori che diffidano in un comunicato Telecom Italia per la sua offerta wholesale per i servizi veloci. Oggi l'Autorità dovrà decidere sulla questione. La tensione è alta sulla flat HDSL
Dopo le mosse di Infostrada sono dieci gli operatori che diffidano in un comunicato Telecom Italia per la sua offerta wholesale per i servizi veloci. Oggi l'Autorità dovrà decidere sulla questione. La tensione è alta sulla flat HDSL


Roma – Sui servizi a banda larga forniti con tecnologie xDSL si gioca un pezzo importante del futuro della connettività in Italia e oggi l’Autorità per le TLC dovrà prendere una decisione conclusiva sull’offerta di Telecom Italia agli altri operatori. Un’offerta che è rimbalzata già più volte tra Authority ed ex monopolista per la difficoltà a trovare una intesa sui prezzi da praticare ai carrier che vogliano rivendere ai propri clienti servizi acquistati da Telecom. Sulle modalità di fornitura, decisive non solo per gli operatori ma anche per gli utenti che acquisteranno i loro prodotti, si sta alzando una polvere densissima.

La tensione attorno alla decisione dell’Autorità è tale che ieri dieci operatori di telefonia hanno formalmente diffidato Telecom Italia sulla questione dei servizi a banda larga. Una linea già seguita poche ore prima da Infostrada.

Adriacom, Cable & Wireless Italia, KPNQwest Italia, Lombardiacom, Mc-Link, Netscalibur, Noicom, Peppercom, Teti e Tibercom hanno firmato un comunicato stampa nel quale hanno annunciato l’invio di una diffida formale a Telecom e, per competenza, all’Autorità delle Comunicazioni, alla Commissione UE e all’Antitrust.

Diffida nella quale si chiede che “la nuova offerta wholesale di servizi trasmissivi a larga banda non disattenda gli obblighi imposti a Telecom dalla normativa comunitaria e nazionale (da ultimo la Delibera 15/00/CIR dell’Autorità)”. I carrier se la prendono con l’offerta rivista e corretta da Telecom Italia che, tra le altre cose, “ignorerebbe l’obbligo” di formulare un “pacchetto” che consenta la rivendita di servizi HDSL a 2 megabit al secondo con formula tariffaria flat. Una modalità di fornitura considerata centrale da tutti gli operatori.

L’accusa formulata dalle compagnie telefoniche è durissima: si ritiene che “Telecom ponga ostacoli insormontabili allo sviluppo della concorrenza nel mercato dei servizi a larga banda, tali da mettere altresì in pericolo i nuovi mercati di servizi avanzati come il telelavoro, la formazione a distanza, la TV interattiva, i servizi a valore aggiunto, la telediagnostica e telemedicina, nonché tutti i servizi legati alla larga banda (housing, etc..).”


Sulla stessa linea di accusa si è mossa anche Infostrada che ha firmato una diffida inviata a Telecom e per conoscenza alle medesime autorità a cui si sono rivolti gli altri operatori.

Anche Infostrada ritiene che l’offerta wholesale Telecom violi quanto previsto dalle delibere dell’Autorità in particolare per quanto riguarda le condizioni economiche previste da Telecom e le modalità dell’offerta. In questo senso Infostrada ha accusato Telecom di voler impedire il varo della fornitura HDSL con modello flat che pure è prevista dalle delibere.

La nota di Infostrada che avverte della diffida a Telecom ricorda anche il procedimento in corso presso l’Antitrust che sta valutando l’operato di Telecom Italia sul fronte della banda larga, procedimento nel quale sarebbe “emersa la sussistenza di gravi e reiterate pratiche escludenti tenute da Telecom nei confronti dei suoi concorrenti, pratiche rivolte tra l’altro alla monopolizzazione del nascente mercato dei servizi X-Dsl”.

Anche l’Associazione italiana dei provider AIIP in una nota dai toni insolitamente aspri aveva aggredito la situazione sostenendo che l’impasse stava procurando danni economici intollerabili.

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21 02 2001
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